Riministoria© Antonio Montanari

Memorie riminesi.
Ricordi tra personale e pubblico


Capitolo8.

Accademico all'Indice.

 

"… e nessuno tenti di muovere obbiezioni a questo discorso perché io lo rivolgo a chi vuole

e rispetta la verità, non ai falsari."

Indro Montanelli, Corriere della sera, 15 febbraio 2001

 

Desidero raccontare tutta la (piccola) storia dei miei rapporti con l'Accademia dei Filopatridi.

Cominciai a frequentarla per motivi di studio, nel 1992, dovendo preparare alcuni argomenti finiti poi nel mio volume "Lumi di Romagna", che un ex assessore alla Cultura di un Comune del Riminese, di Coriano credo, ricercò presso di me, per il suo interesse verso la materia, dichiarandosi collezionista di oggetti di illuminazione domestica.

L'allora bibliotecario dei Filopatridi, il sempre compianto dottor Luigi Ughi, mi invitò a tenere una conferenza sul suo amico e mio insegnante in prima Media, prof. Romolo Comandini. La conferenza avvenne il 24 ottobre 1993.

L'anno successivo fui nominato Accademico Corrispondente su proposta del segretario Fellini (lettera del 4 novembre 1994, prot. n. 254).

Nel 1995 fui chiamato a far parte di un Comitato di Gestione per la pubblicazione della Storia di Savignano (lettera prot. n. 57 del 20 febbraio).

Il 22 gennaio 1996 il presidente Lorenzo Cappelli (lettera prot. n. 12) mi incaricava di compilare il Notiziario a stampa dell'Accademia.

Il 20 luglio 1996 sono innalzato alla categoria degli Accademici ordinari facenti parte del Consiglio dei XXIV (lettera del 23 luglio prot. n. 200). Il successivo 25 settembre (lettera prot. n. 268) sono chiamato a far parte del Comitato per le onoranze a Bartolomeo Borghesi.

Il 7 aprile 1997 si tiene una riunione dei Consiglio dei XXIV. Nel corso di essa propongo di nominare Accademica Corrispondente la docente universitaria prof. Giulia Cantarutti di Bologna, che avevo fatto invitare (in mezzo a svariate difficoltà perché "non conosciuta" in Accademia) a tenere una conferenza ai Filopatridi. La mia proposta di nomina ad Accademica Corrispondente della prof. Giulia Cantarutti è alla fine accettata, però con la clausola che io firmi un documento assurdo: con esso mi dovevo assumere gli oneri finanziari derivanti da eventuale morosità della mia candidata prof. Giulia Cantarutti circa la quota sociale.

Si accese un dibattito che mise in minoranza il segretario Fellini, da cui era partita l'idea del documento appena accennato. Fellini raccolse, oltre al suo soltanto altri due voti: quello del presidente e dell'amministratore. Tutti gli altri presenti, una decina, furono dalla mia parte. (Definii quella riunione una specie di 25 luglio: per la prima volta si era alzato a parlare qualcuno contro i rettori dell'Accademia, segretario e presidente, mettendoli in minoranza.)

Nel frattempo ero stato anche chiamato ad organizzare il tradizionale concorso biennale di Latino. Dopo la famosa riunione del 7 aprile, culminata in una durissima reprimenda nei miei confronti da parte del segretario Fellini, fui estromesso da tutti gli incarichi ricevuti, Notiziario, concorso di latino, attività varie.

Circa il Notiziario debbo aggiungere un particolare. Dopo l'incarico affidatomi dal presidente Lorenzo Cappelli, una mattina in cui stavo recandomi in Accademia, nella piazza di Savignano, fui severamente attaccato dal vice presidente Sergio Foschi che mi parlò di "presunto incarico". Ignoravo ed ignoro tuttora il motivo per il quale quella mattina del 1996 mi disse tale frase. Non so per quale pregiudizio, Foschi non gradisse la mia attività accademica. (Forse perché collaboravo al settimanale diocesano "Il Ponte", mentre lui si dichiara ateo?) Mi è stato poi suggerito da qualcuno bene addentro alla segrete cose, di interpretare il fatto come espressione di gelosia dello stesso Foschi nei confronti del presidente Cappelli.

Il 27 agosto 1998 proposi all'Accademia di istituire un Centro Studi Amaduzziani nel suo ambito.

La lettera di accettazione da parte del presidente Cappelli, è del 15 settembre dello stesso anno (prot. n. 344). In questa lettera mi si annunciava che sarei stato convocato per stabilire "i dettagli relativi agli organi e al funzionamento del Centro stesso".

Tutto invece fu fatto a mia insaputa. L'istituzione del Centro fu deliberata il 7 maggio 1999 con un regolamento che ricevei per posta e già stilato, con alcuni punti inaccettabili ed illogici rispetto alla mia argomentata proposta. La lettera di trasmissione del regolamento è del 27 aprile, prot. n. 126.

Telefonai al presidente Cappelli il quale, dopo aver consultato il protocollo ed accertato che esisteva quella lettera n. 344 del 15 settembre precedente, modificò, ma soltanto in parte, prima della riunione, il regolamento come da me proposto. Il 19 giugno il neo Centro venne convocato. Presidente fu eletto lo stesso Sergio Foschi, anziché la prof. Giulia Cantarutti, come avevo proposto io.

Ho parlato di "piccola" storia dei miei rapporti con l'Accademia. Spiego l'uso dell'attributo. È piccola non in sé, quanto per le piccinerie dimostrate dalle sunnominate persone nei miei riguardi.

Per questione di dignità (e quindi di moralità nei comportamenti) non sono mai sceso a compromessi con nessuno. Questo mi ha procurato sempre molti nemici. Molti nemici, molto onore?

Antonio Montanari

 

(22.2.2001)


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revisione 29.11.2006