TUTTO, MA PROPRIO TUTTO, SULLA MIA PALLAVOLO
Il merito della costituzione della pallavolo in forma moderna va riconosciuto a William Morgan, istruttore di educazione fisica presso una scuola dell'Ymca (Young Men's Christian Association) nel Massachusetts.
Nel 1896, Morgan fece scendere in campo i suoi allievi per offrire ai colleghi e al preside dell'istituto la prima dimostrazione pubblica di un gioco con la palla praticato da nobili e dame due secoli prima in Francia, ma, nella nuova versione, viene presentato come un gioco decisamente innovativo.
Prima partita
Le news del volley - Aggiornato al 7/05/2008 -
Ottimi sviluppi, massimo impegno e un grande cuore. Queste le caratteristiche delle 11 ragazze che compongono la squadra femminile di pallavolo non udenti che, con determinazione ammirabile, ha affrontato e superato ogni tappa e cambiamento o riadattamento con inusuale naturalezza.
La nuova guida della squada, il mister Mirko, ha subito aggiunto una nota di equilibrio e ordine per lo svolgersi dell'ultima fase pre-campionato.
Si... il Campionato Italiano di pallavolo non udenti che si svolgerà a Modena nei giorni 1-2 giugno vedrà la nostra squadra nata da un'idea, affrontare le molto più fisiche ed esperte compagini Bergamasche, Pratesi e Modenesi appunto.
Ma ancora, nell'ambito della nostra Pesaro abbiamo in programma 2 appuntamenti "chiarificatori". Il primo ci vedrà nuovamente contro una squadra udente di Fano, proprio questo sabato 10 Maggio e le ragazze accorreranno entusiaste ormai protese verso la vittoria eheh... no stiamo con i piedi per terra perchè poi... quel sabato 24 maggio a Pesaro ci dovrà trovare concentrate e unite per affrontare il torneo organizzato dalla coopertativa "Servizio Sollievo" formata da persone e volontari che si sono impegnati per questo evento sociale davvero importante e nel quale speriamo di non sfigurare. L'unico modo per uscire soddisfatti sempre da tutti questi impegni è continuare a giocare come abbiamo fatto fino qui. Con semplicità e amicizia, puntando anche al divertimento.
In breve, subito dopo, pubblicherò gli esiti di queste, sicuramente importanti, esperienze.
Pubblico alcune foto del gruppo che formava la squadra con cui ho partecipato al 23œ Torneo di Pallavolo invernale del CSI a Fano. Abbiamo vinto la coppa FAIR PLAY che per chi non lo sapesse significa gioco pulito, cioè il vero spirito che dovrebbe sempre contrassegnare le gare sportive ma che spesso si perde dietro ad interessi di mercato... BELLA CENA.

Poi quà e là ci sono foto di una serata con gli amici al pub IL PIRATA a Cattolica.

Dov’è finito, dunque, il fair play?
Se ne parla molto quasi per nascondere
una realtà così diversa da quella tanto
predicata. E appaiono sempre più spesso
a bordo campo, negli stadi, striscioni
“ben auguranti” che ci richiamano ad un
ideale così lontano da una concreta realizzazione.
In televisione, prima di una
qualsiasi competizione sportiva, ci bombardano
con le scritte, per molti, però,
invisibili di “fair play”. Gli arbitri, teoricamente
portavoci dell’etica sportiva, di
fatto non ne sono garanti.
Questo non significa, però, che non ci sia
via di uscita. Il fair play, considerato nella
sua complessità, è possibile.
Un suggerimento sarebbe quello di ritornare
agli ideali che ispiravano le antiche
Olimpiadi greche, competizioni
all’insegna del puro benessere,
dell’agonismo sano, della serietà e della
tolleranza.
Bisogna, quindi, sostenere il fair play,
perché chi gioca lealmente è sempre
vincitore.
INSERIAMO ANCHE UN PO' DI NEWS PER IL BEACH VOLLEY VISTO CHE LA BELLISSIMA STAGIONE ESTIVA CHE SI è CONCLUSA HA VISTO UN'ATTIVITA' INTENSA ANCHE PER QUESTA BELLISSIMA SPECIALITA' SPORTIVA!!!

DATA GIOVEDI' 04 SETTEMBRE 2008
Una serata molto bella... prima un torneo a 5 squadre e la mia è arrivata seconda, in seguito una bella cena a base di pizza e birra sempre in spiaggia alle dieci di sera. Ragazzi un'atmosfera bellissima. Con i miei colleghi sto davvero bene e i ragazzi con cui ho giocato ieri erano fisicamente eccezionali eheh... Mi sono divertita e abbiamo giocato ad un livello molto alto, alla fine ero stremata, ma soddisfattissima, i primi erano troppo forti! Comunque ripeteremo perchè il gruppo è solido e speriamo che nessuno venga licenziato per l'anno prossimo ihih. Abbiamo disputato 5 partite, la semifinale e la finale a 3 set fino a 21. E' stato un torneo equilibrato e giocato fino all'ultima palla e abbiamo mangiato fino all'ultimo spicchio di pizza. Buona lettura a tutti.

Qui sotto potete cliccare sull'immagine per vedere altre foto del torneo organizzato dall'Enereco dove lavoro e che ha fatto da sponsor alla squadra volley femminile non udenti.
Cliccate e guardate...
beach Enereco
IL MIO SPORT PREFERITO
Bhe e' stata una sorpresa per tutti riuscire a creare questo gruppo. Nato dalla volonta' e disponibilita' di ragazze speciali. Ragazze che hanno la particolarita' di non sentire e quindi hanno sviluppato personalita' molto singolari.
In fotoalbum saranno presenti altre notizie e immagini. Speriamo nell'appoggio e nel sostegno di persone non comuni proprio come noi
COPPA FAIR PLAY
Super eroi
CAMPIONI NON PER CASO....
Quei 3 non li ho inseriti qui per caso, sono quelli che hanno fatto e che in parte continueranno a fare la storia della nazionale di pallavolo maschile non udenti.
C'è da imparare da questi tipi qui...
Una caratteristica peculiare della pallavolo e' quella di non prevedere il contatto fisico tra i partecipanti, per cui la destrezza, la prontezza dei riflessi, la capacita' di concentrazione e l'agilita' prendono il posto della qualita' fino ad allora primaria nelle attivita' sportive: la forza. La minonette era quindi destinata ad atleti non piu'
massicci e pesanti, bensi agili, con una buona elevazione, capaci di destreggiarsi nel gioco acrobatico. Da questa prima apparizione a una vera e propria diffusione della pallavolo bisogna
aspettare ancora qualche anno. Infatti inizialmente non riscosse molto successo e la sua diffusione dal collegio di origine non arrivo' piu' lontano di un centinaio di chilometri, fino a Springfield nel New England, dove c'era un'altra sede dell'Ymca. Qui questo sport comincio' la sua parabola ascendente e si diffuse nel mondo grazie soprattutto all'operato di Alfred Halstead, che muto' il nome minonette in "volleyball". Volley in inglese significa raffica, colpo violento, e quindi la nuova denominazione potrebbe essere tradotta piuttosto letteralmente come "palla colpita violentemente".
premiazione
L'IMPORTANZA DI PARTECIPARE
TORNEO SPORTIVOLANDO 24 MAGGIO
Quando i risultati restano slegati dal vero esito dell'evento a cui si è partecipato... vabbè siamo arrivate penultime quindi si può pensare di cercare scuse, invece abbiamo semplicemente giocato male, ci siamo bloccate in campo come prima non ci succedeva e soprattutto non sembravamo una squadra. Se alla premiazione o comunque nelle fasi finali del torneo sono riuscita a ridere sinceramente è solo grazie al senso di amicizia e collaborazione che ha ispirato tutto il torneo, a cui la squadra delle ragazze non udenti, ha partecipato sabato scorso. Tutte squadre brave e un'esperienza utile per crescere sia sportivamente che interiormente. Quindi un grande grazie alla Cooperativa che ci ha invitato a partecipare. Complimenti a tutti (tranne a me) e speriamo di ripetere con un finale migliore eheh.
Bene bene…
Piccola cronistoria del fine settimana a Brescia:
Ore 18.00 di quell'ancora freddo giorno dei primi di Aprile finisco di lavorare e mi ritrovo in auto con il mio zaino preparato velocemente in vista di un week end ancora molto indecifrabile.

Prendo l'autostrada e ovviamente invece di andare verso Bologna vado verso Ancona, infatti in quel di Marotta c'e' il primo appuntamento con l'altra recluta della squadra: Nataliya ancora in tuta da lavoro arriva puntualissima e dopo il brevissimo saluto per il piacere di esserci ritrovate, saliamo in auto e letteralmente voliamo (considerata la mia pandina tipo vecchio è da prendere come un eufemismo) verso Pesaro seconda tappa del nostro breve tour che ci portera' a Brescia per il torneo misto del bellissimo sport della pallavolo.
A Pesaro sbatacchiamo i singoli bagagli nel retro dell'auto e ci sistemiamo per compiere l'ultimo breve tratto per recuperare il quinto componente del nostro affiatatissimo gruppo di atleti chiamiamoli così (eta media 35 anni eheh).
A Rimini ci attende smanioso di recarsi alla competizione il notissimo fuoriclasse Filippo, peccato che è noto come fuoriclasse nello sport del tennis ma forse qualche movimento di base è servito anche per i suoi fulminanti attacchi anche nella pallavolo.
Ore 20 e siamo partiti alla volta della città Lombarda.
L'atmosfera è tesa, la concentrazione è ai massimi livelli e anche le parole in Lis stentano a librarsi nello spazio, ma un minimo di conversazione nell'abitacolo ci fa capire che qualunque risultato sarà sempre una bella vittoria vista anche la preparazione praticamente nulla per l'appuntamento che ci accingevamo a vivere. Sosta per mangiare, che è sempre importante e fondamentale, quindi finalmente..

Siamo usciti dall'autostrada della felice cittadina Bresciana verso le 22.30 ma è servita mezz'ora per capire che stavamo girando in tondo e l'agriturismo era a due passi da noi. Più o meno saltando altre disavventure riusciamo a guadagnare i letti prima delle 23.30 ovviamente assicurandoci preventivamente che tutti ci saremmo svegliati in tempo per... no non per giocare ma per fare colazione eheh.

Ore 7 sveglia e ore 7.30 discesa velocissima verso il ristorante dove abbiamo consumato una lauta colazione che a casa neanche a parlarne… un succo d'arancia davvero speciale mi mette sull'avviso che quella giornata porterà davvero tante altre cose buone.

A colazione incontriamo l'ultimo gregario: David con sua figlia inseparabile tifosa per qualsiasi sport il padre si accinga a mostrare la sua maestria… davvero un componente indispensabile e risultato determinante per la vittoria.

Ore 8.30 (un'ora per la colazione… mai visto!!) troviamo subito la palestra e vediamo gli altri sfidanti, sicuramente meglio equipaggiati di noi che già si recano sui campi e iniziano a scaldarsi. Un'occhiata al tabellone ci propone subito come squadra in campo: la prima sfida:
Pesaro – Ancona risolta con un bellissimo 2-0
Da entrambe le parti, azioni più o meno corrette si sono susseguite a lampi di genio ( o di fortuna).
Incontro velocissimo come tutti gli altri, all'inizio l'arbitro non permetteva neanche di chiedere il tempo. Comunque partita facile e vittoria meritata.
Breve riposo e subito si ripete con Verbata e Vicenza. Sempre 2-0.
Poi si gioca contro Verona e non c'è storia nonostante l'impegno di tutti. Perdiamo contro la squadra che arriverà prima.

L'ultima partita del nostro girone ci vede sfidare la squadra di Bergamo e usciamo anche qui vittoriosi a pieno punteggio anche se con un po' più di fatica. Forse i turni ci hanno rammollito i muscoli… comunque io resto concentrata e so che gli scontri più duri non si faranno attendere.
Passiamo infatti dopo pranzo nel campo più illuminato e ci scontriamo per la semifinale contro Brescia. Una partita che avrebbe potuto dare un po' più di soddisfazione si è invece prolungata con incerti palleggi e molti passaggi di bagher… declinando verso la fine in ricezioni assolutamente assurde. Gli altri non erano di un livello egregio, ma una nostra vittoria non sarebbe stata meritata. Abbiamo giocato molto male e mi ci metto per prima con alzate un po' sbilenche…

Quindi passiamo all'incontro per il 3-4 posto e sono quelli che mi piacciono di più perché anche se resti un po' indietro, arrivi ad una posizione buona come il terzo posto e finisci il torneo con una vittoria. Si capiva che il primo posto non poteva essere nostro, forse con un po' di allenamento con un po' di concentrazione e un po' di fortuna in più… ci rivedremo la prossima volta per il primo posto eheh....

Contro la nostra ultima sfidante, lo squadrone di Modena che vede in campo alcuni componenti anche delle nazionali maschili e femminili sordi, vinciamo il primo set e quasi non ci credo… il distacco non è abissale ma ci lascia soddisfatti e tranquilli.
Il secondo set invece ci trova troppo rilassati e troppo tranquilli... arriviamo ai 12 punti decidendo volontariamente di lasciar vincere gli altri e andare a tie-break.
Ultimo set a 10 punti (per fortuna) e subito imbocchiamo la mentalità giusta, la giusta armonia di gruppo e ci si scambia il 5 anche quando non centra niente… hihi siamo esaltati… l'altra squadra resta a 3 e noi a 9, li facciamo recuperare un po' e poi giochiamo il punto della vittoria.
Soddisfatti e increduli e con diverse parti del corpo doloranti restiamo esultanti sul campo finchè non ci chiedono cortesemente di lasciarlo libero perchè finalmente si vedrà giocare la vera pallavolo nella finale per il 1-2 posto tra Verona e Brescia. Verona vince e la squadra di casa si accontenta di un buon 2 posto. Le foto si sprecano e qualcuno esagera pensando di aver fatto una pagina di storia… però il divertimento è stato davvero al massimo ed era molto tempo che non vivevo una giornata così piena di voglia di partecipare.

Finita la parentesi (per qualcuno dedito ad altri costumi..) sportiva… ci rechiamo ovviamente al ristorante, facendo preventiva tappa per aperitivo sostanzioso eheh… La serata si concluderà con le premiazioni dove tutti hanno fatto i complimenti a tutti… abbiamo vinto asciugamani carini che sono sempre utili e poi siamo velocemente ripartiti verso casa… Brescia Pesaro 2h e mezzo ma non diciamolo troppo forte altrimenti le multe fioccano.

Mi sono ritrovata nel letto con la prospettiva di una domenica di completo relax e dormitine.
Ripeteremo ma per ora siamo ancora in fase pre-campionato e speriamo che a Modena non cambino idea perchè hanno visto che le donne di Pesaro sono sempre PRESENTI!!!!
Grazie
Ciao a tutti

Per chi vuole può cliccare il link sottostante che fa riferimento al sito di un'amica che ha prestato le sue qualità di fotografa per immortalare le fatiche della squadra Pesarese. GRAZIE NIKKI
PAGINA FOTO
Qualche "scatto" sportivo...
www.Nikkisite.it
Squadra Pesaro
La medaglia di bronzo ce la siamo assolutamente meritata, ma a pensarci prima e preparandoci un po' meglio forse si poteva puntare anche al secondo posto.... ma spero di aver spiegato bene le vicissitudini di un week end pallavolistico incredibilmente appagante. Mi sono divertita davvero molto. Ringrazio davvero tutti i partecipanti e spero di poter ricambiare organizzando qualcosa di serio dalle nostre parti che in quanto a tradizioni di volley non abbiamo da invidiare niente a nessuno... Un saluto particolare e un ringraziamento vanno anche e soprattutto allo sponsor dell'occasione "Foto Art" di Cinotti Beatrice, uno studio fotografico di Fano molto professionale.
Grazie e saluti a tutti
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