UN RADUNO PER ATLETI PROFESSIONISTI
Proprio quello che ci voleva per caricare la squadra!
Un gruppo di 8 ragazze, lo sfondo di una città e regione storieche e speciali... il calore e l'accoglienza di persone fuori dal tempo... tutto questo è stato il nostro raduno di pallavolo a Trieste e Mariano del Friuli.
Prima squadra
Se ci chiedete il libero... ce l'abbiamo, se ci chiedete la fuoriclasse ce l'abbiamo... se ci chiedete la straniera c'è anche lei!!! Il capitano poi ha un'anima carismatica... questa squadra ha già di che essere soddisfatta senza pensare ai risultati anche se il mister quelli li esige per forza!
Le foto sono arrivate... PIU' o MENO :) ne mancano altrettante eheh
Gradisca d'Isonzo
Squadra Enereco
Foto allenamento
tra un palleggio e l'altro
QUANDO LA COLLABORAZIONE NASCE NELLA MENTALITA' GIUSTA
RITIRO SQUADRA VOLLEY FEMMINILE PESARO
well well...
TRIESTE....
Che nostalgia
Ore 8 di venerdì 25 aprile a Pesaro.
Colazione al bar e bagagli in auto...
Quattro assonnate tipette in partenza per il Friuli. IO ovviamente alla guida e all'inizio in effetti qualche problema con il cambio c'è stato... mi sembrava di fare a Braccio di ferro .... e vabbè... hihi

Bologna e tutto liscio.... Sosta poco dopo e ancora niente da segnalare. Quindi si arriva spedite a Venezia e solo a 2 Km di distanza inizia un po' di fila ma scorrevole. Tutto tranquillo e procediamo fino all'ultima sosta per il pranzo, alle 12.30 eravamo già in vista di Villesse la nostra uscita per deviare verso Mariano del Friuli ultima tappa... Casa di Alice e mi è sembrato davvero il paese delle meraviglie eheheh.

Una mezzoretta per far conoscere le ragazze e aspettare l'allenatore che inderogabilmente vuole trovarci in palestra mezz'ora prima dell'inizio del primo durissimo allenamento (ma ancora non lo sapevamo).

Tre ore iniziate con corsa rilassata, scatti, passi laterali e stretching mirato per i muscoli delle gambe. Eravamo già tutte grondanti di sudore ehmmm... Quindi a raccolta per seguire attentamente il Kapò con le sue regole sul silenzio... ovviamente visto che è udente ci siamo dovute adattare ma pensavo peggio.
Esercizi semplici con la palla lanci, poi con rimbalzo, palleggi e infine solo bagher...
Abbiamo capito che i piedi non dovevano mai stare fermi... poi ha fatto esercizi prima con due persone e si girava poi con tre e via via fino provare una piccola partitella... da lì ha visto come doveva lavorare su ogni ragazza che prima non aveva mai conosciuto. Davvero disinvolto nel suo procedere intransigente! Complimenti al mister.
Alla fine del primo allenamento forse qualcuna voleva già tornare a casa. Ma la cena a Gradisca d'Isonzo vicino ad una piazza monumento illuminata quasi a giorno in una notte abbastanza primaverile ci ha restituito le giuste forze e molto entusiasmo anche per il gruppo... animato da due volenterosi Triestini che hanno seguito le nostre fatiche per un paio di giorni. Però il trucco del gioco anche se intelligente io l'ho capito eeehhssssi.
Abbiamo finito verso le 23 ed eravamo stanchi... quella sera c'erano Marco e Kristen e ho parlato un po' di quello che pensavo a proposito dell'involontario atteggiamento a volte irresponsabile ed immaturo di alcune persone non udenti... ma gli udenti sono meglio??? boh
Comunque a mezzanotte io ero a dormire, le altre mi sa di no però non m'interessava. La mattina dopo sveglia alle 8, ma avevo capito che ero sveglia solo io... dopotutto l'ulteriore prossimo massacrante allenamento non sarebbe stato prima delle 10... Ovviamente le ragazze hanno pensato che 10 o 10.30 sarebbe stata la stessa cosa... ma il mister non era molto d'accordo.
Colazione da re... davvero impressionante. Miele, fragole, merendine, cereali, cioccolata, te... ecc ecc... io ho preso il mio solito caffettino con un po' di latte e metà brioch più un succo d'arancia che era come al solito rigenerante!

________________PAUSA________________

secondo allenamento qualcosa di speciale!!


Altre tre ore... con corsetta, esercizi vari, esercizi con la palla e poi palleggio... e difesa... soprattutto lavoro sulle gambe perchè chi fa il primo passaggio non è meno importante di chi attacca...
Spostamenti nelle varie zone del campo... abbiamo provato tutte i diversi ruoli... Ma Natalija è risultata quella che forse era più abituata alla posizione di alzatrice anche se è più alta di me e attacca abbastanza bene.

Tre ore intense e distruttive... poi poco tempo per lo stretching e questo ci ha fatto male perchè nel pomeriggio avevamo una partita e ci siamo ritrovate con i muscoli duri, ma non eravamo preoccupate perchè la partita è stata più un'amichevole anche se abbastanza seria. Insomma il pranzo è passato veloce e qualcuno forse ha mangiato un po' troppo in vista di altre 2 ore di attività fisica... si poteva anche rinviare alla sera... ma tutto è filato liscio.
Ovviamente la partita era a Trieste per vedere anche il panorama sul golfo e le stradine incasinate dai parcheggi della zona un po' più alta.
La palestra era stretta ma giocabile.
Riscaldamento generale... qualche battuta e poi il punto della situazione con la nostra guida poco spirituale MA molto fisica... ihih... non ha usato proprio ruoli fissi, ha lasciato che ci abituassimo di più a fare quello che di volta in volta ci diceva di fare... una partita impegnativa e alla fine erano più stanchi gli altri. Ma devo parlare di Alice? Ha 14 quasi 15 anni e diceva lei a me cosa dovevo fare... in campo si trovava come un pesciolino nella più limpida delle acque, saltava, schiacciava e faceva punto e poi aveva anche il coraggio di dire "che culo", ma era autentica bravura. Una ragazza che la nostra squadra, se non fosse per la nostra simpatia, non meriterebbe, comunque una fuoriclasse che ancora non si è montata la testa, questa è Alice, una ragazza semplice nata per la pallavolo e per l'amicizia vera. Tornando alle cose serie... abbiamo giocato un po' tutte e io non potevo credere che quelle 8 ragazze erano le stesse che per due allenamenti mi avevano fatto sgolare e perdere la voce (come una stupida visto che con i sordi urlare serve quanto prendere a calci un muro) e in effetti non erano esattamente le stesse, diciamo che mancavano proprio quelle che a volte mi fanno arrabbiare di più... ma anch'io quei tre giorni ho dato il suo bel da fare al mister... mi romp... cioè mi spiegava pazientemente come io non riuscissi proprio a seguire quello che diceva lui... povero Mirko.... accidenti che MITO!!!

OK.... la partita è finita e tutte a fare la doccia ma.... e gli allungamenti ???
Niente da fare qualcuna è stata proprio autolesionista e il giorno dopo si è ritrovata con le gambe e polpacci bloccati.
Comunque avevamo fretta e fame (maaaadddddaaaaiiiiiiii????? )
A Trieste siamo stati in un ristorantino tipico che si chiama Buffet. Buono e tutti cordialissimi amici di Francesca un'ottima ospite per noi. Chiacchiere chiacchiere chiacchiere... andiamo? Non andiamo? Insomma fino alle 24 ancora seduti e poi in giro per Trieste, ma solo nella parte vicino al porto e mi sono ripromessa una prossima rimpatriata per completare e onorare degnamente la cultura e l'arte di una città che ha avuto il suo ruolo importante nella storia.
Bella serata, ottimo vino offerto da Barbara, ottime chiacchiere con tipi strani appena conosciuti provenienti dalla troppo sconosciuta cittadina di Piacenza.
Insomma bello e troppo tardi! Seguendo l'incubo (per me) del Navigatore... (quando lo guardo sbaglio sempre strada!!) siamo tornate a Mariano del Friuli e tempo mezzo secondo ero morta sotto le coperte.

La mattina dopo ci attendeva sghignazzante alle 9.30 di mattina con palloni in mano il torturatore Mirkov Kapò... eheh per le ultime interminabili ore di allenamento. Incredibile ma vero gli esercizi sono venuti tutti quasi più o meno bene.
L'umore era ancora alto e il dispiacere della troppo prossima dipartita del gruppo Pesarese rendeva il tutto un po' malinconico, dopo 2 ore di allenamento e un'ora quasi di stretching fatto come Dio comanda finalmente... ci siamo dilungate in docce interminabili e in continue pose di gruppo e non... per foto che avrebbero riportato alle nostre incredule menti 3 giorni vissuti in gruppo in armonia e con impegno. Abbiamo salutato tutti dal custode della palestra al vigile del traffico... abbiamo salutato i fiori le farfalle... ecc ecc... e verso le 13.30 sono riuscita a mettere in moto l'auto per prendere la via del ritorno, ovviamente seguendo il navigatore ho sbagliato tre o quattro volte, ma forse era anche a causa di un certo sospetto che si stava insinuando in me... e cioè: Queste volenterose ragazze ai prossimi allenamenti ricorderanno il silenzio e le regole e il fatto che parla solo uno (anche se non sarà Mirko ma la sottoscritta) oppure guardandomi con dileggio alla prima mia allusione ad un esercizio serio risponderanno ABBIAMO GIA' DATO? Questo insolubile quesito rimarrà trincerato nel mio cervellino fino alla fatidica data del 10 Maggio quando finalmente sarà sciolto il mistero per vivere insieme un altro appassionante intenso, stimolante.... (distruttivo, faticoso, orribile) allenamento....

Ragazze GRAZIE DI CUORE A TUTTE! VI STRINGO IN UN FORTISSIMO ABBRACCIO E SPERIAMO DI VIVERE CON LO STESSO ENTUSIASMO I PROSSIMI APPUNTAMENTI NON SOLO SPORTIVI. GRAZIE - GRAZIE - GRAZIE

E ovviamente Grazie a tutte le persone che hanno permesso questo ritiro. Le famiglie, gli amici delle famiglie, gli amici degli amici delle famiglie....
Un serio e sincero ringraziamento da parte dell'Associazione Sportiva Dilettantistica non udenti di Pesaro, va obbligatoriamente all'Amministrazione Comunale di Mariano del Friuli che ci ha concesso la struttura sportiva con tempi elastici e gratuitamente.

E ora chiudo e spero proprio che le foto rendano, più di tutte queste inutili vaneggianti parole, l'idea del ritiro meglio riuscito in tutti i miei 20 anni di attività più o meno agonistiche e sportive.

Saluti a tutti
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