Napoli canta da secoli: in ogni ora, in ogni evento, ha una canzone per esaltare le sue gioie e le sue bellezze, per confortare i suoi dolori e le sue miserie….. Guerre, governi, calamità, trionfi, invasioni, liberazioni: tutto passa. Napoli resta: uguale ed eterna. La vita è teatro? E Napoli ride, applaude, sbadiglia, fischia….. E canta. Nelle sue più famose canzoni di tutti i tempi è il suo ritratto e un po’ della sua storia…..
(dal press-book del film Carosello Napoletano di Ettore Giannini)
DI VOCE IN VOCE
Percorso nella musica e nella poesia napoletana dalle origini ai giorni nostri
Amelia e Francesca Rondinella
DI VOCE IN VOCE
Progetto multidisciplinare per le scuole di ogni ordine e grado con il Patrocinio Morale della Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania "per le elevate finalità formative dell'iniziativa che mira a promuovere la canzone napoletana tradizionale presso le giovani generazioni".

“Di Voce in Voce” traccerà un percorso diacronico della tradizione musicale Napoletana che, partendo dalle prime canzoni, che segnano l’inizio della produzione di quei canti erompenti dalla coscienza popolare, passerà attraverso i secoli e le canzoni storiche che hanno reso la canzone una vera istituzione napoletana fino alle moderne espressioni.
Da qui nasce la nostra proposta di riunire in una giornata di incontro con gli alunni due momenti differenti di approccio alla nostra civiltà musicale e poetica:
- Introduzione e preparazione all’ascolto con la distribuzione di una scheda riassuntiva del programma con informazioni sulle canzoni, le poesie ed i loro contenuti in italiano per una maggiore comprensione del testo;
- Percorso ragionato e commentato nella tradizione musicale e poetica del canto napoletano dal periodo classico al contemporaneo con un concerto di 1 ora c.a corredato dalla videoproiezione di immagini e documenti iconografici;
- Discussione e analisi di alcuni testi di canzoni rappresentative di ogni epoca - ascoltate durante il concerto- per evidenziare l’evoluzione dello stile, della lingua ed individuarne le influenze musicali.
DI VOCE IN VOCE
NEWS 2007

E' stato illustrato al Ministro per le Politiche Giovanili Giovanna Melandri nell’ambito dell’incontro “Le imprese per i ragazzi”
(vedi intervento sul sito collegato)
Inoltre in considerazione della validità didattica, l’iniziativa è stata inserita nella programmazione 2007 del Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che lo ha proposto ai dirigenti scolastici e agli insegnanti delle scuole di Roma nell’ambito della Giornata Internazionale del Musei alla Discoteca di Stato - Museo dell'Audiovisivo.
Estratti della Stampa

Anche a Roma lezioni di CantaNapoli…..LeRondinella “Di Voce in Voce” alla Discoteca di Stato
(Il Mattino)
Il Progetto Di Voce in Voce presentato nella sede AGIS dall’Associazione Antego che opera nel campo della ricerca, della promozione della cultura ed annovera importanti produzioni ed eventi legati al mondo dell’arte anche in collaborazione con gli Istituti Universitari nazionali ed internazionali.
(La Repubblica)
Memoria di voci e note: un suggestivo percorso che attraverso l’incontro tra note, versi e immagini, racconta la lunga e affascinante storia della canzone tradizionale napoletana, prefissandosi l’obiettivo di tramandare la memoria di un patrimonio unico al mondo alle nuove generazioni.
(Il Napoli)
La Storia dell’arte diventa multimediale: un percorso didattico che, come sottolinea Antonella Fusco direttrice del Centro per i Servizi Educativi del Ministero, valorizza il patrimonio immateriale nazionale per essere correttamente conosciuti anche fuori da Napoli al di là di ogni stereotipo, pensato ad hoc per le scuole e concertato in sinergia con gli insegnanti.
(Il Roma)
Si tratta di un’iniziativa educativa rilevante, afferma il vicepresidente nazionale Agis Luigi Grispello, per la promozione della storia della musica e della poesia quale elemento fondamentale della crescita civile. Multimedialità e musica un binomio vincente per “Di Voce in Voce”, un progetto e una performance didattica che si caratterizzano per l’elevato valore formativo e di divulgazione della tradizione musicale napoletana.
(Napolipiù)
CURRICULUM PROGETTO
2005
Patrocinio Morale della Direzione Generale dell’Ufficio scolastico Regionale per la Campania “in ragione delle elevate finalità formative dell’iniziativa che mirano a promuovere la canzone napoletana tradizionale presso le giovani generazioni” e dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Napoli “per contribuire a rendere la scuola napoletana all’avanguardia per quanto concerne la didattica e la capacità di coinvolgimento di tutta la comunità scolastica”
2006
Selezionato per essere illustrato in occasione dell’incontro “Le imprese per i ragazzi” promosso dall’Assessorato regionale alle Politiche Sociali (vedi intervento su www.campania-startup.it).
Patrocinio dell’Assessorato all’Educazione della Regione Campania
2007
In considerazione della validità didattica, inserimento nella programmazione delle iniziative del Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in occasione della Settimana della Cultura a Roma alla Discoteca di Stato-Museo dell’Audiovisivo.
Patrocinio Morale dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Napoli “per la divulgazione e la valorizzazione del nostro patrimonio espressivo”.
In ragione dell’ottimo esito della presentazione romana è stato incluso nelle buone pratiche proposte alle scuole dal Centro per i Servizi educativi del Museo e del Territorio, del Ministero per i beni e le attività culturali, a partire dall'anno scolastico 2007-2008. E' altresì in corso la procedura di riconoscimento del Marchio S'ed ( Centro per i Servizi educativi del Museo e del territorio).
www.website.it
Prossime date previste durante l'anno scolastico 2007/2008

Informazioni e prenotazioni
INFO 081400603 3492513380
antego.arte@alice.it
{TESTO}
LA DIMENSIONE VISIVA
di Enrico Grieco
"Un futuro per il nostro passato" diceva un manifesto di Jean Michael Folon , e quanto è vera tale affermazione!
Per uccidere un popolo non c'è bisogno di bombe: basta togliergli la cultura, gli usi e i costumi e il risultato è più devastante di qualsiasi altro mezzo. Nel suo piccolo "Di Voce in Voce" cerca di non far dimenticare e di far conoscere ad altri popoli, la tradizione della canzone napoletana. Che,
analizzata, mette in luce tanti
risvolti che vanno dalla nascita del karaoke ai gingles pubblicitari napoletani, fino all'industria della musica. Ed infine, quello che più ci interessa, l'immagine che decora gli spartiti, che pubblicizza la musica e le
manifestazioni a lei connesse. Non erano pubblicitari, non erano "art director", non erano i "creativi" di oggi
il cui unico problema è la vendita del prodotto, erano Artisti con l'A maiuscola che oltre a dipingere le proprie opere, abbellivano, decoravano le "copielle", i "cantopiano", gli spartiti e tutte le pubblicazioni che si occupavano di musica. L'arte del periodo si intrecciava alle immagini, pittori come Scoppetta, Matania,
Dalbono diventavano "illustratori" portando il proprio stile pittorico, l'art nouveau si intrecciava alla grafica.
Tutt'oggi e soprattutto all'epoca del vinile, del Long Playng per intenderci, l'immagine diviene importantissima:
nei negozi prima si guarda incuriositi la copertina del disco e poi se ne ascolta la musica. L'immagine che anticipa quello che è il prodotto vero e proprio. Quante copielle saranno state comprate per la loro bellezza
pittorica? Non ci è dato di saperlo ma senz'altro più di quanto possiamo immaginare. Luciano Rondinella possiede uno spartito de "Lo Guarracino" stampato su carta Amalfi con delle incisioni stupende (viene proiettato proprio all'inizio del nostro incontro ) che senz'altro è stato comprato più per le illustrazioni che per la musica. Ecco, ora potremmo fare l'elenco dei pittori, parlare della loro vita interessante al pari degli autori delle canzoni da loro decorate, ma penso che la cosa più importante siano le illustrazioni, guardiamocele e godiamocele. Curiose e carinissime, ad esempio, sono le due Piedigrotte del 1934 e del 1935 con le riproduzioni di Topolino e Minnie. La grafica di Nicola Salerno, in arte NISA, paroliere di Carosone, che illustrava libri per
ragazzi oltre che le canzoni napoletane per editori vari; da notare, oltre che il tratto moderno, le composizioni con
jazzisti di colore, non a caso le canzoni con Carosone hanno contaminazioni jazz. Ed ancora Edoardo Dalbono, esponente della Scuola di Posillipo, legato a Giacinto Gigante, con le sue immagini estremamente pittoriche. Lo stesso Salvatore Di Giacomo illustra il falso foglio volante di Michelemmà(viene proiettato proprio all'inizio del nostro incontro) e la copertina del fascicolo di Piedigrotta 'O munno a smerza, E' fra i primi napoletani a possedere una Kodak a cassetta, I tipografi spesso si trasformano in editori, il figlio dell'editore Ferdinando, Roberto Bideri sostituisce nelle illustrazioni nella zincografia di famiglia, Pietro Scoppetta, del quale è allievo, quando quest'ultimo parte per Parigi. Gambardella realizza la copertina di Cafè Chantant in chiave Liberty. Ancora tutta la stirpe Matania fino a qualche anno fa ancora presenti sulla scena con Ugo che era
l'illustratore del Mattino, con un segno pittorico e sintetico nello stesso tempo. I nomi sono numerosissimi con artisti che spaziano dalla pittura, alla
grafica, alla poesia, alla fotografia, per ognuno di essi ci vorrebbero pagine e pagine che esulano da questo piccolo intervento.
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