Il radioamatore

 

 

 

 

 

 

 

PONTE

 

deve possedere una serie di conoscenze specifiche ed essere munito di apposita licenza, che lo autorizza a comunicare, sia attraverso il codice morse, che attraverso la telefonia.

 

Nella licenza vengono indicate:

·        le frequenze su cui è possibile operare

·        il nominativo o codice che lo identifica nelle trasmissioni. (due parti un prefisso legato allo stato ed una parte personale assegnato dal ministero)

 

Per poter ottenere una licenza di trasmissione bisogna superare l'esame per la patente da radiooperatore da sostenere presso apposite sedi periferiche.

 

L'esame si sostiene in due sessioni: maggio e ottobre ed il programma comprende nozioni di elettronica e radiotecnica nonché la conoscenza delle più importanti norme operative (prova teorica), oltre alla trasmissione di un testo a mezzo telegrafia con 40 caratteri al minuto (prova pratica).

 

Si  precisa che esistono due tipi diversi di licenze:

 

·        una ordinaria, suddivisa in tre classi di potenza (permette di operare su tutte le bande, con potenze massime per classe rispettivamente di 75W 150W 300W) per il cui conseguimento occorre superare entrambe le suddette prove.

·        una speciale (più limitata, non consente l'uso delle onde corte, potenza massima 10W) per il cui conseguimento basta superare la sola prova teorica.

 

 

 

 

Caratteristiche di propagazione e

applicazioni tipiche delle onde radio alle varie frequenze

 

 

ONDE

CARATTERISTICHE DI
PROPAGAZIONE

APPLICAZIONI

Lunghissime e lunghe

 

da 3 a 300 KHz

da 100 a 1 Km


VLF - LF

Propagazione per onda di superficie:

In questa modalità le onde lunghissime e lunghe subiscono bassa attenuazione, soprattutto sul mare, e possono quindi raggiungere distanze notevoli (anche 1000 Km).

Grazie alla notevole
sicurezza e stabilità nei collegamenti, queste frequenze sono utilizzate per le comunicazioni intercontinentali, la radio navigazione, la radiolocalizzazione.

Propagazione per riflessione:

A causa dell'indice di rifrazione molto basso, le onde lunghissime e lunghe vengono fortemente rifratte, perciò compiono solo un breve percorso all'interno della ionosfera e vengono rimandate verso terra dove subiscono una nuova riflessione; si realizzano così una serie di riflessioni
multiple che permette loro
di raggiungere notevoli distanze.

Medie

 

da 0,3 a 3 MHz

da 1 a 0,1 Km

 

MF

 

Propagazione per onda di superficie:

Per questo tipo di onde, la propagazione per onde di superficie, avviene con
distanze dell'ordine delle decine di Km perché esse sono soggette ad una attenuazione molto forte.

Radiocomunicazioni per aerei

 

e navi, radiodiffusioni in AM

(Modulazione d'Ampiezza)

 

tra 520 e 1605 KHz.

 

Propagazione per riflessione:

A causa della maggiore frequenza rispetto alle bande precedenti, risulta minore l'attenuazione introdotta dalla ionosfera e quindi, tramite la riflessione, ad opera soprattutto dello strato F, si possono raggiungere grandi distanze.
Per i motivi precedentemente esposti è inoltre presente la zona di silenzio (skip) nella quale non viene ricevuto il segnale.
La dimensione della zona di silenzio varia con l'ora, la stagione e la frequenza del segnale.

Fading:

A distanze intermedie si combinano i due tipi di propagazione per cui il segnale sul ricevitore deriva dalla
composizione di segnali che
hanno percorso cammini diversi.
A causa dei diversi tempi impiegati, le varie componenti del segnale si sommano in modo casuale (con fase relativa variabile), originando un segnale complessivo la cui intensità è soggetta a variazioni nel tempo 

(Fading = evanescenza).

Corte

 

da 100 a 10 m

da 3 a 30 MHz

 

HF

 

Propagazione per onda di superficie:

Per questo tipo di onde, la propagazione per onde di superficie, avviene con
distanze dell'ordine delle decine di Km perché esse sono soggette ad una attenuazione molto forte.

Radiodiffusione di vario tipo a media e lunga distanza, per esempio Banda Cittadina
(C.B.) collocata tra 26.865 MHz e27.275 MHz con canali spaziati di 10 KHz.

Propagazione per riflessione:

A causa della maggiore frequenza rispetto alle bande precedenti, risulta minore l'attenuazione introdotta dalla ionosfera e quindi, tramite la riflessione, ad opera soprattutto dello strato F, si possono raggiungere grandi distanze.
Per i motivi esposti è inoltre presente la zona di silenzio (skip) nella quale non viene ricevuto il segnale.
La dimensione della zona di silenzio varia con l'ora, la stagione e la frequenza del segnale.

Fading:

A causa delle notevoli variazioni dello strato F2 la propagazione è soggetta
ad un intenso fenomeno di fading, che si manifesta come variazione casuale dell'intensità del segnale.
Il periodo di fading può andare da una decina di secondi fino a
qualche frazione di secondo.

Cortissime

 

da 10 m a 1 mm

da 30 a 300 MHz

 

VHF - UHF

SHF - EHF

 

Propagazione per onda di superficie:

A causa della elevatissima attenuazione del terreno e del mare, per queste frequenze non esiste, in pratica, propagazione per onda di superficie

VHF
Collegamenti a brevi distanze:
per esempio radiodiffusione in
FM banda radioamatoriale
(denominata dei "2 metri" )
tra 144 e 146 MHz, TV in banda I e III.

 

UHF
TV in banda IV e V,
banda radioamatoriale
(tra 430 e 440 MHz),
radar, radionavigazione,
ponti radio ( ponti
radio telefonici a 2 GHz), telefonia mobile
(sistema cellulare a
900 MHz).

 

SHF e EHF
Radar, ponti radio
(ponti radio telefonici digitali tra 11 e 13 GHz), radionavigazione, satelliti
geostazionari.

Propagazione per onda diretta:

Queste frequenze si propagano in modo analogo alle onde luminose, cioè per linea diretta oppure riflessa dal terreno.
L'azione della troposfera consente di  raggiungere punti che non sono avisibilità ottica (scattering troposferico).
Grazie all'elevato valore di frequenza le onde non vengono riflesse dalla ionosfera e consentono quindi le trasmissioni via satellite.

 

Fading:

Il fading assume denominazioni diverse a seconda della rapidità di variazione del fenomeno ed in dipendenza della frequenza:

fading lento (periodo dell'ordine dell'ora,
dovuto a fenomeni metereologici);

fading veloce (periodo dell'ordine del secondo dovuto ai percorsi multipli);

fading selettivo (legato particolarmente alla frequenza e causato dai percorsi multipli).

 

 

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