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2 dicembre 2002 ORDINE DEL GIORNO N. 670 Proposta della marmotta come simbolo per le Olimpiadi Invernali Torino 2006. Il Consiglio Regionale del Piemonte o valutato che in vista dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 sarà, senza dubbio, individuata una mascotte come figura rappresentativa dellevento in sè e della zona del suo svolgimento; o considerato che si tratta di olimpiadi invernali e che la maggior parte delle gare si terranno in località alpine delle montagne piemontesi; o vista la significativa presenza della marmotta alpina (Marmotta marmota) nella zone alpine di svolgimento dei giochi olimpici; o valutato che la distribuzione originaria della specie in Italia in tempi storici era segnalata solo sulle Alpi settentrionali e centrali; o considerato che la distribuzione e densità di popolazione della marmotta si è andata progressivamente riducendo a causa del disturbo antropico; o cosiderata lindubbia attrattività di un animale che ben si presterebbe a diventare simpatico simbolo di un evento alpino; o considerato che sarà il TOROC a dover individuare le forme e gli strumenti della promozione e del marketing dellevento olimpico; invita il TOROC a considerare come possibile mascotte per le olimpiadi invernali Torìno 2006 la marmotta alpina (Marmotta marmota). Bruno Mellano Torna su |
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DEL GIORNO N. 659 DISCRIMINAZIONE NELL'APPLICAZIONE DELL'IVA ALLE TARIFFE DEL GAS METANO. Il Consiglio Regionale, constatato come le associazioni facenti parte dellIntesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) hanno promosso congiuntamente una raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare per portare laliquota IVA su tutto il consumo di gas domestico (incluso il GPL) al 10%, modificando cosi lattuale ambigua e ingiusta normativa che applica due aliquote diverse: al 10% per chi usa gas solo per cucinare (produzione acqua calda e cottura), e al 20% per le forniture di gas destinate al riscaldamento; vista la penalizzazione subita dagli utenti che dispongono di impianti di riscaldamento autonomo, costretti a pagare llVA al 20% anche sul gas per cottura e perfino nei mesi estivi quando il riscaldamento è vietato; rilevato come a seguito dellentrata in vigore della delibera n. 237 del 28 dicembre 2000, emanata dallAutorità per lenergia elettrica e il gas si sono introdotte, le fasce di consumo in sostituzione delle fasce tariffarie Ti e T2; considerato come ladozione di una tariffa unica faccia mancare anche il presupposto giuridico per continuare lapplicazione di due distinte aliquote IVA; rilevato come a seguito di una sentenza emessa dal giudice di pace di Massa che ha stabilito come non legittimo il versamento dellIVA al 20% nel periodo estivo, obbligando al risarcimento la società erogatrice di gas, si possa dimostrare come sia possibile dare una interpretazione della vigente normativa non penalizzante per i consumatori; impegna il Presidente della Giunta regionale a promuovere azioni di sensibilizzazione presso il Governo nazionale affinché: termini al più presto questa discriminazione nellapplicazione dellIVA alle tariffe del gas metano, in quanto si tratta di misura vessatoria utile solo ad incrementare il prelievo fiscale ma ingiusta per i cittadini che la subiscono; o si operi per una modifica dellart. 15 del D.P.R. n. 633/1972 introducendo fra le esclusioni dal computo della base imponibile dellIVA anche, nel solo caso dei consumi domestici di gas metano, quella delle imposte di produzione e di consumo. Torino, 21 novembre 2002 Torna su |
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Torino, 19 novembre 2002 Ordine del Giorno Nº 656 BILANCIO PREVENTIVO ANNUALE E PLURIENNALE Il Consiglio Regionale del Piemonte nellatto di votare laddizionale IRPEF dello 0,5 % per lesercizio finanziario 2003 ritenendo che il quadro della finanziaria regionale presenti tuttora caratteristiche di gravità e di incertezza tali da imporre una politica di sostanziale contenimento della spesa corrente impegna la Giunta Regionale a presentare al Consiglio una proposta di bilancio preventivo annuale e pluriennale che riduca di almeno 1/3 i livelli di spesa libera corrente indicati nel preventivo per lesercizio 2001. Torna su |
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Consiglio Regionale del Piemonte nell'atto di votare l'addizionale Irpef dello 0,5% per l'esercizio finanziario 2003 ritenendo che il quadro della finanza regionale presenti tuttora caratteristiche di gravità ed incertezza, tali da imporre una politica di sostanziale contenimento della spesa corrente impegna la Giunta Regionale a presentare al Consiglio una proposta di bilancio preventivo annuale e pluriennale che riduca di almeno un terzo i livelli di spesa libera corrente indicati nel preventivo 2002. 20 novembre 2002 Torna su |
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DEL GIORNO n. 652 SALVIAMO AMINA LAWAL DALLA LAPIDAZIONE Il Consiglio Regionalepreso atto che una giovane donna, Amina Lawal, di nazionalità nigeriana èstata condannata a morte con lapidazione nel suo paese da un tribunale islamico per aver concepito una figlia al di fuori del matrimonio. Luomo con cui ha avuto la figlia non è stato più disponibile a sposarla e non ha riconosciuto la bambina; considerato che la Sharia prevede, per le donne colpevoli di adulterio, la lapidazione, Amina sarà sepolta fino al collo e colpita da pietre abbastanza piccole fino alla morte impegna il Presidente della Giunta a farsi promotore nei confronti delle altre Regioni di un appello Salviamo Amina Lawal; invita lAmbasciatore di Nigeria in Italia, il Governo Italiano, il Presidente della Commissione Europea ad intervenire con fermezza e determinazione sulle Autorità competenti affinché la condanna inflitta ad Amina Lawal venga definitivamente cancellata. Testo del documento votato ed approvato nelladunanza consiliare pomeridiana del 12 novembre 2002. Torna su |
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DEL GIORNO n. 651 CONDANNA A MORTE DEL PROFESSOR HASHEM AGHAJARII Consiglio Regionalepremesso che lintellettuale riformista iraniano, Hashem Aghajari, docente di storia alluniversità di Teheran è stato condannato a morte, nel suo Paese, per aver auspicato, in un intervento pubblico, una riforma dellIslam sciita simile a quella protestante nel cristianesimo; la grande maggioranza dei parlamentari iraniani ha sostenuto la dura condanna della sentenza capitale venuta dal Presidente del Parlamento Iraniano che lha definita una odiosa e vergognosa sentenza; questa grave decisione decretata dalla magistratura iraniana sembrerebbe essere frutto del pesante scontro politico, tra conservatori e riformisti, che attualmente sta caratterizzando lIran, impegna il Presidente della Giunta a sostenere unitamente alle altre Regioni lappello votato allunanimità alla Camera dei Deputati. invita il Presidente della Commissione Europea ad intervenire con fermezza e determinazione sulle Autorità competenti affinché questa sentenza non si applichi. Testo del documento votato ed approvato nelladunanza consiliare pomeridiana del 12 novembre 2002. Torna su |
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3 ottobre 2002 ORDINE DEL GIORNO URGENTE N. 621 Oggetto: Solidarietà con Estella Carlotto PREMESSO CHE: Estella Carlotto è la Presidente de Le Nonne de Plaza de Majo, associazione di donne argentine che dai tempi della dittatura militare si sono battute per la democrazia e la libertà in quel Paese, richiedendo in tutte le sedi nazionali ed internazionali giustizia per le migliaia di cittadini argentini desparecidos; le Nonne de Plaza de Majo sono oggi attive per ricercare i figli di coloro che in quegli anni furono uccisi dai militari e sottratti alle loro famiglie di origine, e spesso adottati illegittimamente spesso dai carnefici dei loro genitori; APPRESO CHE Sconosciuti hanno sparato nei giorni scorsi contro la porta di casa di Estella Canotto, A tuttoggi non sono ancora noti gli esecutori e i mandanti di tale atto;il Consiglio Regionale del Piemonte, CONDANNA Questo vile atto teso evidentemente ad intimidire e a colpire la puntuale attività delle Nonne di Plaza de Majo; ESPRIME Totale solidarietà alla signora Carlotto e alle Nonne di plaza de Majo IN VITA Il Presidente della Giunta a farsi interprete della preoccupazione del Consiglio Regionale del Piemonte chiedendo allAmbasciata Argentina che vengano messe in atto tutte le misure necessarie di protezione nei confronti della signora Carlotto e delle altre persone aderenti allassociazione Nonne di Plaza de Majo e che vengano compiuti tutti gli sforzi necessari a trovare i responsabili e i mandati di tale gravissimo atto. Torna su |
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DEL GIORNO N. 599 DEFINIZIONE BUDGET E RECUPERO EFFICIENZA GESTIONALE DELLE AZIENDE SANITARIE REGIONALI PER L'ANNO 2002 - PREROGATIVE E POTERI CONSIGLIO REGIONALE Il Consiglio Regionale del Piemonte invita la Giunta Regionale a ritirare la Deliberazione della Giunta Regionale n. 39-6552 dell8 luglio 2002- Definizione dei budget e azioni per il recupero di efficienza gestionale delle aziende sanitarie regionali nellanno 2002 -- in quanto, in aperta violazione dellart. 16 dello Statuto regionale e degli artt. 1 e 6 della legge 61/97, la Giunta si sostituisce a prerogative e poteri del Consiglio Regionale. Torino, 26 luglio 2002 Torna su |
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di Ordine del Giorno n. 595 SULLA NECESSITA ED URGENZA DI UN PROGETTO ORGANICO PER L'EX MANICOMIO DI RACCONIGII l Consiglio Regionale del Piemonte preso atto:o Del sopralluogo effettuato dalla VI Commissione Consiliare allex Ospedale Psichiatrico di Racconigi (Cn) in data 13 febbraio 2002: o Delle dichiarazioni fatte in quella sede, tra gli altri, dalla Sovrintendente ai Beni Culturali, dal direttore dellASL 17 di Fossano-Saluzzo-Savigliano e dal Sindaco del Comune di Racconigi; o Dellinteresse unanimemente espresso dai consiglieri della VI Commissione Consiliare per la valorizzazione dellintera area dellex ospedale psichiatrico di Racconigi; o Delle preoccupazioni, unanimi e fondate, per la tutela, specifica ed urgente, delledificio settecentesco identificato come padiglione Chiarugi.Impegna la Giunta Regionale e lAssessore competente:1. a predisporre urgentemente un progetto preliminare e di massima per il recupero e il risanamento degli immobili dellex manicomio di Racconigi, ed in particolare del padiglione settecentesco detto Chiarugir di obiettivo interesse storico ed architettonico- coinvolgendo nella realizzazione dellintervento lAsl 17 ed il Comune di Racconigi; 2. in questo quadro, a definire, di concerto con gli enti interessati, un progetto organico di valorizzazione e di riconversione delle strutture non utilizzate e non più utilizzabili per lattività sanitaria e dellarea adibita a parco; 3. a condizionare, comunque, alladozione di un progetto organico di intervento qualunque forma di finanziamento o di contributo da erogarsi allAsl 17 od al Comune di Racconigi per la manutenzione e gli interventi straordinari sul complesso degli edifici. Torino, 18 luglio 2002 Torna su |
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24 aprile 2002 ORDINE DEL GIORNO N. 534 - RICHIESTA MANTENIMENTO L.E.A II SEMESTRE 2002 Il Consiglio Regionale Dopo ampia discussione ed in relazione all'emendamento presentato dalla Giunta Regionale riguardo ad incremento del fondo sanitario per euro 18.000.000,00 Impegna la Giunta Regionale a: mantenere i L.E.A per il secondo semestre 2002 ai livelli del primo semestre a prescindere dalle risultanze della trattativa in corso con gli Enti locali. Torna su |
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Torino,
24 aprile 2002 |
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DEL GIORNO N.476 INIZIATIVE DI SOLIDARIETA' PER L'ARGENTINA DA PARTE DELLA REGIONE PIEMONTE Il Consiglio Regionale del PiemontePremesso che la gravissima crisi politico economica che sta attraversando lArgentina ha indotto il governo ditale Paese a decretare lemergenza nazionale nei settori delloccupazione, alimentare e sanitario; Tenuto conto dei consolidati rapporti tra Regione Piemonte e Comunità Piemontesi locali, nonché della legge regionale n.1 del 1987 e successive modifiche inerente gli interventi regionali in materia di migrazione; Visto lordine del giorno n.424 del 27 dicembre 2001 con il quale il Consiglio regionale del Piemonte impegnava la Giunta regionale ad attivare tutti gli interventi possibili di solidarietà immediata, di cooperazione e di sviluppo verso lArgentina con speciale attenzione allesigenza di attenuare le difficoltà delle famiglie degli emigrati piemontesi; Preso atto degli indirizzi emersi nella seduta del Consiglio regionale del 29 gennaio 2002 circa le iniziative a favore dellArgentina; Preso altresì atto delle iniziative di concreta solidarietà a favore dei piemontesi dArgentina intraprese dalla Regione Piemonte, tra cui la creazione di un Borsino regionale per il lavoro e lassegnazione di borse di studio per consentire il completamento dei corsi di laurea a giovani argentini che versino in condizioni economiche disagiate; Rilevato lintendimento della Giunta regionale di finanziare alcuni progetti di intervento promossi in Argentina con il concorso delle associazioni umanitarie e delle organizzazioni non governative che già vi operano; Considerato che il Comitato regionale di Solidarietà, nella riunione del 7 febbraio 2002 per lesame dei possibili interventi a favore dellArgentina, ha deciso di destinare i fondi previsti sul capitolo 11010, attualmente di circa un miliardo, pari a Euro 516.400, per far fronte alle iniziative di emergenza in Argentina, tenendo conto, in particolare, delle priorità in campo occupazionale, alimentare e sanitario; Rilevata altresì la necessità emersa nel corso della medesima riunione che -in sede di approvazione del Bilancio 2002 - il capitolo 11010 sia dotato di ulteriori risorse finanziarie adeguate a far fronte ad altri eventuali interventi di emergenza e solidarietà; si impegna a destinare i fondi previsti sul capitolo 11010, attualmente di circa un miliardo, pari a Euro 516.400, al finanziamento delle iniziative di emergenza a fronte dellattuale crisi argentina, secondo gli orientamenti che saranno espressi dal Comitato medesimo;impegna la Giunta regionale del Piemontea integrare, in sede di approvazione del bilancio per lanno 2002, il capitolo 11010 di adeguate risorse finanziarie per far fronte ad altri eventuali interventi di emergenza e solidarietà. Torino, 22 febbraio 2002 Torna su |
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agosto 2001 ORDINE DEL GIORNO N. 339 -ASSEGNI VITALIZI DEI CONSIGLIERI Il Consiglio regionale-in occasione dell'approvazione della legge regionale che riordina la materia relativa al trattamento indennitario dei Consiglieri regionali con specifico riferimento agli assegni vitalizi -Valutata l'opportunità che la materia venga approfondita con riferimento alle diverse componenti del trattamento indennitario, in particolare per quanto connesso agli ulteriori incarichi istituzionali svolti da Consiglieri all'interno della Regione; dà mandato all'Ufficio di Presidenza di esaminare la materia e di predisporre entro sei mesi le conseguenti proposte al Consiglio.Testo del documento votato nell'adunanza consiliare del 3 agosto 2001 ed approvato con 39 voti favorevoli e 1 contrario Torna su |
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DEL GIORNO N. 330 DISORDINI E VIOLENZE DURANTE IL G8 DI GENOVA Il Consiglio regionale del Piemonte, ricordando che in uno Stato di diritto - devono essere garantiti i diritti e la sicurezza di quanti partecipano in forma pacifica alle manifestazioni politiche e deve essere, con eguale forza, riconosciuto lobbligo di reprimere i comportamenti violenti e lesivi della libertà e dei beni dei cittadini; - le operazioni di polizia devono svolgersi nel più assoluto rispetto delle leggi, dei diritti e delle libertà costituzionali denunciando che malgrado le intenzioni e gli atteggiamenti pacifici della gran parte dei partecipanti alle manifestazioni anti G8 di Genova, il clima di scontro, di tensione e di intolleranza alimentato, fin da parecchie settimane prima del vertice, da parte dei responsabili del GSF (Genova Social Forum) ha contributo a determinare condizioni politiche- e persino organizzative- ben più favorevoli ad azioni e reazioni violente che allesercizio del diritto di manifestazione; denunciando altresì che la scelta della città di Genova ha reso irrimediabilmente ingestibile una situazione resa incandescente dal clima di scontro politico; rilevando come agli obiettivi sconsiderati dei responsabili del GSF- da quello di impedire il vertice, a quello di forzare nel corso delle manifestazione la cosidetta zona rossa- abbia corrisposto un atteggiamento da parte dei massimi responsabili delle strategie di sicurezza, che hanno dapprima riconosciuto al GSF il ruolo di interlocutore politico-organizzativo e hanno in seguito reagito necessariamente ai disordini in un contesto tumultuoso per cui necessiteranno indagini specifiche; esprime dolore e sgomento per la morte del giovane Carlo Giuliani, ricordando però come questa sia avvenuta nel corso di un violentissimo attacco di manifestanti a una camionetta di carabinieri; riconoscenza ai tanti rappresentanti delle forze dell'ordine che, in condizioni così pesanti, hanno adempiuto con correttezza ai compiti loro affidati; solidarietà agli abitanti della Città di Genova che sono stati condannati a convivere per giorni con gli episodi di guerriglia urbana; lauspicio che le indagini consentano di accertare e di sanzionare le responsabilità di chiunque abbia istigato o compiuto reati durante i giorni del vertice G8 di Genova. chiede che il Governo, tenendo fede agli impegni assunti in sede parlamentare, concorra attivamente allaccertamento delle responsabilità in ordine alle violenze ed agli atti illegittimi compiuti nelle azioni di repressione dei disordini. Torino, 27 luglio 2001 Torna su |
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Il
Consiglio regionale del Piemonte |
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28 novembre 2001 ORDINE DEL GIORNO N. 401 "RICORDIAMOCI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI" - LA REGIONE DICE NIENTE AUGURI QUEST'ANNO Si è celebrato il 20 novembre la Giornata mondiale dellinfanzia e delladolescenza con numerose iniziative in Italia e allestero. Anche la Regione Piemonte si è impegnata in una campagna di informazione e sensibilizzazione contro labuso e i maltrattamenti sui minori. Ma la dimensione del problema ha ormai raggiunto proporzioni tali da esigere ulteriori iniziative al di la di quelle pur meritorie citate. Si stima * che nel mondo ci siano 250 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni costretti a lavorare e per di più sfruttati in modo selvaggio * che 185 milioni di bambini sono denutriti e di questi 6 milioni ne muoiono * che in Asia vi sono un milione di bambine costrette alla prostituzione * che nellEuropa dellEst 100 mila bambini sono senza casa * che 26 mila bambini allanno sono vittime delle mine antiuomo * che ci sono nel mondo 250 mila soldati - bambini * che nella stessa Italia vi sono 360 mila bambini che lavorano in nero in attività pesanti e non solo al sud * che sempre in Italia sono stati denunciati 3500 abusi sessuali a danno di minori A queste cifre bisogna aggiungere quelle delle innumerevoli guerre in corso. Si prevede * che nel solo Afghanistan, nei prossimi mesi, 100 mila bambini rischieranno la morte per freddo fame e malattie. Per dare una risposta concreta, che vada oltre i buoni sentimenti e le belle parole; Per dare un segnale di adesione alla campagna internazionale Yes for children Manifesto per linfanzia, sostenuta dallUnicef e dalle altre cinque organizzazioni del Movimento mondiale per I Infanzia il Consiglio Regionale del Piemonteper tutto quanto descritto in premessa impegnail Presidente del Consiglio e della Giunta, ognuno per la propria competenza, a invitare * tutti i consiglieri a devolvere limporto pari ad un gettone di presenza: * gli Enti Locali piemontesi. gli organi istituzionali di tutte le altre Regioni ad aderire alliniziativa "Ricordiamoci delle bambine e dei bambini, lultima drammatica emergenza umanitaria: lAfghanistan, rispondendo allappello lanciato dallUnicef per raccogliere fondi necessari ad aiutarli. Tutte le somme potranno essere versate allUnicef-Italia Emergenza Afganistan" che ha attivato due numeri di conto corrente, uno postale ed uno bancario. C/c postale 745.000 C/c bancario 894.000/0 1 Comit ag. 11 Roma Abi 03069 Cab 5063.3 Torna su |
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| ORDINE
DEL GIORNO N. 313 CONDANNA DI OGNI VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI Il Consiglio regionale del Piemonte, visto quanto emerso nel corso dellultimo Ufficio di Presidenza della Consulta Regionale dei Giovani a seguito della richiesta di appoggio alla campagna di Amnesty International intitolata NON SOPPORTIAMO LA TORTURA, e considerato limpegno che lUfficio di Presidenza della Consulta regionale dei Giovani ha assunto nel corso della stessa riunione, dichiarando che avrebbe provveduto in tempi rapidi a sottoporre questo ordine del giorno proposto da Amnesty International allattenzione della Conferenza dei Capigruppo per ladozione da parte del Consiglio Regionale, premesso che o la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata nel 1948 dallAssemblea Generale dellOnu, afferma Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o punizioni crudeli, inumane o degradanti (art. 5); o nel 1966 lAssemblea Generale approvava il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), che ribadiva con effetti giuridicamente vincolanti il divieto assoluto delluso della tortura. Nel 1984 lAssemblea Generale approvava il documento delle Nazioni Unite più importante in materia di messa al bando della tortura: la Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli. inumani o degradanti; o il Consiglio dEuropa ha adottato nel 1987 la Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti disumani o degradanti, ed ha anche predisposto il sistema più avanzato per quanto concerne i ricorsi individuali, anche in materia di tortura. La Convenzione infatti prevede la giurisdizione della Corte europea per i diritti umani, automaticamente riconosciuta dagli stati firmatari, fra cui lItalia; o la Costituzione della Repubblica italiana recita allarticolo 11 LItalia (...) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo: valutato che o torture e maltrattamenti sono pratiche diffuse in oltre 150 paesi: o chiunque può essere vittima di torture, a prescindere dalletà, dal genere. dallappartenenza etnica e dalle convinzioni politiche o religiose: o in molti paesi limpunità della tortura è un problema endemico. Le indagini sono spesso bloccate. laddove sarebbero necessarie, a causa dellinazione, dellinefficienza o della complicità dei corpi investigativi: raramente i torturatori sono portati a giudizio. fatto che crea un ciclo di impunità che permette il ripetersi di atti di tortura; ritenuto inoltre che uno degli strumenti principali per combattere la tortura sia la sensibilizzazione dellopinione pubblica attraverso campagne di informazione, educazione ai diritti umani delle giovani generazioni, coinvolgimento e presa di posizione delle istituzioni democratiche a tutti i livelli, attraverso atti concreti e significativi, ed essendo a conoscenza del fatto che Amnesty International, movimento volontario per la difesa dei diritti umani composto da oltre un milione di persone, promuove la campagna internazionale Non sopportiamo la tortura in oltre settanta paesi del mondo, condannando incondizionatamente ogni forma di violazione dei diritti umani chiede che il Presidente e la Giunta Regionale o sostengano la campagna "Non sopportiamo la tortura attraverso azioni ed iniziative volte a promuovere la più ampia consapevolezza su tali violazioni e a diffondere un'autentica cultura dei diritti umani: o assumano, mediante il presente ordine del giorno, le seguenti proposte e raccomandazioni di Amnesty International rivolte a tutti i rappresentanti delle istituzioni al fine di sostenere la campagna Non sopportiamo la tortura: 1. condannare ufficialmente e incondizionatamente la tortura quale pratica inumana e degradante in tutte le sue forme; 2. garantire ai prigionieri laccesso immediato e regolare a familiari, avvocati e medici: 3. non ricorrere alla detenzione segreta; 4. fornire garanzie nel corso della detenzione e degli interrogatori: 5. proibire la tortura nella legislazione; 6. indagare sulle denunce: 7. punire i responsabili: 8. vietare lutilizzo di dichiarazioni estorte mediante tortura; 9. addestrare in modo adeguato tutti i pubblici ufficiali; IO. risarcire le vittime; 11. ratificare i trattati internazionali che contengano garanzie contro la tortura; 12. esercitare la responsabilità internazionale. Torino, 10 luglio 2001 Torna su |
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| ORDINE
DEL GIORNO N. 419 Premesso che la legge regionale sulla insindacabilità dei Consiglieri è alla prima applicazione e, quindi, le motivazioni della deliberazione dellAssemblea sono presumibilmente destinate a diventare prassi; che la coerenza con la prassi è lelemento che la Corte Costituzionale, fino al 2000, ha individuato come elemento costitutivo della legittimità dellatto, ciò premesso il Consiglio regionale ritiene che in sede di applicazione della l.r. 32/2001: linsindacabilità sia prerogativa del Consiglio e non privilegio del Consigliere; il Consiglio sia sovrano nel determinare lambito di applicazione dellart. 122 della Costituzione. Testo del documento votato e approvato, allunanimità dei presenti, nelladunanza consiliare pomeridiana del 19 dicembre 2001. Torna su |
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DEL GIORNO N. 331 Il Consiglio regionale ritenendo urgente dare attuazione alla legge Costituzionale 22 novembre 1999 n. 1, (Disposizioni concernenti lelezione diretta del Presidente della Giunta regionale e lautonomia statutaria delle regioni), sia nella parte relativa allapprovazione del sistema elettorale ed alla disciplina delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità, sia nella parte relativa alla revisione dello Statuto regionale; nel costituire la Commissione per lo Statuto; si impegna ad esaminare, in sede di VIII Commissione consiliare, le proposte di legge sulle materie di cui allarticolo 122, comma 1 della Costituzione, parallelamente allesame delle proposte di revisione statutaria in sede di Commissione per lo Statuto, fermo restando quanto previsto dallart, 122, c. 5, della Costituzione. Testo del documento votato nelladunanza consiliare del 27 luglio 2001 ed approvato con 27 voti favorevoli (n. 1 Consigliere non partecipa alla votazione). Torna su |
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DEL GIORNO n. 312 DIFESA E PROMOZIONE DEI DIRITTI DELLE DONNE AFGANE Il Consiglio Regionale del Piemonte, premesso che: - il Comitato di sostegno, difesa e promozione dei diritti delle donne afgane, presso la Casa delle Donne di Torino, promuove importanti attività a sostegno dei progetti, proposto dalla Revolutionary Association of the Women of Afghanistan (RAWA), una nota associazione indipendente afgana attiva nella difesa dei diritti umani e della giustizia sociale fin dal 1977, al fine di garantire Valfabetizzazione e le cure sanitarie alle donne afgane in Afghanistan e a quelle rifugi ate presso i campi profughi in territorio pakistano; - questa iniziativa, oltre a sostenere le attività della RAWA, ha lo scopo di sensibilizzare lopinione pubblica italiana e le istituzioni relativamente alla tragedia che incombe sul popolo afgano e in particolare sulle donne e, conseguentemente, di raccogliere fondi da destinare alla realizzazione dei progetti dei quali in premessa; ricordato che da oltre 20 anni si sta svolgendo in Afghanistan una sanguinosa guerra civile, che ha visto dapprima l'invasione sovietica, dal 1979 al 1989, poi l'insorgenza di lotte tra diverse fazioni fondamentaliste tra il 1989 e il 1994 e in seguito la conquista di oltre il 90% del territorio da parte dei talebani; considerato che il perdurare di questa situazione ha condotto alla devastazione la società afgana. causando oltre un milione di morti, sradicando dal territorio pressoché ogni forma di istituzione culturale, economica e sanitaria;considerato che tra la popolazione civile sono soprattutto le donne a subire ogni forma di discriminazione, violenza e abuso, in piena e aperta violazione dei diritti umani e civili:appreso che: - alle donne afgane non è consentito svolgere alcuna attività lavorativa al di fuori delle mura domestiche1 le donne afgane non hanno accesso ad alcuna forma di istruzione o alfahetizzazione;Ý le donne afgane sono obbligate a osservare un rigidissimo codice di comportamento che prevede la pressoché totale copertura del corpo, il divieto di parlare ad alta voce e di ridere in pubblico, lobbligo di farsi scortare da parenti di sesso maschile in occasione di ogni uscita, pena la pubblica fustigazione; - in assenza di ogni certezza del diritto, è sufficiente il sospetto che sia stata commessa una mancanza. anche minima, perché la donna accusata, anche in mancanza di prove e nellimpossibilità di difendersi, sia condannata a morte tramite pubblica lapidazione o fucilazione; - per le donne afgane laccesso alle cure sanitarie è reso pressoché impossibile dal fatto che, congiuntamente al divieto di essere sottoposte a cure mediche da parte di operatori sanitari di sesso maschile, sono ormai pochissime ed esposte a costanti pericoli le donne medico professionalizzatesi prima delfavvento del regime fondamentalista; - risulta assai difficile portare aiuto alle donne in Afghanistan, dal momento che anche le organizzazioni umanitarie presenti sul territorio afgano sono diffidate dallagire in contrasto con le disposizioni imposte dai talebani e quindi non possono avere operatrici attive sul territorio se non a prezzo di gravissimi rischi; impegna il Presidente e la Giunta Regionale: - a sostenere, anche attraverso la predisposizione di adeguati strumenti finanziari, le attività in premessa: --- a mettere in atto tutti gli strumenti di cui dispone al fine di sensibilizzare la cittadinanza su questo grave attentato alla dignità umana di un intero popolo e in particolare delle donne; -- a intraprendere azioni presso il Governo della Repubblica Italiana, lUnione Europea e gli organi internazionali a sostegno, difesa e promozione dei diritti delle donne afgane. Torino, 3 luglio 2001 Torna su |
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DEL GIORNO n. 220 IPOTESI DI REALIZZAZIONE DI IMPIANTI SPORTIVI, COMMERCIALI E RICREATIVI NELL'AREA DELL'IPPODROMO DI VINOVO Il Consiglio Regionale del Piemonte CONSIDERATA Lipotesi di accordo tra la Società Juventus e le Amministrazioni comunali di Nichelino e Vinovo, finalizzate alla realizzazione (nellarea dellippodromo) di impianti sportivi, strutture per il tempo libero, un grande centro commerciale L3, un Multiplex ed importanti opere infrastrutturali, viarie e ferroviarie, IMPEGNA il Presidente della Giunta Regionale e lAssessore al Commercio o a trattare tale ipotesi di accordo nel medesimo modo in cui le numerose vicende analoghe sono state e sono trattate e cioè nel rispetto delle leggi vigenti ed in particolare della legge regionale 28/99; o a garantire in sede di Conferenza dei Servizi che prevalga l'interesse della Comunità regionale per quanto attiene le compatibilità commerciali, occupazionali, ambientali, viarie e di collegamento; o ad informare e coinvolgere nella massima trasparenza delle procedure la Commissione Consiliare Regionale competente. Torino, 20 febbraio 2001 Torna su |
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DEL GIORNO N. 207 Il Consiglio regionale riconosciuto il cittadino quale parte debole nei rapporti con il ceto bancario: preso atto della posizione del ceto bancario di non adeguamento al prescritto giudiziario in materia di mutui usurari; rilevato che nessun Istituto di credito ha provveduto, se non a seguito di condanne giudiziarie, a restituite ai propri correntisti il loro dovuto, a seguito della riconosciuta nullità dell'anatocismo trimestrale sino a poco tempo addietro applicato dal predetto ceto bancario; ritenendo che la Giunta e il Consiglio regionale, nell'esercitare il proprio potere discrezionale nella scelta degli Istituti di credito con cui operare, debbano privilegiare quei soggetti che maggiormente rispettano i giusti diritti dei cittadini e osservano i dettami legislativi, nonché i pronunciamenti giurisprudenziali.; impegna la Giunta regionale congiuntamente al Presidente del Consiglio a definire, entro 60 giorni, sentite le Associazioni di tutela dei consumatori, un decalogo comportamentale da sottoporre al ceto bancario, subordinando, all' adeguamento del ceto bancario al predetto decalogo, la continuazione dei rapporti in essere con gli Istituti attualmente utilizzati o la scelta di nuovi istituti di credito con cui operare. testo del documento votato, per appello nominale, nell adunanza consiliare pomeridiana del 6 marzo 2001 e respinto con il seguente esito: presenti n. 29 consiglieri, votanti n. 28 consiglieri, voti favorevoli n.4, voti contrari n.6, astenuti n. 18 consiglieri ( n. 1 consigliere non ha partecipato alla votazione) Torna su |
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DEL GIORNO N.199 ABROGAZIONE DELLA XIII DISPOSIZIONE TRANSITORIA E FINALE DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Il Consiglio Regionale del Piemonte, VISTO il cordoglio suscitato, anche in Piemonte, dalla recente morte di Maria Josè di Savoia; CONSIDERATO il significato storico e politico della scomparsa dellultima regina dItalia; CONSIDERATO che sono trascorsi più di 53 anni dal 27 dicembre 1947, data di promulgazione della Costituzione repubblicana; CONSIDERATO che le modifiche della Carta Costituzionale dallentrata in vigore sino ad oggi non hanno riguardato le disposizioni transitorie e finali, che dovrebbero essere, per loro stessa natura, straordinarie, temporanee ed eccezionali; CONSIDERATO che proprio in base alla XIII norma transitoria della Costituzione i discendenti maschi di Casa Savoia subiscono un grave pregiudizio dei diritti civili e politici sanciti per la prima volta in Italia, in forma compiuta. proprio dallattuale Costituzione repubblicana; CONSIDERATO che, per evidenti ragioni, a figli e nipoti di Umberto Il non é addebitabile, né politicamente. né giuridicamente, la corresponsabilità avuta da Casa Savoia con il regime fascista, in particolare nellabolizione delle libertà civili garantite dallo stesso Statuto Albertino e nelle promulgazioni delle leggi razziali: CONSIDERATO peraltro che lattuale situazione politica non consente di giustificare - e anzi rende ingiustamente discriminatorie - le norme maturate in una diversa contingenza storica: IMPEGNA Il Presidente della Giunta Regionale a farsi portavoce, presso il Presidente della Camera dei Deputati e presso il Presidente del Senato, della richiesta di unurgente abrogazione della XIII norma compresa fra le disposizioni transitorie e finali della Costituzione della Repubblica. Torino, 30 gennaio 2001 Torna su |
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