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Il
cambio

Il
Cambio da quando hanno inventato i mezzi di
trasporto meccanizzati si è sempre rilevato
una scelta obbligata, e anche nelle bici se si
vogliono avere determinate prestazioni è una
scelta obbligata.
Potrebbe sembrare un controsenso disponendo un
motore che ti da una mano, ma è qui che
subentra il mio pensiero.
Paragonando
una bicicletta,ad un ciclomotore con cambio, a una
moto o a una automobile se tutti questi veicoli si
trovassero fermi ad un semaforo in attessa del
verde secondo voi con che marcia ripartirebbe chi
fosse a bordo? senza dubbio la risposta unanime
sarebbe la 1° marcia! risposta esatta direi !,
ebbene perchè anche nella bicicletta non
deve essere cosí? forse proprio la prima
marcia è eccessiva perché in genere
è riservata per affrontare le salite, ma
senza dubbio un secondo rapporto o al massimo un
terzo rapporto, dipende da quanti rapporti si hanno
nel cambio, di certo si renderebbe di corretto
utilizzo, sempre che non si voglia sforzare sulle
nostre giunture e sulle batterie che fanno ruotare
il motore elettrico che andremmo ad
aggiungere.
Sto'
dicendo in sostanza che se volete partire in modo
fluido da fermo e sfruttando correttamente il
motore e le batterie vi servirà un buon
cambio rapido, preciso e affidabile e pratico da
utilizzare.
Con
un cambio simile vedrete che avendo preventivamente
scalato rapporti nelle fermate , riuscirete a
ripartire in progressione veloce raggiungendo la
vostra velocità senza alcun tentennamento e
senza dovervi sbilanciare goffamente sulla vostra
bicicletta, oltre al pregevole ed indubbio merito
di risparmiare un tracollo prematuro delle
batterie, cosa che viceversa si verificherebbe nel
caso in cui affrontereste partenze con un rapporto
non adeguato, non esiste cosa più scorretta
di quella di passare da una velocità di
25km/h fermandosi senza scalare nemmeno di un
rapporto e pretendere di ripartire da
fermi!
Di
certo le vostre gambe non vi ringrazieranno, ma
nemmeno le vostre batterie e motore ne sarebbero
entusiasti di farsi carico di tutto l'onere di
avviamento!
Fin
qui ho preso solo in considerazione un normale
utilizzo cittadino, vorrei anche aggiungere che pur
solo in presenza di pianura, con il motore si
possono raggiungere secondo legge i 25Km/h e se
decideste di mettere il kit su una bici a rapporto
fisso, vi ritrovereste a frullare vorticosamente i
pedali per potere andare a 25km/h!, ragione per cui
il cambio serve.
Ma
se volessi andare in collina o addirittura
affrontare scalate impegnative su dei bei passi che
cambio mi servirebbe? anche qui viene in aiuto la
mia esperienza.
É
senza dubbio corretto pensare alla massima
estensione possibile dei rapporti indipendentemente
che si abbia il motore o meno. A seguito delle mie
esperienze ho elaborato una convinzione che pur
avendo il motore i parametri non debbano cambiare,
intendo dire che nell'affrontare una qualsiasi
salita la bici deve disporre di un cambio
rapportato in modo adeguato alla salita da
affrontare.

Sviluppo metrico di un cambio a 21 rapporti e ruote
da 28"
Se
intendete affrontare una determinata pendenza
dovreste essere in grado di salire anche se a bassa
velocità di 4-5km/h per almeno 2-3km con la
sola bici muscolare, se siete in queste condizioni
allora la rapportatatura del cambio fa per voi e il
fatto di disporre dell'apporto del motore
ciò non puó che essere un vantaggio
per voi e per il vostro complesso motore
batterie.
Se
voi non foste in grado di affrontare la salita
muscolarmente, significherebbe che tutto il lavoro
sarebbe a carico del motore/batterie con
conseguente depauperamento precoce di quest'ultime,
specie se non dimensionate
correttamente.
Per
capire come funzionano le cose vi consiglio di
farvi qualche esperimento virtuale su questo
calcolatore,
dove potrete impostare i vostri dati ed avere le
risposte adeguate su quanta potenza sia necessaria
a seconda delle vostre aspettative nell'affrontare
le salite, con o senza motore.
Il
telaio
Un
buon telaio è la garanzia che la bici
resista alle sollecitazioni aggiunte da una
motorizzazione, considerando che qualche kiletto in
più verrà aggiunto in modo
permanente, specie se si impiegano batterie al PB
di generosa capacità >10A che avendo
masse di tutto rispetto, occorre che i fissaggi
siano di quanto più solidi e sicuri. Per i
materiali attualmente in uso si va dal semplice
acciaio per le realizzazioni più economiche
e pesanti, ai telai in leghe di alluminio che vanno
per la maggiore, più leggeri ma rigidi, con
meno elasticità o dolcezza di marcia
rispetto ad uno in acciaio, ed in fine ai telai di
carbonio o misto carbonio, allumino certamente da
non prendere in considerazione per una
elettrificazione. Un discorso a parte lo hanno i
telai in acciaio al cromomolibdeno ora più
in disuso e impiegati da artigiani in realizzazioni
su misura, telai che fino a qualche decennio fa
erano impiegati per le bici da corsa, quindi
leggeri, resistenti e sufficientemente confortevoli
nella marcia. Non cito il tiatanio perchè
oltre al costo spropositato è solo impiegato
nella realizzazione di telai al TOP in genere da
corsa, o riservato a particolari prototipi fatti su
misura.
Logico
che più è leggero è meglio
è, specie per chi va in salita spesso, ma in
questo caso ci ritroveremo in una contraddizione,
perchè per risparmiare qualche etto sul
telaio dovremmo proporzionalmente spendere molto di
più, per poi sciupare il tutto con
l'aggiunta di motore, batterie , controllore ecc,
che di norma pesano come molti telai messi
assieme!
Quindi
occhio al portafoglio e fate una scelta oculata che
tenga conto di tutti i parametri necessari,
cercando di bilanciare le scelte senza eccedere da
una parte o da un'altra.
I
Freni
I
freni sono essenziali già in una normale
muscolare ma qui assumono un aspetto ulteriore di
importanza. Come ho scritto poco sopra, le masse
fisse aumentano anche in modo importante con
batterie al piombo, e oltre a questo si deve
aggiungere che le prestazioni in accelerazione
accumunando la vostra forza muscolare a quella del
motore si incrementano, per cui un ottimo sistema
frenante è d'obbligo, dal mio punto di visto
vedo bene i freni adottati sulle moderne City Bike
o MTB , senza andare a sconfinare in soluzioni con
freni a disco, che se di pessima qualità
alla fine sono meno efficaci dei vecchi
pattini.
Tenete
anche conto che l'aumento delle masse poi si sente
soprattutto nelle lunghe discese!
La
scorrevolezza
Una
buona bici si differenzia fondamentalmente da una
scarsa proprio dalla sua scorrevolezza, si intende
che se applico una forza di spinta eguale in due
differenti biciclette sarà senz'altro
migliore quella che andrà più veloce
e percorrerà più metri con una sola
pedalata. Questo principalmente è dato dalla
rigidità del telaio e degli organi di
trasmissione, dal ridotto attrito nei cuscinetti
dei mozzi e dalla ridotto attrito al rotolamento
dei pneumatici.
Non
vedo perchè tutti questi parametri non
debbano considerarsi anche in una bici motorizzata,
per me vale sempre il fatto che se io faccio fatica
a fare avvanzare la mia bici in egual modo lo
sarà per il motore, per cui meno energie si
disperdono, e le batterie e i nostri muscoli
ringrazieranno!
Quindi
lasciate i cosidetti "cancelli" legati a qualche
palo! ed optate per qualche cosa di più
serio compatibilmente con le vostre
finanze.
La
forcella
Per
la forcella specie nei motori Hub della Nine
Continent ho riservato una pagina
per
una eventuale sostituzione della forcella nel caso
non si rivelasse adatta, come pure potete leggere
in questa altra pagina
per il montaggio del kit.
I
portapacchi

Una
bici elettrica per forza di cose funziona con le
batterie per cui è indispensabile trovare il
modo per fissarle e i portapacchi possono essere la
valida soluzione. Quindi se la bici ne è
già dotata purché di robusta
costruzione, sono senz'altro una buona
cosa.
Anteriori
o posteriori? io personalmente ho motorizzato due
bici con queste due soluzioni e francamente mi
vanno bene ambedue, forse un po' meglio la
soluzione del tutto avanti quando si vanno ad
affrontare salite impegnative perchè aumenta
l'aderenza anteriore specie su fondo
sdrucciolevole, e nel contempo nelle discese
aumenta la sensazione di aderenza nelle curve.
Nella foto sopra la bici dotata di doppio
portapacchi ma utilizzato solo l'anteriore, come si
vede la bici conserva ancora l'aspetto originale
con il suo cestino di vimini.
Un
ulteriore vantaggio del tutto avanti è che
si riducono drasticamente i cablaggi in giro per la
bici, con meno dispersioni di correnti , vedi
caduta di tensione, ed in fine minor
peso.
Conclusioni
Con
questo mio pensiero spero di avervi aiutato nella
scelta corretta della vostra bici preferita, o
almeno vi avrò fornito qualche ulteriore
elemento su cui riflettere.
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