Ricorso al Giudice di Pace

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Il ricorso al Giudice di Pace

Avete ricevuto la notifica per una violazione che ritenete non giusta e volete fare il ricorso al Giudice di Pace? ma conviene farlo? di seguito la procedura, le norme, i costi, la convenienza.


Se all'arrivo del verbale di notifica, non vi va proprio giu' il motivo per cui vi è stata notificata la violazione, esistono tre strade da intraprendere:

  • accettare vostro malgrado e pagare l'ammenda
  • fare ricorso al Giudice di Pace
  • Il Giudice di Pace non vi ha dato ragione e fate ricorso in cassazione.

    Escludendo il primo caso dove uno paga suo malgrado, vediamo cosa occorre fare per i casi successivi.

Affrontare il ricorso al Giudice di Pace lo si puo' fare se si è veramente motivati e il piu' delle volte lo si fa senza tenere conto dell'eventuale risparmio effettivo nel caso di vittoria in giudizio. Teniamo anche presente che il Giudice di Pace è il primo livello a cui si accede all'apparato della Giustizia, con tutte le regole che ne seguono.



I termini di tempo

Se al ritorno al vostro mezzo avete trovato sotto il tergicristallo un foglietto di Avviso di accertata Violazione, l'ente che lo ha emesso ha tempo per legge di emettere il Verbale entro 150gg. dall'avvenuto accertamento.

All'arrivo della Notifica la somma iniziale che era riportata sull'Avviso di accertata Violazione verrà incrementata di 5,60 Euro di spese di notifica.

A questo punto in possesso del Verbale si puo' procedere al ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto (competente per il luogo dove è avvenuta la violazione) . In genere queste indicazioni e gli indirizzi necessari sono riportati a tergo del verbale, se non dovesserro esserci, occorre chiamare l'ente che ha emesso il verbale per richiederli.

Da questo momento si ha tempo 60gg. per fare il ricorso, se il Giudice di Pace accoglierà il ricorso, la cancelleria vi spedirà: una notifica di accettazione del ricorso, con allegato copia del vostro ricorso e decreto di fissazione dell'ordinanza di comparizione, inoltre allegato vi sarà la Relata di notifica del tribunale con il numero di registro e il numero cronologico degli atti oltre al numero di raccomandata emessa e l'ufficio postale da cui è stata inviata.

La data di comparizione sarà fissata in base alle giacenze di pratiche in cancelleria, in genere da un minimo di 60gg. per la fissazione dell'udienza.



Come redigere il ricorso
Il ricorso va inviato a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (circa 3,60 Euro, dipende dal peso).
La raccomandata va indirizzata nel nostro caso al Giudice di Pace (competente per il luogo dove è avvenuta la violazione) nell'intestazione va messo il proprio nome e cognome e indirizzo , con data.

sotto va indicato l'Oggetto: Ricorso accertamento violazione n°XYZ e (l'ente accertatore)

Di seguito si devono esporre le proprie ragioni citando il testo del verbale e tutte le argomentazione che riteniate piu' opportune, oppure citazioni di già analoghe sentenze.

La lettera va firmata, ed in calce vanno riportati gli allegati acclusi con i loro numeri identificativi, e se si è in possesso, accludere anche copia dell'eventuale ordinanza citata nel verbale (si puo' richiedere all'ente che l'ha emessa, oppure è reperibile in Internet).


Conviene fare il ricorso?
Tutto cio' che avete letto è quanto occorre sapere per fare il ricorso, ma c'è dell'altro da tenere in considerazione:

Il fatto di aver spedito il ricorso al Giudice di Pace (competente per il luogo dove è avvenuta la violazione) comporta il fatto che la vostra comparizione alla data fissata, sarà per forza di cose in quel luogo.

Vale a dire che se per caso voi siete residenti a Bolzano, ma l'infrazione è stata rilevata ad es: a Palermo, capirete che sobbarcarsi un viaggio da Bolzano a Palermo a/r per fare valere i propri diritti,potrebbe avere un costo non irrilevante in confronto all'eventuale sanzione pecuniaria originale, percio questo è da tenersi in considerazione.

Inoltre c'è il fatto che se per la data di udienza ci puo' capitare un'improvviso impegno improrogabile e non giustificante, state pur certi che la sentenza con tutte le probabilità sarà sfavorevole a voi.

In alternativa la legge prevede la possibilità di delegare la propria difesa ad un vostro rappresentante, non è necessario un'avvocato in questo livello di giudizio.

Nel caso invece abbiate un serio motivo di impedimento, es: siete ricoverato in ospedale o vi hanno mandato per lavoro in Giappone, allora potete comunicare al giudice la vostra indisponibilità a mezzo raccomandata R.R.



E se non comparite all'udienza?
Qui subentrano le leggi a cui puo far ricorso il Giudice, e nella fattispecie l'art. 23 della legge 689/1981 (vedi sotto)


Quanto si deve pagare se il giudizio è avverso?
La somma da sborsare è non inferiore al doppio della somma iniziale,maggiorata delle spese di 5,60 Euro in tal caso si ha tempo 60gg. per pagare.


Conclusioni

Fare il ricorso solo se:

- Siete sicuri di aver ragione

- Il luogo dove è avvenuta la violazione è vicino alla vostra residenza

- Siete sicuri di poter comparire all'udienza o poter delegare altra persona.

Se non concorrono queste clausole, è meglio che lasciate perdere, purtroppo la legge è legge, anche se avete ragione.

C'è naturalmente un'ultima possibilità che vi offre la legge:
ricorrere in Cassazione, ma qui occorre essere assistiti da un avvocato con tutte le spese e i tempi che ne derivano.

 


art.23.

Giudizio di opposizione. - Il pretore, se il ricorso è proposto oltre il termine previsto dal primo comma dell'articolo 22, ne dichiara l'inammissibilità con ordinanza ricorribile per cassazione.

Se il ricorso è tempestivamente proposto, il pretore fissa l'udienza di comparizione con decreto, steso in calce al ricorso, ordinando all'autorità che ha emesso il provvedimento impugnato di depositare in cancelleria, dieci giorni prima della udienza fissata, copia del rapporto con gli atti relativi all'accertamento, nonché alla contestazione o notificazione della violazione. Il ricorso ed il decreto sono notificati, a cura della cancelleria, all'opponente o, nel caso sia stato indicato, al suo procuratore, e all'autorità che ha emesso l'ordinanza.

Tra il giorno della notificazione e l'udienza di comparizione devono intercorrere i termini di cui al secondo e terzo comma dell'articolo 313 del codice di procedura civile.L'opponente e l'autorità che ha emesso l'ordinanza possono stare in giudizio personalmente;

l'autorità che ha emesso l'ordinanza può avvalersi anche di funzionari appositamente delegati.

Se alla prima udienza l'opponente o il suo procuratore non si presentano senza addurre alcun legittimo impedimento, il pretore, con ordinanza ricorribile per cassazione, convalida il provvedimento opposto, ponendo a carico dell'opponente anche le spese successive all'opposizione (8/a).

Nel corso del giudizio il pretore dispone, anche d'ufficio, i mezzi di prova che ritiene necessari e può disporre la citazione di testimoni anche senza la formulazione di capitoli.

Appena terminata l'istruttoria il pretore invita le parti a precisare le conclusioni ed a procedere nella stessa udienza alla discussione della causa, pronunciando subito dopo la sentenza mediante lettura del dispositivo. Tuttavia, dopo la precisazione delle conclusioni, il pretore, se necessario, concede alle parti un termine non superiore a dieci giorni per il deposito di note difensive e rinvia la causa all'udienza immediatamente successiva alla scadenza del termine per la discussione e la pronuncia della sentenza.

Il pretore può anche redigere e leggere, unitamente al dispositivo, la motivazione della sentenza, che è subito dopo depositata in cancelleria.

A tutte le notificazioni e comunicazioni occorrenti si provvede d'ufficio. Gli atti del processo e la decisione sono esenti da ogni tassa e imposta (8/cost).

Con la sentenza il pretore può rigettare l'opposizione, ponendo a carico dell'opponente le spese del procedimento o accoglierla annullando in tutto o in parte l'ordinanza o modificandola anche limitatamente all'entità della sanzione dovuta (8/cost).

Il pretore accoglie l'opposizione quando non vi sono prove sufficienti della responsabilità dell'opponente.
La sentenza è inappellabile ma è ricorribile per cassazione (8).


 

Cadore designer © 2006
pagina creata: 22-09-2006
ultimo aggiornamento: 06-12-2008
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