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Caricabatterie per bici elettriche

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  • Una piccola rassegna sui carica batterie disponibili con i Kit e-bike
    • Con l'acquisto di un kit per bici elettrica o e-bike , che dir si voglia, alle volte sono disponibili alcuni caricabatterie dedicati, la maggior parte sono per le semplici batterie al Piombo, non è detto che comunque non si trovino per altre chimiche tipo Ni-Mh o Litio.

    • Fino ad ora mi sono passati per le mani tre tipi di caricabatterie e cercheró di spiegare il loro funzionamento

    • 1) il primo è un Caricabatterie fornito con il kit Nine Continent e si tratta di un 36V per batterie al piombo.
    • 2) il secondo modello è un Caricabatterie fornito con i kit Cristalyte ed è un 48V per batterie al piombo
    • 3) il terzo modello è un Caricabatterie fornito con le batterie LiFePo4 da 48V di Mr. Ping




 

Alcune regole generali per la ricarica delle batterie al piombo
  • Di norma un Caricabatterie per elementi al Piombo deve fornire una corrente di ricarica che sia 1/10 della corrente nominale della batteria impiegata, evitando di andare in contro ad eccessiva ebollizione dell'elettrolita questo per garantire una maggior durata della batterie stessa.

    Per fare un esempio un Caricabatterie che di targa fornisce una corrente max di 1,8A sarebbe indicato per batterie da 18Ah ÷ 15Ah , e poco consigliato per batterie di taglio inferiore tipo 12Ah - 9Ah - 7Ah

    Le indicazioni per la corrente di ricarica sono quelle standard, poi i costruttori di batterie forniscono sempre i valori di corrente massima applicabile.

    Giusto per fare un altro esempio ecco le indicazioni di ricarica per batterie di una nota marca. Una 9Ah che andrebbe caricata a 0,9A puó essere caricata ad un max di 2,25A, come pure una 12Ah che andrebbe caricata a 1,2A puó essere caricata a 3A, oppure una 18Ah ricarica nominale 1,8A puó essere caricata al max a 4,5A.

  • Sempre a riguardo della Corrente di carica c'è da tener presente che nelle batterie al piombo Gel vi sono due categorie di batterie che generalmente si trovano sul mercato, le prime sono le generiche batterie ad uso stazionario, tampone per allarmi, o alimentazione di piccoli apparati elettrici. Le altre che sono quelle che ci interessano sono quelle per piccola trazione o cicliche, costruite con tecnologia AGM

  • La batteria AGM (Absorbed Glass Matt) cioé con elementi avvolti da fibra di vetro microporosa impregnata di elettrolita, hanno il vantaggio di avere un buon isolamento fra gli elementi con una bassa resistenza interna sopportando forti correnti di scarica, senza problemi. In questi tipi di batteria le correnti di ricarica possono arrivare fino ad un 30% del valore nominale di capacità della batteria.

  • Quindi il consiglio è sempre quello di riferirsi al Costruttore della batteria, e nel caso non ci siano dati, adottare la norma del 1/10 della capacità nominale specie per quelle batterie di ignota provenienza.

  • E se non si dispone di strumenti, e dati di targa della batterie come si puo' fare per capire se la corrente di ricarica è eccessiva?

    Un metodo banale ed empirico c'è , è sufficiente utilizzare l'udito ed un po' di esperienza.
    Durante il processo di ricarica l'elettrolita libera nell'aria dell'idrogeno, queste bollicine provocano un un rumore analogo ad un liquido effervescente solo ad una intensità minore. Basta avvicinare l'orecchio al contenitore delle batterie.

    La giusta corrente è quella in cui si sentono lievi e distanziati rumori di bollicine, piú o meno come un bicchiere d'acqua effervescente appena versata, viceversa se avvertite un rumore piú presente di bollicine in effervescenza e ad una frequenza piú elevata, questo è sinonimo di una corrente di ricarica elevata, come sempre in questi casi purtroppo occorre avere precedenti esperienze di questo tipo.
    ATTENZIONE

    È buona norma nell'utilizzo di carica batterie di rispettare questa procedura:

    1) connettere la batteria a caricabatterie spento, poi dare tensione al carica batterie.

    2) a carica ultimata, spegnere il caricabatterie e scollegare la batterie.

    Queste operazioni sono consigliate per evitare possibili guasti al caricabatterie che si troverebbe all'improvviso a sopportare picchi di tensione e di corrente nel caso fosse accesso durante la connessione della batteria.


    Caricabatterie 3PX0-A7045 36V - 1,8A fornito con Kit Nine Continent

  • Questo Caricabatterie (10x12x6) circa 350gr adotta il solito involucro di palstica nera, con il cavo di alimentazione 220V da un lato e sul lato opposto il cavo per la ricarica




    in genere è fornito di spinotto maschio tripolare di tipo Phantom XLR, come in figura.



    Come in questo caso assieme al kit sono forniti altri due connettori tripolari similari a quello cablato sul caricabatterie, ma non compatibile.
    La soluzione piu' semplice in questo caso è stata quella di procurarsi un altro connettore di tipo maschio.


    ATTENZIONE

    A proposito di connettori vorrei dire la mia, ho visto parecchi Caricabatterie dotati di
    connettore per la ricarica di tipo Femmina, ovvio che sulla batteria ci dovrebbe essere
    un maschio per potere fare la connessione, bene questo è quanto di piú sbagliato ci
    possa essere!

    La spiegazione è questa:
    Una batterie possiede una densità di carica e di energia immagazzinata enorme, ció porta a potenziali rischi elevati in caso di fortuito cortocircuito fra i poli della batteria.

    Per questa ragione è sempre preferibile impiegare un fusibile in linea sui cavi di uscita della batteria proprio per evitare possibili danni a cose o persone, e ovviamente adottare un connettore di tipo femmina sulla batteria, proprio per evitare fortuiti cortocircuiti.

    Sul caricabatterie un connettore Maschio va bene in quanto il caricabatterie va sempre prima connesso alla batteria e poi acceso e a batteria carica va prima spento il caricabatterie e poi sconnessa la batteria.

    In questo modo non c'è alcun rischio che il caricabatteria possa andare in cortocircuito, che comunque sarebbe protetto, o dalla sua elettronica interna o da un fusibile sempre interno all'apparecchio.


  • Funzionamento

    • Sul lato del contenitore dove fuoriesce il cavo per la ricarica delle batterie è presente un led bicolore, connettendo una batteria scarica e accendendo il caricabatterie il led si illumina con il colore rosso, passa allo stato di colore verde quando la batteria è carica o se non c'è connessa una batteria.

      Se si mette sotto carica una batteria già carica , il led passa rosso per qualche secondo, per poi commutare a l colore verde.

    • Connettendo una batteria scarica si ha la massima erogazione di corrente 1,8A con la minima tensione di 39,7V

    • Mentre la batteria si carica diminuisce la corrente assorbita e con valori di 700mA si ha la massima tensione ai suoi capi pari a 44,2V che porta ogni elemento al corretto valore di 14,73V
    • Verso la fine carica la corrente diminuisce uleriormente la tensione ridiscende portandosi a batteria carica a circa 42V pari a 14V per elemento

    • Nota: A fine carica come si vede la corrente scende quasi a zero e la tensione a 14V per elemento, per cui non c'è problema nel caso vi dimenticaste di staccare la batteria.

       

      In questo grafico è rappresentato (sull'asse delle ordinate) l'andamento della tensione ai capi della batteria in funzione della corrente (asse delle ascisse) .

      Come si puo' osservare l'andamento della tensione non è lineare.


  • Caricabatterie Crystalyte 48V 2,5A per batterie piombo

    Il Caricabatterie è dotato del classico connettore tipo XLR 3 contatti, e di un omologo
    connettore femmina per la batteria.

     

  • Funzionamento
     
    • Il Caricabatterie misura 10,5x18x6,5 con un peso di 540gr. non certo un caricabatterie da viaggio.
      La costruzione è di buon livello, il contenitore è dotato di numerose feritoie per la dispersione del calore aiutato da una piccola ventola interna.
    • La tipologia costruttiva è di tipo switching , senza il classico ingombrante e pesante trasformatore.
      Anche l'erogazione della corrente avviene a stadi con controllo a microprocessore, il primo stadio a batteria scarica fornisce la massima corrente misurata in 2,6A mantenendo il led rosso acceso. Salendo la tensione la corrente si porta a 2,3A fino a che la tensione arriva a 59V .

      A questo punto la carica prosegue ad impulsi on/off , il led rosso rimane acceso mentre ad intervalli piú lunghi con correnti di 2,3A ne seguono successivamente intervalli via via piú brevi fino 0,5sec On e 0,5sec Off. In questa modalità il led verde lampeggia.

      Durante questo on/off anche la ventola segue la variazione di tensione in uscita che oscilla dai 56V ai 53V mentre la corrente scende sui 1,5A fino a 0,1A a batteria completamente carica, a questo punto il led verde lampeggia ma con tempi piú lunghi anche di 3sec. mentre la ventola smette di funzionare, segnale di batteria carica.
    • Nota: dal momento in cui inizia la ricarica ad impulsi con l'accensione del led verde la batteria non è completamente carica, occorre attendere diverse ore perchè lo sia, se volete ad esempio potete lasciare sotto carica tutta notte senza problemi, infatti la corrente si riduce automaticamente e la carica ad impulsi legata ad una tensione di batteria di 14V ad elemento non ne pregiudica lo stato di salute delle batterie stesse, passando di fatto in uno stato di carica di mantenimento.

      Il tempo di ricarica poi è influenzato anche dalla capacità nominale della batteria sotto carica e da quanto sia stata scaricata, per questo motivo non è facile dare un tempo di ricarica certo.
      Come esempio una batteria 48V 7Ah in circa 4÷5 ore dovrebbe essere carica.


Caricabatterie SYB-L14S20 60V 2A per batterie LiFePo4 48V 4÷12Ah

 

  • Il caricabatteria 13x5,5x3,5 del peso di 300gr. ha il solito involucro in plastica nera, ed è dotato di una piccola ventola silenziosa per disperdere il calore.

  • Il cordone di alimentazione 220V ac è del tipo staccabile con connettore, mentre quello che fornisce la bassa tensione è fisso e dotato di connettore proprietario tripolare femmina, vale a dire che sulla batteria andrebbe il connettore maschio, ninte di piú sbagliato vedi nota sopra

  • A vuoto dovrebbe fornire una tensione compresa fra 60÷61,75V che si tradurrebbero nel caso di una batteria da 48v composta da 16 celle ad una tensione di 3,85V a cella a carica finita.
    Se ci fossero problemi con la tensione d'uscita e per altre informazioni
    leggere qui

    La corrente erogata è di 2A


  • Sulla parte superiore del contenitore c'è un led che cambia colore da rosso a verde.
    Rosso in carica e Verde a carica finita o in attesa.

  • A differenza dei caricabatterie per il piombo, il caricabatterie per le LiFePo4 è un semplice alimentatore stabilizzato in corrente e tensione, tutto il resto è gestito dal modulo BMS inserito nella batteria e che sovraintende, scarica,carica, tensione min, tensione max di ogni singola cella.

  • In sostanza il caricabatterie una volta connessa la batteria cerca di dare tutta la corrente che puó disporre (led rosso acceso), aumentando la tensione nel corso della carica fino al raggiungimento di una tensione di soglia dove il BMS fa scattare una modalità a periodi (led verde intermittente con passaggio a rosso), che è in pratica la gestione dell'equalizzazione delle singole celle, questa modalità puó richiedere anche tutta la nottata in batterie non equalizzate.

  • A carica terminata ai capi della batterie si devono misurare almeno 60V, subito dopo aver staccato il caricabatterie.


 

Cadore designer © 2009
pagina creata: 21-01-2009
ultimo aggiornamento: 22-01-2009
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