IL SITO DI ENZO ARENA
IL POST-CUFFARISMO MOSTRA LA NUOVA FACCIA: L'INTIMIDAZIONE GIUDIZIARIA NEI CONFRONTI DEL GIORNALISTA ALFIO SCIACCA.

Il post-cuffarismo comincia a mostrarsi col volto dell’on. Raffaele Lombardo, neocandidato del centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana, il quale inizia la sua campagna elettorale con la vergognosa denuncia contro il valido giornalista Alfio Sciacca per aver pubblicato sul “Corriere della Sera” i metodi clientelari con i quali l’on. Lombardo gestisce il suo impero.
E’ il segnale di una campagna elettorale che fa ricorso all’intimidazione, anziché smentire gli elementi descritti nell’articolo se ritenuti inesatti.
Purtroppo a Catania l’informazione passa attraverso la politica e i potenti dell’economia, per cui si rischia la mortificazione e la soppressione dello spazio di libertà dei professionisti del giornalismo catanese.
Già Alfio Sciacca, infatti, era stato licenziato, insieme ad altri suoi colleghi giornalisti, dall’editore Mario Ciancio, direttore responsabile del quotidiano “La Sicilia”.
Anche in quella occasione i motivi erano gli stessi: imbavagliare i coraggiosi giornalisti che osano indagare sugli intrecci tra padroni dell’economia e i responsabili politici delle Amministrazioni locali. Guarda caso il padrone dell’informazione Mario Ciancio è anche un grosso imprenditore di costruzioni, diventato uno dei più potenti della Sicilia.
Allora Alfio Sciacca ed i suoi colleghi rifiutarono di barattare la loro dignità e soprattutto la loro libertà.
Ora l’episodio increscioso della querela intimidatoria, portata avanti dall’on. Lombardo nei confronti del Corriere della Sera e del giornalista Alfio Sciacca, deve far riflettere affinché si pongano le basi per cambiare questa condizione.
Allo stimato giornalista nonché concittadino Alfio Sciacca, dunque, vada la solidarietà mia e di tutti gli uomini liberi, convinti che bisogna battersi contro la bassa qualità del giornalismo catanese per liberare l’informazione dal degrado politico e culturale.
(ENZO ARENA)

Qui di seguito si riproducono 2 articoli di Alfio Sciacca....
Dal CORRIERE DELLA SERA del 26/02/2008
(Articolo di Alfio Sciacca)

Il caso: La «Pubbliservizi» creata nel 2005 dal leader dell’Mpa costa al bilancio 15 milioni di euro: un modo per assumere a tempo indeterminato, ma senza concorsi, personale che si considera dipendente della Provincia.
Sicilia: Raddoppiati gli addetti della Provincia con una «controllata».
IL POTERE DI LOMBARDO
IN TRE ANNI 500 ASSUNTI (dal porto alle Asl, Catania serbatoio di voti).
Nel suo esercito ha arruolato ex missini, ex verdi, ex comunisti: l’importante è che portino consensi.
Una delle creature di Raffaele Lombardo cresciute più in fretta si chiama «Pubbliservizi », società di servizi il cui principale committente è proprio la provincia di Catania.
Nata nel 2005 si è fatta grande in poco tempo: ha 500 dipendenti e costa al bilancio provinciale 15 milioni di euro. Dentro c’è un esercito di guardiani, giardinieri, custodi e addetti alle pulizie: molti sono ex lavoratori di cooperative transitate sotto l’ombrello della provincia, altri sono stati assunti per chiamata diretta. Un modo semplice per assumere a tempo indeterminato personale che si considera a tutti gli effetti dipendente della provincia senza dover espletare concorsi e osservare blocchi alle assunzioni.
Andando avanti così quella che molti chiamano «la provincia due» si avvia a contendere il primato di dipendenti alla «provincia uno» con i suoi 760 assunti. E Lombardo qualche settimana fa ha pure bandito i concorsi per assumere altro personale.
La «Pubbliservizi» è solo un tassello del sistema su cui l’erede di Cuffaro ha costruito la sua forza elettorale. Per il resto è una corsa continua ad occupare posti di comando da trasformare in moltiplicatori di consensi.
Raffaele, come lo chiamano tutti, entra ovunque ci sia da spartire incarichi buoni per controllare «clienti» e posti di lavoro.
A Catania è ormai l’asso pigliatutto. All’aeroporto la «Sac Service» è guidata dal fido Orazio D’Antoni. L’autorità portuale ufficialmente è guidata da un uomo di An, Santo Castiglione, che risponde più a lui che al suo partito.
Nulla sfugge al controllo di Lombardo: dalle municipalizzate alle nomine nei due principali enti culturali, Stabile e Bellini, fino alle presidenze delle neonate società di raccolta dei rifiuti.
Con l’«Ato Ambiente» e «Ato Ionica», per esempio, ha accontentato Mimmo Calvagno e Mario Zappia, transitati all’Mpa dalla Margherita.
Ma se c’è un settore in cui Raffaele si segnala è la sanità. Il direttore dell’Asl è un amico della prima ora, Antonio Scavone, mentre le quattro aziende ospedaliere cittadine le ha dovute dividere con l’azzurro Pino Firrarello. Così a Catania i primari devono avere il placet di Lombardo o Firrarello. E tutti, compresi esponenti del centrosinistra, non sanno resistere al fascino del potere di Lombardo. Più che ai tempi del viceré andreottiano Nino Drago.
Ne sa qualcosa il presidente degli industriali Fabio Scaccia che, forte dell’indicazione del ministro Bianchi, pensava di essere già il nuovo presidente dell’autorità portuale. Fino a quando (lo ha raccontato in un’assemblea) non gli è stato consigliato: «Lascia stare Bianchi. Ci parlasti cu Raffaele?».
Persino il tanto bastonato Scapagnini è stato nell’ultimo periodo un sindaco commissariato. Basti dire che Catania è l’unica città d’Italia dove il capo del personale, il ragioniere generale e l’ingegnere capo lavorano sia alla provincia che al comune. E nel suo esercito Lombardo ha arruolato di tutto: ex missini, ex verdi, ex comunisti. L’importante è che portino voti. Con Raffaele si lavora secondo uno schema che ricorda i sistemi di vendita multilevel (per capirci quelli delle pentole o delle scope elettriche). Diventi capo area se fai un fatturato cento, vieni promosso capo- zona se lo porti a mille. E così via in una continua corsa al rialzo sotto le bandiere dell’autonomia.
( ALFIO SCIACCA)
Dal CORRIERE DELLA SERA del 30 Aprile 2008
di Alfio SCiacca

LOMBARDO...SPUNTA IN RETE IL LIBRO-MASTRO DEI FAVORI.

Ci sono richieste di lavoro, avanzamento di carriera, trasferimento di sede, assegnazione di incarichi e consulenze. C'è persino chi chiede una mano per poter superare l'esame all'Università oppure per sostenere l'audizione al Teatro Massimo.

Un esercito sconfinato di questuanti che provvede direttamente inviando un «pizzino» dove indica nome, cognome e richiesta oppure per il tramite di «un amico» che in genere è un deputato, un uomo dell'apparato, un semplice portaborse. Il risultato è una miniera di nomi, indirizzi, numeri di telefono e soprattutto favori accordati o in via di soddisfacimento. Benvenuti nel «data-base » dell'uomo più potente di Sicilia, il neo governatore Raffaele Lombardo.
Proprio nel giorno in cui si insediava a Palazzo d'Orleans qualcuno è riuscito a entrare in possesso di una cartella zippata con centinaia di file in cui sono contenute tutte le richieste di favori e non solo, indirizzate direttamente al leader dell'Mpa oppure ai suoi più stretti collaboratori. Un documento eccezionale, una sorta di libro mastro del «sistema Lombardo » che rischia di deflagrare proprio ad avvio dell'esperienza del governatore siciliano.

Chi è riuscito a violare questa «enciclopedia delle clientele» giura che è stato per puro caso come ha raccontato sul settimanale «Centonove». «Può capitare di tutto nella vita — scrive il misterioso segugio — anche di cercare su emule Pinnacle 10 e 11 dei video ed incontrare un file zippato, scaricarlo e trovarci dentro tutta questa roba». Per gli appassionati della materia non è fantascienza e tutto lascia pensare che il «libro mastro » sia diventato un libro aperto per imprudenza. A meno di non voler fantasticare su complotti e veleni.
Il materiale è organizzato in maniera molto semplice ed ha tutto il sapore di un brogliaccio, cioè di una brutta copia di un data-base ufficiale. Comunque c'è quanto basta per capire come funziona e come sia capillare il sistema clientelare di Lombardo. Ci sono le richieste singole tipo: «mi chiamo... ho un contratto di sei mesi... chiedo il tempo indeterminato». Oppure: «Sono il dott... c'è un concorso per due posti in chirurgia generale a Siracusa...».
Una signora chiede di essere aiutata per la preiscrizione della figlia alla scuola materna. Ma la parte più compromettente è quella intestata a deputati o uomini dell'apparato. Per ognuno di loro ci sono dei fogli excel dove sono convogliate le richieste di favori: al solito sono indicati i riferimenti del cliente, la richiesta, il nome del segnalatore e di chi si deve prodigare, l'esito della pratica.
E qui c'è roba di un certo peso: consulenze, incarichi e appalti.
Sono intestate a vari settori: dai lavori pubblici, al turismo, alla sanità. In quest'ultima si può trovare persino una signora che chiede aiuto perché in lista d'attesa per il trapianto di reni.
(Alfio SCIACCA)
Inserire testo
HOME | RISULTATI ELEZIONI 2012 A MISTERBIANCO | MAFIA E POLITICA NELLA NUOVA CUPOLA | MISTERBIANCO NEWS | POLITICHE 2008 DELITTO COLLETTIVO | NUOVO MODELLO DI CANDIDATO | QUANDO LA BASSA POLITICA PARTORISCE I MOSTRI | FURBETTI IMPUNITI ED APOLOGETI DEL SUPERCRETINISMO | IL PARTITO NUOVO DI MAGO BERLUSCONI | HABEMUS SINDACA | IL NUOVO OPPIO INTELLETTUALE | I PRIVILEGIATI DELLA NON POLITICA | OCCHIO ALLA NOTIZIA | FORZALAVORO E CAPITALE NEL PAESE DI SAN PRECARIO | SPECULAZIONE ED EVASIONE FISCALE | DEMOCRAZIA O OLIGARCHIA PLUTOCRATICA | GIORGIO GABER E LA RAZZA IN ESTINZIONE | IL TRAVAGLIO DI PIPPO LONGO | CHE DOMENICA BESTIALE | MARKETING DI GUERRE UMANITARIE | SADDAM IMPICCATO DALLE PETROLMONARCHIE | CHE GUEVARA VIVE ANCORA | UN COMMENTO SU ORIANA FALLACI | UNDICI SETTEMBRE OMBRE E SOSPETTI