Affari istituzionali
Mozioni e Ordini del giorno

ORDINE DEL GIORNO N. 670 - Proposta della marmotta come simbolo per le Olimpiadi Invernali “Torino 2006” [2 dicembre 2002]

ODG N. 659 - DISCRIMINAZIONE NELL'APPLICAZIONE DELL'IVA ALLE TARIFFE DEL GAS METANO. [21 novembre 2002]

Ordine del Giorno N. 656 - BILANCIO PREVENTIVO ANNUALE E PLURIENNALE [19 novembre 2002]

ODG ADDIZIONALE IRPEF [20 novembre 2002]

ODG CONDANNA A MORTE DEL PROFESSOR HASHEM AGHAJARII [12 novembre 2002]

ODG SALVIAMO AMINA LAWAL DALLA LAPIDAZIONE [12 novembre 2002]

ORDINE DEL GIORNO URGENTE N. 621 - Oggetto: Solidarietà con Estella Carlotto [3 ottobre 2002]

ODG STIPENDI CONSIGLIERI REGIONALI [26 luglio 2002)

ODG N. 599 DEFINIZIONE BUDGET E RECUPERO EFFICIENZA GESTIONALE DELLE AZIENDE SANITARIE REGIONALI PER L'ANNO 2002 - PREROGATIVE E POTERI CONSIGLIO REGIONALE [26 luglio 2002]

ODG N. 595: SULLA NECESSITA’ ED URGENZA DI UN PROGETTO ORGANICO PER L'EX MANICOMIO DI RACCONIGI [18 luglio 2002]

ORDINE DEL GIORNO N. 534 - RICHIESTA MANTENIMENTO L.E.A II SEMESTRE 2002 [24 aprile 2002]

ORDINE DEL GIORNO N. 533 - ESENZIONE TICKET SANITARI [24 aprile 2002]

ODG N. 476: INIZIATIVE DI SOLIDARIETA' PER L'ARGENTINA DA PARTE DELLA REGIONE PIEMONTE [22 febbraio 2002]

ORDINE DEL GIORNO N. 401 - "RICORDIAMOCI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI" - LA REGIONE DICE NIENTE AUGURI QUEST'ANNO [28 novembre 2001]

ORDINE DEL GIORNO N. 339 -ASSEGNI VITALIZI DEI CONSIGLIERI [3 agosto 2001]

ODG CONSIGLIO REGIONALE SULL'INSINDACABILITÀ DEI CONSIGLIERI [19 dicembre 2001]

ODG CONSIGLIO REGIONALE SU COMMISSIONE STATUTO [27 luglio 2001]

ODG: DISORDINI E VIOLENZE DURANTE IL G8 DI GENOVA [27 luglio 2001]

ODG N. 313 - CONDANNA DI OGNI VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI [10 luglio 2001]

ODG CONSIGLIO REGIONALE SULLA DIFESA E PROMOZIONE DEI DIRITTI DELLE DONNE AFGANE [3 luglio 2001]

ODG IPOTESI DI REALIZZAZIONE DI IMPIANTI SPORTIVI, COMMERCIALI E RICREATIVI NELL'AREA DELL'IPPODROMO DI VINOVO [20 febbraio 2001]

ORDINE DEL GIORNO N. 207

ODG: ABROGAZIONE DELLA XIII DISPOSIZIONE TRANSITORIA E FINALE DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA [30 gennaio 2001]


  Torino, 2 dicembre 2002
ORDINE DEL GIORNO N. 670
Proposta della marmotta come simbolo per le Olimpiadi Invernali “Torino 2006”.

Il Consiglio Regionale del Piemonte
o valutato che in vista dei Giochi Olimpici Invernali “Torino 2006” sarà, senza dubbio, individuata una mascotte come figura rappresentativa dell’evento in sè e della zona del suo svolgimento;
o considerato che si tratta di olimpiadi invernali e che la maggior parte delle gare si terranno in località alpine delle montagne piemontesi;
o vista la significativa presenza della marmotta alpina (Marmotta marmota) nella zone alpine di svolgimento dei giochi olimpici;
o valutato che la distribuzione originaria della specie in Italia in tempi storici era segnalata solo sulle Alpi settentrionali e centrali;
o considerato che la distribuzione e densità di popolazione della marmotta si è andata progressivamente riducendo a causa del disturbo antropico;
o cosiderata l’indubbia attrattività di un animale che ben si presterebbe a diventare simpatico simbolo di un evento alpino;
o considerato che sarà il TOROC a dover individuare le forme e gli strumenti della promozione e del marketing dell’evento olimpico;
invita
il TOROC a considerare come possibile mascotte per le olimpiadi invernali “Torìno 2006” la marmotta alpina (Marmotta marmota).
Bruno Mellano
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  ORDINE DEL GIORNO N. 659
DISCRIMINAZIONE NELL'APPLICAZIONE DELL'IVA ALLE TARIFFE DEL GAS METANO.

Il Consiglio Regionale,
constatato come le associazioni facenti parte dell’Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) hanno promosso congiuntamente una raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare per portare l’aliquota IVA su tutto il consumo di gas domestico (incluso il GPL) al 10%, modificando cosi l’attuale ambigua e ingiusta normativa che applica due aliquote diverse: al 10% per chi usa gas solo per cucinare (produzione acqua calda e cottura), e al 20% per le forniture di gas destinate al riscaldamento;
vista la penalizzazione subita dagli utenti che dispongono di impianti di riscaldamento autonomo, costretti a pagare l’lVA al 20% anche sul gas per cottura e perfino nei mesi estivi quando il riscaldamento è vietato;
rilevato come a seguito dell’entrata in vigore della delibera n. 237 del 28 dicembre 2000, emanata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas si sono introdotte, le fasce di consumo in sostituzione delle fasce tariffarie Ti e T2;
considerato come l’adozione di una tariffa unica faccia mancare anche il presupposto giuridico per continuare l’applicazione di due distinte aliquote IVA;
rilevato come a seguito di una sentenza emessa dal giudice di pace di Massa che ha stabilito come non legittimo il versamento dell’IVA al 20% nel periodo estivo, obbligando al risarcimento la società erogatrice di gas, si possa dimostrare come sia possibile dare una interpretazione della vigente normativa non penalizzante per i consumatori;
impegna
il Presidente della Giunta regionale a promuovere azioni di sensibilizzazione presso il Governo nazionale affinché:
termini al più presto questa discriminazione nell’applicazione dell’IVA alle tariffe del gas metano, in quanto si tratta di misura vessatoria utile solo ad incrementare il prelievo fiscale ma ingiusta per i cittadini che la subiscono;
o si operi per una modifica dell’art. 15 del D.P.R. n. 633/1972 introducendo fra le esclusioni dal computo della base imponibile dell’IVA anche, nel solo caso dei consumi domestici di gas metano, quella delle imposte di produzione e di consumo.

Torino, 21 novembre 2002
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  Torino, 19 novembre 2002
Ordine del Giorno Nº 656
BILANCIO PREVENTIVO ANNUALE E PLURIENNALE

Il Consiglio Regionale del Piemonte
nell’atto di votare l’addizionale IRPEF dello 0,5 % per l’esercizio finanziario 2003
ritenendo che il quadro della finanziaria regionale presenti tuttora caratteristiche di gravità e di incertezza tali da imporre una politica di sostanziale contenimento della spesa corrente
impegna la Giunta Regionale
a presentare al Consiglio una proposta di bilancio preventivo annuale e
pluriennale che riduca di almeno 1/3 i livelli di spesa libera corrente indicati
nel preventivo per l’esercizio 2001.
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  Il Consiglio Regionale del Piemonte
nell'atto di votare l'addizionale Irpef dello 0,5% per l'esercizio finanziario 2003
ritenendo che

il quadro della finanza regionale presenti tuttora
caratteristiche di gravità ed incertezza, tali da imporre una politica di
sostanziale contenimento della spesa corrente
impegna la Giunta Regionale
a presentare al Consiglio una proposta di bilancio preventivo annuale e
pluriennale che riduca di almeno un terzo i livelli di spesa libera corrente
indicati nel preventivo 2002.
20 novembre 2002
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  ORDINE DEL GIORNO n. 652
SALVIAMO AMINA LAWAL DALLA LAPIDAZIONE

Il Consiglio Regionalepreso atto che una giovane donna, Amina Lawal, di nazionalità nigeriana èstata condannata a morte con lapidazione nel suo paese da un tribunale islamico per aver concepito una figlia al di fuori del matrimonio. L’uomo con cui ha avuto la figlia non è stato più disponibile a sposarla e non ha riconosciuto la bambina;
considerato che la Sharia prevede, per le donne “colpevoli” di adulterio, la lapidazione, Amina sarà sepolta fino al collo e colpita da pietre abbastanza piccole fino alla morte
impegna
il Presidente della Giunta
a farsi promotore nei confronti delle altre Regioni di un appello “Salviamo
Amina Lawal”;
invita
l’Ambasciatore di Nigeria in Italia, il Governo Italiano, il Presidente della Commissione Europea ad intervenire con fermezza e determinazione sulle Autorità competenti affinché la condanna inflitta ad Amina Lawal venga definitivamente cancellata.
Testo del documento votato ed approvato nell’adunanza consiliare pomeridiana del 12 novembre 2002.
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  ORDINE DEL GIORNO n. 651
CONDANNA A MORTE DEL PROFESSOR HASHEM AGHAJARII

Consiglio Regionalepremesso che
l’intellettuale riformista iraniano, Hashem Aghajari, docente di storia all’università di Teheran è stato condannato a morte, nel suo Paese, per aver auspicato, in un intervento pubblico, una riforma dell’Islam sciita simile a quella protestante nel cristianesimo;
la grande maggioranza dei parlamentari iraniani ha sostenuto la dura condanna della sentenza capitale venuta dal Presidente del Parlamento Iraniano che l’ha definita “una odiosa e vergognosa sentenza”;
questa grave decisione decretata dalla magistratura iraniana sembrerebbe essere frutto del pesante scontro politico, tra conservatori e riformisti, che attualmente sta caratterizzando l’Iran,
impegna
il Presidente della Giunta
a sostenere unitamente alle altre Regioni l’appello votato all’unanimità alla Camera dei Deputati.
invita
il Presidente della Commissione Europea
ad intervenire con fermezza e determinazione sulle Autorità competenti affinché questa sentenza non si applichi.

Testo del documento votato ed approvato nell’adunanza consiliare pomeridiana del 12 novembre 2002.
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  Torino, 3 ottobre 2002
ORDINE DEL GIORNO URGENTE N. 621
Oggetto: Solidarietà con Estella Carlotto

PREMESSO CHE:
Estella Carlotto è la Presidente de “Le Nonne de Plaza de Majo”, associazione di donne argentine che dai tempi della dittatura militare si sono battute per la democrazia e la libertà in quel Paese, richiedendo in tutte le sedi nazionali ed internazionali giustizia per le migliaia di cittadini argentini “desparecidos”;
le “Nonne de Plaza de Majo” sono oggi attive per ricercare i figli di coloro che in quegli anni furono uccisi dai militari e sottratti alle loro famiglie di origine, e spesso “adottati” illegittimamente spesso dai carnefici dei loro genitori;
APPRESO CHE
Sconosciuti hanno sparato nei giorni scorsi contro la porta di casa di Estella Canotto,
A tutt’oggi non sono ancora noti gli esecutori e i mandanti di tale atto;il Consiglio Regionale del Piemonte,
CONDANNA
Questo vile atto teso evidentemente ad intimidire e a colpire la puntuale attività delle Nonne di Plaza de Majo;
ESPRIME
Totale solidarietà alla signora Carlotto e alle Nonne di plaza de Majo
IN VITA
Il Presidente della Giunta a farsi interprete della preoccupazione del Consiglio Regionale del Piemonte chiedendo all’Ambasciata Argentina che vengano messe in atto tutte le misure necessarie di protezione nei confronti della signora Carlotto e delle altre persone aderenti all’associazione Nonne di Plaza de Majo e che vengano compiuti tutti gli sforzi necessari a trovare i responsabili e i mandati di tale gravissimo atto.
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  ORDINE DEL GIORNO N. 599
DEFINIZIONE BUDGET E RECUPERO EFFICIENZA GESTIONALE DELLE AZIENDE SANITARIE REGIONALI PER L'ANNO 2002 - PREROGATIVE E POTERI CONSIGLIO REGIONALE

Il Consiglio Regionale del Piemonte
invita
la Giunta Regionale a ritirare
la Deliberazione della Giunta Regionale n. 39-6552 dell’8 luglio 2002- — Definizione dei budget e azioni per il recupero di efficienza gestionale delle aziende sanitarie regionali nell’anno 2002 -—-
in quanto, in aperta violazione dell’art. 16 dello Statuto regionale e degli artt. 1 e 6 della legge 61/97, la Giunta si sostituisce a prerogative e poteri del Consiglio Regionale.
Torino, 26 luglio 2002
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  Proposta di Ordine del Giorno n. 595
SULLA NECESSITA’ ED URGENZA DI UN PROGETTO
ORGANICO PER L'EX MANICOMIO DI RACCONIGII

l Consiglio Regionale del Piemonte
preso atto:o Del sopralluogo effettuato dalla VI Commissione Consiliare allex Ospedale Psichiatrico di Racconigi (Cn) in data 13 febbraio 2002:
o Delle dichiarazioni fatte in quella sede, tra gli altri, dalla Sovrintendente ai Beni Culturali, dal direttore dell’ASL 17 di Fossano-Saluzzo-Savigliano e dal Sindaco del Comune di Racconigi;
o Dell’interesse unanimemente espresso dai consiglieri della VI Commissione Consiliare per la valorizzazione dell’intera area dell’ex ospedale psichiatrico di Racconigi;
o Delle preoccupazioni, unanimi e fondate, per la tutela, specifica ed urgente, dell’edificio settecentesco identificato come ‘padiglione Chiarugi”.Impegna la Giunta Regionale e l’Assessore competente:1. a predisporre urgentemente un progetto preliminare e di massima per il recupero e il risanamento degli immobili dellex manicomio di Racconigi, ed in particolare del padiglione settecentesco detto “Chiarugi’r di obiettivo interesse storico ed architettonico- coinvolgendo nella realizzazione dell’intervento lAsl 17 ed il Comune di Racconigi;
2. in questo quadro, a definire, di concerto con gli enti interessati, un progetto organico di valorizzazione e di riconversione delle strutture non utilizzate e non più utilizzabili per l’attività sanitaria e dell’area adibita a parco;
3. a condizionare, comunque, all’adozione di un progetto organico di intervento qualunque forma di finanziamento o di contributo da erogarsi allAsl 17 od al Comune di Racconigi per la manutenzione e gli interventi straordinari sul complesso degli edifici.
Torino, 18 luglio 2002
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  Torino, 24 aprile 2002
ORDINE DEL GIORNO N. 534 - RICHIESTA MANTENIMENTO L.E.A II SEMESTRE 2002
Il Consiglio Regionale
Dopo ampia discussione ed in relazione all'emendamento presentato dalla Giunta Regionale riguardo ad incremento del fondo sanitario per euro 18.000.000,00

Impegna la Giunta Regionale a:
mantenere i L.E.A per il secondo semestre 2002 ai livelli del primo semestre a prescindere dalle risultanze della trattativa in corso con gli Enti locali.
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Torino, 24 aprile 2002
ORDINE DEL GIORNO N. 533
ESENZIONE TICKET SANITARI

Il Consiglio Regionale,
Valutato-
Il provvedimento di legge regionale che ha istituito in Piemonte i Ticket sui farmaci e sul Pronto Soccorso
Considerata

La gravosità economica di questa spesa nei confronti dei cittadini meno abbientiImpegna
Il Presidente della Giunta Regionale,
nel quadro della manovra correttiva votata in Consiglio Regionale il 19.04.2002 ed in anticipazione ad essa, ad adottare immediatamente un provvedimento di esenzione dal Ticket per le persone che hanno come unica fonte di reddito la pensione minima, con età superiore a 65 anni, ed ai disabili.
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  ORDINE DEL GIORNO N.476
INIZIATIVE DI SOLIDARIETA' PER L'ARGENTINA DA PARTE DELLA REGIONE PIEMONTE

Il Consiglio Regionale del PiemontePremesso che la gravissima crisi politico — economica che sta attraversando l’Argentina ha indotto il governo ditale Paese a decretare l’emergenza nazionale nei settori dell’occupazione, alimentare e sanitario;
Tenuto conto dei consolidati rapporti tra Regione Piemonte e Comunità Piemontesi locali, nonché della legge regionale n.1 del 1987 e successive modifiche inerente gli interventi regionali in materia di migrazione;
Visto l’ordine del giorno n.424 del 27 dicembre 2001 con il quale il Consiglio regionale del Piemonte impegnava la Giunta regionale ad attivare tutti gli interventi possibili di solidarietà immediata, di cooperazione e di sviluppo verso l’Argentina con speciale attenzione all’esigenza di attenuare le difficoltà delle famiglie degli emigrati piemontesi;
Preso atto degli indirizzi emersi nella seduta del Consiglio regionale del 29 gennaio 2002 circa le iniziative a favore dell’Argentina;
Preso altresì atto delle iniziative di concreta solidarietà a favore dei piemontesi d’Argentina intraprese dalla Regione Piemonte, tra cui la creazione di un “Borsino regionale per il lavoro”’ e l’assegnazione di borse di studio per consentire il completamento dei corsi di laurea a giovani argentini che versino in condizioni economiche disagiate;
Rilevato l’intendimento della Giunta regionale di finanziare alcuni progetti di intervento promossi in Argentina con il concorso delle associazioni umanitarie e delle organizzazioni non governative che già vi operano;
Considerato che il Comitato regionale di Solidarietà, nella riunione del 7 febbraio 2002 per l’esame dei possibili interventi a favore dell’Argentina, ha deciso di destinare i fondi previsti sul capitolo 11010, attualmente di circa un miliardo, pari a Euro 516.400, per far fronte alle iniziative di emergenza in Argentina, tenendo conto, in particolare, delle priorità in campo occupazionale, alimentare e sanitario;
Rilevata altresì la necessità emersa nel corso della medesima riunione che -in sede di approvazione del Bilancio 2002 - il capitolo 11010 sia dotato di ulteriori risorse finanziarie adeguate a far fronte ad altri eventuali interventi di emergenza e solidarietà; si impegna
a destinare i fondi previsti sul capitolo 11010, attualmente di circa un miliardo, pari a Euro 516.400, al finanziamento delle iniziative di emergenza a fronte dell’attuale crisi argentina, secondo gli orientamenti che saranno espressi dal Comitato medesimo;impegna
la Giunta regionale del Piemontea integrare, in sede di approvazione del bilancio per l’anno 2002, il capitolo
11010 di adeguate risorse finanziarie per far fronte ad altri eventuali interventi di
emergenza e solidarietà.
Torino, 22 febbraio 2002
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  3 agosto 2001
ORDINE DEL GIORNO N. 339 -ASSEGNI VITALIZI DEI CONSIGLIERI
Il Consiglio regionale-in occasione dell'approvazione della legge regionale che riordina la materia relativa al trattamento indennitario dei Consiglieri regionali con specifico riferimento agli assegni vitalizi
-Valutata l'opportunità che la materia venga approfondita con riferimento alle diverse componenti del trattamento indennitario, in particolare per quanto connesso agli ulteriori incarichi istituzionali svolti da Consiglieri all'interno della Regione;
dà mandato
all'Ufficio di Presidenza di esaminare la materia e di predisporre entro sei mesi le conseguenti proposte al Consiglio.Testo del documento votato nell'adunanza consiliare del 3 agosto 2001 ed approvato con 39 voti favorevoli e 1 contrario
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  ORDINE DEL GIORNO N. 330
DISORDINI E VIOLENZE DURANTE IL G8 DI GENOVA

Il Consiglio regionale del Piemonte,
ricordando che in uno Stato di diritto
- devono essere garantiti i diritti e la sicurezza di quanti partecipano in forma pacifica alle manifestazioni politiche e deve essere, con eguale forza, riconosciuto l’obbligo di reprimere i comportamenti violenti e lesivi della libertà e dei beni dei cittadini;
- le operazioni di polizia devono svolgersi nel più assoluto rispetto delle leggi, dei diritti e delle libertà costituzionali
denunciando che
malgrado le intenzioni e gli atteggiamenti pacifici della gran parte dei partecipanti alle manifestazioni ‘anti G8’ di Genova, il clima di scontro, di tensione e di intolleranza alimentato, fin da parecchie settimane prima del vertice, da parte dei responsabili del GSF (Genova Social Forum) ha contributo a determinare condizioni politiche- e persino organizzative- ben più favorevoli ad ‘azioni’ e ’reazioni’ violente che all’esercizio del diritto di manifestazione;
denunciando altresì che
la scelta della città di Genova ha reso irrimediabilmente ingestibile una situazione resa incandescente dal clima di scontro politico;
rilevando come
agli obiettivi sconsiderati dei responsabili del GSF- da quello di impedire il vertice, a quello di forzare nel corso delle manifestazione la cosidetta ‘zona rossa’- abbia corrisposto un atteggiamento da parte dei massimi responsabili delle strategie di sicurezza, che hanno dapprima riconosciuto al GSF il ruolo di interlocutore politico-organizzativo e hanno in seguito reagito necessariamente ai disordini in un contesto tumultuoso per cui necessiteranno indagini specifiche;
esprime
dolore e sgomento per la morte del giovane Carlo Giuliani, ricordando però come questa sia avvenuta nel corso di un violentissimo attacco di manifestanti a una camionetta di carabinieri;
riconoscenza ai tanti rappresentanti delle forze dell'ordine che, in condizioni così pesanti, hanno adempiuto con correttezza ai compiti loro affidati;
solidarietà agli abitanti della Città di Genova che sono stati condannati a convivere per giorni con gli episodi di guerriglia urbana;
l’auspicio che le indagini consentano di accertare e di sanzionare le responsabilità di chiunque abbia istigato o compiuto reati durante i giorni del vertice G8 di Genova.
chiede
che il Governo, tenendo fede agli impegni assunti in sede parlamentare, concorra attivamente all’accertamento delle responsabilità in ordine alle violenze ed agli atti illegittimi compiuti nelle azioni di repressione dei disordini.
Torino, 27 luglio 2001
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Il Consiglio regionale del Piemonte
approvando la legge finanziaria 2002 della Regione Piemonte,
si impegna

a mantenere inalterati per la rimanente parte della legislatura gli emolumenti dei consiglieri e le dotazioni finanziarie assegnate ai gruppi consiliari per le spese di personale e di funzionamento.
Carmelo Palma
Bruno Mellano
26 luglio 2002
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  Torino, 28 novembre 2001
ORDINE DEL GIORNO N. 401
"RICORDIAMOCI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI" - LA REGIONE DICE NIENTE AUGURI QUEST'ANNO

Si è celebrato il 20 novembre la Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza con numerose iniziative in Italia e all’estero. Anche la Regione Piemonte si è impegnata in una campagna di informazione e sensibilizzazione contro l’abuso e i maltrattamenti sui minori.
Ma la dimensione del problema ha ormai raggiunto proporzioni tali da esigere ulteriori iniziative al di la di quelle pur meritorie citate.
Si stima
* che nel mondo ci siano 250 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni costretti a lavorare e per di più
sfruttati in modo selvaggio
* che 185 milioni di bambini sono denutriti e di questi 6 milioni ne muoiono
* che in Asia vi sono un milione di bambine costrette alla prostituzione
* che nell’Europa dell’Est 100 mila bambini sono senza casa
* che 26 mila bambini all’anno sono vittime delle mine antiuomo
* che ci sono nel mondo 250 mila soldati - bambini
* che nella stessa Italia vi sono 360 mila bambini che lavorano in nero in attività pesanti e non solo al sud
* che sempre in Italia sono stati denunciati 3500 abusi sessuali a danno di minori
A queste cifre bisogna aggiungere quelle delle innumerevoli guerre in corso.
Si prevede
* che nel solo Afghanistan, nei prossimi mesi, 100 mila bambini rischieranno la morte per freddo fame e malattie.
Per dare una risposta concreta, che vada oltre i buoni sentimenti e le belle parole;
Per dare un segnale di adesione alla campagna internazionale Yes for children — Manifesto per l’infanzia, sostenuta dall’Unicef e dalle altre cinque organizzazioni del Movimento mondiale per I ‘Infanzia
il Consiglio Regionale del Piemonteper tutto quanto descritto in premessa
impegnail Presidente del Consiglio e della Giunta, ognuno per la propria competenza, a invitare
* tutti i consiglieri a devolvere l’importo pari ad un gettone di presenza:
* gli Enti Locali piemontesi. gli organi istituzionali di tutte le altre Regioni ad aderire all’iniziativa "Ricordiamoci delle bambine e dei bambini”, l’ultima drammatica emergenza umanitaria: l’Afghanistan, rispondendo all’appello lanciato dall’Unicef per raccogliere fondi necessari ad aiutarli.
Tutte le somme potranno essere versate all’Unicef-Italia “Emergenza Afganistan" che ha attivato due numeri di conto corrente, uno postale ed uno bancario.
C/c postale 745.000
C/c bancario 894.000/0 1 — Comit ag. 11 — Roma —Abi 03069— Cab 5063.3
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  ORDINE DEL GIORNO N. 313
CONDANNA DI OGNI VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI

Il Consiglio regionale del Piemonte,
visto
quanto emerso nel corso dell’ultimo Ufficio di Presidenza della Consulta Regionale dei Giovani a seguito della richiesta di appoggio alla campagna di Amnesty International intitolata “NON SOPPORTIAMO LA TORTURA”,
e considerato
l’impegno che l’Ufficio di Presidenza della Consulta regionale dei Giovani ha assunto nel corso della stessa riunione, dichiarando che avrebbe provveduto in tempi rapidi a sottoporre questo ordine del giorno proposto da Amnesty International all’attenzione della Conferenza dei Capigruppo per l’adozione da parte del Consiglio Regionale,
premesso che
o la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata nel 1948 dall’Assemblea Generale dell’Onu, afferma ‘Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o punizioni crudeli, inumane o degradanti” (art. 5);
o nel 1966 l’Assemblea Generale approvava il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), che ribadiva con effetti giuridicamente vincolanti il divieto assoluto dell’uso della tortura. Nel 1984 l’Assemblea Generale approvava il documento delle Nazioni Unite più importante in materia di messa al bando della tortura: la Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli. inumani o degradanti;
o il Consiglio d’Europa ha adottato nel 1987 la Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti disumani o degradanti, ed ha anche predisposto il sistema più avanzato per quanto concerne i ricorsi individuali, anche in materia di tortura. La Convenzione infatti prevede la giurisdizione della Corte europea per i diritti umani, automaticamente riconosciuta dagli stati firmatari, fra cui l’Italia;
o la Costituzione della Repubblica italiana recita all’articolo 11 “L’Italia (...) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”:
valutato che
o torture e maltrattamenti sono pratiche diffuse in oltre 150 paesi:
o chiunque può essere vittima di torture, a prescindere dall’età, dal genere. dall’appartenenza etnica e dalle convinzioni politiche o religiose:
o in molti paesi l’impunità della tortura è un problema endemico. Le indagini sono spesso bloccate. laddove sarebbero necessarie, a causa dell’inazione, dell’inefficienza o della complicità dei corpi investigativi: raramente i torturatori sono portati a giudizio. fatto che crea un ciclo di impunità che permette il ripetersi di atti di tortura;
ritenuto inoltre
che uno degli strumenti principali per combattere la tortura sia la sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso campagne di informazione, educazione ai diritti umani delle giovani generazioni, coinvolgimento e presa di posizione delle istituzioni democratiche a tutti i livelli, attraverso atti concreti e significativi,
ed essendo a conoscenza del fatto
che Amnesty International, movimento volontario per la difesa dei diritti umani composto da oltre un milione di persone, promuove la campagna internazionale “Non sopportiamo la tortura” in oltre settanta paesi del mondo,
condannando incondizionatamente ogni forma di violazione dei diritti umani
chiede che il Presidente e la Giunta Regionale
o sostengano la campagna "Non sopportiamo la tortura” attraverso azioni ed iniziative volte a promuovere la più ampia consapevolezza su tali violazioni e a diffondere un'autentica cultura dei diritti umani:
o assumano, mediante il presente ordine del giorno, le seguenti proposte e raccomandazioni di Amnesty International rivolte a tutti i rappresentanti delle istituzioni al fine di sostenere la campagna “Non sopportiamo la tortura”:
1. condannare ufficialmente e incondizionatamente la tortura quale pratica inumana e degradante in tutte le sue forme;
2. garantire ai prigionieri l’accesso immediato e regolare a familiari, avvocati e medici:
3. non ricorrere alla detenzione segreta;
4. fornire garanzie nel corso della detenzione e degli interrogatori:
5. proibire la tortura nella legislazione;
6. indagare sulle denunce:
7. punire i responsabili:
8. vietare l’utilizzo di dichiarazioni estorte mediante tortura;
9. addestrare in modo adeguato tutti i pubblici ufficiali;
IO. risarcire le vittime;
11. ratificare i trattati internazionali che contengano garanzie contro la tortura;
12. esercitare la responsabilità internazionale.
Torino, 10 luglio 2001
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ORDINE DEL GIORNO N. 419
Premesso
che la legge regionale sulla insindacabilità dei Consiglieri è alla prima applicazione e, quindi, le motivazioni della deliberazione dell’Assemblea sono presumibilmente destinate a diventare prassi;
che la coerenza con la prassi è l’elemento che la Corte Costituzionale, fino al 2000, ha individuato come elemento costitutivo della legittimità dell’atto,
ciò premesso
il Consiglio regionale
ritiene
che in sede di applicazione della l.r. 32/2001:
l’insindacabilità sia prerogativa del Consiglio e non privilegio del Consigliere;
il Consiglio sia sovrano nel determinare l’ambito di applicazione dell’art. 122 della Costituzione.

Testo del documento votato e approvato, all’unanimità dei presenti, nell’adunanza consiliare pomeridiana del 19 dicembre 2001.
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ORDINE DEL GIORNO N. 331
Il Consiglio regionale
ritenendo urgente dare attuazione alla legge Costituzionale 22 novembre 1999 n. 1, (Disposizioni concernenti l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l’autonomia statutaria delle regioni), sia nella parte relativa all’approvazione del sistema elettorale ed alla disciplina delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità, sia nella parte relativa alla revisione dello Statuto regionale;
nel costituire la Commissione per lo Statuto;
si impegna
ad esaminare, in sede di VIII Commissione consiliare, le proposte di legge sulle materie di cui all’articolo 122, comma 1 della Costituzione, parallelamente all’esame delle proposte di revisione statutaria in sede di Commissione per lo Statuto, fermo restando quanto previsto dall’art, 122, c. 5, della Costituzione.

Testo del documento votato nell’adunanza consiliare del 27 luglio 2001 ed approvato con 27 voti favorevoli (n. 1 Consigliere non partecipa alla votazione).
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  ORDINE DEL GIORNO n. 312
DIFESA E PROMOZIONE DEI DIRITTI DELLE DONNE AFGANE

Il Consiglio Regionale del Piemonte,
premesso che:
- il Comitato di sostegno, difesa e promozione dei diritti delle donne afgane, presso la Casa delle Donne di Torino, promuove importanti attività a sostegno dei progetti, proposto dalla Revolutionary Association of the Women of Afghanistan (RAWA), una nota associazione indipendente afgana attiva nella difesa dei diritti umani e della giustizia sociale fin dal 1977, al fine di garantire Valfabetizzazione e le cure sanitarie alle donne afgane in Afghanistan e a quelle rifugi ate presso i campi profughi in territorio pakistano;
- questa iniziativa, oltre a sostenere le attività della RAWA, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e le istituzioni relativamente alla tragedia che incombe sul popolo afgano e in particolare sulle donne e, conseguentemente, di raccogliere fondi da destinare alla realizzazione dei progetti dei quali in premessa;
ricordato che da oltre 20 anni si sta svolgendo in Afghanistan una sanguinosa guerra civile, che ha visto dapprima l'invasione sovietica, dal 1979 al 1989, poi l'insorgenza di lotte tra diverse fazioni fondamentaliste tra il 1989 e il 1994 e in seguito la conquista di oltre il 90% del territorio da parte dei talebani;
considerato che il perdurare di questa situazione ha condotto alla devastazione la società afgana. causando oltre un milione di morti, sradicando dal territorio pressoché ogni forma di istituzione culturale, economica e sanitaria;considerato che tra la popolazione civile sono soprattutto le donne a subire ogni forma di discriminazione, violenza e abuso, in piena e aperta violazione dei diritti umani e civili:appreso che:
- alle donne afgane non è consentito svolgere alcuna attività lavorativa al di fuori delle mura domestiche1 le donne afgane non hanno accesso ad alcuna forma di istruzione o alfahetizzazione;
Ý le donne afgane sono obbligate a osservare un rigidissimo codice di comportamento che prevede la pressoché totale copertura del corpo, il divieto di parlare ad alta voce e di ridere in pubblico, l’obbligo di farsi scortare da parenti di sesso maschile in occasione di ogni uscita, pena la pubblica fustigazione;
- in assenza di ogni certezza del diritto, è sufficiente il sospetto che sia stata commessa una mancanza. anche minima, perché la donna accusata, anche in mancanza di prove e nell’impossibilità di difendersi, sia condannata a morte tramite pubblica lapidazione o fucilazione;
- per le donne afgane l’accesso alle cure sanitarie è reso pressoché impossibile dal fatto che, congiuntamente al divieto di essere sottoposte a cure mediche da parte di operatori sanitari di sesso maschile, sono ormai pochissime ed esposte a costanti pericoli le donne medico professionalizzatesi prima delfavvento del regime fondamentalista;
- risulta assai difficile portare aiuto alle donne in Afghanistan, dal momento che anche le organizzazioni umanitarie presenti sul territorio afgano sono diffidate dall’agire in contrasto con le disposizioni imposte dai talebani e quindi non possono avere operatrici attive sul territorio se non a prezzo di gravissimi rischi;
impegna
il Presidente e la Giunta Regionale:
- a sostenere, anche attraverso la predisposizione di adeguati strumenti finanziari, le attività in premessa:
--- a mettere in atto tutti gli strumenti di cui dispone al fine di sensibilizzare la cittadinanza su questo grave attentato alla dignità umana di un intero popolo e in particolare delle donne;
-- a intraprendere azioni presso il Governo della Repubblica Italiana, l’Unione Europea e gli organi internazionali a sostegno, difesa e promozione dei diritti delle donne afgane.
Torino, 3 luglio 2001
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  ORDINE DEL GIORNO n. 220
IPOTESI DI REALIZZAZIONE DI IMPIANTI SPORTIVI, COMMERCIALI E RICREATIVI NELL'AREA DELL'IPPODROMO DI VINOVO

Il Consiglio Regionale del Piemonte
CONSIDERATA
L’ipotesi di accordo tra la Società Juventus e le Amministrazioni comunali di Nichelino e Vinovo, finalizzate alla realizzazione (nell’area dell’ippodromo) di impianti sportivi, strutture per il tempo libero, un grande centro commerciale L3, un Multiplex ed importanti opere infrastrutturali, viarie e ferroviarie,
IMPEGNA
il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore al Commercio
o a trattare tale ipotesi di accordo nel medesimo modo in cui le numerose vicende analoghe sono state e sono trattate e cioè nel rispetto delle leggi vigenti ed in particolare della legge regionale
28/99;
o a garantire in sede di Conferenza dei Servizi che prevalga l'interesse della Comunità regionale per quanto attiene le compatibilità commerciali, occupazionali, ambientali, viarie e di collegamento;
o ad informare e coinvolgere nella massima trasparenza delle procedure la Commissione Consiliare Regionale competente.
Torino, 20 febbraio 2001
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  ORDINE DEL GIORNO N. 207
Il Consiglio regionale
riconosciuto il cittadino quale parte debole nei rapporti con il ceto bancario:
preso atto della posizione del ceto bancario di non adeguamento al prescritto giudiziario in materia di mutui usurari;

rilevato che nessun Istituto di credito ha provveduto, se non a seguito di condanne giudiziarie, a restituite ai propri correntisti il loro dovuto, a seguito della riconosciuta nullità dell'anatocismo trimestrale sino a poco tempo addietro applicato dal predetto ceto bancario;
ritenendo che la Giunta e il Consiglio regionale, nell'esercitare il proprio potere discrezionale nella scelta degli Istituti di credito con cui operare, debbano privilegiare quei soggetti che maggiormente rispettano i giusti diritti dei cittadini e osservano i dettami legislativi, nonché i pronunciamenti giurisprudenziali.;
impegna
la Giunta regionale congiuntamente al Presidente del Consiglio
a definire, entro 60 giorni, sentite le Associazioni di tutela dei consumatori, un decalogo comportamentale da sottoporre al ceto bancario, subordinando, all' adeguamento del ceto bancario al predetto decalogo, la continuazione dei rapporti in essere con gli Istituti attualmente utilizzati o la scelta di nuovi istituti di credito con cui operare.
testo del documento votato, per appello nominale, nell ‘adunanza consiliare pomeridiana del 6 marzo 2001 e respinto con il seguente esito:
presenti n. 29 consiglieri, votanti n. 28 consiglieri, voti favorevoli n.4, voti contrari n.6, astenuti n. 18 consiglieri ( n. 1 consigliere non ha partecipato alla votazione)
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ORDINE DEL GIORNO N.199
ABROGAZIONE DELLA XIII DISPOSIZIONE TRANSITORIA E FINALE DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

Il Consiglio Regionale del Piemonte,
VISTO il cordoglio suscitato, anche in Piemonte, dalla recente morte di Maria Josè di Savoia;
CONSIDERATO il significato storico e politico della scomparsa dell’ultima regina d’Italia;
CONSIDERATO che sono trascorsi più di 53 anni dal 27 dicembre 1947, data di promulgazione della Costituzione repubblicana;
CONSIDERATO che le modifiche della Carta Costituzionale dall’entrata in vigore sino ad oggi non hanno riguardato le disposizioni transitorie e finali, che dovrebbero essere, per loro stessa natura, straordinarie, temporanee ed eccezionali;
CONSIDERATO che proprio in base alla XIII norma transitoria della Costituzione i discendenti maschi di Casa Savoia subiscono un grave pregiudizio dei diritti civili e politici sanciti per la prima volta in Italia, in forma compiuta. proprio dall’attuale Costituzione repubblicana;
CONSIDERATO che, per evidenti ragioni, a figli e nipoti di Umberto Il non é addebitabile, né politicamente. né giuridicamente, la corresponsabilità avuta da Casa Savoia con il regime fascista, in particolare nell’abolizione delle libertà civili garantite dallo stesso Statuto Albertino e nelle promulgazioni delle leggi razziali:
CONSIDERATO peraltro che l’attuale situazione politica non consente di giustificare - e anzi rende ingiustamente discriminatorie - le norme maturate in una diversa contingenza storica:
IMPEGNA
Il Presidente della Giunta Regionale a farsi portavoce, presso il Presidente della Camera dei Deputati e presso il Presidente del Senato, della richiesta di un’urgente abrogazione della XIII norma compresa fra le disposizioni transitorie e finali della Costituzione della Repubblica.
Torino, 30 gennaio 2001
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Gruppo Radicali - Lista Emma Bonino
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