FOCUS

 

SITUAZIONE DI Italiazip.com

Sabato 24 luglio Overnet-Italia ed eMuleMusic sono stati posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza in seguito ad una denuncia ricevuta.


Gli amministratori dei due forum, Redvex e Rhapsodyan, hanno subito perquisizioni domiciliari a cui ha fatto seguito la confisca degli hard disk personali.
I due forum risiedono su server allocati all'estero e sono controllati da una società off-shore. Redvex e Rhapsodyan non hanno nessuna responsabilità legale sugli stessi. La società, che risulta essere la sola responsabile dei forum e di Italiazip.com, ha deciso pertanto di riaprire i forum dopo poche ore.
mmorselli, amministratore tecnico di tutti i siti di Italiazip.com, ha provveduto a ripristinare un backup dei forum di alcune ore prima e ha rimesso online i forum rimuovendo l'immagine di sequestro uploadata dalla Guardia di Finanza, come richiestogli dal proprietario del server, perchè la Guardia di Finanza non ha alcun potere giurisdizionale su beni che si trovano al di fuori del territorio dello Stato italiano. Nulla gli era stato infatti notificato dalle autorità giudiziarie e tantomeno era stato coinvolto nelle operazioni.
Domenica 26 luglio la Guardia di Finanza ha visitato mmorselli per avere informazioni in merito al ripristino dei forum messi sotto sequesto.
Dietro richiesta della Guardia di Finanza mmorselli ha provveduto a rimettere offline i forum sotto sequestro a cui si è aggiunto anche The Black Dragon e BTITeam precedentemente non interessati dalle indagini.
Trilux, portavoce della società proprietaria di Italiazip.com, ha dichiarato quanto segue:
1) la Guardia di Finanza ha costretto gli amministratori indagati ad oscurare i forum ma non può leggittimamente chiuderli non essendo posti sotto la giurisdizione italiana;
2) i siti oscurati, appena ripristinati dal backup, saranno nuovamente messi in funzione perchè alla società non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale e la Guardia di Finanza non ha alcuna giurisdizione su gli stessi.
Per quanto riguarda Tortuga si rende inoltre noto che questo forum NON è oggetto di azioni giudiziarie in quanto non commette alcun reato e NON è stato oggetto di denunce.
Tortuga rimane pertanto online continuando a svolgere le sue normali funzioni di forum libero di discussione, protetto e tutelato dal 1° Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti D'America, nazione su cui si trova il server della board.

 

Lunedi 27 luglio Punto Informatico ha dato notizia della vicenda che ruota attorno ad Italiazip.com.

La notizia circola in rete ormai da due giorni e basta recarsi su uno degli indirizzi coinvolti, ad esempio http://emulemusic.italiazip.com, per visualizzare l'avviso con cui le forze dell'Ordine comunicano il sequestro del sito per violazione della legge sul diritto d'autore.
Punto Informatico nelle scorse ore ha contattato la Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano che si è occupata del sequestro, ma in questa fase delle indagini non vengono rilasciate informazioni relative all'accaduto. Una situazione che si potrebbe sbloccare già nelle prossime ore.
Inutile dire che il sequestro dei siti-forum, dedicati in modo particolare al mondo di eMule-eDonkey, una delle piattaforme più utilizzate del peer-to-peer, ha infiammato le discussioni. Tra i tanti che si sono espressi, anche qualcuno che afferma di aver ricevuto una visita dei finanzieri nelle ore del sequestro di theblackdragon.italiazip.com, emulemusic.italiazip.com, btiteam.italiazip.com e overnet-italia.italiazip.com.
Similmente a quanto accaduto con il sequestro di Enkeywebsite, che tanto scalpore ha suscitato, la ragione dell'accaduto viene attribuita dai più alla denuncia di una celebre band italiana nei confronti dei gestori dei forum che offrivano link a file da scaricare via P2P.
"Qui - si legge sulla home page di uno dei siti ancora presente nella cache di Google - si cercherà non solo di fornire i link ai file, già abbondantemente reperibili con la funzione "ricerca" di questi programmi, ma di fare una selezione basata sulla qualità e la disponibilità di ciò che viene condiviso".
Come detto, ad ogni modo, non sono ancora chiare le motivazioni effettive dei sequestri sebbene, come sembra dimostrare il caso di Enkeywebsite, la sola presenza di link a file, e non i file stessi, viene considerata un illecito.
L'accaduto si incardina in un momento nel quale appare sempre più evidente la scarsissima volontà del Parlamento di procedere alle modifiche della Legge Urbani nonostante l'impegno preso in tal senso dal ministro dei Beni culturali e dalla maggioranza all'atto del varo della contestatissima normativa. Sulla questione è intervenuto ieri il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, l'unico parlamentare ad essersi battuto fin dall'inizio per impedire l'approvazione della legge.

 

Alle ore 10 Punto informatico ha pubblicato una replica giunta dai responsabili di Italiazip.com.

Mi dispiace informarvi che la notizia data sul sequestro di un sito appartenente ad italiazip.com è errata.
Voi sostenete che è possibile "visualizzare l'avviso con cui le forze dell'Ordine comunicano il sequestro del sito per violazione della legge sul diritto d'autore." Cio' non corrisponde al vero.
Sostenete anche che c'è stato un sequestro di "sequestro di theblackdragon.italiazip.com, emulemusic.italiazip.com, btiteam.italiazip.com e overnet-italia.italiazip.com."
Tutto falso.
Le forze della Guardia di Finanza hanno costretto, sotto minaccia delle armi e di incarceramento, due poveri minorenni ad intervenire sui siti apponendo i manifesti della Guardia di Finanza che non sono durati un'ora.
Cosi facendo, la Guardia di Finanza Italiana ha esulato dai propri compiti limitati ad interventi nel territorio dello Stato Italiano intervenendo illegittimamente su proprietà residenti in stato estero.
Consci que la strapotenza e la staffottenza della Guardia di Finanza Italiana--che ha dimostrato esser pronta ad agire al di là della legge per imporre i suoi voleri--sarà sostenuta dai tribunali Italiani ormai venduti ai politici, non chiederemo risarcimento di danni che, in uno Stato più democratico e meno corrotto avremmo inoltrato ai tribunali competenti.
Chiunque si reca nei siti
http://theblackdragon.italiazip.com, http://emulemusic.italiazip.com, http://overnet-italia.italiazip.com/ e http://btiteam.italiazip.com/ puo' rendersi conto che, invece di un inutile "manifesto di sequestro" della famigerata Guardia di Finanza ormai ridotta ad azioni di stampo prettamente mafioso, si trova un cartello spiegando che i siti stanno cambiando server.
I siti cambiano server perchè manomessi dalla Guardia di Finanza Italiana. Ma torneranno in linea a disposizione degli utenti. L'unica differenza sarà che non ci saranno altre braccia da torcere per la Guardia di Finanza che dovrà assistere impassibile al loro sviluppo ed ingrandimento.
Non sono sicuro che la Vs. rivista ottemperi alla convenzione che ad una smentita va dato uguale rilievo che alla falsa notizia. Dal Vs. comportamento in questo caso, la comunità virtuale saprà da che parte state e qual' è la vostra credibilità avete.
Distinti saluti,
Italiazip.com

 

La lettera inviata a Punto Informatico, molto forte nei toni e nei contenuti, è una lettera della proprietà di Italiazip.com. Proprietà con cui abbiamo contatti unicamente tramite questo forum.
È una presa di posizione ufficiale della proprietà, com'è nei suoi diritti, ma non dei moderatori e degli amministratori dei forum sotto sequesto o dei moderatori e amministratori di Tortuga.
All'interno dei singoli staff le opinioni in merito sono naturalmente varie e diversificate.
Tortuga è tuttavia un forum di discussione generale assolutamente legale e legale deve rimanere anche in questo frangente.
Chiediamo quindi che le discussioni rimangano strettamente nei limiti della legalità.
Tortuga ospiterà le notizie riguardanti l'evolversi della vicenda in atto ma chiediamo che le discussioni riguardanti lo sviluppo futuro degli altri forum, che potrebbero configurarsi come istigazioni all'illecito, vengano riprese negli altri forum alla loro prossima riapertura.
 

Actarus e lo staff di Tortuga stanno intervenendo come meglio possono di fronte ad una serie di eventi che hanno colpito come un tornado il forum.
Come abbiamo già ben espresso, la lettera inviata a Punto Informatico, molto forte nei toni e nei contenuti,
è una lettera della proprietà di Italiazip.com. Proprietà con cui abbiamo contatti unicamente tramite questo forum.
È una presa di posizione ufficiale della proprietà, com'è nei suoi diritti, ma non dei moderatori e amministratori di Tortuga.
Tortuga è tuttavia un forum di discussione generale assolutamente legale e legale deve rimanere anche in questo frangente.
Sul fatto che vi siano delle difficoltà in tal senso è inutile negarlo. Non è nostra abitudine nasconderci dietro un dito. La situazione ci è ben chiara e stiamo cercando di affrontarla nel migliore dei modi.
Tortuga intende ospitare unicamente notizie riguardanti l'evolversi della vicenda che riguarda Italiazip.com.
Notizie o dichiarazioni che potrebbero configurarsi come istigazioni all'illecito verranno immediatamente eliminate.
Ci affidiamo al senso di responsabilità di tutta l'utenza di Tortuga e della proprietà perchè la situazione non sfugga di mano.

 

Alle ore 20:48 di oggi l'agenzia Ansa batte la seguente notizia:

Internet: diffusi files coperti diritto autore, 5 indagati
27/07/2004 - 20:48
Bloccati quattro forum in altrettante citta' italiane
(ANSA) - MILANO, 27 LUG - Agenti della GdF di Milano stanno perquisendo le abitazioni dei gestori di quattro forum che si trovano nel sito italiazip.com. L'operazione riguarda un'inchiesta nella quale per ora sono indagate 5 persone per violazione della legge sul diritto d'autore. I forum permettevano di scaricare gratuitamente milioni di files contenenti film, album musicali e videogiochi appena usciti, opere letterarie e addirittura software di ultima generazione.

 

La notizia è stata in seguito riportata dal sito tgcom.it ed è apparsa su Mediavideo (Televideo Mediaset):

Internet, 5 persone indagate
Scambiavano file musicali illegali
I militari del comando compagnia pronto impiego della Guardia di Finanza di Milano hanno effettuato perquisizioni e sequestri nelle abitazioni dei gestori di alcuni siti Internet all'interno dei quali si scambiavano file musicali illegali. Cinque persone che risiedono a Varese, Roma, Napoli e Bari, sono state indagate per violazione della legge sul diritto d'autore. Sono accusati di aver divulgato illegalmente materiale coperto da copyright.

Da corriere.it:

Operazione delle Fiamme Gialle a Varese, Roma, Napoli e Bari
Un 16enne tra gli artefici del "Napster" italiano
Il ragazzo è indagato insieme ad altre 4 persone per scambio abusivo di musica, videogiochi, film e software su alcuni forum
MILANO - C'è anche un ragazzino milanese di sedici anni tra i cinque presunti artefici del "Napster italiano" oscurato oggi dalla Guardia di Finanza. Lo hanno individuato i militari delle Fiamme gialle che stanno effettuando perquisizioni e sequestri nelle abitazioni dei gestori di quattro forum ospitati da italiazip.com, un sito italiano ma con sede a New York, non a caso frequentatissimo: permetteva di scaricare gratuitamente milioni di file contenenti film, album, cd e videogiochi appena usciti, libri e addirittura software di ultima generazione come l'ultima versione di Autocab, destinato ad architetti. Tutti coperti da diritto d'autore.
IL BLITZ - L'operazione, in corso a Varese, Roma, Napoli e Bari, è stata disposta dal pm Tiziana Siciliano che ha aperto un'inchiesta. Cinque per ora le persone indagate per violazione della legge sul diritto d'autore: per l'accusa hanno permesso la divulgazione illegale di materiale coperto da copyright.
LE INDAGINI - L'inchiesta è nata in seguito a una denuncia presentata circa un mese fa dalla società che cura i diritti d'autore dei noto gruppo musicale: si è accorta che dai 4 forum erano stati scaricati brani musicali il giorno stesso della pubblicazione ufficiale dell'album del gruppo, rilevando così un notevole danno economico. Da qui le indagini che hanno portato a individuare il titolare del sito che ha sede negli Stati Uniti, a New York: si tratta di un italiano che risiede oltreoceano e che è noto tra i navigatori con il soprannome di Trilux. Inoltre sono state identificate le persone che da Varese, Roma, Napoli, Bari e Ragusa, hanno gestito i quattro forum finiti nel mirino della magistratura. Tra questi anche un ragazzino di sedici anni: i militari hanno sequestrato il suo computer di casa sotto gli occhi esterrefatti della madre.
Il numero degli indagati potrebbe aumentare nei prossimi giorni. A chi fa notare che, nelle varie discussioni in corso in questi giorni via internet, si sostiene che non sono state violate le leggi italiane, gli investigatori ribattono che in realtà «è stata violata la normativa che vige nel nostro paese in quanto i forum erano gestiti e amministrati da italiani».
«TORNEREMO» - I forum incriminati sono stati oscurati. Ma il messaggio che spunta dopo il clic lascia ancora qualche speranza a quanti si erano ormai abituati allo scambio abusivo di film e cd: «Attenzione: stiamo cambiando server. Ci vorrà due o tre giorni ma torneremo. Ve l'assicuro».

Un nuovo articolo è comparso su Punto Informatico del 28/7:

Italiazip, partite denunce per il P2P
Gli accertamenti della GdF sui siti hanno portato al ritrovamento di molti gigabyte di materiale pirata condiviso da alcuni admin che sono stati denunciati. Rogatoria internazionale in arrivo? Tutti i dettagli
80-90 gigabyte di materiale pirata posto in condivisione. Questo è quanto le Fiamme Gialle hanno scoperto sui computer di alcuni degli admin dei siti legati al mondo del peer-to-peer e oggetto di una indagine di cui PI ha dato ieri notizia.
Punto Informatico ha potuto parlare di quanto avvenuto con gli ispettori della Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano che hanno spiegato come l'indagine sui siti sia nata da una denuncia presentata da una società che gestisce i diritti di una band italiana. In prossimità dell'uscita del loro album, la Società aveva notato in uno dei forum sul P2P in Italiazip.com un post di un utente che proponeva un link che consentiva di scaricare un singolo facente parte dell'album.
I successivi accertamenti - hanno spiegato a PI le Fiamme Gialle - hanno portato all'individuazione di quattro forum dedicati al peer-to-peer, forum in cui venivano postati link che consentivano di scaricare materiali coperti da diritto d'autore. Oltre alla musica erano linkati film di prima visione e software professionale. "Abbiamo individuato - hanno sottolineato gli investigatori - anche materiale molto costoso, come la beta di Autocad 2005, un software che in versione light costa 3.500 euro e molto di più in versione completa".
Ma le denunce a carico di alcuni amministratori ("più di due", è stato confermato) sono partite non per l'attività di mera gestione del forum quanto invece perché nel corso degli accertamenti sui loro hard disk sono stati individuati molti gigabyte di materiale pirata.
Gli investigatori hanno tenuto a sottolineare a Punto Informatico come loro stessi e il magistrato che coordina l'inchiesta abbiano dovuto agire in base alla Legge Urbani e alle normative sul diritto d'autore che, comunque la si pensi sulle norme stesse, "sono violate da queste fattispecie".
La sensazione degli uomini della Compagnia di Pronto Impiego è che qualcuno si sia affidato con troppa fiducia al soggetto proprietario di quei siti Italiazip il quale ha peraltro dichiarato di sentirsi al sicuro in quanto i propri server e lui stesso sono residenti al di fuori dell'Italia. Una fattispecie che però non mette al riparo dalla violazione delle leggi italiane. "Si tratta - hanno sottolineato gli investigatori - di siti in cui l'amministratore tecnico è italiano, gli admin sono in Italia, gli utenti sono italiani ed in italiano sono i siti... Se il mero strumento tecnico si trova negli USA questo non significa che non viola la legge". Negli USA simili violazioni al diritto d'autore sono peraltro perseguiti a livello federale.
Questa situazione spiega però il piccolo giallo degli avvisi della Guardia di Finanza apparsi sui siti sequestrati e poi rimossi. L'amministratore tecnico dei siti, italiano in Italia, ha infatti dapprima eseguito la richiesta delle Fiamme Gialle di porre gli avvisi e poi, finché non è partito il decreto di sequestro, su richiesta del proprietario dei siti li ha rimossi.
A conclusione dell'operazione, dunque, sono partite alcune denunce rivolte ad admin italiani perché ponevano in condivisione grosse quantità di materiale illegalmente riprodotto, mentre è ancora al vaglio del magistrato la possibilità di procedere con una rogatoria internazionale contro il detentore dei siti che si trova, come detto, negli USA. Non sarebbe estranea a questa prosecuzione dell'inchiesta, evidentemente, la pesantissima presa di posizione del proprietario dei siti pubblicata ieri proprio su Punto Informatico.
Di seguito pubblichiamo invece una email inviata ieri alla redazione di Punto Informatico da uno degli amministratori tecnici dei forum oggetto dell'inchiesta, dichiarazioni che peraltro smentiscono quanto affermato dal proprietario di Italiazip.com:
"Gentile redazione,
Sono l'amministratore tecnico di Overnet-Italia, uno dei siti posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza, ho letto con rammarico le dichiarazioni rilasciate dall'amministratore di italiazip.com secondo le quali i militari sarebbero venuti a casa mia minacciandomi con la forza e con le armi per consegnare loro le chiavi d'accesso al server ftp.

Ci tengo a precisare che tutto si è svolto nella più assoluta tranquillità, che i 3 finanzieri venuti da me si sono comportati in modo ineccepibile e che nelle ore trascorse in loro compagnia non ho nemmeno intravisto un'arma, si sono presentati con un mandato, hanno chiesto gentilmente gli accessi ai server che io ho fornito loro, hanno controllato ciò che dovevano controllare e poi sono andati via stringendomi la mano e mettendosi a disposizione per qualunque tipo di informazione.
Mi auguro che la mia dichiarazione venga riportata sul vostro sito per precisare ulteriormente la mia posizione

In fede
Redvex"

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