L'Elisir Di Hitler
In lavorazione. Anche in questo terzo Romanzo troviamo Elisabeth Monroe e Joseph Cardinali Come potagonisti alle prese con un segreto capace di sconvoglere l'umanità.
Sinossi

La tv Americana riprende Elisabeth Monroe e Joseph Cardinali che vengono portati via in manette. L’accusa è Apologia del Nazismo e istigazione all’omicidio. Il loro arresto anche perché confermano di credere negli ideali nazisti innesca un piccolo fenomeno mediatico in grado di far discutere il mondo.
In realtà la loro esposizione pubblica è stata studiata a tavolino.
6 mesi prima Margaret Vermont un’amica di Elisabeth di origine tedesca il cui padre era stato molto vicino al Fuhrer, riceve un video testamento con inquietanti e misteriose rivelazioni. L’uomo svela l’Esistenza di un Oscuro Dossier chiamato L’Elisir di Hitler e racconta che un gruppo di nostalgici I figli Di Odino, vogliono impossessarsene perché esso permetterebbe di dare vita al Quarto Reich.
La parola Elisir riporta ad antichi segreti alchemici. Del resto la parte occulta del nazismo anche se non si è mai saputo di un interesse per la pozione in grado di dare l’immortalità, ha sempre inseguito miti arcaici e affascinanti mondi sconosciuti. Poiché Hitler per esempio fu ossessionato dalla Lancia di Longino proprio perché si dice che renda invincibili e invulnerabili e dalla ricerca del Sacro Graal, Elisabeth e Joseph pensano che l’esistenza di un simile progetto non sia poi del tutto impossibile.
Il vero segreto di Hitler quindi poteva essere l’Elisir di lunga vita.
Ma naturalmente i due non si accontentano solo di illazioni, è necessario basarsi su indizi concreti per iniziare a fare ipotesi.
Però in mano non hanno niente se non il video. Analizzando pazientemente i singoli frame grazie ad un moderno software di video editing, Cardinali nota una fotografia molto particolare alle spalle del padre di Margaret. L’uomo che fu un apprezzato biologo è infatti ritratto in mezzo a Hitler e Himmler. Ma la cosa importante è che il Capo delle SS ha in mano un documento. Sulla prima pagina vi è un disegno che identificano come il simbolo delle SS Ahnenerbe il cui nome significa società di ricerca e insegnamento dell’eredità ancestrale fondata dallo stesso Himmler i cui membri non erano solo militari ma anche scienziati, architetti, archeologi, etc.
I due così ipotizzano che probabilmente fu lo stesso padre di Margaret ad occuparsi del progetto. Ma All’interno del simbolo delle SS Ahnenerbe vi è come un timbro composto da ideogrammi cinesi. La cosa visto le misteriose spedizioni naziste in Cina e poi in Tibet non sembra così strana. Non conoscendo il cinese Elisabeth e Joseph decidono di chiedere aiuto a Norma Sorriso la loro amica italiana in quanto ricordano che la Criminal Profiler una volta aveva accennato ad un vicino di casa di sua madre, che parlava correttamente cinese.
La donna li mette in contatto via mail con Amedeo De Marchi che attraverso un ingrandimento del foglio identifica lo Yong l’ideogramma dell’eternità. E la parola Autorizzato. Gli altri ideogrammi purtroppo sono impossibili da riconoscere.
Ormai Elisabeth e Joseph non hanno più dubbi quello in mano a Himmler era il dossier denominato l’Elisir di Hitler.
Ora dovevano riuscire a trovare i Figli di Odino nessuno infatti sembrava sapere della loro esistenza. Ma Elisabeth e Joseph hanno un asso nella manica Ottone Seeburger. Il Conte, Imperator dei Rosa Croce, svela infatti che non si tratta di una semplice società segreta di nostalgici, ma di un’ organizzazione potentissima comandata da un milionario con folli ambizioni politiche e territoriali e che neppure lui sa dove sia la loro sede segreta. Il Conte conosce solo la vera identità del leader ma naturalmente è fuori discussione contattarlo come Alexander Koning.
L’unico modo per avvicinarsi ai figli di Odino è che siano loro a decidere di ammetterti tra i propri membri. In pratica se ti vogliono ti vengono a cercare. La misteriosa società è infatti un gruppo di nicchia che accetta solamente profondi conoscitori, sostenitori ed estimatori del Nazismo e di Adolf Hitler.
Elisabeth e il Professor Cardinali decidono di trasformarsi in due perfetti nazisti. Studiano i loro simboli, le loro mire esoteriche e tutto ciò che riguarda il periodo che corre tra l’avvento del nazional socialismo e la fine della seconda Guerra Mondiale cercando addirittura di comprendere il punto di vista tedesco e dello stesso Hitler.
Per crearsi una parte credibile Elisabeth finge di adorare Heinrich Himmler, il Conte Seeburger infatti aveva svelato l’ossessiva passione di Koning per le SS, mentre Joseph legge ogni cosa sul Furher studiando persino i suoi discorsi a memoria.
In poche settimane i due imparano tutto quello che c’è sui testi pubblici e grazie a Seeburger anche su documenti segreti. Ormai sono in grado di riconoscere le uniformi, le armi, le onoreficenze, i mezzi militari e di parlare approfonditamente dei personaggi di spicco del periodo Nazista citando persino episodi di vita privata.
La fase uno si può dire conclusa.
Incomincia la parte più delicata.
Elisabeth e Joseph per attirare su di loro l’attenzione di Koning iniziano a scrivere articoli e manifestare idee come fossero di estrema destra puntando visto la loro fama sul nazismo esoterico per poi deviare e toccare argomenti delicati tipo il razzismo e l’avversione per la razza ebraica. E alla fine come ultima mossa accordandosi con il governatore del Massachuset amico di Elisabeth inscenano il loro arresto per istigazione all’omicidio nei confronti del Governatore stesso che è di origine ebrea.
I due fingono di dover rimanere in carcere a causa di una cauzione elevatissima. Sperano così che Koning si faccia vivo. Dopo 3 giorni infatti un avvocato li contatta dicendo che il suo cliente è disposto a farsi carico della cauzione a patto che Elisabeth e il Professore lavorino per lui e siano pronti a lasciare immediatamente gli Stati Uniti.
Può essere solo Koning, che vede in loro la maniera concreta per riuscire a raggiungere il segreto nascosto dietro L’Elisir di Hitler, si dicono sollevati Elisabeth e Joseph.
I due vengono fatti salire su un aereo privato che li porterà verso una meta misteriosa. Quando il velivolo atterra, Elisabeth e Joseph rimangono sconcertati. Sembra infatti di trovarsi ai piedi del Berghof la residenza preferita di Hitler tra le alpi Bavaresi dove ha trascorso ore serene con le sue amanti tra le quali la giovane nipote ed Eva Braun. Naturalmente poiché è stata distrutta sanno che non può trattarsi di quella autentica. Ma da lì capiscono dove arriva la folle ossessione di Alexander Koning e il potere che l’uomo ha grazie al suo immenso patrimonio.
Però la cosa sorprendente è che la sede segreta dei Figli Di Odino chiamata la fortezza dell’Ordine, si trova all’interno della montagna dove Koning ha realizzato una vera e propria città nella quale vivono persone che vengono istruite al nazismo, alle armi, alla lotta, come fossero terroristi pronti ad attaccare. Cosa che ricorda tanto la creazione di una nuova razza più forte sia fisicamente che mentalmente. Come sottofondo a tutto ciò vengono fatte cerimonie religiose di ispirazione pagana.
Anche Joseph e Elisabeth iniziano un pesante addestramento.
I due nel frattempo si comportano come se credessero veramente negli stessi Ideali dei Figli di Odino uomini e donne che vestono tutti con l’ uniforme nera delle SS.
Dopo 5 mesi di fatica e finzione ottengono la fiducia e l’ammirazione di Koning che li mette al corrente del motivo per cui si trovano lì. Devono trovare l’Elisir di Hitler. Gli unici indizi che hanno sono dei documenti in cui viene detto che nel 1945 Gunther Malher uno degli scienziati che si sono occupati del progetto è partito in tutta fretta per il Tibet proprio poche settimane prima del suicidio di Hitler nel Bunker della cancelleria su ordine del Fuhrer stesso e che di lui non si è saputo più niente.
Finalmente Joseph ed Elisabeth ritenuti pronti per la loro missione sono liberi di lasciare la sede iniziatica dei Figli di Odino per seguire le tracce dell’Elisir di Hitler.
In Italia li aspetta Amedeo De Marchi che li accompagnerà in Tibet. Prima di affrontare il viaggio Elisabeth e Joseph sono ospiti a casa dell’uomo che si dimostra subito una persona speciale e riesce in poche ore ad ottenere la loro fiducia. Elisabeth ne rimane affascinata perché sotto certi punti di vista De Marchi, intelligentissimo, con un carattere forte, curioso di tutto, ma con dei lati fragili che inteneriscono, le ricorda il suo amato Lord inglese.
Dopo averlo messo al corrente di tutta la storia Elisabeth e Joseph si sorprendono nel sentire che Amedeo ha delle ottime conoscenze anche in Tibet le quali avrebbero permesso di superare ostacoli altrimenti insormontabili.
All’uomo infatti vengono aperte le porte di un monastero che durante la seconda guerra mondiale è stato la base delle SS Anhenerbe le quali avevano creato al suo interno una specie di laboratorio segreto ufficialmente per gli studi sulla razza Ariana. Si diceva infatti che in Tibet ci fosse l’entrata del regno di Agharti dove si erano rifugiati gli ultimi ariani puri. La vera scoperta però è che non solo Schafer con gli altri della sua spedizione erano stati al monastero ma anche Gunther Malher lo scienziato che si era occupato del progetto Elisir. Nei ricordi dei monaci il biologo nazista che passava tutto il suo tempo chiuso in laboratorio, dopo aver saputo della tragica fine del Fuhrer, distrusse tutto e fuggì in Cina portando con sé un misterioso contenitore.
La Cina è il regno di Amedeo ma si tratta di un grande regno e anche con tutte le amicizie dell’uomo ritrovare le tracce di Gunther Malher sembra impossibile.
Dopo varie ricerche i tre deducono che probabilmente nel misterioso contenitore doveva esserci qualcosa che andava trattato o conservato in un laboratorio scientifico. Così inizia un’indagine che porterà Amedeo a scoprire che a Shanghai un piccolo laboratorio privato di ricerca usa come stemma il simbolo del Falun Gong. Elisabeth e Joseph ne rimangono impressionati perché infatti al centro di esso è disegnata la svastica. Ma Amedeo spiega che in realtà la svastica è un ideogramma cinese che significa 10000 e che è anche il simbolo della fortuna.
Però l’uomo Incuriosito in quanto il Falun Gong è un movimento spirituale che con la scienza non ha niente con cui spartire e che è sorto negli anni novanta, non lascia perdere quella pista ed infatti scopre che il laboratorio in passato aveva un altro nome e che il medico a capo dei ricercatori era di origine tedesca. Ormai Elisabeth e Joseph non hanno dubbi in origine quel laboratorio era stato creato da Gunther Malher per portare avanti il Progetto Elisir.
Poiché non è possibile accedere al laboratorio Elisabeth nei panni di Annette Benninghan finge di essere una turista che incontra per caso il direttore in un bar poco lontano. Lo scienziato è in realtà il nipote di Mahler. Con la scusa di sedurlo Elisabeth riesce a rubargli la chiave elettronica. I tre entrano nel laboratorio.
Il computer nell’ufficio dell’uomo è protetto da una password naturalmente in cinese. Joseph suggerisce di tentare con l’ipotesi più ovvia. La parola potrebbe essere L’Elisir di Hitler o Progetto Elisir.
Amedeo scrive in ideogrammi Progetto Elisir. Finalmente hanno libero accesso ai file ma quello che si chiama EH (Elisir di Hitler) e che appare quasi come un puzzle ottico di ideogrammi che si mescolano tra loro è chiaramente in codice. Dopo averlo copiato su una chiavetta usb, mentre Elisabeth e Joseph si mettono in contatto con Koning e gli raccontano che in Tibet hanno trovato un monastero che ospitò le SS e che stanno indagando, Amedeo si dedica al codice.
L’uomo studia attentamente gli ideogrammi trascrivendoli uno per uno. Ma anche se riesce a comporre delle frasi queste sembrano non aver a che fare con il dossier segreto. Ad un certo punto, gettando lo sguardo sul simbolo del Falun Gong, De Marchi ha un’intuizione che si rivelerà fondamentale.
Il gruppo infatti usa la svastica ma circondata dal simbolo taoista dello ying e yang che indica gli opposti. Così Amedeo capisce che non è sufficiente mettere gli ideogrammi nel giusto ordine ma che in realtà hanno il significato contrario. Dopo dieci minuti attribuendo ad ognuno quello giusto, la prima frase decodificata infatti svela finalmente che cos’è l’Elisir di Hitler. “ Il Seme darà vita alla razza pura che creerà un quarto Reich ancora più perfetto dove non ci saranno inferiori ma solo illuminati.”
Così I tre capiscono che l’Elisir di Hitler non era affatto la formula alchemica dell’Elisir di lunga vita ma che già a quell’epoca i nazisti erano riusciti a congelare il seme del Fuhrer precorrendo di quasi un decennio la nascita della criobiologia di conservazione dello sperma ( non umano) che risale al 1949 ad opera di un gruppo di scienziati capeggiati da Christopher Polge.
Mahler quindi si era portato via dal Tibet il seme di Hitler conservato probabilmente nell’azoto liquido.
E in affetti anche il simbolo taoista dello ying e dello yang, fa osservare Amedeo, conteneva la soluzione. Esso incredibilmente visto l’epoca a cui risale può infatti significare anche il gamete, l’unione della cellula maschile con quella femminile.
Quindi il simbolo del Falung Gong era stato scelto dal nipote di Malher non solo per la svastica ma perché conteneva indirettamente la verità.
Ma in che cosa consisteva davvero il progetto Elisir, quali erano stati gli ordini del Fuhrer a riguardo? Da qualche parte esistevano già dei piccoli Hitler?
L’unico modo per saperlo era continuare a decodificare gli ideogrammi.
Grazie all’abilità di Amedo, ormai anche lui ansioso di scoprire tutto, presto le frasi che componevano il dossier si rivelarono l’una dopo l’altra manifestando una fantambizione folle.
Adolf Hitler era alla ricerca del regno di Agharti perché desiderava procreare attraverso l’inseminazione di un’ariana pura, cioè una di quelle creature fantastiche descritte come dotate di immensi poteri e più forti fisicamente.
L’uomo infatti che controllava personalmente gli esperimenti di crioconservazione era ormai conscio che la guerra l’avrebbe persa e che il terzo Reich non sarebbe durato mille anni come aveva predetto. Però proprio per questo iniziò a sognare un Quarto Reich ancora più vasto e splendente fatto dai suoi figli che si sarebbero uniti a donne pure creando con il tempo la razza padrona.
Non avendolo trovato il regno di Agharti forse il seme non era stato utilizzato e quindi l’immortalità di Hitler giaceva ancora in una provetta congelata fu il pensiero comune.
E se invece Gunther Malher di sua iniziativa avesse inseminato un’ariana normale, una donna bionda con gli occhi azzurri di nazionalità tedesca?
Se così fosse stato poiché il seme congelato ha in teoria una durata illimitata, potevano esserci con il sangue del Fuhrer degli uomini di circa 60 anni così come ragazzi o bambini. L’idea sembrava folle. Bisognava assolutamente scoprire la verità.
Indagando sulla vita privata di Gunther Malher i tre scoprono che l’uomo non risulta avere mai avuto figli ma solo una figlia e che suo nipote sul certificato di nascita è registrato come Alfons Haubert Ignatius Theis Lothar Egon Reinhard.
E cioè A. H. I. T. L. E. R.
I tre vengono a sapere che per fortuna il nuovo Hitler non aveva avuto né figli né figlie.
Ma Elisabeth e Jospeh non fanno in tempo a pensare a come avvicinare di nuovo Malher per scoprire ulteriori particolari, che accade una cosa che ne ricorda incredibilmente un’altra.
Un incendio distrugge il piccolo laboratorio scientifico e all’interno viene rinvenuto un corpo carbonizzato che per via degli effetti personali viene identificato come quello di Alfons Malher.
Un dubbio però sarebbe rimasto per sempre. E Se l’uomo non fosse morto ma dopo aver scoperto il furto della chiave per non rischiare ipotizzando che qualcuno era entrato di nascosto avesse deciso di sparire come suo nonno?
Forse da qualche parte altri giovani A. Hitler esistevano ancora.
Barbara Cesa 2010