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Bosa Marina Home Swap - August 2009
Our third home swap was wonderful! Sardinia is a very beautiful region, with surprising beaches like Bosa. The apartment has a splendid view on the sea, and it is at walking distance from the beach. The weather was extremely hot but it was August! As usual, it follows the journal by our sons, in Italian. He is learning English, sooner or later he will translate it.
Il giorno 8 agosto io e i miei genitori siamo partiti da Charleroi in Belgio con l'aereo per arrivare ad Alghero in Sardegna: il viaggio è andato bene ma c'è stata una turbolenza fortissima. Io non ho avuto paura per niente mentre mio padre si è spaventato tantissimo. Era la prima volta che che viaggiavo sopra il mare. Arrivati all'aeroporto abbiamo preso una Panda nera a noleggio e siamo partiti per Bosa...che caldo! A Bosa abbiamo trovato la palazzina facilmente ma siamo andati all'appartamento sbagliato per cui non riuscivamo a aprire la porta (ovviamente), allora, abbiamo chiamato una signora che ci ha fatto vedere che l'appartamento era sbagliato e ci ha fatto entrare in quello giusto. I primi giorni siamo restati sulla spiaggia di Bosa perchè avevamo bisogno di riposarci un po'. Abbiamo esplorato anche la città, che è molto carina: è attraversata da un fiume che è dominato da un castello di nome "Malaspina". C'è anche una serie di casette di tanti colori. E' anche l'unica città della Sardegna dove non tira vento e per cui abbiamo patito un gran caldo.
Il quarto giorno ci siamo spostati di qualche chilometro e ci siamo recati in una spiaggia di nome "Campultittu” dove ci siamo restati solo mezza giornata, perché la spiaggia era piccola, stava arrivando tanta gente e allora si stava stretti.
Era una spiaggia piccola e rocciosa dove c’era un acqua gelida ma stupenda con un sacco di pesci grandi e piccoli tra cui la maggior parte era di colore rosso .
Nel pomeriggio siamo andati nell'entroterra della Sardegna dove abbiamo visto dei piccoli Nuraghi e i stupendi Murales di Tinnuras.
Il giorno seguente abbiamo preso la macchina e siamo andati verso la penisola del Sinis. Ci siamo anche fermati per una sosta a Santa Caterina di Pittinuri dove c’era una spiaggia molto bella con i sassi ma non ci siamo fermati a lungo perché non era previsto.
La prima tappa è stata la spiaggia di Mari Ermi che è una area protetta: era scritto su un cartello in italiano, inglese, francese e sardo.
Ci accoglie una spiaggia, lunghissima, piena di quarzi bianchi che permettono all’acqua di avere un colore stupendo.
Dalla spiaggia si può vedere molto bene l'isola del Ventre.
In seguito siamo andati a mangiare del pesce molto buono in un ristorante sulla spiaggia.
Nel pomeriggio siamo andati a San Giovanni in Sinis e alla fine della penisola abbiamo trovato una spiaggia molto bella dove si poteva vedere la penisola stessa che aveva il mare tutto intorno e una antica città punico-romana ai piedi.
Prima di tornare verso casa siamo andati a fare una passeggiata fino alla torre che dominava le rovine della città punico romana. In seguito siamo tornati a casa passando per il lago di Cabras.
Il giorno di Ferragosto ci siamo recati a Barumini per visitare la città dei Nuraghi.
Appena arrivati abbiamo preso i biglietti per la visita.
Ci siamo divisi in due gruppi e la guida del nostro gruppo ci ha spiegato la storia del villaggio dei Nuraghi.
In seguito siamo entrati per la visita.
L’accesso al nuraghe è consentito tramite una scala moderna e una porticina bassa.
All’inizio si entra in una stanza piccola e stretta: l’ingresso.
Poi si sale ancora su una scala moderna dove si può vedere tutto il panorama intorno al villaggio.
Successivamente si scende su una scala originale e ripidissima, con uno scalino stretto e uno largo. Questa scala serve a raggiungere il cortile dove c’era il pozzo per l’acqua e l’accesso alle 4 torri.
Poi abbiamo visitato la torre nord.
Si raggiunge tramite un cunicolo interno, c’erano solo delle feritoie chiuse, un gran freddo e c’era anche una specie di pozzo dove certe persone gettavano le monete perché credevano che portava fortuna ma noi non l’abbiamo fatto.
Poi la guida ci ha detto che gli studiosi non sapevano a che cosa serviva la cavità della torre.
Infine abbiamo visitato le altre 3 torri e il villaggio in torno al Nuraghe.
Alla fine della visita siamo andati a mangiare in un ristorante là vicino.
In seguito siamo ritornati a Bosa a vedere il castello “Malaspina”.
Non abbiamo avuto tanta fortuna perché era in restauro e allora molte cose non siamo riuscita a visitarle.
Il giorno seguente, 16 agosto 20009, 14’ anniversario di matrimonio dei miei genitori, ci siamo recati alle duna di Piscinas.
Siamo stati tre ore in macchina perché siamo passati dalla ex miniera di Montevecchio e per passarla c’era una strada sterrata e piena di buchi.
Appena arrivati abbiamo visto enormi dune metà coperte da vegetazione e l’altra metà coperta da sabbia. Era vietato andarci a fare le passeggiate ma della gente, purtroppo, ci andava lo stesso.
La spiaggia era immensa, un po’ rocciosa e un po’ sabbiosa.
L’acqua del mare era freddissima (per me, ma per mio padre andava benissimo) ed aveva un colore stupendo.
Successivamente abbiamo mangiato in spiaggia e dopo due ore circa siamo andati via, verso Bosa perché era talmente caldo che sembrava di essere nel deserto a mezzogiorno... mi meraviglio di non aver visto i miraggi!!!
Il giorno seguente siamo andati a Capo Caccia per visitare le “Grotte di Nettuno”.
Per raggiungerle abbiamo percorso ben seicento – cinquantasei scalini...che fatica!!!
All’entrata delle grotte si notano delle macchie verdi e blu che erano gli unici buchi dove entrava la luce.
Si vedevano anche delle linee orizzontali che segnavano dove era il livello del mare all’epoca. Si notavano anche tante stalattiti e stalagmiti grandi o piccole, strette o larghe, unite o no ma tutte dello stesso bianco sporco.
Poi la guida ci ha raccontato anche che le grotte sono state scoperte da dei pescatori e il nome grotte di “ Nettuno” deriva da credenze popolari che dicevano che Nettuno era il dio del mare e abitava lì dentro.
Poi si vedeva una stalagmite che ricordava un organo, una sembrava la cupola della chiesa, una ricordava un albero di Natale ed infine una parete intera che ricordava dei merletti.
Dopo essere tornati indietro siamo usciti e abbiamo ripercorso i seicento -cinquantasei scalini in salita...ancora più faticoso che in discesa!!!
Nel pomeriggio, dopo mangiato, siamo andati a Porto Ferro dove c’era una spiaggia molto estesa con solo un piccolo bar e, anche da li, si vedeva Capo Caccia. Come a Piscinas pure lì c’erano delle piccole dune.
Poi dopo un po’ siamo andati via per recarci ad Alghero.
Parcheggiata la macchina ci siamo infilati in centro e abbiamo fatto una passeggiata nei bastioni.
La cosa che mi è piaciuta di più è una cupola fatta con tanti colori diversi.
Dopo un oretta più o meno siamo ritornati a Bosa perché ci scadeva il parcheggio.
Il giorno seguente dovevamo partire… “ che sfortuna ma purtroppo è così” ho detto.
Siamo partiti con l’aereo dove abbiamo potuto vedere tante cose tra cui il panorama stupendo e Stintino. Tutto dall'aereo sembrava molto bello. Poi naturalmente abbiamo visto il mare.
Questa vacanza mi è piaciuta molto e ho visto delle cose stupende che non avevo mai visto prima d’ora (le dune).
La gita che mi è piaciuta di più è stata proprio quella alle dune di Piscinas perché sembrava di essere nel deserto e a me sarebbe sempre piaciuto andarci.
FINE
Testo narrativo scritto da Sasha Olenik il 14/03/2010
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