Telekom Serbia
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TELEKOM SERBIA/IL CENTRO-SINISTRA SILURA LA NUOVA COMMISSIONE PARLAMENTARE GRAZIE ALLE ASSENZE DEL POLO CAUSA PARTITA. MANFREDI (RADICALI): "DOVE NON POTE‚ MARINI POTE‚ SHEVCHENKO!". [25 maggio 2005]

TELEKOM SERBIA/MANFREDI (RADICALI): “ARCHIVIAZIONE INDAGINI PROCURA TORINO NON CHIUDE MA APRE NUOVE STRADE AD UNA NUOVA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA”. [17 maggio 2005]

TELEKOM SERBIA/MANFREDI (RADICALI): “DOPO QUATTRO ANNI DI INDAGINI IL PRIMO COLPEVOLE E’ STATO ASSICURATO ALLA GIUSTIZIA: SARO’ PROCESSATO IL 7 LUGLIO A CAMPOBASSO PER AVER DIFFAMATO L’AVV. GIOVANNI DI STEFANO”. [14 aprile 2005]
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  Torino, 25 maggio 2005
TELEKOM SERBIA/IL CENTRO-SINISTRA SILURA LA NUOVA COMMISSIONE PARLAMENTARE GRAZIE ALLE ASSENZE DEL POLO CAUSA PARTITA. MANFREDI (RADICALI): "DOVE NON POTE‚ MARINI POTE‚ SHEVCHENKO!".

Bocciata dalla Camera l'ipotesi di una ricostituzione della commissione Telekom Serbia; nella seduta congiunta delle commissioni Esteri e Trasporti e' infatti passato un emendamento dell'opposizione (primo firmatario Umberto Ranieri) che ha soppresso l'intero testo della proposta di legge del Polo. Molti parlamentari della Cdl erano in volo per Istanbul per assistere alla finale di Champions League, Milan-Liverpool.

Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:

"Il comportamento dei parlamentari del Polo nella vicenda Telekom Serbia passerà agli annali per l‚insipienza e l‚inadeguatezza rispetto al compito di far luce su una delle pagine più vergognose della recente politica estera italiana.
Dopo una partenza impeccabile della commissione ormai defunta, la Cdl si è fatta accecare dal polverone sollevato dalle dichiarazioni di Igor Marini e non è più riuscita a trovare la strada maestra; ha lasciato il lavoro di ricostruzione dei fatti a metà e non ha presentato nessuna relazione in Parlamento nella speranza di riprendere con più lucidità il cammino.
Oggi, quando il centro-destra doveva dimostrare compattezza e unità d‚intenti, ha prevalso la passione calcistica; è proprio il caso di dirlo: dove non pote‚ Marini pote‚ Shevchenko! Complimenti!".
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  Torino, 17/05/05
TELEKOM SERBIA/MANFREDI (RADICALI): “ARCHIVIAZIONE INDAGINI PROCURA TORINO NON CHIUDE MA APRE NUOVE STRADE AD UNA NUOVA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA”.

 Alla notizia dell’archiviazione dell’inchiesta sull’affaire Telekom Serbia da parte della Procura di Torino, Giulio Manfredi
(Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha commentato:
 “Ci sarà tempo per leggere le 38 pagine dell’ordinanza di archiviazione di un’indagine durata quattro anni e mezzo e iniziata sulla scorta delle rivelazioni de “La Repubblica”. Mi preme ora far presente due cose: i due dirigenti di Telecom Italia dell’epoca indagati – Tomaso Tommasi di Vignano e Giuseppe Gerarduzzi – si erano rifiutati di rispondere alle domande della commissione parlamentare fino a quando non si fosse conclusa l’inchiesta giudiziaria; dunque, in base a quanto dichiarato, i protagonisti italiani dell’acquisto del 29% di Telekom Serbia sono da oggi a disposizione di una possibile nuova commissione.
Inoltre, l’archiviazione dell’inchiesta penale comporta la fine di qualsiasi indebito corto circuito con l’audizione in commissione degli esponenti politici del governo Prodi nel 1997. Il presidente Ciampi (ministro del Tesoro all’epoca e, in tale veste, detentore del 61% delle azioni di Telecom Italia) è già stato sentito lo scorso luglio dai PM torinesi, i quali – secondo quanto riportato oggi su “La Stampa” – avrebbero così riassunto le sue dichiarazioni in merito: “L’allacciare rapporti di affari con la Jugoslavia nel contesto politico ed economico di allora era considerato cosa auspicabile e profittevole”.
Un presa di posizione molto impegnativa che Ciampi non avrà problemi ad esplicitare anche alla commissione parlamentare – organismo più consono a ricevere considerazioni politiche rispetto agli inquirenti torinesi - se chiamato a farlo con tutte le garanzie istituzionali del caso.
Una volta sentito Ciampi, come potranno Prodi, Dini e Fassino reiterare il loro rifiuto ad essere auditi in commissione, mentre si sono recati tranquillamente in Procura?
Il prossimo 25 maggio la Camera discuterà il progetto di legge di ricostituzione della commissione parlamentare d’inchiesta: la maggioranza di centro-destra esprimerà in quell’occasione la volontà di completare il lavoro lasciato in sospeso dalla prima commissione o esprimerà, anche in questo campo, divisioni, riserve mentali e inadeguatezze?”.

Manfredi (348/5335305)
N.B. Il libro “Telekom Serbia: Presidente Ciampi, nulla da dichiarare? – Diario ragionato del caso dal 1994 al 2003” di Giulio Manfredi (edizioni Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, postfazione di Marco Pannella) è disponibile in libreria o può essere richiesto a: radicalipiemonte@hotmail.com
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  Torino, 14 aprile 2004
TELEKOM SERBIA/MANFREDI (RADICALI): “DOPO QUATTRO ANNI DI INDAGINI IL PRIMO COLPEVOLE E’ STATO ASSICURATO ALLA GIUSTIZIA: SARO’ PROCESSATO IL 7 LUGLIO A CAMPOBASSO PER AVER DIFFAMATO L’AVV. GIOVANNI DI STEFANO”.
 
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
 
“I carabinieri mi hanno consegnato formale citazione in giudizio davanti al Tribunale di Campobasso, il prossimo 7 luglio, per rispondere dei reati di cui all’art. 593 del Codice Penale ‘perché comunicando con più persone diffondeva a mezzo Internet notizie offensive dell’onore e della reputazione di Di Stefano Giovanni, accostando suggestivamente il suo nome a quello di noti esponenti mafiosi’
.
Ci sarà modo e tempo per parlare di quest’imputazione, basata unicamente sul fatto che in un mio comunicato - ripreso dai siti radicali e riportato nel mio libro sul caso Telekom Serbia (pag. 289) – ho inserito la citazione testuale di un altro libro (“Falcone Borsellino Mistero di Stato”, Edizioni della Battaglia, Palermo, 2002, pag. 83).
Qui ed ora mi preme evidenziare solo questo: dopo quattro anni di indagini da parte della Procura di Torino, dopo due anni di attività della commissione parlamentare d’inchiesta, dopo migliaia di servizi e di articoli sul caso, l’unico ad essere processato in un’aula di tribunale è quel cittadino che, nel lontano giugno 1997, di fronte alla scoperta di aver finanziato con i soldi delle sue tasse e delle sue bollette il criminale Milosevic, non aveva fatto finta di nulla ma si era attivato, assieme ai suoi compagni radicali, all’unico parlamentare radicale, il senatore Milio, per chiedere conto al governo Prodi  (e all’allora ministro del Tesoro Ciampi) di un investimento (456 milioni di euro) vergognoso politicamente e sciagurato economicamente.
Diciamolo, con Flaiano: la situazione sarebbe drammatica se fosse seria.”.
 
Manfredi (348/5335305)
 
N. B. Il libro “Telekom Serbia: Presidente Ciampi, nulla da dichiarare? – Diario ragionato del caso dal 1994 al 2003”
di Giulio Manfredi (edizioni Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, con postfazione di Marco Pannella) è acquistabile in libreria o telefonando allo 011/230.90.06 (Associazione Radicale Adelaide Aglietta).

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