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| Torino
24 novembre 2004 OGGETTO: contrarietà alla brevettazione del software nelle amministrazioni locali e libero accesso alla brevettabilità dei software. Premesso che Il 24 settembre 2003 il Parlamento europeo ha approvato una proposta di Direttiva in materia di brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici (rapporto McCarthy). Il testo licenziato dal PE impedisce di brevettare il software puro in quanto tale; permette, invece, la brevettabilità di invenzioni che si basano sul software per il loro funzionamento, riavvicinando così il brevetto alla sua natura originaria, vale a dire alla protezione delle invenzioni e non dei concetti astratti, di cui il software è una forma particolare; Il voto del Parlamento europeo ha accolto le istanze dei due milioni di cittadini europei che si sono schierati contro tale provvedimento, riconoscendo che l'approvazione di tale direttiva, nel suo testo originario proposto dalla Commissione Europea, avrebbe bloccato uno dei comparti più avanzati e strategici del sistema economico europeo, quale l'informatica. Questa proposta di direttiva sovverte, infatti, i dettami della Convenzione Europea sui Brevetti, introducendo la brevettabilità del software e dei metodi commerciali; Come già dimostrato negli Stati Uniti, il sistema brevettuale, che è stato esteso al software da 20 anni, ha rallentato l'innovazione invece che incoraggiarla, incentivando lo spostamento dei fondi destinati alla ricerca verso i dipartimenti legali che si occupano a tempo pieno di costose cause brevettuali. Considerato che tale proposta è pericolosa, perché introduce ostacoli insormontabili alla creazione di software, sia libero (open source) che proprietario, sia se ceduto gratuitamente che dietro pagamento. Ogni autore di software, infatti, sarebbe esposto al rischio di dover elaborare soluzioni tecniche che non siano coperte da alcun brevetto software, rendendo il processo di ideazione del software estremamente complesso ed oneroso, se non del tutto impossibile; Il Paese e diverse amministrazioni locali sono fortemente impegnate a sviluppare e promuovere processi di migrazione da software proprietario a software libero (open source), e tale processo sarebbe fortemente ostacolato da una proposta di questo tipo. Ricordando che Il 27 novembre prossimo si celebrerà in Italia la IV Giornata Nazionale di Linux e del Software Libero; invita la Giunta della Regione Piemonte, il Parlamento ed il Governo italiano a studiare possibilità alternative di tutela dei diritti d'autore e delle proprietà intellettuali che consentano la condivisione delle innovazioni pur mantenendo ferma la remunerabilità delle invenzioni; invita il Parlamento ed il Governo italiano ad intensificare l'impegno alla libera circolazione delle idee ed a sostenere, in ogni sede comunitaria, la posizione adottata in materia di brevettabilità dei software dal Parlamento europeo; invita la Commissione Europea, il Consiglio dei Ministri Europei a ritenere prioritario il mantenimento ad accogliere le deliberazioni del Parlamento europeo in materia di brevettabilità dei software; Dà mandato al presidente del Consiglio regionale di trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, al Presidente della Commissione europea ed al Presidente del Parlamento europeo. Torna su |
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novembre 2000 ORDINE DEL GIORNO N. 138 COMUNICAZIONI AZIENDALI: ESUBERO DI CIRCA 1000 LAVORATORI ALLA FIAT MIRAFIORI-SETTORE AUTO Il Consiglio Regionaleavendo appreso che la direzione aziendale Fiat ha comunicato alle OO.SS. lesubero di circa mille lavoratori appartenenti prevalentemente agli Enti Centrali di Mirafiori; considerata la crisi occupazionale che attraversa la Città e, più in particolare, il settore Auto ed il suo indotto ESPRIME SOLIDARIETÀ alle lavoratrici ed ai lavoratori interessati dal grave provvedimento AUSPICA che le parti sociali trovino le più idonee soluzioni alla crisi occupazionale in atto IMPEGNA con assoluta urgenza il Presidente della Giunta Regionale e lAssessore dellindustria ad un intervento immediato del Governo Regionale; rileva che giace senza risposta una richiesta della competente Commissione per unaudizione della FIAT nella quale verificare le prospettive dellazienda dopo laccordo con General Motors; considerati gli sviluppi della situazione che confermano la straordinaria urgenza di questo chiarimento RICHIEDE che laudizione sia fissata immediatamente. Testo del documento votato nelladunanza consiliare pomeridiana del 14 novembre 2000 e approvato all'unanimità dei 41 Consiglieri presenti. Torna su |
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luglio 2000 ORDINE DEL GIORNO Nš 58 INDIRIZZI E CRITERI DI PROGRAMMAZIONE URBANISTICA PER INSEDIAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA Il Consiglio Regionalepreso attoche è fortemente avvertita e non più rinviabile la necessità di procedere ad una rivisitazione della legge regionale sul commercio e della deliberazione n. 563 del 29/10/99 contenente gli indirizzi generali e i criteri di programmazione urbanistica per linsediamento del commercio al dettaglio in sede fissa preso atto altresì che su tale necessità convergono le forze politiche e i gruppi consiliari e che lAssessore regionale competente in occasione della riunione della VII commissione, tenutasi in data 20 luglio u.s., si e impegnato a modificare tale legislazione e le deliberazioni che laccompagnano allo scopo di assicurare nel quadro di uno sviluppo e di una modernizzazione del settore, un ruolo alla piccola impresa commerciale e la tutela dei diritti dei consumatori considerato che le modifiche da apportare non possono essere parziali bensì funzionali allesigenza di procedere ad una riforma organica della legge impegna la Giunta Regionale e per essa lAssessore competente a predisporre e a presentare una proposta organica di riforma della legge regionale sul commercio e delle deliberazioni ad esse collegate impegna la VII commissione a promuovere un ravvicinato confronto con le categorie e tutti i soggetti interessati, comprese le associazioni dei consumatori, per giungere in tempi rapidi allapprovazione ditale riforma. Testo del documento, emendato, votato nelladunanza consiliare pomeridiana del 25 luglio 2000 ed approvato con 53 voti favorevoli (n. i Consigliere non partecipa alla votazione). Torna su |
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