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sostituzione
forcella ammortizzata su MTB
Volendo
applicare un kit Nine Continent alle forcelle di
questa MTB ho avuta la sgradita sorpresa dell'Hub
che non ne voleva sapere di entrare nella forcella
ammortizzata. Ho
cosi' scoperto che non tutte le forcelle erano
adatte ad accogliere l'Hub Nine, accantonando
l'idea di poterlo utilizzare. Nel
frattempo ho sondato e vagliato ogni possibile
soluzione, solo che non è stato semplice
coniugare le varie esigenze non d'ultimo un occhio
anche al portafoglio. Per
chi non lo sapesse si dovrebbe associare ad un Hub
anteriore una robusta forcella possibilmente in
acciaio, ebbene la mia originale era ammortizzata
in acciaio, ma con l'interasse interno fra i foderi
non adatto. Sono
cosi' andato alla ricerca di una forca rigida di
acciaio trovandone una al cromo molibdeno con
attacco da 1 " 1/8 , avrei rinunciato all'
ammortizzatore giusto per vedere come si comportava
il resto della bici. Smontata
la forca originale e messa accanto alla rigida
è balzato subito all'occhio che non si
sarebbe potuto montarla! anche a chi me l'aveva
data era sfuggito questo piccolo particolare, una
ammortizzata è piu' lunga di una
rigida! Riportata
indietro mi sono fatto vedere cosa ci fosse in
alternativa, cosi' mi ha fatto vedere una
leggerissima forcella da MTB in carbonio, al di
là che fosse resistita alle sollecitazioni
dell'Hub anche quella era corta. Ce
n'era un'altra in magnesio bella robusta, ma 950
Euro erano fuori delle mie idee a proposito,
accanto un'altra da 650Euro, anche questa pur se
robusta era fuori portata del mio
budget. Cosi'
nel retro del negozio spunto' una fine serie di
colore giallo, adatta anche a montare un freno a
disco, ammortizzata con regolazione agli
steli. Presa
in mano la si misuro' e le quote erano corrette per
l'impiego, certo il peso era importante non certo
come quelle da oltre 500 Euro, forse qualche
centinaio di grammi in meno della mia. Rimaneva
il problema colore e gli attacchi del perno che ora
fanno tutti con il sistema di sicurezza
antisfilamento ruota. La
presi con accordo che se vi fosse qualche cosa che
non andasse a buon fine l'avrei resa. Portata
a casa per prima cosa dovevo assicurarmi della
compatibilità, smontai la mia e messe
accanto le dimensioni erano quasi identiche.
A
sx quella nuova, in centro la vecchia, a dx quella
rigida in acciaio Passo
successivo smontare l'anello inferiore della sede
cuscinetto dal canotto di sterzo della forca
vecchia e trasferirla sulla nuova. L'anello
è incastrato nella apposita sede conica che
sta alla base del cannotto di sterzo, (vedi frecce
rosse nella foto sopra) quindi occorre picchiettare
gradualmente tutto intorno sotto all'anello per
smuoverlo dalla sua sede. Una
volta estratto e pulito, ho eseguito il passaggio
su quella nuova, ma.... ma il cannotto di sterzo
nella sede conica era maggiorato! per cui l'anello
non voleva saperne di entrare.(particolare foto
sopra a sx) Per
cui non rimaneva che una soluzione, armarsi di tela
smeriglio una gran pazienza e cercare di ridurre lo
spessore nella zona conica. Come
sempre accade si va incontro ad altre sorprese , il
materiale del cannotto era abbastanza duretto per
cui c'è voluto un bel po' per ridurre di
quel tanto per far passare l'anello. Alla
fine poi ci sono riuscito, solo che per fare
incastrare l'anello occorre un tubo di diametro
tale che si infili con precisone sul cannotto di
sterzo per poter premere uniformemente sull'anello
e farlo incastrare nella sua sede
conica. Non
avevo null'altro che il tubo di un manico di una
pala da neve che mi ero costruito nell' occasione
delle abbondanti nevicate di qualche anno fa. Alla
fine il montaggio è riuscito. Ho
cosi' inserito la nuova forcella nella sede sterzo
del telaio, infilati gli appositi distanziali ed
infine l'attacco manubrio serrando leggermente le
due brugole di fissaggio . Il
tipo di attacco manubrio sterzo è l'Headset
e si puo registrare il carico per mezzo del tirante
al centro del tubo di sterzo. questo in pratica non
fa altro che comprimere tutto il complesso
dell'attacco manubrio riducendo i giochi dei
cuscinetti a sfera. Una volta stabilito il giusto
carico si allinea e si serra l'attacco
manubrio. Nel
mio caso non ho utilizzato la vite di precarico,
perchè ho lasciato il tubo di sterzo lungo
senza segarlo a misura. Al
momento mi premeva vedere se la forcella si montava
correttamente, per poter procedere poi alle
successive fasi. Accertato
che non c'erano problemi, l'ho smontata e ho
proceduto alla verniciatura, purtroppo al momento
non potevo accorciare il tubo perchè era mia
intenzione cambiare l'assetto e non avevo i
distanziali necessari. Dopo
aver finito la verniciatura ho rimontato la
forcella, ormai avevo preso la mano, ho montato la
ruota e ho incominciato a saggiare la forcella in
effetti era piu' duretta della originale direi
tarata piu' sullo sportivo stradale. Come
ho detto era mia intenzione dare un'assetto meno
corsaiolo riducendo la diversità di livello
sella manubrio. Se
c'era una cosa che mi dava fastidio era il manubrio
dove dopo una decina di km mi ritrovavo con i
mignoli delle mani intorpiditi segno di una
pressione anormale sui palmi delle mani. Quindi
ho allentato la piastra che fissava il manubrio e
l'ho ruotato all'indietro fino a che le manopole
risultassero parallele al terreno, fissato il
manubrio l'ho impugnato trovandomi finalmente in
una posizione ergonomica. Con
questa operazione pero' il manubrio si era
abbassato ulteriormente. Ho dovuto quindi far
ricorso a dei spessori da posizionare sotto
l'attacco manubrio. Per
determinare l'altezza occorrente ho messo degli
spessori sulle manopole per simulare l'alzo del
manubrio in modo tale da avere una postura non
eccessivamente caricata sui polsi. Ci
sarebbero voluti circa un 15mm di rialzo. Mi sono
recato da chi mi ha fornito la forcella e mi sono
fatto dare gli appositi anelli distanziatori che si
vedono nella foto sotto, i due anelli sotto la pipa
di sterzo sono quelli aggiunti. Le
due viti a brugola sulla pipa di sterzo sono quelle
che tengono serrato il canotto di sterzo della
forcella impedendone la fuoriuscita e nel contempo
mantenendo solidale il manubrio alla forcella, il
gioco fra le parti è registrabile attraverso
la vite posta sopra al centro del cannotto di
sterzo, questa va regolata con le due viti di
bloccaggio allentate. Lo
sterzo deve girare senza impuntamenti e senza nel
contempo presentare giochi. A montaggio terminato
è sempre meglio fare un giretto di un
centinaio di metri e ricontrollare che non ci siano
giochi dovuti ad un eventuale assestamento, semmai
occorre ripetere la procedura per
eliminarli. Dopo
averli montato piccolo giro di prova per verificare
che il tutto andasse bene. In
effetti dovevo ancora abbassare la sella di qualche
millimetro e poi il tutto doveva
funzionare. Abbassando
e ruotando il manubrio ho dovuto riposizionare le
leve dei freni e i comandi dei cambi Stabilito
che l'assetto era corretto occorreva segare il
pezzo eccedente' del tubo di sterzo. Il
tubo va segato sotto, di circa 5mm, rispetto alla
quota superiore dell'attacco del manubrio, in modo
che il tappo superiore posto in sommità del
tubo di sterzo non possa interferire con esso ma
che vi sia lo spazio per poterlo tirare e mettere
in tensione il sistema Headset . Per
segare il tubo ovviamente occorre sfilare di nuovo
la forcella e dopo aver tagliato la parte eccedente
occorre sbavare e levigare la parte tagliata dando
una leggera inclinazione alla sbavatura, in modo da
agevolare l'inserimento del tubo di sterzo durante
il montaggio successivo della forcella nel
telaio. Prima
di fare cio' occorre fare un ultimo passaggio :
sfilare dalla vecchia forcella il fermo per il
tirante, per fare questo occorre procurarsi un
pezzo di legno per non rovinare il pezzo oppure un
tondino di alluminio e picchiarlo fuori dalla parte
inferiore del tubo di sterzo, prima di estrarlo
fare la misura di quanto è inserito nel tubo
di sterzo in modo poi da riposizionarlo alla stessa
misura nella nuova forcella. Una
volta recuperato occorre con una pinza
rivoltare leggermente le alette in modo
che si inserisca con leggero sforzo nel
nuovo tubo di sterzo. Alla
fine rimontato il tutto l'assetto era piu'
equilibrato con la sella posizionata sulla
stessa linea del manubrio e soprattutto il
manubrio ora perfettamente parallelo al
terreno.
Ora non rimane che smontare la ruota originale e montare l'Hub
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pagina creata: 09-03-2008 ultimo aggiornamento: 06-12-2008 Home page - Percorsi ciclabili - torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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