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9 dicembre 2007 –
TOSCANA; NASCE IL COMITATO REGIONALE PER IL PARTITO
SOCIALISTA: GUIDERA’ LA FASE COSTITUENTE
La fase costituente del Partito socialista
in Toscana inizia con la nascita del Comitato promotore per la Costituente
socialista, che avrà, come si legge nel documento approvato dai suoi
componenti, «il compito di portare avanti il processo organizzativo del
nuovo partito, con il coordinamento dell’attività dei comitati promotori
provinciali e la gestione della campagna di tesseramento, ma avrà anche un
importante ruolo di promozione di manifestazioni a carattere politico e
culturale su tutto il territorio». Portavoce del Comitato è stato
nominato Pieraldo Ciucchi.
«In particolare – prosegue il documento – il Comitato
promuoverà convegni e iniziative tematiche che si assumano lo scopo di
elaborare proposte di governo per la società toscana da assumere nel corso
di una Conferenza Regionale di Programma da svolgersi nel prossimo mese di
gennaio, nonché incontri con tutte le espressioni del mondo del lavoro,
sindacati, associazioni di categoria economiche, con le associazioni di
volontariato e delle professioni e con tutti i soggetti espressione della
società civile».
Grande attenzione sarà dedicata a Firenze, con un “Focus” sullo stato
del governo e sul ruolo della città da tenersi a febbraio.
«Nelle prossime settimane – concludono i rappresentanti del
Comitato promotore – nasceranno ovunque in Toscana gruppi socialisti
che ribadiranno con forza la loro appartenenza al centrosinistra: questo
rappresenta un fatto storico perché, dopo tante frammentazioni e diaspore,
i socialisti si ricongiungono tutti nell’area politica che qualcuno in
questi anni aveva abbandonato e che d’ora in poi dovrà rappresentare
l’unica scelta possibile per tutti coloro che aderiscono alla Costituente
socialista. Altre collocazioni non saranno consentite».
6
ottobre 2007 –
PRESENTATO IL NUOVO SIMBOLO DEL NUOVO PARTITO SOCIALISTA
È la rosa del Partito socialista europeo (in versione bianca anziché
rossa) l'immagine scelta dalla Costituente socialista per rappresentare
il nuovo partito. Al termine del discorso del presidente del Pse, lo
stesso Rasmussen e il leader dello Sdi Enrico Boselli, hanno 'svelato'
il nuovo simbolo: su un
quadrilatero a sfondo rosso, campeggia la scritta Partito Socialista in
bianco e, subito sotto, la rosa bianca con una corona di stelle che
rappresentano il nucleo fondativo dell'Unione europea. Più in basso, a
chiudere il logo del nuovo partito, la sigla del Pse.
"Da oggi - ha affermato il segretario dello Sdi Enrico
Boselli chiudendo i lavori della Conferenza programmatica che si è
svolta venerdì e sabato all'Eur - è in campo un nuovo Partito
socialista che conta su una rappresentanza alla Camera dei Deputati,
come al Senato della Repubblica. Il nuovo Partito socialista, come ho
ricordato in apertura dei nostri lavori, non si basa su una pura e
semplice ricomposizione della diaspora socialista, cosa pure di grande
rilevanza dopo i travagli seguiti alla crisi del Psi e del Psdi. Al
nuovo Partito socialista dà un contributo fondamentale una componente
rigorosamente riformista che proviene dai Ds e che costituisce un
fattore di grande importanza nella definizione della nostra identità".
3 ottobre 2007 –
SEI PARLAMENTARI ADERISCONO ALLA COSTITUENTE
SOCIALISTA
Gavino Angius al Senato e Valdo Spini alla Camera lasciano
ufficialmente Sinistra democratica per aderire al progetto socialista di
Enrico Boselli e si portano dietro, per il momento nel gruppo misto
(rispettivamente di Palazzo Madama e Montecitorio) altri tre
parlamentari Sd. Si tratta dei deputati Franco Grillini e Fabio
Baratella e del senatore Accursio Montalbano. Con loro ci sara' anche il
senatore Roberto Barbieri, ex Ds, già nel gruppo misto dopo l'ultimo
congresso della Quercia che ha aderito alla Costituente socialista.
L'annuncio e' arrivato durante una conferenza stampa a Palazzo Madama
convocata prima della Costituente socialista che si terra' venerdi' e
sabato a Roma in vista del primo congresso di febbraio. Durante
l'incontro con i giornalisti al Senato, Angius ha spiegato i motivi
della decisione: ". La ragione fondamentalmente è una, che
noi ci sentiamo parte del socialismo europeo. Né la Cosa rossa né il
Partito democratico potranno far parte del partito del socialismo
europeo".

27
settembre 2007 –
ANGIUS, BOSELLI E SPINI: UN PARTITO SOCIALISTA
ANCHE IN ITALIA
Ricomporre la diaspora del socialismo, ma non solo, per proporre
un nuovo soggetto alla sinistra non soddisfatta del Pd e neppure della
'cosa rossa'. Questo l'obiettivo che si pongono i firmatari
dell'appello per un socialismo europeo in Italia, presentato,
martedì 25, all'Hotel Massimo d'Azeglio di Roma da Enrico Boselli,
Valdo Spini, Gavino Angius e Lucio Villari.
Il nuovo soggetto socialista che nascerà dopo il lancio della
Costituente socialista terrà il suo congresso nel gennaio 2008. Il
primo passo già formalizzato verso il nuovo progetto resta, comunque,
l'appuntamento del 5 e 6 ottobre prossimi quando si terrà la conferenza
nazionale politica e programmatica a Roma. Da un punto di vista
parlamentare, con l'adesione al progetto da parte di Gavino Angius si
viene a costituire il gruppo socialista al Senato con 3 componenti:
Roberto Barbieri, lo stesso Angius e Accursio Montalbano, che hanno
detto sì al nuovo progetto.
16
settembre 2007 –
ANGIUS
ADERISCE ALLA COSTITUENTE SOCIALISTA
È stato il primo appuntamento pubblico in vista di un nuovo
partito socialista "in Italia come in Europa". Il primo
appuntamento della costituente socialista svoltosi questa mattina a
Milano alla presenza del segretario dello Sdi, Enrico Boselli, e del
vicepresidente del Senato Gavino Angius dal titolo emblematico "Per
un partito del socialismo europeo". Con la sua presenza Angius oggi
ufficializza la sua rottura con Sinistra democratica di Fabio Mussi,
anticipata sabato dalla sua stessa assenza all'assemblea del Comitato
promotore nazionale della Sd.
"Per me l'approdo alla Costituente socialista è stato un
percorso naturale - ha detto Angius - è da tempo che
andavo manifestando il mio dissenso".
Era sua la terza mozione presentata al Congresso della Quercia di aprile
quando, salutato il progetto del Pd, si era unito a Mussi per la
Sinistra democratica europea.
Suo il messaggio di apprezzamento all'iniziativa promossa tra gli altri
da Lanfranco Turci "Verso la Costituente laica e liberal
socialista". Suoi, infine, i ripetuti appelli a non
"rinchiudere la Sinistra Democratica in un rapporto privilegiato
con Rifondazione e Pdci" e riconoscersi nei valori del socialismo
europeo, intorno ai quali si è consumata la rottura con Mussi.
"Ho firmato un appello per un partito del socialismo in Italia
come in Europa - ha spiegato questa mattina Angius - per aprire
una strada verso un partito nuovo, non la somma di quello che c'è o che
c'è stato. Penso ad un partito nuovo in cui si riconoscano forze
politiche diverse, forze di sinistra, forze laiche per una cultura
moderna più avanzata". "La cultura dei socialisti
democratici - ha proseguito - costituisce la più avanzata
frontiera culturale in grado di parlare ai bisogni, alle esigenze della
gente". Non è mancata una stoccata al nascente Partito
democratico. "Al Pd muovo una accusa che ci tengo a ribadire -
ha dichiarato - è un partito che si rifiuta e si allontana da una
storia di cultura, progresso e crescita".
Il respiro europeo che la costituente socialista punta a conferire al
nuovo partito è il tratto che accomuna Angius a Boselli.
4 settembre 2007 –
GAVINO ANGIUS: "PER UN PARTITO DEL SOCIALISMO EUROPEO IN ITALIA"
“Lavorerò per dare vita in Italia ad una forza di
ispirazione socialista che sia parte integrante del partito del
socialismo europeo. E' una posizione che ho manifestato al congresso dei
Ds, rispetto alla quale non mi muovo. Considero non giusta la posizione
di Sinistra Democratica che invece propende per la nascita della Cosa
Rossa”. Gavino Angius, vice presidente del Senato e tra i fondatori
di Sinistra Democratica, nel corso di una conferenza stampa con Enrico
Boselli, segretario dello Sdi, e Valdo Spini, vicecapogruppo di Sd alla
Camera, per presentare l'appello per “un partito del socialismo
europeo in Italia”, ribadisce la sua contrarietà al percorso
intrapreso da Sd con il resto dei partiti della sinistra radicale.
Il vice presidente del Senato non ha partecipato al seminario di Sd ad
Orvieto, afferma “Sd ha perso una grande occasione - sostiene -
per avere un ruolo ed un profilo autonomo. Più volte - aggiunge -
ho sollecitato un profilo di autonomia e la scelta coerente di dover
lavorare con lo Sdi di Boselli in modo da raggruppare le forze del
socialismo europeo per poi confrontarsi con le altre forze della
sinistra. Questo - conclude Angius - non è avvenuto. Rispetto le
scelte, ma non le condivido”.
"In poche settimane – ha aggiunto Boselli - pensiamo di
sciogliere le forze politiche della diaspora socialista e di far nascere
un nuovo partito socialista". Un percorso che quindi subirà
un'accelerazione perché appunto, prevede Boselli, in poche settimane si
arriverà allo scioglimento delle sigle esistenti per lasciar posto a un
nuovo soggetto, la cui necessità Boselli sintetizza nella volontà che "la
parola socialismo non resti un ricordo nel nostro Paese".
L'appello si rivolge "al popolo della sinistra italiana che non
accetta l'idea che nel nostro Paese scomparirà una forza socialista
inserita nel socialismo europeo e internazionale", perché il "grande
rischio", che sarebbe anche "un'anomalia", dipende - continua
il leader socialista - "dalla scelta dei Ds di far nascere il Pd".
Una decisione che "rispettiamo, ma che ha una conseguenza politica
chiara", quella cioè di un centro sinistra che ha, da un lato, "un
Pd con un profilo ambiguo, controverso, per metà confessionale per metà
laico" e, dall'altro, la cosiddetta Cosa rossa. Uno schema "non
sufficiente" in cui manca appunto "una forza del socialismo
europeo con un forte legame alla famiglia del socialismo europeo e
internazionale".
Valdo Spini ha parlato della necessità di un 'chiarimento politico' che
'dia una svolta per portare una marcia in più al governo' e a questo si
impegnerà il nuovo partito socialista: "Sulla legge finanziaria e
sulla legge elettorale credo ci debba essere la nostra voce".
In sala erano presenti alcuni membri del comitato promotore per la
costituente socialista tra cui, Roberto Villetti, Ugo Intini, Gianni De
Michelis, Mauro del Bue e Cinzia Dato.
26
agosto 2007 – TURCI
E D'ALFONSO: "NE' LE
PRIMARIE, NE' GLI ERRORI DEL PD"
Le pagine de "Il
Riformista" (edizione del giorno 21) ospitano un lungo ed
articolato intervento di Lanfranco Turci e Franco D'Alfonso, che
risponde alla proposta di Valdo Spini di indire le 'primarie' per far
nascere in Italia il partito del socialismo europeo.
Secondo Turci e D'Alfonso una delle maggiori critiche da muovere al
Partito democratico è proprio quella "di aver messo in moto,
attraverso il meccanismo della contemporanea elezione del segretario,
dei gruppi dirigenti e dell'assemblea costituente, un processo che non
prevede un serio dibattito politico, preconfezionando vertici e
strutture prima ancora di sapere (probabilmente proprio per non far
sapere) quale sarà la politica del "partito nuovo".
La Costituente socialista non può dunque - a parere di Turci e
D'Alfonso - riproporre quanto già fatto dal Pd e come vorrebbe Spini,
da cui conseguirebbe soltanto l'obiettivo "di evitare il confronto fra
posizioni diverse, sfumando le differenze esistenti in un generico
richiamo al socialismo europeo".
Turci e D'Alfonso ricordano come, nella Costituente socialista, sia già
stata intrapresa una diversa strada, che passa attraverso l'adesione
diretta al nuovo soggetto politico, "senza alcun passaggio dalle
organizzazioni di origine, secondo il principio di 'una testa un voto',".
Quanto sopra detto e messo in pratica "sancisce e rende
evidente la volontà di partire senza assetti assurdamente precostituiti",
soprattutto dopo aver stabilito "il rinvio delle elezioni
del leader e del gruppo dirigente al Congresso costituente e di quelli
regionali successivamente".
Turci e D'Alfonso sono convinti che lo schema, proposto da Boselli "di
partito aperto, federale, con sistemi di consultazione permanente di
iscritti e simpatizzanti, nonché di elezione diretta di leader e
dirigenti, utilizzando in maniera crescente Internet, delinei
altrettanto chiaramente la differenza che ci sarà rispetto
all'oligarchico, personalizzato e sempre meno politicizzato modello
adottato dal Partito democratico".
20
agosto 2007 –
ANGIUS MOLLA
MUSSI PER LA COSTITUENTE SOCIALISTA?
Che la Sinistra
Democratica di Fabio Mussi sia destinata a scindersi è infatti ormai
evidente. Com'è evidente che la prospettiva di unirsi a Rifondazione e
al Pdci nella fantomatica 'Cosa Rossa' presenta difficoltà crescenti.
"Le leggi Treu e Biagi hanno creato milioni di posti di
lavoro", ha infatti detto Gavino Angius. E nel dirlo ha accusato
Rifondazione di cavalcare strumentalmente la protesta. "Accuse
intollerabili", secondo il capo dei senatori bertinottiani Russo
Spena. Il quale probabilmente sa quel che nel Palazzo è ormai di
dominio pubblico: a settembre, Angius darà l'addio a Mussi per aderire
alla costituente socialista di cui lo Sdi di Boselli è il principale
artefice. Con lui, passeranno un paio di senatori di Sd nonché, tra gli
altri, Valdo Spini.
da "QN" del
18 agosto 2007
7
agosto 2007 – BOSELLI
RISPONDE A SPINI E NIGRA:
"LA
COSTITUENTE NON E' UN FORTINO"
"Di tutto ha
bisogno il socialismo italiano meno che di un nucleo di duri e puri che
si vogliano arroccare gelosamente attorno alla propria grande storia e
alla propria tradizione e chiudano orgogliosamente la porta a qualsiasi
progetto che voglia mettere in campo una vera e propria novità
politica, tale da sconvolgere vecchie mentalità ed antiche nostalgie,
come è assolutamente necessario fare". Così il segretario dello
Sdi, Enrico Boselli, in un articolo pubblicato su "il
Riformista", entra nel dibattito sulla Costituente socialista,
rispondendo alle obiezioni sollevate nei giorni scorsi da Spini e Nigra.
"La Costituente socialista, che abbiamo avviato a Roma con
l'Assemblea del 14 luglio, - prosegue Boselli - non è un fortino nel
quale asserragliarci di fronte al partito democratico e alla Cosa Rossa,
ma un primo passo per un processo politico del tutto aperto (...) che
sia in grado di raccogliere tutti coloro che si vogliono ritrovare nel
Partito socialista europeo".
3
agosto 2007 –
CIUCCHI: "A SETTEMBRE 100 GAZEBO PER LA COSTITUENTE IN
TOSCANA"
"Dopo
le vacanze estive – ha dichiarato Pieraldo Ciucchi, segretario
regionale Sdi – la nostra azione prenderà lo slancio decisivo anche
in Toscana. A settembre sarà
pronto un manifesto degli
intellettuali in vista della Conferenza
programmatica, che si terrà alla fine del mese, che rappresenterà
la tribuna del mondo accademico, dell’universo delle professioni,
delle arti, delle associazioni no profit e dei giovani socialisti.
Saremo visibili ovunque, con 100
gazebo in tutte le province della nostra regione, per raccogliere
adesioni alla Costituente e per spiegare alla gente il nostro grande
progetto: quello per un partito nuovo, che centrerà la propria azione
politica sulla sfida dell’innovazione
e su poche ma grandi questioni programmatiche come la sicurezza,
la valorizzazione del merito
e del talento, le tutele per il
lavoro precario. Argomenti
che larga parte della sinistra italiana manipola poco e che proprio per
questo dovranno diventare la bussola
della rinata forza socialista".
30
luglio 2007 –
"COSTITUENTE: APPRODO SICURO DI TUTTI I RIFORMISTI"
Sull'ultimo numero
di luglio-ottobre (n. 4-5) di Mondoperario, Enrico Boselli spiega le
ragioni che
lo hanno convinto a pensare prima ed organizzare poi la Costituente
Socialista"
leggi
l'intero articolo
19
luglio 2007 –
IN TRE GIORNI RACCOLTE NUMEROSE ADESIONI ALLA COSTITUENTE
Sono
già 1200 le adesioni alla
Costituente socialista raccolte tra sabato e domenica scorsi, primo
giorno della “Festa regionale
dell’Avanti e della Costituente socialista” che si svolge a Perignano,
in provincia di Pisa. Ad annunciarlo è stato Riccardo Nencini,
Presidente del Consiglio Regionale della Toscana e membro
della Segreteria nazionale dello SDI, prima del dibattito che lo ha
visto protagonista sul tema “Politica e Istituzioni”.
«Il Psi – ha detto
Nencini – sarà subito un partito
nuovo, ancorato al Socialismo europeo e al pacchetto riformista del
centrosinistra italiano, in grado di centrare la propria azione politica
puntando su poche ma grandi questioni programmatiche: sicurezza,
valorizzazione del merito e del
talento con misure specifiche a sostegno delle giovani generazioni, tutele
per il lavoro precario. Temi che la sinistra italiana manipola poco
e che proprio per questo dovranno diventare il “sale” da aggiungere
ad una vecchia e gloriosa sigla come quella del Psi».
14
luglio 2007 –
BOSELLI APRE LA COSTITUENTE A QUELLI CHE GUARDANO AL PSE
Con un intervento asciutto e molto diretto, Enrico Boselli ha
aperto a Roma la Costituente Socialista, ribadendo la sua apertura,
senza preclusioni, a tutti quelli che guardano al socialismo europeo,
per raccogliere il meglio della storia dell'antico movimento operaio.
Boselli ha ricordato la proposta - putroppo rifiutata - rivolta a
Sinistra democratica, di unire subito quanti si riconoscono nel Pse,
come riferimento politico più importante, per poi aprire un confronto a
tutto campo.
Dopo un'analisi cruda degli errori e delle difficoltà in cui versa il
governo Prodi, Boselli ha ribadito come il partito da costruire debba
essere aperto alle cittadine e ai cittadini, per poi precisare che:
"nelle principali piazze del nostro Paese così come nei piccoli
centri, a partire da settembre dovremo raccogliere le adesioni ma anche
idee e suggerimenti. In ottobre promuoveremo una grande conferenza per
il programma ed infine a dicembre si terrà il congresso di fondazione
del partito".
7
luglio 2007 –
LA TOSCANA FA DA APRIPISTA ALLA COSTITUENTE
Un pubblico straripante per la sala scelta e perfino in
piedi, nelle ultime file, ha assistito alla partenza entusiasta della Costituente
socialista della Toscana. Momento e luogo dell'evento: il tardo
pomeriggio di venerdì 6 luglio 2007, presso l'Hotel Michelangelo di
Firenze. Una tavola rotonda, finalmente vivace, ha fatto da battesimo ad
un'iniziativa che continuerà oggi e domani a Chianciano Terme, per
approdare sabato prossimo a Roma. Il Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani
è stato scelto per presiedere e moderare gli interventi che,
nell'ordine, hanno visto alternarsi: Riccardo Nencini, della Segreteria
Nazionale dello Sdi, Mauro Del Bue, Presidente del Nuovo Psi, Nicola
Cariglia, del Gruppo 101 Liberal Socialisti, nonché Lanfranco Turci,
dell'Associazione "Rosa nel Pugno".
7
luglio 2007 –
NENCINI: CON VELTRONI SI ALLARGA LO SPAZIO POLITICO PER LA
COSTITUENTE SOCIALISTA
Apprezzato e per larghi tratti applaudito l'intervento di
Riccardo Nencini alla manifestazione inaugurale della Costituente
toscana, tenutasi ieri pomeriggio a Firenze. È stata la sua una
sintetica, ma esaustiva, lucida e convincente analisi dell'attuale
situazione politica italiana. Secondo Nencini, la discesa in campo di
Walter Veltroni porterà a tre effetti principali nell'area del Pd:
all'accelerazione della crisi del governo Prodi, ad un repentino
distacco dal Pse e alla sconfitta del "D'Alemismo".
Veltroni rappresenta una novità seria ed importante che - a giudizio di
Nencini - consentirà di allargare lo spazio politico per la
Costituente socialista, a patto che si colgano alcune situazioni
contingenti. In primo luogo, è importante la velocità con cui avverrà
la transizione verso il nuovo soggetto liberal socialista, mentre
Veltroni sarà chiamato a gestire le divisioni e le contraddizioni del
Pd. In secondo luogo, è auspicabile un nostro differenziamento o un
distacco da un governo impopolare, come quello di Prodi, per marcare una
posizione autonoma e più vicina al sentire del Paese.
A scanso di equivoci, Nencini ha ricordato che "oggi non è in
discussione dove stare, ma come stare a sinistra".

4
luglio 2007 –
SINISTRA DEMOCRATICA EQUIDISTANTE TRA COSTITUENTE SOCIALISTA E
"COSA ROSSA"
Sinistra democratica mette
sullo stesso piano la proposta della Costituente socialista e quella
della Sinistra europea e annuncia consultazioni bilaterali con tutti i
partiti ‘a sinistra del Pd’ ma l’annuncio provoca una dura replica
dello Sdi. “Sono stupito – risponde Enrico Boselli - dalle parole di
Cesare Salvi. Giudico incomprensibile e contraddittoria l’equidistanza
manifestata tra la nostra proposta di unire in Italia tutte le
forze che si richiamano al socialismo europeo e quella invece della
‘Cosa rossa’ di Fausto Bertinotti”.
26
giugno 2007 –
BERTINORO 2: "10 IDEE PER LA COSTITUENTE SOCIALISTA"
È
questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo 7-8 luglio a
Chianciano Terme, organizzato gruppo di circoli e associazioni di area
laica e socialista che si sono riunite per la prima volta a Bertinoro lo
scorso marzo. Proprio a Bertinoro è stata lanciata, la proposta di
aprire un cantiere per una nuova formazione laica e liberalsocialista,
distinta dalla sinistra massimalista e dal Partito Democratico. Nel
momento in cui, con l’iniziativa dello Sdi e degli altri partiti della
diaspora socialista, si è insediato il tavolo di regia della
Costituente Socialista, i circoli, le associazioni, e le personalità
che si riconoscono nel movimento di Bertinoro intendono dare un nuovo
contributo alla definizione del profilo politico e delle tappe di
realizzazione del nuovo soggetto.
Relatori, fra gli altri, saranno gli onorevoli Turci e Caldarola.
“Confido che riusciremo a smentire l’infausta profezia di Pierluigi
Battista, formulata oggi sul Corriere della Sera – afferma Lanfranco
Turci, vicecapogruppo alla Camera della Rosa nel Pugno – Credo che fra
il conservatorismo di sinistra della Cosa Rossa e il doroteismo del Pd
ci sia spazio per una forza socialista e liberale, che non si riduca ad
una adunata di riottosi, condannati ad un esito minoritario e
residuale”. “Confido che riusciremo a smentire l’infausta profezia
di Pierluigi Battista, formulata oggi sul Corriere della Sera –
afferma Lanfranco Turci, vicecapogruppo alla Camera della Rosa nel Pugno
– Credo che fra il conservatorismo di sinistra della Cosa Rossa e il
doroteismo del Pd ci sia spazio per una forza socialista e liberale, che
non si riduca ad una adunata di riottosi, condannati ad un esito
minoritario e residuale".
23
giugno 2007 –
COSTITUENTE: PRIMO APPUNTAMENTO IL 13 E 14 LUGLIO
“Noi non possiamo
restare fermi ed inerti. Non possiamo lasciare che il dibattito
all'interno del centrosinistra sia tra chi vuole questo partito
democratico e chi invece vuole la ‘Cosa Rossa’. Mettere in campo da
subito un'iniziativa per avviare il lavoro che ci porti alla Costituente
socialista, e successivamente a un congresso fondativo di tutti coloro
che si riferiscono al Pse in Italia, deve essere la nostra primaria
impostazione”. Così il segretario dello Sdi Enrico Boselli, ha aperto
ieri mattina i lavori del Comitato direttivo nazionale del partito,
annunciando “un primo appuntamento per il prossimo 13 e 14 luglio per
iniziare il cammino della Costituente socialista”.
Boselli ha poi rivolto un appello alla Sinistra democratica di Angius e
Mussi affermando che “se è essenziale il riferimento al Pse allora
tutte le forze che considerano fondamentale il legame con il socialismo
europeo dovrebbero innanzitutto unirsi fin da oggi per costituire il
nucleo di un cantiere più grande. Ed è questo che propongo alla
Sinistra democratica di Mussi e Angius”.
21
giugno 2007
– BISOGNA
ACCELERARE CON LA COSTITUENTE SOCIALISTA
È questo l'appello lanciato dal segretario dello Sdi Enrico Boselli,
intervenuto alla manifestazione oranizzata a Roma al Capranica dal Nuovo
Psi, annunciando per venerdì prossimo la riunione del Comitato
direttivo del Partito, volto a prepararne i lavori. "Penso che in
Italia - afferma Boselli - sia necessaria una forza
socialista, laica e riformista. Non la vogliono soltanto coloro che
hanno avuto in tasca la tessera del Psi o del Psdi, ma tante donne e
tanti uomini che provengono da varie tradizioni della sinistra. Penso,
ad esempio, che tanti esponenti dei Ds e della Margherita, che non
condividono il progetto del Partito democratico, possano essere
interessati a questa nostra iniziativa, che tuttavia guarda a tutto
l'orizzonte della sinistra".
"Non si tratta - dice ancora Boselli - di rifare il Psi, si tratta
di fare un nuovo Partito socialista. E bisogna accelerare i tempi. Si è
parlato di ottobre, ma a mio avviso il cantiere va aperto prima
dell'estate e già dalla prossima settimana riunirò gli organi dello
Sdi, indicando appunto la necessità di andare il prima possibile verso
la Costituente socialista".
15
giugno 2007
–
"COSTITUENTE SOCIALISTA" : NELL'ULTIMO NUMERO DI MONDOPERAIO
In questo numero di “MondOperaio”,
tra gli altri interventi, Antonio Landolfi spiega nell’editoriale i
perché e le ragioni della scelta dello Sdi di dare vita alla
Costituente socialista, e Gavino Angius, nella sezione “Attualità
politica”, si sofferma sulle buone ragioni del perché in Italia è
importante che esista e prosperi ancora un Partito socialista.
Carlo Correr, sempre nella stessa sezione, analizza e critica il
concetto di democrazia di cui sono portatrici le gerarchie vaticane, un
concetto alquanto “zoppo” e, si direbbe, poco attento ai veri princìpi
della democrazia stessa, che vogliono che a ciascuno sia garantito il
diritto al dissenso, in qualunque modo e attraverso qualunque scelta
riguardante la propria sfera personale e privata, purché ovviamente
tale scelta non leda diritti altrui.
Alberto Benzoni si sofferma invece sugli episodi dei fischi rivolti in
diverse occasioni al Presidente della Camera Fausto Bertinotti, cercando
di analizzarne le ragioni e stigmatizzando la scarsa solidarietà al
Presidente della Camera manifestata in particolare dall’area dei
partiti riformisti della maggioranza. Nella sezione “Saggi e
dibattiti”, il Generale Fabio Mini espone e spiega le ragioni che
dovrebbero indurre i governi dell’Unione Europea a dare vita ad un
vero esercito europeo, ragioni innanzitutto di ordine politico, ma che
non trascurano nemmeno la riduzione delle spese militari, argomento,
questo, caro soprattutto alle forze politiche europee di sinistra,
mentre “Erasmo” affronta in un lungo saggio il tema della cultura
islamica di fronte alle sfide della modernizzazione. La sezione
“Rassegne” dedica, tra le altre, una recensione, a firma di Marco
Leto, dei più recenti libri usciti sul tema dei gulag in Unione
Sovietica, tema che è stato recentemente studiato con strumenti storici
e sociologici nuovi, che ne hanno messo in luce aspetti e valenze in
passato del tutto ignorate, mentre Andrea Millefiorini fa il punto sulla
letteratura più recente uscita sul tema dell’individualismo nelle
società contemporanee.
9 giugno 2007
– RICCARDO
NENCINI: COSTITUENTE SUBITO
Nessuno tra i partiti della sinistra
italiana – né tra quelli esistenti né tra quelli in formazione –
può pensare di affrontare questi anni senza cambiare profondamente. Un
cambiamento dovuto ai mutamenti della società italiana – rutilanti
quanto mai in passato – e alle difficoltà strutturali in cui continua
a muoversi il quadro politico-istituzionale italiano. Più dei programmi
avranno un significato i gesti, gli atti concreti, le risoluzioni che
assumeranno quanti portano responsabilità di governo locale e
nazionale. Più dei programmi – le ideologie sono tramontate da tempo
ma in Italia sussistono vistose eccezioni – avranno forza idee guida
dalle quali far scaturire, con passione, decise campagne tese a
scardinare letali luoghi comuni (la sicurezza, il merito, la libertà,
la responsabilità, la valorizzazione dell’identità sono di destra,
il loro contrario di sinistra).
La prevista rinascita del Psi di antico dovrà avere solo il nome. È
l’Italia – in bilico tra un passato che non tramonta e un futuro
indeciso – a indicare la strada delle idee che i partiti riformisti
devono adottare e a dettare i tempi.
1) I tempi richiamano l’urgenza del fare: Costituente Socialista prima
che l’estate divenga “generale agosto”; dialogo stringente con
quelle aree del riformismo democratico che, dentro e fuori il
parlamento, non partecipano alla fase fondativa del Pd; maggiore
autonomia politico-organizzativa nelle regioni; rapporto stretto con i
suoi eletti locali. Un soggetto che sappia apprezzare il municipalismo
socialista originario e, al contempo, un socialismo riformista che sieda
nel Pse con il piglio innovativo che contraddistinse il Psi di Craxi e
il Blair della fine degli anni Novanta. Se questo è il fine, riportare
a unità più sigle non basta. Serve un partito “largo” (circoli e
club di “buon vicinato”, federazione con associazioni esistenti su
singole campagne, etc…), deviante anche nella sua organizzazione
(apertura al voto ai sedicenni, etc…), rinnovato, rapido nel confronto
con quanti vigilano ai suoi confini, garibaldino.
2) Sicurezza, valorizzazione del merito (individuale e d’impresa),
etica della responsabilità, sostegno alle famiglie (tutte le famiglie)
e tutela delle forme di lavoro atipico costituiscono l’intelaiatura di
un’agenda minima sulla quale chiamare i socialisti e laici a far
quadrato. È l’intreccio tra diritti civili, priorità sociali e
promozione del talento che il riformismo contemporaneo può dispiegare i
propri effetti. Anche se dovesse scontrarsi con le tradizionali
organizzazioni di categoria e del lavoro dipendente, con rendite
maturate negli anni, con robuste strutture di potere, siano esse
università o apparati della pubblica amministrazione. Un partito con
queste caratteristiche non può restare neutrale rispetto alle politiche
del governo. Ha il dovere di apprezzare e di criticare – come è stato
fatto sui Dico – per richiamare l’esecutivo alle sue responsabilità
ed ai suoi impegni. Leali ma non passivi.
La rinascita di un Partito socialista in Italia non può avere destino
diverso da questo. Un partito naturalmente nazionale ma teso a
valorizzare le specificità territoriali e a promuoverle maggiormente
nello scontro politico. Ogni decisione lungo questo percorso dovrà
essere inserita nel presente. Non c’è più tempo.
(articolo da "Il Riformista", 9 giugno 2007)
7
giugno 2007
–
TROPPE DISTANZE DA SINISTRA DEMOCRATICA
"Il socialismo è un'altra cosa". Al termine di un
incontro, per avere chiarezza sui progetti politici degli ex diessini,
ora confluiti in Sinistra Democratica, al lavoro per la costruzione
della cosiddetta 'Cosa rossa', con il gruppo di Sinistra Democratica
(guidato da Fabio Mussi) il segretario dello Sdi Enrico Boselli è
chiaro: "C'è un dialogo aperto - spiega - ma le distanze nelle
politiche economiche-sociali restano tutte. Del resto lo dice lo stesso
Bertinotti quando in un recente editoriale critica le socialdemocrazie
europee giudicandole 'una deriva liberale'. Ecco, per noi invece, quelle
socialdemocrazie sono l'orizzonte di riferimento".
4
maggio
2007 –
UNIRE I SOCIALISTI, FEDERARE I
RIFORMISTI
“Abbiamo un'opportunità
politica straordinaria e irripetibile: unire i socialisti e federare i
riformisti. Non dobbiamo perdere, come diceva Nenni, quest'appuntamento
con la storia”. Così il segretario dello Sdi Enrico Boselli, chiudendo
oggi il suo intervento al consiglio nazionale dello SDI, spiega quale
deve essere uno dei primi obiettivi della costituente socialista.
Boselli ha sottolineato come nella sinistra italiana si siano
aperti due cantieri “profondamente diversi”; uno che vuole riunire la
sinistra dei movimenti al di fuori del Pse; l'altro che si propone di
costruire una forza politica che appartenga al Pse”. “Abbiamo attenzione
nei confronti del progetto che emerge a sinistra imperniato
sull’attività del Prc, ma – ha sottolineato ancora Boselli - non è
sicuramente il nostro progetto”.
2 maggio 2007 –
COSTITUENTE SOCIALISTA: SIAMO DIVERSI DAI COMUNISTI
"Noi dialoghiamo con tutti, continuiamo a guardare con molto interesse
alla posizione di Mussi e Angius perché riteniamo che una grande forza
socialista non possa scomparire dall'Italia: ma tra una forza socialista
e una comunista c'è una bella differenza". Il segretario dello Sdi,
Enrico Boselli, interviene così nel dibattito sulle prove di unità che
in queste settimane stanno attraversano l'area a sinistra del futuro Pd,
all'indomani della chiusura del congresso del Pdci.
27 aprile 2007 –
I DELUSI DEL PARTITO DEMOCRATICO GUARDANO ALLA COSTITUENTE SOCIALISTA
Aumentano i delusi del Partito democratico. Dopo i congressi di Ds e
Margherita, che non hanno sciolto i dubbi sulla laicità e sulla
collocazione del futuro soggetto politico nel Parlamento europeo, cresce
il malcontento tra gli esponenti della Quercia. Al no annunciato di
Fabio Mussi, ha fatto seguito quello di Gavino Angius. Poi è stata la
volta del presidente onorario del’Arcigay Franco Grillini. Il deputato
diessino, in un'intervista al Quotidiano Nazionale, afferma che
ufficializzerà la scelta il 12 maggio, giorno del Family day. “Trovo -
afferma Grillini - nella federazione liberalsocialista, oggi
rappresentata dai compagni dello Sdi di Boselli, quelle idee laiche e
liberali che corrispondono, a mio giudizio, al vero sentire del Paese,
non certo a quello rappresentato in Parlamento. E vedo in questa
formazione la possibilità di una riaggregazione di tutta quella diaspora
laica che oggi popola la sinistra italiana. Intravedo nella
riunificazione socialista l’elemento propulsore per poter ricreare una
formazione davvero di sinistra”.
27 marzo 2007 –
"NASCE UN PARTITO NUOVO ED INNOVATORE"
Erano più di 2000 i socialisti toscani che si sono ritrovati ieri dopo
oltre 15 anni nella Sala Rossa del Palacongressi di Firenze. Gli oltre
1200 posti a sedere non sono infatti bastati a contenere i militanti
socialisti giunti anche con pullman da tutta la regione ed in centinaia
si sono dovuti sistemare sulle gradinate ed in piedi mentre altri,
arrivati a manifestazione iniziata, sono rimasti fuori per motivi di
sicurezza.
L’occasione era la convention organizzata dallo SDI regionale per
rilanciare la proposta politica di una costituente dell’area laica,
liberale e riformista con la prospettiva di costruire una formazione
nella quale si ritrovino le tradizioni del socialismo liberale italiano.
L’evento, che aveva per titolo “Cento15: I Socialisti 1892-2007”, ha
visto la partecipazione di Riccardo Nencini, presidente del Consiglio
regionale della Toscana ed ha preso avvio con la proiezione di un
filmato in cui sono stati ripercorsi, attraverso immagini storiche e dei
protagonisti del socialismo italiano ed internazionale, i centoquindici
anni di storia del movimento socialista italiano.
Durante la
serata, che è iniziata con l’esibizione della violinista Beatrice
Bianchi (che ha eseguito una toccante versione dell’Internazionale),
erano presenti gli amministratori, gli iscritti ed i simpatizzanti dello
SDI toscano. Sono intervenuti anche Pieraldo Ciucchi, segretario
regionale e Presidente del gruppo SDI in Consiglio regionale, Angelo
Zubbani, Presidente della Direzione regionale dello SDI e candidato
dell’Unione alle prossime elezioni amministrative di Carrara e Chiara
Siddi della Federazione Giovanile Socialista.
“Nasce qui un partito aperto, socialista e laico; un partito “buono” e
innovatore, alla Harry Potter – ha detto Riccardo Nencini -. Un partito
riformista, legato alla famiglia socialista europea, incalzante verso il
nascente Partito democratico sui valori di riferimento di una sinistra
moderna. Un partito che si fonderà su un patto generazionale e chiederà
con forza l’allargamento ed il rinnovamento del gruppo dirigente
nazionale”. Nencini ha poi toccato alcuni aspetti salienti che dovranno
caratterizzare l’azione dei socialisti nei mesi a venire: “Sui temi
della partecipazione e del rapporto dei cittadini con le istituzioni –
ha proseguito – dobbiamo dare segnali forti, come il voto ai sedicenni
nei Consigli di Circoscrizione, l’accorpamento degli enti ed una loro
riduzione, un accresciuto potere al Difensore Civico a tutela dei
cittadini di fronte ai disservizi pubblici più frequenti, come l’acqua o
le Ferrovie. Dobbiamo infine individuare nuove forme di partecipazione,
coinvolgendo i cittadini nelle scelte della Regione”. Nencini ha
concluso rilanciando la “questione Firenze” (che, ha detto, «deve essere
posta a livello nazionale con provvedimenti e misure speciali»), e i
grandi temi della laicità, riproponendo la questione dell’8 per mille
inoptato da destinare alla salvaguardia dell’Arno, il riconoscimento
delle unioni di fatto e l’accrescimento delle tutele per i lavoratori
atipici.
Pieraldo
Ciucchi, segretario regionale dello SDI, ha centrato il proprio
intervento rilanciando il tema della “grande riforma dello Stato e delle
istituzioni”, indicando come “la riforma delle riforme il riconoscimento
e la valorizzazione del merito e della qualità del lavoro”. Sulle
questioni politiche Ciucchi ha individuato come ruolo principale per i
socialisti quello di “scatenare all’interno della sinistra uno scontro
politico che ha come posta la centralità della cultura politica del
riformismo». «Una sinistra – ha proseguito il segretario dello SDI – che
perpetua le proprie anomalie, che ha scelto la strada del continuismo e
di un’alleanza tra ex democristiani e post-comunisti in un partito
democratico che non ci pare possa assumere e governare la trasformazione
del presente e che sembra nascere più che pigrizia che non per
passione”. Infine Ciucchi ha annunciato i temi che i socialisti toscani
proporranno con forza al prossimo congresso nazionale dello SDI, in
programma a Fiuggi dal 13 al 15 aprile. “Vogliamo che il congresso – ha
concluso – sancisca l’avvio di una “Costituente socialista e liberale”
che rappresenti il punto d’approdo per tutti coloro che assumono in
Italia come riferimento il Partito Socialista Europeo, e che ne fissi
per il prossimo autunno una Conferenza programmatica capace di impegnare
forze nuove e nuove energie per dare vita ad una moderna forza politica
in grado di interpretare il cambiamento. Per arrivare a ciò è necessario
mettere in campo una nuova classe dirigente che assuma e interpreti con
coraggio, passione e determinazione il nuovo orizzonte verso il quale i
socialisti scelgono di incamminarsi”.

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