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11 giugno 2003 BUONI SCUOLA/REGIONE PIEMONTE: RADICALI APPROVATE LE NOSTRE PROPOSTE La legge istitutiva dei cosiddetti buoni scuola è stata ieri sera approvata dal Consiglio regionale del Piemonte. Insieme al provvedimento, che è stato ridotto ad un solo articolo per aggirare e neutralizzare il sistematico ostruzionismo regolamentare di una parte dellopposizione, è stato approvato un ordine del giorno collegato, proposto dal capogruppo radicale Palma e sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza, che definisce i criteri direttivi del Regolamento con cui la Giunta dovrà dare attuazione al provvedimento legislativo. Lordine del giorno affronta e disciplina i seguenti punti: Franchigia: è esplicitamente esclusa ogni forma di franchigia per i nuclei familiari richiedenti il cui reddito imponibile sia uguale od inferiore ai 15.494,00 euro - Tetto di reddito: la soglia di ammissione delle richieste di contributo è fissato in non più di 61.970,00 Euro. Entrambi i limiti di reddito sono indicati con riferimento ad una famiglia di tre persone, ed è prevista una ri-parametrazione. per i nuclei familiari con più di tre componenti sulla base dei criteri di determinazione dellIndicatore di Situazione Economica - Importo massimo erogabile: il contributo per le famiglie inserite nella fascia di maggiore svantaggio economico è fissato in una misura pari al 75% delle spese di frequenza effettivamente sostenute- Modalità di assegnazione: i contributi sono assegnati in base alla graduatoria dei nuclei familiari richiedenti, definita in ordine decrescente di condizione economica. A questo proposito, i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano hanno dichiarato: Questa legge, che la sinistra non mancherà di qualificare scandalosa, prevede per le fasce di reddito più basse percentuali di copertura triple rispetto a quelle applicate in Lombardia, nonché un tetto di reddito ammissibile del 50% inferiore. Leffetto di spostamento verso il basso dei benefici non ha solo un significato sociale, ma anche una funzione di mercato, visto che servirà per garantire leffettivo esercizio del diritto alla libera scelta educativa per famiglie dai redditi medi o medio-bassi e quindi a migliorare la concorrenzialità degli istituti privati paritari nel mercato pubblico dellistruzione. In questo modo, si è evitato di importare in Piemonte quel difetto sostanziale di impostazione (tetti di reddito troppo alti e percentuali di copertura troppo basse) che caratterizza la disciplina lombarda e che è alla base del suo parziale fallimento. Più in generale, questa legge afferma un principio importante, che sul piano nazionale il Ministro Moratti dovrebbe svolgere in modo più coerente e sistemico, per impedire che la logica della riforma divenga, non privatistica e di mercato, come è nei nostri auspici, ma puramente affaristica e speculativa, come è nei pur legittimi interessi degli insiders privati oggi ricompresi nel cosiddetto sistema della parità. Alla garanzia pubblica del diritto allistruzione non può più corrispondere un monopolio di fatto dellistruzione statale, ma neppure una forma di sussidio diretto od obbligato agli istituti privati esistenti. I buoni scuola non possono rappresentare il correttivo marginale e locale di un sistema monopolistico; occorre disporre, coraggiosamente, la generalizzazione del buono scuola come principio generale di finanziamento e funzionamento del sistema nazionale dellistruzione e quindi come modello di selezione e di qualità. Per informazioni: 348-5335301 (Palma) Torna su |
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28 aprile 2003 Tibet. Oltre la leggenda COMUNICATO: Lunedì 28 aprile a Palazzo Lascaris è stata presentata la mostra Tibet. Oltre la leggenda. Arte e cultura dal XII al XX secolo, che verrà ospitata a Rivarolo Canavese (TO) presso il castello Malgrà - da domenica 4 maggio a domenica 13 luglio 2003. Liniziativa, organizzata dallAmministrazione Comunale di Rivarolo Canavese, è patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino, dallATL del Canavese e delle Valli di Lanzo e dal C.E.S.M.E.O., con la collaborazione dellAssociazione Amici del Castello Malgrà. Alla conferenza stampa hanno preso parte Giampiero Leo, assessore regionale ai Beni culturali, e Bruno Mellano, consigliere regionale e coordinatore dellAssociazione nazionale Comuni, Province e Regioni italiane per il Tibet. Lesposizione, curata dal professor Erberto Lo Bue, si articola in due sezioni: la prima raccoglie un centinaio di oggetti rituali e di uso quotidiano, accompagnati da pannelli didattici di grande formato; la seconda propone una cinquantina di opere pittoriche di rara qualità. La mostra sarà visitabile nei giorni di sabato e di domenica dalle 10 alle 12; nei giorni di giovedì e di venerdì, dalle 10 alle 12, mentre dalle 15 alle 18 sono possibili visite per le scuole e per i gruppi, previa prenotazione telefonica al numero 0124/45.46.80. Torna su |
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25 gennaio 2003 27 gennaio/Giorno della memoria Radicali: "Un libro nelle scuole per riportare alla luce la persecuzione sommersa, quella dei cittadini omosessuali e tre mostre a Torino, Moncalieri e Cuneo che documentano la deportazione dei "triangoli viola", i Testimoni di Geova.". In occasione del "Giorno della memoria" (il 27 gennaio, anniversario della liberazione del lager di Auschwitz), il Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte donerà alle scuole del Piemonte libri di documentazione sullo sterminio nazista . Bruno Mellano (consigliere regionale radicale) e Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) chiederanno al Comitato Resistenza di accludere fra le pubblicazioni per le scuole superiori il libro "Le ragioni di un silenzio La persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo" (Autori Vari, a cura del Circolo Pink, edizioni ombre corte). Mellano e Manfredi hanno dichiarato: "Lo scorso autunno ottenemmo che un ciclo di conferenze sulle deportazioni organizzato dal Comitato Resistenza con l'Istituto Salvemini comprendesse anche la trattazione dello sterminio degli omosessuali, uno sterminio su cui poco si è riflettuto, ricercato e diffuso consapevolezza e conoscenza. Quanti sanno, per esempio, che è ancora vigente la decisione della Suprema Corte Tedesca del 1957, che nega ai "triangoli rosa" il diritto al risarcimento con la motivazione che il reato di omosessualità non fu un'invenzione dei nazisti ma era già previsto dal Codice del 1871 di Bismarck? Infatti, molti omosessuali tedeschi continuarono a rimanere in prigione dopo il 1945 Un libro in più nelle scuole superiori serve a fornire agli studenti uno sguardo in più su quello che fu il terribile disegno nazista di annientare "le vite non degne di essere vissute", serve ad arricchire la memoria collettiva e a permettere che il tutto non si riduca ad un pensiero rituale in una ricorrenza fissa. E aiutano ad arricchire la memoria di tutti anche le tre mostre sulla persecuzione nazista dei "triangoli viola", i Testimoni di Geova, che sono state allestite a Torino, Moncalieri e Cuneo; una buona occasione per conoscere un'altra persecuzione sommersa e dimenticata.". Mellano 348/5335302 Manfredi 348/5335305 Torna su |
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30 ottobre 2002 FINANZIAMENTI AGLI ORATORI/RADICALI: "PASSERA' UNA LEGGINA CONFESSIONALE E INCOSTITUZIONALE CHE UMILIA I BENEFICIARI, ANCHE GRAZIE AL VOTO FAVOREVOLE DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA". I consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano, in partenza per il Congresso del Partito Radicale Transnazionale di Tirana, hanno dichiarato: "Il dibattito in corso in Consiglio Regionale che si concluderà, probabilmente, domani con l'approvazione della legge sui fondi agli oratori conferma la giustezza di questo aforisma di Ernesto Rossi: "Dietro gran parte delle professioni di fede, gratta gratta trovi la roba". La maggioranza di centro-destra è compatta nella difesa di un provvedimento che riverserà miliardi a pioggia sugli oratori piemontesi, sull'esempio di quello che hanno fatto nel Lazio Storace e compagni (560 richieste di contributo, 6 miliardi spesi e la lista è ancora lunga ); una legge incostituzionale poiché finanzia solo le confessioni "riconosciute" dallo Stato (la Consulta ha già bocciato leggi analoghe in Abruzzo e Lombardia); una legge che umilia i beneficiari, poiché non valorizza e premia le capacità dei migliori ma livella tutti al rango di questuanti; gli oratori potrebbero introitare fondi ben maggiori se fosse lor o riconosciuto il diritt o di competere sul "mercato" delle prestazioni sociali (siano esse di natura assistenziale, educativa o ricreativa). E questo avviene con il voto favorevole dei Democratici di Sinistra, che si sono dimenticati anche questa volta di essere la più grossa forza d'opposizione per scegliere ancora una volta le logiche del sottogoverno e del "do ut des". Pietro Marcenaro ha dichiarato di non voler favorire la formazione di "schieramenti integralistici contrapposti", fingendo di non capire che il confronto è fra clericali e laici. E così ecco a voi la legge "Deorsola-Manica"; complimenti davvero!". Per ulteriori informazioni: Mellano (348/5335302) Torna su |
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23 ottobre 2002 REGIONE PIEMONTE/LEGGE ORATORI: RADICALI "PROPOSTA INDECENTE ED UMILIANTE" Domani continuerà in aula la discussione sulla proposta di legge di finanziamento pubblico regionale degli oratori, promossa da un folto numero di consiglieri di maggioranza. La discussione inizierà con l'intervento del relatore di minoranza Carmelo Palma (Radicali-Lista Bonino). Dichiarazione di Carmelo Palma, capogruppo radicale al Consiglio Regionale del Piemonte "Fra i vari modi che esistono per aiutare gli "amici" ed i supporters politico-elettorali, o per contenderli allo schieramento avversario, quello scelto dalla maggioranza di centrodestra con la legge sugli oratori ha qualcosa indecente e di umiliante. Indecente, per i proponenti, è avere scelto di beneficiare con una manciata di miliardi strutture sociali importanti, che potrebbero peraltro "guadagnare" dieci volte tanto se fosse loro riconosciuto il diritto di competere sul "mercato" delle prestazioni sociali (siano esse di natura assistenziale o educativa). Umiliante, per gli oratori, è divenire oggetto di contribuzioni riservate, anziché essere riconosciuti e valorizzati nel loro ruolo e nella loro capacità di "produrre" servizi sociali di qualità. La Regione, dando piena attuazione alla nuova legge quadro sugli interventi e servizi sociali ed al principio di sussidiarietà, avrebbe ad esempio potuto agevolmente riconoscere anche agli oratori il diritto di concorrere, come altre organizzazioni non lucrative, all'aggiudicazione di finanziamenti relativi all'attuazione delle politiche giovanili. Lo abbiamo più volte richiesto, ma la maggioranza si è opposta. Invece ha scelto, a quanto pare irrimediabilmente, di inventare una "disciplina speciale" che consenta alla Giunta di tenere gli oratori a libro paga, senza rendere effettivamente concorrenziale il cosiddetto mercato sociale. Prendiamo atto che questa scelta, che fa il paio con quella di abbandonare l'ottima proposta di legge sui "buoni scuola", per ritornare al sistema di finanziamento diretto delle scuole cattoliche, prima di essere miseramente "clericale", è soprattutto pateticamente "centralista". A tutto ciò si aggiunge una serie di macroscopici profili di incostituzionalità, ripetutamente censurati dalla Consulta, nelle parti in cui la proposta di legge riserva espressamente il finanziamento dell'attività di oratorio ai culti "riconosciuti" dallo Stato. Davvero la maggioranza non vuole ripensarci?" Torna su |
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1 agosto 2002 REGIONE PIEMONTE/FINANZIARIA 2002: "SUCCESSO RADICALE: NIENTE MANCE ALLE SCUOLE PRIVATE E AI CONSIGLIERI" Il Consiglio regionale del Piemonte ha licenziato la finanziaria 2002 questa mattina alle ore 7, dopo una notte di tensione, interruzioni e lavori confusi. Dalla legge finanziaria sono stati ritirati gli emendamenti relativi al sussidio diretto alle scuole private e all'integrazione dell'indennità dei consiglieri regionali, secondo quanto richiesto dall'ordine del giorno presentato dai consiglieri radicali lunedì scorso. Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali hanno dichiarato: "La finanziaria 2002 è da valutarsi positivamente per quello che non contiene, e che l'iniziativa delle opposizioni ha impedito che vi venisse "appeso". Il contenuto residuo è invece di scarsissimo profilo, limitandosi a poche variazioni di bilancio e ad un'opera di coordinamento e tamponamento normativo di alcune leggi di settore. Riteniamo oltremodo positiva la mancata introduzione nella finanziaria del capitolo relativo al finanziamento diretto alle scuole private, che avrebbe costituito l'abbandono del principio di libertà e concorrenza del "buono scuola" a vantaggio di una logica di sussidio e asservimento delle scuole non statali. Negli stessi termini, riteniamo importante che grazie alla nostra opposizione il Consiglio Regionale del Piemonte- in netta controtendenza con quanto sta avvenendo in tutta Italia- non si sia agganciato alla "scala mobile" degli aumenti delle indennità dei consiglieri regionali e dei finanziamenti ai gruppi politici, recependo di fatto, almeno in questa fase, l'indicazione contenuta nell'ordine del giorno che avevamo presentato lunedì mattina. Per parte nostra, rivendichiamo il merito di avere impedito che la finanziaria diventasse, come spesso avviene, un canale di finanziamento di una serie di interessi settoriali o "di casta", rimanendo nei limiti consoni ad una strumento di governo della politica di bilancio . Per informazioni: 348-5335301 (Palma) Torna su |
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30 luglio 2002 REGIONE PIEMONTE / BUONI SCUOLA: RADICALI "SI ABBANDONA IL MERCATO, SI TORNA AI SUSSIDI" Dichiarazione di Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali del Piemonte "Che il sistema dei buoni scuola fosse destinato a spaccare pesantemente il sistema politico era cosa nota. Meno prevedibile era invece che il buono scuola e le polemiche che esso suscita potessero diventare la foglia di fico per un ritorno al passato, al sistema dei sussidi a pioggia alle scuole private e al "salvataggio pubblico" di imprese che non reggono la concorrenza nel mercato dell'istruzione. In Piemonte la guerriglia istituzionale sistematicamente organizzata dai partiti comunisti e ampiamente assecondata dai Ds ha finora impedito l'approvazione di un disegno di legge pulito e coerente, alla cui stesura abbiamo fattivamente partecipato. Ma neppure il più malevolo oppositore avrebbe potuto immaginare che la risposta della Giunta e della maggioranza di centrodestra potesse essere la sostanziale archiviazione del buono scuola (cioè di una forma di riconoscimento della libertà di scelta educativa dei singoli studenti e delle loro famiglie) a favore di un sistema di sussidi diretti alle scuole private (a quali e perché?) che rientra al contrario nel più generale capitolo degli aiuti pubblici in campo economico e che produrrà effettivi distorsivi del mercato e sul sistema dell'istruzione. L'"emendamentino" presentato quest'oggi dalla Giunta regionale alla Finanziaria 2002 introduce un sistema "a sportello" che costringerà le scuole private non già a conquistare il favore degli studenti e delle famiglie con una offerta formativa innovativa, ma a guadagnare i favori della Giunta con forme di collateralismo politico elettorale. Ma vi è qualcuno- a partire dall'Assessore Leo che è persona seria ed onesta- che può fingere di non vedere gli effetti nefasti che sul sistema dell'istruzione (che così risulterebbe complessivamente assistito, nella parte pubblica come in quella privata) avrà una misura che costringerà le scuole private a questa forma servile di accattonaggio? Per informazioni: 348-5335301 (Palma) Torna su |
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Torino,
14 giugno 2002 |
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Torino,
12 giugno 2002 |
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| Torino,
15 marzo 2002 BUONO SCUOLA: RADICALI "IL REGOLAMENTO, ENNESIMA TRINCEA DI UN'INUTILE GUERRA DI RELIGIONE". I consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano hanno dichiarato: "Non c'è da stupirsi, come sembrano fare tante anime belle, che dal cilindro di un regolamento insulso si possa tirare fuori tanto il coniglio di un ostruzionismo senza fine (e del tutto legittimo) quanto il coniglio di un contro-ostruzionismo (altrettanto legittimo) che blindi i provvedimenti di maggioranza e faccia decadere centinaia di emendamenti. Questa, piuttosto, è una ragione per modificare urgentemente il regolamento del Consiglio regionale. L'interpretazione regolamentare che, su nostra proposta, la maggioranza ha fatto propria e che oggi è sottoposta al vaglio del Presidente Cota, è un atto di legittima difesa, giuridicamente non contestabile, non tanto della legge sul buono scuola, ma delle regole fondamentali del processo legislativo. Ciò che denunciamo non è tanto l'ostruzionismo che alcuni gruppi hanno da settembre imbastito su questo provvedimento, ma la pretesa che questo ostruzionismo, seguendo un'interpretazione regolamentare più insulsa dello s! tesso regolamento, possa non avere termini né giuridici né temporali, e che su qualunque articolo, comma o parola di un progetto di legge si possa montare una matrioska infinita di emendamenti ostruzionistici. A chi utilizza "previtianamente" il regolamento come ultima trincea di quest'inutile guerra di religione è il caso di ricordare che nel processo legislativo valgono le stesse regole del processo giudiziario: bisogna difendersi nel processo e mai dal processo.". Per ulteriori informazioni: 348-5335301 (Palma). Torna su |
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BUONO
SCUOLA: RADICALI È LA MAGGIORANZA A SOTTOSCRIVERE LE NOSTRE
PROPOSTE, NON VICEVERSA |
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| BUONO
SCUOLA: RADICALI UN PASSO AVANTI NELLA DIREZIONE GIUSTA Torino, 3 ottobre 2001 Dichiarazione di Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali: La scelta della maggioranza e della Giunta regionale di recepire unindicazione che il gruppo radicale proponeva da settimane (lo sganciamento dei provvedimenti sulle borse di studio e sui contributi alleducazione scolastica dalla legge sul diritto allo studio) comporta due conseguenze positive: in primo luogo sgombra il campo da una serie di equivoci e di ambiguità interpretative che i fautori della crociata contro i buoni scuola hanno ripetutamente denunciato; in secondo luogo dovrebbe costringere la Commissione Cultura del Consiglio Regionale - maggioranza e opposizioni - ad entrare nel merito del provvedimento e ad isolare la posizione di quanti, a partire dal gruppo di Rifondazione Comunista, non hanno alcuna intenzione di discutere o di modificare il provvedimento, ma si propongono il solo obiettivo di impedirne lapprovazione. A questo punto sarebbe non solo inutile, ma patetico, che si continuasse in un ostruzionismo infinito, con il solo risultato di impedire la discussione su questi punti di merito (il tetto di reddito, le percentuali di copertura, i destinatari del provvedimento) su cui vari gruppi, compreso quello radicale, hanno presentato numerosi emendamenti, che meriterebbero di essere discussi e non impantanati nella palude o nel caos del boicottaggio istituzionale. A questo passo avanti nella direzione giusta, speriamo che seguano nei prossimi giorni ulteriori correzioni del provvedimento, di cui si intravedono a questo punto ampi spazi politici e istituzionali. Torna su |
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Gruppo
Radicali - Lista Emma Bonino
Via Alfieri, 19 - 10121 Torino - Tel 011. 57.57.401/402 - Fax 011.23.09.005 e-mail: radicalipiemonte@hotmail.com - mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte |