GRUPPO AVIS DONATRICI DI CORDONE OMBELICALE
GADCO CALABRIA
TITOLO
Relazione

Con il Decreto Dirigenziale del 23 sett. 2004 la Regione Calabria si è posta un obiettivo d’avanguardia nella ricerca biomedica, cioè l’utilizzazione delle cellule staminali del cordone ombelicale per strategie terapeutiche innovative in patologie difficilmente curabili a carattere degenerativo, attraverso l’istituzione della Banca cellule del cordone ombelicale presso l’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria.

Con altrettanta solerzia e lungimiranza il Direttivo dell’AVIS Provinciale di Reggio Calabria, il 21 dic. 2004 ha costituito un gruppo di donatrici avisine del cordone ombelicale.

Da allora è cominciata la storia della GADCO, associazione che si preoccupa di informare e formare donatrici di cellule staminali attraversa la donazione del sangue del cordone ombelicale all’atto del parto.
E proprio comprendendo la chiara verità a cui si appella il volontariato avisino, cioè l’amore verso la vita umana e attraverso il dono del sangue, che perseguiremo il nostro obiettivo solidale.
Quali sono quindi gli obiettivi della GADCO?
• Promuovere la donazione di sangue del cordone ombelicale per renderla possibile su tutto il territorio, informando le donatrici avisine sulle enorme potenzialità delle cellule staminali contenute nel sangue cordonale.
• Aumentare la probabilità di reperire un donatore compatibile di cellule staminali nelle malattie ematologiche
• Offrire la possibilità di cure innovative nelle malattie del muscolo cardiaco, dell’apparato scheletrico e alla Ricerca Biofarmaceutica.

COME AVVIENE IL PRELIEVO DEL SANGUE DI CORDONE OMBELICALE

E’ un’operazione semplice e rapida, che non procura alcun rischio e sofferenza al neonato, perché avviene quando il cordone è già stato reciso.
Il prelievo consiste nell’aspirare il sangue dal cordone ombelicale per poi raccoglierlo in una sacca sterile.
La sacca viene poi inviata alla Banca per analisi e la crioconservazione in speciali contenitori a 196° sotto zero.
Si può procedere alla raccolta di sangue placentare se:
• L’Ospedale o la Clinica hanno stipulato un accordo di collaborazione con la Banca
• Non sussistono criteri di esclusione alla donazione, rilevati dalla cartella clinica o dall’anamnesi raccolta della madre e del padre
• La madre ha sottoscritto il consenso informato
CRITERI DI ESCLUSIONE ASSOLUTI sono:

• Comportamenti a rischio noti per la diffusione di patologie trasmissibili con il sangue a carico della madre e/o del padre.
• Positività sierologica (HBsAg, anti-HCV, anti-HIV, TPHA, anti-HTLV I-II) nella madre e/o nel padre.
• Malattie genetiche della madre e/o del padre o nella famiglia
• Gestazione inferiore a 34 settimane
• Malformazioni congenite del neonato
• Rottura delle membrane >12 ore
• Febbre al parto >38° C
• Stress fetale
Sottoscrivendo il modulo di consenso informato la madre acconsente a:
• Raccolta di sangue placentare
• Bancaggio dell’unità di sangue placentare
• Utilizzo dell’unità per trapianto unrelated
• Esecuzione dei test sierologici
• Essere riconvocata per il ricontrollo dopo sei mesi
• Registrazione dei dati
La raccolta viene effettuata dalle ostetriche, dal personale medico del Centro o della Banca, dopo aver superato un periodo di training.
Nel caso di parto fisiologico la raccolta viene effettuata quando la placenta è in situ per trarre vantaggio dalle contrazioni uterine.
Nel caso di parto per taglio cesareo la raccolta viene effettuata dopo aver posizionato la placenta su un ripiano, con il cordone ombelicale pendente verso il basso.
Gli operatori devono eseguire la raccolta così come descritto nella procedura.

• L’Unità raccolta viene conservate in frigo fino al trasporto alla Banca.
• Il trasporto delle unità è a temperatura controllata (4°C).
• L’unità deve essere accompagnate da: modulo di consenso informato firmato dalla madre e dall’operatore che ha raccolto il consenso; dal modulo anamnestico firmato dalla madre e dall’operatore e dai prelievi della madre.

DALLA DONAZIONE DI SANGUE SI E’ PASSATI ALLA DONAZIONE DI CELLULE STAMINALI
DALLA CULTURA DELLA SOLIDARIETA’ SI PASSA ALLA
BIOSOLIDARIETA’ UMANA DOVE PROTAGOSTI RESTANO SEMPRE I DONATORI
TITOLO
Relazione della Presidente regionale
GADCO CALABRIA 17 novembre 2006

La GADCO (Gruppo AVIS Donatrici Cordone Ombelicale) è un’associazione senza fini di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di Sangue Cordonale alla Banca Cordonale regionale sita nell’Azienda Ospedaliera B.M.M. di Reggio Calabria, per le strategie terapeutiche innovative che le cellule staminali cordonali hanno aperto in patologie difficilmente curabili e nello stesso tempo persegue la promozione della donazione del sangue e dei suoi emocomponenti su tutto il territorio calabrese ancora non autosufficiente e collabora perciò per l’autosufficienza nazionale.
La sua attività si fonda sui principi della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale ed insostituibile di solidarietà umana; vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente e gratuitamente il sangue cordonale ma anche chi desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione, proselitismo ed organizzazione. L’11 novembre 2005 è entrata in vigore la legge n. 219 “Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati ” con la quale viene rinnovata l’Organizzazione del Sistema Sangue nell’ambito del SSN.
Questa legge interviene al momento opportuno per sancire, prima d’ogni cosa, che il sangue è un diritto di tutti e che l’autosufficienza è un valore nazionale. La legge 219/05, per la prima volta nel nostro paese, introduce la donazione del sangue cordonale tra le attività trasfusionali e riconosce il ruolo delle Associazioni e Federazioni delle Donatrici. L’AVIS di Reggio è stata lungimirante e già da più di due anni ha creato il gruppo di avisine che si occupa di promuovere il dono del cordone ombelicale. Io in qualità di direttore sanitario regionale dell’AVIS sono stata tra le promotrici di convegni ed incontri in tutta la regione riscuotendo buoni risultati; il nostro progetto è quello di presentare questa forma di donazione alle donne già socie dell’AVIS ma anche a quelle che non lo sono e attraverso la donazione del cordone possono diventare volontarie periodiche del sangue in una regione dove esiste un divario, fra la raccolta e il reale bisogno, creando uno stato di emergenza e di carenza continuo.
Il nostro percorso iniziato il 21.12.2004 , giorno in cui decine di donne si sono riunite per costituire il gruppo iniziale, da allora prosegue, senza sosta, partecipando a tutti i convegni e corsi organizzati sia dalle sezioni AVIS della regione, sia dall’Ordine dei Medici di Reggio Calabria che dalla Banca Cordonale dell’Azienda Ospedaliera con cui abbiamo instaurato un ottimo rapporto tanto da inserire nel nostro Comitato Medico Regionale la Responsabile medico dr.ssa Pucci che la Responsabile biologa dr.ssa Pontari. La Calabria, in prima fila, ha la responsabilità di “costruire” una nuova realtà qualificata al servizio di tutto il paese. Dalla Banca di Reggio, una volta accreditata secondo le norme dell’ITALGRACE, potranno essere disponibili unità di sangue ricco di cellule staminali per tanti ammalati calabresi ma anche di tutte le altre Regioni e paesi dell’UE, per una vera ed autentica solidarietà senza confini.
dr.ssa Gaetana Franco
TITOLO
GADCO REGIONALE CALABRIA

ORGANISMI DIRETTIVI:
1. ASSEMBLEA GENERALE (PRESIDENTI COMUNALI+ UN DELEGATO OGNI 100 SOCI)
2. CONSIGLIO DIRETTIVO ( UOMINI E DONNE)
3. PRESIDENTE (DONNA)
4. VICE PRESIDENTE VICARIO( DONNA)
5. VICEPRESIDENTE (DONNA)
6. CONSIGLIO ESECUTIVO TUTTE DONNE
(PRESIDENTE+2VICE PRESIDENTE+
AMMINISTRATORE+SEGRETARIO)
7. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI (3+2S)
8. COMITATO SCIENTIFICO

Consiglio direttivo:
Consiglio esecutivo:
1. Presidente Gaetana Franco
2. vice Presidente vicario Tiziana Romeo
3. vice presidente Anna Cordova
4. segreteria Myriam Calipari
5. amministrazione Micalizzi Giovanna
6. settore scuola Nuccia Puntillo
7. Pubbliche relazioni
e comunicazioni Giuliana Curcio

Consiglieri regionali:
1. Marcianò Paolo
2. Presidente AVIS regionale: Barbieri Salvatore
3. Presidenti delle 5 Province :
Romeo Vincenzo
Chiriano Rocco
Spataro Piercarlo
Rizzuti Franco
Cutrì Biagio
Stiriti Francesca
Enzo Repaci
Cogliandro Nadia
Crupi Marika
Patafi Maria
Foti Giovanna
Angela Arcudi
Revisori dei conti
1. Mafrica Franco
2. Calipari Gaetano
3. Romeo Antonio
VISITATORE:
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