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| BENVENUTI NEL SITO DI INIZCA |
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BUONA LETTURA A TUTTI
Aggiornamento del sito in corso, sono presenti nuove foto per l'importantissimo avvenimento dell'Unità d'Italia, la nostra Patria!!! Sono estremamente felice di poter vivere in questi anni - NAVIGATE GENTE... NAVIGATE e LEGGETE | |
| Seguiamo tutte le manifestazioni del 16-1718 e seguenti per l'Unità e ovviamente poi racconterò, mi piace moltissimo scrivere!! ^_^ |
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| Ho inserito le foto del mio viaggio in Brasile, ancora non avevo la macchina fotografica digitale quindi ne ho scansionate solo alcune, e' stato un bel viaggio nell'anno 2001. |
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| Questo sito non ha nessun indirizzo e nessuna tendenza di gruppo, solo la condivisione di alcune informazioni generali o più o meno personali... buona lettura a tutti :-) |
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| SOLO PER PERSONE "CURIOSE" |
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| L'ALFABETO LIS e la relativa comunicazione, di cui purtroppo so ancora pochissimo, hanno la capacità di segnare un bel cambiamento nel carattere di una persona. Soprattutto in questo periodo storico che si distingue per l'accettazione incondizionata di tutte le "tendenze" più o meno rivoluzionarie, o meglio, assolutamente controcorrente.... ecco in questi tempi io spero proprio che tutti i preconcetti e i limiti nei confronti della cultura non udente siano superati e illuminati dalla forza della ragione. |
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BEACH VOLLEY A PESARO
16-17GIUGNO 2009 |
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| Un week end divertente e molto atletico sui campi da beach del Maracanà club... le foto più belle, le troverete su www.deafsportpesaro.it... :-) |
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BILINGUISMO
Con questo sistema i sordi parlano in due maniere: con la lingua dei segni e con la lingua parlata. È molto utile per la personalità del sordo: con la parola parlano fra gli udenti nella società civile, con i gesti o segni dialogano fra i sordi nel cammino sociale della vita comune, per difendere gli interessi della categoria, nonché per lo sviluppo costante della cultura della comunità sorda. Molti ricercatori linguistici affermano la necessità del bilinguismo nell'educazione dei sordi, anche se esistono molte persone che la pensano diversamente. Questo termine stato citato per la prima volta negli anni ottanta dagli esperti dell'Istituto di Psicologia del C.N.R., che si occuparono dello studio del linguaggio dei sordi e riconobbero che la lingua dei sordi una vera lingua con una propria etimologia e grammatica (Lingua dei Segni Italiana).
Fonte: Sordionline.it |
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- Mi prendo un po’ di questo spazio per spiegare agli amici che ne hanno bisogno, il motivo delle mie dimissioni dalla Società Sport di Pesaro Sordi. Ho consegnato ufficialmente la lettera il 20 settembre 2010. Giorno dopo del raduno di basket femminile.
- I tre anni passati sono stati molto intensi, belli, pieni di soddisfazioni… è mancata un po’ di collaborazione, ma solo rarissime volte queste assenze hanno creato gravi problemi, solo una o due volte. Per il resto la Società ha lavorato bene con un occhio ai soci sport che abitavano nella provincia (di tutte le età) facendo la tv nuova e altre attività più semplici. Ma anche con uno sguardo alle attività della FSSI e agli atleti sparsi in Italia che si erano tesserati con noi. Guardando proprio alle attività nazionali ed internazionali. Non fermando il calcio che è andato in Olanda nel 2009 e in Belgio nel 2010. Non fermando il beach volley che per tre anni ha visto bellissime edizioni grazie alla collaborazione con tutti gli enti locali e le società partecipanti. Continuando anche la tradizione del Ciclismo.
- Cosa non ha funzionato? Spesso chi si trova in situazioni urgenti a dover decidere da solo, è probabile che finisce per sbagliare. Per fare qualcosa che i soci o gli atleti non capisco, per fare cose che sembrano frettolose e intraprendere strade personalissime come chiamare società udenti o collaboratori udenti invece di fare riferimento ai consiglieri della Società. Ai dirigenti.
- Essere soli a dover decidere non è mai un bene e la maggior parte delle volte s’incorre nel pericolo di essere incompresi. Non sono mai stata una persona presuntuosa o polemica. Ho pensato di continuare a fare il mio lavoro senza spiegare troppo le mie difficoltà ai soci e quindi:
- Continuavo ad aggiornare ogni due settimane il sito internet della società.
- Continuavo ad organizzare Campionati;
- Seguire pratiche per i tesseramenti;
- Prenotazione viaggi delle squadre;
- Ospitare persone a casa mia per aiutare la Società nelle attività;
- Contributi e contatti con la Regione e la Federazione;
- Ho agevolato l’invio di documenti per permettere l’ingresso a due atleti stranieri che avrebbero giocato nella nostra squadra di basket e quella squadra ho accompagnato al Campionato vivendo una bellissima esperienza in Sicilia;
- In conclusione ho continuato a pensare ogni giorno, quasi a tutte le ore probabilmente a discapito del mio lavoro regolare e sicuramente a discapito dei miei affetti più cari in famiglia che vedevo pochissimo… ho continuato a pensare come migliorare la situazione di quel gruppo, di quelle persone e della Società Sportiva proprio come realtà seria e professionale.
- Dopo un anno di collaborazione esterna come responsabile volley e dopo due anni come consigliere giovane della società, ho capito che non avevo conquistato la fiducia di alcuni e purtroppo erano proprio quelle persone che hanno sempre rivestito un ruolo fondamentale nella società, proprio dalla nascita. Queste persone erano presenti alla fondazione della Società Sportiva. Però non erano più nel consiglio. Nell’ultimo anno queste persone sono state capaci di rovinare la mia serenità di azione per aiutare la società. Fino a quando al raduno di basket femminile c’è stato un piccolo boicottaggio, significa che una persona ha fatto in modo che il raduno si svolgesse con molta insicurezza, precarietà e pochissima collaborazione ed è successo che c'è andato di mezzo qualcun altro, una persona che avrebbe meritato un rispetto maggiore, più attenzione a nome proprio di tutta la Società. Ovviamente non avrebbe portato a niente di buono se io avessi insistito a restare. Sarebbe stato sempre un braccio di ferro con chi, non apprezzava il mio lavoro, quindi.....
- Visto che avevo anche altri progetti personali da portare avanti mi sono chiesta cosa mi spingesse ad insistere nell’incomprensione con quelle persone che non si fidavano di me. Ho deciso quindi di concludere in un momento in cui ancora c’è soddisfazione per le mie azioni.
Ho deciso che il mio lavoro era finito con quella simbolica protesta. Mi è davvero costato molto. I primi giorni ero triste perché sapevo che i soci non avrebbero capito. Poi mi sono detta che è solo un passaggio e la Società è davvero stabile e forte. Il lavoro non sarà buttato via e i soci si comprenderanno benissimo con i nuovi consiglieri o collaboratori. Allora ho iniziato a pensare a me e alla mia vita. Devo dire che a distanza di un mese la scelta si è dimostrata giusta per tutti. Auguro alla Società di continuare a crescere come ha fatto negli ultimi anni e da quando è stata fondata.
Un abbraccio a tutti i soci e amici. – Cinzia – |
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