Trasporti
Interrogazioni e Interpellanze

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE - Oggetto: ASFALTO e SICUREZZA STRADALE [16 maggio 2003]

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA SUI TRENI DI PASQUETTA [2 aprile 2002]

INTERROGAZIONE Nš 294 - OGGETTO: mancato funzionamento del passaggio a livello di San Giuliano Vecchio AL) [17 ottobre 2000]


  Torino, 16 maggio 2003
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE - Oggetto: ASFALTO e SICUREZZA STRADALE
I sottoscritti consiglieri regionali, premesso che:
- esiste da circa vent'anni un tipo di asfalto, cosiddetto drenante, che è prodotto,unitamente alle macchine per la sua posa, dagli stessi stabilimenti che producono quello tradizionale;
- a fronte di costi superiori del drenante rispetto al tradizionale di circa il 50%, il primo ha una maggiore durata e resistenza sia agli agenti atmosferici (al calore fino +50°; al freddo fino a –30°) , che all’usura (7 anni contro i 5 anni dell’asfalto tradizionale);
- la scelta dell’asfalto drenante comporterebbe, di conseguenza, la possibilità di ridurre il numero e la durata di permanenza dei cantieri sulle nostre strade;
- dove l'asfalto drenante è stato utilizzato, è documentata la riduzione degli incidenti stradali del 25% in strade di pianura e del 40% nei tratti alpini, collinari e in curva;
di conseguenza, vi è stata anche una riduzione della mortalità per incidenti (dati Comunità Europea);
- in Italia, il costo sociale degli incidenti stradali è pari a 31 milioni di euro (542 euro pro capite), il 26% in più della media europea;
- i dati diffusi dall'Arpa Regionale registrano un grave incremento negli ultimi mesi degli incidenti e della mortalità in tutto il territorio regionale. Particolarmente significativo il dato che riguarda la provincia di Cuneo e Vercelli: in pochi mesi la percentuale di incidenti ha superato il dato annuale del 2002;
Interrogano gli Assessori competenti per sapere:
1. se esistono dei dati sulla tipologia di asfalto utilizzata nella realizzazione delle strade comunali, provinciali e regionali;
2. come si può proporre, all’interno dei “piani d’azione” regionali, l’estensione dell’utilizzo dell’asfalto drenante;
3. se non sia il caso, da subito, di prevedere progetti atti ad individuare con urgenza quei tratti di rete viaria di maggior rischio in cui, in fase di ripristino del manto stradale per usura o altro, questo venga sostituito da un bitume con caratteristiche drenanti.

BRUNO MELLANO
CARMELO PALMA
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: perché a Pasquetta la regola è che i treni per il mare debbano trasformarsi in vergognosi carri bestiame?
I sottoscritti consiglieri regionali, premesso che:
- il giorno 1° aprile 2002 (Pasquetta) i treni della linea Torino-Fossano-Savona-Ventimiglia sono stati presi d'assalto da migliaia di cittadini, sia all'andata che al ritorno;
- l'esiguità dei posti disponibili rispetto alla domanda ha avuto i seguenti effetti sui treni della sera e della notte: centinaia di persone (che, giova ricordarlo, avevano pagato il biglietto e avevano, perciò, diritto ad un servizio adeguato) si sono stipate come sardine in tutti gli spazi utili (gabinetti compresi), con gravi rischi per la sicurezza individuale e collettiva (fra le persone coinvolte vi erano anche mamme con bimbi in braccio e persone anziane); centinaia di persone sono rimaste sulle pensiline delle varie stazioni, non potendo fisicamente accedere ai treni;
- quanto successo non è un evento imprevedibile ed eccezionale ma si ripete periodicamente ogni anno, ogni giorno di Pasquetta (e poi, periodicamente, ogni anno, ogni domenica di luglio e agosto).
Interrogano l'Assessore Regionale ai Trasporti per sapere:
- se intenda contattare i responsabili regionali di Trenitalia per suggerire loro di convertire parte degli ingenti investimenti pubblicitari dell'azienda in una decina di carrozze ferroviarie: solo così i cittadini utenti constaterebbero personalmente il miglioramento del servizio e non si sentirebbero più presi in giro!
Torino, 2 aprile 2002
Carmelo PALMA
Bruno MELLANO
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Torino, 17 ottobre 2000
INTERROGAZIONE Nš 294 - OGGETTO: mancato funzionamento del passaggio a livello di San Giuliano Vecchio AL)
I sottoscritti consiglieri regionali
PREMESSO CHE
- nel sobborgo di San Giuliano Vecchio è presente un attraversamento della rete ferroviaria delle F.S. protetto fino a qualche tempo fa con passaggio a livello custodito e successivamente con impianto automatizzato;
- la strada che incrocia la linea ferroviaria è percorsa quotidianamente da pedoni, da scuolabus, da veicoli privati e per trasporto merci;
- il traffico ferroviario è intenso, si contano 120 treni fra i quali l’Eurostar;
VISTO CHE
- Il passaggio a livello, stando alle testimonianze degli abitanti della zona, non funziona rimanendo inutilmente chiuso per ore e aprendosi poco prima del passaggio di un treno;PRESO ATTO CHE
- quotidianamente si rischia la tragedia;
- nonostante le richieste d’intervento rivolte alle F.S. queste non sono riuscite a porvi rimedio;
- i cittadini hanno avvertito l’urgenza di presidiare il passaggio a livello e disporre cartelloni per avvertire del pericolo;
- la Compagnia Carabinieri di Alessandria ha dato il via alle indagini sul caso;CONSIDERATO CHE
- gli abitanti del luogo sono mobilitati in una raccolta firme, e stando alle notizie dei giornali sono in procinto di occupare i binari se non verrà, nell’immediato, ridisposta la presenza di personale F.S. per custodia del passaggio a livello nell’attesa della soluzione del problema tecnico;INTERROGA l’Assessore ai Trasporti per sapere
- se sia a conoscenza dello stato delle cose;
- quali misure intenda adottare per contribuire a risolvere questa gravissima situazione di rischio.
Bruno MELLANO
Carmelo PALMA
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