Rischio Vesuvio: l'assessore Di Lello ha incontrato i Sindaci della "zona Rossa" del Vesuvio

LA RIUNIONE
Citta' meno affollate e con una piu' spiccata vocazione turistica, tolleranza zero verso l'abusivismo edilizio. Quello che l'assessore regionale Marco Di Lello ha presentato ai sindaci della zona rossa alle falde del Vesuvio e' un pacchetto di interventi per rendere piu' sicura l'area, ma anche per ridisegnarla dal punto di vista dello sviluppo e dell'ambiente: un piano che richiedera' molto tempo per essere attuato, ma - ricorda l'assessore - l'importante e' cominciare, dopo decenni in cui del rischio vulcanico si e' solo parlato.

LA SEDE
Di Lello ha scelto la sede dell'Osservatorio vesuviano per un nuovo incontro, dopo quello di febbraio, con i 19 sindaci interessati e con una pattuglia di esperti.

L'ARGOMENTO
Argomento affrontato i provvedimenti che la Giunta regionale si appresta a varare, probabilmente entro la fine del mese. Tutto il piano Vesuvio, ha ricordato l'assessore regionale all'Urbanistica e all'Edilizia, dovra' essere realizzato all'insegna della massima condivisione e partecipazione: il governo regionale istituira' per questo motivo una apposita assemblea dei sindaci, di cui faranno parte anche la Provincia e il Parco del Vesuvio, che dovra' seguire nel dettaglio l'attuazione degli interventi. Ridurre la congestione abitativa alle falde del vulcano: e' questo, come e' noto, l'obiettivo del piano.

GLI INCENTIVI
Si parlava da tempo di incentivi per l'esodo volontario, e Di Lello ha annunciato che i buoni-casa, di 25mila euro, andranno alle famiglie non proprietarie di un alloggio che ne vogliano acquistare uno al di fuori della zona rossa. I Comuni avranno pero' un ampio margine discrezionale per decidere le modalita' concrete di attribuzione di questi bonus, in modo da tenere conto delle peculiarita' e delle esigenze locali.

SOCIETA' DI TRASFORMAZIONE TERRITORIALE
Altro elemento cardine e' la nascita di una societa' di trasformazione territoriale, a maggioranza pubblica: la Giunta varera' entro fine mese il bando di gara per uno studio di fattibilita', e - in prospettiva - questo nuovo soggetto dovrebbe promuovere una serie di interventi per la riqualificazione dell'area vesuviana, in chiave turistica

IL DISEGNO DI LEGGE
Sara' invece un disegno di legge - di iniziativa della Giunta, da portare all'approvazione del Consiglio regionale - a fissare lo stop alle nuove edificazioni nei 19 comuni della zona rossa: un provvedimento che andra' di pari passo con il rafforzamento a tutti i livelli della lotta all'abusivismo.

IL PROGETTO PILOTA DEL COMUNE DI BOSCOREALE
Interessa, infine, il comune di Boscoreale un progetto pilota: le famiglie residenti nel rione popolare di Villa Regina verranno trasferite, su base volontaria, in nuovi alloggi costruiti a spese della Regione al di fuori della zona rossa. Un modo per abbinare il decongestionamento del territorio a rischio con la soluzione dei problemi delle aree piu' degradate.

LE REAZIONI
Gli esperti presenti all'incontro - Franco Barberi, Lucia Civetta, Paolo Gasparini - hanno condiviso il progetto della Regione e ne hanno sottolineano l'importanza. Decongestionare, ricorda il vulcanologo Gasparini, vuol dire soprattutto rendere piu' veloce un'eventuale evacuazione e quindi poter dare il segnale di fuga con minor preavviso, abbattendo cosi' il pericolo - oggi del 50 per cento - di un falso allarme che avrebbe gravi conseguenze sull'economia e la vita dei cittadini. Pareri positivi anche dal presidente dell'Ente Parco del Vesuvio, Amilcare Troiano, e dall'assessore provinciale alla Protezione civile, Pasquale D'Auria. I sindaci confermano il sostanziale via libera al piano, pur con diverse sfumature. Nino De Falco, primo cittadino di Terzigno, ha paventato il rischio che con gli esodi incentivati vadano via soprattutto i giovani, causando l'invecchiamento della popolazione: ''E' vero, ma trasferire chi e' radicato sul territorio e' molto piu' difficile. Quindi o si fa cosi', o l'alternativa e' non far nulla'', replica Di Lello. Il sindaco di Boscoreale, Vincenzo Cavaliere ha posto l'accento sull'esigenza di attuare in modo elastico, in ciascun comune, la politica dei buoni-casa; quello di San Giorgio a Cremano, Nando Riccardi, ha ricordato l'importanza del processo di concertazione che la Regione sta promuovendo insieme ai Comuni per il piano Vesuvio. Torre del Greco, infine, rappresentata dall'assessore Vincenzo Maida, ha rinnovato il giudizio negativo sulla politica degli esodi: ''Non risolve il problema, meglio puntare sulla prevenzione''. ''La miglior prevenzione possibile e' proprio decongestionare - ribatte Di Lello - immaginate cosa vorrebbe dire spostare in un colpo solo 600mila persone?''.

BASSOLINO SCRIVE AL MINISTRO LUNARDI
La Regione Campania impegnera' ''ingenti risorse economiche'' per attuare il piano di mitigazione del rischio vulcanico, a cominciare dal Vesuvio ma occorre che anche il Governo partecipi a questo sforzo. E' quanto chiede il presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, in una lettera al ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi.

''La Regione Campania - scrive Bassolino a Lunardi - in attuazione delle Linee guida per la pianificazione territoriale regionale sta per emanare alcuni importanti provvedimenti relativi al Piano di mitigazione del rischio vulcanico in Campania, atto senza il quale nessuna programmazione in materia potra' avere senso''.
In particolare, si tratta di attuare iniziative in favore di 18 comuni, che si trovano alle falde del Vesuvio, vulcano attivo, dove vivono circa 600 mila persone.
''Abbiamo il dovere - ricorda Bassolino - di renderci protagonisti di un cambiamento radicale delle regole e delle azioni che governano il territorio vesuviano''.

Nella lettera sono indicati gli obiettivi da perseguire: la riduzione dell'alta densita' abitativa, la repressione dell'abusivismo edilizio, il blocco dell'espansione edilizia, la costituzione di una societa' mista di trasformazione territoriale, la realizzazione di iniziative in favore della mobilita' dei cittadini e dei turisti, l'attivazione di un programma di informazione, la sperimentazione di progetti pilota per decongestionare alcuni centri abitati.

'L'intero processo - sottolinea Bassolino - dovra' essere governato da tutte le Istituzioni. La Regione mettera' in campo ingenti risorse economiche per realizzare tali azioni. E' chiaro pero' che se si vorra' attuare il Piano in tempi brevi e' necessaria anche la partecipazione del Governo nazionale''.
Il governatore della Campania si dice ''certo che, nello spirito di forte collaborazione che caratterizza i nostri rapporti, il tuo Ministero fara' la sua parte. Nei prossimi giorni, infatti, si dovra' dare il via - conclude - ad un Programma straordinario ed unico nella storia urbanistica di uno dei territori piu' affascinanti e straordinari nel mondo''.

Napoli 06 giugno 2003