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Budapest 24/10-30/10 2010
Il 24 Ottobre 2010 io e i miei genitori abbiamo deciso di andare a visitare per la prima volta l'est Europa, i particolare Budapest la capitale dell'Ungheria.
L'aereo partiva alle 17:55 da Charleroi … mio padre era terrorizzato perché viaggiavamo con una compagnia aerea Rumena, di nome Wizz air, e lui aveva paura che l'aereo non stesse su!
Dopo due ore di volo l'aereo è atterrato al terminal 1 del aeroporto di Budapest.
Abbiamo preso la per fare due metri dall'aereo all'aeroporto e siamo andati a ritirare le nostre valigie che avevamo spedito in stiva.
Siamo arrivati in un atrio dove ci stava aspettando il padrone di casa con un cartello.
Dopo le presentazioni siamo usciti per andare a prendere la macchina per recarci a casa.
Strada facendo vedevamo dei cartelli pubblicitari scritti in un modo molto strano … l'ungherese che in una settimana non ho neanche imparato come dire buongiorno!!!
arrivati a casa la coppia ha spiegato tutte le cose essenziali della casa persino come aprire la finestra!
Dopo un brindisi di benvenuto siamo andati a mangiare in un ristorante italiano li vicino.
Dopo mangiato ci hanno fatto vedere delle terme piccole vicino a casa di nome Dàndàr.
In seguito arrivati a l condominio ci siamo salutati e i due fidanzati sono partiti per la loro casa di campagna.
Il giorno seguente abbiamo deciso di fare un giro nella Raday Utca.
La Raday Utca è una via piena di ristoranti ,di negozi ma anche piena di palazzi stile liberty lo stile preferito di mio padre.
Nella Raday Utca abbiamo visto molte auto di epoca sovietica, la più comune è la Trabant che è una “scatoletta di tonno” perché oltre ad essere piccola è bruttissima, appunto come una scatoletta di tonno.
Ci siamo recati nella Raday Utca per cercare un ristorante,
ma quando l'abbiamo raggiunto ci siamo accorti che i prezzi erano un po' alti per cui ci siamo recati in un ristorante persiano sempre nella Raday Utca.
Dopo mangiato mio padre è andato a fare delle foto al museo di arte applicata.
In seguito abbiamo camminato fino alla fine della via e ci siamo recati al mercato coperto.
Il mercato è molto bello: sotto ci sono i commercianti di alimentazione generale e in una parte del primo piano ci sono commercianti di cianfrusalie per turisti (souvenirs, bandiere,...) e nell'altra parte ci sono tanti ristoratori di “fast food” tipici ungheresi . È bello anche il palazzo perché sembra di entrare in una stazione ferroviaria e dentro, i negozi sono circondati da decorazioni in stile liberty di colore verde.
Usciti dal mercato siamo andati a cercare dei biglietti per il tram perché volevamo fare un giro sulla linea del tram 2 perché che fa il suo percorso lungo il Danubio, il fiume di Budapest.
È stato molto difficile comprare i biglietti perché gli abbiamo comprati da una persona anziana che non sapeva parlar bene l'inglese per cui invece che mandarci nella direzione del tram 2 ci ha mandato nella direzione opposta verso la metro 2 per cui noi dalla stazione della metropolitana abbiamo dovuto camminare fino al fiume per poi finalmente trovare la stazione tanto ricercata del tram 2.
Dopo aver preso il tram siamo stati su fino al capolinea poi siamo ritornati indietro fino alla stazione di casa nostra.
Alla sera siamo andati a mangiare in un ristorante greco buonissimo e lo stile di cui era decorato faceva sembrare di essere in una città greca.
Dopo un buon pasto abbiamo ripreso il tram 2 per tornare a casa ma mio padre ha voluto andare fino all'altro capolinea e quando siamo arrivati l'autista dice “mosho mosho” e noi avevamo intuito che voleva dire “cambia il tram”.
Scesi abbiamo dovuto aspettare 5 minuti al freddo per poi prendere un tram che ci portava verso la nostra stazione.
Il giorno seguente abbiamo deciso di andare a visitare, insieme ai miei zii che erano arrivati a mezzanotte della sera prima, la cittadella di Buda.
Per prima cosa ci siamo recati con tante linee di tram a prendere un bus che ci poteva portare alla cittadella di Buda.
La prima cosa che abbiamo visitato erano i Bastioni dei Pescatori che nel medio evo era un mercato del pesce.
Da li si poteva ammirare una magnifica vista di Pest.
Successivamente essendo lì in zona in zona abbiamo deciso di andare a visitare i labirinti del castello.
Il labirinto era molto bello, decorato bene ma anche molto buio fino a dei punti dove non c'era proprio luce.
C'erano molte statue e c'era anche una fontana dove usciva del vino.
Ma abbiamo anche visto un WC e anche alcuni apparecchi elettrici d'epoca!
Uscita dai labirinti siamo andati a cercare un ristorante, di nome cafè Pierrot, perché era consigliato dalla guida .
Dopo aver mangiato eravamo molto sazi e abbiamo deciso di recarci verso la Galleria Nazionale d'arte ungherese.
Dopo aver osservato i dintorni del museo, siamo entrati per andare a visitare la galleria.
I quadri di arte contemporanea ( di cui è composto quasi tutto il museo) a me non piacciono molto ma per fortuna c'era una parte della galleria dove erano esposte solo pubblicità antiche: erano molto carine con dei bei disegni e a me sono piaciute molto.
In seguito ci siamo recati nell'atrio del museo per andare a bere qualche cosa al bar. Nel bar abbiamo visto qualche cosa di strano, molto starno: c'era un signore che aveva preso dal bar tre, gradi pezzi di torta. Noi lo guardavamo e dicevamo: “ ma questo aspetterà qualcuno!”; ma questo signore i realtà non stava aspettando nessuno, e quei tre pezzi di torta li ha mangiati tutti lui da solo!!!
Successivamente, usciti dal museo, volevamo scendere dalla collina con la funicolare. Ma purtroppo era chiusa per manutenzione, per cui siamo scesi a piedi passando da un sentiero che ci ha fatto scendere la collina fino ad arrivare al ponte delle catene, il simbolo della città insieme al parlamento.
Una volta scesi abbiamo attraversato il ponte per arrivare all'altra spondo del fiume.
Arrivati all'altra sponda abbiamo deciso di fare una passeggiata lungo il Danubio; poco prima del parlamento abbiamo visto, sempre sulla riva del Danubio, Un monumento che rappresentava scarpe … era in memoria della strage del ponte delle catene: nella seconda guerra mondiale, i Nazisti, uccisero tante persone buttandole giù da questo ponte una dietro l'altra legate con delle catene. Lanciavano una persona che poi si trascinava la seconda e così via fino all'ultima persona.
Per cui queste scarpe sono state ritrovate nel fondo e ricordano questa strage.
Arrivati al parlamento abbiamo ripreso il tram 2 e siamo ritornati a casa.
Visto che io insistevo tanto … Il giorno dopo abbiamo deciso che io, Andrea e mio padre saremmo andati alle terme mentre le due donne facevano un giro lì in torno.
Per andarci abbiamo preso il tram fino a Vorosmarty ter una piazza dove c'era il capolinea della metropolitana n° 1, la prima metropolitana ad essere stata elettrizzata in Europa. Le varie fermate erano decorate sempre in stile liberty.
Arrivati alle terme di nome Szecheny ci siamo separati e noi siamo entrati nelle terme.
Prima di tutto abbiamo deciso di andare alle terme all'aperto e il passaggio tra l'edificio e la vasca è stato molto duro perché era molto freddo ma poi ci siamo subito fiondati subito in una grande vasca a 38°C e si stava decisamente meglio.
Dopo essere stati dentro la vasca 10 minuti siamo andati a nuotare in una vasca a 26°C per poi arrivare in una vasca a 34°C. In questa vasca c'era qualche cosa di speciale: al centro della vasca c'era come un grande anello aperto e dentro al quale c'era una corrente che ti faceva fare il giro dell'anello sbattendo dappertutto e quando uscivi da quell'anello dovevi stare attento a non sbattere la testa contro un palo di mattonelle!!!
Successivamente siamo entrati per andare nelle terme interne.
C'erano diverse vasche dai 18°C ai 40°C ma c'erano anche diverse saune dai 45°C ai 95°C
Dopo aver esperimentato tutte le vasche e alcune saune siamo ritornati un ultima volta fuori per scattare due foto e per fare un ultimo bagno.
Una volta pronti siamo usciti e abbiamo raggiunto le due donne che ci aspettavano fuori.
Tutti insieme siamo andati a mangiare in un ristorante molto carino di nome Bagolivar che abbiamo scoperto che vuol dire gufo in ungherese.
Nel pomeriggio i miei genitori sono andati a vedere il museo delle belle arti che però a me non mi interessava perciò io e gli zii siamo andati a fare una passeggiata lì nei dintorni del museo.
Quando i miei genitori sono usciti hanno detto che il museo non era tanto bello ne interessante per cui i miei zii non sono andati dentro a vederlo e per cui siamo ritornati a casa tutti insieme.
Il giorno seguente ci siamo recati a visitare il centro città.
Per prima cosa siamo a vedere la piazza della basilica St.Stefano una basilica neo-rinascimentale che almeno, non è come quelle francesi che sono tutte uguali.
In seguito abbiamo camminato per raggiungere una piazza bellissima con una grande fontana e un parco bellissimo, pulito e fatto molto bene.
In seguito dopo aver visto tanti edifici in stile liberty abbiamo raggiunto la cassa di risparmio.
Dopo aver visto e fotografato la cassa di risparmio ci siamo recati dentro un mercato che assomigliava un po' al mercato coperto ma era molto più piccolo. Successivamente siamo andati a vedere un edificio anche questo in stile liberty;
dentro a questo palazzo c'era un museo dove erano esposti tanti oggetti di arredamento anche quelli in stile liberty. Per cui noi incuriositi ci siamo entrati dentro. I mobili e gli oggetti erano grandi, belli, in legno massiccio, preziosi e in quelli dove ci si poteva sedere erano molto comodi.
A me sono piaciute quasi tutte le cose esposte come a mia madre ma a lei li sono piaciuti in particolare i lampadari del bar.
Una volta usciti ci siamo recati verso il nostro ristorante che si chiamava Kiskakukk che vuol dire usignolo.
Nel pomeriggio siamo andati all'isola Margherita, un isola in mezzo al fiume Danubio.
In seguito dopo esserci riposati un po' abbiamo deciso di prendere la metropolitana n°3 per recarci al mercato delle pulci.
Ma una volta arrivati ci siamo accorti che il mercato delle pulci non esisteva più per cui abbiamo ripreso la metropolitana e siamo scesi a Kalvin ter.
Da li abbiamo chiesto delle informazioni per una crociera in barca sul Danubio.
Raggiunto l'imbarcadero ci ha accolto un signore anziano che sapeva parlare molto bene l'italiano.
Dopo cinque minuti di attesa la barca è partita.
La barca ha fatto un giro abbastanza lungo: è arrivata fino all'isola Margherita e noi abbiamo osservato la riva di Buda, in seguito la barca è arrivata fino al capolinea del tram 2 e noi abbiamo ammirato la magnifica vista di Pest.
Ritornando verso l'imbarcadero io e mia madre eravamo gelati perché c'era molta aria fredda che ci veniva addosso, nonostante ci fossimo messi delle cerate, ma noi essendo dei freddolosi eravamo ghiacciati!!!
Dopo essere scesi dalla barca ci siamo recati verso la stazione del tram più vicina e siamo tornati a casa
Il giorno seguente abbiamo deciso di andare alle terme di Gellert questa volta tutti insieme.
Le terme di Gellert sono famose perché le sue pareti e i suoi soffitti sono decorati anche quelli in stile liberty e sono fatti molto bene.
Appena entrati nelle terme si poteva ammirare una grande vasca di acqua termale ma solo a 26°C, era circondata da un grande portico pieno di colonne, i fondali celesti erano stupendi e le fontanelle dove colava l'acqua erano meravigliose.
Subito di fianco a questa grande vasca un'altra vasca di acqua termale ma non a 26°C ma a ben 12 gradi di più!
Le altre vasche erano separate da uomini e donne.
Una volta separati ci siamo trovati in una sala massaggi, l'abbiamo attraversata e ci siamo ritrovati in una sala dove c'erano due vasche decorate in stile liberty.
Ce n'erano due, una a 36°C e l'altra a 38°C.
Siamo stati 10 minuti in ciascuna e successivamente io e mio zio siamo andati a cercare le saune.
Le abbiamo trovate ma un uomo ci ha detto che erano chiuse per tutta la giornata; allora siamo andati a cercare a delle altre vasche all'interno ma non ce n'erano delle altre.
Quindi siamo usciti per andare a cercare delle vasche all'aperto: la prima che abbiamo trovato era a 26°C però rispetto alla temperatura che c'era fuori era quasi calda!
Poi dopo essere stati dentro un po' che l'acqua era fredda per cui io e mio zio Andrea siamo andati a cercare se c'era una vasca di acqua termale calda all'aperto e infatti c'era e la sua temperatura era di ben 36°C.
Dopo essere stati un po' al caldo in quella vasca siamo ritornati nelle vasche interne.
Dopo le ultime due bracciate siamo usciti e siamo andati a cercare le donne.
Una volta travate al bar, noi siamo andati a fare una doccia e a cambiarci e ci siamo messi d'accordo che ci dovevamo incontrare all'uscita.
Una volta fatto il tutto siamo usciti, abbiamo attraversato un ponte e siamo andati a mangiare al ristorante Rustico.
Questo ristorante era decorato molto bene: c'erano tanti oggetti belli e nel corridoio che portava alla toilette erano esposti tanti bei quadri e sembrava di essere in un museo.
Da mangiare io mi sono preso una pizza gigante ma siccome ero stanco l'ho finita io da solo.
Dopo aver mangiato eravamo belli sazi, ma siamo dovuti ritornare a casa per fare in bagagli dei miei zii che dovevano partire.
Una volta usciti di casa abbiamo preso dei mezzi pubblici per arrivare alla piazza della navetta per l'aeroporto.
È stato un po' difficile trovare il punto esatto dove si fermava la navetta ma alla fine abbiamo riuscito a trovare il punto così i miei zii sono riusciti a partire senza problemi.
In seguito noi tre siamo ritornati a casa attraverso una via pedonale.
Il giorno seguente abbiamo deciso dia andare a vedere il Memento Park.
Il Memento Park è un grande parco dove si trovano tante grandi statue dell'epoca comunista. Solo qui a Budapest sono state conservate queste grandi statue.
Dopo essere arrivati al capolinea del bus 150 siamo scesi e ci siamo ritrovati davanti al Memento Park.
Abbiamo comprato i biglietti ci siamo ritrovati davanti tantissime grandi statue di pietra o di metallo, grandi o piccole, di personaggi famosi o no che erano state smontate da differenti punti dell'Ungheria.
Con alcune statue abbiamo fatto delle foto con uno di noi sotto la statua che la imitava … sono venute buffissime.
Dopo aver visto quelle spettacolari statue ci siamo recati verso l'entarta per vedere la Trabant, una macchina tipica di quell'epoca e ci siamo entrati dentro.
I suoi sedile era no molto rovinati ma molto comodi.
Successivamente siamo andati alla boutique per comprare tre cartoline.
In seguito abbaiamo notato una sala esposizioni per cui ci siamo ficcati dentro per vedere cosa c'era.
Io non sono stato a guardare le foto e i testi scritti ma sono andato a vedere un film in bianco e nero dell'epoca comunista.
Non l'ho capito tanto bene tanto bene perché era in ungherese e ho solo visto solo un piccolo pezzo.
Successivamente siamo usciti per riprendere l'autobus per andare a mangiare in città.
Siamo ritornati a mangiare nella Raday utca nel ristorante che non volevamo andare il primo giorno e io mi sono preso una Wienerschnitzel che è una cotoletta viennese buonissima.
Siamo andati a mangiare nella Raday utca perché mio padre voleva vedere il museo di arte applicata che anch'esso è un palazzo in stile liberty.
Infatti era un palazzo molto bello che a prima vista sembra una chiesa.
Invece dentro al museo i soffitti e le pareti non ci sono sembrati tanto belli perché erano tutti dipinti di bianco.
Dopo aver fatto una decina di foto al museo siamo andati a riprendere il tram 4 fino all'altro capolinea.
Una volta arrivati alla nostra stazione siamo scesi dal tram e siamo ritornati a casa perché non avevamo più niente da visitare.
Il giorno dopo dovevamo già partire … mi dispiaceva perché stavo bene a Budapest ma pazienza.
Dopo aver messo a posto la casa i proprietari sono arrivati e ci hanno accompagnato all'aeroporto.
Arrivati all'aeroporto ci siamo salutati e noi siamo entrati, abbiamo imbarcato i bagagli, fatto i controlli di sicurezza, un piccolo pranzo e via sull'aereo verso il paese degli Ch'ti.
Di questo viaggio non mi sono piaciuti tanto i palazzi ma l'esperienza delle terme è stata meravigliosa.
Sasha Olenik
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