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Tutto quello che volevate sapere sui Kit Nine Continent JZ-FC
Questa Guida al
Montaggio nasce dopo l'esperienza che mi sono fatto
nel montare e smontare questi Kit della Nine
Continent su diversi modelli di biciclette. Durante
queste prove ho appreso quali difficoltà si
possono incontrare durante il montaggio del kit,
quale potrebbe essere la bicicletta piú
idonea. Una serie di test mi ha fatto comprendere
quali prestazioni possa fornire un motore HUB
brushless in versione codice ovvero da 250W di
potenza e alimentato a 36V. Questo Kit
all'epoca (autunno 2007) me lo ero procurato in
Germania presso l'unico rivenditore Europeo che si
trovava, oggi il Kit è reperibile anche in
Italia presso due Importatori. Il kit è
un prodotto Cinese, si può dire che forse
85% della produzione mondiale in questo ambito sia
loro, nella fattispecie questo prodotto è
persino marchiato con codice Qualità ISO
9001-2000.
Motore di tipo
hub con cerchio da 26" per ruota anteriore
Tensione di
alimentazione : 36V Coppia max:
200kg/m Coppia di
torsione standard :150kg/m Potenza
valutata:250Watts Massime
velocità:20-25km/h Distanza per
carica:70-80km basata su batteria 36v
12ah Tensione di
alimentazione : 36 V Limite di
corrente assorbita: 15 Amp Protezione di
tensione minima per batteria: 31 ± 0.5 V
Vediamo ora quali
sono i requisiti della bici affichè si possa
utilizzare il kit, in questo caso l'Hub della Nine
Continent prevede questi requisiti minimi per il
suo utilizzo, tra l'altro non specificati sul sito
web del costruttore. Per una corretta scelta della
bici leggere
anche qui In pratica gli
steli delle forcelle debbono avere una quota minima
di 85mm a 65mm dal centro del perno, in modo che
l'hub possa girare senza sfregare nella
forcella. Il fissaggio del
perno del mozzo richiede 100mm di interasse che
è pressochè uno standard odierno, da
verificare comunque su bici di una certa
età. Un altro
particolare da tenere presente è che la zona
di appoggio delle rondelle sulla forcella debbono
essere piatte e non come accade su alcune forcelle
su cui sono presenti dei risvolti di
metallo. Nel disegno sopra
è riportato il modo corretto di montaggio
dell'hub. L'hub è
fornito con i distanziali con spessore di 5mm che
sono i primi distanziali a contatto con l'Hub. Con
forcelle standard di 100mm di interasse questi
distanziali non vanno bene ed occorre procurarsi
due nuove rondelle di spessore 1,5-2mm e diametro
del foro interno per perno da 12mm. Per mia
esperienza non sempre si rendono necessarie queste
ranelle questo dipende dalle tolleranze di
lavorazione dell'HUB in particolar modo nelle sedi
cuscinetti che possono far sporgere o meno la
battuta del perno di fissaggio ruota. Ve ne renderete
subito conto se vi possono servire o meno, basta
montare l'HUB e stringendo i dadi verificare se vi
sia attrito o sfregamento fra il corpo dell'Hub e
la parte interna della forcella, in tal caso fate
ricorso alle ranelle da 1,5-2mm. Specie
con l'utilizzo di forcelle in lega
leggera, che di norma non sono consigliate
in questo impiego specifico se non di
provata robustezza, è comunque
consigliabile l'adozione delle ranelle da
1,5-2mm da posizionare all'interno degli
steli della forcella. Il motivo è
che possono ridurre le possibilità
di rotture delle asole terminali della
forcella dove si fissa il perno
ruota. A
questo proposito raccomando che tutti i
piani di appoggio dei componenti di
fissaggio perno siano perfettamente
paralleli fra loro escludendo possibili
gradini presenti sulla fusione degli steli
della forcella. A
causa di non perfetti fissaggi del perno
ruota si non segnalati nei forum alcuni
casi di rottura delle asole, chiaro che in
casi del genere si rischiano cadute anche
con gravi conseguenze. Sempre
con l'impiego di forcelle in lega leggera,
è consigliabile applicare una
corretta coppia di serraggio dei dadi del
perno ruota da attuarsi con chiave da
19mm. Sopra
è il disegno che rappresenta una
sezione del mozzo motore Sopra
in questo particolare ingrandito la parte
in giallo rappresenta la battuta del
perno Quindi
la superficie di battuta sono due mezze
lune di 1 mm Con
questa ridotta sezione di appoggio,
potrebbe succedere che applicando una
forte coppia di serraggio sul dado,
l'asola della forcella non trovando una
solida e ampia battuta d'appoggio
posteriore, possa come nella figura sopra
trovarsi in quelle condizioni e
frantumarsi. Nel
caso in cui la lega della forcella fosse
scadente potrebbe verificarsi anche un
altro effetto, la parte della battuta
raffigurata in giallo, potrebbe incunearsi
nella fusione stessa come se fosse un
divaricatore, tendendo ad allargare
l'asola e provocandone comunque una
rottura Sono
ovviamente casi estremi, ma occorre
considerare che in genere il fissaggio di
una ruota tradizionale ad una forcella
viene fatto semplicemente con degli
attacchi rapidi a leva, e sappiamo tutti
che questi vengono stretti semplicemente a
mano, per cui la coppia di serraggio
applicata è alquanto ridotta se la
dovessimo confrontare nel nostro caso alla
forza di serraggio che potremmo esercitare
su un dado con chiave da 19mm! Con
queste considerazioni se potete applicare
una rondella di spessore 1,5-2mm Per sostituire
gli spessori da 5mm forniti con il kit, dal lato
non provvisto dell'uscita del cavo di alimentazione
basta svitare il dado e la sostituzione è
immediata, viceversa dal lato del cavo di
alimentazione per sfilare dal cavo il pacco
rondelle dado, occorre per forza smontare il
connettore. Per smontarlo
basta procurarsi un piccolo cacciavite tipo
orologiaio e premere sulle sporgenze che ha ogni
singolo contatto e contemporanemente tirare il filo
corrispondente. Prima di
fare questo fatevi un bello schizzo
segnandovi i colori dei fili e la loro
relativa posizione nel connettore!
Una volta
sistemato il connettore avrete la ruota
pronta per il montaggio. Il perno
di fissaggio del motore nella parte da cui
fuoriesce il cavo ha una parte fresata
longitudinalmente. Nella foto sopra
è indicato come non montare
il perno. Il perno
va posizionato con la fresatura rivolta
verso il terreno. Questo perchè in
caso di pioggia la spirale metallica in
unione alla fresatura sul perno permette
lo sgocciolamento dell'acqua, montato al
contrario l'acqua potrebbe entrare nel
mozzo nel caso in cui
l'impermeabilizzazione abbia qualche
difetto.
Leve
e manopole: Se avete un
manubrio come quello in foto in cui sono adottati
leve cambio del tipo tradizionale a levette di
problemi non ce ne sono, viceversa se i comandi del
cambio sono integrati alle leve dei freni oppure
alle manopole tipo i cambi rotativi, a questo punto
vi sorgono dei problemi, non riuscireste ad
utilizzare l'acceleratore , quindi dovrete
utilizzare solo il
PAS(nota
1) e nel
caso delle leve dei freni non potrete usufruire
dello stacco motore quando frenate. nota1: Personalmente ho
realizzato una modifica
che
permette l'utilizzo in contemporanea dei due
dispositivi nel rispetto della Legge attuale,
ovvero l'acceleratore serve a modulare la
quantità di intervento del motore ma
subordinato al fatto che si azionino i pedali, se
si smette di pedalare l'acceleratore non funziona,
riprende la sua funzione con la
pedalata.
Se non vi sentite
sufficientemente competenti per installarlo,vi
consiglio di rivolgervi al vostro meccanico
ciclista di fiducia affinché possa farlo per
voi in condizioni ottimali di sicurezza. Non
collegate le batterie prima di avere
terminato l'impianto. Il
motore non deve essere messo in marcia
prima che sia stato montato e assicurato
nella forcella della vostra
bicicletta. Se avete
fatto funzionare il motore non montato
sulla bicicletta voi rischiate di
danneggiare i cavi e così di
annullare la vostra garanzia. Durante
l'impianto, riferitevi agli schemi
inclusi. Troverete varie opzioni di
configurazione per il vostro kit Nine
Continent (in funzione degli accessori
scelti per il montaggio):
Il
sistema PAS (Sistema Pedalata
Assistita): È la
pedalata che comanda direttamente la potenza del
motore. Se fermate la pedalata l'assistenza motore
si interrompe. Nei primi modelli di PAS era
compreso un trimmer di regolazione della corrente
fornita al motore, il funzionamento resta comunque
on/off L'utilizzo del
PAS è conforme alle norme EU in vigore,
sempre che il vostro motore abbia una potenza
nominale inferiore o uguale a 250W, e che
l'assistenza si interrompa a 25 km/h e che la
tensione della vostra batteria sia inferiore o
uguale a 48V nominali. Il
sistema PEDELEC: Il
sistema E-BIKE che fa della vostra bicicletta una
macchina a motore (come un
ciclomotore): Senza captatore
di pedalata PAS, gestite direttamente la potenza
del motore con l'acceleratore a mano o un
acceleratore al pollice. Quest'opzione non
è legale nel quadro delle norme EU sulle
Bici Elettriche, fa della vostra bicicletta
assistita un ciclomotore e sono richiesti gli
stessi obblighi per circolare su strada pubblica,
qualunque sia la potenza del vostro motore. La
regolamentazione che si applica è quella dei
ciclomotori.
1 - Per prima
cosa misurate l'interasse della forcella . Dovete
avere come ho scritto sopra circa 100 mm tra le
forcelle dove si fissa l'asse della ruota, ed
almeno 85 mm (è la larghezza della cassa
motrice) tra le due braccia della forcella a 65 mm
sopra l'asse del motore. Se necessario (se
la vostra forcella ha un distanza di 95 mm), vi
occorrerà allontanare un po' gli steli della
forcella (con le mani) per potere fare passare
l'asse del motore. Occorre anche che
le asole delle gambe della forcella siano di una
larghezza di 10 mm per potere accogliere l'asse del
motore. Se non è cosi' (alcune biciclette
hanno un asse della ruota di 9 mm), non potrete
installare il kit a meno di cambiare la forcella
con una adatta per un asse di 10 mm di
diametro. Sulla maggior
parte delle forcelle , 10 mm sono la dimensione
standard dell' asola. Potrebbe essere
che occorra levigare la vernice all'interno degli
steli della forcella perché l'asse si piazzi
correttamente fra gli steli. Levigate
solamente la vernice degli steli, non il
metallo,questo per non indebolire la loro
solidità, specie se il materiale
attorno all'asola è di ridotte
dimensioni. Nel caso
si renda necessaria la sostituzione della
forcella leggete
qui. 2 - Per togliere
la ruota allentate il freno affinchè i
pattini dei freni lascino passare la
ruota. 3 - Girate la
vostra bicicletta facendola appoggiare per terra
sul manubrio e la sella. 4 - Sgonfiate lo
pneumatico, svitate i dadi del perno della ruota e
togliete la ruota. Smontate il vostro pneumatico e
la camera d' aria per poterle montare sulla vostra
nuova ruota Nine Continent. 5 - Gonfiate il
pneumatico ed installate la nuova ruota
garantendovi ché l'asse rientri fino al
fondo nelle asole degli steli della forcella e che
i cavi del motore siano sul lato sinistro della
forcella (parte opposta al carter dei pedali). La
fresatura del perno dove fuoriesce il cavo deve
essere rivolta verso il terreno. 6 - Garantite che
la parte piatta dell'asse si allinei correttamente
con la parte piatta delle asole degli steli della
forcella e che l'asse sia bene impegnato a
fondo. Se l'asse non
è installato correttamente rischia di girare
quando il motore sarà in funzionamento e
questo potrebbe danneggiare i cavi del
motore. 7 - mettete le
ranelle, quindi i bulloni e stringete bene i
bulloni dell'asse, fate riferimento al disegno
riportato sopra all'inizio. E' comunque
consigliato di verificare che questi bulloni siano
sempre stretti correttamente prima di utilizzare la
vostra bicicletta. Dopo i
primi 50km di utilizzo controllare il
serraggio dei bulloni usando una coppia
corretta di serraggio. Ripetere il
controllo a 100km. Gonfiate lo
pneumatico , rimettete la vostra bicicletta sulle
ruote facendo bene attenzione a non danneggiare i
cavi che escono dall'asse del motore, li fisserete
più tardi lungo lo stelo della
forcella.
Dovete smontare
il pedale di destra (quella delle corone) con un
estrattore di pedali, si trovano a partire da 9
euro in su a secondo della qualità del
materiale impiegato (nel caso di un pedale montato
su un asse quadrato come sulla maggior parte delle
biciclette da 15 anni), o togliendo la
spina conica, quindi il pedale (nel caso di un
assemblaggio più vecchio). Non
sempre si riesce a posizionare il disco
del PAS sul lato dx per mancanza di
spazio, in tal caso si puó optare
per il lato del pedale sx, l'importante
è inserire il disco dei magneti con
le frecce di rotazione che siano concordi
con il senso di rotazione dei
pedali. In
taluni casi di spazio fra il pedale e la
ghiera del movimento centrale ce nè
ben poco per cui una soluzione potrebbe
essere quella di fresare la plastica del
disco creando una cava che non vada ad
interferire con la scatola del movimento
centrale, questo peró va visto solo
in casi particolare, nella maggioranza dei
casi l'installazione del disco va a buon
fine. Tenete
solo presente che il disco deve rimanere
solidale con il perno dove sono fissati i
pedali e non deve sfregare sul movimento
centrale. Una volta tolto
il pedale e le corone, svitate la ghiera della
cassa del movimento centrale, mettete il disco
metallico su dove è fissato il Captatore del
sistema PAS quindi riavvitate la ghiera della cassa
del movimento centrale, fate scivolare il Disco con
i magneti sul perno dei pedali di modo che i
magneti siano di fronte al captatore, rimettete il
piatto corone, stringete correttamente il pedale.
Fra il captatore e i magneti situati sul Disco
porta magneti ci deve essere uno spazio di 1-2mm,
distanze superiori possono dar luogo ad un non
corretto funzionamento del Pas Alcuni
sistemi di fissaggio della scatola del
movimento centrale, possono non prevedere
una ghiera a vite, pertanto si è
nella impossibilità di utilizzare
l'anello metallico su cui è fissato
il captatore del PAS, la soluzione
piú semplice che ho adottato
è stata quella di svitare il
captatore dall'anello metallico ed
incollarlo all'esterno della scatola del
movimento centrale, mantenendo la distanza
corretta con i magneti del
Disco. ll PAS è
installato, collegherete il cavo all'ultimo momento
prima di installare le batterie.
(nel caso di
sistema pedelec, o di un E bike) ed i freni
taglia-contatto (se è la vostra
scelta) 1) - smontate le
impugnature originali (manopole), quindi le leve
dei freni (dopo avere staccato i cavi di freni)
Consiglio: per
facilitare la rimozioni di manopole di gomma
è sufficiente se si dispone di un
compressore d'aria alzare leggermente un bordo
della manopola e soffiare dentro dell'aria.
2) - installate
le nuove leve dei freni " con taglia contatto",
quindi l'impugnatura variatore di velocità
(se necessario), stringete le viti a brugola delle
leve di freno e dell'impugnatura d'acceleratore con
le chiavi adeguate, posizionandole con la stessa
inclinazione delle precedenti. A tal proposito vi
suggerisco di toglierne una alla volta in modo da
avere il riferimento per l'inclinazione
corretta. 3) - rimettete al
loro posto i cavi dei freni e regolate i vostri
freni perché funzionino in modo
ottimale. L'installazione
di un'impugnatura d'acceleratore a
manopola non è compatibile con un
cambio di velocità del tipo "grip
turn", non c'è il posto, se
necessario vi occorre installare un
variatore al pollice, o un sistema PAS
senza variatore di velocità a
mano.
A seconda della
bici utilizzata, se volete una installazione tutto
avanti oppure distribuita, dovrete trovare un posto
dove fissare la centralina. Se volete fare un
uso del kit con rilevante apporto di assistenza da
parte del motore, Vi consiglio di installare la
Centralina in modo che riceva dell'aria che le
permetta di dissipare il calore attraverso il suo
involucro con alette radianti. Se invece il vostro
utilizzo è parco potete anche trascurare
questo aspetto, specie poi se abitate in luoghi
dove le temperature esterne si tengono sempre
basse. Si consiglia nel
caso di installazione verticale di mantenere i cavi
rivolti verso il basso , ed in installazioni
orizzontali con i cavi che escono verso il
posteriore della bici, questo per evitare possibili
infiltrazioni d'acqua nel caso di
pioggia. Fissate il cavo
che esce dal motore lungo lo stelo della forcella
(sinistra, lo ricordo) con l'aiuto delle fascette
di plastica fornite, per ora non stringete
completamente, lo farete di seguito , in funzione
della lunghezza della forcella dovrete posizionare
al meglio il cavo in direzione di dove avrete
fissato la centralina di controllo. Collegate i cavi
del motore sul connettore corrispondente (vedete lo
schema) , quindi stringete le fascette che sono
sullo stelo della forcella facendo pero' in modo
che il cavo pur stretto, abbia gioco quando
girerete il manubrio per cambiare direzione alla
bicicletta. E' consisgliabile
mantenere un certo raggio di curvatura per il cavo
che fuoriesce dal motore prima di fissarlo allo
stelo della forcella in modo da non stressare il
cavo elettrico. Il motore
è collegato! Collegate i cavi
dell'impugnatura d'acceleratore, freni
taglio-contatto, del captatore di pedalata quindi
della batteria. Fissate il cavo
d'alimentazione batteria lungo il tubo del telaio
fissandolo con le fascette di plastica
fornite. Se desiderate
mettere le batterie su un portapacchi posteriore,
fissate prima la sacca batterie sul porta bagagli,
e prima di collegare le batterie, garantitevi bene
che tutto è fissato, stretto e collegato
correttamente.
informazioni
sulle batterie
e qui Il
contatto dell'interruttore o della chiave
deve essere su OFF prima di collegare le
batterie. Nelle
versioni commercializzate successivamente
al kit da me acquistato, le centraline
sono state fornite con l'aggiunta di un
terzo filo di alimentazione di piú
piccola sezione di colore rosso. Questo va
collegato sempre al positivo della
batteria dando la possibilità di
interporvi un semplice interuttore a bassa
corrente (sono solo 60mA da interrompere)
questo vi permette di togliere la tensione
alla Centralina e di conseguenza al
motore. Attenzione che alla Centralina
arriva comunque la tensione di
alimentazione della batteria attraverso il
cavo rosso (positivo batteria) di grossa
sezione e che viene controllato dai FET.
Ció significa che in caso di
rottura dei FET ad esempio un corto
circuito fra le giunzioni Drain e Source
provocherebbe un forte passaggio di
corrente, per cui un fusibile a valle
della batterie è sempre
d'obbligo!. Per
completare le informazioni sulle
centraline leggete
qui il kit
viene fornito senza le batterie, il
fusibile e l'interruttore che occorre
procurarseli a parte. Controllate bene
che tutto sia correttamente fissato e
collegato. Mettete la chiave
nel contatto , giratela, oppure nel caso abbiate
scelto un semplice interuttore posizionatelo su ON.
Nel caso di un assemblaggio con impugnatura
d'acceleratore senza PAS è sufficiente
ruotare la manopola dell'acceleratore per far
muovere la bici. Se voi siete in
opzione PAS, cominciate tutto semplicemente
pedalando e sentirete l'assistenza arrivare in
funzione della regolazione del trimmer del PAS. Il
trimmer ruotato tutto in senso orario darà
la massima assistenza possibile. Familiarizzate
gradualmente con il comportamento e le prestazioni
della vostra nuova bici modificata in
elettrica. Siate sempre
rispettosi del codice stradale, degli altri utenti
della strada pubblica e benché non sia
obbligatorio, vi consiglio vivamente di portare un
casco, dotarvi di avvisatore acustico,
catarinfrangenti e impianto di
illuminazione. Se incontrate un
problema nel suo utilizzo, contattate
immediatamente il Vs.
fornitore. - Non toccare mai
con utensili metallici i vari connettori ne tentate
di modificare i cablaggi della batteria senza
conoscenze specifiche, potreste causare seri danni
alla vostra persona. - Se la vostra
bicicletta è fornita di una forcella in
alluminio o magnesio (verificate con un magnete),
intensificate la prudenza: l'alluminio è un
metallo frangibile, utilizzate sempre una corretta
coppia di serraggio per i dadi del perno
ruota. Non utilizzate
kit non approvati con una forcella di alluminio,
accompagnate sempre gli avviamenti pedalando
attivamente, eviterete di prosciugare le batterie
anzitempo e ridurrete lo stress alla
forcella. - Se, per
avventura desiderate utilizzare un kit non
approvato con una forcella ammortizzata, verificate
che sia in acciaio e di buona
qualità. In diversi negozi
sono in commercio forcelle adatte in acciaio, non
esitate ad investire un po' di denaro per la vostra
sicurezza, una rottura della forcella può
essere mortale. - Per la ricarica
delle batterie, seguite le istruzioni dei venditori
del Carica batterie e Batteria, leggete
anche
qui. Le batterie Li e
Li Polimero gradiscono di essere ricaricate
spesso. Le batterie Ni-Mh
gradiscono le scariche profonde, non esitate a
scaricarle fino alla fine (31V) almeno una volta al
mese. Non le lasciate senza ricarica per più
di un mese. - Questi sistemi
possono funzionare sotto la pioggia, ma non sono
stagni, ed il passaggio in guadi può
impedire il funzionamento del dispositivo di
controllo del motore. - Evitate di
lasciare le batterie sotto la pioggia senza una
adeguata protezione.
Nella borsa sono
riposte la centralina e le 3 batterie da 12v 7Ah PB
Gel
Prova eseguita
con centralina settata su minima potenza,
alimentazione a 36V 3x12V 7Ah Pb - tensione di
partenza 38,8V A 20km/h
assorbimento 2A tensione batteria 37,3V potenza
impiegata 74W - rendimento motore 83% potenza
effettiva 61W A 22km/h
assorbimento 1A tensione batteria 37,6V potenza
effettiva 37,6W - rendimento 83% potenza effettiva
31W Eseguita con
centralina settata per la max potenza. Visto che da una
precedente prova con batterie da 5Ah l'amperometro
tarato a 10A di fondo scala aveva l'indice che
nelle accelerazioni andava a fondo scala, è
stato modificato il fondo scala portandolo a
20A. Inoltre sempre
per gli importanti assorbimenti che si vengono a
generare quando si mette sotto sforzo il motore,
questa volta ho deciso di accelerare sempre in modo
graduale accompagnando sempre con una pedalata
adeguata in modo da contenere sempre gli
assorbimenti ad un picco max di 4A. Ho controllato la
tensione prima di partire, il voltmetro digitale
segnava 42V , mi sono portato gradualmente
pedalando attorno ai 20-22Km/h la tensione
oscillava fra 40-41V e l'assorbimento fra i 2-4A
c'è da dire che la regolazione in questo
modo è abbastanza on-off intendo che siamo
sulla soglia di intervento del motore. Ho incrementato
gradualmente la velocità e a 25Km/h la
tensione si assestata a 41V e 2A di assorbimento in
pratica 82W impegnati, effettivi di resa circa
68W In seguito ho
affrontato un lungo cavalcavia, non so valutare la
pendenza (è un cavalcavia che passa sopra
alla nuova ferrovia alta velocità), ho
scalato un rapporto e mantenendo l'occhio
sull'amperometro per non superare i 4A sono salito
a 20-22km/h con 2-4A di assorbimento e 40-41V di
batteria , sempre 82W impegnati, mentre effettivi
di resa sono circa 68W. Se osservate
sopra sono gli stessi valori riscontrati in pianura
alla stessa velocità, indice che questa
volta ho messo maggior energia di mio per la salita
mantenendo costante l'assorbimento, pur essendo
minimo l'apporto elettrico che ho deciso di dare
è già sufficiente per avvertire un
certo alleggerimento di pedalata. Arrivato in cima
ho allungato al massimo il rapporto disponibile e
all'inizio della discesa acquistando
velocità mi sono ritrovato quasi subito
appena superati i 25 km/h a non avvertire quasi
piu' il motore anche ad acceleratore spalancato.
Verso i 33Km/h l'indice dell'amperometro era a 0A,
ma la cosa sorprendente è stata che a 35km/h
e oltre l'amperometro segnava una inversione di
corrente da 1 a 4A di ricarica. Rimasto sorpreso,
ho pensato ad una anomalia dello strumento, ma mi
si sarebbero ripresentate di nuovo due occasioni
simili sul percorso. Raggiunto il
piano cercando di superare i 25km/h si fa solo
fatica perchè il motore genera corrente che
di fatti effettua una resisitenza
all'avanzamento. In sostanza se
volete marciare a più di 25km/h fate meno
fatica con una normale bici muscolare! Raggiunto un
lungo sotto passo ho di nuovo rilanciato il ritmo
di pedalata ed in discesa controllando
l'amperometro già a 27KM/h l'assorbimento
era di 0A, pur a manopola spalancata, mentre
superando questa velocità inizia ancora il
fenomeno di inversione di corrente, quindi di
ricarica. Visto che ormai
dopo una decina di km mi ero scaldato, mi sono
riportato a 25km/h e a quel punto l'assorbimento
è sceso a 1A, quindi stavo dando maggior
energia rispetto alla situazione di medesima
velocità all'inizio, dove l'assorbimento era
di 2A, vale a dire che ora erano sufficienti 40W
(33W reali) per sentire quel minimo intervento del
motore. Dopo 11km e 35
minuti trascorsi la tensione di batteria era di
42V, ma come si tentava di accelerare a fondo
l'amperometro non superava i 4A C'è da
dire che quando la tensione scende attorno a i 37V
se si insiste ad accelerare il motore ha dei
leggeri fremiti come quando un motore a scoppio
batte in testa. Al termine della
prova ho percorso 15km in 45min con frequenti soste
per annotare i dati rilevati. A fine percorso la
tensione di batteria era di 41,4V a
vuoto. Ho voluto fare un
controllo, ho sollevato la ruota e ho dato gas, di
picco l'amperometro segnava 4A per stabilizzarsi
subito dopo a 1A e 39,6V di batteria , quindi 39W
servono per far ruotare il motore! Anche questa
prova è significativa perchè è
lo stesso valore di assorbimento riportato poco
prima a 25Km/h, vale a dire che 1A serve comunque
al motore per girare a vuoto, ergo è una
costante da togliere agli assorbimenti fino ad ora
riportati, per cui potrei affermare di aver avuto
un apporto reale di soli 40W massimi. Le mie
conclusioni dopo questo test, potrebbero portare a
farmi dire che oltre i 25km/h per chi è
abituato a spingere sui pedali si fa più
fatica che con una muscolare. Viceversa sotto a
queste velocità avendo a disposizione una
buona batteria con almeno (suppongo) una quindicina
di Ah si avvertirebbe una discreta spinta anche in
salita, con un conseguente aumento di
assorbimento Eseguita con
centralina settata per la max potenza.
Alimentazione 36V 3x12V 7Ah + 36V 3x12V 5Ah in
parallelo peso bici 37Kg, peso ciclista 74Kg.
Tensione a vuoto partenza 39V limite max di
assorbimento verificato: 15A Subito in
partenza piccolo breve dislivello, si vede subito
che i più o meno 12Ah teorici delle batterie
in parallelo si fanno sentire rispetto alle 5 o 7
Ah ma c'è qualche cosa di anomalo nelle
batterie perchè la tensione di partenza
doveva essere un po più alta almeno rispetto
alla 2° prova, (scopriró poi al termine
della prova che un elemento di ciascun pacco aveva
una resistenza interna molto alta, per cui sotto
carico la tensione calava di piu' rispetto agli
elementi buoni). Come al solito mi
sono portato a 25Km/h ho controllato l'assorbimento
: 2A con 37,5V tot. 75W. max corrente
assorbita 4A 20 km/h 2A a max
apertura manopola 23 km/h 0A max
apertura manopola non assorbe nulla al termine della
prova percorsi 33Km tensione di batteria al termine
35.6V Nota
sulle prestazioni Il motore
elettrico è concepito in modo da dare il
massimo aiuto a regimi di rotazione bassi,
più il regime di rotazione aumenta verso il
suo regime max. minore sarà l'aiuto che
fornirà, vale a dire che per tenere i 25
km/h dovrete comunque avere forza nelle gambe e
pedalare. I dati di targa fornita dalla fabbrica
sono per condizioni ottimali, ovvero una buona
bici, pneumatici ben gonfi, peso di 75kg,
abbigliamento aderente, assenza di vento e un buon
allenamento. Siccome è ben difficile
soddisfare tutti questi requisiti, non aspettatevi
di ritrovare per forza i dati di targa, uno o due
km /h di differenza ci possono stare.
La
prova l'ho svolta su un percorso ciclabile con
varie inserzioni su traffico urbano, con
attraversamento di paesi, il percorso è in
lievissima pendenza, la temperatura era di
10°C , peso ciclista 75Kg. L'apertura
dell'acceleratore è stata tenuta in modo di
avere una corrente media di 2A di
assorbimento. Tipo
Batterie impiegate : Piombo
Gel 3 elementi da 12V 7Ah messi inserie.
Alimentazione a 36V 7Ah tensione di inizio prova
batteria a vuoto 38,2V Dopo
1h:36' Km percorsi 40 alla media di 24,1
km/h -
Tensione a vuoto batteria 37,37 -
Tensione a vuoto sui singoli elementi Volt 12,45 -
12,51 - 12,54 -
Tensione sotto carico sui singoli elementi al
termine delle prova Con
la modalità di impegno del motore e
muscolare da parte mia, tenendo conto che ho usato
una MTB con gomme tassellate e ciclistica di non
eccelsa qualità, la percorrenza la posso
ritenere anche buona senz'altro penso si possa
arrivare a 50km di percorrenza con una carica,
ripeto con un apporto muscolare normale. Cio' sta a
significare che ho normalmente sudato e con qualche
leggero affanno, giusto perchè spingevo
abbastanza in alcuni tratti, per cui nel caso di
persone non allenate e volendo un intervento
maggiore del motore, le percorrenze si possono
anche dimezzare. Per
ulteriori informazioni leggete
anche
qui.
Se siete delle
persone abituate a pedalare con una bici muscolare
con velocità fino a 25 km/h questo kit vi
puo fornire un buon ausilio integrativo di aiuto
alla pedalata. Se viaggiate
abitualmente con velocità fra i 25Km/h e i
28Km/h questo kit non vi fornirà apporto di
spinta. Se invece siete
sportivi e viaggiate di norma fra i 28 km/h e
oltre, il kit alimentato a 36v è solo di
impedimento facendovi fare più fatica di un
utilizzo di una normale bici muscolare. Sia per quanto
riguarda le effettive potenze fornite, sia in
relazione alle velocità, posso dire come
già scritto sopra, che il kit rientra
ampiamente nelle normative vigenti, ed in taluni
casi la potenza impiegata è solo quella che
serve ad eliminare gli attriti volventi dei
cuscinetti e gli attriti radenti degli pneumatici,
nulla di più , e i relativi dati riportati
lo confermano ampiamente. (NOTA
: non tutti i modelli sono reperibili, dipende da
ciò che odinano gli importatori, (FH154 , RH154,
FH205,RH205) 154--6*10
Motor
Hig torque good for Recumbent Tadpole and
Tricycle Condition: 26"
wheel size / Rider's weight 75Kg 24V 22Km/hr /
12.40mph 36V 24Km/hr /
13.70mph 48V 27Km/hr /
15.50mph 154--7*9
Motor
For
Mountain bike & Recumbent Tadpole good speed
and torque in 26" inch wheel Condition: 26"
wheel size / Rider's weight 75Kg 24V 24Km/hr /
13.70mph 36V 27Km/hr /
15.50mph 48V 39Km/hr /
23.00mph 154--8*8
Motor
Very high speed but lower torque Condition: 26"
wheel size / Rider's weight 75Kg 24V 34Km/hr /
19.90mph 36V 47Km/hr /
28.00mph 48V 58Km/hr /
34.80mph 205 series motor
have torque and power than 154 series 205= inner
diameter of motor (permanent magnet size :
24*13.7*3; totally 46 pcs of magnet 154= inner
diameter of motor (permanent magnet size :
43*11.7*3; totally 40 pcs of magnet 24/43=Lenght of
NdFeB Material (Permanent Magnet) in
rotor. The type number
for motors 154--6, 154--8, 154--7 etc. the 154 part is
the lenght of the permanent magnet, the last part
(6,7,11,etc. ) is the number of coil per
phase. The greater
number, the greater torque but the slower the
speed.
Nota:
per tutte le altre informazioni leggere anche
all'inizio di questa pagina: Nine
Continent
JZ-FC
26" Sballato il
tutto, ho voluto verificare il peso della ruota che
ora è di Ho controllato il
discorso delle eventuali bave presenti sui fori del
cerchione dove si infilano i Nipples ed anche se
per il 96% sono ok io resto sulla mia idea che un
buon giro di nastro ti metterà al sicuro da
un fortuito danneggiamento della camera d'aria ,
specie a pressioni sopra le 5 atm. Per il kit da 26"
le rondelle di spessore da 5mm fornite con il kit
non erano idonee, ebbene non so se è stato
perchè la fabbrica ha letto questa pagina,
il forum Jobike
o Cyclurba
dove l'utente Snickers ha pubblicato il mio
disegno, ma sta di fatto che ora il Kit è
arrivato con delle ranelle dello spessore di 2mm
come avevo segnalato. Rimangono sempre
in dotazione gli spessori da 5mm (A) che ora hanno
uno strano profilo obliquo su una faccia della
ranella. Ora pur essendoci
le ranelle adatte, allo stesso modo come sul kit da
26" occorre dal lato del cavo per forza di cose
smontare il connettore, sfilare le ranelle e porre
attenzione a rimetterle nella sequenza giusta per
non dover smontare un'altra volta il connettore in
caso di errore. Indicata dalla
freccia verde il connettore da smontare per sfilare
le rondelle. Porre attenzione
anche alle ranella con i denti di riferimento (B),
vanno orientate allo stesso modo quando le infilate
sui perni ed il dente va rivolto verso il terreno a
ruota montata (vedi il disegno sopra), allo stesso
modo la parte fresata del perno dove fuoriesce il
cavo di alimentazione va rivolta verso il
terreno. Manopola
acceleratore con indicazioni tensioni di
batteria Secondo la
disponibilità il kit viene consegnato con la
manopola con indicatore di tensione integrato,
oppure senza nulla. In
questo KIt è presente quella con le
indicazioni di tensione, ho cosi' potuto rilevare
le tensioni di soglia. A fianco della
manopola ci sono 4 spie rosse - con una
tensione di batteria di 34V-42V restano accesi i
tre led superiori - con 32,77V
rimane acceso il primo led superiore ed il 3°
led - con 31,60V
rimane sempre acceso il 1° led superiore e
l'ultimo led in basso (10,53V per elemento) -
condizione di batteria in protezione
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pagina creata: 15-11-2007 ultimo aggiornamento: 12-12-2010 Home page - Percorsi ciclabili - torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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