L'autore
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Nella
legge inglese c'è scritto
Un tempo eravamo delle persone, ognuna col suo nome e cognome. Poi siamo diventati degli individui funzionali a qualcosa… e allora addio nome e cognome. Al loro posto dei numeri. Cioè siamo diventati dei numeri. Ora, non siamo più nemmeno numeri. Nell’era dei paria e degli schiavi non abbiamo più nemmeno un numero. Siamo diventati qualcosa di a-fonico, cioè un qualcosa senza suono e quasi senza segno. Tu che mi leggi, come ti chiami? Qual è il tuo nome? Il mio nome è Hhhhhhh.
(Giugno – 2010)
Ermanno
Bartoli è nato a Reggio Emilia nel 1954. Ha trascorso l'infanzia fra Reggio Emilia e Palermo, città nella quale il padre, cantante lirico, era corista presso il Teatro Massimo. A Palermo, il piccolo Ermanno ha frequentato le scuole elementari. Appassionato
della cultura degli Indiani dAmerica, del Trascendentalismo americano facente
capo a Ralph Waldo Emerson e del Romanticismo inglese, da anni scrive racconti e poesie.
Autodidatta. Dal
98 collabora in internet - con personale soddisfazione letteraria ed
umana - con leditore e amico
Luciano Simonelli di Milano, presso il cui
sito cura la rubrica "I Desaparecidos della letteratura ;
rubrica dedicata
agli autori, preferibilmente stranieri e di gran pregio, in Italia impubblicati
o quasi. Dal novembre 2004 è attiva su quel sito unaltra sua rubrica: Cattiverìe.
Sempre presso Simonelli, l'autore ha pubblicato in forma di e-book, disponibili e scaricabili secondo le modalità indicate nel sito medesimo, una raccolta di poesie intitolata Arroyo Grande e una di racconti: Il primo libro di Barlow. Nel
99 pubblica, con leditore
Dea Cagna di Reggio Emilia, il volume di racconti Prima dellalba. Dal
2004 ha
cominciato ad utilizzare occasionalmente lo pseudonimo "Barlow",
ricavato dal personaggio principale di un suo racconto. Pubblicazione
recente: nel 2009 è la volta di "Una voce dal nulla"
L'autore anche su >
("El Capitan", Yosemite Park - California)
I FIORI NEI MURI
Avete mai fatto caso a quei fiori che
crescono nelle crepe dei muri,
a
quei fiori che sembrano esistere - e resistere - soltanto
per scommessa...
a
quei fiori che s'attaccano alla vita
con
ogni loro fibra,
succhiando
con caparbia avidità ogni più miserevole goccia d'acqua
Li
avete mai osservati da vicino quei
fiori
che
aggrappati ai sassi resistono
alle più violente intemperie, al
gelo delle notti
con
straordinaria, ammirevole forza?
Ebbene...
certe
persone sono come quei fiori. --- "Gli uomini di
merda
"Un timoniere di valore
continua a navigare ----
Verrà
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