Luce di verità

   
 

fiamma di carità

 

VEGLIA 

(file .wmv 7MB)

 
Pellegrini

(file .wmv 6MB)

 

vincolo di unità

 

Arduo tracciare un resoconto, anche solo per ricordare i passaggi più belli della veglia: dalle testimonianze alle parole del Papa, ma anche a quelle di padre Bossi, dai canti ai momenti intensi di preghiera.
Non è semplice raccontare quanto abbiamo vissuto insieme a Loreto. Ma in queste poche parole c'è già molto dell’intensità sperimentata: abbiamo "vissuto" e siamo stati "insieme".
L'emozione riempie il cuore e subito parliamo di pienezza. Con uno schiocco di dita s'accende una consapevolezza inattesa: abbiamo vissuto pienamente! Una pienezza impossibile senza "noi", senza "Tu"! La vita s'accende quando riconosce la bellezza del suo esserci e lo sperimenta quanto più si apre, esce da sé stessa per donarsi e, comunicandosi, rivela la bellezza nel cuore di chi ha vicino.
Tra le parole che il Papa, a braccio, ha rivolto ai giovani c'è un passo che ho avvertito davvero calzante in quei momenti. Di fronte al Silenzio di Dio, come sperimentare la Sua presenza? “La bellezza della Creazione è una delle fonti dove realmente possiamo toccare la bellezza di Dio”.. “c’era una donna non cristiana molto intelligente che cominciava a sentire la grande musica di Bach, Haendel, Mozart. Era affascinata e un giorno ha detto: “Devo trovare la fonte da dove poteva venire questa bellezza”, e la donna si è convertita al Cristianesimo, alla fede cattolica, perché aveva trovato che questa bellezza ha una fonte, e la fonte è la presenza di Cristo nei cuori, è la rivelazione di Cristo in questo mondo (…) sentendo la Parola di Dio nelle grandi celebrazioni liturgiche, nelle feste della fede, nella grande musica della fede, sentiamo questa presenza” (..) ma anche il dialogo personale con Cristo: Lui non sempre risponde, ma ci sono momenti in cui realmente risponde. Poi l’amicizia, la compagnia della fede. Adesso, qui riuniti a Loreto, vediamo come la fede unisce, l’amicizia crea una compagnia di persone in cammino. E sentiamo che tutto questo non viene dal nulla, ma realmente ha una fonte, che il Dio silenzioso è anche un Dio che parla, che si rivela e soprattutto che noi stessi possiamo essere testimoni della sua presenza, che dalla nostra fede risulta realmente una luce anche per gli altri”.

E mentre ascoltavo, e anche adesso, mentre rileggo queste parole, avverto che non eravamo insieme per caso. Anche se i nomi e gli amici si alternano, si distanziano o semplicemente cambiano, a Loreto, come a dieci anni fa a Parigi e poi a Roma, Toronto e Colonia, non eravamo insieme per caso. Non è stato così neppure - o soprattutto - nei giorni senza data in cui ci siamo “sfiorati”, scontrati o amati, in cui abbiamo riso, pianto o non ci siamo compresi.
Momenti speciali come questi sono il tratto che completa e rende pienamente riconoscibile il quadro, come quando unendo i puntini numerati di colpo comprendi il disegno che prima non riuscivi neppure a immaginare. Davanti ai miei occhi scorre la bellezza racchiusa nel cuore di ognuno, che giorni speciali fanno risplendere e moltiplicare l’uno con l’altro. Giorni speciali che indicano soprattutto Chi, per primo, ha conosciuto e amato quella bellezza tanto preziosa e tanto spesso dimenticata, con la quale completiamo e rendiamo irripetibile la creazione.

RACCOMANDAZIONE DELL'ULTIMA ORA!: http://www.pistoiagiovani.it/
Parole, immagini, commenti, e molto altro a cura della Pastorale Giovanile di Pistoia! enjoy!

Per tutto il resto..