Gregory Corso
(1930 - 2001)
"Il Beat è qualunque uomo che rompa il
sentiero stabilito
per seguire il sentiero destinato"
(Gregory Corso)


(Wislawa Szymborska)
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La prima
fotografia di Hitler
E chi è questo pupo in vestina?
Ma è Adolfino, il figlio dei signori Hitler!
Diventerà forse un dottore in legge
o un tenore dell’opera di Vienna?
Di chi è questa manina, di chi, e gli occhietti, il nasino?
Di chi il pancino pieno di latte, ancora non si sa:
d’un tipografo, d’un mercante, d’un prete?
Dove andranno queste buffe gambette, dove?
Al giardinetto, a scuola, in ufficio, alle nozze
magari con la figlia del sindaco?
Bebè, angioletto, tesoruccio, piccolo raggio,
quando un anno fa veniva al mondo
non mancavano segni nel cielo e sulla terra:
un sole primaverile, gerani alle finestre,
musica d’organetto nel cortile,
un fausto presagio nella carta velina rosa,
prima del parto un sogno profetico della madre:
se sogni un colombo – è una lieta novella,
se lo acchiappi – giungerà chi hai a lungo atteso.
Toc, toc, chi è, è il cuoricino di Adolfino.
Ciucciotto, pannolino, bavaglino, sonaglio,
il bimbetto, lodando Iddio e toccando ferro, è sano
somiglia ai genitori, al gattino nel cesto,
ai bambini di tutti gli album di famiglia.
Be’, adesso non piangeremo mica,
il fotografo farà clic sotto la tela nera.
Atelier Klinger, Grabenstrasse Braunau,
e Braunau è una cittadina piccola, ma dignitosa,
ditte solide, vicini dabbene,
profumo di torta e di sapone da bucato.
Non si sentono cani ululare né i passi del destino.
L’insegnante di storia allenta il colletto
e sbadiglia sui quaderni.
(Wislawa Szymborska - Nobel per la
letteratura 1996)

"GIA' COLGONO I NERI FIORI DELL'ADE"
Già colgono i neri fiori dell'Ade
i fiori ghiacciati viscidi di brina
le tue mani lente che l'ombra persuade
e il silenzio trascina.
Decade sui fiochi prati d'eliso
sui prati appannati torbidi di bruma
il colchico struggente più che il tuo sorriso
che la febbre consuma.
Nel vento il tuo corpo raggia infingardo
tra vetri squillanti stella solitaria
e il tuo passo roco non è più che il ritardo
delle rose nell'aria.
(Mario Luzi)

Fuoco e ghiaccio
Dicono alcuni che finirà nel fuoco
il mondo; altri nel ghiaccio.
Del desiderio ho gustato quel poco
Che mi fa scegliere il fuoco,
Ma se dovesse due volte finire,
So pure che cosa è odiare,
E per la distruzione posso dire
Che anche il ghiaccio è terribile
E può bastare.
(Robert Frost)

Ecco a voi la Bomba di Gregory Corso, la famosissima
poesia a forma di fungo atomico.
"Questa poesia fu ispirata a Gregory Corso da una dimostrazione contro la bomba
atomica alla quale il poeta assistè in Inghilterra nel 1958.
Di quella dimostrazione non lo impressionò tanto lo scopo quanto la carica di
odio, di violenza, di rabbia. Un odio simile, una violenza simile gli parvero
almeno altrettanto mostruosi che la bomba e gli parve che la mostruosità
distruggitrice della bomba non fosse diversa dalla mostruosità distruggitrice di
uomini che tentavano di annientare una cosa nel momento stesso che l'avevano
creata.
(...) Così Gregory Corso scrisse una lettera d'amore alla bomba atomica; e non
capì perché tutti inorridissero. Perché tutti provavano orrore per la bomba
atomica e non ne provavano invece nel vedere «i bambini abbandonati nei parchi»
o «gli uomini che muoiono sulle sedie elettriche»?
Perché tutti odiavano la bomba atomica e non odiavano invece il flagello e
l'ascia, la catapulta di Leonardo da Vinci e i tomahawk indiani, la spada di San
Michele e la lancia di San Giorgio, la pistola che uccise Verlaine e le armi dei
gangsters? Perché tutti avevano paura di morire per la bomba atomica e non
avevano paura di morire annegati o fulminati, morire di cancro o, peggio di
tutto, di vecchiaia?"
(Fernanda Pivano)
"Per me, questa poesia che nasce da
una splendida intuizione
è una grottesca provocazione e denuncia alle coscienze; un urlo su tutto.
Sul male indifferente, sul male uguale. Sul male.
Il vero male non è il male in sé, ma l'assenza e/o la presa in giro del bene."
(Ermanno Bartoli)
BOMB
Incalzatrice della storia Freno del tempo Tu Bomba
Giocattolo dell'universo Massima rapinatrice di cieli Non posso odiarti
Forse che l'odio il fulmine scaltro la mascella di un asino
La mazza nodosa di Un Milione di A.C. la clava il flagello l'ascia
Catapulta Da Vinci tomahawk Cochise acciarino Kidd pugnale Rathbone
Ah e la triste disperata pistola Verlaine Puskin Dillinger Bogart
E non ha S. Michele una spada infuocata S. Giorgio una lancia Davide una fionda
Bomba sei crudele come l'uomo ti fa e non sei più crudele del cancro
Ogni uomo ti odia preferirebbe morire in un incidente d'auto per un fulmine
annegato
Cadendo dal tetto sulla sedia elettrica di infarto di vecchiaia di vecchiaia O
Bomba
Preferirebbe morire di qualsiasi cosa piuttosto che per te Il dito della morte è
indipendente
Non sta all'uomo che tu bum o no La Morte ha distrutto da un pezzo
il suo azzurro inflessibile Io ti canto Bomba Prodigalità della Morte Giubileo
della Morte
Gemma dell'azzurro supremo della Morte Chi vola si schianterà al suolo la sua
morte sarà diversa
da quella dello scalatore che cadrà Morire per un cobra non è morire per del
maiale guasto
Si può morire in una palude in mare e nella notte per l'uomo nero
Oh ci sono morti come le streghe d'Arco Agghiaccianti morti alla Boris Karloff
Morti insensibili come un aborto morti senza tristezza come vecchio dolore
Bowery
Morti nell'abbandono come la Pena Capitale morti solenni come i senatori
E morti impensabili come Harpo Marx le ragazze sulla copertina di Vogue la mia
Proprio non so quanto sia terribile la MortePerBomba Posso solo immaginarlo
Eppure nessuna morte di cui io sappia ha un'anteprima così buffa Panoramo
una città la città New York che straripa a occhi desolati rifugio nel subway
Centinaia e centinaia Un precipitare di umanità Tacchi alti piegati
Capelli spinti indietro Giovani che dimenticano i pettini
Signore che non sanno cosa fare delle borse della spesa
Impassibili distributori automatici di gomma Ma 3° rotaia pericolosa lo stesso
Ritz Brothers del Bronx sorpresi sul treno A
La sorridente réclame del Schenley sorriderà sempre
Morte Folletto Bomba Satiro Bombamorte
Tartarughe che esplodono sopra Istanbul
La zampa del giaguaro che balza
per affondare presto nella neve artica
Pinguini piombati contro la Sfinge
La cima dell'Empire State
sfrecciata in un campo di broccoli in Sicilia
Eiffel a forma di C nei Magnolia Gardens
S. Sofia atletica Bomba sportiva
I templi dell'antichità
finite le loro grandiose rovine
Elettroni Protoni Neutroni
che raccolgono capelli Esperidi
che percorrono il dolente golf dell'Arcadia
che raggiungono timonieri di marmo
che entrano nell'anfiteatro finale
con un senso di imnodia di tutte le Ilio
annunciando torce di cipressi
correndo con pennacchi e stendardi
e tuttavia conoscendo Omero con passo aggraziato
Ecco la squadra del Presente in visita
la squadra del Passato in casa
Lira e tuba insieme congiunte
Odi e wurstel soda oliva uva
galassia di gala usciere togato
e in alta uniforme O felici posti a sedere
Applausi e grida e fischi eterei
La presenza bilione del più grande pubblico
Il pandemonio di Zeus
Hermes che corre con Owens
La Palla lanciata da Buddha
Cristo che picchia la palla
Lutero che corre alla terza base
Morte planetaria Osanna Bomba
Fa sbocciare la rosa finale O Bomba di Primavera
Vieni con la tua veste di verde dinamite
libera dalla macchina l'occhio inviolato della Natura
Davanti a te. li Passato raggrinzito
dietro dl te il Futuro che ci saluta O Bomba
Rimbalza nell'erbosa aria da tromba
come la volpe nell'ultima tana
tuo campo l'universo tua siepe la terra
Salta Bomba rimbalza Bomba scherza a zig zag
Le stelle uno sciame d'api nella tua borsa tintinnante
Angeli attaccati ai tuoi piedi giubileo
ruote di pioggialuce sul tuo scanno
Sei attesa e guarda sei attesa
e i cieli sono con te
osanna Incalescente gloriosa liaison
BOMBA O strage antifonia fusione spacco BUM
Bomba fa l'infinito una Improvvisa fornace
distendi il. tuo Spazzare che abbracci moltitudini
avviati orribile agenda
Stelle del Carro pIaneti carnaio elementi di carcassa
Fa' cadere l'universo salta ciucciante coi dito in bocca
sui suo da tanto da tanto morto Neanche
Dal tuo minuscolo peloso occhio spastico
espelli diluvi dl celestiali vampiri
Dal tuo grembo invocante
vomita turbini di grandi vermi
Squarcia Il tuo ventre o Bomba
dal tuo ventre fa' sciamare saluti di avvoltolo
incalza col tuoi moncherini stellati dl iena
lungo il margine del Paradiso
Bomba O finale Pied Piper
sole e lucciola valzeggiano dietro la tua sorpresa
Dio abbandonato zimbello
Sono la Sua rada falso-narrata apocalisse
Lui non può sentire le un-bel-giorno
profanazioni del tuo flauto
Lui è rovesciato sordo nell'orecchio pustoloso del Silenziatore
il Suo Regno un'eternità di cera vergine
Trombe tappate non Lo annunciano
Angeli sigillati non Lo cantano
Un Dio senza tuoni Un Dio morto
Bomba il tuo BUM la Sua tomba,
Che io mi chini su un tavolo di scienza
astrologo che guazza in prosa di draghi
quasi esperto dl guerre bombe soprattutto bombe
Che io sia incapace di odiare ciò che è necessario amare
Che io non possa esistere in un mondo che consente
un bimbo abbandonato in un parco un uomo morto sulla sedia elettrica
Che io sia capace di ridere di tutte le cose
dl tutte quelle che so e quelle che non so per nascondere il mio dolore
Che dica di essere un poeta e perciò amo ogni uomo
sapendo che le mie parole sono la riconosciuta profezia di ogni uomo
e le mie non parole un non minore riconoscimento,
che io sia multiforme
uomo che Insegue le grandi bugie dell'oro
poeta che vaga tra ceneri luminose
come mi immagino
un sonno con denti di squalo un mangia-uomini di sogni
Allora non ho bisogno di esser davvero esperto di bombe
Per fortuna perché se le bombe ml sembrassero larve
non dubiterei che diventerebbero farfalle
C'è un inferno per le bombe
Sono laggiù Le vedo laggiù
Stan li e cantano canti
soprattutto canti tedeschi
e due lunghissimi canti americani
e vorrebbero che ci fossero altri canti
specialmente canti russi e cinesi
e qualche altro lunghissimo canto americano
Povera piccola Bomba che non sarai mal
un canto eschimese io ti amo
voglio mettere una caramella
nella tua bocca forcuta
Una parrucca di Goldilocks sulla tua zucca pelata
e farti saltellare con me come Hansel e Gretel
sullo schermo di Hollywood
O Bomba in cui tutte le cose belle
Morali e fisiche rientrano ansiose
fiocco di fata colto dal
più grande albero dell'universo
lembo di paradiso che dà
un sole alla montagna e al formicaio
Sto In piedi davanti alla tua fantastica porta gigliale
Ti porto rose Midgardian muschio d'Arcadia
Rinomati cosmetici delle ragazze del paradiso
Dammi il benvenuto non temere, la tua porta aperta
né il grigio ricordo del tuo freddo fantasma
nè i ruffiani del tuo tempo incerto
il loro crudele sciogliersi terreno
Oppenheimer è seduto
nella buia tasca di Luce
Fermi è disseccato nei Mozambico della Morte
Einstein la sua boccamito
una ghirlanda di patelle sulla testa di calamari lunari
Fammi entrare Bomba sorgi da quell'angolo da topo gravido
non temere le nazioni del mondo con le scope alzate
O Bomba ti amo
Voglio baciare il tuo clank mangiare il tuo bum
Sei un peana un acmé dl urli
un cappello lirico del Signor Tuono
fai risuonare le tue ginocchia di metallo
BUM BUM BUM BUM BUM
BUM tu cieli e BUM tu soli
BUM BUM tu lune tu stelle BUM
notti tu BUM tu giorni tu BUM
BUM BUM tu venU tu nubi tu nembi
Fate BANG voi laghi voi Oceani BING
Barracuda BUM e coguari BUM
Ubanghi BANG orangutang
BING BANG BONG BUM ape orso scimmion
tu BANG tu BONG tu BING
la zanna la pinna la spanna
Si Si In mezzo a noi cadrà una bomba
Fiori balzeranno di gioia con le radici doloranti
Campi si inginocchieranno orgogliosi sotto gli halleluia del vento
Bombe-garofano sbocceranno Bombe-alce rizzeranno le orecchie
Ah molte bombe quel giorno intimidiranno gli uccelli in aspetto gentile
Eppure non basta dire che una bomba cadrà
sia pure sostenere che il fuoco celeste uscirà
Sappiate che la terra madonnerà in grembo la Bomba
che nel cuore degli uomini a venire altre bombe. nasceranno
bombe da magistratura avvolte in ermellino tutto bello
e si pianteranno sedute sui ringhiosi imperi della terra
feroci con baffi d'oro.
---
IL NAUFRAGIO DEL NORDLING
Una notte cinquanta uomini s'allontanarono da Dio a
nuoto
e annegarono.
La mattina dopo il Dio abbandonato
tuffò un dito nel mare
riemerse con cinquanta anime
e puntò verso l'eternità
(Gregory Corso)

PIERGIORGIO WELBY
Cristo!
come eravamo ridicoli
io
e il Nuvola mentre seguivamo
il
furgone mortuario del Comune
…ti
saresti divertita, cazzo!…
noi
sulla circonvallazione
a
cambiare la candela sporca
e
la tua bara grigio topo gettata
nel
cimitero di Prima Porta
…ti
saresti divertita, cazzo! …
così
come ti divertivi da sballo
a
fare l’autostop sulla Colombo
per
rubare una giornata alla disperazione
e
sbatterla sulla spiaggia di Capocotta….
…io
e te…confusi tra gli altri
che
lanciavano la loro allegria
sugli
asciugamani colorati della fantasia
…io
e te…la sera nel vagone del treno…
ad
assaporarci il sale sulle labbra,
a
scandalizzare quelle facce
di
cartapesta imbolsite dal sopore,
…io
e te…ad inventare equilibrismi
sulla
corda tesa del pudore ma…
con
la mente già chiusi in quella stanza.
Che
assurdità quel grattacielo
di
morti murati dietro quei marmi
di
fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti
lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati
ad un disgraziato tuo vicino
e
l’odore di cera e fiori marciti…
andammo
via tirando calci ad una Pepsi
e
cantando All along the watch tower…
cantavamo
forte per non piangere, forse,
..io
non ho pianto…ma,…
una
volta tornato in quella stanza,
ho
passato la notte alla finestra,
tutta
la notte a guardare
il
fumo leggero della Marlboro
che
mi bruciava gli occhi
e
lo scorrere lento dei vagoni.
(Piergiorgio Welby, "All along the watch
tower"
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)
UN UCCELLETTO IN MINORE
(A minor bird)
Proprio ho sperato che volasse via,
e non cantasse sempre davanti a casa mia;
gli ho battuto le mani dal limitare
quando non l'ho potuto più sopportare.
Mio in parte il torto dev'essere stato.
L'uccelletto non era stonato.
E qualcosa non va, qualcosa manca
in chi vuol far tacere uno che canta.
(Robert Lee Frost)
da... "UN SORRISO"
(canzone di Don Backy)
... Se tu dovessi piangere per me
ripeti che non stai piangendo per amore
ma per qualcuno che non hanno amato mai,
fai finta poi d'aver pietà
del grande amore che c'è in me
ed il mio cuore morirà...
fai finta poi d'aver pietà
del grande amore che c'è in me
ed il mio cuore morirà.
(Aldo Caponi, "Don Backy")
COME TI AMO?
(dai Sonetti dal portoghese)
Come ti amo? Lascia che ne conti i modi.
Ti amo fino alla profondità, all'ampiezza e all'altezza
che la mia anima può raggiungere, quando
ormai si è persa di vista
alla ricerca dei limiti dell'Essere e della Grazia ideale.
Ti amo al livello dei quotidiani
più quieti bisogni, con il sole o al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini tendono al Giusto;
ti amo puramente, come si volgono alla Preghiera;
ti amo con la passione che mettevo nei miei
vecchi dolori, e con la fede della mia infanzia.
Ti amo di un amore che sembrava avessi perduto
insieme ai miei perduti santi. Ti amo con il respiro,
i sorrisi e le lacrime, di tutta la mia vita -
e se Dio vorrà
continuerò ad amarti anche dopo la morte.
(Elizabeth Barrett - 1806, 1861 - dedicata al
marito Robert Browning)
testo tratto da "La saggezza dei tempi" di Wayne W. Dyer

LA FAMIGLIA DELLA ROSA
La rosa è una rosa,
ed è sempre stata una rosa.
Però la teoria adesso è un'altra
una mela può essere una rosa,
anche una pera, e così
una prugna suppongo.
Non si sa
cosa sarà la prossima rosa;
tu sicuramente sei una rosa -
ma lo sei sempre stata.
(Robert Lee Frost)

METAMORFOSI
D'AMORE
Giuseppe era il mio nome di
cristiano, ora non ho più nome: sono
api e lucertole, pietre e mimose, il
mare: lei non mi potrà riconoscere.
Lei non mi potrà più dire: amore.
Potremo volare insieme all'alveare
del sole, vicini e sconosciuti, rovinare
in frane da sentieri scoscesi sulle spiagge
rocciose, essere due conchiglie nel silenzio
del fondale.
(Giuseppe Conte)
OMAGGIO A SERGIO LUSETTI
(1940 - 2008)
" Che luna bianca e gelida
stasera
dopo un giorno così chiaro
che pareva
primavera.
Una luce provenzale
i miei occhi ha incantato
pastosa
mi son sentito immortale
in quella quiete
radiosa. "
(Sergio Lusetti)
- A Sergio
Lusetti, maestro appassionato,
pittore, scultore, poeta... artista di grandissime doti umane.