anno 2010

Appattumati a destra, si perde a Pietrasanta
Il risultato era nell’aria dopo la prima tornata elettorale: il centrosinistra guidato dal dott. Domenico Lombardi aveva ottenuto un netto margine di vantaggio sul centrodestra spezzato in due tronconi guidati dal candidato dott. Daniele Spina e dall’altro candidato Marco Marchi. Quindici giorni dopo il confronto tra due medici per il posto da primo cittadino della Piccola Atene. L’ha spuntata con facilità il pediatra Lombardi. Dopo 10 anni le forze di sinistra ritornano ad amministrare la città di Pietrasanta e ci ritornano in beffa di quel motto che il sindaco uscente Massimo Mallegni avrebbe fatto di tutto perché ciò non avvenisse. Invece, per gli osservatori esterni è parso che sia stato fatto proprio di tutto perché ciò si concretizzasse. Senza la convinzione nel cuore, l’appattumare dell’ultimo minuto non poteva portare frutti. Troppe spine, irte e velenose, sotto un cielo livido di una resa di conti. Anche l’elettorato più fedele non poteva che schifarsi dal constatare che  invece di un confronto elettorale con la controparte si è appiccato fuoco alle polveri di una Santa Barbara che evidentemente era stata rifornita solo per far saltare il centrodestra. Una volontà distruttiva e auto punitiva. Adesso il centrodestra si lecca le ferite che si è voluto infliggere. In quando al centrosinistra di Lombardi, il risultato dimostra che con la strategia di Veltroni, quel pensare un Pd che potesse calamitare i voti dell’intera sinistra, si sarebbe perso anche con un centrodestra spaccato. Cinque comuni su sette della Versilia, Stazzema, Seravezza, Forte dei Marmi, Massarosa e ora Pietrasanta sono guidati dalle forze del centrosinistra, anche se allargando l’orizzonte fuori dei confini le spine sono maggiori per il centrosinistra che per il centrodestra. La Libera Cronaca augura al neo sindaco Lombardi di realizzare quanto ha promesso ai suoi concittadini e di dimostrare che si può amministrare con le varie anime della sinistra rinunciando alle voglie egemoniche veltroniane, che si sono dimostrate solo capaci di portare il centrosinistra su una dissestata road di sogni inutili e di lasciare un’autostrada libera e senza ingorghi al cammino del PDL.

G.V.
(13 aprile 2010)


Il legittimo impedimento" è stato promulgato
Anche per soli 18 mesi di fronte alla legge non tutti siamo uguali e prevale  su questa ugualità  un interesse - già contenuto nella sentenza della Corte costituzionale n. 24 del 2004, così è stato spiegato: quello dell'«apprezzabile interesse» ad assicurare «il sereno svolgimento di rilevanti funzioni» istituzionali, interesse «che può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali di diritto». Ma l’interesse maggiore non  dovrebbe essere quello della giustizia e il sanzionare senza impedimenti eventuali violazioni della legge? Possono prevalere  le  rilevanti funzioni sulla rilevanza superiore che in uno Stato di Diritto dovrebbe essere la legge cui tutti cittadini, sopratutto coloro che li rappresentano, dovrebbero sottostare?  

G.V.
(8 aprile 2010)


PSI lucchese commenta le elezioni
Lucca - «Abbiamo contribuito in modo significativo al risultato della lista Pd- Riformisti Toscani, che ha recuperato in percentuale rispetto alle Europee, dando inoltre un apporto qualificato per il successo di Enrico Rossi». È quanto  sostengono Antonio Da Prato e Gabriele Martinelli, della segreteria PSI di  Lucca, commentando il risultato elettorale. «In un quadro complesso - prosegue - che ci consegna un Consiglio regionale, con una preoccupante presenza di forze radicali nei due schieramenti, i socialisti si faranno garanti del rafforzamento di una linea riformista a  sostegno del programma e dell'attività di governo. A tale scopo il PSI a  livello regionale si impegnerà a costituire un punto di riferimento anche per quelle forze che, non avendo rappresentanza istituzionale, intendono far progredire la cultura riformista; condizione, questa, essenziale per dare nuovo slancio all'economia e risposte adeguate alla crisi e ai problemi sociali e  infrastrutturali della nostra regione con ricadute a livello territoriale ». Uno sguardo però - continuano Da Prato e Martinelli - bisogna darlo anche a livello nazionale sui risultati del PSI che tra i partiti minori del centro sinistra ha eletto il maggior numero di consiglieri regionali . E' quanto si può evincere dalla consultazione dei dati delle elezioni  regionali del 28 e 29 marzo. Nelle 13 regioni in cui si è votato infatti i socialisti hanno eletto 14 consiglieri regionali contro i 13 di Sel, gli 8 della Federazione della sinistra, i 5 dell'Udeur, i 4 dei Verdi e i 3 ciascuno di Api e Radicali. Va pure sottolineato il significativo dato delle comunali di Venezia dove, a scrutinio ultimato, il Psi si attesta ad un lusinghiero 3.8% mentre alle  provinciali dell'Aquila il partito ottiene il 2.8%. «Il PSI - concludono - riparte fin dai prossimi giorni con rinnovato impegno,  guardando già alle scadenze elettorali del prossimo anno».

(2 aprile 2010) 


Lettera aperta al cardinal Bagnasco
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».
Luca, 18, 10-14
Sua Eminenza, il gregge è confuso e il suo intervento a pochi giorni dal voto l’ha ulteriormente sparpagliato. Forse se n’è accorto anche Ella, che ieri ha ritenuto di spiegare, insieme ai Vescovi della Sua Regione, la Liguria, che i valori morali e della vita non possono essere selezionati, ma assunti nella loro totalità. Purtroppo ci sono stati cattolici cristiani, i politici cristiani di oggi e non quelli che sogna di avere, che si sono accaparrati quanto loro serviva, e poi, tronfi di se stessi, hanno scagliato la prima pietra. Probabilmente, questi politici cristiani non sono andati alla messa domenica, né hanno ascoltato il Vangelo né le parole del Santo Padre per rendersi conto che il peccato va combattuto, ma che ai peccatori va lasciata aperta la porta della Misericordia di Dio. Ieri, con il documento pastorale dei Vescovi liguri, è stata messa una toppa molto piccola allo strappo che gli eterni farisei di questo paese hanno prodotto facendo propria la Sua relazione introduttiva all’assemblea permanente dell’episcopato italiano. L’intervento dei vescovi liguri di ieri, ha detto il solerte TG 1 delle 6,30 di stamani, riportando una nota della Cei, non è assolutamente in contrapposizione alla relazione introduttiva di due giorni fa. Forse si è voluto scucire un poco la toppa già inadeguata posta dai Vescovi della Liguria? Evidentemente sì, perché si continua a voler prendere ciò che serve e a sminuire e a rifiutare ciò di cui non ci si vuole fare carico e aggiungerei ammenda. Come pecora intrappolata nei rovi sento il fischio e il contro fischio del pastore e i latrati del cane che mi richiamano, ma non riesco a venire via da questa situazione che mi rende preda del lupo per non voler essere stata e tornare pecora senza discernimento: solo docile e obbediente ovino che deve ritornare a brucare sulla pietraia senza domandarsi perché altre pecore del gregge possono alimentarsi in continuazione sui manti d’erba migliori degli alpeggi, laddove il fischio del pastore non giunge e se perviene è modulato a piacimento. Sua Eminenza, so che gli ultimi saranno i primi, ma oggi persistere nel non vedere impone uno stato di santità che non ho e temo di non volere se ciò toglie dal cammino di ricerca  che ogni uomo deve  darsi, per se stesso ma anche per gli altri.  Date a Cesare ciò che è di cesare, date a Dio ciò che è di Dio, ma certi interventi, a pochi giorni dalle elezioni e con un clima così avvelenato, creano sconcerto e conseguente perdita di pecore nei troppi rovi di questo Paese del Silenzio e dalla Facciata Imbiancata.

G.V.
(24 marzo 2010)


Preoccupa l'inceneritore di Pietrasanta
Tre sforamenti di diossine e di altri inquinanti tra febbraio e giugno 2008 (altri tre erano già avvenuti nel 2003 e precisiamo che i controlli non sono continuativi quindi in realtà gli sforamenti potrebbero essere stati molti di più). Indagini della magistratura ancora in corso. E intanto l'inceneritore continua a fumare. Nel 2008 la Provincia e il Comune decidono Nonostante di gravi fatti di far continuare l'attività all'impianto, ponendo come condizione lavori di ristrutturazione, determinate prescrizioni a cui il gestore si sarebbe dovuto adeguare e un collaudo finale di 60 giorni. A distanza di 1 anno e mezzo, dai verbali risulta che le modifiche apportate non hanno risolto del tutto le problematiche impiantistiche, né quelle delle emissioni e soprattutto che il sistema di controllo non è in grado di garantire la non manomissione; l’intento, leggiamo dai documenti, è quello di garantire la sola rintracciabilità di chi manomette. I 60 giorni del collaudo sono trascorsi da diversi mesi, non sappiamo a quale titolo l'inceneritore stia ancora funzionando. L’inceneritore funziona alternativamente su una sola delle due linee di combustione; continuamente viene acceso e spento. Siamo molto preoccupati per le emissioni, che durante le fasi di accensione e spegnimento, sono documentate essere maggiori, e dove la legge prevede oltretutto dei limiti emissivi meno restrittivi. La Provincia ci ha negato l'accesso agli atti della conferenza di servizi di dicembre 2009, la motivazione è che si tratta di un procedimento ancora in corso (...).
Se consideriamo i danni procurati all’ambiente, alla salute e alle tasche dei cittadini il bilancio dell'incenerimento è a dir poco fallimentare e il minimo che i cittadini possono tentare di fare è una richiesta di danni alle parti interessate. L'attività di incenerimento e discarica è presente a Pietrasanta da circa 40 anni e, a seguito dei numerosi decessi e malattie nella zona, i cittadini hanno più volte sollecitato una seria indagine epidemiologica. Questa richiesta è rimasta inascoltata fino ai gravi episodi di presunta manomissione e di accertato danno ambientale: finalmente si sono decisi ad accettare l’avvio di un' indagine. Ad oggi comunque non sappiamo ancora con quali criteri verrà eseguita e se accetteranno la nostra proposta di dare la  gestione dell’indagine o almeno la supervisione all’ISDE, l’organizzazione internazionale dei medici per l’ambiente. Va sottolineato che i cittadini del Pollino e anche quelli versiliesi non possono continuare ad essere usati come cavie per altri cinque anni o fino al termine dell’indagine, l’inceneritore deve essere chiuso per tutti i motivi sopra detti. Quanto è stato detto al convegno tenutosi il 12 marzo al Principe di Piemonte dalla ASL12 e intitolato “Tra bellezze ambientali e prevenzione dei tumori” denota una mancanza quantomeno di metodologia scientifica. È un dato di fatto che almeno dagli anni '80 la percentuale di mortalità per tumori in Versilia risulta una delle più elevate della Toscana. Ancora non c’è stato uno studio epidemiologico, manca un registro tumori. e gli esiti di uno studio meteo diffusionale. Esiste comunque una notevole letteratura scientifica sulla accertata pericolosità degli inceneritori e questo impianto sembra non aver rispettato neppure i limiti di legge. Non è possibile che ancora oggi si debbano sentire medici che ripetono la storiella, non supportata da nessun serio studio in loco, che in Versilia la percentuale dei fumatori è alta o che, data la bellezza della zona, tanti pensionati del Nord Italia decidono di stabilire qui la propria residenza alzando così i dati sulla mortalità. L’Italia ha la percentuale d’incidenza di neoplasie infantili doppia rispetto a quella dell’Europa, e in Versilia è diverso? I bambini non fumano e non sono  pensionati. E qui ci riferiamo in particolar modo al dott. Lunardini, nonché sindaco e quindi con doppia  investitura di tutore della salute pubblica, che al convegno ha invitato a non creare allarmismi ingiustificati sull’inceneritore di Pietrasanta e a tenere conto della presenza di turisti che possono falsare i dati raccolti.

Co.As.Ver.
(20 marzo 2010