Lavoro e attività produttive
Mozioni e Ordini del giorno

ODG - OGGETTO: contrarietà alla brevettazione del software nelle amministrazioni locali e libero accesso alla brevettabilità dei software. [24 novembre 2004]

ORDINE DEL GIORNO N. 138 - COMUNICAZIONI AZIENDALI: ESUBERO DI CIRCA 1000 LAVORATORI ALLA FIAT MIRAFIORI-SETTORE AUTO [14 novembre 2000]

ORDINE DEL GIORNO N. 58 - INDIRIZZI E CRITERI DI PROGRAMMAZIONE URBANISTICA PER INSEDIAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA [25 luglio 2000]

  Torino 24 novembre 2004
OGGETTO: contrarietà alla brevettazione del software nelle amministrazioni locali e libero accesso alla brevettabilità dei software.

Premesso che
Il 24 settembre 2003 il Parlamento europeo ha approvato una proposta di Direttiva in materia di brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici (rapporto McCarthy). Il testo licenziato dal PE impedisce di brevettare il software puro in quanto tale; permette, invece, la brevettabilità di invenzioni che si basano sul software per il loro funzionamento, riavvicinando così il brevetto alla sua natura originaria, vale a dire alla protezione delle invenzioni e non dei concetti astratti, di cui il software è una forma particolare;
Il voto del Parlamento europeo ha accolto le istanze dei due milioni di cittadini europei che si sono schierati contro tale provvedimento, riconoscendo che l'approvazione di tale direttiva, nel suo testo originario proposto dalla Commissione Europea, avrebbe bloccato uno dei comparti più avanzati e strategici del sistema economico europeo, quale l'informatica. Questa proposta di direttiva sovverte, infatti, i dettami della Convenzione Europea sui Brevetti, introducendo la brevettabilità del software e dei metodi commerciali;
Come già dimostrato negli Stati Uniti, il sistema brevettuale, che è stato esteso al software da 20 anni, ha rallentato l'innovazione invece che incoraggiarla, incentivando lo spostamento dei fondi destinati alla ricerca verso i dipartimenti legali che si occupano a tempo pieno di costose cause brevettuali.
Considerato che
tale proposta è pericolosa, perché introduce ostacoli insormontabili alla creazione di software, sia libero (open source) che proprietario, sia se ceduto gratuitamente che dietro pagamento. Ogni autore di software, infatti, sarebbe esposto al rischio di dover elaborare soluzioni tecniche che non siano coperte da alcun brevetto software, rendendo il processo di ideazione del software estremamente complesso ed oneroso, se non del tutto impossibile;
Il Paese e diverse amministrazioni locali sono fortemente impegnate a sviluppare e promuovere processi di migrazione da software proprietario a software libero (open source), e tale processo sarebbe fortemente ostacolato da una proposta di questo tipo.
Ricordando che
Il 27 novembre prossimo si celebrerà in Italia la IV Giornata Nazionale di Linux e del Software Libero;
invita la Giunta della Regione Piemonte, il Parlamento ed il Governo italiano a studiare possibilità alternative di tutela dei diritti d'autore e delle proprietà intellettuali che consentano la condivisione delle innovazioni pur mantenendo ferma la remunerabilità delle invenzioni;
invita il Parlamento ed il Governo italiano ad intensificare l'impegno alla libera circolazione delle idee ed a sostenere, in ogni sede comunitaria, la posizione adottata in materia di brevettabilità dei software dal Parlamento europeo;
invita la Commissione Europea, il Consiglio dei Ministri Europei a ritenere prioritario il mantenimento ad accogliere le deliberazioni del Parlamento europeo in materia di brevettabilità dei software;
Dà mandato al presidente del Consiglio regionale di trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, al Presidente della Commissione europea ed al Presidente del Parlamento europeo.
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  14 novembre 2000
ORDINE DEL GIORNO N. 138
COMUNICAZIONI AZIENDALI: ESUBERO DI CIRCA 1000 LAVORATORI ALLA FIAT MIRAFIORI-SETTORE AUTO

Il Consiglio Regionaleavendo appreso che la direzione aziendale Fiat ha comunicato alle OO.SS. l’esubero di circa mille lavoratori appartenenti prevalentemente agli Enti Centrali di Mirafiori;
considerata la crisi occupazionale che attraversa la Città e, più in particolare, il settore Auto ed il suo indotto
ESPRIME SOLIDARIETÀ
alle lavoratrici ed ai lavoratori interessati dal grave provvedimento
AUSPICA
che le parti sociali trovino le più idonee soluzioni alla crisi occupazionale in atto
IMPEGNA
con assoluta urgenza il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore dell’industria ad un intervento immediato del Governo Regionale;
rileva che giace senza risposta una richiesta della competente Commissione per un’audizione della FIAT nella quale verificare le prospettive dell’azienda dopo l’accordo con General Motors;
considerati gli sviluppi della situazione che confermano la straordinaria urgenza di questo chiarimento
RICHIEDE
che l’audizione sia fissata immediatamente.
Testo del documento votato nell’adunanza consiliare pomeridiana del 14 novembre 2000 e approvato all'unanimità dei 41 Consiglieri presenti.
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25 luglio 2000
ORDINE DEL GIORNO Nš 58
INDIRIZZI E CRITERI DI PROGRAMMAZIONE URBANISTICA PER INSEDIAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA

Il Consiglio Regionalepreso attoche è fortemente avvertita e non più rinviabile la necessità di procedere ad una rivisitazione della legge regionale sul commercio e della deliberazione n. 563 del 29/10/99 contenente gli indirizzi generali e i criteri di programmazione urbanistica per l’insediamento del commercio al dettaglio in sede fissa
preso atto altresì
che su tale necessità convergono le forze politiche e i gruppi consiliari e che l’Assessore regionale competente in occasione della riunione della VII commissione, tenutasi in data 20 luglio u.s., si e impegnato a modificare tale legislazione e le deliberazioni che l’accompagnano allo scopo di assicurare nel quadro di uno sviluppo e di una modernizzazione del settore, un ruolo alla piccola impresa commerciale e la tutela dei diritti dei consumatori
considerato che
le modifiche da apportare non possono essere parziali bensì funzionali all’esigenza di procedere ad una riforma organica della legge
impegna la Giunta Regionale
e per essa l’Assessore competente a predisporre e a presentare una proposta organica di riforma della legge regionale sul commercio e delle deliberazioni ad esse collegate
impegna la VII commissione
a promuovere un ravvicinato confronto con le categorie e tutti i soggetti interessati, comprese le associazioni dei consumatori, per giungere in tempi rapidi all’approvazione ditale riforma.

Testo del documento, emendato, votato nell’adunanza consiliare pomeridiana del 25 luglio 2000 ed approvato con 53 voti favorevoli (n. i Consigliere non partecipa alla votazione).
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