Bici elettriche - e-Bikes

LiFePo4 Vs Piombo

Come cambia il comportamento dinamico della bici

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Cura dimagrante, quando il peso fa la differenza!

a sx una batteria al piombo 48V 7Ah, a dx una LiFePo4 48V 4Ah

Breve descrizione dei tipi di batterie

L'argomento è attuale per chi affronta il tema dei Kit con motori elettrici per bici, alla fine poi occorre pensare anche alle batterie se si vuole vedere girare la ruota, per cui si incomincia a valutare quello che c'è sul mercato.

Attualmente come scelta per gli utenti finali il mercato non offre molta scelta, in primo ordine come reperibilità e costo si trovano le batterie al Pb con tecnologia AGM adatte a ciclo continuo per piccola trazione (nota: quelle normali Pb gel tipo uso allarmi non vanno bene, durerebbero pochi cicli, salvo farne un uso parsimonioso). durata batterie Pb.

Come seconda scelta ci sarebbero le vecchie Nicd ormai soppiantate da tempo dalle Nimh, ambedue sono di difficile reperibilità, mi stò riferendo a pacchi già assemblati per l'uso bici elettriche, con tensioni di 24-36-48V e vari amperaggi. Il mercato in effetti sta uscendo da queste chimiche anche per un discorso ambientale per i residui dei metalli contenuti.

Qualche anno fa c'è stata una transizione per le batterie al Litio in tutte le loro varianti, queste sono molto più leggere delle precedenti chimiche che ho descritto, ma sono soggette a possibili rischi di esplosione o incendio se non opportunamente trattate secondo le regole nell'uso di scarica e carica, oppure in caso di perforazione o esposizione a calore eccessivo o traumi meccanici. Questo tipo di batterie comunque è stato di difficile reperibilità per gli utenti finali e comunque a prezzi elevati.

Di recente sono apparse sul mercato una variante delle litio denominate LiFePo4 , questo tipo di batterie hanno eliminato tutti i rischi delle Litio con in negativo un piccolo incremento di peso, in vantaggio però hanno una vita di cicli di ricarica nell'odine delle migliaia, a seconda della bontà delle celle impiegate.

Le prime ad essere immesso sul mercato sono state quelle della ditta Americana A123, e gli impieghi su larga scala sono stati fatti negli elettroutensili della Dewalt , Black and Decker ecc.

Questo tipo di batterie sono di difficile reperibilità, solo da poco A123 le ha immesse sul mercato ma i costi sono alti , in alternativa su ebay si possono trovare pochi assemblatori per lo più Cinesi che le offrono in asta con talvolta importi non indifferenti .

Le prestazioni

Per gli addetti ai lavori trascuro le diversità di prestazioni che ci sono fra le varie chimiche, per chi ne sa poco o nulla posso dire semplicemente che a parità di capacità in Ah fra una batteria al Piombo ed una LiFePo4, che sono quelle in oggetto di discussione, posso dire a grandi linee che quella al Piombo non erogherà tutti gli Ah di targa, salvo effettuare una scarica lenta, intendo ad esempio una scarica in 10-20 h. Se si aumenta la velocità di scarica, quindi aumentando gli Ampere prelevati, subentra l'effetto Peukert, che ne riduce la capacità totale erogabile.

Per contro una batteria LiFePo4 è capace di erogare quasi tutti gli Ah di targa con "tassi di scarica" più veloci , quindi correnti maggiori di scarica.

I pesi

Come accennato sopra la differenza di peso e ingombri fra le due chimiche in oggetto è notevole e questo è risaputo, giusto per fare un esempio reale, nella foto in alto sono rappresentate a sx una batteria al piombo 48V 7Ah, a dx una LiFePo4 48V 4Ah.

Il raffronto è quanto di piu' azzeccato in quanto a dispetto dei dati di targa di 7Ah per le Pb, in effetti alla fine con un uso molto parco non si riesce ad ottenere piu' di 4Ah, per cui come prestazioni è sovrapponibile alla LiFePo4 4Ah.

Le differenze

Osservando le dimensioni in figura potrete notare che la LiFePo4 4Ah come volume è 1/4 di quella al piombo, mentre come massa la Piombo segna 8,4kg mentre la LiFePo4 4Ah 2kg quindi 1/4 del peso della batteria al Piombo.

Cosa cambia alla guida della bici

In genere si parla e si è parlato sempre delle prestazioni delle batterie, ma non è l'argomento in oggetto, in questo caso posso solo dire che in termini di erogazione dovremmo essere più o meno alla pari.

Ma parlando di guida quali sono le differenze?

Dopo un migliaio di km passati con 8,4kg di "zavorra" non ci si ricorda piu' come era il comportamento della bici originale, nel mio caso in origine ero sui 13kg, poi applicando il kit, portapacchi, pompa, manopole, borse ecc, il peso è cresciuto di 10kg. quindi 23kg a secco senza batterie.

Già cosi' la bici pesa come tre bici da corsa in alcuni casi anche come quattro ! se poi aggiungiamo le batterie al piombo siamo sui 31,4kg . Pedalare in queste condizioni di peso non è certo come pedalare con una bici da 8Kg , questo è logico, ma una volta in moto se tutto è ben fissato e disposto bene su una buona bici e l'aiuto del motore la conduzione non presenta problemi.

Ma se togliamo il pacco da 8,4kg e lo sostituiamo con uno da 2kg, cambia cosi' tanto la conduzione della bici? La risposta è : notevolmente!

La prima impressione è nelle manovre da fermo, nel posizionarla con il cavalletto laterale, nel condurla a mano sollevandola dalla sella, nel sollevarla in toto, tutte cose che prima le avvertivi eccome, ora molto meno.

Il comportamento su strada, dopo le prime pedalate le prime asperità la prima cosa che viene da dire è , toh! hanno ripreso a funzionare le sospensioni! non che prima erano a pacco, tutt'altro, ma ora è migliorata la risposta in modo sensibile, alla stessa stregua ora il carro posteriore ha ripreso il suo comportamento naturale se si affronta un piccolo dosso, rialzandosi sui pedali e sulla sella si sente sotto di se il telaio e le gomme che ammortizzano il colpo, prima il retrotreno era "piombato" a terra con rumori tonfi.

Il retrotreono ora diventa più reattivo, se ci si alza sui pedali per uno scattino lo si sente andare di quà e di là, prima occorreva una bella forza per farlo e quindi preferivi stare sempre in sella.

La sensazione generale è che si abbia in mano un'altra bici. le gomme lavorano meglio, le sospensioni e il telaio anche, l'accelerazione è migliore si sentono meno rumori sullo sconnesso ed il comfort aumenta come pure quello di guida.

Decisamente un'altro mondo, in teoria togliendo quà e la potrei arrivare ai 22kg di bici completa di batterie e con il mio uso sportivo un'autonomia di 70km in pianura, forse anche 85-90km in uso turistico (da verificare) e senz'altro un 50km con dislivello di 1000m.

Opzione 2: una via di mezzo

Fra le due scelte ho provato anche la batteria che sta a metà strada una LiFePo4 48V da 8Ah del peso di 4Kg. Posso dire che si peggiora leggermente il comportamento della versione 4Ah 2Kg, mantenendo comunque ancora una certa "leggerezza " dinamica del telaio, lo sconnesso si riesce ancora ad ammortizzare mentre lo scodinzolo posteriore alzandosi sui pedali è ancora gestibile senza problemi, in sostanza ritengo sia il peso limite oltre il quale si compromettono le caratteristiche dinamiche della bici, il vantaggio è l'autonomia che sale tranquillamente a 120km mantenendo medie di 22km/h, ovviamente pedalando!

Conclusioni

Una bici che sia elettrica oppure no è sempre meglio che sia meno pesante, e questa ne è una conferma, una cura dimagrante di 6,4 kg e la bici cambia, anche il nostro portafoglio cambia, ma questo per ora fino a che la tecnologia non si diffonderà è lo scotto da pagare!

Cadore designer © 2008
pagina creata: 15-09-2008
ultimo aggiornamento: 09-01-2009
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