OMBRE E SOSPETTI SU QUEL TRAGICO SETTEMBRE DEL 2001.
Dieci anni fa, l’11 settembre 2001, l’attacco alle torri gemelle del Word Trade Center aveva suscitato nel mondo l’incredulità di tutti e nel contempo la paura della propria impotenza. Già dai giorni successivi alla tragedia, la versione ufficiale si è scontrata con altre ipotesi e teorie che dimostrano non scientificamente possibile la spiegazione data alla dinamica dell’attacco.
Sicchè l’orrore di quella giornata, che aveva compattato tutta l’America, oggi partorisce la convinzione che il governo americano abbia avuto a che fare con l’attentato per giustificare l’occupazione dell’Afghanistan e dell’Iraq.
Convinzione fondata soprattutto sulla sospetta credibilità della presidenza Bush, più volte sorpreso a mentire spudoratamente sulle vere ragioni di una guerra, la quale apparentemente presentata come controffensiva di difesa, si è rivelata una aggressione da grande potenza per il dominio del petrolio.
Questa versione orribile trova la condivisione del 44% degli stessi americani, i quali chiedono ora l’intervento di un tribunale internazionale per far luce sulle sospette responsabilità del governo USA.
I dubbi, le incertezze, le teorie provano quanto forte sia il bisogno di trovare una spiegazione ai terribili fatti accaduti quell’11 settembre.
Il 16% del popolo americano ritiene addirittura che il crollo delle due torri possa essere stato favorito da una carica di esplosivo collocata prima dell’attentato da servizi “deviati”, ed un altro 12% ha seri dubbi che non fosse un aereo quello che si è schiantato sul pentagono, ma un missile cruise.
Noti fisici, infatti, non si spiegano come lo schianto degli aerei abbia potuto produrre un aumento di temperatura al punto tale da sciogliere e collassare le strutture portanti in acciaio, pervenendo alla conclusione possibile che le torri siano state fatte saltare con esplosivi precedentemente installati e fatti detonare dall’esterno con un telecomando a distanza subito dopo l’impatto, come dimostrano gli sbuffi di cemento caratteristici delle cariche esplosive usate nelle demolizioni controllate.
Testimonianze filmate di quel tragico momento rivelano esplosioni multiple ed un bagliore luccicante alla punta della fusoliera immediatamente prima dell’impatto degli aerei con la struttura delle torri.
Molti esperti ,intellettuali, professori universitari, scienziati e documentaristi si chiedono, poi, come è stato possibile che il grosso Boeing schiantato sul Pentagono non abbia provocato una enorme breccia sull’edificio e sia sparito lasciando solo un motore molto piccolo (e non adatto ai Boeing) senza lasciare alcuna traccia di un’ala nè di un pezzo di fusoliera. Oppure perchè non sono state trovate le scatole nere degli aerei dirottati verso lo schianto distruttivo, o perchè le macerie sono state portate via senza essere prima analizzate, o ancora perchè centinaia di foto e video sarebbero state tenute segrete e distrutte dalla CIA e dallFbi.
Dall’FBI vengono invece rinvenuti, tra le macerie di quelle torri incenerite, perfettamente integri i documenti d’identità dei dirottatori dei grossi Boeing, da cui si ricava essere anche dilettanti di volo per piccoli aerei da turismo, quasi a voler rendere convincenti le loro manovre di alta acrobazia a dirigere sul bersaglio velivoli di oltre 100 tonnellate.
Ma lascia perplessi una difesa aerea la più efficiente di tutte le potenze della terra che non intercetta nessuno dei quattro aerei dirottati da oltre due ore, quando nei cieli americani volare fuori rotta per più di un minuto comporta l’intervento dei caccia della difesa americana rimasti invece quieti nelle basi militari.
Dunque la storia dei quattro aerei dirottati da terroristi islamici ed usati come missili comincia a mostrare i suoi aspetti incomprensibili e fa crescere il popolo del sospetto.
Perchè l’11 settembre 2001 è stato tutto questo: il tentativo USA di instaurare con l’imposizione e la menzogna un ordine egemonico nel mondo, ricorrendo ad un brutale stratagemma per ottenere il consenso a scatenare la lotta al terrorismo, per inasprire la repressione interna, per giustificare le guerre del petrolio e per esportare una democrazia che tale non si sta rivelando, ma che ha favorito invece il proliferare di un terrorismo globale.
Ed è la stessa America che ora scende in piazza perchè vuole sapere antiche e recenti verità , diffidando e restando incredula verso le ricorrenti “manìe nazionali” del proprio governo e delle proprie autorità.
Addì, 11 Settembre 2011
( ENZO ARENA ) | |
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LE MISTERIOSE MORTI DEI TESTIMONI DEL 9/11
BARRY JENNINGS era il coordinatore d'emergenza per l'NYHA.
L'11 settembre, Barry Jennings disse che lui e Michael Hess furono scaraventati a terra da una esplosione proveniente all'interno dell'edificio 7. In un'intervista successiva confermò che udì esplosioni perfino prima che cadessero le torri gemelle (sempre provenienti dall'edificio7).
Aggiunse inoltre, contraddicendo le fonti governative che dichiaravano che nessuno morì nell'edificio 7, che dovette farsi strada tra cadaveri.
Barry morì misteriosamente l'8 agosto del 2008, 2 giorni prima l'uscita della prima bozza del rapporto del NIST.
BEVERLY ECKERT perse suo marito il 9/11.
Non credeva nella storia ufficiale sul 9/11. Era tra quelle famiglie che si organizzavano per la rivelazione dei veri fatti dell'11 settembre; ciò includeva un disegno di legge contro l'Arabia Saudita e il governo statunitense.
Le venne offerto del denaro dal governo statunitense per tenere la bocca chiusa, ma non scese a compromessi.
Beverly morì all'età di 57 anni in un aereo per pendolari caduto in uno strano incidente, il 12 febbraio del 2009.
Una settimana prima che morisse incontrò il presidente Obama come una sostenitrice di coloro che furono colpiti dai fatti del 9/11.
KENNETH JOHANNEMANN era un inserviente che lavorava nel WTC. Riferì di aver visto esplosioni nel seminterrato e ai piani alti della torre.
Egli riferì di questa grande esplosione nel seminterrato di una delle torri e il salvataggio di una persona ustionata dall'esplosione stessa, la quale era avvenuta alla base dell'edificio e non in cima.
Nel settembre del 2008 fu ritrovato morto con un proiettile in testa, il tutto faceva presumere al suicidio.
MICHAEL H.DORAN era un avvocato che volontariamente aiutava chi era stato colpito dalle vicende del 9/11 a ricevere un risarcimento.
Morì il 28 d'aprile 2009, quando il suo aereo monomotore si è schiantato in Ohio.
CHRISTOPHER LANDIS, responsabile della SSP per il dipartimento dei trasporti della Virginia.
Diede ai creatori di "The PentaCon" una collezione di foto e nervosamente rispose alle loro domande.
Aveva una chiara visuale del luogo d'impatto al Pentagono ed incredibili foto mai viste che rivelavano la presenza di un insabbiamento. Quelle foto mostravano anche i responsabili del 9/11 nelle loro auto governative.
Dopo una settimana che tale documentario ebbe ricevuto la valenza di "prova", Landis si suicidò. Nessun'altra informazione è stata rilasciata circa la sua morte.
BERTHA CHAMPAGNE era la babysitter della famiglia di Marvin Bush (il fratello dell'ex presidente).
Marvin P. Bush, il fratello più giovane di George W. Bush, è stato il capo della Securacom/Stratesec fino al giugno del 2000, impresa che è stata oggetto di investimento da parte di Sauditi/Kuwaitiani.
La compagnia provvedeva alla sicurezza elettronica delle torri gemelle nei giorni antecedenti gli attacchi ed alla sicurezza dell'aeroporto di Duelles da dove il volo 77 decollò.
L'11 settembre Marv Bush era un consigliere d'amministrazione della HCC Insurance Holdings, la quale assicurò parti del WTC.
Il 10 ottobre del 2003 la sessantaduenne Bertha fu trovata schiacciata dalla sua stessa macchina in una via d'accesso alla casa dei Bush.
PAUL SMITH, il pilota dell'elicottero 7, elicottero dell'ABC dal quale venne ripreso il momento in cui il secondo aeroplano entrò nella torre.
Il 7 ottobre del 2007 Smith fu ucciso dopo che un tassista lo travolse per colpa dell'incursione di una "macchina nera". Tale macchina non è stata mai identificata.
Il cameraman John Del Giorno era insieme a Smith sull'elicottero l'11 settembre.
Il cameraman conferma che fu egli stesso, dall'elicottero 7, a riprendere il momento dell'impatto dell'aereo UAF 175 nella seconda torre.
Del Giorno ha rifiutato di parlare di ciò che vide il 9/11 e non risponde più alle domande dei giornalisti.
Gli è stato detto di non parlare di ciò che realmente videro quel giorno?
DEBORAH PALFREY dirigeva un giro di prostituzione che tra i suoi clienti aveva proprio i responsabili del 9/11.Un ufficiale dell'NSA notò che alcune delle ragazze di Palfrey erano accompagnate da limousines Sherlington a poker party frequentati da Porter Goss, direttore della CIA e co-presidente del "Joint 9/11 Intelligence Inquiry".
Uno dei motivi citati per le improvvise dimissioni di Goss fu il suo presunto coinvolgimento in uno scandalo di prosituzione.
La mattina del 9/11 Goss faceva colazione con il capo dell'ISI il generale Mahmud Ahmed, l'uomo che ordinò il trasferimento di 100,000$ sul conto del capo-dirottatore Mohammed Atta.
Stando a ciò che dice l'ufficiale dell'NSA Wayne Madsen, Palfrey avrebbe potuto sapere anche che Jack Abramoff, anch'egli connesso al "DC Madam Scandal", permise ad almeno due dei dirottatori di usare le barche del suo casino...nei giorni antecedenti il 9/11.
Deborah Palfrey disse: "Io ho informazioni che la commissione del 9/11 potrebbe trovare di grande interesse".
Questo è un'estratto dall'Alex Jones Show dove egli intervistò Deborah Palfrey. Non disse cosa stava per svelare, perchè voleva farlo solo in presenza della corte:
Alex Jones: Sta per sganciare una bomba atomica.
Deborah Palfrey: Non mi farò corrompere. Non scenderò a compromessi.
AJ: E non stai pensando di suicidarti.
DP: Non sto pensando di suicidarmi.
AJ: --si accerta che la Palfrey non voglia suicidarsi--.
DP: --ripete che non ha intenzione di suicidarsi e che esporrà le sue verità solo davanti la corte--.
15 aprile del 2008...
Agente di polizia: "Quando uscì fuori notò che il triciclo che normalmente era tenuto nella baracca era stato spostato. Entrando nella stessa baracca, nella parte ovest del residence, la madre di Palfrey trovò sua figlia Deborah impiccata con una corda di nylon al soffitto. Chiamò in seguito il 911. Alle 11:01 ne è stato dichiarato il decesso."
DAVID WHERLEY, Generale Maggiore, era l'ufficiale che deviò i jets sui cieli di Washington il 9/11.
Il 22 di giugno 2009 il generale maggiore Wherley è morto durante un'incidente tra 2 treni pendolari.
Entambi i treni si sono accartocciati nel peggior incidente degli ultimi 33 anni della gestione Metrorail.
Gli investigatori hanno appurato che il treno impattante era guidato automaticamente, e non manualmente.
Salvatore Princiotta è stato il primo pompiere del Ladder 9.
Il 23 maggio del 2007 Salvatore Princiotta è stato assassinato. Di cosa è stato testimone?
DAVID GRAHAM vide 3 dei dichiarati dirottatori a Shreveport con un uomo d'affari pakistano precedentemente il 9/11.
Andò all'FBI con questa informazione e ricevette minacce da agenti federali.
Il 17 settembre del 2006 David Graham è stato trovato avvelenato. La sua morte non è mai stata oggetto di investigazioni approfondite.
PERRY KUCINICH era il fratello di Larry Kucinich, un membro del Congresso che richiedeva una nuova investigazione sull'11 settembre.
Ufficialmente la causa del decesso è stata una caduta (è stato ritrovato morto nella sua cucina steso sul pavimento a faccia in giù).
WENDY BURLINGAME era la figlia di Charles Burlingame, il pilota del volo AA-77 che si sarebbe schiantato al Pentagono.
E' morta in un incendio nel 2006, nel complesso di appartamenti chiamato Galaxy Towers. Edward DeFazio, il procuratore della Contea di Hudson, ha affermato che secondo gli esperti il fuoco ha avuto origine "sospetta". Inoltre il Galaxy Towers aveva una sicurezza antincendio all'avanguardia e non aveva mai sofferto incendi di alcun tipo prima.
Nessun altro è morto nell'incendio.
EZRA HAREL era una figura chiave del Mossad (il servizio segreto israeliano che secondo molti ha avuto un ruolo di primo piano nell'organizzazione dell'11 settembre, insieme al governo e al complesso militare-industriale statunitense).
Poco dopo l'11 settembre è stato trovato morto per attacco cardiaco. Potrebbe non essere stato altro che un attacco cardiaco spontaneo, potrebbe essere stato qualcosa di più... Impossibile saperlo con certezza.
ERIC WISHNIE era un produttore anziano alla NBC News.
La moglie, Dawn Fratangelo, era una giornalista che si era occupata della cronaca degli attacchi dell'11 settembre.
Wishnie è morto il 31 luglio 2007. Ufficialmente si è trattato di suicidio.
MICHAEL SEBUHR stava preparando un dottorato di biologia alla Clemson University e figurava tra i membri del movimento degli «Scienziati per la verità sull'11 settembre», in cui giocava un ruolo essenziale di coordinatore.
Accompagnato dalla sorella, da un amico e dalla Sig.ra Suzanne Strong, sua madre, stava uscendo da un ristorante a Minneapolis, sabato 25 marzo 2006, quando due individui si sono avvicinati per avere il portafoglio della Sig.ra Strong, che gli è stato consegnato senza resistenza, ha detto la polizia.
Senza ragione apparente, i due aggressori hanno poi ucciso Michael Zebuhr con un colpo alla testa. Zebuhr è morto 24 ore dopo presso il Hennepin County Medical Center a causa delle ferite.
DANNY JOWENKO, esperto olandese di demolizioni controllate e presidente della omonima impresa di demolizioni.
Aveva fatto scalpore nel 2007 dichiarando che il WTC-7 era stato sicuramente demolito con esplosivi dopo averne visto il crollo, senza sapere che si trattava di un edificio che secondo il governo americano era crollato spontaneamente a causa degli incendi.
Dopo aver saputo tutti i dettagli del caso, confermò la sua prima impressione ripetendo che il WTC-7 era stato "assolutamente" demolito intenzionalmente, e che i modesti incendi che si erano sviluppati al suo interno non avrebbero mai potuto farlo crollare in modo così rapido e simmetrico. La versione ufficiale sul crollo del WTC-7 era, per Jowenko, del tutto impossibile.
Curiosamente, per le Torri Gemelle ha sempre avuto l'opinione opposta, nonostante siano anch'esse crollate troppo rapidamente e simmetricamente per un crollo spontaneo. Molti trovano una spiegazione a questa stranezza nella frase che lo stesso Jowenko ha detto quando ha confermato la sua opinione sul WTC-7: "Quando la FEMA dice nel suo rapporto che è crollato per il fuoco, e tu devi guadagnarti da vivere negli USA come compagnia di demolizioni, se dici: 'No, è stata una demolizione controllata!', sei finito."
Danny Jowenko è morto in un incidente d'auto nel luglio 2011. Secondo gli investigatori, non è chiaro cosa ha fatto sbandare l'auto, che si è poi schiantata contro un albero uccidendo istantaneamente Jowenko. Il suo cane è stato recuperato ancora vivo dalla vettura. | |
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Questa foto sottostante è scattata tra le 9:40 e le 10:10.
La facciata non è ancora crollata. Si distingue il foro attraverso il quale è entrato l'apparecchio, tra l'ammezzato e il primo piano. Nel riquadro l'orifizio misura 5-6 metri di larghezza. Il muro al di sopra è intatto. Non è stato colpito dalla coda del Boeing 757-200. Il prato è intatto, poiché l'apparecchio non ha toccato il suolo. Secondo il dipartimento della Difesa, l'"aereo" sarebbe arrivato obliquamente, con un angolo di 45°. Un Boeing ha un abitacolo di 3.50 metri di diametro e un'apertura alare di 38 metri. I reattori sono fissati sulle ali e costituiscono due tra gli elementi più solidi dell'apparecchio. Finché non è abbassato il carrello d'atterraggio, il Boeing misura un po' più di 12 metri d'altezza, compresa la coda.
Fotografie scattate subito dopo l'impatto rivelano come la breccia originaria fosse di dimensioni molto inferiori, e come non ci fosse praticamente nessun rottame visibile di un qualunque velivolo. Questa è stata una delle prime ragioni che ha spinto molte persone a dubitare della versione ufficiale. |
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| Molti giornali hanno riprodotto quest'altra immagine sottostante, assicurando che rappresenta un relitto del volo American Airlines 77. Tuttavia, questo pezzo di lamiera non corrisponde a nessun pezzo di un Boeing 757-200 dipinto con i colori dell'American Airlines. |
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LA VERSIONE UFFICIALE DEI FATTI
L'11 settembre 2001, diciannove terroristi arabi suicidi pieni di un generico odio verso la libertà e la democrazia americana hanno dirottato (armati di taglierini) quattro aerei di linea (per la precisione due Boeing757 e due Boeing767 della American e della United Airlines) e ne hanno fatti schiantare due contro le Torri Gemelle del World Trade Center (WTC) di New York, che sono poi crollate in un modo che se davvero non ha impiegato esplosivi allora ha violato varie leggi fisiche, e un terzo contro il Pentagono, per mostrare la propria devozione ad Allah e punire il blasfemo impero capitalista americano.
Il quarto (il volo UA-93) a quanto ci è stato riferito si è schiantato al suolo nella Pennsylvania occidentale, dopo che i passeggeri hanno contrastato i terroristi, li hanno sopraffatti e in un gesto di eroismo si sono sacrificati schiantandosi in un campo deserto per evitare altre morti.
Poi, circa sette ore dopo il crollo delle Torri Gemelle, un terzo grattacielo, il WTC-7, ha deciso di crollare sulla propria pianta in sei secondi e mezzo in un modo del tutto identico a una demolizione controllata che, se non ha coinvolto esplosivi come afferma la versione ufficiale dei fatti, ha violato anch'esso molte leggi fisiche.
Due giorni dopo questi avvenimenti, l'FBI ha tirato fuori dal cilindro, in modo tuttora imprecisato, i nomi e le identità dei 19 dirottatori e del mandante Osama Bin Laden.
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TUTTAVIA, QUESTA VERSIONE UFFICIALE HA GENERATO SIN DALL'INIZIO moltissime incongruenze e fatti inspiegabili, i quali sarebbero più che sufficienti a giustificare seri dubbi sulla verità dichiarata.
Infatti alla versione ufficiale si contrappongono teorie ed oneste ipotesi sui fatti di quel giorno, basate su precise conoscenze delle leggi fisiche e confortate da prove, documenti, audiovisivi, reperti.
A tutto questo si aggiungono le dichiarazioni di diretti testimoni di quel terribile evento dell’11 Settembre, molti dei quali risultano oggi defunti in circostanze sospette e mai chiarite.
Ma il fatto più curioso è che tutti questi testimoni (di cui qui di seguito si mostra un elenco e foto) avevano in comune una cosa: le loro affermazioni sostenevano il Movimento per la Verità sull'11 settembre e smentivano la versione ufficiale dei fatti. |
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Un Boeing 757200 è un aereo in grado di trasportare duecentotrentanove passeggeri.
È lungo 47,32 metri e largo 38,05.
Carico, questo gigante pesa 115 tonnellate e raggiunge una velocità media di 900 km orari.
Quanto al Pentagono”, si tratta del più grande edificio amministrativo del mondo dove ogni giorno lavorano ventitremila persone.
Prende il nome dalla pianta originale: cinque anelli concentrici di cinque lati ognuno. Costruito non lontano dalla Casa Bianca, ma sull'altra riva del Potomac, non si trova esattamente a Washington, ma ad Arlington, nel confinante stato della Virginia.
Per provocare i danni più significativi il Boeing avrebbe dovuto precipitare sul tetto del Pentagono. Sarebbe stata la soluzione più semplice: la superficie dell'edificio è di circa 117.000 metri quadrati.
Al contrario, i terroristi hanno scelto di colpire una facciata, nonostante sia alta solo 24 metri.
L'aereo si è improvvisamente avvicinato al suolo come per atterrare; pur rimanendo orizzontale è sceso quasi in verticale senza danneggiare, né urtandoli né con lo spostamento d'ala, i pali delle luci dell'autostrada che costeggia il parcheggio del Pentagono. |
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LA TEORIA DEL BUON SENSO.
Quando tu sai che nessuno dei quattro dirottatori aveva mai pilotato un jet nella sua vita, ci arrivi da solo a capire che non bastano due sessioni in un simulatore qualunque – se mai ci sono davvero state – per permetterti di portare un aereo commerciale in giro per l'America, nel bel mezzo delle rotte più trafficate del mondo, senza più nessun aiuto da terra, senza commettere il minimo errore. Quando vedi una Torre di 400 metri – quattrocento, signori, non quaranta – autodistruggersi da sola, in poco più di dieci secondi, crollando tutta sulla propria pianta, mentre si disintegra in polvere finissima, non ci vuole nessuna laurea per capire che c'è qualcosa che non và. Se poi vedi che mezz'ora dopo la stessa identica cosa accade a una Torre simile, che fra l'altro è stata colpita in maniera completamente diversa, ci vogliono delle belle fette di salame sugli occhi per pensare che sia tutto normale. Gli edifici infatti, quando crollano da soli, non lo fanno in quel modo – dritti su sé stessi e dal primo all'ultimo piano, nessuno escluso – ma si inclinano su un lato, quel lato cede e si spezza, e il resto in qualche modo rimane lì a guardarti. E, attenzione, quando il pezzo superiore si inclina e comincia a cadere, poi continua a cadere, e lo fa finché non colpisce qualcosa che c'è intorno. Non si smaterializza nel nulla, come ha fatto il troncone superiore della Torre Sud, che è diventato polvere finissima prima ancora di toccare terra. Contro che cosa ha battuto, nel frattempo? Uno stormo invisibile di miscroscopici condor d'acciaio? Quando vedi una parete del Pentagono che ha ancora 20 finestre intatte su 26, e di queste la maggioranza non ha nemmeno i vetri rotti, non ci vuole una specializzazione in fisica atomica per capire che forse non era un Boeing 757 quello che si è schiantato lì contro. E se proprio non sei convinto, basta che tu dia un'occhiata al prato sottostante, e vedrai che non c'è un solo pezzo che appartenga necessariamente ad un Boeing. Quando vedi – e senti i pompieri che lo raccontano – pozze di metallo incandescente trovate alle basi delle Torri nel mese di novembre, e sai che sono cadute l'undici di settembre, dovrebbe essere chiaro a chiunque che il kerosene non ha questi magici poteri di combustione.
ALLORA, CHE COSA FACCIAMO DI FRONTE A TUTTO QUESTO ???.. |
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