Carceri
Comunicati stampa

TOSSICODIPENDENZE E CARCERE: RADICALI “IL ‘CASO VALLETTE’, GRAVISSIMO SEGNALE DI ALLARME”. INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI RADICALI PALMA E MELLANO: “PRIMO BANCO DI PROVA PER GALANTE. INTERVENGA LA REGIONE PER ASSICURARE LA CONTINUITÀ DEI SERVIZI”. [29 dicembre 2003]

CARCERE/IL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE APPROVA ALL'UNANIMITA‚ ODG CHE AUSPICA "CONCORSI NELLA POLIZIA PENITENZIARIA PER RUOLI REGIONALI". [23 dicembre 2003]

SABATO 22 NOVEMBRE, A TORINO - IL WELFARE DEL CARCERE
Quali fondi - Quali strumenti - Quali progetti - ore 9,30 - 12,30 Consiglio Regionale del Piemonte - Sala Viglione - Via Alfieri, 15 Torino [18 novembre 2003]


CONCORSO PUBBLICO PER L'ASSUNZIONE DI 18 EDUCATORI PER LE CARCERI PIEMONTESI. [7 ottobre 2003]

RADICALI PIEMONTESI: VISITA AL CARCERE DI CUNEO ED INCONTRO CON IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA. [2 settembre 2003]

MELLANO: "Ad un mese esatto dall'approvazione anche in Provincia Granda si sta applicando l' "indultino"! Usciti i primi sei detenuti. [1 settembre 2003]

CONTINUANO LE VISITE RADICALI NELLE CARCERI PIEMONTESI. DOMANI SARA’ LA VOLTA DEI DUE ISTITUTI DI PENA DI ALESSANDRIA. [27 agosto 2003]

CARCERI PIEMONTESI/RADICALI: “A BIELLA IL METADONE NON E’ PIU’ PROIBITO … E L’ASSESSORE COTTO, GIUSTAMENTE PREOCCUPATA DI CREARE UNA RETE DI AIUTO PER GLI EX-DETENUTI, LAVORI CON NOI PER FAR ATTUARE LA LEGGE (CONSIGLI DI AIUTO SOCIALE E CASSA DELLE AMMENDE)”. [22 agosto 2003]

CONTINUANO LE VISITE RADICALI NELLE CARCERI PIEMONTESI – DOMANI BIELLA ED IVREA. [20 agosto 2003]

FERRAGOSTO RADICALE AL CARCERE MINORILE DI TORINO FERRANTE APORTI [15 agosto 2003]

TELEKOM SERBIA/RADICALI: “IGOR MARINI E’ IL DETENUTO PIU’ CONTENTO CHE ABBIAMO INCONTRATO NEL CARCERE DELLE VALLETTE”. “IL MINISTRO CASTELLI INTERVENGA SULLA MANCATA ISTITUZIONE NEI TRIBUNALI ITALIANI DELLA CASSA DELLE AMMENDE”. [14 agosto 2003]

FERRAGOSTO RADICALE NELLE CARCERI PIEMONTESI.
MELLANO: "UNA BELLA CONSUETUDINE E UN’IMPORTANTE AZIONE ISPETTIVA PER GLI ELETTI IN REGIONE!" [12 agosto 2003]


INDULTINO/ADESIONI DAL PIEMONTE ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE E SCIOPERO DELLA FAME PROMOSSA DAI RADICALI E DAL DEPUTATO BUEMI (SDI). [22 luglio 2003]

TORINO/SAN GIOVANNI RADICALE: VISITA AL CARCERE DELLE VALLETTE. PALMA E CASIGLIANI: “DOMANI IL SENATO VOTI, FINALMENTE, L’INDULTINO”. [23 giugno 2003]

DELEGAZIONE RADICALE VISITA IL CARCERE DI ASTI/IL “LIBRETTO SVIZZERO” DI SPIEGAZIONE DEI REFERENDUM SARA’ A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI DETENUTI. “VIGILEREMO AFFINCHE’ I TEMPI DI REALIZZAZIONE DELL’ALLACCIAMENTO ALL’ACQUEDOTTO SIANO RISPETTATI”. [11 giugno 2003]

ESPONENTI RADICALI HANNO VISITATO IL CARCERE DI ALBA [29 maggio 2003]

FINANZIARIA/REGIONE PIEMONTE: ACCOLTO EMENDAMENTO RADICALE, 600.000 EURO PER GLI EDUCATORI IN CARCERE [26 febbraio 2003]

CARCERE DI NOVARA: CONSIGLIERE REGIONALE RADICALE VISITA RAFFAELE CUTOLO, IN DIGIUNO DAL 7 FEBBRAIO PER PROTESTA CONTRO TRASFERIMENTO. I CAPIGRUPPO DEL SENATO RINVIANO LA DISCUSSIONE SULL'INDULTINO AL 6 APRILE. RADICALI: "VERGOGNA!". [25 febbraio 2003]

IL CARCERE DI QUARTO D'ASTI AVRA', DOPO 14 ANNI, L'ACQUA POTABILE. PALMA E MELLANO (RADICALI): "CHI LA DURA, LA VINCE". [23 febbraio 2003]

"IL SENATO DEVE DISCUTERE E VOTARE L'INDULTINO! BASTA CON I GIOCHI DI PALAZZO FATTI SULLA PELLE DEI DETENUTI!" DA DOMANI PARTE UN DIGIUNO A STAFFETTA DEI RADICALI PIEMONTESI. [19 febbraio 2003]

CARCERE DURO/41 BIS: PRESENTAZIONE LIBRO "TORTURA DEMOCRATICA" A NOVARA E CUNEO.
VISITE RADICALI ALLE SEZIONI "41-BIS" PIEMONTESI. [30 gennaio 2003]


"CARCERE DURO: il 41 BIS, UNA TORTURA DEMOCRATICA" [24 gennaio 2003]

CARCERE: RADICALI IN VISITA AL CARCERE DI ASTI . "SUBITO L'ALLACCIAMENTO ALLA RETE IDRICA E FOGNARIA" [25 dicembre 2002]

LA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA APPROVA L' "INDULTINO". CONSIGLIERI REGIONALI RADICALI: "UN PRIMO SUCCESSO DELL'INIZIATIVA NONVIOLENTA DEI RADICALI E DEI CITTADINI DETENUTI". [23 dicembre 2002]

DOMANI CONSIGLIERE REGIONALE MELLANO (RADICALI) E CONSIGLIERE COMUNALE BOCCIA (FORZA ITALIA) VISITERANNO IL CARCERE DI  ASTI. SEGUIRA' CONFERENZA STAMPA (ASTI, BAR COCCHI, ORE 18). [23 dicembre 2002]

CARCERE: ADESIONI DI MASSA DALLE VALLETTE DI TORINO ALL'INIZIATIVA NONVIOLENTA DI CAPEZZONE, BERNARDINI E D'ELIA. OGGI VISITA ALLA STRUTTURA DI CARMELO PALMA, CONSIGLIERE REGIONALE RADICALE DEL PIEMONTE E IOLANDA CASIGLIANI, COMPONENTE DEL COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI [21 dicembre 2002]

INDULTO/PROSEGUE L'INIZIATIVA NONVIOLENTA DEI RADICALI. ADESIONI DEI DETENUTI DI TORINO, IVREA E FOSSANO. LE PROSSIME VISITE DEI CONSIGLIERI REGIONALI RADICALI NELLE CARCERI PIEMONTESI/CONFERENZE STAMPA A FOSSANO E ASTI. [20 dicembre 2002]

INDULTO NELLE CARCERI: MOBILITAZIONE RADICALE IN PIEMONTE [13 dicembre 2002]

CARCERE ASTI: RADICALI "SUBITO INCONTRO COMUNE E AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA PER ACQUEDOTTO E FOGNATURE" [9 ottobre 2002]

ASSISTENZA SANITARIA AI DETENUTI/AL PIEMONTE LA "MAGLIA NERA", ASSIEME A LOMBARDIA E PUGLIA. INTERPELLANZA RADICALE [8 ottobre 2002]

TORINO/I RADICALI PRESENTANO IL "DOSSIER CARCERI" E CHIEDONO A MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE DI DISCUTERE LE PROPOSTE DI CLEMENZA DEPOSITATE IN PARLAMENTO.
VENERDI' 27 SETTEMBRE 2002, ORE 11:30, CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (via Alfieri n. 15, Nuova Sala Conferenze Stampa). [26 settembre 2002]

FERRAGOSTO CON I RAGAZZI DEL FERRANTE APORTI: PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO I RADICALI VISITANO IL CARCERE MINORILE IL 15 AGOSTO [15 agosto 2002]

VISITA DEI RADICALI AL CENTRO IMMIGRATI DI CORSO BRUNELLESCHI -DOMANI AL FERRANTE APORTI. MELLANO: "LA SITUAZIONE E' PENOSA E GLI STUPIDI INASPRIMENTI DELLA NUOVA LEGGE BOSSI-FINI NON AIUTERANNO". [14 agosto 2002]

VISITA RADICALE AL CARCERE "SAN MICHELE" DI ALESSANDRIA. APPELLO AI CANDIDATI-SINDACO: "VI FARETE CARICO ANCHE DEI PROBLEMI DEI DUE CARCERI CITTADINI?" [29 maggio 2002]

PLENUM CONSULTA: PALMA E MELLANO (RADICALI) ANNUNCIANO ADESIONE AL SATYAGRAHA E APPELLO AI DETENUTI [16 aprile 2002]

IL CONSIGLIERE RADICALE MELLANO NEL CARCERE DI ASTI: "LA SITUAZIONE E' UGUALE A DUE ANNI FA, IL CARCERE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI; ASSESSORE COTTO, PRESIDENTE MARMO, SINDACO FLORIO, A COSA SERVONO LE VOSTRE VISITE, SE NON NE CONSEGUONO ASSUNZIONI DI RESPONSABILITA'?" [15 febbraio 2002]

LA META' DEI DETENUTI DEL CARCERE DI FOSSANO HA FIRMATO LE PROPOSTE DI LEGGE RADICALI [9 gennaio 2002]

CARCERI: PALMA (RADICALI) IN VISITA ALLE VALLETTE E AL FERRANTE APORTI [17 agosto 2001]

I RADICALI VISITANO IL FERRANTE APORTI [8 maggio 2001]

PIANETA CARCERE: A BIELLA IL METADONE NON È PIÙ PROIBITO [7 maggio 2001]

DELEGAZIONE RADICALE VISITA IL CARCERE LE VALLETTE: OCCORRE GARANTIRE DIRITTO DI VOTO [23 aprile 2001]

ARTICOLO PER IL GIORNALE DEL PIEMONTE: RIFORMA DELLA MEDICINA PENITENZIARIA: ANCHE IN PIEMONTE SIAMO ALL'ANNO ZERO? [26 marzo 2001]

RIFORMA DELLA MEDICINA PENITENZIARIA/LISTA BONINO E CORA: PER IL GOVERNO LA TOSCANA È UNA REGIONE DEL NORD! [22 marzo 2001]

  Torino, 29 dicembre 2003
TOSSICODIPENDENZE E CARCERE: RADICALI “IL ‘CASO VALLETTE’, GRAVISSIMO SEGNALE DI ALLARME”.
 
INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI RADICALI PALMA E MELLANO: “PRIMO BANCO DI PROVA PER GALANTE. INTERVENGA LA REGIONE PER ASSICURARE LA CONTINUITÀ DEI SERVIZI”.

 
Dichiarazione di Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali del Piemonte:
 
<<Il tardivo passaggio alle AA.SS.LL delle competenze funzionali e gestionali dei servizi tossicodipendenze interni agli istituti di pena fa emergere, a partire dal caso delle Vallette, il rischio di un vero e proprio disastro, da ben pochi previsto e annunciato; fra i pochi, i radicali, che da anni denunciano la mancata attuazione del decreto legislativo 230/99 (Riordino della medicina penitenziaria) .
Il “caso Vallette” è emerso agli onori delle cronache per le proteste degli attuali operatori che, con il passaggio delle competenze all’A.S.L, rischiano, dal 1° gennaio prossimo, di non essere confermati: ma dietro questa questione, di natura sindacal-contrattuale, c’è ben altro, cioè una logica di distruzione di un servizio,  e di pratiche consolidate negli anni (che puntavano su di un patrimonio di competenze e interventi di natura psicologico-sociale) e la sua sostituzione con un modello di “Sert di territorio”, in cui hanno (giustamente) la priorità interventi di natura medico-sanitaria.
Ma come si può ragionevolmente pensare di operare da un giorno all’altro una radicale “normalizzazione” dei servizi tossicodipendenze interni al carcere, con il dimezzamento delle ore dedicate ad interventi di carattere psico-sociale?
Le AA.SS.LL rischiano di commettere, rispetto alla tossicodipendenza carceraria, lo stesso errore che hanno commesso per 20 anni rispetto alla tossicodipendenza da strada: quella di “pensarla” e di trattarla secondo un modello burocraticamente ambulatoriale. Questa scelta non contrasta solo con il buon senso, ma anche con le disposizioni del D.M. 21 aprile 2000 (Progetto Obiettivo per la tutela della salute in ambito penitenziario), che impone, nel passaggio delle competenze alle AA.SS.LL, la garanzia della “necessaria continuità assistenziale”. Se le AA.SS.LL - e in particolare, nel caso delle Vallette, l’A.S.L. 3 - ritengono di potere eludere il problema della continuità degli interventi e di un progetto che riconosca ed affronti la specificità della “tossicodipendenza carceraria”, il risultato sarà doppiamente negativo: si interromperanno una serie di trattamenti e si minerà la stessa sicurezza del carcere.
Di fronte a tutto questo, la nota del 22 dicembre 2003 inviata dalla Direzione della Programmazione Sanitaria alle AA.SS.LL competenti si è limitata a garantire che l’ammontare dei finanziamenti riconosciuti per l’esercizio 2004 sarà pari alle richieste delle Aziende (e quindi sensibilmente superiore ai circa 850.000 euro impiegati nell’esercizio 2003); ma la Regione non può limitarsi a fare il “passacarte” e il “passasoldi” alle AA.SS.LL. Deve imporre il rispetto di una serie di criteri e di obiettivi di intervento, a partire dall’adozione di una Carta dei Servizi
, prevista come obbligatoria all’art. 1 del decreto legislativo 230/99, e deve smettere di trattare le tossicodipendenze come una materia residuale, affidata di volta in volta alle convinzioni e alle convenienze personali di qualche dirigente di assessorato o di A.S.L.
Il “caso Vallette” è un buon banco di prova per tastare il polso del nuovo Assessore regionale alla Sanità, Valter Galante, a cui vanno, comunque, i nostri auguri; ne avrà bisogno!>>.
 
Per informazioni: 348-5335301 (Palma)
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  Torino, 23 dicembre 2003
CARCERE/IL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE APPROVA ALL'UNANIMITA‚ ODG CHE AUSPICA "CONCORSI NELLA POLIZIA PENITENZIARIA PER RUOLI REGIONALI".

Nell'ultima seduta del 2003, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato all‚unanimità un ordine del giorno - predisposto dai consiglieri regionali radicali Bruno Mellano e Carmelo Palma e sottoscritto da rappresentanti di tutti i gruppi consiliari ˆ che richiede al Governo di adottare tutti gli atti coerenti con l‚obiettivo di garantire che i prossimi concorsi relativi ad assunzioni nella polizia penitenziaria siano espletati su base regionale. Ciò significa che vi potrebbero partecipare tutti i cittadini italiani, ma concorrendo per l‚assunzione in un ruolo regionale (cioè per gli istituti penitenziari di una specifica regione). Questa misura impedirebbe il ripetersi di richieste clientelari di "riavvicinamento"da parte di migliaia di agenti che, in questi anni, partendo dai penitenziari del Nord , pesantemente sotto organico, sono stati trasferiti in penitenziari del Centro-Sud, in cui il personale impiegato è eccedente le stesse previsioni di dotazione.

Mellano, Palma e Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:

"Vogliamo innanzitutto sottolineare il dato che un Consiglio diviso, oggi più che mai, su tutto ha trovato in sé la ragionevolezza di unirsi sul voto a un documento che testimonia un‚attenzione non scontata del Palazzo nei confronti dei problemi di chi lavora nelle carceri.
Inoltre, la nostra iniziativa di oggi è solo l'ennesimo atto di un costante impegno radicale nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria; ci piace qui ricordare i 73 giorni di sciopero della fame di Adelaide Aglietta (segretaria del PR) nel 1977 per la riforma del corpo degli agenti di custodia. I radicali hanno sempre sostenuto che un miglioramento delle condizioni di vita di chi opera nelle carceri avrebbe avuto influssi benefici anche sui cittadini detenuti - e viceversa. Ciò non toglie, anzi impone che oggi si debba arginare il comportamento corporativo della gran parte delle rappresentanze sindacali della polizia penitenziaria, ristabilendo criteri corretti e efficienti di gestione di questo delicatissimo "corpo"della pubblica amministrazione.
Dopo la pausa di fine anno, lavoreremo affinché i cospicui fondi a disposizione della „Cassa delle Ammende" un "Babbo Natale"con il sacco colmo di oltre 80 milioni di euro, finora mai distribuiti - siano finalmente investiti in progetti utili per le attività di risocializzazione e reinserimento della popolazione detenuta.".

Palma (348/5335301)
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  Torino, 18 novembre 2003  
SABATO 22 NOVEMBRE, A TORINO
 
IL WELFARE DEL CARCERE
Quali fondi - Quali strumenti - Quali progetti
ore 9,30 - 12,30 Consiglio Regionale del Piemonte - Sala Viglione - Via Alfieri, 15 Torino

 
Presiede : Carmelo Palma   Consigliere Regionale Radicale
Introduce :  Jolanda Casigliani   Membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Interventi di : Michele Vietti   Sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Rizzo   Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, Nicolò Amato   Avvocato ex Direttore del DAP, Enrico Buemi   Deputato, Socialisti Democratici Italiani, Antonio Del Pennino   Senatore,  Forza Italia, Rita Bernardini   Tesoriere di Radicali Italiani, Pietro Buffa   Direttore dell'Istituto Penitenziario delle Vallette, Claudio Maria Papotti 
Avvocato Giunta Nazionale Associazione Nazionale Giovani Avvocati.
 
Nell’annunciare l’iniziativa, e commentando i dati della ricerca effettuata nelle carceri piemontesi da Rifondazione Comunista, oggi presentati dalla stampa, Carmelo Palma e Iolanda Casigliani hanno dichiarato:
 
“Nelle oltre 80 visite, dal 2000 ad oggi, nelle carceri piemontesi, ci è stato possibile constatare che molte parti della normativa che disciplina il sistema penitenziario siano rimaste inapplicate.
In particolare, prendiamo atto, dopo un monitoraggio eseguito anche presso i tribunali, che  i Consigli di Aiuto Sociale ( artt. 74-77 della legge 354/75 ) non sono  più stati costituiti, nonostante la normativa continui a prevederli seppur  con finalità modificate nel corso degli anni. Per quanto riguarda la Cassa delle Ammende, organismo  rivisitato dal DPR n. 230 del 2000, le cui funzioni sono state ampliate e riguardano il finanziamento di progetti finalizzati al reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, abbiamo appreso dal Ministro della Giustizia che nessuna richiesta di finanziamento ha avuto sinora esito positivo.
Entrambi questi organismi costituiscono strumenti privilegiati di quello che potremmo chiamare il “welfare” del carcere. Un welfare che, anche in considerazione della radicale riduzione della spesa sanitaria nelle carceri, sembra affidato- se e dove esiste-  più alla volonterosa fantasia degli operatori che alla chiarezza degli obiettivi di governo.
Quindi, allo scopo di approfondire queste  problematiche, ci è sembrato opportuno creare una occasione di incontro  tra gli operatori del  “pianeta carcere”: da quanti sono costretti a governarlo sul piano politico e amministrativo a quanti, come noi, vorrebbero contribuire a migliorarne il grado di vivibilità.
 
A commento dei dati forniti sulla situazione penitenziaria, Rifondazione Comunista denuncia oggi anche il “fallimento” dell’indultino. Certo, gli effetti sono stati ridotti rispetto alle intenzioni dei proponenti, le resistenze sulla sua applicazione particolarmente forti e le sue implicazioni, per i beneficiari, non particolarmente “attraenti”. Ma rimane il dato che è il solo provvedimento legislativo degli ultimi anni che ha consentito l’uscita dalla (e non l’entrata nella) galera di migliaia di persone. E sbeffeggiarla non è rispettoso né per chi l’ha conquistata in circostanze molto difficili, né, soprattutto, per chi ne ha beneficiato. D’altra parte non ci pare che, nei due anni e mezzo in cui Rifondazione Comunista appoggiò il governo Prodi (maggio 1996 – novembre 1998), Bertinotti e compagni riuscirono a far passare alcun provvedimento di clemenza, buono o cattivo che fosse.”.                
 
 Per informazioni: 348-5335307 Casigliani
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  Torino 07 ottobre 2003
CONCORSO PUBBLICO PER L'ASSUNZIONE DI 18 EDUCATORI PER LE CARCERI PIEMONTESI.

La Regione Piemonte, su proposta dei Consiglieri Radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano, ha previsto, all'interno del proprio bilancio 2003, di finalizzare 600.000 euro per potenziare la dotazione degli educatori all'interno degli istituti di pena, attraverso convenzioni che saranno attivate dagli Enti Gestori delle funzioni socio-assistenziali nel cui territorio è presente un carcere.
A questo scopo, è stato indetto un concorso pubblico per titoli ed esami per l'assunzione con contratto a termine di 22 unità in possesso del diploma di Educatore specializzato o professionale, da destinare all'area penitenziaria del Piemonte.
L'assegnazione dei vincitori avverrà secondo il seguente schema: 5 unità per le due carceri di Alessandria; 3 per Saluzzo; 2 per Alba; 2 per Asti; 2 per Biella; 2 per Ivrea; 1 per Fossano; 1 per Vercelli.
Le domande di ammissione al concorso, per quanto riguarda tutte le carceri meno quella di Torino, devono essere inoltrate a mezzo raccomandata A.R. , oppure presentate direttamente al C.I.S.S.A..C.A. – Via Galimberti n. 2/A – 15100 Alessandria, entro il 18 ottobre 2003.
Il bando di concorso può essere reperito sul sito della Regione Piemonte(www.regione.piemonte.it), Bollettino Ufficiale n. 38 del 18 settembre 2003 o richiesto direttamente al C.I.S.S.A.C.A. al numero telefonico: 0131/229711 ; e-mail: cissaca@yahoo.it .
Per quanto riguarda le 4 unità assegnate al carcere Le Vallette di Torino, il bando sarà pubblicato giovedì 09 ottobre sul Bollettino Ufficiale e la scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 24 ottobre 2003.
A questo proposito il Consigliere Regionale Radicale Bruno Mellano e Jolanda Casigliani del Comitato Nazionale di Radicali Italiani hanno dichiarato:
“Considerando l'importanza di questa iniziativa ( la prima in Italia, quindi iniziativa pilota a livello nazionale), per cui ci siamo impegnati a fondo in sede di Consiglio Regionale, crediamo sia opportuno darne la più ampia informazione e diffusione.“

Per ulteriori informazioni: Jolanda Casigliani 348/5335307
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  Torino 2 settembre 2003
RADICALI PIEMONTESI: VISITA AL CARCERE DI CUNEO ED INCONTRO CON IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA.

Il consigliere regionale radicale Bruno Mellano, accompagnato da Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Gianni Pizzini (Associazione Radicale Adelaide Aglietta) domani, mercoledì 3 settembre, alle ore 9,30 sarà ricevuto dal Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Cuneo, dottoressa Maria Raffaella Falcone, ed alle ore 15 visiterà la Casa Circondariale di Cuneo – Cerialdo.
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  Torino, 1 settembre 2003
MELLANO: "Ad un mese esatto dall'approvazione anche in Provincia Granda si sta applicando l' "indultino"! Usciti i primi sei detenuti.
 
La legge 207 del 1° agosto 2003, "Sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni", il cosiddetto "indultino, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'8 agosto ed entrata il vigore il 22 agosto, comincia ad essere applicata anche il provincia di Cuneo.
La situazione carceraria in provincia Granda risulta essere la seguente:
Casa Circondariale di Alba, 186 detenuti;
Casa Circondariale di Cuneo, 298 detenuti;
Casa di Reclusione di Fossano, 160 detenuti;
Casa di Reclusione di Saluzzo, 380 detenuti.
Su un totale di 1024 detenuti, risultano, ad oggi, presentate presso l'Ufficio del Tribunale di Sorveglianza di Cuneo, competente per le quattro carceri cuneesi, 221 domande volte ad ottenere i benefici della legge 207; di queste, al momento, i magistrati di Sorveglianza di Cuneo, dottoressa Manuela Casella e dottoressa Maria Raffaella Falcone, hanno definito 53 posizioni, concedendo 6 ammissioni alla libertà, con le prescrizioni restrittive previste (obbligo di firma, obbligo di non allontanarsi dal comune di residenza o di lavoro, divieto di espatrio).
 
Il consigliere regionale Bruno Mellano ha dichiarato:
 
            "E' estremamente importante che si cominci ad applicare anche a Cuneo la norma approvata esattamente un mese fa dal parlamento italiano dopo lungo e travagliato dibattito. Con tutta la prudenza necessaria ed opportuna, ma anche con la consapevolezza che ogni ritardo o lungaggine porterà al patimento di un'ulteriore detenzione non più dovuta, è auspicabile che si proceda celermente all'applicazione della legge. Dopo le miei recenti visite a Fossano e Saluzzo, nei prossimi giorni sarò ad Alba ed a Cuneo, ed incontrerò quanto prima i magistrati di Sorveglianza del Tribunale di Cuneo per continuare a monitorare sul campo la situazione che si venuta a creare."
 
BRUNO MELLANO 348.5335302
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  Torino, 27 agosto 2003
CONTINUANO LE VISITE RADICALI NELLE CARCERI PIEMONTESI. DOMANI SARA’ LA VOLTA DEI DUE ISTITUTI DI PENA DI ALESSANDRIA.

Il consigliere regionale radicale Bruno Mellano, accompagnato da Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani), sarà domani, giovedì 28 agosto, nei seguenti due istituti di pena di Alessandria :
 
ore 10: casa di reclusione “San Michele”;
ore 14,30: casa circondariale “Don Soria”.
 
Al riguardo Mellano e Casigliani hanno dichiarato:
 
"Visitiamo in questi giorni le carceri piemontesi non solo per verificare direttamente il livello delle condizioni di vita al loro interno, sotto la canicola di questo agosto rovente, ma anche per monitorare i primi passi dell'attuazione della legge 207 del 1° agosto per la "sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni"
. Questa legge sull’ "indultino" ha visto i radicali protagonisti, fuori del Parlamento, perché si arrivasse ad un voto, "si o no", che mettesse fine a un dibattito iniziato nell'anno santo del 2000 e poi arricchito dalle parole di speranza e dalle sollecitazioni del Papa.
Noi consiglieri regionali radicali abbiamo inviato a tutti i direttori delle carceri piemontesi e a tutti i nostri contatti dietro le sbarre sia la legge sia il modulo per richiedere l’ "indultino"; il gruppo consiliare riceve ogni giorno decine di lettere e mantiene un'assidua corrispondenza con i detenuti; non si tratta di una vera e propria consulenza personalizzata (non è nostro compito), ma un'attività di informazione e controllo per il rispetto della normativa in generale e, in particolare, per l’attuazione di questa legge così travagliata e complessa, per la cui corretta applicazione vi sono numerosi parametri da valutare.
Nelle visite precedenti in altre carceri siano stati letteralmente presi d’assalto dai detenuti (molti sprovvisti di avvocato) che volevano consigli e spiegazioni sull’indultino; cercheremo di fornire anche ai reclusi nelle carceri alessandrine questo servizio civile.”.
 
Bruno Mellano: 348.5335302
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  Torino, 22 agosto 2003
CARCERI PIEMONTESI/RADICALI: “A BIELLA IL METADONE NON E’ PIU’ PROIBITO … E L’ASSESSORE COTTO, GIUSTAMENTE PREOCCUPATA DI CREARE UNA RETE DI AIUTO PER GLI EX-DETENUTI, LAVORI CON NOI PER FAR ATTUARE LA LEGGE (CONSIGLI DI AIUTO SOCIALE E CASSA DELLE AMMENDE)”.
 
Bruno Mellano (consigliere regionale radicale) e Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani), al rientro dalle visite ispettive effettuate nelle carceri di Biella ed Ivrea, hanno dichiarato:
 
“A Biella abbiamo trovato i vecchi problemi derivanti dal sovraffollamento (capienza regolamentare: 160; capienza tollerabile 193; 280 detenuti presenti ieri) e dalla penuria di agenti di polizia penitenziaria (organico previsto 280; organico effettivo 166; tra distacchi, ferie e malattia ieri c’erano un centinaio di agenti). Ma abbiamo anche trovato una nuova, giovane, direttrice, preparata e determinata; una pulizia invidiabile nelle celle, nei corridoi, nelle cucine; 18 trattamenti metadonici in corso (due anni fa, nessun detenuto usufruiva del metadone); forse, i nostri esposti alla magistratura sono serviti a qualcosa… Degno di rilievo è anche il “progetto azzurro”
per il trattamento dei detenuti per “reati ad alta riprovazione sociale” (in gran parte, violenze sessuali consumate all’interno delle famiglie); il carcere di Biella ne ospita 90. Ci impegneremo affinchè a tale progetto-pilota (u nico in tutta Italia) non vengano a mancare in futuro i finanziamenti regionali che hanno permesso la sua realizzazione.
Il carcere di Ivrea dovrebbe ospitare 208 detenuti; ieri erano 307. L’organico degli agenti è invece accettabile: 183 unità rispetto alle 221 previste. Nel corso della nostra visita, siamo stati letteralmente presi d’assalto dai detenuti, che volevano informazioni tecniche sulla legge sull’indultino, su come compilare l’apposita richiesta (disponibile su www.radicali.it), sull’applicazione o meno della normativa al loro caso personale.
E proprio rispetto all’attuazione dell’indultino, non possiamo che essere d’accordo con i contenuti della lettera che l’Assessore regionale alle Politiche sociali, Mariangela Cotto, ha inviato al Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Giuseppe Rizzo: occorre assicurare a chi esce di galera gli aiuti necessari a reinserirsi nella società, tramite la predisposizione di una rete che metta in comunicazione tutti i soggetti istituzionali che lavorano, o dovrebbero lavorare, a tale compito. Invieremo all’Assessore Cotto copia delle disposizioni di legge sui “Consigli di aiuto sociale” (le cui competenze sono state trasferite in parte ai servizi sociali dei Comuni) e sulla “Cassa delle Ammende”, istituti volti proprio alla predisposizione di progetti di reinserimento; tali disposizioni sono rimaste sulla carta. L’Assessore Cotto farà la sua parte affinchè quanto previsto, con lungimiranza, dal legislator e sia attuato, con altrettanta lungimiranza, dalle istituzioni?”.
 
Mellano (348/5335302)
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  Torino, 20 agosto 2003
CONTINUANO LE VISITE RADICALI NELLE CARCERI PIEMONTESI – DOMANI BIELLA ED IVREA.
  
Il consigliere regionale radicale Bruno Mellano, accompagnato da Giulio Manfredi e Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani), sarà domani, giovedì 21 agosto, nei seguenti istituti di pena:
 
ore 10: casa circondariale di Biella;
ore 14,30: casa circondariale di Ivrea (To).
 
Al riguardo Mellano ha dichiarato:
 
"Saremo nelle carceri piemontesi proprio in questi giorni ed in queste ore, non solo per verificare direttamente il livello delle condizioni di vita nelle case di reclusione, sotto la canicola di questo agosto rovente, ma anche per monitorare i primi passi dell'attuazione della legge 207 del 1° agosto per la "sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni"
. Questa legge sull’ "indultino" ha visto i radicali protagonisti, fuori del Parlamento, perché si arrivasse ad un voto, "si o no", che mettesse fine a un dibattito iniziato nell'anno santo del 2000 e poi arricchito dalle parole di speranza e dalle sollecitazioni del Papa.
Noi consiglieri regionali radicali abbiamo inviato a tutti i direttori delle carceri piemontesi e a tutti i nostri contatti dietro le sbarre sia la legge sia il modulo per richiedere l’ "indultino"; il gruppo consiliare riceve ogni giorno decine di lettere e mantiene un'assidua corrispondenza con i detenuti; non si tratta di una vera e propria consulenza personalizzata (non è nostro compito), ma un'attività di informazione e controllo per il rispetto della normativa in generale e, in particolare, per l’attuazione di questa legge così travagliata e complessa, per la cui corretta applicazione vi sono numerosi parametri da valutare."
 
Bruno Mellano: 348.5335302
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  Torino 15 agosto 2003
FERRAGOSTO RADICALE AL CARCERE MINORILE DI TORINO FERRANTE APORTI
 
 Per il quarto anno consecutivo una delegazione radicale ha visitato il carcere minorile di Torino durante la giornata di Ferragosto. La delegazione era composta da Bruno Mellano, consigliere regionale, Igor Boni, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e dai militanti radicali Alberta Ardizzone e Pasquale Cuomo. La delegazione è stata accompagnata dall'Ispettore capo Tralli. Attualmente sono ospitati nella struttura carceraria 38 detenuti di età compresa tra i 14 ed i 20 anni, di cui 26 maschi e 12 femmine; il 70% sono cittadini extracomunitari provenienti da una decina di paesi. Rispetto agli anni passati si registra un leggero aumento dei detenuti di nazionalità italiana. 4 sono i tossicodipendenti, tre maschi e una femmina: nessuno ad oggi è in trattamento metadonico. I detenuti sono suddivisi in tre gruppi: due maschili ed uno femminile. L’organico attuale del personale carcerario può contare su 44 persone comprendendo sia il personale penitenziario che quello rieducativo. Mancano come minimo 10 unità nella sezione maschile e 5 nella sezione femminile per riuscire a svolgere al meglio tutte le attività previste per i ragazzi ospitati.
La struttura, attualmente predisposta per accogliere circa 35 persone e per fare fronte al sovraffollamento sono stati predisposti nelle celle i letti a castello. La cucina è in fase di ristrutturazione, quindi attualmente i pasti sono forniti da una ditta esterna, mentre sono state completate la sala teatro e alcune salette da adibire ad attività ricreative e socialità per i maschi. E' da giugno che ha preso avvio un nuovo progetto che prevede l'addestramento di alcuni cani da parte dei ragazzi, assistiti da esperti. Questa attività si affianca per i maschi ai corsi di giardinaggio, informatica, meccanica,  ed arte bianca, mentre per le ragazze sono previste attività di ceramica e parrucchiera.
 
Dichiarazione di Bruno Mellano e di Igor Boni:
“E’ ormai tradizione radicale visitare durante il giorno di Ferragosto il carcere minorile di Torino. Non è un gesto scontato. Proprio in queste giornate di vacanza e di festa la detenzione risulta essere ancora più drammatica. Soprattutto per dei ragazzi, alcuni dei quali di solo 14 anni. Da radicali abbiamo da sempre posto particolare attenzione alla situazione delle carceri come cartina di tornasole del grado di civiltà del nostro paese; è anche per questo che dall’inizio della VII legislatura consiliare abbiamo per più di 70 volte fatto ispezioni negli istituti penitenziari piemontesi.
Siamo anche vicini e solidali con il personale che all'interno del Ferrante Aporti lavora e che, malgrado sia gravemente sotto organico, riesce comunque a svolgere positivamente i propri compiti, facendo fronte a non poche difficoltà, compresi gesti di autolesionismo da parte di alcuni det enuti.”
 
Per informazioni Bruno Mellano 348-5335302
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  Torino, 14 agosto 2003
TELEKOM SERBIA/RADICALI: “IGOR MARINI E’ IL DETENUTO PIU’ CONTENTO CHE ABBIAMO INCONTRATO NEL CARCERE DELLE VALLETTE”.
“IL MINISTRO CASTELLI INTERVENGA SULLA MANCATA ISTITUZIONE NEI TRIBUNALI ITALIANI DELLA CASSA DELLE AMMENDE”.

 
Una delegazione radicale (composta dal consigliere regionale Bruno Mellano e da Giulio Manfredi e Iolanda Casigliani, membri del Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha visitato questa mattina il carcere torinese delle Vallette. I radicali hanno distribuito all’interno del carcere copie del modulo per richiedere l’ “indultino” (disponibile su www.radicali.it) e hanno cercato di soddisfare le numerose richieste di chiarimento dei detenuti sull’ambito di applicazione della nuova legge.
 
Al termine del giro nell’istituto, Mellano e Manfredi hanno visitato brevemente il signor Igor Marini, per sincerarsi sulle sue condizioni di sicurezza e di salute. Marini è apparso rilassato e in ottima forma, in maglietta e calzoncini corti; si è dichiarato “molto soddisfatto” delle misure di sicurezza (rigorosissime) che sono state attuate nei suoi confronti; rispetto ai problemi di salute, ha detto che, finalmente, i medici del carcere erano riusciti a trovare una terapia adeguata e non un semplice palliativo come era stato finora. Rispetto alle letture (Marini, ricordiamolo, non ha accesso né alla TV né ai giornali), i radicali gli hanno chiesto se aveva abbandonato i libri su Socrate e Platone per qualcosa di più leggero; Marini ha risposto che alterna i classici latini e greci con il libri sulle avventure di Fantoz zi, che “seppur tragiche, mi aiutano a rilassarmi”. Mellano e Manfredi hanno replicato che Socrate e Platone non erano alla loro portata; Marini ha risposto “Ma il vostro capo Pannella è uomo di grande cultura, l’ho conosciuto negli anni ’80 ad una marcia da Porta Pia…”.
I radicali hanno constatato che la faccia di Marini era molto più rilassata rispetto a quella vista sui giornali ma sono stati interrotti bruscamente dagli uomini del GOM (il nucleo speciale della sicurezza) che hanno intimato “Dei giornali qui non si parla…”.
Dopo essersi accomiatati da Marini, al momento di lasciare il carcere, i radicali hanno regalato al vicedirettore e al comandante degli agenti di polizia penitenziaria copie del libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla dichiarare?” (www.stampalternativa.it /edizioni speciali), di Giulio Manfredi.
 
Negli incontri avuti in carcere, Iolanda Casigliani ha sottolineato l’importanza di attuare finalmente il regolamento penitenziario (DPR 230/2000, artt. 121<130) anche per quanto concerne la cosiddetta “cassa delle ammende”, un fondo che dovrebbe servire a finanziare progetti di studio, lavoro, assistenza alle famiglie sia dei detenuti sia dei liberandi (per esempio, quelli che usciranno grazie all’indultino):
“Ho richiesto a tutti i tribunali d’Italia se avessero istituito, ai sensi di legge, la “cassa delle ammende”; finora ha risposto la metà dei tribunali, e le risposte sono negative al 90%. Chiediamo al ministro della Giustizia, che ha già pronosticato il fallimento dell’indultino, di intervenire per l’attuazione di una legge che permetterebbe alle migliaia di cittadini che usciranno dalle carceri nei prossimi mesi di ottenere l’aiuto necessario a rifarsi una vita, ad impedire loro  di rientrare nel mondo criminale.”.
 
Domani, il consigliere regionale Mellano passerà la mattinata di Ferragosto nel carcere minorile di Torino “Ferrante Aporti”.
 
Manfredi (348/5335305)
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  Torino, 12 agosto 2003
FERRAGOSTO RADICALE NELLE CARCERI PIEMONTESI.
MELLANO: "UNA BELLA CONSUETUDINE E UN’IMPORTANTE AZIONE ISPETTIVA PER GLI ELETTI IN REGIONE!"

 
Il consigliere regionale radicale Bruno Mellano, accompagnato da Giulio Manfredi e Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e da Igor Boni (Segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), sarà nei prossimi giorni nei seguenti istituti di pena:
 
Mercoledì 13 agosto, ore 10: casa circondariale di Fossano "Santa Caterina";
Giovedì 14 agosto, ore 9,30:  casa circondariale di Torino "Le Vallette";
Giovedì 14 agosto, ore 16: casa di reclusione di Saluzzo "La Felicina";
Venerdì 15 agosto, ore 10: carcere minorile di Torino "Ferrante Aporti".
 
Al riguardo Mellano ha dichiarato:
 
"Sta diventando una piccola, bella, consuetudine per i radicali piemontesi trascorrere la giornata del 15 agosto nella struttura carceraria per minori di Torino, il Ferrante Aporti. Si tratta della quarta volta consecutiva dal 2000, da quando sono stato eletto consigliere regionale della Lista Emma Bonino.
Saremo nelle carceri piemontesi proprio in questi giorni ed in queste ore, non solo per verificare direttamente il livello delle condizioni di vita nelle case di reclusione, sotto la canicola di questo agosto rovente, ma anche per monitorare i primi passi dell'attuazione della legge 207 del 1° agosto per la "sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni"
. Questa legge sull’ "indultino" ha visto i radicali protagonisti, fuori del Parlamento, perché si arrivasse ad un voto, "si o no", che mettesse fine a un dibattito iniziato nell'anno santo del 2000 e poi arricchito dalle parole di speranza e dalle sollecitazioni del Papa.
Noi consiglieri regionali radicali abbiamo inviato a tutti i direttori delle carceri piemontesi e a tutti i nostri contatti dietro le sbarre sia la legge sia il modulo per richiedere l’indultino; il gruppo consiliare riceve ogni giorno decine di lettere e mantiene un'assidua corrispondenza con i detenuti; non si tratta di una vera e propria consulenza personalizzata (non è nostro compito), ma un'attività di informazione e controllo per il rispetto della normativa in generale e, in particolare, di questa legge così travagliata e complessa, per la cui corretta applicazione vi sono numerosi parametri da valutare."
 
Bruno Mellano: 348.5335302
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  Torino, 22 luglio 2003
INDULTINO/ADESIONI DAL PIEMONTE ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE E SCIOPERO DELLA FAME PROMOSSA DAI RADICALI E DAL DEPUTATO BUEMI (SDI).
 
 
Per domani, mercoledì 23 luglio, i Radicali e il deputato Enrico Buemi (SDI, primo firmatario e relatore alla Camera della proposta di legge sull’Indultino) hanno indetto una giornata di mobilitazione e di sciopero della fame per chiedere al Senato di votare sull’indultino prima della pausa estiva.
 
In Piemonte, hanno aderito all’iniziativa i consiglieri regionali Carmelo Palma e Bruno Mellano (Radicali), Giovanni Caracciolo (SDI) e Angelo Burzi (Forza Italia), che hanno dichiarato:
 
“Il nostro vuole essere un piccolo contributo per il raggiungimento di un grande traguardo di civiltà. Sono ormai tre anni, dal Giubileo del 2000, che i detenuti italiani attendono un provvedimento di clemenza; l’indultino riguarda direttamente solo un decimo degli oltre 50.000 reclusi ma rappresenta un segno concreto di attenzione delle istituzioni nei confronti dell’intero mondo carcerario. Chiediamo che, in zona Cesarini, il Senato si pronunci definitivamente, con un “sì” o con un “no”. Rimandare a settembre il voto significherebbe deludere ancora una volta le attese di migliaia di cittadini e delle loro famiglie e rendere ancora più calda e invivibile la situazione nelle carceri.”.
 
 
Hanno aderito allo sciopero della fame di domani, fra gli altri, anche i seguenti cittadini piemontesi: Alessio Boglino, Rosanna Degiovanni, Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani), Diego Manglaviti, Gianni Pizzini (segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta), Mina Radeschi, Stefano Scabellone.
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  Torino, 23 giugno 2003
TORINO/SAN GIOVANNI RADICALE: VISITA AL CARCERE DELLE VALLETTE. PALMA E CASIGLIANI: “DOMANI IL SENATO VOTI, FINALMENTE, L’INDULTINO”.
 
Domani mattina (giorno di San Giovanni, patrono di Torino) il consigliere regionale radicale Carmelo Palma, accompagnato da Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani), visiterà il carcere torinese delle Vallette.
Gli esponenti radicali offriranno al direttore, Dr. Buffa, agli agenti di polizia penitenziaria e ai detenuti copie del libretto “Adelaide Aglietta, un impegno laico, un impegno attuale” (edizione fuori commercio curata dal Gruppo consiliare radicale e dall’Associazione Radicale A. Aglietta).
 
Palma e Casigliani hanno dichiarato:
“Si tratta della nostra ottava visita delle Vallette, dal giugno 2000; non a caso abbiamo scelto di effettuarla nel giorno della festa cittadina, per tentare di restringere quel fossato psicologico che divide il carcere dal resto della città, un fossato ancora più ampio e profondo nei giorni di festa e nei mesi estivi. Anche il libro che portiamo in dono ai detenuti non è stato scelto a caso: testimonia il lungo “filo rosso” dell’impegno radicale sul fronte delle carceri: dall’Aglietta che nel 1977 digiuna per ben 73 giorni per ottenere l’attuazione della riforma carceraria e, in particolare, la riforma del corpo degli agenti di custodia, ai radicali di oggi, a Daniele Capezzone, Rita Bernardini e Sergio D’Elia che sono nuovamente in sciopero della fame per chiedere che domani  il Senato si esprima in modo definitivo sul cosiddetto “indultino”. I parlamentari dei due Poli r iusciranno a dedicare poche ore del loro tempo per dare finalmente una minima attuazione a tre anni di promesse non mantenute, per esprimere un segnale concreto di attenzione nei confronti dei 57.000 detenuti? Le polemiche sui clandestini condanneranno ancora una volta alla clandestinità i problemi dell’universo carcerario?”
 
Palma (348/5335301)
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  Torino, 11 giugno 2003
DELEGAZIONE RADICALE VISITA IL CARCERE DI ASTI/IL “LIBRETTO SVIZZERO” DI SPIEGAZIONE DEI REFERENDUM SARA’ A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI DETENUTI. “VIGILEREMO AFFINCHE’ I TEMPI DI REALIZZAZIONE DELL’ALLACCIAMENTO ALL’ACQUEDOTTO SIANO RISPETTATI”.
 
Questa mattina, una delegazione radicale composta da Carmelo Palma (consigliere regionale radicale), Iolanda Casigliani e Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha visitato il carcere di Quarto d’Asti; ha partecipato alla visita anche Giovanni Boccia, consigliere comunale e provinciale di Forza Italia.
 
Su esplicita richiesta dei radicali, il nuovo direttore dell’istituto, Domenico Minervini, ha assicurato che provvederà a fornire la biblioteca del carcere di copie del “libretto svizzero” (predisposto da Radicali Italiani), con la spiegazione dei due referendum del 15 e 16 giugno. In tutte le sezioni del penitenziario saranno affissi avvisi ai detenuti per informarli della possibilità loro offerta di conoscere i contenuti dei referendum e le opinioni dei Comitati per il SI e di quelli per il NO.
 
All’uscita dal carcere, gli esponenti radicali hanno dichiarato:
 
“Abbiamo verificato ancora una volta l’insufficienza dei trattamenti metadonici: oggi erano in atto 2 trattamenti mentre sono circa 100 i detenuti tossicodipendenti (fuori dal carcere uno su due degli utenti dei Sert riceve il metadone). Abbiamo raccolto ancora una volta le proteste dei detenuti per la cronica mancanza d’acqua, peraltro di pessima qualità  … e non tutti possono permettersi di comprare litri e litri di acqua minerale! Rispetto al “problema acqua”, il direttore ci ha assicurato che entro una settimana entrerà nuovamente in funzione il secondo pozzo artesiano e che i tempi di realizzazione dell’allacciamento del carcere di Asti all’acquedotto comunale (fine lavori previsto per giugno 2004) sono finora stati rispettati.
Questa era la nostra sesta visita; sono ormai tre anni che continuiamo a utilizzare ogni spazio utile per contribuire a garantire il “diritto all’acqua” non a una remota popolazione africana ma a cinquecento persone (fra detenuti e agenti) abitanti in Piemonte, oltre ai residenti nella frazione di Quarto d’Asti. Il traguardo pare vicino; continueremo a vigilare affinchè, a 14 anni dalla costruzione del carcere, sia assicurato ai reclusi questo minimo vitale.
Abbiamo riscontrato nel dr. Minervini una grande attenzione alle nostre richieste (la disponibilità dimostrata rispetto al “libretto svizzero” è degna di nota) e una grande voglia di fare; avanti così!”.
 
Palma (348/5335301)
 
Il “libretto svizzero” è disponibile sul sito Internet: www.radicali.it
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  Torino, 29 maggio 2003
ESPONENTI RADICALI HANNO VISITATO IL CARCERE DI ALBA
Ieri mattina il Consigliere Regionale Radicale Bruno Mellano, Jolanda Casigliani membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e Gianni Pizzini membro di direzione dell'Associazione Radicale “Adelaide Aglietta“,  si sono recati in visita al carcere di Alba.
I tre radicali, insieme al direttore Dott. Gianfranco Marcello ed al vice comandante della Polizia Penitenziaria Mario D'Agostini, si sono soffermati in particolare nella sez. A, dove la scorsa settimana è morto un detenuto tossicodipendente che da poco avevafatto ingresso nella Casa Circondariale. La causadella morte sembra essere stato il soffocamentoprovocato da un rigurgito avvenuto nel sonno; è statadisposta l'autopsia di cui si attendono i risultati. I radicali si sono intrattenuti con i detenuti,dialogando anche con il “concellino“ (compagno dicella) del giovane detenuto. La visita è terminata nell'area protetta dove vi sono detenuti per reati sessuali ed ex appartenenti a forzedell'ordine ed esercito. La situazione di sovraffollamento si è ulteriormente aggravata dall'ultima visita effettuata a dicembre: siè giunti ad un numero doppio (200 detenuti) rispettoalla capienza della struttura (106).
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  Torino, 26 febbraio 2003
FINANZIARIA/REGIONE PIEMONTE: ACCOLTO EMENDAMENTO RADICALE, 600.000 EURO PER
GLI EDUCATORI IN CARCERE

Dichiarazione di Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali:
«Il Consiglio regionale del Piemonte ha quest'oggi accolto un emendamento alla legge finanziaria per l'esercizio 2003 che stanzia 600.000 euro, finalizzati alla stipulazione di convenzioni fra gli enti gestori delle prestazioni socio-assistenziali (comuni, consorzi e Asl) e l‚amministrazione penitenziaria, volte a potenziare la dotazione di personale sociale, in particolare di educatori, all'interno degli istituti di pena. Come è noto infatti, la dotazione effettiva di personale - ivi compresi gli assistenti sociali ed educatori - è ampiamente inferiore a quella prevista dall‚ordinamento. Al momento, vi sono solo 31 educatori effettivi (di cui 3 in part time) su di una popolazione detenuta nelle carceri piemontesi di 4695 unità (dato 2002), a fronte delle 3441 previste. Oggi, quindi ciascun educatore ha mediamente in carico oltre 150 detenuti. Lo stanziamento consente di accrescere la dotazione di educatori professionali di 22-25 unità, e quindi sostanzialmente di raddoppiare il rapporto fra educatori e detenuti all‚interno degli istituti di pena. Oggi l'assenza degli educatori pregiudica la possibilità di promuovere, a partire dal periodo di detenzione, i programmi di osservazione e trattamento dei detenuti e quindi impone ai tribunali di sorveglianza, in assenza di fonti di informazione diverse da quelle del "curriculum criminale' e dai rapporti di polizia, una politica oltremodo restrittiva nella concessione dei benefici previsti dalla normativa (semilibertà, ammissione al lavoro esterno, affidamento in prova ai servizi sociali).
Come è noto, la previsione costituzionale della finalità riabilitativa della pena è oggi sostanzialmente contraddetta non tanto dalle norme dell'ordinamento, quanto piuttosto dalla prassi di una politica penitenziaria che identifica la pena (e le attività ad essa connesse) con la detenzione e non con il complesso delle attività ˆ come si dice in gergo ˆ trattamentali che dovrebbero obbligatoriamente integrare il periodo di reclusione. E‚ inoltre da notare come l‚assenza di educatori costituisca un blocco insuperabile anche a fronte di una offerta ampiamente articolata (e ampiamente finanziata) di percorsi di inserimento esterno.
Le carceri piemontesi sono sovraffollate non solo rispetto agli spazi, ma anche rispetto ai servizi disponibili. Sono, salvo eccezioni, troppo piene di detenuti e troppo vuote di tutto il resto.
Siamo convinti che questo stanziamento costituisca un "investimento in
sicurezza", tanto all'interno quanto all‚esterno delle carceri. Ora sta all'amministrazione penitenziaria la scelta e la responsabilità di cogliere e sfruttare al meglio questa opportunità.
Purtroppo, proprio ieri il Parlamento ed il sistema dei partiti hanno scelto di archiviare e di rimandare praticamente sine die la decisione sul cosiddetto indultino. A maggiore ragione, ci pare ragionevole la scelta della Regione Piemonte di inaugurare forme di collaborazione istituzionale fra enti territoriali e amministrazione penitenziaria e quindi di prefigurare un diverso e più "costituzionale" assetto del sistema delle carceri.»
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  Torino, 25 febbraio 2003
CARCERE DI NOVARA: CONSIGLIERE REGIONALE RADICALE VISITA RAFFAELE CUTOLO, IN DIGIUNO DAL 7 FEBBRAIO PER PROTESTA CONTRO TRASFERIMENTO. I CAPIGRUPPO DEL SENATO RINVIANO LA DISCUSSIONE SULL'INDULTINO AL 6 APRILE. RADICALI: "VERGOGNA!".
 
Questo pomeriggio il consigliere regionale radicale Bruno Mellano (accompagnato dall'esponente radicale novarese Laura Occhetta) ha compiuto l'ennesima visita ispettiva nel carcere di Novara. Fra gli altri detenuti, ha incontrato, nell'area riservata all'interno della sezione "41 bis", Raffaele Cutolo; il boss camorrista è in digiuno dal 7 febbraio per protestare contro il suo trasferimento dal carcere di Belluno (la cui sezione "41 bis" è oggetto di "ristrutturazione"). Giovedì scorso Cutolo aveva ricevuto la visita dell'eurodeputato radicale Maurizio Turco (coautore con Sergio D'Elia del libro "Tortura Democratica – Inchiesta sulla comunità del 41 bis reale", Marsilio editore).
Bruno Mellano ha verificato che il detenuto Santo Albanese (sottoposto anch'egli al 41 bis e di cui i radicali avevano denunciato le gravissime condizioni di salute) è stato trasferito nel centro clinico del carcere di Opera (Mi).
 
All'uscita dal carcere, Mellano e Occhetta hanno dichiarato:
 
"Abbiamo comunicato ai detenuti l'ennesimo, vergognoso, rinvio della discussione del provvedimento sull'indultino, deciso dalla conferenza dei capigruppo del Senato; se ne riparlerà dopo il 6 aprile. Daniele Capezzone, Rita Bernardini e Sergio D'Elia hanno sospeso lo sciopero della fame che avevano iniziato 22 giorni fa; di conseguenza, anche i radicali piemontesi hanno sospeso il digiuno a staffetta. Daniele, Rita, Sergio, noi tutti ringraziamo i detenuti che ancora in queste ore ci hanno comunicato l'adesione all'iniziativa nonviolenta; in particolare, 122 reclusi nel carcere delle Vallette. Li invitiamo a sospendere il digiuno per ricalibrare e rilanciare a breve l'azione nonviolenta, una volta acquisite tutte le necessarie informazioni. Il regime partitocratico italiano, quando vuole, approva le leggi non in pochi giorni ma in poche ore: vedi Legge Cirami e legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Ognuno si assuma le proprie respon sabilità rispetto alla frustrazione che i continui stop and go sui provvedimenti di clemenza, dal 2000 ad oggi, hanno sparso a piene mani nelle carceri italiane.".
 
Mellano (348/5335302)
 
Daniele Capezzone, Rita Bernardini e Sergio D'Elia faranno il punto della situazione in una conferenza stampa convocata domani pomeriggio, alle 15:45, nella sede radicale di Roma (trasmessa da Radio Radicale).
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  Torino, 21 febbraio 2003
IL CARCERE DI QUARTO D'ASTI AVRA', DOPO 14 ANNI, L'ACQUA POTABILE. PALMA E MELLANO (RADICALI): "CHI LA DURA, LA VINCE".
 
Alla notizia della firma, ieri, nel municipio di Asti, di un protocollo d'intesa tra il Comune e l'Amministrazione penitenziaria regionale per allacciare il carcere di Quarto d'Asti all'acquedotto comunale entro il giugno 2004, i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano hanno commentato:
 
"In due anni e mezzo siamo stati cinque volte nel carcere di Asti; nel luglio 2000, dopo la nostra prima visita, segnalammo il problema dell'approvvigionamento idrico a tutte le istituzioni competenti; presentammo una mozione in consiglio regionale e un esposto-denuncia al procuratore generale presso la Corte d'Appello di Torino; poi, recentemente, un'altra interpellanza e un'interrogazione; nell'ottobre scorso incontrammo il sindaco Voglino e l'assessore ai lavori pubblici Bianchino per sollecitare l'intervento della nuova amministrazione. Diamo volentieri atto al sindaco Voglino e al provveditore regionale Rizzo di aver sbloccato una situazione che pareva incancrenita; ora occorre operare affinchè i tempi previsti per l'allacciamento del carcere (e della frazione Quarto) alla rete idrica siano rispettati; noi faremo, nel nostro piccolo, quanto possiamo e dobbiamo.".
 
Palma (348/5335301) - Mellano (348/5335302)
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  Torino, 19 febbraio 2003
"IL SENATO DEVE DISCUTERE E VOTARE L'INDULTINO! BASTA CON I GIOCHI DI PALAZZO FATTI SULLA PELLE DEI DETENUTI!" DA DOMANI PARTE UN DIGIUNO A STAFFETTA DEI RADICALI PIEMONTESI.
 
Dal 4 febbraio Daniele Capezzone (segretario di Radicali Italiani), Rita Bernardini (presidente RI) e Sergio D'Elia (segretario Nessuno tocchi Caino) sono in sciopero della fame per chiedere che il provvedimento sull'indultino, passato alla Camera, sia discusso e votato anche dal Senato; nulla di più, nulla di meno. Marco Pannella
si è aggiunto da quattro giorni all'iniziativa nonviolenta.
 
I radicali piemontesi hanno deciso di appoggiare tale azione, lanciando un digiuno a staffetta che, a partire da domani, vedrà ogni giorno impegnato un militante diverso. Precisamente:
 
20 febbraio/Carmelo Palma, consigliere regionale radicale
21 febbraio/Bruno Mellano, consigliere regionale radicale
22 febbraio/Igor Boni, agronomo, segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta
23 febbraio/Silvio Viale, ginecologo, presidente A. Rad. A. Aglietta
24 febbraio/Alberta Ardizzone, insegnante
25 febbraio/Giulia Trozzola, commerciante
26 febbraio/Mariano Ferrentino, dirigente
27 febbraio/Davide Argento, studente, segreteria A. Rad. A. Aglietta
28 febbraio/Giulio Manfredi, impiegato, Comitato Nazionale Radicali Italiani
1° marzo/Gian Piero Buscaglia, disoccupato
2   marzo/Pasquale Cuomo, artigiano
3   marzo/Stefano Gionco, impiegato
 
 
Palma e Mellano hanno dichiarato:
 
"La nostra è una piccola iniziativa per opporsi a una grande ingiustizia che si sta compiendo sulla pelle di migliaia di detenuti, in attesa che il Parlamento si esprima, finalmente, in modo definitivo su una legge che riguarda le loro vite, i loro giorni e le loro notti (e le condizioni di vita anche degli agenti di polizia penitenziaria e dell'altro personale impegnato nelle carceri). La mobilitazione delle forze politiche e dell'opinione pubblica su altri temi non può essere utilizzata come alibi per accantonare l'approvazione di una legge di civiltà.".
 
N.B. Per aderire al digiuno si può telefonare allo 011/2309006 o inserire direttamente i propri dati sul sito www.radicali.it (dove è disponibile ampia documentazione sull'iniziativa radicale).
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  Torino, 31 gennaio 2003
CARCERE DURO/41 BIS: PRESENTAZIONE LIBRO "TORTURA DEMOCRATICA" A NOVARA E CUNEO.
VISITE RADICALI ALLE SEZIONI "41-BIS" PIEMONTESI.

 
Domani, sabato 1° febbraio, Sergio D'Elia (segretario "Nessuno tocchi Caino") e Maurizio Turco (presidente deputati radicali al Parlamento Europeo) saranno in Piemonte per presentare alla stampa e ai cittadini il loro libro "Tortura democratica – Inchiesta sulla comunità del 41 bis reale" (edizioni Marsilio).
L'Associazione Radicale Adelaide Aglietta e il Gruppo Consiliare "Radicali – Lista Emma Bonino" alla Regione Piemonte hanno organizzato sul tema "Carcere duro: il 41 bis, una tortura democratica?" i seguenti due convegni pubblici:
 
ore 11:00, a Novara, presso la saletta "Barriera Albertina" di Largo Costituente (vicino Piazza Martiri);
 
ore 17:00, a Cuneo, presso la sala Santa Chiara di via Savigliano (parallela a via Roma vicino alla Biblioteca).
 
Interverranno, oltre a D'Elia e Turco, anche i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano.
Sono stati invitati magistrati, avvocati, esponenti politici di Novara e Cuneo.
 
A Novara ha assicurato la sua presenza l'avvocato On. Giovanni Correnti (diessino, già Sindaco di Novara, ex presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati); a Cuneo, interverranno fra altri, gli avvocati Sandro Ferrero (membro del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della Provincia di Cuneo) e Alida Manfredi (membro dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati).
 
Prima dei dibattiti, gli esponenti radicali visiteranno le due sezioni del 41 bis, presenti, in Piemonte, proprio presso le carceri di Novara e Cuneo.
 
Il libro "Tortura democratica – Inchiesta sulla comunità del 41 bis reale" può essere ordinato anche sul sito www.radicali.it
 
 
Per ulteriori informazioni: Mellano (348/5335302)    Palma (348/5335301)
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  Torino, 24 gennaio 2003
Consiglio Regionale del Piemonte Gruppo Consiliare “Radicali  Lista Emma Bonino” e Associazione radicale "Adelaide Aglietta"

"CARCERE DURO: il 41 BIS, UNA TORTURA DEMOCRATICA"

Sabato 1 febbraio, alle ore 11.00, si terrà a Novara presso la sala comunale "Barriera Albertina"  un convegno pubblico sul tema del carcere duro nell'ambito del quale verrà presentato il libro-inchiesta "Tortura Democratica".

Sabato 1 febbraio, alle ore 17.00, si terrà a Cuneo nella Sala Santa Chiara di via Savigliano (nella Cuneo vecchia), un convegno pubblico sul tema del carcere duro nell'ambito del quale verrà presentato il libro-inchiesta "Tortura Democratica".

 
Oltre agli autori del libro: Sergio D'Elia, segretario di "Nessuno tocchi Caino" e Maurizio Turco, eurodeputato radicale, saranno presenti: Bruno Mellano e Carmelo Palma, consiglieri regionali della "Lista Emma Bonino".
Sono stati invitati a intervenire nel dibattito: esponenti politici locali di tutti i partiti, avvocati e rappresentanti degli Ordini forensi.
Nato nel 1992 come misura eccezionale e temporanea per rispondere alle stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio, il 41 bis è stato da poco inserito stabilmente nel nostro ordinamento giudiziario senza un reale confronto che prescindesse dalle solite polemiche e strumentalizzazioni.
Il convegno intende tenere aperto il dibattito su questa dura forma di detenzione  per la quale, il nostro paese, è stato più volte condannato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo.
In Piemonte sono due i carceri con una sezione speciale per i detenuti sottoposti al regime del 41 bis: Cuneo e Novara. "Proprio in queste due città- ha dichiarato il consigliere regionale Bruno Mellano- abbiamo scelto di dare appuntamento a tutti quelli che hanno voglia di confrontarsi in modo serio su questo argomento. Durante l'incontro daremo anche conto della nostra visita alla sezione 41 bis del carcere di Cuneo che effettueremo nel primo pomeriggio di sabato 1 febbraio".
 
Informazioni: Bruno Mellano  011 5757401 / 3485335302
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  Torino, 25 dicembre 2002
CARCERE: RADICALI IN VISITA AL CARCERE DI ASTI . "SUBITO L'ALLACCIAMENTO ALLA RETE IDRICA E FOGNARIA"

Nel pomeriggio di martedì 24 dicembre, i consiglieri regionali radicali del Piemonte Carmelo Palma e Bruno Mellano, insieme al segretario dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni e al consigliere comunale e provinciale di Asti Giovanni Boccia (FI), hanno visitato il carcere di Quarto D'Asti.
Al termine della visita Palma, Mellano e Boni hanno dichiarato:
"Il carcere di Quarto d'Asti ha un primato difficilmente invidiabile. E' - a quanto consta- l'unica struttura carceraria italiana a non essere allacciata alla rete idrica e fognaria.
Da anni i radicali si battono perché le condizioni di agibilità della casa circondariale di Asti (che ha un'età anagrafica di poco superiore ai 10 anni, ed una condizione strutturale di grave decadenza) sia adeguata agli standard propri di una struttura che deve ospitare in permanenza oltre 350 persone, fra detenuti, agenti di polizia e amministratori penitenziari. L'acqua calcarea, che attualmente serve il carcere, è pescata da una falda superficiale e contribuisce a distruggere gli impianti di distribuzione, la cui "vita media" non supera i 2 o 3 anni. Da un anno a questa parte la situazione è in parte migliorata, ma la frequenza delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria ed i costi connessi sono al momento tali da imporre, anche per ragioni economiche, la definitiva bonifica della struttura.
Da pochi giorni abbiamo appreso che esisterebbe (il condizionale è d'obbligo) un'intesa fra amministrazione comunale e provveditorato regionale delle carceri, in base alla quale le opere di urbanizzazione della struttura partirebbero entro l'aprile del 2003, e la messa a norma dovrebbe essere terminata entro il primo semestre del 2004. Vigileremo, nelle prossime settimane, perché il cronoprogramma delle opere rispetti i criteri di assoluta emergenza che le condizioni della struttura penitenziaria impongono.
Per il resto, il carcere di Asti è una struttura "normale" (della normalità propria, per intendersi, delle carceri italiane). Ha oltre 320 detenuti e dovrebbe ospitarne la metà, ha un organico di agenti gravemente sottodimensionato ed un solo educatore part-time. Possiamo solo sperare che a questa drammatica normalità nessuno faccia l'abitudine. Ma il voto della Commissione Giustizia della Camera sul cosiddetto "indultino" ci fa sperare che "la politica del carcere" possa tornare ad essere nel nostro paese una cosa seria.
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  Torino, 23 dicembre 2002
LA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA APPROVA L' "INDULTINO".
CONSIGLIERI REGIONALI RADICALI: "UN PRIMO SUCCESSO DELL'INIZIATIVA NONVIOLENTA DEI RADICALI E DEI CITTADINI DETENUTI".


Dopo l'approvazione da parte della commissione competente della proposta di legge Buemi-Pisapia-Fanfani, Daniele Capezzone (segretario di Radicali Italiani), Sergio D'Elia (segretario di Nessuno tocchi Caino) e Rita Bernardini (presidente RI) hanno sospeso lo sciopero della fame, iniziato 15 giorni fa, il 7 dicembre.
I consiglieri Carmelo Palma e Bruno Mellano e Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:
"L'iniziativa nonviolenta radicale è riuscita ad inserire nell'agenda politica del nuovo anno un tema che sembrava morto e sepolto, dopo che deputati e senatori si erano ipocritamente spellate le mani per applaudire il discorso del Papa, l'unico, con i radicali, a ribadire testardamente, dal Giubileo del 2000, la necessità e l'urgenza di un provvedimento di clemenza nei confronti dei cittadini detenuti.
La lotta nonviolenta di 1700 cittadini, di 1300 detenuti nelle carceri italiane (di cui centinaia nelle carceri piemontesi, dalle Vallette di Torino ai carceri di Ivrea a Alessandria) ha reso possibile al Presidente Casini di dichiarare che è necessario che il Parlamento, finalmente, deliberi in materia; ha reso possibile al Presidente Pera di dichiarare che quando il provvedimento arriverà in Senato godrà di un binario privilegiato; ha reso possibile al presidente Ciampi di dichiarare che ci vuole un provvedimento di clemenza; ha portato alla calendarizzazione ˆ per metà gennaio ˆ della discussione del provvedimento nell'Aula di Montecitorio.
L'iniziativa radicale è solo sospesa; riprenderà con ancor più determinazione, visto il primo successo acquisito, in coincidenza con la ripresa dei lavori della Camera. Rivolgiamo un appello ai cittadini detenuti affinchè non facciano mancare, ancora una volta, il loro aiuto; li ringraziamo, intanto, per quello che hanno fatto nell'anno che si chiude: sei mesi fa molti di loro hanno digiunato affinché Camera e Corte Costituzionale avessero il numero di membri previsto dalla Costituzione; ora hanno digiunato affinché altri detenuti potessero avere una possibilità di reinserimento nella società; quest'Italia così distratta e cinica ha fame e sete di simili lotte civili.".

Per informazioni: Palma (348/5335301) - Mellano (348/5335302) - www.radicali.it
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  Torino, 23 dicembre 2002
DOMANI CONSIGLIERE REGIONALE MELLANO (RADICALI) E CONSIGLIERE COMUNALE BOCCIA (FORZA ITALIA) VISITERANNO IL CARCERE DI  ASTI.
SEGUIRA' CONFERENZA STAMPA (ASTI, BAR COCCHI, ORE 18).

 
 Martedì 24 dicembre 2002, a partire dalle ore 15:00, il consigliere regionale radicale Bruno Mellano visiterà il carcere di Quarto d'Asti, accompagnato dal consigliere comunale e provinciale Giovanni Boccia (Forza Italia).
 Al termine della visita,  i consiglieri Mellano e Boccia terranno una conferenza stampa presso il Bar Cocchi (Asti, Piazza Alfieri – ore 18:00).
 Parteciperanno alla visita ispettiva e alla conferenza stampa anche Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta).

Per ulteriori informazioni: 348/5335302 (Mellano) – 011/5757401 (gruppo consiliare radicale).
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  Torino, 21 dicembre 2002
CARCERE: ADESIONI DI MASSA DALLE VALLETTE DI TORINO ALL'INIZIATIVA NONVIOLENTA DI CAPEZZONE, BERNARDINI E D'ELIA. OGGI VISITA ALLA STRUTTURA DI CARMELO PALMA, CONSIGLIERE REGIONALE RADICALE DEL PIEMONTE E IOLANDA CASIGLIANI, COMPONENTE DEL COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI
Questa mattina Carmelo Palma, consigliere regionale radicale e Iolanda Casigliani, componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani hanno visitato il carcere delle Vallette di Torino, dove dal 19 dicembre i detenuti stanno conducendo uno "sciopero del carrello" di massa (rifiutando il cibo fornito dalla struttura penitenziaria) e molte decine di loro hanno intrapreso un digiuno a sostegno dell'iniziativa di Daniele Capezzone (Segretario di Radicali Italiani), Rita Bernardini (Presidente di Radicali Italiani) e Sergio D'Elia (Segretario di "Nessuno tocchi Caino") che sono giunti al 14° giorno di sciopero della fame per richiedere che il Parlamento finalmente decida sulle diverse proposte in materia di indulto e liberazione anticipata e condizionale.
Dopo la visita Palma e Casigliani hanno dichiarato:
"Insieme agli auguri di buon Natale, abbiamo portato ai detenuti l'augurio che siano rispettati tempi certi per la discussione che inizierà da domani nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sui cosiddetti provvedimenti di clemenza.
Riteniamo che molti detenuti abbiano oggi il buon diritto di essere liberati. Ma siamo certi che tutti i detenuti e, con loro, tutti i cittadini italiani hanno oggi il diritto di non vedere sequestrata una scelta su cui da oltre due anni la politica, dentro e fuori il Parlamento, ha ignobilmente deciso di non decidere.
Anche dall'interno di un carcere gestito con intelligenza e sensibilità come quello delle Vallette- molto diverso dai numerosi "ammassa-gente" da cui è costituito l'universo penitenziario italiano- questa scelta appare non più rinviabile.
Ringraziamo per il sostegno all'iniziativa radicale tutti i detenuti delle Vallette, molti dei quali oggi lottano con lo "sciopero del carr ello" o il digiuno per p rovvedimenti di cui, anche qualora venissero approvati, non avrebbero neppure il diritto a beneficiare personalmente."
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  Torino, 20 dicembre 2002
INDULTO/PROSEGUE L'INIZIATIVA NONVIOLENTA DEI RADICALI. ADESIONI DEI DETENUTI DI TORINO, IVREA E FOSSANO. LE PROSSIME VISITE DEI CONSIGLIERI REGIONALI RADICALI NELLE CARCERI PIEMONTESI/CONFERENZE STAMPA A FOSSANO E ASTI.

Daniele Capezzone (segretario Radicali Italiani), Rita Bernardini (presidente RI) e Sergio D'Elia (segretario "Nessuno tocchi Caino") sono giunti al 14° giorno di sciopero della fame: chiedono tempi certi e urgenti per la discussione e la votazione delle proposte in materia di indulto, sospensione della pena, liberazione anticipata e condizionale.
Chiunque può aderire all'iniziativa nonviolenta telefonando allo 06/689791, inviando un fax (06/68805396) o inserendo i propri dati su www.radicali.it; hanno aderito ben 224 detenuti del carcere di Ivrea, 53 detenuti del carcere di Fossano, 37 detenuti del carcere "Le Vallette" di Torino; inoltre, tutti i 900 detenuti delle "Vallette" stanno attuando per tre giorni lo "sciopero del carrello", rifiutando il vitto fornito dall'amministrazione penitenziaria.
I consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano visiteranno lunedì 23 e martedì 24 dicembre le carceri piemontesi, accompagnati da Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani, coordinatrice delle iniziative radicali in carcere) e da altri militanti radicali.
Lunedì 23, Bruno Mellano visiterà al mattino il carcere di Alba e nel pomeriggio il carcere di Fossano (dove entrerà anche il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Gianluca Godio). Al termine della visita Mellano terrà una conferenza stampa presso il Caffè Roma (Fossano, via Roma, 97), alle ore 18:00.
Martedì 24, Mellano sarà al mattino nel carcere di Saluzzo e nel pomeriggio nel carcere di Cuneo. Carmelo Palma visiterà al mattino il carcere "San Michele" di Alessandria e nel pomeriggio il carcere di Asti (dove entrerà anche il consigliere comunale e provinciale di Forza Italia Giovanni Boccia). Al termine della visita Palma terrà una conferenza stampa presso il Caffè Cocchi di Piazza Alfieri.

Per ulteriori informazioni: Palma (348/5335301) - Mellano (348/5335302)
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  Torino, 13 dicembre 2002
INDULTO NELLE CARCERI: MOBILITAZIONE RADICALE IN PIEMONTE.
 
 Daniele Capezzone (segretario Radicali Italiani), Rita Bernardini (presidente RI) e Sergio D'Elia (direzione RI) sono in sciopero della fame dalla mezzanotte di sabato 7 dicembre "per assicurare un binario parlamentare urgente e sicuro, nelle procedure e nei tempi, a proposte di indulto, sospensione della pena, liberazione anticipata e condizionale. Mai e in nessun caso, attraverso un’azione nonviolenta, chiederemmo un voto positivo su una di quelle proposte: ma chiediamo un voto, chiediamo che sia chiaramente e inequivocabilmente tracciato il percorso attraverso cui le Camere diranno “sì” o “no” a quelle ipotesi. Chiediamo, insomma, che sia assicurato un binario parlamentare urgente e sicuro, nelle procedure e nei tempi, per la loro discussione e votazione”.
 Decine di cittadini hanno deciso di condividere l'iniziativa nonviolenta degli esponenti radicali, anche solo per un giorno (si può aderire su www.radicali.it). In Piemonte, hanno aderito, fra gli altri: Carmelo Palma (consigliere regionale radicale); Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta); Mario Mezzo (tesoriere Associazione); Davide Argento; Alberta Ardizzone; Luciano Costa; Mariano Ferrentino.
 I radicali piemontesi hanno inviato una lettera per illustrare modalità e contenuti della mobilitazione ai sindaci dei capoluoghi di provincia, ai sindaci delle città che ospitano carceri, ai presidenti delle province e ai consiglieri regionali.
 Domani, sabato 14 dicembre, i radicali terranno un banchetto d'informazione a Torino, dalle 10:00 alle 12:00 (via Roma angolo Piazza Castello, fronte Arimo), raccogliendo le firme dei cittadini su un appello al Parlamento.
Entro Natale, i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano visiteranno tutte le 13 carceri piemontesi per informare i cittadini detenuti sull'iniziativa radicale.

Per informazioni: Palma (348/5335301) – Mellano (348/5335302) – www.radicali.it
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Torino, 9 ottobre 2002
CARCERE ASTI: RADICALI "SUBITO INCONTRO COMUNE E AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA PER ACQUEDOTTO E FOGNATURE"
 
Da parecchi anni i radicali ripropongono in tutte le sedi la questione annosa e per certi versi incredibile del carcere di Asti, che sconta gravissimi problemi strutturali ed ambientali, e manca del collegamento all'acquedotto ed al sistema fognario. A questo proposito, quest'oggi Carmelo Palma, capogruppo radicale al Consiglio Regionale del Piemonte e Iolanda Casigliani, componente del Comitato dei Radicali hanno incontrato il Sindaco di Asti Vittorio Voglino e l'assessore ai Lavori Pubblici Alberto Bianchino. Dall'incontro è emerso in maniera chiarissima che, nonostante le assicurazioni dell'amministrazione comunale e penitenziaria che negli scorsi mesi- con una certa eco di stampa- avevano garantito un intervento tempestivo e risolutivo, non è ancora stato adottato un solo atto, un solo impegno di spesa, un solo accordo programmatico né da parte del Comune né da parte del Dap (Dipartimento per l'Amministrazione penitenziaria) per p rovvedere all'allacciame nto del carcere alla rete idrica e fognaria.
Il Sindaco Voglino, eletto da pochi mesi, ha annunciato da parte sua un impegno a promuovere non solo un incontro ma anche un accordo fra Comune e amministrazione penitenziaria in modo tale da porre rimedio, in un termine di 3 o 4 anni, ad una situazione che sino a questo momento non risulta essere stata concretamente affrontata.
 
Sul tema, Carmelo Palma e Iolanda Casigliani hanno dichiarato:
 
"Che sul carcere di Asti sia necessario partire da zero, è una pessima ma prevedibile notizia. Sarebbe invece intollerabile prendere atto del fatto che i ritardi e gli errori passati- quelli che hanno originato la costruzione di un carcere sovraffollato senza alcuni intervento preventivo di urbanizzazione- diventassero alibi per ritardi e omissioni future. Prendiamo atto con piacere della disponibilità del Sindaco Voglino, e auspichiamo che si traduca a partire dalle prossime settimane in atti concreti. Per altro verso, riteniamo ormai ai limiti dell'indecenza che l'amministrazione penitenziaria non abbia fino a questo momento provveduto con impegni concreti- cioè finanziari- a  far fronte ad una situazione degradata e riconosciuta pubblicamente tale."
 
 
Per informazioni: 348-5335301 (Palma)
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Torino, 8 ottobre 2002
ASSISTENZA SANITARIA AI DETENUTI/AL PIEMONTE LA "MAGLIA NERA", ASSIEME A LOMBARDIA E PUGLIA. INTERPELLANZA RADICALE.
I consiglieri regionali radicali in Piemonte, Carmelo Palma e Bruno Mellano, hanno presentato un'interpellanza avente per oggetto "Sulla spesa annuale per l'assistenza sanitaria ai detenuti nelle carceri piemontesi, nettamente più esigua della media nazionale, già irrisoria; sullo stato di non-attuazione della riforma della medicina penitenziaria".
Palma e Mellano hanno dichiarato:
 << La nostra interpellanza ha preso spunto dai dati pubblicati sul "Sole 24 Ore", relativi alla spesa sanitaria per i cittadini reclusi. Mentre nel 1999, per ogni detenuto, il Dipartimento Amministrazone Penitenziaria del Ministero della Giustizia aveva a disposizione 1.587,35 euro (media nazionale), nel 2002 ne ha disponibili 1.406,70 (-11,4%). In Piemonte, la situazione è ancora peggiore: la spesa pro-capite era di 1.614,48 euro nel 1999 (una delle più alte), è stata di 1.273,76 euro quest'anno (-21,1%); il Piemonte divide la "maglia nera" nella classifica delle regioni italiane con la Lombardia (1.266,48 euro pro-capite) e la Puglia (1.073,92 euro pro-capite). Tali dati confermano le denunce dei detenuti, da noi raccolte nel corso delle 53 visite ispettive compiute nelle 14 carceri piemontesi dall'inizio della legislatura, nel giugno 2000. Già il 27 luglio 2000 a vevamo presentato una mo zione in Regione sull'assistenza sanitaria ai cittadini detenuti, che aspetta ancora di essere discussa. Torniamo a chiedere agli Assessori alla Sanità e alle Politiche Sociali di avviare, finalmente, per quanto di loro competenza, una "seria riflessione sull'inadeguatezza delle politiche in materia e sulla necessità ed urgenza di invertire il degrado continuo delle condizioni di vita nelle carceri piemontesi".
Inoltre, chiediamo agli assessori competenti di relazionare sullo stato di non-attuazione della riforma della medicina penitenziaria, a tre anni dalla sua "entrata in vigore" (D.Lgs. 230/1999). Ricordiamo che mentre per il complesso delle attività sanitarie è in atto (o, meglio, dovrebbe essere in atto) una sperimentazione in sei regioni (Emilia Romagna, Toscana, Campania, Lazio, Puglia e Molise), l'assistenza sanitaria ai detenuti e agli internati tossicodipendenti è stata trasferita al Servizio sanitario nazionale, in tutta Italia, a partire dal 1° gennaio 2000 (vedi art. 8, comma 1, del D.Lgs. 230/99 e circolari attuative N. A7013820/Ministero Sanità del 28/12/99 e N. 3510/5960/Dipartimento Amministrazione Penitenziaria /Direttore Giancarlo Caselli del 29/12/99).>>.
Per ulteriori informazioni: Carmelo Palma (348/5335301)
I dati citati sono stati pubblicati sul "Sole 24 Ore" di lunedì 7/10/02.
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Torino, 26 settembre 2002
TORINO/I RADICALI PRESENTANO IL "DOSSIER CARCERI" E CHIEDONO A MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE DI DISCUTERE LE PROPOSTE DI CLEMENZA DEPOSITATE IN PARLAMENTO.
VENERDI' 27 SETTEMBRE 2002, ORE 11:30, CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (via Alfieri n. 15, Nuova Sala Conferenze Stampa).

Il "Dossier carceri" si compone di due parti: la situazione nelle carceri "normali"; la situazione nelle sezioni del 41 bis.
I Radicali propongono un tavolo comune di discussione tra maggioranza e opposizione su un provvedimento urgente per far fronte al'emergenza carceraria.
Domani mattina, alla conferenza stampa in Consiglio Regionale, saranno presenti:
Rita Bernardini, Presidente di Radicali Italiani;
Sergio D'Elia, membro della Direzione di Radicali Italiani, segretario di "Nessuno tocchi Caino";
Carmelo Palma, Presidente Gruppo consiliare "Radicali-Lista Emma Bonino";
Jolanda Casigliani, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

Nel pomeriggio, gli esponenti radicali si recheranno a visitare il carcere "San Michele" di Alessandria.
La sera, alle ore 21, saranno presenti all'Assemblea pubblica organizzata dai radicali di Novara presso l'Hotel Europa (Novara, C.so Cavallotti n. 38).

Per ulteriori informazioni: 348/5335301 (Palma)
Il "Dossier carceri" è disponibile anche sull'home page del sito www.radicali.it)
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Torino 15 agosto 2002
Ferragosto con i ragazzi del Ferrante Aporti: per il terzo anno consecutivo i radicali visitano il carcere minorile di Torino il 15 agosto.
Dichiarazione di Bruno Mellano.

Per il terzo anno consecutivo una delegazione radicale ha visitato il carcere minorile di Torino durante la giornata di Ferragosto. La delegazione era composta da Bruno Mellano, consigliere regionale, Iolanda Casigliani, membro del comitato nazionale dei Radicali Italiani, Igor Boni, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta.
Attualmente sono ospitati nella struttura carceraria 33 detenuti di età compresa tra i 14 ed i 19 anni, di cui 22 maschi e 11 femmine; l’80% dei quali sono cittadini extracomunitari provenienti da una decina di paesi. I detenuti sono suddivisi in tre gruppi: due maschili ed uno femminile. Nella sezione femminile vi sono due giovani ragazze che aspettano un bambino ed una madre che vive in cella con il suo bimbo di pochi mesi. L’80% circa dei detenuti è in attesa di giudizio. L’organico attuale del personale carcerario può contare su 48 persone complessivamente.
La struttura, attualmente predisposta per accogliere circa 35 persone, risulta essere composta di vari corpi, alcuni di recente ristrutturazione, che garantiscono ampi spazi per le attività ricreative e rieducative.
Dichiarazione di Bruno Mellano:
“E’ ormai tradizione radicale visitare il giorno di Ferragosto il carcere minorile di Torino. Non è un gesto scontato. Proprio in queste giornate di vacanza e di festa la detenzione risulta essere ancora più drammatica. Soprattutto per dei ragazzi, alcuni dei quali di solo 14 anni. Da radicali abbiamo da sempre posto particolare attenzione alla situazione delle carceri come cartina di tornasole del grado di civiltà del nostro paese; è anche per questo che dall’inizio della VII legislatura consiliare abbiamo per più di 50 volte fatto ispezioni negli istituti penitenziari piemontesi.
Anche durante questa visita è risultato evidente come il carcere minorile, nonostante l’indubbia gestione positiva del personale incaricato, nella maggior parte dei casi, non riesca ad ottemperare alla funzione rieducativa prevista dalla nostra costituzione.”

Per informazioni 348/5335302
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Torino 14 agosto 2002
VISITA DEI RADICALI AL CENTRO IMMIGRATI DI CORSO BRUNELLESCHI -DOMANI AL FERRANTE APORTI. MELLANO: "LA SITUAZIONE E' PENOSA E GLI STUPIDI INASPRIMENTI DELLA NUOVA LEGGE BOSSI-FINI NON AIUTERANNO".
Oggi, mercoledì 14 agosto 2002 alle ore 15, una delegazione di radicali italiani, guidata dal consigliere regionale Bruno Mellano, ha effettuato una visita al Centro di Permanenza Temporanea per Immigrati extracomunitari di corso Brunelleschi. E' la seconda visita realizzata dai radicali piemontesi alla struttura; la precedente ispezione era stata realizzata il 1° agosto 2000 ed ha prodotto un'interpellanza (3 AGOSTO 2000) a cui ha risposto l'assessore regionale Mariangela Cotto (9 NOVEMBRE 2000). La delegazione è stata autorizzata preventivamente dalla Prefettura di Torino, a seguito di richiesta specifica del consigliere regionale ed è durata circa due ore.
Nella struttura sono attualmente ospitati una settantina di persone, 24 donne e 48 uomini, alloggiati in una ventina di containers contenuti in tre recinti metallici alti circa cinque metri. La custodia è garantita dalla questura attraverso un nucleo interforze (carabinieri, polizia, guardia di finanza) e l'assistenza dai volontari della Croce Rossa.
Bruno Mellano, consigliere regionale radicale, ha dichiarato:
"In questi giorni di vacanze più o meno intelligenti vi sono migliaia di persone 'costrette', in base alla legge, in strutture carcerarie o di permanenza coatta: nel giorno in cui i Radicali Italiani hanno presentato a Roma il rapporto annuale sulla situazione delle carceri, 'normali' e del '41 bis', noi abbiamo deciso di essere oggi in corso Brunelleschi e domani al 'Ferrante Aporti'.
Dall'inizio di questa settima consiliatura, che ha visto il ritorno in Regione di un gruppo radicale, gli eletti della Lista Emma Bonino hanno usato delle prerogative riconosciute ai consiglieri dall'ordinamento penitenziario per effettuare oltre 50 visite in due anni alle 15 strutture detentive del circuito penale del Piemonte-Valle d'Aosta. Mai in occasione di arresti eccellenti o casi eclatanti di cronaca nera.
Oggi nel Centro di Permanenza Temporaneo per Immigrati abbiamo trovato una situazione leggermente migliore rispetto a due anni fa: la dotazione (a seguito dell'incendio doloso della notte fra il 9 ed il 10 agosto 2001) di nuovi containers (moduli abitativi simili a quelli dei terremotati) per l'ospitalità coatta, una gestione basata sulla concretezza e sul buon senso, gli sforzi indubbi degli operatori rimane però immutato il giudizio politico fortemente negativo per una detenzione derivante da disposizione amministrativa che continuiamo a ritenere non compatibile con il quadro giuridico di uno Stato di diritto, mentre cresce la preoccupazione per le norme della nuova legge Bossi-Fini che estendono da 30 giorni (20 più 10 di proroga) a 60 il termine massimo di permanenza nei Centri. Si tratta di una previsione stupida e vessatoria che non tiene conto della realtà dei fatti, laddove i rimpatrii e le espulsioni operati positivamente avvengono abbondantemente entro i termini attualmente previsti ed in media in 10/15 giorni".
Domani, giovedì 15 agosto 2002 alle ore 11, il consigliere Bruno Mellano, Igor Boni, segretario dell'Associazione Adelaide Aglietta, e Iolanda Casigliani, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, saranno al carcere minorile "Ferrante Aporti".
Bruno Mellano 348.5335302
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Torino, 29 maggio 2002
VISITA RADICALE AL CARCERE "SAN MICHELE" DI ALESSANDRIA. APPELLO AI CANDIDATI-SINDACO: "VI FARETE CARICO ANCHE DEI PROBLEMI DEI DUE CARCERI CITTADINI?"
Questa mattina, il consigliere regionale radicale Bruno Mellano, accompagnato dagli esponenti radicali Giulio Manfredi e Gabriele Sorba, ha visitato il carcere "San Michele"di Alessandria.
I radicali hanno salutato, innanzitutto, l'arrivo del nuovo direttore della casa di reclusione, la Dr.ssa Marini, che proprio oggi ha iniziato la sua esperienza ad Alessandria, dopo aver diretto il carcere di Verbania. Si sono, poi, intrattenuti con il responsabile sanitario, Dr. Sarnataro, che ha elencato i maggiori problemi esistenti: mancata convenzione con l'Azienda Ospedaliera locale per la disponibilità di infettivologi per la cura di epatiti e infezioni da HIV (pare che l'oggetto del contendere sia: chi deve pagare ai medici 0,13 euro all'ora?); mancata soluzione della questione relativa ai farmaci di fascia C (vi rientrano, per esempio, gli ansiolitici, molto richiesti in carcere): sono a carico del Servizio Sanitario nazionale o degli utenti detenuti? Il Dr. Sarnataro ha fatto constatare di persona agli esponenti radicali il numero di visite effettuate dall'infermeria del carcere, a partire dal 1° gennaio 2002: 8.560, pari a circa 60 visite al giorno.
I radicali hanno, poi, visitato alcuni bracci del carcere, soffermandosi lungamente con i detenuti; il dato più eclatante che è emerso è la presenza effettiva di un solo educatore, che dovrebbe occuparsi di circa 380 detenuti; ricordiamo che è l'educatore a dover istruire le pratiche da presentare al Magistrato di Sorveglianza per l'ottenimento delle misure alternative alla detenzione. Resta poi immutata la grave carenza di personale di polizia penitenziaria: 200 agenti sulla carta, 150 in concreto.
All'uscita del carcere, Bruno Mellano ha dichiarato:
"In questi due anni, dalla mia elezione in Consiglio Regionale, ho visitato più volte tutte le carceri della Regione; la situazione che ho riscontrato nel carcere "San Michele" è fra le più negative. Sembra che i due istituti penitenziari alessandrini siano stati abbandonati a loro stessi; la girandola dei direttori non ha certo contribuito a migliorare le cose; ora, occorre che il nuovo direttore non sia lasciato solo; occorre un impegno forte delle amministrazioni locali. I due candidati a sindaco spenderanno in questi pochi giorni prima del ballottaggio qualche parola rispetto ai due carceri cittadini? Oppure, di questi tempi, non è opportuno, non fa fine parlare di carcere, di detenuti, di extracomunitari che non hanno neppure i soldi per le sigarette o per telefonare a casa; tanto più che, diciamolo, molti hanno perso il diritto di voto e molti altri non votano più per rassegnazione o disperazione?".
Per ulteriori informazioni: Bruno Mellano (348/5335302).
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Torino, 16 aprile 2002
PLENUM CONSULTA: PALMA E MELLANO (RADICALI) ANNUNCIANO ADESIONE AL SATYAGRAHA E APPELLO AI DETENUTI
Nella giornata di domani, mercoledì 17 aprile, i consiglieri regionali del gruppo "Radicali - Lista Emma Bonino", Bruno Mellano e Carmelo Palma, aderiranno al satyagraha organizzato dai radicali per chiedere al Parlamento il ripristino della legalità costituzionale, gravemente violata dalle ripetute inadempienze nell'elezione di due giudici della Corte Costituzionale e nella proclamazione di dodici deputati.
Lo sciopero della fame dei due consiglieri si va ad aggiungere alle iniziative nonviolente di oltre 1100 cittadini che da 5 giorni sono in sciopero della fame ed affiancherà l'azione di Marco Pannella,che dal pomeriggio di lunedì 15 aprile, ha intrapreso un drammatico sciopero della sete. Per raccogliere adesioni al satyagraha, a cui hanno già aderito anche 61 detenuti del carcere milanese di San Vittore, i consiglieri regionali radicali, nell'ambito di una visita ispettiva nella struttura carceraria torinese delle "Vallette", saranno domani in tarda mattinata a parlare con i detenuti piemontesi.
Palma e Mellano hanno dichiarato:
"Pannella è in sciopero della sete (ripetiamo: sciopero della sete!!!) da ormai più di 24 ore.
Nei giorni scorsi oltre 20 consiglieri regionali piemontesi avevano sottoscritto un appello pressante a Ciampi, perché intervenisse con un messaggio alle camere per ribadire l'allarme sul sequestro di diritto e legalità che il Parlamento continuava da oltre un anno a consumare nell'indifferenza generale. Questo appello corrispondeva ad una denuncia che veniva ribadita autorevolmente e da più parti, a cominciare dal Presidente della Consulta Ruperto.
Oggi, a distanza di qualche settimana, mentre i partiti continuano il loro balletto tragico attorno al cadavere della legalità costituzionale italiana, noi radicali ci rechiamo presso le carceri, auspicando l'adesione al satyagraha da parte dei detenuti e confidando sul fatto che, come è già avvenuto, i detenuti continuino a dimostrarsi più sensibili ed attenti dei "rappresentanti del popolo" ai problemi di diritto e legalità.
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Torino, 15 febbraio 2002
IL CONSIGLIERE RADICALE MELLANO NEL CARCERE DI ASTI: "LA SITUAZIONE E' UGUALE A DUE ANNI FA, IL CARCERE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI; ASSESSORE COTTO, PRESIDENTE MARMO, SINDACO FLORIO, A COSA SERVONO LE VOSTRE VISITE, SE NON NE CONSEGUONO ASSUNZIONI DI RESPONSABILITA'?"
Una delegazione radicale, guidata dal consigliere regionale Bruno Mellano, è entrata ieri mattina nel carcere di Quarto d'Asti per raccogliere le firme dei detenuti sulle 25 proposte di legge dei Radicali Italiani (vedi elenco allegato): 59 cittadini reclusi hanno sottoscritto le proposte, circa la metà degli aventi diritto.
Bruno Mellano ha dichiarato (con cortese richiesta di pubblicazione):
"Dovrei essere contento per il buon risultato ottenuto per la nostra raccolta firme; sono, invece, soprattutto desolato per aver trovato in carcere una situazione uguale se non peggiore a quella riscontrata nelle mie due precedenti visite, nel giugno e dicembre del 2000.
Il carcere della frazione Quarto di Asti continua a non essere collegato da mezzi pubblici di trasporto, continua a non essere allacciato all'acquedotto comunale, ma soprattutto continua ad essere un "colabrodo" con perdite d'acqua gravi, costanti e generalizzate.
Tutto ciò nonostante:
1) la mia lettera del 19 luglio 2000 (a Sindaco Florio, Assessori regionali Cavallera e Cotto, Direttore DAP Caselli, Provveditore regionale Rizzo) in cui denunciavo la condizione vergognosa in cui versava l'istituto, con impianti e tubature ormai a pezzi per l'acqua molto calcarea attinta dai pozzi artesiani;
2) l'esposto-denuncia presentato dal sottoscritto e dal collega Palma al Procuratore Generale presso la Cor! te d'Appello di Torino (11 agosto 2000), in cui segnalavamo alla magistratura tutte le illegalità riscontrate nei vari carceri piemontesi, Asti compreso;
3) la sollecita risposta del Sindaco Florio (4 agosto 2000), che mi comunicava l'intenzione dell'amministrazione comunale di far arrivare l'acquedotto fino a Quarto Paese, da lì al carcere ci doveva pensare l'amministrazione penitenziaria...;
4) la visita al carcere del Dr. Caselli (2 settembre 2000), che annunciò la creazione di un "tavolo operativo" per affrontare il problema dell'approvvigionamento idrico;
5) le numerose visite al carcere dell'Assessore Cotto, l'ultima delle quali una settimana fa, quando l'Assessore regionale ha visitato la struttura con il Sindaco Florio e il Presidente della Provincia Marmo: immagino si siano soffermati, oltre che nelle sezioni, nelle cucine e nelle docce, anche nella biblioteca del carcere dove, scansando abilmente le gocce che cadevano dal soffitto e dribblando con perizia le catast! e dei libri ed i secchi per lo scolo, sono certo che, anche loro, abbiano avuto l'opportunità di considerare "non normale" che un carcere nuovo "faccia acqua da tutte le parti".
Ci sono competenze dirette e ci sono responsabilità politiche!
Voglio ricordare che si tratta non solo della qualità della vita di 350 persone a cui, in forza di legge, si è tolta la libertà, ma sono in ballo i molti miliardi di lire spesi per la costruzione del carcere: non sono più ammissibili scaricabarile e balletti delle responsabilità, la struttura si avvia ad una precoce e colpevole fatiscenza, occorre intervenire subito!!!
Voglio informare, infine, che il ministro Castelli, ministro di Giustizia espresso dallo schieramento politico della Cotto, di Marmo e di Florio, con decreto del 28.01.2001, ha elencato gli interventi prioritari del programma di edilizia penitenziaria senza considerare minimamente il carcere di Asti, mentre, fra tutti gli istituti piemontesi, questa è i! ndubbiamente la situazione di maggior urgenza. Io, per ora, preannuncio un'interrogazione in Consiglio Regionale, ma assicuro che intendo continuare ad occuparmi direttamente di questo istituto."
Per ulteriori informazioni: Bruno Mellano (348/5335302).
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Torino, 9 gennaio 2002
LA META' DEI DETENUTI DEL CARCERE DI FOSSANO HA FIRMATO LE PROPOSTE DI LEGGE RADICALI (COMPRESO DIRETTORE E COMANDANTE POLIZIA PENITENZIARIA).
I CONSIGLIERI REGIONALI RADICALI SCRIVONO AI LORO COLLEGHI DI FORZA ITALIA E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE LIGURE: "RACCOGLIAMO INSIEME LE FIRME PER LA LEGALIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE".

Il consigliere regionale radicale Bruno Mellano (accompagnato dagli esponenti radicali cuneesi Rosanna Degiovanni e Giulio Manfredi) si è recato ieri mattina nel carcere di Fossano per permettere ai cittadini detenuti di poter firmare le 25 proposte di legge d'iniziativa popolare dei Radicali Italiani. Hanno sottoscritto le proposte 34 reclusi nonché il Direttore dell'Istituto, Dr. Reginaldo Ansidei, e il Comandante degli agenti di Polizia penitenziaria Pasquale Maglione. Il carcere ospita attualmente 137 detenuti, di cui quasi la metà extracomunitari; pertanto, circa la metà degli aventi diritto ha aderito all'iniziativa radicale.
Nella successiva conferenza stampa, il Consigliere Mellano ha annunciato che visiterà nelle prossime settimane gli altri carceri cuneesi (Alba, Cuneo, Saluzzo) per continuare la raccolta firme. Ha, inoltre, reso noto che invierà, assieme al collega Carmelo Palma, una lettera ai consiglieri regionali di Forza Italia e al Presidente del Consiglio Regionale della Liguria, il leghista Gianni Plinio (che intende raccogliere firme su una petizione per l'abrogazione della Legge Merlin) per invitarli a raccogliere insieme le firme su una delle 25 proposte radicali, quella per la legalizzazione della prostituzione, contro il racket criminale a cui la Legge Merlin ha consegnato migliaia di prostitute.
Mellano e Palma hanno dichiarato:
"Le nostre proposte di legge sono a disposizione di chiunque voglia farle proprie, in toto o una sola; ci auguriamo che gli esponenti di Forza Italia vogliano dare seguito alle parole del Presidente Berlusconi; la legalizzazione della prostituzione è una proposta che coniuga le esigenze di ordine e sicurezza con quelle di libertà e responsabilità. D'altro canto, l'invito rivolto al Presidente del Consiglio Regionale ligure non è una "boutade", ma la semplice constatazione che i traffici legati al mercato nero della prostituzione valicano i confini degli Stati, prima ancora di quelli regionali; è ora che i politici interessati al cambiamento di uno status quo intollerabile, a qualunque partito o regione appartengano, uniscano le forze, non le disperdano inutilmente."
Per ulteriori informazioni: Bruno Mellano (348/5335302).
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CARCERI: PALMA (RADICALI) IN VISITA ALLE VALLETTE E AL FERRANTE APORTI
17 agosto 2001
Carmelo Palma, presidente del gruppo consiliare 'Radicali-Lista Bonino' alla Regione Piemonte ha visitato nel pomeriggio di ieri 17 agosto il carcere di Torino - Vallette e nella mattinata di oggi il carcere minorile Ferrante Aporti.
In merito alle visite, Palma ha dichiarato:
'Le Vallette e il Ferrante Aporti sembrano- e probabilmente sono- strutture tutt'altro che indegne e non sono quindi rappresentative della realtà carceraria italiana.
A chi ha esperienza e consuetudine con le strutture carcerarie- e non vi si precipita per cannibalizzare ad uso giornalistico i più 'interessanti' casi di cronaca- è noto che la realtà del carcere dipende per una parte dal rigore e dalla lungimiranza degli amministratori (le direzioni, gli agenti e gli operatori) e per una parte dalla intelligenza ( o più spesso dalla miopia) della politica che nel corso degli ultimi 10 anni ha scelto di archiviare fra le mura delle galere la realtà dei fallimenti che si sono via via andati accrescendo e aggravando grazie alle strategie e alle leggi ottusamente proibizionistiche sulla droga e sull'immigrazione.
E da questo punto di vista, il futuro sembra prometterci tempesta. Se si continuerà a rispondere al flagello della droga con il flagello del proibizionismo, e se la legge Turco Napolitano sarà modificata, secondo le attese, così da accrescere contestualmente il numero dei divieti e il numero delle violazioni, non basterà certo l'impegno e la dedizione degli operatori ad impedire che una situazione intollerabile si faccia esplosiva.'
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Torino, 8 maggio 2001
RADICALI VISITANO IL "FERRANTE APORTI": «BASTA CON GLI ALLARMISMI SCANDALISTICI; OCCORRE CHE LA CITTA’ CONSIDERI L’ISTITUTO UNA RISORSA E NON UN PROBLEMA»
Questa mattina, una delegazione radicale ha visitato il carcere minorile "Ferrante Aporti" di Torino. Erano presenti: Carmelo Palma e Bruno Mellano (consiglieri regionali della Lista Bonino); Iolanda Casigliani (candidata alla Camera dei Deputati - Proporzionale e Collegio di Biella); Giulio Manfredi (candidato alla Camera – Collegio Torino 1); Igor Boni e Gabriele Sorba (capolista alle elezioni comunali di Torino nella "Lista Bonino laico-liberale verde-antiproibizionista").
All’uscita dall’Istituto, gli esponenti radicali hanno dichiarato:
«Abbiamo trovato all’interno una situazione del tutto diversa da quella descritta in recenti articoli di giornale. Tra direttore, agenti di polizia penitenziaria, assistenti sociali ed i ragazzi ci sembra essere un rapporto di confronto e non di scontro; non abbiamo trovato traccia delle tensioni e della violenza che la stampa ci diceva essere presente fra le mura del "Ferrante". Abbiamo visto ragazzi magrebini alle prese con la pasta per fare la pizza o con il mouse del computer, intenti a creare un "sito Internet" dell’Istituto; riteniamo siano piccoli ma importanti segnali di integrazione e di promozione sociale.
Riteniamo sia necessario ed urgente che tutti, a partire dagli organi d’informazione, cessino di occuparsi del "Ferrante Aporti" solamente quando accadono episodi negativi (inevitabili ma di cui occorre evitare la sottolineatura scandalistica), ed inizino a considerare l’Istituto una risorsa della città e non un problema; solo così potranno essere valorizzate le energie positive dei ragazzi e delle ragazze del "Ferrante" e scoraggiati coloro che puntano a cancellare un’esperienza che si prefigge il recupero e non la ghettizzazione, la criminalizzazione, deleterie non solo per i ragazzi ma, indirettamente, per tutta la città.»
Per ulteriori informazioni: Carmelo Palma (0348/5335301).
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Torino, 7 maggio 2001
PIANETA CARCERE: A BIELLA IL METADONE NON E’ PIU’ PROIBITO; RESTA PROIBITA IN TUTTO IL PIEMONTE L’ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DELLA MEDICINA PENITENZIARIA…
L’ASSESSORE D’AMBROSIO, DOPO LE ELEZIONI, TROVERA’ IL TEMPO PER OCCUPARSENE?

Sabato mattina, una delegazione radicale ha visitato il carcere di Biella. Erano presenti: Bruno MELLANO (consigliere regionale, candidato della Lista Bonino nel collegio di Fossano-Mondovì); Giulio MANFREDI (esponente del CORA, candidato nel collegio Torino 1); Iolanda CASIGLIANI (candidata nel Proporzionale Piemonte 2 e nel collegio di Biella); Daniele CAPEZZONE (candidato nel Proporzionale Piemonte 2) .
Al termine della visita, gli esponenti radicali hanno dichiarato:
«La notizia positiva è che il metadone non è più proibito nel carcere di Biella: 5 degli 80 detenuti tossicodipendenti ne usufruiscono. La percentuale, seppur esigua, è superiore alla media nazionale e, comunque, è sempre più difficile passare da 0 a 1 che da 1 a 10. Riteniamo che questo mutamento sia dovuto in gran parte alle iniziative radicali: l’impegno costante di Iolanda Casigliani a Biella; le denunce e gli esposti presentati dai radicali sia a Torino che a Biella.
La notizia negativa è che anche a Biella come nel resto del Piemonte (e nel resto d’Italia), la riforma della medicina penitenziaria continua ad essere proibita. Le Aziende Sanitarie Locali (di cui fanno parte i Servizi tossicodipendenze) non si sono ancora fatte concretamente carico dei detenuti tossicodipendenti, come la legge (D.Lgs. 230/99, art. 8, comma 1) loro imponeva a partire dal 1° gennaio 2000.
Presso il Consiglio Regionale del Piemonte giace da dieci mesi una mozione presentata dai consiglieri radicali in cui si richiede all’Assessore Regionale alla Sanità di illustrare gli atti compiuti per l’attuazione della riforma. L’Assessore D’Ambrosio in questo periodo è stato impegnato, assieme ai suoi collaboratori, in dibattiti e convegni di partito; dopo il 13 maggio potrà avere il tempo per occuparsi anche di questo, magari chiedendo all’Osservatorio Regionale delle Dipendenze di dedicare uno dei suoi rapporti alla situazione sanitaria nelle carceri piemontesi, che continua ad essere evocata ma mai studiata approfonditamente.»
Per ulteriori informazioni: Giulio Manfredi (0348/5335305).
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Torino, 23 aprile 2001
UNA DELEGAZIONE RADICALE HA VISITATO IL CARCERE TORINESE DELLE VALLETTE: «OCCORRE GARANTIRE A CIASCUN CITTADINO DETENUTO LA POSSIBILITA’ EFFETTIVA DI ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO»
Domenica pomeriggio una delegazione radicale ha visitato il carcere delle Vallette. La delegazione era composta dai seguenti esponenti della Lista Bonino: Sergio D’Elia (candidato alla Camera dei Deputati, quota proporzionale, Circoscrizione Piemonte 1); Daniele Capezzone (candidato alla Camera dei Deputati, quota proporzionale, Circoscrizione Piemonte 2); Carmelo Palma (consigliere regionale); Bruno Mellano (consigliere regionale e candidato nel Collegio Fossano-Mondovì); Giulio Manfredi (candidato nel Collegio Torino 1); Mario Mezzo (candidato alle elezioni comunali di Torino).
La visita, durata tre ore, s’inserisce nel quadro dell’azione di monitoraggio e controllo che i radicali attuano da tempo sulla situazione delle carceri italiane. Gli esponenti radicali si sono soffermati a lungo nella sezione "B10", in cui, venerdì scorso, si è impiccato Nicola Renzone, tossicodipendente, arrestato per rapina.
Sergio D’Elia, al termine della visita, ha dichiarato:
«Oltre a rilievi inerenti la situazione carceraria, abbiamo posto al Direttore, Dr. Buffa, il problema di garantire a ciascun detenuto la possibilità non teorica ma effettiva di esercitare il diritto di voto. Occorre, innanzitutto, che l’amministrazione penitenziaria informi capillarmente dell’esistenza di tale diritto coloro che non l’abbiano perso a seguito di condanna; occorre, poi, che l’amministrazione compia sollecitamente tutti gli atti dovuti al fine di consentire al cittadino detenuto di ricevere la tessera elettorale dal Comune di residenza in tempo utile per esercitare il diritto di voto.
Ricordo che alle elezioni del 13 maggio farà il debutto, appunto, la tessera elettorale, valida per diciotto consultazioni; tale novità comporta notevoli problemi di informazione per i cittadini; figuriamoci per quelli dietro le sbarre!
Il Dr. Buffa ha dimostrato di cogliere appieno la rilevanza della nostra richiesta e si è impegnato a fare il possibile, nell’ambito delle sue competenze, per soddisfarla. Da parte nostra, ci attiveremo sia presso il Comune di Torino, sia presso le altre amministrazioni comunali, gli altri istituti penitenziari, il Ministero dell’Interno e quello di Giustizia affinchè i 50.000 cittadini detenuti siano posti nella condizione di poter esercitare il diritto di voto.»
Per ulteriori informazioni: Sergio D’Elia (0335/6153305).
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RIFORMA DELLA MEDICINA PENITENZIARIA: ANCHE IN PIEMONTE SIAMO ALL’ANNO ZERO?
I consiglieri regionali radicali hanno visitato periodicamente in questi mesi le carceri piemontesi, rilevando disfunzioni e inattuazioni di legge (dal mancato collegamento del carcere di Asti con l’acquedotto alla "proibizione del metadone" nel carcere di Biella) e traducendo le loro visite in puntuali interrogazioni alla Giunta Regionale. Quest’attività non ha avuto grande risalto sui giornali: altri consiglieri regionali, molto più "furbi", sono andati in carcere solo per visitare gli autori del delitto di Novi Ligure e sono apparsi sui media nazionali… Noi intendiamo occuparci seriamente di quel "mondo a parte" che è il carcere, denunciando l’abisso che esiste fra la legge scritta e la realtà penitenziaria. Un esempio: tramite una legge delega (L. 30/11/98, n. 419), il Parlamento aveva incaricato il Governo di attuare il trasferimento della medicina penitenziaria sotto il Servizio sanitario nazionale; il relativo decreto legislativo (D.Lgs. 22/06/99, n. 230) proclama: << Il Servizio sanitario nazionale assicura ai detenuti livelli di prestazioni analoghi a quelli garantiti ai cittadini liberi>>; il "Progetto obiettivo per la tutela della salute in ambito penitenziario" è stato approvato solo il 21 aprile 2000 (doveva essere emanato entro il 14 settembre 1999); il trasferimento delle funzioni sanitarie non attinenti alla prevenzione e all’assistenza dei detenuti tossicodipendenti (quest’ultime trasferite, almeno sulla carta, al SSN dal 1° gennaio 2000) è stato attuato, in via sperimentale, in tre regioni, con un decreto del 20/04/2000 (il decreto avrebbe dovuto essere adottato il 15/08/99).
Nel decreto suddetto si può leggere: << Ritenuto opportuno … individuare regioni situate nel nord, nel centro e nel sud del Paese e nelle quali siano presenti istituti penitenziari di rilevante importanza … sono individuate le seguenti regioni: Toscana, Lazio e Puglia.>>. La Toscana è una regione del Nord? Non esistevano, non esistono in Piemonte, in Lombardia, in Liguria, istituti penitenziari in cui la sperimentazione poteva, può essere opportuna e proficua?
La sperimentazione, iniziata, sulla carta, il 1° giugno 2000, avrebbe dovuto concludersi già l’8 novembre 2000; il Governo (con un ulteriore decreto legislativo, D.Lgs. 22 dicembre 2000, n. 433) l’ha prorogata fino al 30 giugno 2002 ed ha stabilito di estenderla alle regioni e alle province autonome che entro il 3/03/2001 ne abbiano fatto richiesta.
Come vedete, le leggi in materia si rincorrono e si accavallano; manca, invece, una reale volontà politica di affrontare i problemi del carcere. Abbiamo avuto modo di constatarlo lo scorso novembre a Genova, alla Terza Conferenza Nazionale sulla Droga, dove si è discusso e polemizzato su tutto, tranne che sulla situazione e sulle condizioni dei 15.000 cittadini tossicodipendenti detenuti (1/3 del totale). Abbiamo toccato con mano la distanza fra il dire e il fare durante le nostre visite nelle carceri, dove continuano a porsi problemi di rapporto fra servizio tossicodipendenze dell’ASL e servizio sanitario interno al carcere (il Progetto obiettivo sancisce "la titolarità dell’intervento terapeutico da parte del SERT competente sull’istituto"). Di fronte a questa situazione, il Governo Amato non ha trovato di meglio che modificare la carta geografica d’Italia e passare la patata bollente della sperimentazione al suo successore.
Un anno fa facemmo presentare al senatore radicale Pietro Milio un’interrogazione sull’intera materia, che è rimasta senza risposta; ora, a Parlamento sciolto, non ci rimane che interrogare il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore Regionale alla Sanità per sapere: se la Regione Piemonte ha approvato entro il 26/07/2000 il "Progetto obiettivo regionale"; se la Regione Piemonte ha richiesto di entrare a far parte della sperimentazione (in caso negativo, perché no?); se i Direttori Generali delle ASL abbiano approvato la "Carta dei servizi per i detenuti e gli internati" … Dopo Amato, anche Ghigo e D’Ambrosio faranno orecchio da mercante?
Carmelo PALMA
Consigliere regionale Lista Bonino
Giulio MANFREDI
Coordinamento Radicale Antiproibizionista (CORA)
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Torino, 22 marzo 2001
RIFORMA DELLA MEDICINA PENITENZIARIA/LISTA BONINO E CORA: PER IL GOVERNO LA TOSCANA E’ UNA REGIONE DEL NORD!
NON RISPETTATI I TERMINI DI LEGGE.

Il passaggio della medicina penitenziaria sotto il Servizio sanitario nazionale era stato sancito oltre due anni fa da una legge delega (L. 30/11/98, n. 419). Il relativo decreto legislativo (D.Lgs. 22/06/99, n. 230) prevedeva che: il "Progetto obiettivo per la tutela della salute in ambito penitenziario" fosse emanato entro il 14 settembre 1999 (il documento è stato approvato il 21 aprile 2000); il trasferimento delle funzioni sanitarie non attinenti alla prevenzione e all’assistenza dei detenuti tossicodipendenti fosse attuato, in via sperimentale, in tre regioni, individuate con decreto da adottare entro il 15 agosto 1999 (il decreto è stato adottato il 20 aprile 2000).
Nel decreto suddetto si può leggere: << Ritenuto opportuno … individuare regioni situate nel nord, nel centro e nel sud del Paese e nelle quali siano presenti istituti penitenziari di rilevante importanza … sono individuate le seguenti regioni: Toscana, Lazio e Puglia.>>. La Toscana è una regione del Nord? Non esistono in Piemonte, in Lombardia, in Liguria, istituti penitenziari in cui la sperimentazione poteva essere opportuna e proficua?
La sperimentazione, iniziata, sulla carta, il 1° giugno 2000, avrebbe dovuto concludersi l’8 novembre 2000; il Governo (con un ulteriore decreto legislativo, D.Lgs. 22 dicembre 2000, n. 433) ha stabilito che essa si concluda "entro il 30 giugno 2002".
Carmelo Palma (consigliere regionale della Lista Bonino) e Giulio Manfredi (esponente del Coordinamento Radicale Antiproibizionista) hanno dichiarato:
<< Alla Conferenza Nazionale sulla Droga di Genova, la "questione carceri" era rimasta fuori della porta; troppo scomoda per il proibizionismo "in salsa rosa" del ministro Livia Turco, troppo impegnativa per il proibizionismo "da Bar Sport" di Gasparri e Giovanardi. Anche la produzione legislativa in materia è scoraggiante: il governo cambia persino la carta geografica e non rispetta sistematicamente i termini di legge da lui stesso fissati, pur di rimandare a tempo indeterminato la verifica di quello che è stato fatto dall’approvazione della riforma penitenziaria. Lo ricordiamo: da due anni e mezzo "Il Servizio sanitario nazionale assicura ai detenuti livelli di prestazioni analoghi a quelli garantiti ai cittadini liberi": in quali e quante carceri italiane la legge è realtà?>>.
Per approfondimenti: 0348/5335301 (Palma) – 0348/5335305 (Manfredi).
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