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The Concord Magazine
"Niente è infine sacro al di
fuori dell'integrità della mente"
(Ralph Waldo Emerson)
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Ralph Waldo Emerson (1803
- 1882)
Pastore protestante, padre del Trascendentalismo
americano e fondatore dell'omonimo movimento di Concord
dal quale nacque una rivista di
grande spessore letterario (The Deal). Emerson è spiratore di uomini come Thoreau, Gandhi
e Martin Luther King. La sua visione circolare della vita ne fa un personaggio molto
vicino agli Indiani d'America dai quali è molto amato.
Il suo capolavoro sono i "Saggi" (Essays),
fra i quali spiccano "Fiducia in se stessi", "Natura",
"Amore", "Cerchi", "Il poeta". Più che mai attuale, il
suo pensiero continua a ispirare uomini e valori fino a giungere ai tempi moderni;
dal New Deal fino a Robert Frost (il poeta di J.F.K.) e tutta la cosmogonia
americana autenticamente democratica.
Un suo brano: "Il rude
ragazzo di campagna molesta le ragazze all'ingresso di scuola, ma adesso arriva correndo
all'entrata, e si imbatte in una ragazza graziosa che riordina la cartella; l'aiuta a
tenere i libri, e all'istante lei gli appare in una distanza infinita, isolata da un
recinto sacro. Corre affannoso nella folla delle ragazze, ma una sola lo allontana, e
questi due piccoli vicini, che fino ad ora si sfioravano, hanno imparato di colpo il
rispetto reciproco." (da "Amore"
- 1841)
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Emily Dickinson (1830 - 1886)
Emily Dickinson trascorse l'intera esistenza nella casa paterna,
in una sorta di volontario esilio. Poetessa romantica e al tempo stesso incisiva, di
grande levatura umana, ci ha lasciato versi di rara intensità impregnati di un senso di
moderna cosmogonia. Queste caratteristiche fanno di lei un artista sempre attuale.
Pur non uscendo quasi mai di casa, fu idealmente partecipe al
Movimento Trascendentalista arricchendone i contenuti con la sua lirica profonda, mai
banale e incondizionatamente innamorata dell'essenza umana.
Una sua lirica: "Non
conosciamo mai la nostra altezza / finché non ci chiedono di alzarci / e allora se fedeli
al progetto / la nostra misura tocca i cieli - / L'Eroismo che recitiamo / sarebbe una
cosa normale / se non falciassimo i cubiti / per paura di essere un Re -" (1870)
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Walt Whitman (1819 - 1892) Walt Whitman, poeta vigoroso ed epico, tracciò la nuova frontiera
americana verso la poesia. Notevoli le sue liriche in "Foglie d'erba" (Leaves of
grass).
Di spiccato impegno civile, prestò la sua opera rilevante a sostegno dei feriti e dei
reduci della Guerra Civile americana. Da quell'esperienza nacque una delle migliori opere
americane in prosa: "Giorni rappresentativi" (Specimen days).
Da "Il canto di me stesso":
"Io celebro me stesso, io canto me stesso,
e ciò che io suppongo devi anche tu supporlo
perché ogni atomo che mi appartiene
è come appartenesse anche a te."
("Leaves of grass")
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Henry David Thoreau (1817 - 1862)
Nasce il 12 luglio a Concord (Massachusetts), l'autore de
"La disobbedienza civile" e di "Walden - vita nei boschi".
E' il più "sociale" degli aderenti al Movimento Trascendentalista fondato da
Emerson. La sua "Civil Disobedience" diviene ben presto, in ogni parte del
pianeta, il manifesto dei movimenti non-violenti e per i diritti civili. Cantore della
natura, ispirò Gandhi, il quale non nascose il suo debito di riconoscenza
spirituale e culturale per uomini come lo stesso Thoreau ed Emerson. La sua
prematura scomparsa non gli ha impedito di lasciarci pagine di rare intensità sociale ed
evocativa.
Da "Walden":
"Andai nei boschi perché desideravo vivere con
saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi
capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte,
che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse
assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiarne tutto il
midollo..."
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Henry Wadsworth Longfellow (1807 - 1882)
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Robert Lee Frost (1874 - 1963)
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Ray Bradbury (1920 - )
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Theodore Sturgeon (1918 - 1985) Theodore Sturgeon (1918 - 1985), vero nome Edward Hamilton Waldo
- strana la coincidenza con il secondo nome di Emerson - splendido autore di fantascienza,
nonché acuto osservatore dell'animo umano, tanto che mi verrebbe da definirlo un
"filosofo prestato alla fantascienza", nel 1976 venne in Italia, a Ferrara,
per partecipare ad una convention cui era stato invitato quale autore carismatico -
finalmente un caso in cui la parola carismatico non fa rabbrividire... In
quell'occasione, l'autore di Cristalli sognanti e di Nascita del
superuomo tenne una intensa conferenza-intervista.
Sturgeon ebbe una vita fisicamente travagliata. Da ragazzo, un
abnorme ingrossamento del muscolo cardiaco lo costrinse ad abbandonare lo sport e ad
abbracciare l'altra sua passione: l'arte letteraria. Pur condizionato all'eccesso da
questa anomalia che lo porterà ad una morte prematura, egli non rinunciò a vivere una
vita piena per quanto era in suo potere. Abbandonato ogni sogno sportivo, divenne in breve
tempo l'autore magistrale, per originalità delle storie e soprattutto per il
"cuore" che metteva in esse, che gli appassionati di fantascienza - e non solo -
conoscono.
Omaggio
a Theodore Sturgeon
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OMAGGIO A
Eric Frank Russell (1905 - 1978)
<<Oh,
l’abbaiare e l’uggiolare della cosa che lo precedeva e il
“whuyoum-whuyoum”che pulsava non lontano dalla fornace terribile di
quel sole. E la voce che tuonava dentro di lui, così che, per una volta,
lui poteva sentire ciò che stava dicendo.
“Venite a Me tutti voi
che siete stanchi e sofferenti:”
Non gli importava niente
di quella voce. Non gli era mai importato niente. Forse esisteva, forse
no. Ma diceva una parola che gli interessava. Una parola sola.
“Tutti”, diceva.
Non faceva
discriminazioni.
Non aveva preferenze.
Diceva “Tutti”.
(da “Somewhere A
Voice” di Eric Frank Russell - 1966)
da questo racconto di
fantascienza ho colto l’idea per una raccolta di miei racconti in un
volume dal titolo: “Una voce dal nulla”. Pubblicato sul sito di
autoproduzione libraria “Lulu”: www.lulu.com
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Gregory Corso
(1930 - 2001) |
"Perché non difendiamo
le nostre foreste, non solo per far divertire il re,
ma per salvare, lui, il re, il signore della creazione, - non per lo svago o per
il cibo,
ma per lo spirito e la sua autentica rigenerazione? O vogliamo, da stolti,
dissodarle tutte distruggendo il nostro stesso territorio?"
(da "Chesuncook - Le foreste del Maine" di
Henry David Thoreau, 1853)
-
Capite a cosa abbiamo rinunciato, in Italia, per più di mezzo secolo,
accettando supinamente che ci tenessero nascoste menti come
Thoreau, Emerson, Whitman, Elizabeth Barrett ecc.?
Per decenni abbiamo divorato ed osannato autori misogini, dualistici, psicotici
e - non ultimo - che detestavano la natura;
il risultato è che non siamo stati educati (e non ci siamo educati)
a valori più alti e positivi.
E mezzo secolo non sono brustolini...
(e. b.)
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