Scelta di una bici da trasformare in
e-Bike o Bici elettrica

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Una domanda frequente che mi si pone è:
Quale bici sarebbe indicata per una trasformazione in bici elettrica?

Cercherò in questa pagina di elaborare una risposta che tenendo
conto delle mie esperienze maturate in questo campo
possa evitarvi di fare scelte inappropriate.


La scelta

Parto da un presupposto, di norma a chi balena l'idea di elettromotorizzare una bici è perché generalmente dispone già di una bicicletta su cui penserebbe di applicare la trasformazione.

Esiste comunque anche un'altra categoria di persone che acquisterebbe una bici nuova
proprio per dedicarla a questa trasformazione.

Ora sia che si tratti di trasformare una bici esistente piuttosto che acquistarne una nuova, ci si dovrebbe porre una domanda essenziale: Che ci voglio fare con questa bici?.

La domanda di per se è semplice ma la risposta è quanto di più articolata ci si potrebbe aspettare.

Per aiutarvi a dare delle risposte sensate, pensate semplicemente non alla visione della bici elettrica fine a se stessa, ma a quale semplice bici muscolare scegliereste per fare ciò che avete intenzione di fare, lasciando da parte per il momento l'apporto elettrico.

Con questo approccio mi sembra che sia semplice il vostro compito, intendo dire che se abitate in una sconfinata pianura il cambio potrebbe essere quasi superfluo, viceversa zone collinari o montagnose o percorsi fuoristrada richiedono ovviamente le bici dedicate.

Quindi fino a qui ci si chiederebbe ma allora non cambia nulla rispetto ad una normale scelta di bici? di primo acchito potrebbe sembrare cosí ma ora vi elenco altre motivazioni che potrebbero aggiungere qualche altra scelta da prendere in considerazione.

 

Le bici elettrificate a paragone

Di seguito non posso che mettere in campo ciò che ho sperimentato sulla mia pelle durante i miei esperimenti di elettrificazione. Dunque nei miei esperimenti ho elettrificato:

  • una vecchia City bike in acciaio da 28" con cambio a 12 rapporti
  • una vecchia MTB in acciaio con forcella rigida e cambio a 21 rapporti
  • una recente City Bike con telaio in alluminio e forcella rigida in acciaio e cambio 21 rapporti
  • una moderna MTB in alluminio con sospensione anteriore e cambio 27 rapporti
 

Su questa scorta di esperienze i principali punti a cui fare riferimento sono:

  • Avere un buon cambio, rapido, preciso e affidabile
  • Un buon telaio possibilmente leggero
  • Ottimi freni
  • Ottima scorrevolezza mozzi e pneumatici
  • Forcella robusta e adatta ad ospitare il kit hub anteriore
  • Portapacchi anteriore e/o posteriore per un sicuro fissaggio delle batterie
Il cambio

Il Cambio da quando hanno inventato i mezzi di trasporto meccanizzati si è sempre rilevato una scelta obbligata, e anche nelle bici se si vogliono avere determinate prestazioni è una scelta obbligata.
Potrebbe sembrare un controsenso disponendo un motore che ti da una mano, ma è qui che subentra il mio pensiero.

Paragonando una bicicletta,ad un ciclomotore con cambio, a una moto o a una automobile se tutti questi veicoli si trovassero fermi ad un semaforo in attessa del verde secondo voi con che marcia ripartirebbe chi fosse a bordo? senza dubbio la risposta unanime sarebbe la 1° marcia! risposta esatta direi !, ebbene perchè anche nella bicicletta non deve essere cosí? forse proprio la prima marcia è eccessiva perché in genere è riservata per affrontare le salite, ma senza dubbio un secondo rapporto o al massimo un terzo rapporto, dipende da quanti rapporti si hanno nel cambio, di certo si renderebbe di corretto utilizzo, sempre che non si voglia sforzare sulle nostre giunture e sulle batterie che fanno ruotare il motore elettrico che andremmo ad aggiungere.

Sto' dicendo in sostanza che se volete partire in modo fluido da fermo e sfruttando correttamente il motore e le batterie vi servirà un buon cambio rapido, preciso e affidabile e pratico da utilizzare.

Con un cambio simile vedrete che avendo preventivamente scalato rapporti nelle fermate , riuscirete a ripartire in progressione veloce raggiungendo la vostra velocità senza alcun tentennamento e senza dovervi sbilanciare goffamente sulla vostra bicicletta, oltre al pregevole ed indubbio merito di risparmiare un tracollo prematuro delle batterie, cosa che viceversa si verificherebbe nel caso in cui affrontereste partenze con un rapporto non adeguato, non esiste cosa più scorretta di quella di passare da una velocità di 25km/h fermandosi senza scalare nemmeno di un rapporto e pretendere di ripartire da fermi!

Di certo le vostre gambe non vi ringrazieranno, ma nemmeno le vostre batterie e motore ne sarebbero entusiasti di farsi carico di tutto l'onere di avviamento!

Fin qui ho preso solo in considerazione un normale utilizzo cittadino, vorrei anche aggiungere che pur solo in presenza di pianura, con il motore si possono raggiungere secondo legge i 25Km/h e se decideste di mettere il kit su una bici a rapporto fisso, vi ritrovereste a frullare vorticosamente i pedali per potere andare a 25km/h!, ragione per cui il cambio serve.

Ma se volessi andare in collina o addirittura affrontare scalate impegnative su dei bei passi che cambio mi servirebbe? anche qui viene in aiuto la mia esperienza.

É senza dubbio corretto pensare alla massima estensione possibile dei rapporti indipendentemente che si abbia il motore o meno. A seguito delle mie esperienze ho elaborato una convinzione che pur avendo il motore i parametri non debbano cambiare, intendo dire che nell'affrontare una qualsiasi salita la bici deve disporre di un cambio rapportato in modo adeguato alla salita da affrontare.


Sviluppo metrico di un cambio a 21 rapporti e ruote da 28"

Se intendete affrontare una determinata pendenza dovreste essere in grado di salire anche se a bassa velocità di 4-5km/h per almeno 2-3km con la sola bici muscolare, se siete in queste condizioni allora la rapportatatura del cambio fa per voi e il fatto di disporre dell'apporto del motore ciò non puó che essere un vantaggio per voi e per il vostro complesso motore batterie.

Se voi non foste in grado di affrontare la salita muscolarmente, significherebbe che tutto il lavoro sarebbe a carico del motore/batterie con conseguente depauperamento precoce di quest'ultime, specie se non dimensionate correttamente.

Per capire come funzionano le cose vi consiglio di farvi qualche esperimento virtuale su questo calcolatore, dove potrete impostare i vostri dati ed avere le risposte adeguate su quanta potenza sia necessaria a seconda delle vostre aspettative nell'affrontare le salite, con o senza motore.

 


Il telaio

Un buon telaio è la garanzia che la bici resista alle sollecitazioni aggiunte da una motorizzazione, considerando che qualche kiletto in più verrà aggiunto in modo permanente, specie se si impiegano batterie al PB di generosa capacità >10A che avendo masse di tutto rispetto, occorre che i fissaggi siano di quanto più solidi e sicuri. Per i materiali attualmente in uso si va dal semplice acciaio per le realizzazioni più economiche e pesanti, ai telai in leghe di alluminio che vanno per la maggiore, più leggeri ma rigidi, con meno elasticità o dolcezza di marcia rispetto ad uno in acciaio, ed in fine ai telai di carbonio o misto carbonio, allumino certamente da non prendere in considerazione per una elettrificazione. Un discorso a parte lo hanno i telai in acciaio al cromomolibdeno ora più in disuso e impiegati da artigiani in realizzazioni su misura, telai che fino a qualche decennio fa erano impiegati per le bici da corsa, quindi leggeri, resistenti e sufficientemente confortevoli nella marcia. Non cito il tiatanio perchè oltre al costo spropositato è solo impiegato nella realizzazione di telai al TOP in genere da corsa, o riservato a particolari prototipi fatti su misura.

Logico che più è leggero è meglio è, specie per chi va in salita spesso, ma in questo caso ci ritroveremo in una contraddizione, perchè per risparmiare qualche etto sul telaio dovremmo proporzionalmente spendere molto di più, per poi sciupare il tutto con l'aggiunta di motore, batterie , controllore ecc, che di norma pesano come molti telai messi assieme!

Quindi occhio al portafoglio e fate una scelta oculata che tenga conto di tutti i parametri necessari, cercando di bilanciare le scelte senza eccedere da una parte o da un'altra.


I Freni

I freni sono essenziali già in una normale muscolare ma qui assumono un aspetto ulteriore di importanza. Come ho scritto poco sopra, le masse fisse aumentano anche in modo importante con batterie al piombo, e oltre a questo si deve aggiungere che le prestazioni in accelerazione accumunando la vostra forza muscolare a quella del motore si incrementano, per cui un ottimo sistema frenante è d'obbligo, dal mio punto di visto vedo bene i freni adottati sulle moderne City Bike o MTB , senza andare a sconfinare in soluzioni con freni a disco, che se di pessima qualità alla fine sono meno efficaci dei vecchi pattini.

Tenete anche conto che l'aumento delle masse poi si sente soprattutto nelle lunghe discese!


La scorrevolezza

Una buona bici si differenzia fondamentalmente da una scarsa proprio dalla sua scorrevolezza, si intende che se applico una forza di spinta eguale in due differenti biciclette sarà senz'altro migliore quella che andrà più veloce e percorrerà più metri con una sola pedalata. Questo principalmente è dato dalla rigidità del telaio e degli organi di trasmissione, dal ridotto attrito nei cuscinetti dei mozzi e dalla ridotto attrito al rotolamento dei pneumatici.

Non vedo perchè tutti questi parametri non debbano considerarsi anche in una bici motorizzata, per me vale sempre il fatto che se io faccio fatica a fare avvanzare la mia bici in egual modo lo sarà per il motore, per cui meno energie si disperdono, e le batterie e i nostri muscoli ringrazieranno!

Quindi lasciate i cosidetti "cancelli" legati a qualche palo! ed optate per qualche cosa di più serio compatibilmente con le vostre finanze.


La forcella

Per la forcella specie nei motori Hub della Nine Continent ho riservato una pagina per una eventuale sostituzione della forcella nel caso non si rivelasse adatta, come pure potete leggere in questa altra pagina per il montaggio del kit.


I portapacchi

Una bici elettrica per forza di cose funziona con le batterie per cui è indispensabile trovare il modo per fissarle e i portapacchi possono essere la valida soluzione. Quindi se la bici ne è già dotata purché di robusta costruzione, sono senz'altro una buona cosa.

Anteriori o posteriori? io personalmente ho motorizzato due bici con queste due soluzioni e francamente mi vanno bene ambedue, forse un po' meglio la soluzione del tutto avanti quando si vanno ad affrontare salite impegnative perchè aumenta l'aderenza anteriore specie su fondo sdrucciolevole, e nel contempo nelle discese aumenta la sensazione di aderenza nelle curve. Nella foto sopra la bici dotata di doppio portapacchi ma utilizzato solo l'anteriore, come si vede la bici conserva ancora l'aspetto originale con il suo cestino di vimini.

Un ulteriore vantaggio del tutto avanti è che si riducono drasticamente i cablaggi in giro per la bici, con meno dispersioni di correnti , vedi caduta di tensione, ed in fine minor peso.


Conclusioni

Con questo mio pensiero spero di avervi aiutato nella scelta corretta della vostra bici preferita, o almeno vi avrò fornito qualche ulteriore elemento su cui riflettere.

 

 

 

 

 

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2009
pagina creata: 30-01-2009
ultimo aggiornamento: 31-01-2009
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