Correva l’anno 1967 quando
le bellissime sequenze del film "Il Laureato" di Nike Nichols con Dustin Hoffman
immortalarono quella che è senza dubbio uno delle autovetture più amate dai
collezionisti di tutto il mondo, l’Alfa Romeo Spider "Duetto".
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Dustin Hofman e il suo Duetto
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L’Alfa Romeo Spider
"Duetto" disegnata dal grande carrozziere Pininfarina in collaborazione con il
centro stile Alfa Romeo fu presentato per la prima volta nel marzo del 1966
all’autosalone di Ginevra.
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Il Laureato - Locandina del film
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Il nome duetto scaturì da un
concorso indetto dalla casa costruttrice che aveva come premio la bella spider; le
proposte arrivarono da tutto il mondo, alla fine venne estratta quella di "Guidobaldo
Trionfi, un fortunato signore bresciano.
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Guidobaldo Trionfi riceve le chiavi della spider vinta
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Tra le caratteristiche
innovative dell’auto le più originali furono la coda ad osso di seppia e le fiancate
convesse. Queste soluzioni decisamente vincenti, ed alcune particolarissmime combinazioni
di eventi, fra cui il trionfo del film di Nicholas (Oscar per la regia 1967) fecero si che
il nuovo spider Alfa Romeo divenisse in breve tempo un successo planetario.
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Dopo circa due anni dalla
nascita del primo modello che adottava un motore 1600, venne messa sul mercato la 1750 ,
la ragione che spinse la casa madre a modificare la cilindrata deriva dal fatto che tra le
critiche che le venivano fatte, vi era quella di essere troppo cara per le prestazioni che
offriva.. La 1750 aveva dalla sua parte un motore che le consentiva prestazioni più
corsaiole, ma era anche più spartana meno curata. La politica dell’Alfa Romeo fu
quella di togliere dal mercato la 1600 sostituendola con la 1750e la 1300 junior, che fece
la sua apparizione sul mercato nel giugno del ‘68.
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la 1750

la 1300 junior
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Nel 1969 al salone di Torino fu
presentata la seconda serie, la differenza sostanziale rispetto alla precedente stava
nella parte posteriore, la coda ad osso seppia sparì e fu sostituita con una linea più
moderna che prese il nome di coda tronca.
L’Alfa Romeo giustificò la modifica ad un miglioramento aerodinamico
dell’autovettura.
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la 1750 seconda serie
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Nel giugno 1971 sul lago di
Garda viene presentata la nuova gamma delle 2000 che offriva prestazioni più sportive,
sicuramente una versione vincente visto che dal 1971 al 1982 ne furono vendute più di 16
mila esemplari.
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la 2000 Veloce del 1971
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Nel 1972 oltre alla versione
1300 junior venne presentata anche la nuova 1600 Junior, identica in tutto alla 1300
l’unica differenza stava nel potenziamento del motore e naturalmente nel prezzo,
fissato in 2.090.000 lire.
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la 1600 junior del 1972
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Nel 1974 il motore 1600 montato
nella Junior venne depotenziato, si passò dai 110 cv a 102 cv. Si trattava dello stesso
motore della Giulia Super.
Sono quindi evidenti le ragioni che spinsero L’Alfa Romeo ad adottare il nuovo motore
"motivazioni economiche", non dimentichiamo che dal 1973 il mondo era
attanagliato dalla "Crisi petrolifera" e la parola "Austerity" era
sulla bocca di tutti. Nel 1975 la stessa sorte tocca anche anche il 2000 con un
depotenziamento del motore per le identiche ragioni.
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interno della 1600 junior
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Il 1980 fu l’anno del
rilancio della casa di Arese , e fu proprio in quell’anno che fecero la loro comparsa
la 1600/veloce e la 2000/veloce. I motori erano praticamente i soliti depotenziati della
Junior l’unica differenza stava in alcune modifiche estetiche come ad esempio la
carenatura in plastica dei fanali ecc.
La vita di queste versioni veloci fu breve in quanto la loro produzione cessò nel 1982.
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la 1600/2000 unificata del 1980
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Nel 1983 nasce la terza serie
detta " Aereodinamica" caratterizzata dall’aggiunta degli spoiler anteriori
e posteriori dettati da un miglioramento del cx.
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la fl83 detta aereodinamica
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1986: Fa il suo esordio la
terza serie "Quadrifoglio Verde". La nuova versione si differenzia per una linea
più sportiva e aggressiva, ma anche per il miglioramento delle prestazioni.
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la "Quadrifoglio Verde" del 1986
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1990: Quarta e ultima serie
La quarta serie a prima vista si
presenta molto alleggerita rispetto alla precedente versione, la differenza sostanziale è
la scomparsa dello spoiler posteriore. Il nuovo look è sicuramente più accattivante e
leggero, si potrebbe definire un restiling piuttosto riuscito della quadrifoglio verde.
Altri cambiamenti sono, i nuovi paraurti più incassati e dello stesso colore della
carrozzeria con relativo stemma anteriore ridisegnato, scomparsa delle minigonne laterali
sostituite dai copri longheroni, nuovi specchietti laterali elettrici regolabili
dall’interno, nuovo disegno anche per quanto riguarda i gruppi ottici posteriori.
All’interno la selleria ha assunto un colore beige chiaro con le guarnizioni in
materiale scamosciato, i sedili sono stati arretrati di qualche cm permettendo così al
passeggero di stare più comodo. Sia la versione 1600 che 2000 viene dotata di servosterzo
di serie.
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la quarta serie del 1990
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