costituente
socialista

 

9 dicembre 2007 TOSCANA; NASCE IL COMITATO REGIONALE PER IL PARTITO SOCIALISTA: GUIDERA’ LA FASE COSTITUENTE
La fase costituente del Partito socialista in Toscana inizia con la nascita del Comitato promotore per la Costituente socialista, che avrà, come si legge nel documento approvato dai suoi componenti, «il compito di portare avanti il processo organizzativo del nuovo partito, con il coordinamento dell’attività dei comitati promotori provinciali e la gestione della campagna di tesseramento, ma avrà anche un importante ruolo di promozione di manifestazioni a carattere politico e culturale su tutto il territorio». Portavoce del Comitato è stato nominato Pieraldo Ciucchi.
«In particolare – prosegue il documento – il Comitato promuoverà convegni e iniziative tematiche che si assumano lo scopo di elaborare proposte di governo per la società toscana da assumere nel corso di una Conferenza Regionale di Programma da svolgersi nel prossimo mese di gennaio, nonché incontri con tutte le espressioni del mondo del lavoro, sindacati, associazioni di categoria economiche, con le associazioni di volontariato e delle professioni e con tutti i soggetti espressione della società civile».
Grande attenzione sarà dedicata a Firenze, con un “Focus” sullo stato del governo e sul ruolo della città da tenersi a febbraio.
«Nelle prossime settimane – concludono i rappresentanti del Comitato promotore – nasceranno ovunque in Toscana gruppi socialisti che ribadiranno con forza la loro appartenenza al centrosinistra: questo rappresenta un fatto storico perché, dopo tante frammentazioni e diaspore, i socialisti si ricongiungono tutti nell’area politica che qualcuno in questi anni aveva abbandonato e che d’ora in poi dovrà rappresentare l’unica scelta possibile per tutti coloro che aderiscono alla Costituente socialista. Altre collocazioni non saranno consentite».

6 ottobre 2007 PRESENTATO IL NUOVO SIMBOLO DEL NUOVO PARTITO SOCIALISTA
È la rosa del Partito socialista europeo (in versione bianca anziché rossa) l'immagine scelta dalla Costituente socialista per rappresentare il nuovo partito. Al termine del discorso del presidente del Pse, lo stesso Rasmussen e il leader dello Sdi Enrico Boselli, hanno 'svelato' il nuovo simbolo: su un quadrilatero a sfondo rosso, campeggia la scritta Partito Socialista in bianco e, subito sotto, la rosa bianca con una corona di stelle che rappresentano il nucleo fondativo dell'Unione europea. Più in basso, a chiudere il logo del nuovo partito, la sigla del Pse.
"Da oggi  - ha affermato il segretario dello Sdi Enrico Boselli chiudendo i lavori della Conferenza programmatica che si è svolta venerdì e sabato all'Eur - è in campo un nuovo Partito socialista che conta su una rappresentanza alla Camera dei Deputati, come al Senato della Repubblica. Il nuovo Partito socialista, come ho ricordato in apertura dei nostri lavori, non si basa su una pura e semplice ricomposizione della diaspora socialista, cosa pure di grande rilevanza dopo i travagli seguiti alla crisi del Psi e del Psdi. Al nuovo Partito socialista dà un contributo fondamentale una componente rigorosamente riformista che proviene dai Ds e che costituisce un fattore di grande importanza nella definizione della nostra identità".

3 ottobre 2007 SEI PARLAMENTARI ADERISCONO ALLA COSTITUENTE SOCIALISTA
Gavino Angius al Senato e Valdo Spini alla Camera lasciano ufficialmente Sinistra democratica per aderire al progetto socialista di Enrico Boselli e si portano dietro, per il momento nel gruppo misto (rispettivamente di Palazzo Madama e Montecitorio) altri tre parlamentari Sd. Si tratta dei deputati Franco Grillini e Fabio Baratella e del senatore Accursio Montalbano. Con loro ci sara' anche il senatore Roberto Barbieri, ex Ds, già nel gruppo misto dopo l'ultimo congresso della Quercia che ha aderito alla Costituente socialista. L'annuncio e' arrivato durante una conferenza stampa a Palazzo Madama convocata prima della Costituente socialista che si terra' venerdi' e sabato a Roma in vista del primo congresso di febbraio. Durante l'incontro con i giornalisti al Senato, Angius ha spiegato i motivi della decisione: ". La ragione fondamentalmente è una, che noi ci sentiamo parte del socialismo europeo. Né la Cosa rossa né il Partito democratico potranno far parte del partito del socialismo europeo".

  

27 settembre 2007 ANGIUS, BOSELLI E SPINI: UN PARTITO SOCIALISTA ANCHE IN ITALIA
Ricomporre la diaspora del socialismo, ma non solo, per proporre un nuovo soggetto alla sinistra non soddisfatta del Pd e neppure della 'cosa rossa'. Questo l'obiettivo che si pongono i firmatari dell'appello per un socialismo europeo in Italia,  presentato, martedì 25, all'Hotel Massimo d'Azeglio di Roma da Enrico Boselli, Valdo Spini, Gavino Angius e Lucio Villari.
Il nuovo soggetto socialista che nascerà dopo il lancio della Costituente socialista terrà il suo congresso nel gennaio 2008. Il primo passo già formalizzato verso il nuovo progetto resta, comunque, l'appuntamento del 5 e 6 ottobre prossimi quando si terrà la conferenza nazionale politica e programmatica a Roma. Da un punto di vista parlamentare, con l'adesione al progetto da parte di Gavino Angius si viene a costituire il gruppo socialista al Senato con 3 componenti: Roberto Barbieri, lo stesso Angius e Accursio Montalbano, che hanno detto sì al nuovo progetto.

16 settembre 2007 ANGIUS ADERISCE ALLA COSTITUENTE SOCIALISTA
È stato il primo appuntamento pubblico in vista di un nuovo partito socialista "in Italia come in Europa". Il primo appuntamento della costituente socialista svoltosi questa mattina a Milano alla presenza del segretario dello Sdi, Enrico Boselli, e del vicepresidente del Senato Gavino Angius dal titolo emblematico "Per un partito del socialismo europeo". Con la sua presenza Angius oggi ufficializza la sua rottura con Sinistra democratica di Fabio Mussi, anticipata sabato dalla sua stessa assenza all'assemblea del Comitato promotore nazionale della Sd.
"Per me l'approdo alla Costituente socialista è stato un percorso naturale - ha detto Angius - è da tempo che andavo manifestando il mio dissenso".
Era sua la terza mozione presentata al Congresso della Quercia di aprile quando, salutato il progetto del Pd, si era unito a Mussi per la Sinistra democratica europea.
Suo il messaggio di apprezzamento all'iniziativa promossa tra gli altri da Lanfranco Turci "Verso la Costituente laica e liberal socialista". Suoi, infine, i ripetuti appelli a non "rinchiudere la Sinistra Democratica in un rapporto privilegiato con Rifondazione e Pdci" e riconoscersi nei valori del socialismo europeo, intorno ai quali si è consumata la rottura con Mussi.
"Ho firmato un appello per un partito del socialismo in Italia come in Europa - ha spiegato questa mattina Angius - per aprire una strada verso un partito nuovo, non la somma di quello che c'è o che c'è stato. Penso ad un partito nuovo in cui si riconoscano forze politiche diverse, forze di sinistra, forze laiche per una cultura moderna più avanzata". "La cultura dei socialisti democratici - ha proseguito - costituisce la più avanzata frontiera culturale in grado di parlare ai bisogni, alle esigenze della gente". Non è mancata una stoccata al nascente Partito democratico. "Al Pd muovo una accusa che ci tengo a ribadire - ha dichiarato - è un partito che si rifiuta e si allontana da una storia di cultura, progresso e crescita".
Il respiro europeo che la costituente socialista punta a conferire al nuovo partito è il tratto che accomuna Angius a Boselli. 

4 settembre 2007 GAVINO ANGIUS: "PER UN PARTITO DEL SOCIALISMO EUROPEO IN ITALIA"
Lavorerò per dare vita in Italia ad una forza di ispirazione socialista che sia parte integrante del partito del socialismo europeo. E' una posizione che ho manifestato al congresso dei Ds, rispetto alla quale non mi muovo. Considero non giusta la posizione di Sinistra Democratica che invece propende per la nascita della Cosa Rossa”. Gavino Angius, vice presidente del Senato e tra i fondatori di Sinistra Democratica, nel corso di una conferenza stampa con Enrico Boselli, segretario dello Sdi, e Valdo Spini, vicecapogruppo di Sd alla Camera, per presentare l'appello per “un partito del socialismo europeo in Italia”, ribadisce la sua contrarietà al percorso intrapreso da Sd con il resto dei partiti della sinistra radicale.
Il vice presidente del Senato non ha partecipato al seminario di Sd ad Orvieto, afferma “Sd ha perso una grande occasione - sostiene - per avere un ruolo ed un profilo autonomo. Più volte - aggiunge - ho sollecitato un profilo di autonomia e la scelta coerente di dover lavorare con lo Sdi di Boselli in modo da raggruppare le forze del socialismo europeo per poi confrontarsi con le altre forze della sinistra. Questo - conclude Angius - non è avvenuto. Rispetto le scelte, ma non le condivido”.
"In poche settimane – ha aggiunto Boselli - pensiamo di sciogliere le forze politiche della diaspora socialista e di far nascere un nuovo partito socialista". Un percorso che quindi subirà un'accelerazione perché appunto, prevede Boselli, in poche settimane si arriverà allo scioglimento delle sigle esistenti per lasciar posto a un nuovo soggetto, la cui necessità Boselli sintetizza nella volontà che "la parola socialismo non resti un ricordo nel nostro Paese".
L'appello si rivolge "al popolo della sinistra italiana che non accetta l'idea che nel nostro Paese scomparirà una forza socialista inserita nel socialismo europeo e internazionale", perché il "grande rischio", che sarebbe anche "un'anomalia", dipende - continua il leader socialista - "dalla scelta dei Ds di far nascere il Pd". Una decisione che "rispettiamo, ma che ha una conseguenza politica chiara", quella cioè di un centro sinistra che ha, da un lato, "un Pd con un profilo ambiguo, controverso, per metà confessionale per metà laico" e, dall'altro, la cosiddetta Cosa rossa. Uno schema "non sufficiente" in cui manca appunto "una forza del socialismo europeo con un forte legame alla famiglia del socialismo europeo e internazionale".
Valdo Spini ha parlato della necessità di un 'chiarimento politico' che 'dia una svolta per portare una marcia in più al governo' e a questo si impegnerà il nuovo partito socialista: "Sulla legge finanziaria e sulla legge elettorale credo ci debba essere la nostra voce".
In sala erano presenti alcuni membri del comitato promotore per la costituente socialista tra cui, Roberto Villetti, Ugo Intini, Gianni De Michelis, Mauro del Bue e Cinzia Dato
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26 agosto 2007 TURCI E D'ALFONSO: "NE' LE PRIMARIE, NE' GLI ERRORI DEL PD"
Le pagine de "Il Riformista" (edizione del giorno 21) ospitano un lungo ed articolato intervento di Lanfranco Turci e Franco D'Alfonso, che risponde alla proposta di Valdo Spini di indire le 'primarie' per far nascere in Italia il partito del socialismo europeo.
Secondo Turci e D'Alfonso una delle maggiori critiche da muovere al Partito democratico è proprio quella "di aver messo in moto, attraverso il meccanismo della contemporanea elezione del segretario, dei gruppi dirigenti e dell'assemblea costituente, un processo che non prevede un serio dibattito politico, preconfezionando vertici e strutture prima ancora di sapere (probabilmente proprio per non far sapere) quale sarà  la politica del "partito nuovo". 
La Costituente socialista non può dunque - a parere di Turci e D'Alfonso - riproporre quanto già fatto dal Pd e come vorrebbe Spini, da cui conseguirebbe soltanto l'obiettivo "di evitare il confronto fra posizioni diverse, sfumando le differenze esistenti in un generico richiamo al socialismo europeo".
Turci e D'Alfonso ricordano come, nella Costituente socialista, sia già stata intrapresa una diversa strada, che passa attraverso l'adesione diretta al nuovo soggetto politico, "senza alcun passaggio dalle organizzazioni di origine, secondo il principio di 'una testa un voto',". 
Quanto sopra detto e messo in pratica "sancisce e rende evidente la volontà di partire senza assetti assurdamente precostituiti", soprattutto dopo aver stabilito "il rinvio delle elezioni del leader e del gruppo dirigente al Congresso costituente e di quelli regionali successivamente".
Turci e D'Alfonso sono convinti che lo schema, proposto da Boselli "di partito aperto, federale, con sistemi di consultazione permanente di iscritti e simpatizzanti, nonché di elezione diretta di leader e dirigenti, utilizzando in maniera crescente Internet, delinei altrettanto chiaramente la differenza che ci sarà rispetto all'oligarchico, personalizzato e sempre meno politicizzato modello adottato dal Partito democratico".

20 agosto 2007 ANGIUS MOLLA MUSSI PER LA COSTITUENTE SOCIALISTA?
Che la Sinistra Democratica di Fabio Mussi sia destinata a scindersi è infatti ormai evidente. Com'è evidente che la prospettiva di unirsi a Rifondazione e al Pdci nella fantomatica 'Cosa Rossa' presenta difficoltà crescenti.
"Le leggi Treu e Biagi hanno creato milioni di posti di lavoro", ha infatti detto Gavino Angius. E nel dirlo ha accusato Rifondazione di cavalcare strumentalmente la protesta. "Accuse intollerabili", secondo il capo dei senatori bertinottiani Russo Spena. Il quale probabilmente sa quel che nel Palazzo è ormai di dominio pubblico: a settembre, Angius darà l'addio a Mussi per aderire alla costituente socialista di cui lo Sdi di Boselli è il principale artefice. Con lui, passeranno un paio di senatori di Sd nonché, tra gli altri, Valdo Spini.

da "QN" del 18 agosto 2007

7 agosto 2007 BOSELLI RISPONDE A SPINI E NIGRA: "LA COSTITUENTE NON E' UN FORTINO"
"Di tutto ha bisogno il socialismo italiano meno che di un nucleo di duri e puri che si vogliano arroccare gelosamente attorno alla propria grande storia e alla propria tradizione e chiudano orgogliosamente la porta a qualsiasi progetto che voglia mettere in campo una vera e propria novità politica, tale da sconvolgere vecchie mentalità ed antiche nostalgie, come è assolutamente necessario fare". Così il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, in un articolo pubblicato su "il Riformista", entra nel dibattito sulla Costituente socialista, rispondendo alle obiezioni sollevate nei giorni scorsi da Spini e Nigra. "La Costituente socialista, che abbiamo avviato a Roma con l'Assemblea del 14 luglio, - prosegue Boselli - non è un fortino nel quale asserragliarci di fronte al partito democratico e alla Cosa Rossa, ma un primo passo per un processo politico del tutto aperto (...) che sia in grado di raccogliere tutti coloro che si vogliono ritrovare nel Partito socialista europeo".

3 agosto 2007 CIUCCHI: "A SETTEMBRE 100 GAZEBO PER LA COSTITUENTE IN TOSCANA"
"Dopo le vacanze estive – ha dichiarato Pieraldo Ciucchi, segretario regionale Sdi – la nostra azione prenderà lo slancio decisivo anche in Toscana. A settembre sarà pronto un manifesto degli intellettuali in vista della Conferenza programmatica, che si terrà alla fine del mese, che rappresenterà la tribuna del mondo accademico, dell’universo delle professioni, delle arti, delle associazioni no profit e dei giovani socialisti. Saremo visibili ovunque, con 100 gazebo in tutte le province della nostra regione, per raccogliere adesioni alla Costituente e per spiegare alla gente il nostro grande progetto: quello per un partito nuovo, che centrerà la propria azione politica sulla sfida dell’innovazione e su poche ma grandi questioni programmatiche come la sicurezza, la valorizzazione del merito e del talento, le tutele per il lavoro precario. Argomenti che larga parte della sinistra italiana manipola poco e che proprio per questo dovranno diventare la bussola della rinata forza socialista".

30 luglio 2007 "COSTITUENTE: APPRODO SICURO DI TUTTI I RIFORMISTI"
Sull'ultimo numero di luglio-ottobre (n. 4-5) di Mondoperario, Enrico Boselli spiega le ragioni che lo hanno convinto a pensare prima ed organizzare poi la Costituente Socialista"

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19 luglio 2007 IN TRE GIORNI RACCOLTE NUMEROSE ADESIONI ALLA COSTITUENTE
Sono già 1200 le adesioni alla Costituente socialista raccolte tra sabato e domenica scorsi, primo giorno della “Festa regionale dell’Avanti e della Costituente socialista” che si svolge a Perignano, in provincia di Pisa. Ad annunciarlo è stato Riccardo Nencini, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana e membro della Segreteria nazionale dello SDI, prima del dibattito che lo ha visto protagonista sul tema “Politica e Istituzioni”.
«Il Psi – ha detto Nencini – sarà subito un partito nuovo, ancorato al Socialismo europeo e al pacchetto riformista del centrosinistra italiano, in grado di centrare la propria azione politica puntando su poche ma grandi questioni programmatiche: sicurezza, valorizzazione del merito e del talento con misure specifiche a sostegno delle giovani generazioni, tutele per il lavoro precario. Temi che la sinistra italiana manipola poco e che proprio per questo dovranno diventare il “sale” da aggiungere ad una vecchia e gloriosa sigla come quella del Psi».

14 luglio 2007 BOSELLI APRE LA COSTITUENTE A QUELLI CHE GUARDANO AL PSE
Con un intervento asciutto e molto diretto, Enrico Boselli ha aperto a Roma la Costituente Socialista, ribadendo la sua apertura, senza preclusioni, a tutti quelli che guardano al socialismo europeo, per raccogliere il meglio della storia dell'antico movimento operaio.
Boselli ha ricordato la proposta - putroppo rifiutata - rivolta a Sinistra democratica, di unire subito quanti si riconoscono nel Pse, come riferimento politico più importante, per poi aprire un confronto a tutto campo.
Dopo un'analisi cruda degli errori e delle difficoltà in cui versa il governo Prodi, Boselli ha ribadito come il partito da costruire debba essere aperto alle cittadine e ai cittadini, per poi precisare che: "nelle principali piazze del nostro Paese così come nei piccoli centri, a partire da settembre dovremo raccogliere le adesioni ma anche idee e suggerimenti. In ottobre promuoveremo una grande conferenza per il programma ed infine a dicembre si terrà il congresso di fondazione del partito".

7 luglio 2007 LA TOSCANA FA DA APRIPISTA ALLA COSTITUENTE
Un pubblico straripante per la sala scelta e perfino in piedi, nelle ultime file, ha assistito alla partenza entusiasta della Costituente socialista della Toscana. Momento e luogo dell'evento: il tardo pomeriggio di venerdì 6 luglio 2007, presso l'Hotel Michelangelo di Firenze. Una tavola rotonda, finalmente vivace, ha fatto da battesimo ad un'iniziativa che continuerà oggi e domani a Chianciano Terme, per approdare sabato prossimo a Roma. Il Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani è stato scelto per presiedere e moderare gli interventi che, nell'ordine, hanno visto alternarsi: Riccardo Nencini, della Segreteria Nazionale dello Sdi, Mauro Del Bue, Presidente del Nuovo Psi, Nicola Cariglia, del Gruppo 101 Liberal Socialisti, nonché Lanfranco Turci, dell'Associazione "Rosa nel Pugno".

7 luglio 2007 NENCINI: CON VELTRONI SI ALLARGA LO SPAZIO POLITICO PER LA COSTITUENTE SOCIALISTA
Apprezzato e per larghi tratti applaudito l'intervento di Riccardo Nencini alla manifestazione inaugurale della Costituente toscana, tenutasi ieri pomeriggio a Firenze. È stata la sua una sintetica, ma esaustiva, lucida e convincente analisi dell'attuale situazione politica italiana. Secondo Nencini, la discesa in campo di Walter Veltroni porterà a tre effetti principali nell'area del Pd: all'accelerazione della crisi del governo Prodi, ad un repentino distacco dal Pse e alla sconfitta del "D'Alemismo".
Veltroni rappresenta una novità seria ed importante che - a giudizio di Nencini - consentirà di allargare lo spazio politico per la Costituente socialista, a patto che si colgano alcune situazioni contingenti. In primo luogo, è importante la velocità con cui avverrà la transizione verso il nuovo soggetto liberal socialista, mentre Veltroni sarà chiamato a gestire le divisioni e le contraddizioni del Pd. In secondo luogo, è auspicabile un nostro differenziamento o un distacco da un governo impopolare, come quello di Prodi, per marcare una posizione autonoma e più vicina al sentire del Paese. 
A scanso di equivoci, Nencini ha ricordato che "oggi non è in discussione dove stare, ma come stare a sinistra".

 

4 luglio 2007 SINISTRA DEMOCRATICA EQUIDISTANTE TRA COSTITUENTE SOCIALISTA E "COSA ROSSA"
Sinistra democratica mette sullo stesso piano la proposta della Costituente socialista e quella della Sinistra europea e annuncia consultazioni bilaterali con tutti i partiti ‘a sinistra del Pd’ ma l’annuncio provoca una dura replica dello Sdi. “Sono stupito – risponde Enrico Boselli - dalle parole di Cesare Salvi. Giudico incomprensibile e contraddittoria l’equidistanza manifestata tra la nostra proposta di unire in Italia tutte le forze che si richiamano al socialismo europeo e quella invece della ‘Cosa rossa’ di Fausto Bertinotti”.

26 giugno 2007 BERTINORO 2: "10 IDEE PER LA COSTITUENTE SOCIALISTA"
È questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo 7-8 luglio a Chianciano Terme, organizzato gruppo di circoli e associazioni di area laica e socialista che si sono riunite per la prima volta a Bertinoro lo scorso marzo. Proprio a Bertinoro è stata lanciata, la proposta di aprire un cantiere per una nuova formazione laica e liberalsocialista, distinta dalla sinistra massimalista e dal Partito Democratico. Nel momento in cui, con l’iniziativa dello Sdi e degli altri partiti della diaspora socialista, si è insediato il tavolo di regia della Costituente Socialista, i circoli, le associazioni, e le personalità che si riconoscono nel movimento di Bertinoro intendono dare un nuovo contributo alla definizione del profilo politico e delle tappe di realizzazione del nuovo soggetto.
Relatori, fra gli altri, saranno gli onorevoli Turci e Caldarola. “Confido che riusciremo a smentire l’infausta profezia di Pierluigi Battista, formulata oggi sul Corriere della Sera – afferma Lanfranco Turci, vicecapogruppo alla Camera della Rosa nel Pugno – Credo che fra il conservatorismo di sinistra della Cosa Rossa e il doroteismo del Pd ci sia spazio per una forza socialista e liberale, che non si riduca ad una adunata di riottosi, condannati ad un esito minoritario e residuale”. “Confido che riusciremo a smentire l’infausta profezia di Pierluigi Battista, formulata oggi sul Corriere della Sera – afferma Lanfranco Turci, vicecapogruppo alla Camera della Rosa nel Pugno – Credo che fra il conservatorismo di sinistra della Cosa Rossa e il doroteismo del Pd ci sia spazio per una forza socialista e liberale, che non si riduca ad una adunata di riottosi, condannati ad un esito minoritario e residuale".

23 giugno 2007 COSTITUENTE: PRIMO APPUNTAMENTO IL 13 E 14 LUGLIO
“Noi non possiamo restare fermi ed inerti. Non possiamo lasciare che il dibattito all'interno del centrosinistra sia tra chi vuole questo partito democratico e chi invece vuole la ‘Cosa Rossa’. Mettere in campo da subito un'iniziativa per avviare il lavoro che ci porti alla Costituente socialista, e successivamente a un congresso fondativo di tutti coloro che si riferiscono al Pse in Italia, deve essere la nostra primaria impostazione”. Così il segretario dello Sdi Enrico Boselli, ha aperto ieri mattina i lavori del Comitato direttivo nazionale del partito, annunciando “un primo appuntamento per il prossimo 13 e 14 luglio per iniziare il cammino della Costituente socialista”.
Boselli ha poi rivolto un appello alla Sinistra democratica di Angius e Mussi affermando che “se è essenziale il riferimento al Pse allora tutte le forze che considerano fondamentale il legame con il socialismo europeo dovrebbero innanzitutto unirsi fin da oggi per costituire il nucleo di un cantiere più grande. Ed è questo che propongo alla Sinistra democratica di Mussi e Angius”.

21 giugno 2007 BISOGNA ACCELERARE CON LA COSTITUENTE SOCIALISTA 
È questo l'appello lanciato dal segretario dello Sdi Enrico Boselli, intervenuto alla manifestazione oranizzata a Roma al Capranica dal Nuovo Psi, annunciando per venerdì prossimo la riunione del Comitato direttivo del Partito, volto a prepararne i lavori. "Penso che in Italia - afferma Boselli - sia necessaria una forza socialista, laica e riformista. Non la vogliono soltanto coloro che hanno avuto in tasca la tessera del Psi o del Psdi, ma tante donne e tanti uomini che provengono da varie tradizioni della sinistra. Penso, ad esempio, che tanti esponenti dei Ds e della Margherita, che non condividono il progetto del Partito democratico, possano essere interessati a questa nostra iniziativa, che tuttavia guarda a tutto l'orizzonte della sinistra".
"Non si tratta - dice ancora Boselli - di rifare il Psi, si tratta di fare un nuovo Partito socialista. E bisogna accelerare i tempi. Si è  parlato di ottobre, ma a mio avviso il cantiere va aperto prima dell'estate e già dalla prossima settimana riunirò gli organi dello Sdi, indicando appunto la necessità di andare il prima possibile verso la Costituente socialista".

15 giugno 2007 –  "COSTITUENTE SOCIALISTA" : NELL'ULTIMO NUMERO DI MONDOPERAIO 
In questo numero di “MondOperaio”, tra gli altri interventi, Antonio Landolfi spiega nell’editoriale i perché e le ragioni della scelta dello Sdi di dare vita alla Costituente socialista, e Gavino Angius, nella sezione “Attualità politica”, si sofferma sulle buone ragioni del perché in Italia è importante che esista e prosperi ancora un Partito socialista.
Carlo Correr, sempre nella stessa sezione, analizza e critica il concetto di democrazia di cui sono portatrici le gerarchie vaticane, un concetto alquanto “zoppo” e, si direbbe, poco attento ai veri princìpi della democrazia stessa, che vogliono che a ciascuno sia garantito il diritto al dissenso, in qualunque modo e attraverso qualunque scelta riguardante la propria sfera personale e privata, purché ovviamente tale scelta non leda diritti altrui.
Alberto Benzoni si sofferma invece sugli episodi dei fischi rivolti in diverse occasioni al Presidente della Camera Fausto Bertinotti, cercando di analizzarne le ragioni e stigmatizzando la scarsa solidarietà al Presidente della Camera manifestata in particolare dall’area dei partiti riformisti della maggioranza. Nella sezione “Saggi e dibattiti”, il Generale Fabio Mini espone e spiega le ragioni che dovrebbero indurre i governi dell’Unione Europea a dare vita ad un vero esercito europeo, ragioni innanzitutto di ordine politico, ma che non trascurano nemmeno la riduzione delle spese militari, argomento, questo, caro soprattutto alle forze politiche europee di sinistra, mentre “Erasmo” affronta in un lungo saggio il tema della cultura islamica di fronte alle sfide della modernizzazione. La sezione “Rassegne” dedica, tra le altre, una recensione, a firma di Marco Leto, dei più recenti libri usciti sul tema dei gulag in Unione Sovietica, tema che è stato recentemente studiato con strumenti storici e sociologici nuovi, che ne hanno messo in luce aspetti e valenze in passato del tutto ignorate, mentre Andrea Millefiorini fa il punto sulla letteratura più recente uscita sul tema dell’individualismo nelle società contemporanee.

9 giugno 2007 – RICCARDO NENCINI: COSTITUENTE SUBITO
Nessuno tra i partiti della sinistra italiana – né tra quelli esistenti né tra quelli in formazione – può pensare di affrontare questi anni senza cambiare profondamente. Un cambiamento dovuto ai mutamenti della società italiana – rutilanti quanto mai in passato – e alle difficoltà strutturali in cui continua a muoversi il quadro politico-istituzionale italiano. Più dei programmi avranno un significato i gesti, gli atti concreti, le risoluzioni che assumeranno quanti portano responsabilità di governo locale e nazionale. Più dei programmi – le ideologie sono tramontate da tempo ma in Italia sussistono vistose eccezioni – avranno forza idee guida dalle quali far scaturire, con passione, decise campagne tese a scardinare letali luoghi comuni (la sicurezza, il merito, la libertà, la responsabilità, la valorizzazione dell’identità sono di destra, il loro contrario di sinistra).
La prevista rinascita del Psi di antico dovrà avere solo il nome. È l’Italia – in bilico tra un passato che non tramonta e un futuro indeciso – a indicare la strada delle idee che i partiti riformisti devono adottare e a dettare i tempi.
1) I tempi richiamano l’urgenza del fare: Costituente Socialista prima che l’estate divenga “generale agosto”; dialogo stringente con quelle aree del riformismo democratico che, dentro e fuori il parlamento, non partecipano alla fase fondativa del Pd; maggiore autonomia politico-organizzativa nelle regioni; rapporto stretto con i suoi eletti locali. Un soggetto che sappia apprezzare il municipalismo socialista originario e, al contempo, un socialismo riformista che sieda nel Pse con il piglio innovativo che contraddistinse il Psi di Craxi e il Blair della fine degli anni Novanta. Se questo è il fine, riportare a unità più sigle non basta. Serve un partito “largo” (circoli e club di “buon vicinato”, federazione con associazioni esistenti su singole campagne, etc…), deviante anche nella sua organizzazione (apertura al voto ai sedicenni, etc…), rinnovato, rapido nel confronto con quanti vigilano ai suoi confini, garibaldino.
2) Sicurezza, valorizzazione del merito (individuale e d’impresa), etica della responsabilità, sostegno alle famiglie (tutte le famiglie) e tutela delle forme di lavoro atipico costituiscono l’intelaiatura di un’agenda minima sulla quale chiamare i socialisti e laici a far quadrato. È l’intreccio tra diritti civili, priorità sociali e promozione del talento che il riformismo contemporaneo può dispiegare i propri effetti. Anche se dovesse scontrarsi con le tradizionali organizzazioni di categoria e del lavoro dipendente, con rendite maturate negli anni, con robuste strutture di potere, siano esse università o apparati della pubblica amministrazione. Un partito con queste caratteristiche non può restare neutrale rispetto alle politiche del governo. Ha il dovere di apprezzare e di criticare – come è stato fatto sui Dico – per richiamare l’esecutivo alle sue responsabilità ed ai suoi impegni. Leali ma non passivi.
La rinascita di un Partito socialista in Italia non può avere destino diverso da questo. Un partito naturalmente nazionale ma teso a valorizzare le specificità territoriali e a promuoverle maggiormente nello scontro politico. Ogni decisione lungo questo percorso dovrà essere inserita nel presente. Non c’è più tempo.
(articolo da "Il Riformista", 9 giugno 2007)

7 giugno 2007 TROPPE DISTANZE DA SINISTRA DEMOCRATICA
"Il socialismo è un'altra cosa". Al termine di un incontro, per avere chiarezza sui progetti politici degli ex diessini, ora confluiti in Sinistra Democratica, al lavoro per la costruzione della cosiddetta 'Cosa rossa', con il gruppo di Sinistra Democratica (guidato da Fabio Mussi) il segretario dello Sdi  Enrico Boselli è chiaro: "C'è un dialogo aperto - spiega - ma le distanze nelle politiche economiche-sociali restano tutte. Del resto lo dice lo stesso Bertinotti quando in un recente editoriale critica le socialdemocrazie europee giudicandole 'una deriva liberale'. Ecco, per noi invece, quelle socialdemocrazie sono l'orizzonte di riferimento".

4 maggio 2007   UNIRE I SOCIALISTI, FEDERARE I RIFORMISTI
“Abbiamo un'opportunità politica straordinaria e irripetibile: unire i socialisti e federare i riformisti. Non dobbiamo perdere, come diceva Nenni, quest'appuntamento con la storia”. Così il segretario dello Sdi Enrico Boselli, chiudendo oggi il suo intervento al consiglio nazionale dello SDI, spiega quale deve essere uno dei primi obiettivi della costituente socialista. Boselli ha sottolineato come  nella sinistra italiana si siano aperti due cantieri “profondamente diversi”; uno che vuole riunire la sinistra dei movimenti al di fuori del Pse; l'altro che si propone di costruire una forza politica che appartenga al Pse”. “Abbiamo attenzione nei confronti del progetto che emerge a sinistra imperniato sull’attività del Prc, ma – ha sottolineato ancora Boselli - non è sicuramente il nostro progetto”.

2 maggio 2007 – COSTITUENTE SOCIALISTA: SIAMO DIVERSI DAI COMUNISTI
"Noi dialoghiamo con tutti, continuiamo a guardare con molto interesse alla posizione di Mussi e Angius perché riteniamo che una grande forza socialista non possa scomparire dall'Italia: ma tra una forza socialista e una comunista c'è una bella differenza". Il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, interviene così nel dibattito sulle prove di unità che in queste settimane stanno attraversano l'area a sinistra del futuro Pd, all'indomani della chiusura del congresso del Pdci.

27 aprile 2007 – I DELUSI DEL PARTITO DEMOCRATICO GUARDANO ALLA COSTITUENTE SOCIALISTA
Aumentano i delusi del Partito democratico. Dopo i congressi di Ds e Margherita, che non hanno sciolto i dubbi sulla laicità e sulla collocazione del futuro soggetto politico nel Parlamento europeo, cresce il malcontento tra gli esponenti della Quercia. Al no annunciato di Fabio Mussi, ha fatto seguito quello di Gavino Angius. Poi è stata la volta del presidente onorario del’Arcigay Franco Grillini. Il deputato diessino, in un'intervista al Quotidiano Nazionale, afferma che ufficializzerà la scelta il 12 maggio, giorno del Family day. “Trovo - afferma Grillini - nella federazione liberalsocialista, oggi rappresentata dai compagni dello Sdi di Boselli, quelle idee laiche e liberali che corrispondono, a mio giudizio, al vero sentire del Paese, non certo a quello rappresentato in Parlamento. E vedo in questa formazione la possibilità di una riaggregazione di tutta quella diaspora laica che oggi popola la sinistra italiana. Intravedo nella riunificazione socialista l’elemento propulsore per poter ricreare una formazione davvero di sinistra”.

27 marzo 2007 – "NASCE UN PARTITO NUOVO ED INNOVATORE"
Erano più di 2000 i socialisti toscani che si sono ritrovati ieri dopo oltre 15 anni nella Sala Rossa del Palacongressi di Firenze. Gli oltre 1200 posti a sedere non sono infatti bastati a contenere i militanti socialisti giunti anche con pullman da tutta la regione ed in centinaia si sono dovuti sistemare sulle gradinate ed in piedi mentre altri, arrivati a manifestazione iniziata, sono rimasti fuori per motivi di sicurezza.
L’occasione era la convention organizzata dallo SDI regionale per rilanciare la proposta politica di una costituente dell’area laica, liberale e riformista con la prospettiva di costruire una formazione nella quale si ritrovino le tradizioni del socialismo liberale italiano.
L’evento, che aveva per titolo “Cento15: I Socialisti 1892-2007”, ha visto la partecipazione di Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale della Toscana ed ha preso avvio con la proiezione di un filmato in cui sono stati ripercorsi, attraverso immagini storiche e dei protagonisti del socialismo italiano ed internazionale, i centoquindici anni di storia del movimento socialista italiano.

Durante la serata, che è iniziata con l’esibizione della violinista Beatrice Bianchi (che ha eseguito una toccante versione dell’Internazionale), erano presenti gli amministratori, gli iscritti ed i simpatizzanti dello SDI toscano. Sono intervenuti anche Pieraldo Ciucchi, segretario regionale e Presidente del gruppo SDI in Consiglio regionale, Angelo Zubbani, Presidente della Direzione regionale dello SDI e candidato dell’Unione alle prossime elezioni amministrative di Carrara e Chiara Siddi della Federazione Giovanile Socialista.
“Nasce qui un partito aperto, socialista e laico; un partito “buono” e innovatore, alla Harry Potter – ha detto Riccardo Nencini -. Un partito riformista, legato alla famiglia socialista europea, incalzante verso il nascente Partito democratico sui valori di riferimento di una sinistra moderna. Un partito che si fonderà su un patto generazionale e chiederà con forza l’allargamento ed il rinnovamento del gruppo dirigente nazionale”. Nencini ha poi toccato alcuni aspetti salienti che dovranno caratterizzare l’azione dei socialisti nei mesi a venire: “Sui temi della partecipazione e del rapporto dei cittadini con le istituzioni – ha proseguito – dobbiamo dare segnali forti, come il voto ai sedicenni nei Consigli di Circoscrizione, l’accorpamento degli enti ed una loro riduzione, un accresciuto potere al Difensore Civico a tutela dei cittadini di fronte ai disservizi pubblici più frequenti, come l’acqua o le Ferrovie. Dobbiamo infine individuare nuove forme di partecipazione, coinvolgendo i cittadini nelle scelte della Regione”. Nencini ha concluso rilanciando la “questione Firenze” (che, ha detto, «deve essere posta a livello nazionale con provvedimenti e misure speciali»), e i grandi temi della laicità, riproponendo la questione dell’8 per mille inoptato da destinare alla salvaguardia dell’Arno, il riconoscimento delle unioni di fatto e l’accrescimento delle tutele per i lavoratori atipici.
Pieraldo Ciucchi, segretario regionale dello SDI, ha centrato il proprio intervento rilanciando il tema della “grande riforma dello Stato e delle istituzioni”, indicando come “la riforma delle riforme il riconoscimento e la valorizzazione del merito e della qualità del lavoro”. Sulle questioni politiche Ciucchi ha individuato come ruolo principale per i socialisti quello di “scatenare all’interno della sinistra uno scontro politico che ha come posta la centralità della cultura politica del riformismo». «Una sinistra – ha proseguito il segretario dello SDI – che perpetua le proprie anomalie, che ha scelto la strada del continuismo e di un’alleanza tra ex democristiani e post-comunisti in un partito democratico che non ci pare possa assumere e governare la trasformazione del presente e che sembra nascere più che pigrizia che non per passione”. Infine Ciucchi ha annunciato i temi che i socialisti toscani proporranno con forza al prossimo congresso nazionale dello SDI, in programma a Fiuggi dal 13 al 15 aprile. “Vogliamo che il congresso – ha concluso – sancisca l’avvio di una “Costituente socialista e liberale” che rappresenti il punto d’approdo per tutti coloro che assumono in Italia come riferimento il Partito Socialista Europeo, e che ne fissi per il prossimo autunno una Conferenza programmatica capace di impegnare forze nuove e nuove energie per dare vita ad una moderna forza politica in grado di interpretare il cambiamento. Per arrivare a ciò è necessario mettere in campo una nuova classe dirigente che assuma e interpreti con coraggio, passione e determinazione il nuovo orizzonte verso il quale i socialisti scelgono di incamminarsi”.


 

 

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