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| (Deliberazione Consiglio Comunale di Torino del 7/06/04) |
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Torino 11 maggo 2005 CARCERI: INCONTRO DEI CONSIGLIERI REGIONALI RADICALI USCENTI CARMELO PALMA E BRUNO MELLANO CON IL GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTA PERSONALE DEL COMUNE DI TORINO L'AVV. MARIA PIA BRUNATO. Questo pomeriggio si è svolto, nella sede dell'Associazione radicale "Adelaide Aglietta", un incontro chiesto dall' avv. Maria Pia Brunato neo eletta Garante per i detenuti del comune di Torino, con i consiglieri regionali radicali uscenti Carmelo Palma e Bruno Mellano e lesponente dellassociazione radicale "il Detenuto Ignoto"Jolanda Casigliani. Il dialogo è stato cordiale e costruttivo, si sono toccati i punti più spinosi della situazione del carcere "Lo Russo Cotugno"(ex Vallette), per individuare le priorità di intervento; le tematiche analizzate sono quelle della sanità, della carenza del personale dellarea trattamentale, della mancanza di una idonea collocazione dei detenuti semi-liberi, dei possibili progetti da presentare alla Cassa delle Ammende. Gli esponenti radicali hanno ribadito l'intenzione di continuare ad occuparsi delle problematiche del pianeta carcere in continuità con l'impegno profuso in questi cinque anni di legislatura, offrendo al Garante piena collaborazione. per informazioni: Bruno Mellano 3485335307 Jolanda Casigliani 3485335307 Torna su |
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3/05/05 CARCERI/SINDACO DI TORINO NOMINA GARANTE DETENUTI. RADICALI: BENE, ORA TOCCA ALLA REGIONE PIEMONTE. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha nominato come Garante dei diritti delle persone private della libertà personale lavv. Maria Pia Brunato, che svolgerà tale incarico per cinque anni; il Consiglio Comunale di Torino aveva istituito la figura del Garante con delibera del 7 giugno 2004. Bruno Mellano e Carmelo Palma (ex consiglieri regionali radicali) e Iolanda Casigliani (Associazione Radicale Detenuto Ignoto) hanno commentato: Liniziativa del Consiglio Comunale e del Sindaco di Torino ha il merito di inserire nel dibattito sul pianeta carcere quanto mai appassionato in questi ultimi giorni un elemento di novità, un fatto concreto, una nuova figura con la quale tutti gli operatori dovranno confrontarsi, dora in avanti. Il Garante di Torino si affianca a quelli già istituiti sia dal Comune di Roma (Luigi Manconi) e di Firenze (Franco Corleone) sia dalla Regione Lazio (Angiolo Marroni). Ora tocca alla Regione Piemonte; lultima proposta di legge radicale depositata in Consiglio Regionale - sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, tranne quello della Lega Nord era ed è volta allistituzione del Garante regionale alle carceri. Ci auguriamo che Mercedes Bresso che non ha mancato di appoggiare pubblicamente liniziativa di Pannella per lamnistia voglia seguire la strada aperta da Sergio Chiamparino; mettiamo naturalmente a disposizione di entrambe le amministrazioni il know how accumulato in materia negli ultimi cinque anni. Rivolgiamo, infine, a Maria Pia Brunato fervidi auguri di buon lavoro.. Mellano (348/5335302) Torna su |
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| ISTITUZIONE
GARANTE DIRITTI PERSONE PRIVATE LIBERTA' PERSONALE (Deliberazione Consiglio Comunale di Torino del 7/06/04) Servizio Centrale Consiglio Comunale n. ord. 58 2003 08902/002 CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 7 GIUGNO 2004 OGGETTO: ISTITUZIONE DEL GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTÀ PERSONALE. Proposta dei Consiglieri Comunali Ferragatta, Sbriglio, Favaro, Monaci, Orlandi, Gallo Domenico, Altamura, Cerutti, Centillo, Rossomando, Nigro, Levi-Montalcini, Steffenino, Fucini, Greco, Provera, Cuntrò e Lospinuso. Premesso che: - le linee programmatiche del Sindaco per il mandato 2001-2006 pongono, fra gli altri, l'obiettivo di un'azione amministrativa volta alla coesione sociale allo scopo di ottenere un miglioramento della qualità della vita e dei servizi anche attraverso un forte canale di ascolto, dialogo e partecipazione tra i cittadini e lAmministrazione; - lo Statuto del Comune di Torino, in vigore dal 9 settembre 1994, espressamente intende tutelare e promuovere i diritti costituzionalmente garantiti attinenti alla dignità e alla libertà delle persone, contrastando ogni forma di discriminazione, promuove il rispetto della vita e la sicurezza sociale, rimuovendo le cause di emarginazione creando una rete di servizi e di interventi che ne facilitino l'integrazione sociale e ne accrescano le opportunità lavorative; - nel 1986 il Consiglio Comunale aveva ritenuto opportuno istituire una sottocommissione consiliare di promozione sociale e culturale sui problemi del carcere; - la Città ha effettuato un sopralluogo alla casa circondariale delle Vallette in data 4 aprile 2002 e ha organizzato unaudizione del direttore del carcere il 9 maggio 2002 come espressa volontà di proseguire e ampliare il canale di contatto costruttivo con i bisogni della popolazione detenuta in quanto cittadini; - è altrettanto certo che il coordinamento con lo Stato, titolare delle funzioni amministrative in materia di polizia di sicurezza e di esecuzione della pena non soltanto rientra fra i doveri istituzionali dell'Ente Locale, in attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà, ma è altresì necessario per la migliore cura degli interessi pubblici. Tutto ciò premesso, IL CONSIGLIO COMUNALE Visto il Testo Unico delle Leggi sullOrdinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 nel quale, fra laltro, allart. 42 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali; Dato atto che i pareri di cui allart. 49 del suddetto Testo Unico sono: favorevole sulla regolarità tecnica; favorevole sulla regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di regolamento. Dichiara di non partecipare al voto il Consigliere Ventriglia. Risultano assenti dall'aula, al momento della votazione, i Consiglieri Altea, Borsano, Chiavarino, Coppola, Costa, Dell'Utri, Fucini, Furnari, Gabri, Gallo Francesco, Ghiglia, Lospinuso, Mina, Provera, Rossomando e Tealdi. Al termine della votazione il Presidente proclama il seguente risultato: PRESENTI 28 Si astiene il Consigliere Airola. ASTENUTI 1 VOTANTI ; 27 VOTI FAVOREVOLI 27 VOTI CONTRARI / Per l'esito della votazione che precede, il Presidente dichiara che il Consiglio Comunale DELIBERA per i motivi esposti in premessa, l'istituzione del Garante dei diritti dei cittadini detenuti nel Comune di Torino, approvando, contestualmente, il seguente articolato, che fa parte integrante della presente deliberazione: "Articolo 1 - Istituzione del Garante dei diritti dei cittadini detenuti 1. Nell'ambito del Comune di Torino è istituito il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, di seguito denominato "Garante", con i compiti previsti dalla presente deliberazione. Articolo 2 - Nomina e durata 1. Il Sindaco, previa consultazione della Conferenza dei Capigruppo, nomina, con propria ordinanza, il Garante, scegliendolo fra persone residenti nel Comune di Torino d'indiscusso prestigio e di notoria fama nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani, ovvero delle attività sociali negli Istituti di prevenzione e pena e nei Centri di servizio sociale. Il Garante resta in carica per 5 anni e opera in regime di prorogatio secondo quanto dispongono le norme legislative in materia. L'incarico è rinnovabile non più di una volta. 2. Il Garante è un organo monocratico. L'incarico è incompatibile con l'esercizio contestuale di funzioni pubbliche nei settori della giustizia, della sicurezza pubblica e della professione forense. È esclusa la nomina nei confronti del coniuge, ascendenti, discendenti, parenti e affini fino al terzo grado di amministratori comunali. Articolo 3 - Compiti del Garante 1. Il Garante: a) promuove l'esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone private della libertà personale ovvero limitate nella libertà di movimento domiciliate, residenti o dimoranti nel territorio del Comune di Torino, con particolare riferimento ai diritti fondamentali, alla casa, al lavoro, alla formazione, alla cultura, all'assistenza, alla tutela della salute, allo sport, per quanto nelle attribuzioni e nelle competenze del Comune medesimo, tenendo altresì conto della loro condizione di restrizione; b) promuove iniziative di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà personale e della umanizzazione della pena detentiva; c) promuove iniziative congiunte ovvero coordinate con altri soggetti pubblici e in particolare con il Difensore Civico cittadino, competenti nel settore per l'esercizio dei compiti di cui alla lett. a); d) promuove con le Amministrazioni interessate protocolli di intesa utili a poter espletare le sue funzioni anche attraverso visite ai luoghi di detenzione in accordo con gli organi preposti alla vigilanza penitenziaria. Articolo 4 - Relazione agli Organi del Comune 1. Il Garante riferisce al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale e alle Commissioni Consiliari per quanto di loro competenza e con facoltà di avanzare proposte e richiedere iniziative e interventi ai fini dell'esercizio dei compiti di cui all'articolo 3, sulle attività svolte, sulle iniziative assunte, sui problemi insorti ogni qualvolta lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta ogni semestre. 2. Il Garante può comunque riferire e richiedere iniziative e interventi agli Organi del Comune di propria iniziativa ogni qualvolta lo ritenga opportuno per i fini di cui all'articolo 3. Articolo 5 - Strutture e personale 1. Per lo svolgimento dei propri compiti, il Garante è assistito da un ufficio dell'Amministrazione Comunale, che sarà istituito con successiva deliberazione della Giunta Comunale." Torna su |
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22 aprile 2005 AMNISTIA/VISITA DEL CONSIGLIERE RADICALE MELLANO NELLE CARCERI DI IVREA E DI BIELLA: SIMPATIA E RINGRAZIAMENTI PER MARCO PANNELLA Ieri mattina Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale) ha tenuto la sua ultima visita ispettiva nel carcere dIvrea accompagnato dall'esponente dell'Associazione Radicale il Detenuto Ignoto Iolanda Casigliani e da Alessio Boglino, militante radicale di Ivrea. All'uscita dal carcere eporediese gli esponenti radicali hanno dichiarato ai giornalisti che li attendevano: Nella Casa Circondariale sono presenti 344 detenuti, a fronte di una capienza massima di 208 unità; il 60% sono extracomunitari, il 30% tossicodipendenti di cui 10 in trattamento metadonico. Gli agenti di polizia penitenziaria sono 177 ma 20 i distacchi fuori regione che, lamenta la direttrice Dott.ssa Tullia Ardito, annullano i benefici dei 26 agenti integrati alla fine del 2004. Gli educatori sono 4, di cui due regionali. Abbiamo visitato la tipografia interna all'istituto dove lavorano 5 detenuti ed un'altra sezione dove altre 4 persone lavorano al cablaggio di parti elettroniche; piccoli numeri che potrebbero aumentare se venissero potenziati questi progetti lavorativi con il finanziamento che l'istituto penitenziario intende chiedere alla Cassa delle Ammende. Nel pomeriggio di ieri Bruno Mellano e Iolanda Casigliani hanno poi visitato il carcere di Biella. All'uscita dal carcere biellese gli esponenti radicali hanno incontrato i giornalisti a cui hanno dichiarato: Nella Casa Circondariale sono presenti 270 detenuti, a fronte di una capienza massima di 162 unità; il 60% sono extracomunitari, l'organico degli agenti di polizia penitenziaria è ancora sotto di 50 unità, sono infatti presenti 159 agenti; gli educatori sono 4, di cui due regionali. Ci hanno accompagnato nella visita il nuovo direttore Dott. Roberto Festa ed il Commissario degli agenti Mercurio, anche lui fresco di nomina. Il Dott. Festa, che è stato direttore di numerosi istituti di pena, ci ha voluto testimoniare la sua conoscenza dell'impegno radicale nei confronti delle gravi problematiche del sistema penitenziario italiano, avendo spesso incontrato in carcere Adele Faccio e Marco Pannella negli anni 70/80. La delegazione radicale si è recata anche nella sezione cosiddetta AIV (Alto Indice di Vigilanza). Nella AIV nei mesi scorsi si era creata una situazione di forte tensione causata da unimprovvisa decisione della precedente direzione di sequestrare tutti i libri e le pubblicazioni di cui i detenuti politici di questa speciale sezione fanno largo uso: la nuova direzione, con un'opera di mediazione, è riuscita a ricostituire un clima più tranquillo e a venire parzialmente incontro alle esigenze dei detenuti prevedendo anche uno specifico corso di computer. Parecchi detenuti, italiani e stranieri, dIvrea e di Biella ci hanno pregato di portare a Marco Pannella il loro saluto, la loro simpatia e il loro sentito ringraziamento per l'iniziativa nonviolenta che il leader radicale sta conducendo per ottenere l'amnistia. Mellano (348/5335302) Casigliani (348/5335307) Sul sito www.grupporadicalipiemonte.it, link Pianeta carcere/Cassa delle Ammende. Torna su |
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21 aprile 2005 PIANETA CARCERE LEREDITA RADICALE - DOMANI ULTIMA CONFERENZA STAMPA c/o CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE La conferenza stampa si terrà domani, venerdì 22 aprile, alle ore 11:00, nella Sala dei Presidenti (Torino, via Alfieri n. 15, piano terra). Saranno illustrate: - lattività svolta nei cinque anni di legislatura dai consiglieri regionali radicali relativa ai problemi delle 13 carceri piemontesi (visitate dai radicali, complessivamente, 150 volte); - lopera di denuncia e di informazione attuata rispetto allistituto della Cassa delle Ammende; - il punto della situazione rispetto alliniziativa nonviolenta di Marco Pannella per lottenimento di un provvedimento di amnistia; - leredità che i radicali lasciano al nuovo Consiglio Regionale: la Proposta di Legge n. 713, presentata lo scorso 16 febbraio, per listituzione del Garante regionale delle carceri; la proposta è stata sottoscritta da tutti i gruppi consiliari tranne quello della Lega Nord. Interverranno: Bruno Mellano e Carmelo Palma (consiglieri regionali radicali); Iolanda Casigliani (Associazione Detenuto Ignoto) Palma (348/5335301) Mellano (348/5335302) Sul sito www.grupporadicalipiemonte.it, link Pianeta carcere/Cassa delle Ammende. Torna su |
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20 aprile 2005 DOMANI ULTIME VISITE ISPETTIVE DEL CONSIGLIERE REGIONALE MELLANO ALLE CARCERI DI IVREA E BIELLA. Domani mattina, giovedì 21 aprile, Bruno Mellano (consigliere regionale radicale uscente) visiterà il carcere di Ivrea (To), accompagnato da Iolanda Casigliani (Associazione Detenuto Ignoto) e Alessio Boglino (Giunta di Segreteria Associazione Radicale A. Aglietta). Alluscita dal carcere, alle ore 12:00 (circa), gli esponenti radicali terranno una conferenza stampa volante (corso Vercelli, 165). Domani pomeriggio, Mellano e Casigliani visiteranno il carcere di Biella. Alluscita, alle ore 17:30 (circa), gli esponenti radicali terranno una conferenza stampa volante (viale dei Tigli, 14). Mellano (348/5335302) Torna su |
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15 aprile 2005 INCONTRO DEL CONSIGLIERE REGIONALE RADICALE USCENTE BRUNO MELLANO CON IL PROVVEDITORE REGIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ANGELO ZACCAGNINO: SUPERATA IN PIEMONTE LA QUOTA DI 5000 DETENUTI Questa mattina Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale) ha incontrato il Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, Dott. Angelo Zaccagnino, accompagnato dall' esponente dell'Associazione Radicale il Detenuto Ignoto Iolanda Casigliani . Nel corso dell'incontro, che si è protratto per circa due ore, si sono toccati i nodi più spinosi della situazione delle carceri del Piemonte. Innanzi tutto i numeri, che vedono superata la soglia dei 5000 detenuti presenti negli istituti di pena piemontesi per l'esattezza ad oggi 5070 - più i quasi 2000 in esecuzione penale esterna. A livello nazionale il trend di aumento annuale dei detenuti ristretti si attesta intorno alle 1000 unità, infatti si è giunti alla attuale e non modica cifra di 58000 persone. Quanto questo ricada sulla vivibilità delle carceri, non solo per i detenuti ma anche per tutto il personale addetto alla sicurezza ed all'area trattamentale, è sotto gli occhi di tutti coloro che il carcere lo frequentano. Gli esponenti radicali si sono trovati in completa sintonia con il Provveditore per quanto riguarda l'uso dei soldi della Cassa delle Ammende, a cui alcuni istituti piemontesi hanno presentato progetti per il reinserimento lavorativo dei detenuti, progetti che dopo il finanziamento iniziale dovranno e potranno proseguire la loro attività autonomamente. Il Dott. Zaccagnino ha accolto con favore l'iniziativa legislativa dei consiglieri radicali (proposta di legge firmata da quasi tutti i gruppi politici), in merito all'istituzione della figura del Garante regionale per i detenuti, lasciata in eredità al prossimo Consiglio Regionale, confermando anche la volontà di portare a conclusione, in tempi brevi, il rinnovo del protocollo di intesa tra il Provveditorato e la Regione Piemonte, risalente al 1992 e bisognoso di aggiornamento. Mellano (348/5335302) Casigliani (348/5335307) Torna su |
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14 aprile 2005 AMNISTIA/ULTIMA VISITA DEL CONSIGLIERE RADICALE MELLANO NEL CARCERE DI ASTI: ALLUSCITA, CONFERENZA STAMPA (ORE 17:30). Ieri pomeriggio Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale) ha tenuto la sua ultima visita ispettiva nel carcere di Asti accompagnato dall' esponente dell'Associazione Radicale il Detenuto Ignoto Iolanda Casigliani . .All'uscita dal carcere gli esponenti radicali hanno dichiarato: Nella Casa Circondariale sono presenti 333 detenuti, a fronte di una capienza massima di 150 unità; 148 sono gli exstracomunitari, 120 i tossicodipendenti, 73 i detenuti in attesa di giudizio. Sono cifre che si commentano da sole. Alcuni dati positivi: l'organico degli agenti di polizia penitenziaria è stato incrementato così da consentire finalmente turni regolari e gli educatori sono aumentati da 1 a 4. Inoltre, il Direttore Domenico Minervini ha presentato, alla Cassa delle Ammende, un progetto per rilevare una azienda agricola situata nelle immediate vicinanze del carcere, in cui potranno trovare lavoro i detenuti. Villa Fiorita, questo è il nome dell'azienda, produce vino di ottima qualità e la sua struttura è idonea per diventare in futuro un agriturismo. Pensiamo che questo sia un ottimo progetto poiché, dopo l'iniziale investimento richiesto alla Cassa, è destinato a divenire finanziariamente autonomo; per questo motivo ci auguriamo che il consiglio di amministrazione della Cassa delle Ammende voglia al più presto dare una risposta positiva. I detenuti ci hanno pregato di portare a Marco Pannella il loro ringraziamento per l'iniziativa che sta conducendo per ottenere l'amnistia Mellano (348/5335302) Casigliani(348/5335307) Torna su |
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12 aprile 2005 CARCERE DI ASTI/DOMANI ULTIMA VISITA ISPETTIVA DEL CONSIGLIERE RADICALE MELLANO/SEGUE CONFERENZA STAMPA. Domani, mercoledì 13 aprile, alle ore 15, Bruno Mellano (consigliere regionale radicale uscente) varcherà i cancelli del carcere di Quarto dAsti per effettuarvi lultima visita ispettiva, la decima compiuta dal giugno 2000. Mellano sarà accompagnato dallesponente radicale Iolanda Casigliani (Associazione Detenuto Ignoto). Al termine della visita, Mellano e Casigliani terranno una conferenza stampa ad Asti, al Bar Reale (P.za Alfieri n. 5), alle ore 17:30. Oltre a fornire dati aggiornati sullo stato delle cose nellistituto di Quarto, i due esponenti radicali faranno il punto sulliniziativa intrapresa da Marco Pannella per lamnistia e illustreranno i contenuti della Proposta di legge sullistituzione del Garante regionale delle carceri, che il gruppo consiliare radicale lascia in eredità al nuovo Consiglio regionale. Mellano (348/5335302) Torna su |
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11 aprile 2005 AMNISTIA/ULTIMA VISITA DEL CONSIGLIERE RADICALE MELLANO NEL CARCERE DI NOVARA: ALLUSCITA, CONFERENZA STAMPA (ORE 17:00). Questo pomeriggio Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale) terrà la sua ultima visita ispettiva nel carcere di Novara la decima effettuata dal giugno 2000 - accompagnato dagli esponenti radicali Iolanda Casigliani e Roberto Casonato. Al termine della visita, alle ore 17:00 (circa), Mellano terrà una conferenza stampa volante davanti allentrata del carcere (via Sforzesca, 49), sia sullo stato delle cose riscontrato allinterno dellistituto sia sulliniziativa radicale per ottenere un provvedimento damnistia, sulla scorta anche della precisa richiesta avanzata da Giovanni Paolo II al Parlamento riunito, nel lontano novembre 2002. Torna su |
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11 aprile 2005 AMNISTIA/MELLANO E CASIGLIANI (RADICALI): MERCEDES BRESSO HA PRESO PUBBLICAMENTE POSIZIONE A FAVORE DELLINIZIATIVA DI PANNELLA; CHIEDIAMO CHE ANCHE LA CASA DELLE LIBERTA SI ESPRIMA IN MERITO. Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale) e Iolanda Casigliani (Associazione Detenuto Ignoto) hanno dichiarato: Ieri sera, nel corso della manifestazione per la vittoria del centrosinistra alle regionali, la neo Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, è intervenuta pubblicamente, in modo chiaro e netto, a sostegno delliniziativa nonviolenta di Marco Pannella per lamnistia. Chiediamo che anche gli esponenti piemontesi della Casa delle Libertà, a partire da quelli più autorevoli, si esprimano su una questione che riguarda migliaia di cittadini detenuti nelle carceri piemontesi. Intanto, noi continuiamo le nostre visite ispettive negli istituti (oggi pomeriggio saremo a Novara), utilizzando fino allultimo giorno utile le prerogative che la legge ci assegna e che gli eletti radicali hanno esercitato, con costanza e passione, da trentanni a questa parte. Mellano (348/5335302) Casigliani (348/5335307) N.B. Questa mattina Marco Pannella ha annunciato la sospensione dello sciopero della sete, iniziato alla mezzanotte di sabato 2 aprile. Di conseguenza, è stato sospeso il presidio organizzato dai radicali piemontesi di fronte alla Prefettura di Torino. Torna su |
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9 aprile 2005 Amnistia. CASIGLIANI (Detenuto ignoto): dalle 11.00 DI DOMANI 10 APRILE stazionerò in presidio permanente davanti alla PREFETTURA DI TORINO Dichiarazione di Iolanda Casigliani, esponente dell'associazione radicale "Il Detenuto Ignoto" Partecipo alla battaglia di Marco Pannella, giunto al settimo giorno di sciopero della sete, e come Irene Testa e l'Associazione il Detenuto Ignoto presidiano il Senato a Roma, io presidierò la Prefettura di Torino a partire dalle ore 11 di domani 10 aprile. Per informare i cittadini, tenuti quasi totalmente all'oscuro sull'iniziativa di Marco dai media, recherò un cartello che ricordi ai politici l'impegno che si sono assunti davanti a Papa Giovanni Paolo II nel 2002, quando plaudivano alla richiesta del Pontefice perché fosse concesso un atto di clemenza per i detenuti. Lo devo anche ai detenuti che in questi giorni ho incontrato in occasione delle visite nelle carceri piemontesi effettuate con i consiglieri regionali radicali Bruno Mellano e Carmelo Palma; detenuti che ci hanno accolto con applausi rivolti a Marco Pannella, che ci hanno pregato di salutarlo e che idealmente saranno con me in questo presidio. Anche io chiedo a chi sente, chi vuole e chi può di raggiungermi e unirsi a noi in questa iniziativa nonviolenta. PER INFORMAZIONI JOLANDA CASIGLIANI (348/5335307) Torna su |
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22 marzo 2005 CARCERI/RADICALI VALLETTE STRAPIENE: DETENUTI CRESCIUTI DEL 15% IN SETTE MESI. PALMA E MELLANO: SITUAZIONE TRANQUILLA, MA NON TRANQUILLIZZANTE Nella giornata di ieri, i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano hanno visitato il carcere delle Vallette, a Torino. Erano accompagnati da Mariano Ferrentino (Comitato nazionale di Radicali italiani) e da Iolanda Casigliani e Rosalba Bosco (Associazione radicale Adelaide Aglietta). Al termine della visita, Palma e Mellano hanno dichiarato: Ci auguriamo che il prossimo Consiglio Regionale, in cui non saranno presenti consiglieri radicali, approvi quanto prima la proposta di legge istitutiva del Garante regionale delle carceri (sottoscritta da tutti i gruppi, Lega esclusa). Mai come in questo momento la politica della pena a partire dalla cosiddetta ex Cirielli- sembra guidata da logiche che non hanno nulla a che fare né con la sicurezza dei cittadini né con quella delle carceri. In Italia si sta arrestando troppo, si stanno gonfiando (a dimostrazione di quale efficienza?) gli istituti di pena, e si sta rinviando clamorosamente qualunque misura, legislativa o organizzativa, capace di attenuare la sofferenza delle e nelle carceri. Lo stato delle cose delle Vallette è assolutamente paradigmatico. Quando in un istituto di pena, che per il D.A.P. (Dipartimento per lamministrazione penitenziaria) non dovrebbe ospitare più di 951 detenuti, se ne ospitano stabilmente oltre 1200 (per la precisione 1259, nella visita da noi effettuata nell agosto scorso), la situazione si fa molto difficile. Quando, in poco più di sette mesi, i detenuti arrivano a quasi 1500 (per la precisione 1460, nella giornata di ieri), è chiaro che si è superato il limite. Ora, è altrettanto chiaro a chiunque che se la popolazione di un carcere cresce del 15% ogni 7 mesi - malgrado la saggezza della sua Direzione, ed una situazione ancora tranquilla - quello che si prepara è il disastro. Di fronte a questo quadro, vale la pena di ricordare le cose buone e, spesso, molto buone che si stanno realizzando, in particolare sul fronte del lavoro per i detenuti, cercando di utilizzare le ingenti risorse della Cassa delle Ammende, fondo di oltre 80 milioni di euro, per anni inutilizzati, e riportato alla luce dai radicali. La nuova cucina già in funzione, la torrefazione (pronta a partire) la lavanderia (in fase di preparazione) sono esempi di come nel carcere si possa produrre, e quindi lavorare, non solo per il carcere, ma anche per lesterno. Ma sono tutte, come è ovvio, cose possibili solo se non si è obbligati a rincorrere lemergenza, con il rischio di esserne travolti. Per informazioni: 348/5335301 (Palma) Su www.grupporadicalipiemonte.it, link Pianeta carcere/Cassa delle Ammende. Torna su |
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17 marzo 2005 CARCERE ALESSANDRIA - OGGI VISITA ISPETTIVA DEI RADICALI Questa mattina, Bruno Mellano (consigliere regionale radicale), accompagnato dagli esponenti radicali Jolanda Casigliani e Giampiero Buscaglia, ha visitato il carcere di Alessandria (Don Soria). Ecco i dati forniti dalla direzione del carcere: detenute 361 persone (rispetto ad una capienza prevista di 270 unità); tre gli educatori presenti; rispetto alla composizione della popolazione reclusa, gli extracomunitari sono 210 (61%); otto le persone in trattamento metadonico. Verso la metà di dicembre, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria ha assegnato all'istituto nuovi agenti di polizia penitenziaria, portando così l'organico degli agenti da 155 a 171 unità. Alluscita dalla casa circondariale gli esponenti radicali hanno dichiarato: Abbiamo visitato la sezione femminile, dove sono recluse 14 detenute, verificando una situazione abbastanza serena. Al contrario, in una delle due sezioni cosiddette dei giovani adulti , l'atmosfera è alquanto tesa ed alcuni detenuti extracomunitari da qualche giorno sono in sciopero della fame. A causa di una violenta rissa scoppiata tra albanesi e marocchini, alcune settimane fa, nel cortile dove i detenuti trascorrono le due ore d'aria concesse giornalmente, la direzione ha disposto di ridurle ad una sola, per separare i due gruppi in questione; da tale decisione è nata la protesta. Abbiamo inoltre raccolto la preoccupazione degli educatori regionali relativa al fatto che il prossimo novembre scadrà la convenzione con cui sono stati assunti.. Informazioni ulteriori: Mellano (348/5335302) Casigliani (348/5335307) Torna su |
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21 febbraio 2005 CARCERI/RADICALI: LA LEGGE PREVEDE DA QUINDICI ANNI LA POSSIBILITA DI CREARE ISTITUTI AD HOC PER TOSSICODIPENDENTI; PREVEDE ANCHE LINTERVENTO OBBLIGATORIO, NON ESCLUSIVO, DEI SERT. Rispetto alle polemiche suscitate dalla prossima inaugurazione (21 marzo) di una struttura carceraria destinata esclusivamente ai detenuti tossicodipendenti, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato: Diceva Pasolini che chi si scandalizza è sempre male informato. Istituire carceri ad hoc per cittadini tossicodipendenti è non solo auspicabile ma possibile in Italia da ben quindici anni: la legge Iervolino-Vassalli (DPR 9 ottobre 1990, n. 309) allart. 95, prevede che La pena detentiva nei confronti di persona condannata per reati commessi in relazione al proprio stato di tossicodipendente deve essere scontata in istituti idonei per lo svolgimento di programmi terapeutici e socio-riabilitativi. Con decreto del Ministro di grazia e giustizia si provvede allacquisizione di case mandamentali ed alla loro destinazione per i tossicodipendenti condannati con sentenza anche non definitiva. Ma non basta; il successivo art. 96, comma 3, prevede che Le unità sanitarie locali, dintesa con gli istituti di prevenzione e pena ed in collaborazione con i servizi sanitari interni dei medesimi istituti, provvedono alla cura e alla riabilitazione dei detenuti tossicodipendenti o alcoolisti. Con il DPR 230 del 1999, le Aziende sanitari locali hanno addirittura assorbito la medicina penitenziaria interna rispetto alla cura dei reclusi tossicodipendenti. Pertanto, anche nellistituto di Castelfranco Emilia dovrà esserci lintervento del SERT di riferimento, senza che questo, peraltro, escluda la possibilità di coinvolgere la comunità di San Patrignano nellopera di recupero e riabilitazione. La legge, naturalmente, può essere modificata; dubito che la maggioranza di governo riesca a farlo entro il 21 marzo o il 3 di aprile!. Manfredi (348/5335305) Torna su |
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9 febbraio 2005 CARCERI/PIEMONTE/PRESENTATA IN CONSIGLIO REGIONALE PROPOSTA DI LEGGE PER ISTITUZIONE GARANTE REGIONALE. Su iniziativa radicale, sottoscritta da tutti i capigruppo eccetto quello della Lega Nord. Durante la seduta odierna del Consiglio Regionale del Piemonte, Bruno Mellano e Carmelo Palma (consiglieri regionali radicali) hanno raccolto le firme di altri colleghi a sostegno della loro proposta di legge su Istituzione dellUfficio del Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Hanno firmato: Antonello Angeleri e Rosa Anna Costa (UDC); Giuliana Manica e Marisa Suino (DS, la prima capogruppo); Valerio Cattaneo e Cristiano Bussola (Forza Italia, il primo capogruppo); Pino Chiezzi (capogruppo Comunisti Italiani); Rocco Papandrea e Mario Contu (Rifondazione Comunista, il primo capogruppo); Giovanni Caracciolo (capogruppo SDI); Marco Botta (capogruppo AN); Domenico Mercurio (capogruppo Per il Piemonte); Giancarlo Tapparo (gruppo misto); Enrico Moriconi (capogruppo Verdi); Mino Taricco e Rolando Picchioni (Centro per il Piemonte Popolari, il primo capogruppo); Roberto Vaglio e Giacomo Rossi (Federalisti Liberali-AN, il primo capogruppo); Alessandro Di Benedetto (capogruppo Riformisti-DL-La Margherita); Costantino Giordano (capogruppo I Democratici-LUlivo). Bruno Mellano (primo firmatario) e Iolanda Casigliani (Associazione Detenuto Ignoto, ideatrice della proposta) hanno dichiarato: Sulla scorta delle 120 visite ispettive compiute in questi cinque anni nelle carceri piemontesi, siamo riusciti, in zona Cesarini, ad incardinare liter di una proposta di legge che ha ricevuto il sostegno della stragrande maggioranza del Consiglio Regionale. I firmatari hanno condiviso con noi lesigenza di creare una figura istituzionale che in modo continuativo si occupi della tutela dei diritti dei circa 4.700 cittadini detenuti nelle 13 carceri piemontesi. Un difensore civico particolare, controllato dal Consiglio Regionale (a cui dovrà presentare ogni anno una relazione sulle attività svolte), dotato di mezzi finanziari adeguati (500.000 euro annui) ma non tali da trasformarlo in unennesima burocrazia. Spiace dover rilevare che questa piccola riforma di civiltà non sia stata condivisa dagli esponenti della Lega Nord; i loro slogan su ordine e sicurezza non sono inconciliabili con listituto del difensore civico, tanto è vero che le uniche due regioni in cui finora è stato istituito sono il Lazio di Francesco Storace e la Lombardia (la legge è stata approvata ieri) di Roberto Formigoni. Era stata solo la Lega Nord ad opporsi alla nostra richiesta di inserire listituto del Garante alle carceri nel nuovo Statuto Regionale; ci auguriamo che, nellultima settimana che rimane prima della chiusura dei lavori del Consiglio, la Lega muti il suo atteggiamento; listituzione del Garante potrebbe essere lultima legge approvata in questa legislatura; sarebbe un bel modo di passare le consegne al prossimo Consiglio regionale!. Mellano (348/5335302) Torna su |
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12 gennaio 2005 CARCERI PIEMONTE/NOVE CONSIGLIERI REGIONALI PRESENTANO INTERPELLANZA SU ISPEZIONE A BIELLA E PER RICHIEDERE RELAZIONE SINTETICA DI FINE LEGISLATURA SU SITUAZIONE 13 ISTITUTI PIEMONTESI. Linterpellanza reca come primo firmatario Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale). Seguono le firme di: Carmelo Palma (radicali); Marisa Suino e Wilmer Ronzani (DS); Rosa Anna Costa (UDC); Enrico Moriconi (Verdi); Pino Chiezzi (Comunisti Italiani); Mario Contu (Rifondazione); Giancarlo Tapparo (gruppo misto). Nel documento si riportano i fatti accaduti nella Casa Circondariale di Biella lo scorso 20 dicembre: unispezione nei confronti dei 14 detenuti reclusi nella sezione EIV (Elevato Indice di Vigilanza) ha comportato la requisizione di buona parte delle suppellettili di proprietà dei reclusi, giudicate eccessive; in particolare, risulta agli interpellanti che sono state requisite ad ogni cittadino detenuto: tutte le posate, ad eccezione di un cucchiaio, un coltello e una forchetta; scatole di detersivo; un vasetto di miele; le pentole per le torte; i bloc notes; la posta personale; tutte le riviste e i libri, esclusa la Bibbia, ma compresi il codice carcerario e il codice penale; le foto dei familiari; gli atti giudiziari; i francobolli; i quotidiani; i lettori e cd musicali; gran parte dellabbigliamento; le coperte (a parte due). Risulta anche agli interpellanti che attualmente i detenuti possono leggere in tutto quattro pubblicazioni, tra riviste e libri ma un libro alla volta; chi vuole può richiedere altri libri oltre ai quattro concessi, previa richiesta scritta motivata. I consiglieri chiedono allAssessore regionale alle Politiche Sociali (Mariangela Cotto) di fornire al Consiglio Regionale: adeguate informazioni su come si sono svolti realmente i fatti e quali siano state le motivazioni a fondamento della suddetta ispezione e delle suddette requisizioni; una sua valutazione sulla congruenza delle misure adottate nel carcere di Biella con la legge 354/75 (riforma carceraria) e il regolamento generale delle carceri; una relazione sintetica sulla situazione esistente nei 13 istituti di reclusione piemontesi nonché nel Carcere minorile Ferrante Aporti e nel Centro di permanenza temporanea per extracomunitari di Torino. Bruno Mellano ha dichiarato: Partendo dai fatti di Biella, abbiamo inteso interpellare la Giunta regionale per ottenere, al termine della legislatura, una fotografia dello stato delle cose nelle carceri piemontesi che possa essere utile al prossimo Consiglio regionale; per noi radicali sarebbe la degna conclusione di un impegno lungo cinque anni che ci ha visto varcare per oltre cento volte i cancelli degli istituti.. Mellano (348/5335302) Torna su |
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