Capitano : Ciriciao Donatella , parlaci di te.

Donatella : Io sono figlia d'arte, figlia e nipote di attori, quindi ho iniziato piccolissima, era inevitabile che non facessi questo lavoro. Attrice, presentatrice, teatro. . . mentre al doppiaggio ci sono arrivata pił avanti, verso i 19 anni.

Capitano : Hai fatto anche televisione . . .

Donatella : Ho fatto diversi sceneggiati, posso ricordare "Paganini, Un albergo del libero scambio", avevo 12/13 anni. Poi ho lavorato per la televisione Svizzera, conducevo un contenitore per ragazzi. Verso i 19 anni, mi sono dedicata quasi esclusivamente al doppiaggio.

Capitano : Se non avessi fatto l'attrice/doppiatrice, che cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Donatella : A 6 anni dicevo che se non avessi trovato di meglio da fare avrei fatto l'attrice, e così è stato! Forse avrei fatto la ballerina.

Capitano : Il primo personaggio che hai doppiato?

Donatella : Quando ho iniziato, a Milano, non si doppiavano ancora i cartoni animati, il mio primo personaggio fu in "Marina" una telenovela di grande successo, dove facevo la parte della cuginetta della protagonista, Marina era doppiata da Lella Costa.

Capitano : Parlando di serie animate: cosa ricordi?

Donatella : Licia e Creamy le più importanti sicuramente, Sailor Moon, Jem, ultimamente faccio molta direzione del doppiaggio.

Capitano : Fra tutte le serie, quella che ti è rimasta nel cuore e quella che ti ha portato più fortuna?

Donatella : Sicuramente Mafalda è quella che preferisco! Mi sono divertita tantissimo, coma una pazza, era troppo simpatica! Peccato che durava pochissimo, erano delle strisce di 5 minuti l'una. Quella che mi ha portato più fortuna è stata Creamy, era la prima serie a cui dovevo prestare la voce ad una bimba e non sapevo proprio da che parte cominciare, Yu era pestifera, poi quando si trasformava in Creamy non c'erano problemi perchè usavo la mia voce.

Capitano : Molte serie sono state e sono tutt'ora censurate, cosa ne pensi?

Donatella : Credo sia un discorso di pubblico differente, in Italia i cartoni sono visti da tutti a tutte le età, mentre in Giappone fanno distinzione fra le serie e il pubblico a cui sono indirizzati. Finchè si tratta di cose naturali, come la scoperta adolescenziale, dell'amore del corpo, secondo me si potrebbe evitare di censurare, a volte sono troppo eccessivi e bacchettoni su queste cose. Quando invece si parla di violenza, allora sono d'accordo su alcune censure.

Capitano : Animazione o film?

Donatella : Fisicamente il cartone animato è più faticoso, bisogna saper esagerare e caratterizzare i personaggi con la propria voce, bisogna lavorare sopra le righe. Ad esempio, quando nei cartoni spalancano quelle bocche enormi urlando per 30 secondi senza interruzione, e tu per 30 secondi non puoi respirare. In un film tutto è più naturale, inoltre avendo a che fare con degli esseri umani le cose cambiano. Però doppiare un cartone è più stimolante dal punto di vista della fantasia, in un film invece ti devi solo attenere a doppiare un attore che ha già fatto delle cose seguendo ciò che fa.

Capitano : Doppiaggio: tu sei direttrice e insegnante di doppiaggio, molti ragazzi vorrebbero intraprendere questa strada, ma si ritrovano con illusioni regalate e molti soldi spesi inutilmente, cosa consigli?

Donatella : Sicuramente ci vuole una base da attore. Io insegno, ma faccio una selezione prima di iniziare il corso. Non tutti sono in gradi di frequentare, in base alla recitazione e all'espressione si giudica. Facciamo anche corsi di predoppiaggio, per le persone più deboli dal punto recitativo, ma con buone qualità. La scuola ti aiuta, ti insegna le tecniche, ma bisogna essere portati, e lo si capisce subito, facendo leggere qualcosa capisci se la persona riesce ad esprimere sentimenti e trasmetterli oppure no. Doppiatori ce ne sono tanti, io cerco di non mettere sul mercato persone che non sono in grado di fare questo mestiere, questa è la mia base.

Capitano : Capita di avere talento naturale che permette di lavorare senza fare corsi?

Donatella : Certo, abbiamo il caso di Deborah Magnaghi. E' arrivata a fare la scuola di doppiaggio a 13 anni ed era bravissima, avrebbe potuto doppiare subito il giorno dopo, ma per una questione di sicurezza ha preferito fare la scuola. Devi saperti scontrare con la tecnica, devi saper piangere, ridere, devi tirare fuori velocemente emozioni su emozioni.
Il "sinc", predisposizione naturale, ci sono un sacco di attori che non sono in grado di doppiare, infatti le mie selezioni sono in base alla recitazione, alla predisposizione e al sinc.


Capitano : Grazie per la tua disponibilità e un grosso Ciriciao.

Donatella : Grazie a voi, un grosso salutone e : " pimpulu pampulu parinpanpù ".


Capitan B.