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Ferragosto del 1990. Le ho telefonato. Facevo una grande fatica a sentire e a capire ciò che mi diceva tanto era debole la sua voce.
La telefonata infatti fu breve e lei concluse dicendo: “Salutami Taizé.Un giorno forse ci torneremo insieme.”
Ed è vero, Tamara, ci siamo tornate tantissime volte insieme,perché ogni volta che arrivo in quel paesino ti sento vicina e presente.
Dopo pochi giorni Tamara è morta.
Era mattina e ricordo che ero a casa ...continua la lettura
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Penso all’ultimo periodo della vita di Tamara. Aveva con fede e coraggio affrontato la morte della madre, ed ecco il rinsorgere della sua malattia. Avevamo parlato che il dire di sì a tutto ciò che vuole il Signore è il culmine della vita spirituale.
E Tamara ...continua la lettura
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Due mamme, la mia e la tua, ci lasciavano a distanza di pochi giorni l’una dall’altra. Il dolore era forte e consumava dentro.
E chi più di te, Tamara, avrebbe avuto ...continua la lettura
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Ti ho conosciuta fin da piccola e fin d’allora ho imparato ad amarti, e tanto.
Hai sempre avuto qualcosa di speciale: la tua presenza nel ...continua la lettura
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La vediamo ancora come allora, promessa di una persona speciale che si affaccia alla vita, piena di entusiasmi, di speranze e di cose da fare.
Improvvisamente ...continua la lettura
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Per me è stata come una meteora, che solca il buio della notte e suscita stupore per la sua luce, per la sua unicità e straordinarietà.
La intravidi ...continua la lettura
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Sembra ieri che eravamo insieme a Tamara, a divertirci con quella spensieratezza tipica dei ragazzi. ...continua la lettura
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