Un Gommonauta
a bordo di un

Happy Cat Light

un catamarano pneumatico smontabile
della GRABNER

E' ormai da un paio d'anni, da quando l'ho visto per la prima volta al salone di Genova, che avrei voluto provare a salirci sopra, e l'occasione si è presentata a Settembre, quando ho avuto la fortuna di trovare ben due esemplari sulla spiaggia dov'ero in vacanza.

Chiaro che non mi sono lasciato sfuggire l'occasione!

Grabner Happy Cat Light

Dimensioni cm 435x220 Dimensioni trampolino cm 190x150 Diametro tubolari cm 45 Kg 59 Dimensioni sacche da trasporto 2 da cm 180x23x23, una da cm 80x40x28 Superficie velica totale mq 10 (6+4) Altezza albero m 5 (divisibile in tre parti) Tempo di montaggio minimo da 20a 30 min.

Siamo di fronte ad un prodotto sempre della categoria pneumatico smontabile, per certi versi ibrido, che permette un'utilizzo vario.

Come si puo vedere dalle foto accanto, la struttura base è formata dai due scafi gonfiabili a 0,3 bar e un trampolino in alluminio ad incastro, con telo che ha la funzione di tenere in tiro la cornice. A sua volta il trampolino viene incastrato agli scafi con delle barre piatte di alluminio che vanno ad inserisi in apposite "tasche" incollate agli scafi stessi. Una volta messo in pressione il tutto diventa una struttura abbastanza rigida da permettere una navigazione corretta anche con l'impianto velico.

A questo livello di approntamento l'impiego potrebbe essere come base "prendi sole" per un paio di persone, aggiungendo un'ulteriore telo optional a prua, anche per tre persone. Per gli spostamenti sarebbero sufficienti due persone ai lati con delle pagaie.

Se si osserva bene, a poppa è stata prevista una piastra (optional) per avvitare un supporto motore fuoribordo sia elettrico o a scoppio da 4-6HP

In questo modo lo si puo utilizzare come un "gommone"
purtroppo non l'ho potuto provare in questo assetto, che pare sia veloce, visto l'esiguo attrito in sezione frontale dei due scafi.

A questo livello è sufficiente approntare l'armo velico per disporre del catmarano completo.

L'albero, montati i tre pezzi ed infilata la vela della randa, si rizza nell'apposito scassa alla base del trampolino , si fissano le sartie e lo strallo di prora con l'avvolgifiocco, si infila il boma nella randa e si tende con il vang, si monta il timone e si fissa il bozzello con la scotta della randa al timone. Si montano in fine le due derive.

Le mie impressioni di gommonauta- canoista:

(I puristi della vela mi perdonino l'eventuale uso di termini impropri o non attinenti, sono un neofita in questo campo)

Il mio compito nell'uscita è stato quello di prodiere, per cui me ne stavo a prua manovrando le scotte nelle virate e l'avvolgifiocco in partenza e in arrivo.

Si parte, afferrata la traversa di prua in alluminio, in due lo abbiamo trainato sulla sabbia fino a metterlo in acqua. In due non si fatica molto, in uno lo sforzo si fa sentire, sono pur sempre una sessantina di kg. a "peso morto", ma un'aiutante in spiaggia lo si trova sempre! una volta messo in acqua l'Happy Cat Light, e tenuto sopravento per la sartie, ho fatto salire il timoniere spingendo poi in favore al vento e salendo a mia volta, preoccupandomi subito di abassare le due derive e tesando il fiocco.

Il bello di andare a vela è che è simile in parte alla canoa, ovvero il silenzio della propulsione, ci si puo sempre parlare senza problemi, cosa che con il fuoribordo non sempre è possibile.

Una volta a bordo sistemati sul trampolino, in due si ha abbastanza spazio per le manovre durante le virate, come sempre un po' di impiccio con le scotte del fiocco, ma dopo poche manovre di affiatamento le cose vengono piu' naturali. Certo le posizioni da assumere col corpo dipendono ovviamente dalle andature e dall'intensità del vento, e non sono agevoli come stare in canoa o sul gommone, occorre muoversi spesso per compensare le andature e il vento, ogni tanto ci si bagna, ma non tanto debbo dire, i tubolari da 45 cm di diametro fanno abbastanza bene il loro compito di sostentamento e scorrono bene sulle onde senza ingavonarsi.

In generale anche con poco vento ci si muove, data anche la leggerezza. Nella mia uscita senza un gran vento, abbiamo toccato i 13km/h valutati con il GPS e mantenendo velocita medie di 5-8km/h, sempre di piu' che andando con la canoa e l'Aquascooter! il giorno dopo non ero a bordo, ma l'ho visto sfrecciare parecchio piu' forte, peccato non esserci a bordo.

La senzazione è che sia un'imbarcazione semplice da condurre, certo meglio essere in due, sia per le manovre che per gli arrivi o le partenze, anche se poi uno da solo con un po di addestramento se la cava bene.

Lo scafo in navigazione si è dimostrato solido, pur essendo un pneumatico, si nota solo una leggera grinza a prua dove termina il trampolino nello scafo che fa l'andatura sottovento, ma questo è normale, nulla di preoccupante, in fondo è un pneumatico, abbiamo provato anche a salire a 0,4 bar di gonfiaggio, ma le cose non si modificano, è giusto che sia cosi.

Uniche cose a nostro parere migliorabili potrebbero essere il fissaggio della drizza di randa che alle volte va ad intralciare il passaggio delle scotte del fiocco, si potrebbe trovare un'altra posizione.

Occorre fare anche attenzione, è quanto abbiamo notato, che il telo del trampolino venga tesato bene sulla cornice, in quanto ha la funzione di tenere assemblata la cornice stessa essendo la stessa ad incastri.

Nella nostra uscita avendo il telo poco teso, c'è stata una fuoriuscita di circa 1,5 cm. per parte dei longheroni della cornice, cio' non comporta nulla in quanto gli incastri sono molto piu' profondi, ma è il sintomo che il telo va teso bene.

Sappiamo bene che quando si va in mare sotto l'azione delle onde e del vento tutta l'imbarcazione è sottoposta a tensioni che vanno in tutte le direzioni, per cui i giunti devono essere posizionati bene per evitare che sotto sollecitazione si allentino, a questo proposito si stava pensando di spinare i giunti in modo che anche un'allentamento del telo del trampolino non modifichi l'unione dei longheroni della cornice del trampolino.

A finaco in fase di partenza dal canale di lancio, come si sa nel rispetto delle leggi, occorre uscire e rientrare solo usando gli appositi canali di lancio predisposti.

Una rappresentazione di quattro imbarcazioni a vela, a sx l'Happy Cat Light, una Barca a Vela, un Hobie Cat 410, una tavola da Windsurf.

Da notare le differenze fra questi tre armi velici.

La sequenza di un rientro, si spiaggia tranquillamente una volta liberate le derive.

L'HOBIE CAT a confronto, con il suo imponente armo velico

Conclusioni

Un bel mezzo per chi ha la passione per la vela senza avere gli spazi per tenere una deriva o un catamarano tradizionale. Il tempo di montaggio è abbastanza buono e volendo lo si puo utilizzare anche a motore o per prendere il sole, o senza armo velico a remi.

Certo le prestazioni non saranno quelle del Hobie Cat qui sopra, ma al termine della giornata questo volendo sparisce dentro le sacche, l'altro no!

E per finire il responso dei proprietari, 4-5 ore di navigazione ogni giorno, non possono che dimostrare di essere soddisfatti dell'acquisto.

 

Un foto racconto di Oscar Cadore © 2006
ultimo aggiornamento: 19-09-2006