Le parole degli altri (Amici)


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Galaxy Sombrero
°

CERCANDO TE
(di Giuseppe Tricarico)


se girerei la luna intorno per trovare te
mio angelo negli anelli dell'universo
se tu non fossi nelle tasche del mio tempo
questa esistenza non avrebbe senso
sei tu che attraversi il mio destino
come una strada che porta al mare
cercando te,
come una città nel navigatore
e posso sfiorare i tuoi sensi come un esploratore
sei il mio angolo segreto di paradiso
sei quella marea con quel sorriso
e se avrai un momento
ti metterò su la tua canzone.
lacrime d'argento quando guardi le nuvole
dei tuoi tempi cosi presi di fretta
ed una casa sempre aperta che ti aspetta
fai guarire quegl'occhi sono un tesoro ancora
e sciogli i tuoi sensi fallo prima di dormire
senza mai dentro di me capire
la nave delle impressioni affonda più che mai.

nelle abitudini dell'amore c'è un filo d'ironia
nel volteggiare del nostro esistere
due aquile incontrate per caso nel cielo, vent'anni fa
e quell'apparenza da sconfiggere
lo so sono un pensiero cronico
ma nell'aria un pò struggente mi scopro malinconico di te
voglio conquistare l'ultimo torneo
dedicandotelo a te
io che guardo le giornate che passano..veloci
e aggiungo il senso al presente
muovendo cielo e sesto senso
nel tuo corpo..che parla a me
mio divino mistero
noi che crediamo nella fortuna
di volersi bene
e questo vivere che ci appartiene
con i suoi soli le sue moltitudini
cercando ancora quello che non ho scoperto di te
e quello che ci dona il domani.

A CRIS E ROBERTA.

---




 Antonio Di Casola
"La cetra e la kora"
 

  Ricordo di Antonio Di Casola
(8 ottobre 1937 - 6 luglio 2011)

"L'ignoranza è la prima forma,
subdola, della schiavitù!"
(Antonio Di Casola)
*

"Beato il gabbiano
che può volar lontano...
lontano dal rumore
lontano dalla melma
lontano dall'orrore."
(da "La cetra e la kora" - 1995; Lo Faro editore)

---

"Il cieco"
L'ignorante
analfabeta
nel discorso
è come un cieco,
sperduto
eternamente
in una selva...
e temendo
di finire
in un burrone,
esitante,
resta là
sempre indeciso
a muovere
il suo passo.

(da "Gridi d'amore e di libertà" - 1982)

---
"Di Notte"
Il mondo stanco tace
regna la pace
sull'immensa notte!
Sul ramo dorme
il grillo abbarbicato,
silenziosa una falena
corteggia la mia luce.
Oltre al balcone aperto
sento il silenzio rotto
da un alito di vento,
leggero, sensuale,
nel verde della cima.
E' un fremito d'amore,
furtivo, guizzante,
di pudica amante
che all'occhio si nasconde
lo sfrigolio di foglie.
(da "Gridi d'amore e di libertà" - 1982)

\Ciao Antonio. Ti ho voluto e ti vorrò sempre bene.
Grazie di tutto; in particolare per quel "fratello"
col quale eri uso chiamarmi e che mi dava immensa gioia.
Che la tua grande bontà sia un poco, almeno,
di consolazione per i tuoi cari.
Da dove ti trovi, guardaci.
Ciao poeta!\    ermanno.



 

      

       ^
     "Sale nel buio il battere del mare e il berciare delle navi: sento
     marinai cantare con voce di Cretesi, con bocche di Fenici,
    di Siculi, di Greci, genti perdute nel marame, che ora qui
     ricantano canti silenziosi, nella mia stanza algida e lontana."
     (Enrico Caltagirone, da "Ode al vento di Levante" 
     dal libro di poesie "Musicanti sul filo" - Marna edizioni)


ENRICO CALTAGIRONE

"Storie di giugno"

 Allora, sollevandomi nell'argento, io

vidi nella vastità nascere la luna, e l'astrale

congiunzione, e il vento generare vuoti

e ansie, e il fumo salire nel trasalimento

 della notte, e i tetti rossi precipitare

in un abisso senza fondo
 

Allora, io vidi un'ultima volta

l'adorabile creatura, e vidi il vuoto crescere

intorno, dilagare, ed ergersi la notte con fragore,

e le stelle di giugno perdersi ad una ad una,

ahimè, e invano una traccia di voci

e di lamenti lontani, e treni persi nel buio,

e il tempo di colpo sparire, divorare

lo strano uomo che fui.

 


^
I libri di Enrico Caltagirone,
Poeta, narratore, storico e saggista
per i tipi della casa editrice Marna

---
Dolce Inverno

Dolce inverno
tu spogli gli alberi da cima a fondo,
la tua neve scintillante
li trasforma 
in gomitoli di lana bianca.

 ( Eliana Bartoli - 9 anni nel 1990)

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Scena di un crimine

Jug,
ti chiami così?

Ormai
il tuo nome 
è spezzato in due.

Non so più
come chiamarti.

E guardo le tue foto
di un anno e mezzo fa,
i tuoi posti meravigliosi,
ormai solo un miraggio 
a ciò che era.

Come vivrai ora?

Come ritornerai
quella di prima?

Ti hanno mozzato 
le gambe,
ti hanno ucciso,
in guerra
Jug!

(Claudia Montanari)

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Come mare col mare

Con altri occhi confonderai
i miei occhi,
come acqua con l'acqua e
mare col mare.
La mia voce confonderai e
le mie parole
con l'ombra dei passi
nei vicoli accesi
dagli aquiloni di passaggio.
Con altri volti confonderai
il mio volto,
come acqua con l'acqua e
mare col mare, e
nulla di vero tratterrai di me,
se non l'eco sbiadita di un cielo
mai nato.

(Alfio Santocono “Sancho”)

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La betulla

                     Nello scandire lento il tuo passare

                   riordino il mio confuso silenzio

                  e il discreto solitario inverno

                 come decoro disegno nell’immobile corteccia.

                 Il filo di luce dorata del sole

             scandisce l’ora

                  che regale addobba i tuoi spogli rami

              e colgo nelle ombre della sera

                sereno il mio commiato.

 

                   Anna Pace, 2 gennaio 2005)

*

LA MIA NOTTE

Questa è la mia strada, questa è la mia notte dei miracoli!
Domani tutti gli amici si stupiranno di me
Non dovrò accontentare più nessuno e imparerò la vita a modo mio.

Perché non devo credere ai miracoli
Sto per passare il ponte tra sogni e realtà!

E da là, forse spuntano le ali a quelli un po' speciali come me.

Quante differenti verità sono solo i guai che si assomigliano
Questa notte scintillante cambia la vita mia!
Stringo in un pugno tutto e di più.

E' stupido stare sempre male per essere normale... stanotte no!
Camminerò sul filo delle stelle, tutte mie!
Sceglierò quali amici avere intorno, magari un po' diversi come me
E' un diritto la felicità, ho un biglietto per la libertà
Se non giochi mai, non puoi vincere.

Questa notte è perfetta e cambia rotta la vita mia!
La fortuna non aspetta, quando ti dà appuntamenti al buio
A volte sono trappole d'amore e fantasia
Questa volta no... stanotte è mia!

(Marco Saccani - Reggio Emilia)

*

I DESIDERI NON CONTANO,
E' IMPORTANTE LA RESISTENZA.
CONTA IMPARARE A GALLEGGIARE
SUL PELO DELL'ACQUA 
PER AMARE QUEL MUOVERE DI FOGLIA,
CONTA IL SGUAZZAR TRA LA NEBBIA BASSA
TRA LE GOCCIOLE CHE TI CINGONO STRETTA,
VOCE E VOCE DELL'ANIMA BAGNATA.
CONTA QUEL BRILLAR DI LUCE SOLARE
SU CUI SI INFILA IL CUORE,
QUEL SENSO DI STAGIONE CHE MUSICALMENTE
SCANDISCE DEL VIVERE IL SENTIRE
DISTRATTAMENTE UN SOGNO 
ILLUMINA DI FIOCA LUCE LA TUA SERA
TI AIUTA AD ANNASPARE TRA I PENSIERI... 
MENTRE ANNEGHI NELLA VITA.

(Simonetta Cavallaro - Rovigo)