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| Torino
20 marzo 2003 Caro , scriviamo a te ed agli altri detenuti con cui in questi mesi abbiamo intrattenuto una fitta corrispondenza, nella speranza che le nostre parole e la nostra gratitudine possano essere trasmesse anche ad altri vostri compagni di detenzione, e possano rendere il senso di una attenzione che continuiamo a riservare a quanti sono reclusi in carcere e che si sono dimostrati in questi anni capaci di gesti straordinari di generosità umana e civile. Questa che stiamo attraversando è una fase difficile ed impegnativa: la decisione del Senato di rimandare il testo dell'indultino all' esame della Commissione Giustizia, e di calendarizzarne il voto in aula dopo il 6 aprile, costituisce una gravissima battuta d'arresto della nostra battaglia. Difficile, perché la delusione è cocente: l'indecoroso comportamento di certe istituzioni è andato ben oltre le nostre più fosche aspettative. Impegnativa, perché certamente non cesseremo di fare il possibile perché il disegno di affossare questo provvedimento, ma soprattutto di evitare di decidere, rimandando il voto all'infinito, sia sventato. Da molti mesi ormai, condividiamo con voi cittadini detenuti momenti " alti " di affermazione del diritto e della legge: dalle proposte di legge di iniziativa popolare che in massa avete firmato, alla partecipazione alla battaglia nonviolenta di Marco Pannella per l'elezione dei membri mancanti della Corte Costituzionale e della Camera dei Deputati, alla lotta per il ripristino di condizioni di vita umane all'interno degli istituti penitenziari italiani, per tutti coloro che ci vivono. Ora è indispensabile raccogliere le forze, seguire l'iter del provvedimento in Commissione Giustizia e prepararsi a ripartire, per i primi giorni di aprile, con una mobilitazione forte ed il più possibile diffusa, sapendo che ciascuno di voi, pur con i limiti di comunicazione e di iniziativa imposti dalla propria particolarissima condizione, saprà fare la propria parte con una consapevolezza, una misura ed un decoro, che le istituzioni non sanno riservarvi e spesso non sanno riservare neppure a se stesse. Dal canto nostro vi terremo informati su tutto quanto accadrà e sulle nostre iniziative. Ne approfittiamo per segnalarvi comunque una buona notizia: il 21 febbraio scorso, il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato un nostro emendamento alla legge finanziaria 2003 che stanzia 600.000 euro, affinché vengano stipulate convenzioni fra comuni /consorzi /Asl e l'amministrazione penitenziaria, finalizzate all'assunzione di educatori nelle carceri piemontesi; questo stanziamento consentirà quasi di raddoppiare il numero degli educatori presenti attualmente e quindi accrescerà di molto la possibilità di stilare rapporti trattamentali pertinenti e personalizzati, che costituiscono la condizione essenziale per accedere ai benefici di legge. E' una cosa piccola, ma forse, per molti di voi, importantissima. A questa lettera alleghiamo una piccola pubblicazione sulle nostre attività dell'anno appena trascorso. Un caro saluto dai Consiglieri Regionali Radicali. Carmelo Palma Bruno Mellano Torna su |
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| Torino,
19 febbraio 2003 "IL SENATO DEVE DISCUTERE E VOTARE L'INDULTINO! BASTA CON I GIOCHI DI PALAZZO FATTI SULLA PELLE DEI DETENUTI!" DA DOMANI PARTE UN DIGIUNO A STAFFETTA DEI RADICALI PIEMONTESI. Dal 4 febbraio Daniele Capezzone (segretario di Radicali Italiani), Rita Bernardini (presidente RI) e Sergio D'Elia (segretario Nessuno tocchi Caino) sono in sciopero della fame per chiedere che il provvedimento sull'indultino, passato alla Camera, sia discusso e votato anche dal Senato; nulla di più, nulla di meno. Marco Pannella si è aggiunto da quattro giorni all'iniziativa nonviolenta. I radicali piemontesi hanno deciso di appoggiare tale azione, lanciando un digiuno a staffetta che, a partire da domani, vedrà ogni giorno impegnato un militante diverso. Precisamente: 20 febbraio/Carmelo Palma, consigliere regionale radicale 21 febbraio/Bruno Mellano, consigliere regionale radicale 22 febbraio/Igor Boni, agronomo, segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta 23 febbraio/Silvio Viale, ginecologo, presidente A. Rad. A. Aglietta 24 febbraio/Alberta Ardizzone, insegnante 25 febbraio/Giulia Trozzola, commerciante 26 febbraio/Mariano Ferrentino, dirigente 27 febbraio/Davide Argento, studente, segreteria A. Rad. A. Aglietta 28 febbraio/Giulio Manfredi, impiegato, Comitato Nazionale Radicali Italiani 1° marzo/Gian Piero Buscaglia, disoccupato 2 marzo/Pasquale Cuomo, artigiano 3 marzo/Stefano Gionco, impiegato Palma e Mellano hanno dichiarato: "La nostra è una piccola iniziativa per opporsi a una grande ingiustizia che si sta compiendo sulla pelle di migliaia di detenuti, in attesa che il Parlamento si esprima, finalmente, in modo definitivo su una legge che riguarda le loro vite, i loro giorni e le loro notti (e le condizioni di vita anche degli agenti di polizia penitenziaria e dell'altro personale impegnato nelle carceri). La mobilitazione delle forze politiche e dell'opinione pubblica su altri temi non può essere utilizzata come alibi per accantonare l'approvazione di una legge di civiltà.". N.B. Per aderire al digiuno si può telefonare allo 011/2309006 o inserire direttamente i propri dati sul sito www.radicali.it (dove è disponibile ampia documentazione sull'iniziativa radicale). Torna su |
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Alla
cortese attenzione del Egregio
Signor Sindaco,
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AL
PRESIDENTE |
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Gruppo
Radicali - Lista Emma Bonino
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