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Arduo tracciare un resoconto,
anche solo per ricordare i passaggi più belli della veglia: dalle
testimonianze alle parole del Papa, ma anche a quelle di padre Bossi,
dai canti ai momenti intensi di preghiera. Non è semplice raccontare
quanto abbiamo vissuto insieme a Loreto. Ma in queste poche parole
c'è già molto dell’intensità sperimentata: abbiamo "vissuto" e siamo stati
"insieme". L'emozione riempie il cuore e subito parliamo di
pienezza. Con uno schiocco di dita s'accende una consapevolezza inattesa: abbiamo
vissuto pienamente! Una pienezza impossibile senza "noi", senza
"Tu"! La vita s'accende quando riconosce la bellezza del suo
esserci e lo sperimenta
quanto più si apre, esce da sé stessa per donarsi e, comunicandosi,
rivela la bellezza nel cuore di chi ha vicino. Tra le
parole che il Papa, a braccio, ha rivolto ai giovani c'è un passo che ho avvertito
davvero calzante in quei momenti. Di fronte al Silenzio di Dio, come sperimentare la
Sua
presenza? “La bellezza della Creazione è una delle fonti dove
realmente possiamo toccare la bellezza di Dio”.. “c’era una donna
non cristiana molto intelligente che cominciava a sentire la grande
musica di Bach, Haendel, Mozart. Era affascinata e un giorno ha detto:
“Devo trovare la fonte da dove poteva venire questa bellezza”, e la
donna si è convertita al Cristianesimo, alla fede cattolica, perché
aveva trovato che questa bellezza ha una fonte, e la fonte è la
presenza di Cristo nei cuori, è la rivelazione di Cristo in questo
mondo (…) sentendo la Parola di Dio nelle grandi celebrazioni
liturgiche, nelle feste della fede, nella grande musica della fede,
sentiamo questa presenza” (..) ma anche il dialogo personale con
Cristo: Lui non sempre risponde, ma ci sono momenti in cui realmente
risponde. Poi l’amicizia, la compagnia della fede. Adesso, qui riuniti
a Loreto, vediamo come la fede unisce, l’amicizia crea una compagnia
di persone in cammino. E sentiamo che tutto questo non viene dal nulla,
ma realmente ha una fonte, che il Dio silenzioso è anche un Dio che
parla, che si rivela e soprattutto che noi stessi possiamo essere
testimoni della sua presenza, che dalla nostra fede risulta realmente
una luce anche per gli altri”.
E mentre ascoltavo, e anche
adesso, mentre rileggo queste parole, avverto che non eravamo insieme
per caso. Anche se i nomi e gli amici si alternano, si distanziano o
semplicemente cambiano, a Loreto, come a dieci anni fa a Parigi e poi a Roma, Toronto
e Colonia, non eravamo insieme per caso. Non è stato così neppure - o
soprattutto - nei giorni senza data in cui ci siamo
“sfiorati”, scontrati o amati, in cui abbiamo riso, pianto o non ci
siamo compresi. Momenti speciali come questi sono il tratto che completa e rende pienamente riconoscibile il
quadro, come quando unendo i puntini numerati di colpo comprendi il
disegno che prima non riuscivi neppure a immaginare. Davanti
ai miei occhi scorre la bellezza racchiusa nel cuore di ognuno, che
giorni speciali fanno risplendere e moltiplicare l’uno con l’altro.
Giorni speciali che indicano soprattutto Chi, per primo, ha conosciuto e
amato quella bellezza tanto preziosa e tanto spesso dimenticata, con la
quale completiamo e rendiamo irripetibile la creazione.
RACCOMANDAZIONE
DELL'ULTIMA ORA!: http://www.pistoiagiovani.it/
Parole, immagini, commenti, e molto altro a cura della Pastorale
Giovanile di Pistoia! enjoy!
Per tutto il resto..
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