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Pur se l'identità musicale del M° V. V. Crocitto appartenne in prevalenza alla Musica melodica Italiana e a quella Napoletana, egli guardò, anche se in misura minore, alle connotazioni locali. Pertanto, in maniera comunque molto meno ampia, rivolse la sua attenzione di Compositore - e, di rado, quella di Autore - anche alla tradizione musicale e verbale della Città, completando con intermezzi musicali i testi ( ideati non da sprovveduti e patetici improvvisatori di dialoghi, immancabilmente allusivi, destinati inevitabilmente a pubblici di serate rionali, ma da Autori conoscitori, tra l'altro, dell'idioma locale ) di alcuni " duetti ", " immagini di vita cittadina ", " dialoghi tra ex innamorati ", sempre misurati, pur se dialettali, al fine di riecheggiare le sonorità, i caratteri, le voci tipici della Città stessa.
Gli accennati testi, con i loro intermezzi musicali, vennero inseriti nei loro repertori da personaggi della canzone e dei dialoghi locali, tra cui gli attori radiofonici dialettali Luigi Ficco e la molto nota Wanda Rinaldi di Radio Bari.
Tra le " sceneggiate " , alcune delle quali incise su dischi, ricordiamo : Tarandedde, tarandedde ( con testo di Ficco-Andriola ); Quadriglia comandata barese ((testo di Ficco-Maggi); Voc' acchianne 'na megghiera (composta anche nel testo); La partite du pallone (testo di Ficco); 'U avvecate de le cause perse (testo di G. Montella); Tarandedde pe' tutte (testo del medesimo Crocitto); U' Presebbie de Donna Concette (testo di G. Schirone); Megghie de te ! ( Canzone sckattose ! ) con testo di Macina - Schirone, risultata vincitrice nel 1946 della manifestazione " Piedigotta barese " ripresa dopo la parentesi bellica; U' sposalizzie du chezzale (testo di Schirone-Ficco); Ficco Ficco attendente (testo di Ficco); La lettere pe' figghijeme (testo di L. Ficco); Catarine a Bare (testo di L. Ficco); Chemma' Taresina (testo di Pastina-Ficco); Invito alla tarantella (testo di N. Pastina); La Fertune (scenetta comica barese su testo di Pastina-Ficco); Quando balla la nonnina (mazurka, composta anche nel testo); 'U mijedeche de le femmene (testo di L. Ficco); 'U napoletane a Bare (testo di Pastina-Ficco); Ficco-Ficco sentinella (testo di L. Ficco); Cce' vole la fertune ((testo di Ficco). Infine," Dimme sì " ( Crocitto- Martiradonna ) vera e propria canzone e non " sceneggiata ", classificatasi prima a " La Sagra della canzone barese " ripresa dopo la parentesi bellica ( 1960 )
Le " sceneggiate " dialettali, le cui musiche e i testi vennero composti pressochè tutti nel periodo tra gli anni '40 e i primi anni '50 , vennero interpretate oltre che dai ricordati Luigi Ficco e Wanda Rinaldi, anche da Angela Andriola e Anna Giovannetti e trasmesse più volte da Radio Bari, nell'esecuzione dell'orchestra e coro del M° Paolo Grimaldi.
le immagini ( alcune delle quali tratte da " Radiocanzoni per tutti ") :
1- 4 : alcuni dei protagonisti dei repertori dialettali dell'epoca, sopra menzionati
5 : locandina della casa discografica Cetra, inerente alcune incisioni discografiche dedicate alla baresità.
6 - 7 : la musica, il testo e l'etichetta del disco " Megghie de te " ( Canzone skattose )
8 : l'incisione discografica di " U' napoletane a Bare ", un'altra delle "sceneggiate" baresi
9 -10 : alcuni luoghi caratteristici della Città vecchia
il commento sonoro della pagina è la medesima " Megghie de te " ( Canzone skattose ) di Crocitto - Macina - Schirone, interpretata da Luigi Ficco e Wanna Rinaldi, con il complesso del M° Paolo Grimaldi.