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15 gennaio 2008 –
A
LUCCA PROSEGUE IL CAMMINO DELLA COSTITUENTE
Lunedì
14 gennaio, presso l'Hotel Carignano, a pochi centinaia
metri dal Serchio, la Costituente socialista lucchese ha proseguito il suo
cammino con un incontro, degnamente partecipato, a cui ha dato il
proprio illuminato contributo, Riccardo Nencini, Presidente del Consiglio
Regionale Toscano. Dopo l'intervento introduttivo del coordinatore provinciale,
Antonio Da Prato - e ben stimolato dagli interventi di Martinelli,
Giannini,
Lenci, Landi e Casciani - Nencini ha tracciato un'analisi lucida dell'attuale
momento politico nazionale, sullo sfondo delle crisi sfiorate
nell'Unione ed i sussulti del Governo Prodi.
Nencini ha detto di non aver una risposta sul futuro del Governo e della
nuova legge elettorale. Quello di cui è certo è invece il peggioramento
costante delle condizioni di vita di molti cittadini. Il problema non è
più soltanto dei più bassi strati della popolazione: "comincia
a stare male anche il ceto medio". Di questo cattivo stato delle
cose, l'immaginario collettivo incolpa il Governo Prodi che, a fronte di
grandi sacrifici, non ha saputo offrire aspettative per il futuro.
Per Nencini, il Partito socialista si è aperta un'unica strada da percorrere,
per raddrizzare la situazione a livello nazionale. Richiedere una revisione
del programma di governo, su alcuni punti qualificanti e giungere ad un
esecutivo più snello. In caso contario, la scelta obbligata è quella di
ritirare i propri rappresentanti e limitarsi ad un appoggio esterno.
I partiti piccoli - come il Ps - sono chiamati "a gesti forti ma
non irresponsabili". Soltanto questi scatti esemplari - a
parere di Nencini - possono riuscire "a penetrare nel cuore dell'opinione
pubblica".
10 gennaio 2008 –
LA COSTITUENTE SOCIALISTA È DI SCENA A LUCCA
Lunedì 14 gennaio, alle ore 18, presso l'Hotel Carignano, via
per S. Alessio, n. 3680, poco fuori il centro storico di Lucca appuntamento della Costituente
socialista della zona lucchese, con l'intervento di Riccardo Nencini,
Presidente del Consiglio Regionale Toscano.
10
novembre
2007 –
PRIME INDICAZIONI PER LA CONFERENZA
PROGRAMMATICA
Il Coordinamento della Costituente Socialista Versiliese ha
oggi definito alcuni contenuti organizzativi fondamentali della
Conferenza programmatica di Viareggio:
1) per la data viene suggerita la metà del prossimo mese di dicembre,
compatibilmente con la possibilità di ottenere la presenza di
personalità politiche di primo piano;
2) la Conferenza si articolerà prevalentemente su interventi di
politica nazionale, da affidare a leader di rilievo, appartenenti ad una
pluralità di soggetti che aderiscono al PS;
3) nella parte conclusiva della Conferenza troveranno spazio alcune
relazioni di carattere programmatico versiliese che - con analoga
impostazione della Conferenza nazionale di ottobre - definiranno la
cornice generale di un successivo incontro, di maggior dettaglio
tematico e conclusivo di un percorso partecipato di discussione e
approfondimento sulle principali questioni territoriali della Versilia.
12
ottobre 2007 –
CAMAIORE HA RISPOSTO ALLA COSTITUENTE
SOCIALISTA
Venerdì 12 ottobre, numerosi
compagni di Camaiore e dintorni hanno partecipato al secondo incontro
plenario della Costituente Socialista Versiliese, presso la sala Sala
Bianchi, insieme a Ferdinando Fenili, primo motore dell'unificazione
socialista in questo stesso comune.
L'iniziativa è stata utile per conoscere, dalla bocca di Paolo Benesperi e
di Daniele Delbene, le ultime novità programmatiche ed organizzative del
partito che verrà.
In apertura, proprio l'ex assessore regionale Paolo Benesperi ha
descritto lo
stato dell'arte della Costituente Socialista, dopo l'incontro di Roma del
5-6 ottobre scorsi, sul tema "Le primarie delle idee". È stato
quest'ultimo un appuntamento decisivo per approfondire la proposta
programmatica del Partito Socialista su tre temi principali: fisco, lavoro e
diritti individuali. Benesperi ha ricordato come la Conferenza di Roma abbia
rivendicato il principio della laicità dello Stato, oltre a sostenere la
necessità di definire moderne politiche del lavoro e ricercare nuove regole
per un fisco più equo. Il tutto è ruotato attorno a tre parole fondanti -
libertà, equità e merito - da coniugare insieme in una visione europea
della società italiana, contro le corporazioni presenti in ogni settore
vitale, poiché capaci solo di "soffocare le libertà, l'equità e
il merito".
Bnesperi ha poi concluso indicando come il valore della Costituente
Socialista sia stato soprattutto nell'adesione al nuovo soggetto di quanti
si riconoscono nel Pse, anche se non tutti hanno avuto un passato nel Psi.
Il giovane presidente della
Costituente nazionale per il PSE - Daniele Delbene - ha salutato la nascita
del nuovo soggetto politico d'area socialista, come il primo processo di
"normalizzazione" del quadro politico italiano rispetto alla
situazione europea.
Si tratta di un evento di novità assoluta, almeno per gli ultimi quindici
anni di vita politica nazionale, che avviene mentre qualcun'altro - e il
riferimento è esplicito al Partito democratico - persiste nell'errore di
consolidare l'anomalia italiana - della mancanza di una forte forza
socialista - con la presunzione di poter forse esportare la corrispondente
anomalia del Pd, là dove non c'è mai stata e non se ne mai sentito il
bisogno.
Il segretario della federazione
provinciale dello SDI di Lucca - Antonio Da Prato - si è molto
rammaricato del fatto che Veltroni abbia recentemente magnificato J.F.
Kennedy, per il contributo offerto allo sviluppo della democrazia
occidentale, dimenticandosi del ruolo di grandi statisti socialisti
europei, come Mitterand, Brand e Craxi. Ha poi concluso dicendosi felice
- con il progetto della Costituente socialista - di "poter andare alla stazione, dove
c'è finalmente un treno che parte per l'Europa".
L'articolato intervento di Ferdinando Fenili - coordinatore
della lista unitaria laica e socialista di Camaiore - è partito da una
considerazione di fondo. A suo avviso "quindici anni di antisocialismo in Italia
hanno bloccato lo sviluppo economico italiano", tenuto conto del
ruolo fondamentale esercitato, negli anni '70 e '80, dal Psi "nel
capire, nell'interpretare e nell'anticipare i mutamenti della società
italiana". Fenili ha poi concluso ricordando la felice esperienza
della propria lista alle ultime elezioni amministrative di Camaiore, da
cui è nato un gruppo di compagni, vivace, coeso e in costante aumento
numerico.
Andrea Dini, socialista di Camaiore, ha esortato la Costituente a dar
spazio ai giovani, confidando nella loro forza propulsiva. È seguito
l'intervento di Veio Torcigliani che ha voluto sottolineare
come oggi bisogni "non
difendere la laicità dello Stato, ma pretendere la laicità, poiché lo
Stato in Italia non è laico".
Nella seconda parte dell'incontro camaiorese,
Carlo Bonuccelli ed Antonio Bartelletti hanno poi ricondotto
la discussione sul tema del coordinamento della Costituente versiliese e
sulla preparazione della Conferenza finale di Viareggio, preventivata
verso la metà del prossimo mese di novembre.
La Costituente ha dato infine mandato al coordinamento provvisorio -
formato da Barbetti, Bartelletti, Bonuccelli, Corfini, Fenili, Lambelet
e Tosi - di procedere nella fase organizzativa ulteriore. Sono poi state
raccolte le adesioni alle Commissioni di lavoro per la Conferenza
programmatica su alcuni temi di rilevante attualità per il territorio
versiliese. Particolarmente gettonate le Commissioni "cultura"
e "ambiente".
Hanno partecipato al dibattito, oltre i nomi citati, anche Corfini,
Lambelet, Tosi e Giannini.
25
luglio 2007 –
UNA GRANDE FESTA DI SOCIALISTI INAUGURA LA COSTITUENTE VERSILIESE
Mercoledì 25 luglio, dopo cena, nella sala riunioni della Croce Verde di
Pietrasanta, stracolma in ogni ordine di posti, ha avuto il
proprio battesimo la Costituente Versiliese. E così la "piccola
Atene" è stata testimone di un evento a lungo sperato e fino
ad oggi mai raggiunto: la riunificazione di tutti i Socialisti e non
solo.
Nell'introduzione ai lavori della Costituente Versiliese, il
coordinatore dell'assemblea, Carlo Bonuccelli, ha ripercorso le
tappe di avvicinamento a questa iniziativa, nel corso degli ultimi mesi,
presentando gli esponenti al tavolo della presidenza e i soggetti
politici loro rappresentati, dopo aver comunicato l'imprevisto fisico
che ha impedito a Rino Formica di essere presente. Bonuccelli ha poi
passato la parola ad Alessandro Tosi che, con passione e forza,
ha sottolineato come la propria adesione (e del suo gruppo) alla
Costituente Socialista, sia vincolata ad un radicale rinnovamento della
classe politica del futuro partito.
L'intervento di Antonio Bartelletti è venuto a definire le
modalità ed i tempi di svolgimento della Costituente Versiliese che,
dopo l'appuntamento inaugurale di Pietrasanta, avrà una sua
prosecuzione in autunno, a Viareggio, con la Conferenza programmatica
territoriale. Bartelletti ha pure illustrato i contenuti del Manifesto
costitutivo, il quale, a differenza del documento nazionale, sostiene la
possibilità di percorrere politiche riformistiche attraverso una
rivisitazione solidaristica del federalismo, recuperando la tradizione
che fu del municipalismo socialista.
Chiamato al palco dal coordinatore dell'assemblea, Giorgio Giannelli
è intervenuto con accenti insieme di speranza e di scetticismo verso la
Costituente, poiché è ancora viva in lui la delusione patita, negli
anni Ottanta, di fronte alle degenerazioni del Psi, che lo portarono
prima ad abbandonare il campo e poi a fondare, con Manlio Cancogni, una
lista civica di protesta: l'Unione Versiliese.
Il momento politico più alto della serata è stato raggiunto con il
contributo di Riccardo Nencini - Presidente del Consiglio
Regionale - che ha esortato i socialisti a cogliere, nella
riunificazione, un'occasione storica unica, evitando le consuete
differenziazioni e i distinguo sui particolari. Il partito che verrà -
secondo Nencini - dovrà essere capace di proporre, su temi come il
lavoro, la sicurezza e l'affermazione del merito e del talento,
soluzioni coraggiose e soprattutto diverse da quanto oggi sostenuto
dalla sinistra radicale. Oggi - a suo parere - non c'è bisogno di un
altro partitino, che continui a difendere l'indifendibile governo Prodi,
ma di una forza anche piccola, deviante, "garibaldina" e
pronta a rompere gli schemi dell'ortodossia di sinistra.
Una lezione lucida, articolata nei temi e ricca di riferimenti storici e
culturali, è stata quella impartita alla platea da Giovanni
Pieraccini, padre nobile del socialismo italiano. Aperto alle nuove
problematiche, a principiare dalla difesa della qualità dell'ambiente,
il suo discorso risulta difficile da sintetizzare per i molti argomenti
trattati e le soluzioni proposte. Particolarmente illuminate è comunque
il passo in cui ha sostenuto un proprio convincimento condiviso dai
presenti: "l'ideologia che sta alla base del Partito democratico
è l'ideologia del mercato, ma la crescita indiscriminata del PIL non
porta affatto alla giustizia sociale".
L'ultimo intervento è stato quello di Daniele Del Bene, che si
è soffermato sull'inutilità e sulla inefficacia degli ultimi
interventi governativi di riforma del sistema pensionistico italiano,
poiché - a suo dire - si fondano su previsioni errate e fuorvianti.
Al termine della riunione, la Costituente Socialista ha approvato i
lavori della giornata, a principiare dal Manifesto costitutivo
presentato da Bartelletti.
23
luglio 2007 – DEFINITO IL PROGRAMMA DELLA COSTITUENTE VERSILIESE
Un parterre de roi è
previsto per l’esordio della Costituente Socialista in
Versilia: mercoledì 25 luglio, alle ore 21, presso la sala riunioni
della Croce Verde di Pietrasanta. L’iniziativa vedrà la
partecipazione di due padri storici e menti illuminate del socialismo
italiano, Rino Formica e Giovanni Pieraccini, insieme a Riccardo Nencini,
presidente del Consiglio regionale della Toscana e membro della
segreteria nazionale dello Sdi.
Saranno presenti anche il segretario provinciale del Nuovo Psi,
Pierluigi Stefani e quello dei Socialisti democratici, Antonio Da Prato.
Inoltre, hanno inoltre la loro significativa adesione Alessandro Tosi
del circolo “Unità socialista” di Pietrasanta ed Emanuela Corfini,
del Consiglio nazionale del nuovo Psi.
L’occasione ha un valore storico unico ed irripetibile per la
ricomposizione della diaspora socialista in un territorio, come quello
versiliese, di lontane e radicate tradizioni riformiste e di grandi
conquiste sociali. Secondo Carlo Bonuccelli – segretario
zonale dello Sdi – “In Versilia si apre finalmente un cantiere per la
diffusione di programmi e di idee che hanno vinto la loro battaglia in
Europa, e che cercano
anche da noi uno spazio vitale a sinistra, comunque diverso, per valori
ed etica, dal radicalismo ideologico della ‘cosa rossa’ e dal patto
di potere su cui si fonda il Partito democratico”.
La manifestazione di Pietrasanta prevede l’approvazione di un
manifesto di principi fondanti che – a parere di Antonio
Bartelletti, responsabile di zona della Costituente – “esprimerà concetti di significato universale e di discriminante
liberal-socialista, a fianco di proposte concrete e attuali di azione
politica di stampo riformista, riferite sia alla situazione nazionale,
sia alla realtà versiliese, con l’obiettivo di elaborarle
ulteriormente nel dettaglio in una
Conferenza programmatica da tenersi nel prossimo mese di ottobre a
Viareggio”.
I promotori della Costituente Socialista della Versilia invitato infine
i compagni di “Sinistra democratica”, che si oppongono al progetto
del Partito democratico, ad intraprendere insieme e senza indugio un
percorso di costruzione di un nuovo soggetto politico, che sappia
guardare alle esperienze europee vincenti del socialismo democratico,
laburista e liberale.
COORDINAMENTO VERSILIESE PER LA COSTITUENTE SOCIALISTA – COME ADERIRE
Il Comitato di zona “Versilia” dello SDI si rivolge alle
formazioni politiche locali, ai gruppi di opinioni e ai singoli
cittadini con l’obiettivo di formare, prima della pausa estiva, un
Coordinamento versiliese per la Costituente socialista. L’appello è
rivolto a tutti quelli che guardano con interesse al socialismo europeo
e vogliono battersi per uno Stato compiutamente laico, ritenendo il
Partito democratico una scelta sbagliata, inadeguata e capace soltanto
di indebolire la sinistra italiana.
L’obiettivo è quello di mettere in campo una Costituente ampia e
plurale, che vada oltre lo SDI, senza arroccamenti a difesa di un
piccolo spazio socialista, in cui talvolta residuano minuscole rendite
di posizione. L’ingresso non può e non deve essere riservato ai
socialisti di sempre o di lunga data, ma risultare funzionale ad un
disegno più grande, che includa e non escluda.
Ecco dunque la necessità di aprire, anche in Versilia, una discussione
alla luce del sole e aperta a tutti quelli che condividono il progetto,
uscendo dai laboratori politici e dalle strategie delle segreterie di
partito. L’adesione deve avvenire in maniera convinta e al di fuori dei
calcoli, delle prospettive e delle opportunità spicciole, che si pongono
con l’appartenenza o meno ad uno schieramento o ad una coalizione.
Si apre dunque una fase di adesione al Coordinamento versiliese per la
Costituente socialista, che si esprimerà attraverso le pagine web del
sito
www.socialistiversilia.it, in un apposito spazio di discussione,
aperto anche a contributi esterni. Chi fosse interessato può contattare
il referente dello SDI della zona Versilia, Antonio Bartelletti,
comunicando la propria intenzione o il proprio pensiero attraverso la
casella di posta elettronica
socialisti.versilia@libero.it
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