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ELEZIONI REGIONALI: VINCE TOTO' CUFFARO MA I DS OTTIMI NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA

"5 anni fa, Leoluca Orlando perdeva contro Totò Cuffaro con un distacco del 36,6%. Oggi, purtroppo, il distacco esiste ancora ma è nettamente diminuito fino al 10 %. E' questo il distacco finale tra Totò Cuffaro (53,08%) e Rita Borsellino (41.63%). Di fronte a questo risultato si può affermare che ci siano forti segnali di cambiamento. Certamente il calo dell'affluenza(59,17%) rispetto al 2001 (63.47%) ha inciso sul risultato finale. L' impegno dei nostri candidati eletti, grazie alla vostra preferenza, è quello di mantenere il programma con cui si sono presentati di fare una dura opposizione in modo da poter fare crescere il nostro Comune e la nostra Provincia. Sicuramente un altro nostro obiettivo è quello di confermare questo straordinario risultato nella provincia di Siracusa nelle prossime elezioni ed, in particolar modo, impegnarci per il 25-26 giugno a votare NO per la modifica alla nostra Costituzione".

CONSULTA I RISULTATI DEFINITIVI NELLA CITTA' DI MELILLI...

 
 
IL 25-26 GIUGNO VOTA NO, salva la Costituzione

Con una legge approvata in terza lettura dalla Camera dei Deputati il 20 ottobre 2005 e in quarta lettura dal Senato della Repubblica il 16 novembre 2005, e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005, il Parlamento ha approvato una profonda riforma della Costituzione, la legge fondamentale della Repubblica Italiana che disciplina i principali diritti e doveri dei cittadini e le funzioni dei più importanti organi dello Stato (le Camere, il Presidente della Repubblica, il Governo, la Magistratura, gli Enti locali e la Corte Costituzionale). Se la riforma sarà approvata dai cittadini, l'Italia non sarà più una
Repubblica parlamentare, in cui cioè il Parlamento esprime il Governo e può costringerlo alle dimissioni votandogli contro. Secondo la legge di riforma,
infatti, la vita politica ruoterà intorno alla figura del Primo Ministro, che potrà sostanzialmente imporre al Presidente della Repubblica lo scioglimento della Camera dei Deputati. Inoltre, l’introduzione di un’accentuata autonomia regionale in delicate
materie quali la scuola e la sanità potrebbe
minacciare i principi di uguaglianza dei cittadini
di fronte alla legge e di unità e indivisibilità della Nazione.

 
REGIONALI 2006 : I NEO DEPUTATI DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA

GLI ELETTI DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA

1 - Pippo Gianni (Udc)

2 - Roberto De Benedictis (Ds)

3 - Giancarlo Gonfalone (Fi)

4 - Egidio Ortisi (Margherita)

5 - Nunzio Cappadona (L'Aquilone, lista del presidente)

6 - Giuseppe Gennuso (Mpa)

7 - Pippo Zappulla (Ds)

SVOLTA A SINISTRA

Di novità in novità questi risultati elettorali. Dopo lo storico sorpasso dei democratici di sinistra, diventati il primo partito della provincia, ora ecco il raddoppio della rappresentanza Ds a Sala d'Ercole: a Roberto De Benedictis si aggiunge Pippo Zappulla con l'attribuzione dei resti. Nella pratica, il secondo seggio per i Ds è scattato grazie ai resti dei voti ottenuti a livello regionale. La legge impone, infatti, che in ciascun collegio provinciale venga determinato il quoziente elettorale, dividendo il totale dei voti delle liste ammesse al riparto per il numero dei seggi spettanti alla provincia, in proporzione alla popolazione residente. Si procede poi al riparto proporzionale dando ad ogni lista tanti seggi quante volte la propria cifra elettorale contiene il quoziente. I seggi che non possono essere attribuiti per insufficienza di quoziente vanno alle liste che, negli stessi collegi provinciali, hanno i più alti resti, per garantire l'esatta corrispondenza fra rappresentanza e popolazione residente in ciascuna provincia. Ciò è appunto avvenuto nel caso dei Ds a Siracusa, che hanno ottenuto 37.615 voti in totale, per una percentuale pari al 20,12%.
La legge non prevede un premio di maggioranza sempre e comunque, ma riserva otto seggi alla coalizione vincente per una maggioranza stabile. Resta anche il fatto che soltanto le province di Siracusa ed Enna hanno dato la maggioranza a Rita Borsellino per la presidenza della Regione.
C'è insomma qualcosa di nuovo in questa provincia: uno spostamento, lieve ma netto, verso sinistra. E una maggior coesione. Dopo anni di maggioranze a destra.

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