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Attilio
Bizzarri è nato a Reggio Emilia il 31/07/1913 da Luigi e Allodi Anilde.
Dopo una sola
settimana di frequenza della quinta elementare Bizzarri si presenta per l’esame
d’ammissione, lo supera e così abbandona le elementari per frequentare
l’Istituto Professionale che in quell’anno, 1924, si apriva a Reggio in
Gardenia.
Si distingue
in disegno sotto la guida del prof. Parabolini, in plastica con il prof.
Prampolini, i quali, poi, lo incoraggiano perché continui gli studi di queste
discipline.
Nel 1925
rimane orfano del padre e deve abbandonare la scuola per lavorare.
Così sopporta,
per il bisogno, diversi lavori, finchè è assunto presso la ditta “ Ugo Rossi”
specializzata in arti decorative murali, su cristalli, insegne e cartelli
pubblicitari.
In questa
ditta si trova abbastanza a suo agio, però sente la mancanza di una cultura
generale e, pur lavorando, si iscrive alle scuole commerciali serali, che
frequenta per tre anni fino alla licenza.
Le
tribolazioni di quegli anni non soffocano la sua vocazione artistica, anzi, l’esperienza
presso la ditta “Rossi”, non fa che accentuare quell’istinto.
Si iscrive
alla scuola di disegno “Gaetano Chierici” dove ha come insegnante Ottorino
Davoli, di cui diviene, poi, uno dei più cari ed apprezzati fra gli allievi.
Ogni anno
scolastico ottiene premi speciali, tra i quali: LO SPECIALE BELPOLITI-IL
FERRARI-BONINI, medaglie d’argento e altri.
La fiducia e
la stima del Davoli per il suo allievo crescono a tal punto da incaricarlo per
le supplenze nella sua stessa scuola.
Per il giovane
allievo la soddisfazione è grande quanto lo stimolo a continuare la strada
intrapresa.
In seguito
frequenta i corsi della scuola libera del nudo ed ha come insegnante il prof.
Giannino Tamagnini del quale si guadagna stima e amicizia e lo ha maestro anche
nello studio del paesaggio.
Nel 1934 i
suoi studi vengono drasticamente interrotti dal servizio militare che si
protrae fino al 1938.
Convinto del
congedo permanente si sposa con Alda Spaggiari, ma dopo quindici giorni è
richiamato alle armi.
Convalescente rientra
nel 1943.
Nonostante le
prove cui è sottoposto, Bizzarri continua gli studi alla scuola libera del nudo
con il prof. Destri.
Ma ancora una
volta l’artista deve accantonare i suoi studi e l’arte che tanto lo prende per
far fronte alle esigenze familiari.
Infatti
arrivano ben quattro figli: solo due di questi, Marco e Anna, sopravvivono.
Il lavoro di
quegli anni è molto duro e, per un po’ di tempo pratica il mestiere che aveva
imparato presso la ditta “Rossi”, trattandosi
pur sempre di forme e colori.
Tuttavia non è
soddisfatto…
Finalmente con
la partecipazione alla mostra nazionale del paesaggio reggiano, tenutasi a
Reggio Emilia nel 1949, ha di nuovo la
possibiltà di continuare la
strada dell’arte.
La
perseveranza, l’impegno e la vocazione artistica lo premiano, ottenendogli vari
riconoscimenti in tutte le esposizioni a cui partecipa dal 1949.
Per gli alti
meriti artistici, il 09/07/1969, viene accolto nell’Accademia Tiberina come
accademico associato e il 20/05/1970 nell’Unione della Legion d’Oro, ricevendo
il premio per l’operosità nell’Arte. L'artista muore il 21 Novembre 1999 a Reggio
Emilia.
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