Ambiente e Agricoltura
Comunicati stampa 2005




GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA: I RADICALI CHIEDONO L’IMMEDIATA RICONVERSIONE DEI SISTEMI DI IRRIGAZIONE [22 marzo 2005]

AFLATOSSINE/ RADICALI PIEMONTE. I DATI RIBADITI DA VERONESI CONFERMANO LA GIUSTEZZA DELLA NOSTRA INIZIATIVA. [15 marzo 2005]

Sacal. Un caso tutto italiano. [14 marzo 2005]

OGM/ MELLANO E BONI (RADICALI): “L’AGRICOLTURA ITALIANA PRENDA ESEMPIO DALL’EUROPA, PENA L’ISOLAMENTO”. [11 marzo 2006]

RAZZE CANINE/RADICALI PIEMONTE: “ABROGARE LEGGINA CHE HA FINANZIATO FINORA CON QUASI 500.000 EURO ENTE TUTELA LUPO ITALIANO” [17 febbraio 2005]

VERCELLI/INQUINAMENTO “SACAL”/ CONFERENZA STAMPA RADICALE: “ILLUSTREREMO NUOVO ESPOSTO E NUOVA INTERPELLANZA” [14 febbraio 2005]

VERCELLI/INQUINAMENTO “SACAL”/LUNEDI’ CONFERENZA STAMPA RADICALE: “ILLUSTREREMO NUOVO ESPOSTO E NUOVA INTERPELLANZA”. [11 febbraio 2005]

IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI DI MAGLIANO ALPI/MELLANO (RADICALI): “ABBIAMO PRESENTATO UN’INTERPELLANZA IN REGIONE CORREDATA DA FOTOGRAFIE COMPROMETTENTI. ATTENDIAMO RISPOSTE PRECISE, NON LE SOLITE GENERICHE ASSICURAZIONI.”. [4 febbraio 2005]

OGM/ RADICALI: “BASTA CON L’EUROPA A FASI ALTERNE. PORTEREMO LA LEGGE ALEMANNO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA”  [26 gennaio 2005]

OGM/ RADICALI: “RINVII SINE DIE E MANETTE AI TRASGRESSORI”. -  “ALEMANNO RITIRI IL DECRETO OGM, OPPURE INTERVENGA BERLUSCONI!” [20 gennaio 2005]

EMERGENZA RADON/ASSESSORE CAVALLERA RISPONDE AD INTERPELLANZA RADICALE. MELLANO: “BENE CAVALLERA. ORA DALLE PAROLE AI FATTI!”. [19 gennaio 2005]

SINTESI LAVORI CONVEGNO REGIONALE “AMBIENTE, ENERGIA, TERRITORIO” [17 gennaio 2005]

“AMBIENTE, ENERGIA, TERRITORIO” – DOMANI CONVEGNO A TRINITA’.
MELLANO (RADICALI): “LA DECISIONE ROMANA DI FAR FUORI IL COMMISSARIO ACNA DIMOSTRA L’IMPORTANZA DI FAR FRONTE COMUNE PER LA DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO, IN ATTESA DEL PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE”. [14 gennaio 2005]


ACNA /RADICALI PIEMONTE: “ACCETTATO TROPPO SUPINAMENTE IL DIKTAT LIGURE… IL PREFETTO DI GENOVA HA LE COMPETENZE ADEGUATE PER COMPLETARE LA BONIFICA?” [11 gennaio 2005]

  Torino 22 marzo 2005
GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA: I RADICALI CHIEDONO L’IMMEDIATA RICONVERSIONE DEI SISTEMI DI IRRIGAZIONE

Mellano e Boni: “in Piemonte oltre il 75% dei consumi idrici sono da imputare all’agricoltura contro il 50% nazionale. O vi è una immediata inversione di rotta o rischiamo un nuovo 2003”
In occasione della giornata mondiale dell’acqua (l’oro blu) la FAO, in un documento pubblico, afferma che “I consumi sono ancora troppo alti e l'agricoltura è la più grande prosciugatrice di risorse.”
I dati aggiornati del Ministero dell’Ambiente rivelano che a livello nazionale il 48% del prelievo è a scopo irriguo; il 19% a pari merito è consumato per usi civili e industriali e il 14% per la produzione di energia. In Piemonte, soprattutto a causa della diffusione della coltivazione del riso, il consumo di acqua per l’agricoltura supera il 75% del totale regionale, come rilevato dall’Arpa nel “Rapporto sullo Stato dell’Ambiente”.
Dichiarazione di Bruno Mellano (Consigliere regionale radicale) e Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta)
“L'Italia – in particolar modo il Piemonte - è tra quei Paesi europei con una domanda troppo alta rispetto alle proprie risorse, con un eccessivo prelievo di acque per l’ìirrigazione e un conseguente impoverimento dell'acqua potabile. Non si può più attendere oltre. Sono da subito necessari interventi strutturali e complessivi finalizzati al risparmio idrico in agricoltura, privilegiando l’irrigazione a goccia, dove possibile, e limitando la tradizionale irrigazione a scorrimento e sommersione. E’ necessario da subito immaginare scenari dove il riso piemontese sia coltivato per la maggior parte “in asciutta”. Per il Piemonte il 2005, rispetto alla scarsità di disponibilità idriche, ha tutti i presupposti per essere un nuovo 2003. La maggioranza che uscirà dalle prossime elezioni regionali dovrà avere anche questa tra le proprie priorità; i Radicali non saranno presenti nelle aule del Consiglio ma saranno su questo mobilitati come negli ultimi cinque anni”.
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  Torino, 15 marzo 2005
AFLATOSSINE/ RADICALI PIEMONTE. I DATI RIBADITI DA VERONESI CONFERMANO LA GIUSTEZZA DELLA NOSTRA INIZIATIVA.
 
Intervenendo ad un convegno sull'informazione ambientale organizzato dal ministero dell'Ambiente, il professor Umberto Veronesi ha ribadito la pericolosità della presenza di aflatossine nel mais e nel latte. L'ex ministro della Sanità ha illustrato i risultati di una ricerca effettuata su 77 diversi tipi di farina di mais per la polenta, il cui contenuto di aflatossine è risultato fuorilegge nel 70% dei casi. Da tale ricerca emerge, inoltre, che la contaminazione da aflatossine è più bassa da 3 a 10 volte nel mais OGM rispetto a quello tradizionale e a quello biologico. Le aflatossine e le altre micotossine cancerogene, infatti, si sviluppano all'interno della minuscola galleria scavata nei chicchi di mais dalla piralide, un insetto che non attacca le varietà di mais geneticamente modificate.
 
 
Dichiarazione di Bruno Mellano, consigliere regionale radicale, e Igor Boni, segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta:
 
“I dati illustrati da Veronesi confermano una volta di più la bontà dell’iniziativa radicale in Regione Piemonte.
 
Nel novembre scorso, abbiamo presentato una interpellanza urgente al Consiglio regionale piemontese sia per conoscere perché  non sia stato ancora approntato un piano per tenere sotto controllo le micotossine in generale, e le aflatossine in particolare, sia per sollecitare l’approvazione di una legge regionale che consenta la coltivazione di varietà di mais geneticamente modificate che – come dimostrato sul campo dai milioni di ettari coltivati nel mondo - sono più resistenti alla piralide.
 
I dati del prof. Veronesi confermano che la nostra iniziativa politica si sta muovendo nella giusta direzione e ci spingono ad un rinnovato impegno in questa materia, dove troppo spesso si dibatte con toni apocalittici, ma senza fornire dati e riscontri scientificamente validi”.
 
Mellano 3483553302
Boni 3483553309
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  Torino 14 marzo 2005
Sacal. Un caso tutto italiano

In una lettera pubblicata da questo giornale venerdì 11 marzo scorso, l’Assessore all’Ambiente della provincia di Vercelli Francesco Borasio, afferma che, per verificare se effettivamente le acque reflue della ditta Sacal di Carisio siano fuori dalla norma di legge, “sarebbe opportuno avere chiare indicazioni in merito alla data e luogo ove sono stati – da noi - prelevati i reflui”. In merito vogliamo brevemente ricordare che nelle interrogazioni presentate il 3 giugno 2004 (relativamente ad un primo prelievo dell’8 aprile 2004) e il 9 febbraio 2005 (relativamente a due prelievi del 18 e del 22 dicembre 2004) è specificato, anche con documentazione fotografica il luogo e la modalità del prelievo, che è stato effettuato presso il muro di cinta nel primo caso e lungo il canale non impermeabilizzato nel secondo caso, a circa 200 metri dal muro, dato il cartello di divieto che “casualmente” è stato apposto dalla ditta Sacal. Il materiale suddetto è stato fornito anche alla magistratura con un esposto del giugno 2004 e con un aggiornamento al medesimo del febbraio scorso ed è a disposizione di tutti sul sito www.grupporadicalipiemonte.it.
Durante i nostri sopralluoghi abbiamo inoltre verificato che le acque reflue della Sacal corrono in un sistema di canali, in parte di nuova fattura e in parte vecchi, che convogliano le acque, dopo un lungo percorso, nel rio Odda dove, ce lo conferma l’assessore, vengono trovati eccessi di ammoniaca e tensioattivi.
Di fronte alle denunce di numerosi cittadini rispetto alle emissioni maleodoranti della ditta Sacal, di fronte alle analisi delle acque reflue da noi effettuate che dimostrano la violazione della legge sugli scarichi industriali, di fronte alla denuncia di alcuni agricoltori della zona che rilevano il fenomeno del “riso impazzito”, di fronte ad analisi dell’Arpa sulle acque del rio Odda, prelevate successivamente alla confluenza con quelle reflue della Sacal, che mostrano eccessi di ammoniaca e tensioattivi come noi stessi abbiamo rilevato, di fronte a tutto questo pare che non vi sia ancora l’intenzione di intervenire per porre fine ad una situazione di patente ed evidente violazione della legge.
Noi siamo, lo ribadiamo, a disposizione della magistratura, dell’Arpa, dell’Assessore, per andare direttamente sul luogo e, se necessario, prelevare insieme le acque reflue. In ogni caso noi ripeteremo il prelievo e le analisi, perché riteniamo inammissibile che di fronte a situazioni come questa le autorità competenti non intervengano. Noi, da radicali, non possiamo accettarlo.
 
Bruno Mellano
Carmelo Palma
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  Torino, 11 marzo 2005
OGM/ MELLANO E BONI (RADICALI): “L’AGRICOLTURA ITALIANA PRENDA ESEMPIO DALL’EUROPA, PENA L’ISOLAMENTO”.
 
Recentemente l’Unione Provinciale Agricoltori di Cuneo ha richiamato l’attenzione sui rischi legati all’applicazione della recente legge “Alemanno” sulla coesistenza tra colture OGM e tradizionali, paventando il rischio che i piani regionali di coesistenza, che le Regioni italiane sono chiamate a redigere entro il giugno 2006, possano prevedere norme lesive della libera impresa.
 
Dichiarazione di Bruno Mellano, consigliere regionale radicale, e Igor Boni, segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta:
 
“Vogliamo ringraziare l’Unione Provinciale Agricoltori di Cuneo per il contributo di buonsenso e pragmatismo che ha voluto portare in un dibattito troppo spesso dominato da toni apocalittici.
 
Se guardiamo all’Europa, dove norme dettagliate sulla coesistenza tra colture OGM e tradizionali sono già entrate in vigore, possiamo osservare che nessun Paese europeo si è spinto oltre i 250 metri nelle distanze di sicurezza tra colture OGM e colture tradizionali. In Italia, dove le Regioni saranno chiamate, nei prossimi mesi, a redigere i piani regionali di coesistenza previsti dalla legge “Alemanno”, la tendenza è invece diversa, e molto preoccupante. C’è addirittura chi, come in Friuli, propone di stabilire distanze di rispetto di decine di chilometri tra colture OGM e tradizionali.
 
Il fronte anti-OGM sta continuando la sua battaglia protezionistica ed antieconomica cercando di introdurre una “eccezione Italia” che relegherebbe la nostra agricoltura in una posizione di isolamento e marginalizzazione. Marco Pannella ed Emma Bonino hanno presentato una interrogazione alla Commissione UE per verificare la legittimità della legge “Alemanno” rispetto alla legislazione europea in materia. Nelle prossime settimane continueremo a seguire questa questione, monitorando l’attività delle Regioni italiane, ed in particolare della Regione Piemonte, nel tentativo di modificare l’atteggiamento di chiusura e proibizione che vige nel nostro Paese nei confronti degli OGM.
 
Se tale atteggiamento non cambierà, sarà l’intero mondo agricolo italiano ad esserne danneggiato”.
 
Mellano 3485335302
Boni 3485335309
 
Sul sito www.grupporadicalipiemonte.it è possibile consultare il dossier “OGM e aflatossine”.
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  Torino, 17 febbraio 2005
RAZZE CANINE/RADICALI PIEMONTE: “ABROGARE LEGGINA CHE HA FINANZIATO FINORA CON QUASI 500.000 EURO ENTE TUTELA LUPO ITALIANO”
 
Ieri, ultimo giorno di lavoro del Consiglio Regionale del Piemonte, Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale) ha presentato una proposta di legge per abrogare interamente la legge regionale 3 aprile 1989, n. 18 (Norme per il sostegno alla conservazione e protezione del ‘Lupo Italiano’).
 
Mellano ha  così illustrato la sua proposta:
 
“La legge 18 del 1989 finanzia con un contributo annuale l’attività dell’ETLI (Ente per la tutela del ‘Lupo Italiano’); il totale dei contributi regionali dal 1989 ad oggi ammonta a 464.811,67 euro; il contributo del 2004 è di 25.823 euro; ritengo tale spesa non più giustificata.
Che cosa è la “razza del Lupo Italiano”? E’ un incrocio, più o meno casuale, di un cane con un lupo, da cui nacque nel 1966 un’ibrida cucciolata e, dai successivi incroci interfamiliari e con altri cani, è stata prodotta una razza canina dalla forte consanguineità, con l’innesto probabile di altro sangue canino. La Regione Piemonte non ha mai effettuato alcuna verifica rispetto a tutto questo laborioso e delicato procedimento genetico.
Nel frattempo, sono stati emanati provvedimenti a livello comunitario e nazionale che hanno regolamentato la materia in modo nuovo e puntuale, individuando un percorso chiaro per il riconoscimento e la tutela delle razze canine, tutela affidata all’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
E’ del tutto evidente che, rispetto alla razza canina denominata ‘Lupo Italiano’, è operante una procedura differenziata per garantire le finalità previste dalla normativa di settore europea e nazionale; tale procedura non ha più ragion d’essere.
L’abrogazione della legge 18/89 è il primo, indispensabile, passo per sollecitare un riesame della questione anche da parte delle altre istituzioni coinvolte; mi riferisco, in particolare, al Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, che, in questi anni, ha finito per avallare una tutela privilegiata della razza canina denominata “Lupo Italiano”.
 
Mellano (348/5335302)
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  Torino, 14 febbraio 2005
VERCELLI/INQUINAMENTO “SACAL”/ CONFERENZA STAMPA RADICALE: “ILLUSTREREMO NUOVO ESPOSTO E NUOVA INTERPELLANZA”
 
Oggi, lunedì 14 febbraio 2005, alle ore 17:30, a Vercelli, presso il Caffè Gioberti (via Gioberti n. 5), si terrà una conferenza stampa per illustrare il nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Vercelli e la nuova interpellanza in Consiglio Regionale presentati dai consiglieri regionali radicali sull’inquinamento delle acque e del suolo prodotto dalla Società Alluminio Carisio spa (Sacal) di Carisio (Vc).
 
Interverranno:
 
Bruno Mellano e Carmelo Palma (consiglieri regionali radicali);
Igor Boni (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta);
Roswitha Flaibani (esponente radicale vercellese).
 
Mellano (348/5335302)
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  Torino, 11 febbraio 2005
VERCELLI/INQUINAMENTO “SACAL”/LUNEDI’ CONFERENZA STAMPA RADICALE: “ILLUSTREREMO NUOVO ESPOSTO E NUOVA INTERPELLANZA”.
 
Lunedì 14 febbraio 2005, alle ore 17:30, a Vercelli, presso il Caffè Gioberti (via Gioberti n. 5), si terrà una conferenza stampa per illustrare il nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Vercelli e la nuova interpellanza in Consiglio Regionale presentati dai consiglieri regionali radicali sull’inquinamento delle acque e del suolo prodotto dalla Società Alluminio Carisio spa (Sacal) di Carisio (Vc).
 
Interverranno:
 
Bruno Mellano e Carmelo Palma (consiglieri regionali radicali);
Igor Boni (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta);
Roswhita Flaibani (esponente radicale vercellese).
 
Mellano (348/5335302)
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  Torino, 4 febbraio 2005
IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI DI MAGLIANO ALPI/MELLANO (RADICALI): “ABBIAMO PRESENTATO UN’INTERPELLANZA IN REGIONE CORREDATA DA FOTOGRAFIE COMPROMETTENTI. ATTENDIAMO RISPOSTE PRECISE, NON LE SOLITE GENERICHE ASSICURAZIONI.”.
 
Ieri Bruno Mellano e Carmelo Palma (consiglieri regionali radicali) hanno presentato un’interpellanza urgente in Consiglio regionale sulla “Gestione dell’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti di Magliano Alpi (Cn) dell’ACEM”. Gli esponenti radicali hanno allegato all’interpellanza una serie di fotografie aeree “dalle quali si evince, in modo evidente e inequivocabile, che un camion di rifiuti rovescia il contenuto del proprio cassone direttamente in discarica, a cielo aperto, senza alcun evidente trattamento preliminare”.
 
 Bruno Mellano ha dichiarato:
 
“La nostra iniziativa era doverosa dopo quanto emerso durante i lavori del convegno regionale su “Ambiente, Energia, Territorio”,
che ho organizzato a Trinità lo scorso 15 gennaio. In tale occasione sia il sindaco di Trinità, Ernesta Zucco, sia i rappresentanti del “Comitato Salute e Territorio per la Salvaguardia del Beinale” avevano denunciato apertamente una serie di irregolarità esistenti nell’impianto di Magliano Alpi: il mancato rispetto dei limiti di distanza fra l’impianto e le case abitate; la persistenza della puzza proveniente dal sito; l’impatto ambientale dello stoccaggio delle balle di residuo secco leggero; la mancata verifica da parte dell’Amministrazione Provinciale del reale stato delle cose; l’impossibilità di accedere al sito della discarica per compiervi, assieme ai tecnici dell’ARPA e dell’ASL 17, un’adeguata ispezione.
Oggi, a corredo e a supporto delle denunce verbali, siamo in grado di offrire alla valutazione, innanzitutto, del Presidente Ghigo e dell’Assessore Cavallera, un servizio fotografico di tutto rispetto, che deve costituire un primo elemento imprescindibile di analisi per poi arrivare a un check-up completo dell’impianto di Magliano e alla valutazione finale sulla sua reale rispondenza sia alle norme di legge sia alla sua tanto sbandierata “ecocompatibilità”.
Nell’interpellanza poniamo nove quesiti puntuali; ci aspettiamo dai vertici dell’ACEM risposte precise. Le loro generiche assicurazioni non bastano più; le foto evidenziano la presenza di sacchi neri che sono interrati senza alcun trattamento … e se tutto è in regola, non si spiega il divieto di accesso al sito fatto valere nei confronti del sindaco di Trinità e dei tecnici che l’accompagnavano.
Sulla base delle risposte che avremo, decideremo con le istituzioni e il comitato locale le prossime iniziative; quel che è certo è che agiremo alla radicale, senza sconti per nessuno e fino alla radice del problema.”.
 
Mellano (348/5335302)
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  Torino, 26 gennaio 2005
OGM/ RADICALI: “BASTA CON L’EUROPA A FASI ALTERNE. PORTEREMO LA LEGGE ALEMANNO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA”  
 
Il Parlamento italiano ha approvato ieri in serata il decreto Alemanno sulla coesistenza tra colture tradizionali e colture OGM, che è divenuto legge dello Stato. Il Governo, nonostante il testo del decreto fosse stato ulteriormente peggiorato dagli emendamenti approvati dalla Camera, ha voluto perseguire una strategia di protezionismo economico ed ha approvato una legge in contrasto con la legislazione europea.
Un caso analogo si era già verificato con l’Austria, condannata dalla Corte di Giustizia europea il 28 ottobre scorso, proprio per le stesse ragioni per cui il Ministro Alemanno ha chiesto l’approvazione del decreto.
 
Dichiarazione di Bruno Mellano, consigliere regionale radicale in Regione Piemonte, e Igor Boni, segretario dell’associazione radicale “Adelaide Aglietta”:
 
“L’approvazione del decreto Alemanno da parte del Parlamento italiano rappresenta la pietra tombale per l’introduzione di organismi geneticamente modificati in Italia. Tale misura protezionistica è in contrasto con la legislazione europea, come dimostra il caso della regione austriaca della Corinzia. L’Austria, per aver dichiarato “OGM-free” l’intera Carinzia, è stata condannata, in data 28 ottobre 2004, a pagare forti multe per aver violato la direttiva europea 2001/18.
 
L’incongruenza del testo del decreto Alemanno con tale direttiva era già stata rilevata dal servizio giuridico di Montecitorio, ma gli interessi corporativi e protezionistici che animano la “coalizione anti-OGM” hanno impedito una discussione rigorosa, serena e non ideologica.
 
Nei prossimi giorni chiederemo alla Commissione ed alla Corte di Giustizia europea di intervenire su questo ennesimo caso di patente e manifesta illegalità, avallata dal voto di una classe politica che fa dell’europeismo un vuoto slogan di cui riempirsi la bocca”.
 
 
Per informazioni:
Mellano 348/5335302
Boni 348/5335309
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  Torino, 20 gennaio 2005 
OGM/ RADICALI: “RINVII SINE DIE E MANETTE AI TRASGRESSORI”. -  “ALEMANNO RITIRI IL DECRETO OGM, OPPURE INTERVENGA BERLUSCONI!”
 
La Camera dei Deputati ha approvato, contrario il Governo, due emendamenti al testo del decreto Alemanno sulla coesistenza tra colture tradizionali e colture OGM. Il primo emendamento inasprisce ulteriormente le pene per chi coltiverà OGM prima della redazione dei piani regionali di coesistenza, introducendo l’arresto da uno a due anni; il secondo elimina la data del 31 dicembre 2005 per l’adozione da parte delle Regioni di tali piani. Il Ministro Alemanno, commentando i risultati delle votazioni in Aula, minimizza, affermando che la prima modifica “è ininfluente, perché cambia leggermente le sanzioni
”; del secondo dichiara che esso non stravolge l’impianto del testo.
 
Dichiarazione di Carmelo Palma e Bruno Mellano (consiglieri regionali radicali, Regione Piemonte):
 
“La tenaglia dell’oltranzismo verde-leghista ha raggiunto il proprio obiettivo. Il combinato disposto dei due emendamenti approvati dall’Aula di Montecitorio rappresenta la pietra tombale per l’introduzione di organismi geneticamente modificati in Italia. Eppure il Ministro Alemanno, le cui dichiarazioni hanno dell’incredibile, tenta di minimizzare. Affermare che l’introduzione di condanne penali per i coltivatori che vorranno seminare prodotti OGM prima della redazione dei piani regionali di coesistenza, peraltro rinviati sine die dal secondo emendamento, significa solo avvalorare la tesi che da tempo andiamo sostenendo: e cioè il pervicace oltranzismo del ministro che, con buona pace per il futuro della nostra agricoltura, della nostra ricerca nonché delle direttive europee, ha scelto deliberatamente di tenere gli organismi geneticamente modificati fuori dalla porta.
 
Il Ministro ritiri immediatamente il decreto e ne rediga uno che sia in linea con la legislazione europea. Nel frattempo, ci auguriamo che il Presidente Berlusconi, che a suo tempo aveva espresso perplessità sulla linea politica di Alemanno in tema di OGM, voglia intervenire per impedire che una normativa illiberale, protezionistica e forcaiola divenga legge dello Stato”.
 
 
Per informazioni:
Mellano  348/5335302
Palma     348/5335301
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  Torino, 19 gennaio 2005
EMERGENZA RADON/ASSESSORE CAVALLERA RISPONDE AD INTERPELLANZA RADICALE. MELLANO: “BENE CAVALLERA. ORA DALLE PAROLE AI FATTI!”.
 
Ieri pomeriggio, in Consiglio Regionale, Ugo Cavallera (Assessore regionale Agricoltura e Ambiente) ha risposto all’interpellanza urgente n. 3173, presentata il 6 dicembre scorso dai consiglieri radicali Bruno Mellano e Carmelo Palma, sulla “Presenza del radon (gas radioattivo cancerogeno) in concentrazioni notevolmente superiori alla norma in alcune aree del Piemonte”,
in particolare nel Biellese e nel Cuneese (comuni di Boves, Chiusa Pesio e Peveragno).
L’Assessore Cavallera ha confermato l’insufficiente recepimento da parte della legge italiana delle Direttive europee in materia di radiazioni ionizzanti e in particolare la mancata predisposizione di “linee guida” che consentano alle Regioni di individuare le zone ad alto rischio.
Cavallera ha inoltre comunicato che la Regione Piemonte ha predisposto un disegno di legge su “Norme sulla protezione dalle esposizioni a radiazioni ionizzanti”
, presentato alla Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, che però difficilmente sarà approvato prima del termine dei lavori del Consiglio, a metà febbraio.
Consapevole dei ritardi legislativi sia a livello centrale sia a livello piemontese, l’Assessore ha ipotizzato la predisposizione di un “provvedimento stralcio” per le zone a rischio, che potrebbe essere adottato subito con una delibera di Giunta.
 
 
Dichiarazione di Bruno Mellano (consigliere regionale) e Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta):
 
“Dobbiamo innanzitutto rilevare la prontezza con la quale l’Assessore ha risposto alla nostra interpellanza, dandoci atto della correttezza di quanto abbiamo sollevato.
Entrando nel merito reputiamo la proposta dell’Assessore interessante e significativa; senza allarmismi, occorre infatti informare i cittadini delle zone interessate sui semplici rimedi tecnici che possono essere adottati per annullare i rischi sanitari derivanti dall’esposizione ad alte concentrazioni di radon (cementazione cantine, chiusura ermetica tra scantinati e ambienti abitativi, installazione dispositivi di aerazione, isolamento pavimenti, …). Per quello che ci riguarda siamo a completa disposizione dell’Assessore per collaborare, per quanto sappiamo e possiamo, nella predisposizione del provvedimento stralcio di cui ha parlato, per passare al più presto dalle parole ai fatti.
Come già messo in atto dalla città di Biella, che ha predisposto una campagna di monitoraggio nelle scuole; la Regione può e deve incentivare tutte le amministrazioni comunali interessate al fenomeno a fare altrettanto, anche rispetto alle abitazioni private.
In conclusione, vogliamo sottolineare il seguente passaggio dell’intervento dell’Assessore in Consiglio: ‘I rapporti dell’ARPA dovrebbero fornire dati e non esprimere giudizi…’
specie se, aggiungiamo noi, tali giudizi sono basati su medie dei dati rilevati a livello provinciale e regionale che servono unicamente a sottostimare la rilevanza locale del problema”.
  
Per informazioni: 348/5335302 (Mellano)
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  Torino, 17 gennaio 2005
SINTESI LAVORI CONVEGNO REGIONALE “AMBIENTE, ENERGIA, TERRITORIO”
(sabato 15 gennaio, Trinità – Cn, Sala Polivalente della Biblioteca Civica).
 
Il convegno è stato organizzato dal Gruppo Consiliare “Radicali-Lista Emma Bonino” e dall’Associazione Radicale Adelaide Aglietta.
Ha introdotto e moderato i lavori Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale): “Questo convegno deve essere un momento di riflessione e di approfondimento sulle politiche del territorio, perché solo partendo dall’analisi della realtà del territorio è possibile proporre politiche credibili e adeguate”.
Ernesta Zucco (sindaco di Trinità) ha portato i saluti dell’amministrazione comunale.
 
Ha poi preso la parola Ugo Cavallera (Assessore regionale all’Agricoltura e Ambiente), che ha voluto, innanzitutto, dare atto ai consiglieri regionali radicali di aver svolto in questi cinque anni un’opposizione costruttiva, non pregiudiziale, attenta ai problemi concreti: “mi auguro che possiate essere, nella prossima legislatura, la coscienza critica all’interno del centro-destra”.
Cavallera ha poi ribadito la necessità di un sistema di pianificazione chiaro e trasparente. Il Consiglio regionale ha approvato il Piano energetico ambientale, che prevede di affiancare alle due centrali termoelettriche esistenti (a Moncalieri e Chivasso) altre due (a Livorno Ferraris e Leinì); i quattro impianti garantiranno il fabbisogno piemontese fino al 2010. Pertanto, non servono altre centrali; rispetto all’ipotesi di costruirne una sull’altopiano del Beinale, la Regione Piemonte ribadirà il proprio “NO” alla prossima conferenza convocata al Ministero delle Attività Produttive.
Cavallera ha aggiunto: “Non siamo assolutamente disponibili a diventare l’Eldorado delle centrali, che devono essere fatte dove servono, nella fascia centrale del Paese, vicino ai luoghi di consumo”.
Rispetto al “caso ACNA”, Cavallera ha relazionato sulla riunione tenutasi a Roma alla Protezione Civile che ha visto confrontarsi le due Regioni interessate, Piemonte e Liguria: “Il nostro obiettivo prioritario era la proroga dello stato d’emergenza, al fine di completare la bonifica; una volta ottenuto questo, abbiamo dovuto piegarci alla volontà dei liguri, che hanno imposto un nuovo commissario straordinario, il prefetto di Genova, che ha presentato un curriculum di tutto rispetto”.
 
E’ intervenuto poi Francesco Guida (Assessore Provinciale alla Pianificazione Territoriale), che ha voluto sottolineare che “Pianificazione è scegliere cosa può essere fatto e cosa deve essere accantonato; a tale scopo, io sono per la ricerca del consenso ma non sono per la mediazione infinita. Mi impegno a far approvare il Piano Territoriale Provinciale entro il 2005. Rispetto alla ventilata creazione di una Piattaforma Logistica, la domanda prioritaria che dobbiamo porci è: serve alla Provincia di Cuneo? Solo se daremo una risposta affermativa, si porrà il problema della localizzazione.”.
 
Gian Piero Godio (Responsabile Settore Energia Legambiente Piemonte) ha incentrato il suo intervento sul concetto di “sostenibilità” delle politiche ambientali, mentre Davide Burdisso (Verdi) ha rimarcato la necessità di incardinare interventi che siano in grado di resistere ai periodici cambi di maggioranza in Regione e negli enti locali.
 
L’ultimo intervento è stato quello di Igor Boni (Segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), che ha sottolineato la necessità della produzione legislativa di “testi unici” in materia di urbanistica e tutela del paesaggio, affinché i cittadini possano essere messi in grado di conoscere le leggi che li riguardano: in trent’anni la Regione Piemonte ha emanato 19 modifiche alla legge urbanistica! Boni ha poi ricordato che l’ARPA Piemonte ha prodotto una cartografia sui boschi piemontesi molto accurata e dettagliata, che le amministrazioni locali potrebbero utilizzare a supporto delle loro decisioni sull’utilizzo delle risorse. Rispetto alla tutela delle acque, Boni ha, infine, sottolineato l’esigenza che gli agricoltori seguano le disposizioni del Piano di tutela delle acque, per evitare ulteriori contaminazioni da fitofarmaci delle falde.
Al termine degli interventi vi è stato un acceso dibattito fra molti cittadini e la Dr.ssa Maia, nominata da Legambiente nel Consiglio di Amministrazione dell’ACEM, società che gestisce la discarica di Magliano Alpi. Il Sindaco Zucco ha denunciato di non aver potuto ispezionare il sito della discarica perché gli è stato impedito l’accesso; il trinitese Tiziano Dones, residente vicino alla discarica, ha denunciato sia la puzza persistente proveniente dal sito sia il rifiuto dell’amministrazione provinciale di verificare il reale stato delle cose. La Dr.ssa Maia si è dichiarata disponibile a farsi portavoce delle rimostranze dei cittadini presso i dirigenti dell’ACEM.
 
Il convegno, iniziato alle ore 16:00, è terminato alle ore 19:30; hanno partecipato ai lavori circa 130 cittadini, provenienti da vari Comuni cuneesi.
 
Mellano (348/5335302)
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  Torino, 14 gennaio 2004
“AMBIENTE, ENERGIA, TERRITORIO” – DOMANI CONVEGNO A TRINITA’.
MELLANO (RADICALI): “LA DECISIONE ROMANA DI FAR FUORI IL COMMISSARIO ACNA DIMOSTRA L’IMPORTANZA DI FAR FRONTE COMUNE PER LA DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO, IN ATTESA DEL PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE”.

 
Domani, sabato 15 gennaio, alle ore 16, presso la Sala Polivalente della Biblioteca Civica di Trinità (Cn), in Piazza Umberto I, si terrà il Convegno regionale “Ambiente, energia, territorio”, organizzato dal Gruppo consiliare radicale alla Regione Piemonte e dall’Associazione Radicale Adelaide Aglietta.
 
Interverranno:
 
Raffaele COSTA, Presidente della Provincia di Cuneo, Deputato di Forza Italia
Ernesta ZUCCO, Sindaco di Trinità, Presidente dell'Unione dei Comuni del Fossanese
Ugo CAVALLERA, Assessore Regionale all'Ambiente, Agricoltura e Parchi
Francesco GUIDA, Assessore Provinciale ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Pianificazione Territoriale
Gian Piero GODIO, Responsabile Settore Energia della Legambiente Piemonte
Enrico MORICONI, Presidente Gruppo Verdi della Regione Piemonte
Igor BONI, Esperto in tematiche ambientali, Segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta
 
introduce e modera:
 
Bruno MELLANO, Presidente del Gruppo Radicali-Lista Emma Bonino della Regione Piemonte
 
 
Bruno Mellano ha dichiarato:
 
“L’importanza di questo appuntamento è notevole se pensiamo che nelle prossime settimane la Provincia di Cuneo dovrebbe approvare - dopo anni di inadempienza da parte di quasi tutte le province piemontesi - il Piano Territoriale Provinciale, di cui eravamo in attesa sin dal 1997, anno in cui la Regione Piemonte ha adottato il Piano Territoriale Regionale che, fra le altre cose, definisce le famigerate "zone interstiziali" come quella del "Beinale": ambiti territoriali che rischiano di essere sovraccaricati di troppi interventi e troppo "pesanti" dal punto di vista ambientale (centrali, discariche, bretelle autostradali); questa settimana, inoltre, vi è stata la decisione romana – che sarà ratificata oggi dal governo – di far fuori il commissario straordinario per l’ACNA di Cengio, Stefano Leoni, dietro esplicite pressioni della Regione Liguria; un esempio lampante di come gli interessi legittimi del territorio cuneese non trovino adeguato ascolto presso le istituzioni centrali. La vicenda ACNA fa il paio con la vicenda della centrale elettrica di Magliano, che rimane sospesa sulla testa delle popolazioni locali come una spada di Damocle. Sul “caso ACNA” presenteremo un’interpellanza in Regione ma quello che riteniamo importante, innanzitutto, è cercare di mettere domani intorno a un tavolo tutti gli interlocutori interessati ad affrontare tutte le questioni ambientali locali con spirito costruttivo, senza fondamentalismi e senza strumentalizzazioni di parte.”
 
 
Per informazioni:
Mellano 348/3553302
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  Torino, 11 gennaio 2005
ACNA /RADICALI PIEMONTE: “ACCETTATO TROPPO SUPINAMENTE IL DIKTAT LIGURE… IL PREFETTO DI GENOVA HA LE COMPETENZE ADEGUATE PER COMPLETARE LA BONIFICA?”
 
Alla notizia che il nuovo commissario per la bonifica dell’ACNA di Cengio sarà il prefetto di Genova, Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
 
“Il vertice romano di questo pomeriggio alla Protezione Civile che ha sancito il defenestramento dell’attuale commissario per la bonifica, Stefano Leoni, è stato preceduto da durissime dichiarazioni dell’Assessore regionale all’Ambiente della Liguria, Franco Orsi, che ha accusato la Regione Piemonte di “invadenza sulle scelte che riguardano il territorio ligure”.
Ci permettiamo di ricordare all’Assessore che la bonifica dell’ACNA di Cengio è diretta conseguenza innanzitutto della presa di coscienza, da parte della Val Bormida piemontese, che l’inquinamento secolare proveniente dalla Liguria doveva cessare e in secondo luogo di anni di lotte rigorosamente nonviolente per la rinascita dell’intera Valle.
Dal 2000, il commissario Leoni ha svolto un lavoro accurato e delicato che ha ricevuto unanimi consensi, tanto è vero che sia il Presidente della Regione Piemonte sia quello della Regione Liguria ne avevano chiesto, agli inizi di dicembre, la proroga. Ora, invece, arriva la nomina del prefetto di Genova; non conosciamo il curriculum del signor Prefetto ma una domanda sorge spontanea: le sue competenze sono adeguate a gestire la bonifica di un’area industriale? E con la sostituzione non va sprecato tutto il bagaglio di conoscenze acquisito da Leoni in questi quattro anni?”.
 
Mellano (348/5335302)

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