PREMIO GIRULA'
TEATRO A NAPOLI
Il Premio Girulà, Teatro a Napoli è giunto alla sua tredicesima edizione. Istituito nel ’94 per incoraggiare e valorizzare il lavoro teatrale partenopeo e favorire il suo rapporto dialettico con le altre antropologie culturali, in dieci anni è diventato punto di riferimento, nonché ambito ed ormai storicizzato riconoscimento, per autori, operatori, attori e registi di origine e formazione napoletana ma, soprattutto s’è attestato quale osservatorio sull’evoluzione del discorso spettacolare cittadino, così come evidenziato dalle scelte di una qualificata e attenta giuria tecnica, che ogni anno ne assegna i riconoscimenti.
Dal 1994 al 2006 questo Premio, considerato dalla critica di settore il più importante Premio teatrale napoletano, tanto da meritare la definizione di UBU Vesuviano, è diventato un importante appuntamento annuale che ha visto avvicendarsi sul suo palcoscenico premiati d’eccezione come Mario Scarpetta, Iaia Forte, Leo de Berardinis, i fratelli Giuffré, Isa Danieli, Mariano Rigillo, Marina Confalone, Giancarlo Sepe, Renato Carpentieri, Giuliana De Sio, Toni Servillo, Mario Martone, Manlio Santanelli, Vincenzo Salemme, Massimo Ranieri, Tato Russo, Antonio Sinagra, Pasquale Scialò, Licia Maglietta, Carlo Cerciello, Nino D’Angelo, Anna Redi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Peppe Barra, Antonio Latella, Valerio Binasco, Moni Ovadia e tantissimi altri.
Il sempre maggiore rilievo e interesse nazionale ottenuto dalla manifestazione ne ha determinato l’inserimento all’interno del prestigioso Patalogo della UBULIBRI, diretto da Franco Quadri, che ha dedicato alle ultime edizioni un considerevole spazio all’interno della sezione riservata ai Premi più interessanti del panorama italiano.
Il Premio consiste in una una scultura creata e realizzata in esclusiva da Oreste Zevola, artista napoletano tra i più noti a livello internazionale.
Sito ufficiale di Oreste Zevola
www.orestezevola.com
1994 -2006
PREMIATI E MOTIVAZIONI

I edizione 1994/95

NUCCIA FUMO
Migliore attrice protagonista
Spettacolo:
LA FORTUNA CON LA EFFE MAIUSCOLA di Armando Curcio ed Eduardo De Filippo;
regia di Carlo Giuffrè;
presentato al Teatro Diana;
All’attrice che ha incarnato una sapienza d’attore che è cultura profonda di sé e degli altri.

MARIO SCARPETTA
Migliore attore protagonista
Spettacolo: L’AMICO DI PAPÀ
di Eduardo Scarpetta; regia M. Scarpetta;
presentato al Teatro Cilea;
Per aver tesaurizzato il meglio della tradizione teatrale napoletana sublimandola in linguaggio artistico di alto spessore antropologico.

LAURA ANGIULLI
Migliore regia
Spettacolo: L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ di Luigi Pirandello;
presentato alla Galleria Toledo;
Alla donna di teatro che ha saputo diventare creativa imprenditrice, sperimentando tutte le tappe del far teatro.

IAIA FORTE
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: ZINGARI
di Raffaele Viviani; regia Toni Servillo;
presentato al Teatro Sannazzaro;
All’attrice che nel nome, nell’impegno e nella sensibilità esprime tipologie emblematiche della coscienza femminile.

ALDO GIUFFRÉ
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: LA FORTUNA CON L’EFFE MAIUSCOLA
di Armando Curcio ed Eduardo De Filippo; regia Carlo Giuffrè
presentato al Teatro Diana;
Per avere attraversato la scena teatrale e filmica di questo dopoguerra quanto altri mai, compagno e specchio dei grandi, soluzione della questione dell’attore meridionale.

LEO DE BERARDINIS
Miglior autore
Spettacolo:
IL RITORNO DI SCARAMOUCHE
di J.B. Poquelin e L. De Berardin
presentato al Teatro Mercadante All’attore – regista- drammaturgo che incarna, provenendo dalla sperimentazione e dalle avanguardie, la più profonda dimensione dell’uomo di teatro totale.

ENRICO JOB
Migliore scenografia
Spettacolo: L’ESIBIZIONISTA scritto e diretto da Lina Wertmüller;
presentato al Teatro Diana
All’artista che ha fatto uso sapiente degli sghembi, degli angoli, dei colori, delle cantinelle, degli spezzati, dei piani, dei rientri e delle sporgenze, degli ambienti e delle atmosfere tutti autoreferenziali, capaci di mostrare sempre non soltanto un’altra faccia del reale ma altri mondi possibili.

II EDIZIONE 1995/96

ISA DANIELI
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: FERDINANDO di Annibale Ruccello;
presentato al Teatro Mercadante;
Per la capacità grottesca con cui inserisce una tradizione attoriale nei fantasmi di un autore contemporaneo.

MARIANO RIGILLO
Migliore attore protagonista
Spettacolo: ENRICO IV di Luigi Pirandello; regia M. Rigillo;
presentato al Teatro Mercadante;
Per non aver voluto risolvere i dubbi e superare i confini tra follia e normalità.

GIANCARLO SEPE
Migliore regia
Spettacolo: IL SEDUTTORE di Diego Fabbri;
Presentato al Teatro Bellini;
Per la qualità delle sue scritture sceniche capaci di sublimare anche l’originaria tradizione teatrale napoletana.

RENATO CARPENTIERI
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: HISTOIRE DU SOLDAT
di Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti, Giulio Paradisi
regia di Mario Martone, G.B. Corsetti, Gigi Dall’Aglio
presentato al Teatro Mercadante;
Per l’incisiva raffinatezza con cui tratteggia la figura di un attore-narratore che recita con ironia il giuoco del teatro.

ANTONELLA MOREA
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: FEMMINE di Giuseppe Patroni Griffi;regia di Bonizza e Leopoldo Mastelloni;
presentato al Teatro Diana;
Per la musicalità del recitato e la forza interpretativa del canto, fuse con estrema naturalezza.

FORTUNATO CALVINO
Miglior autore
Spettacolo: CRAVATTARI
presentato al Teatro Nuovo
Per la cruda visionarietà di un testo che scava nel sociale con mano ferma e leggera

GIUSI GIUSTINO
Migliori costumi
Spettacolo: L’OPERA DA TRE SOLDI di Bertolt Brecht; regia Tato Russo
presentato al Teatro Bellini;
Per la grande ricchezza cromatica e la fantasia con cui ha reinventato epoche e stili.

La Giuria ha voluto assegnare un premio speciale a

CARLO CECCHI
Per l’attenzione dialettica con cui in più di trent’anni di palcoscenico ha
assorbito e ricreato la tradizione della scena partenopea.

Per la sezione giovani, istituita quest’anno, i premi sono stati assegnati a:

ALESSANDRA D’ELIA
Migliore attrice
Spettacolo: MARIA di A. D’Elia;
presentato alla Galleria Toledo;
Per l’energia nervosa e sensibile con cui aderisce al corpo del proprio testo.

GIOVANNI RIBAUD
Migliore attore
Spettacolo: NON E’ VERO….. MA CI CREDO! di Peppino De Filippo ;
presentato al Teatro Augusteo;
Per la stilizzata freschezza con cui manovra in scena il suo personaggio.

III edizione stagione 1996/97

GIULIANA DE SIO
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI di Annibale Ruccello,
regia Enrico Lamanna;
presentato al Teatro Diana;
Per l’intensità e la partecipazione con la quale ha ricreato una inquieta figura femminile.

CARLO GIUFFRE’
Migliore attore protagonista
Spettacolo: NON TI PAGO di Eduardo De Filippo, regia Carlo Giuffrè;
presentato al Teatro Diana;
Per l’assoluta autonomia con la quale ha vissuto una impegnativa eredità attorica.

TONI SERVILLO
Migliore regia
Spettacolo: IL MISANTROPO di Molière;
presentato al Teatro Mercadante;
Per l’essenzialità con la quale, ancora una volta ha reso attuale e problematica una sua messinscena.

LICIA MAGLIETTA
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: INSULTI AL PUBBLICO E L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA
di Peter Handke e Luigi Pirandello;
presentato al Teatro Nuovo;
Per l’ironia e l’attitudine indagatrice con cui ha saputo collegare ruoli differenti.

RINO MARCELLI
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI di Annibale Ruccello, regia Enrico Lamanna;
presentato al Teatro Diana;
Per aver incarnato nuovamente la memoria e la nobiltà del suo teatro nel corpo vivo della drammaturgia contemporanea

MANLIO SANTANELLI
Miglior autore
Spettacolo: VIRGINIA E SUA ZIA
regia di Daniela Cenciotti;
presentato alla Galleria Toledo;
Per aver dato altro corpo, altro nome, a fantasmi che ci appartengono.

PAOLO PETTI
Migliore scenografia
Spettacolo:
SOCRATE IMMAGINARIO dell’Abate Ferdinando Galiani, regia di Mariano Rigillo;
presentato al Teatro Mercadante;
Per l’ultimo segno, lieve e incantato, di scene come sempre evocative.

LINA CARDONE
Migliori costumi
Spettacolo:
SORELLE, MADRI E SPOSE di Leopoldo Mastelloni, regia Mastelloni;
presentato al Teatro Bellini;
Per aver vestito e svestito di identità le tante facce di un attore enigmatico.

PATRIZIO MARRONE
Migliori musiche
Spettacolo: MASANIELLO di Tato Russo, regia Tato Russo;
presentato al Teatro Bellini;
Per aver calato nell’immaginario musicale napoletano la sensazione di melodie note e perdute.

Premio Giovani è stato assegnato a:

IRMA CIARAMELLA
Migliore attrice
Spettacolo: SOCRATE IMMAGINARIO dell’Abate Ferdinando Galiani, regia Mariano Rigillo;
presentato al Teatro Mercadante
Per aver riempito di sagacia la futilità scenica del suo personaggio.

MARCELLO ROMOLO
Migliore attore
Spettacolo: MASANIELLO di Tato Russo, regia Tato Russo;
presentato al Teatro Bellini
Per l’umiltà e la serietà con la quale restituisce ai suoi personaggi spessore di studio.

Inoltre la giuria ha voluto assegnare
il Premio alla migliore drammaturgia a

VINCENZO SALEMME
Spettacolo: L’AMICO DEL CUORE
presentato al Teatro Cilea;
Per la sapienza con cui ha orchestrato un gioco scenico nello scambio tra testo e regia.

IV edizione stagione 1997/98

ISA DANIELI
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: LUPARELLA
di Enzo Moscato,
regia di Enzo Moscato;
presentato alla Galleria Toledo;
Che ha restituito voci, suoni, vibrazioni, materia alla Sua Luparella.

MASSIMO RANIERI
Migliore attore protagonista
Spettacolo: HOLLYWOOD
regia di Giuseppe Patroni Griffi;
presentato al Teatro Politeama
Per essersi confermato artista duttile, capace di sperimentarsi in generi e culture differenti con sempre nuove abilità.

TATO RUSSO
Migliore regia
Spettacolo: VIVA DIEGO,
presentato al Teatro Bellini;
Per la coerente continuità con cui ha inteso recuperare una forma di spettacolo intrinseco alla nostra tradizione.

CETTY SOMMELLA
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: PREMIATA PASTICCERIA BELLAVISTA
di Vincenzo Salemme,
presentato al Teatro Diana;
Che ha mostrato capacità di tenere in vita sapienti tradizioni attoriche.

LEOPOLDO MASTELLONII
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI di Armando Curcio, regia Tato Russo;
presentato al Teatro Bellini;
Per aver saputo arricchire con stilizzata maestria la propria esperienza di interprete

ENZO MOSCATO
Miglior autore
Spettacolo: LUPARELLA;
presentato alla Galleria Toledo;
Autore di teatro in grado di cogliere con gli strumenti della sua raffinata letterarietà le risonanze antropologiche della nostra terra.

MAURIZIO VALENZI
Migliore scenografia
Per la discrezione e la misura con cui ha rimesso in gioco la sua arte.
MARIAROSARIA DONADIO
Migliori costumi
Che ha trasfuso nei suoi fantasiosi costumi una creativa vitalità.
Spettacolo: L’ASTROLOGO
di Giovan Battista Della Porta,
regia di Mico Galdieri;
presentato al Teatro Bellini

PASQUALE SCIALÒ
Migliori musiche
Spettacolo: LUPARELLA di Enzo Moscato, regia di EnzoMoscato;
presentato alla Galleria Toledo;
Compositore che ha dato compiuta fluidità narrativa ad una intuizione musicale.

MICHELE MONETTA
Migliore Drammaturgia
Spettacolo: VENTI DEL SUD
regia di Michele Monetta;
presentato al Teatro Nuovo;
Per aver saputo coniugare i linguaggi dello spettacolo
nell’originaria unità di corpo e segno, parola e immagine.

Premio Giovani è stato assegnato a:

IMMA VILLA
Migliore attrice
Spettacolo: LA SCANDALOSA
regia Carlo Cerciello;
presentato al Teatro Elicantropo;
Rivelatrice di inconsueta disponibilità alla contaminazione nel suo linguaggio di scena.

MASSIMO DE MATTEO
Migliore attore
Spettacolo: L’ASTROLOGO
di Giovan Battista Della Porta; regia Mico Galdieri;
presentato al Teatro Bellini;
Per il garbato recupero di collaudati modelli recitativi.

V^ edizione stagione 1998/99

ANGELA PAGANO
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: NATALE IN CASA CUPIELLO di Eduardo De Filippo, regia Carlo Giuffrè ;
presentato al Teatro Diana;
Per l’intensa duttilità interpretativa che la porta a calarsi, con stile e verità, nell’anima dei suoi personaggi.

ENZO CANNAVALE
Migliore attore protagonista
Spettacolo: DON RAFFAELE IL TROMBONE- CUPIDO SCHERZA E SPAZZA di Peppino De Filippo, regia Silvio Orlando;
presentato al Teatro Diana;
All’attore che incarna con nerbo e misura la più genuina tradizione della nostra comicità

GIGI SAVOIA
Migliore regia
Spettacolo: ‘A FIGLIATA di Raffaele Viviani;
presentato al Teatro Cilea;
Per la moderna puntualità espressiva con cui ha riproposto il mondo e la poetica di Raffaele Viviani.

LUCIA RAGNI
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo:
DON FAUSTO di Antonio Petito
regia di Renato Carpentieri, presentato al Teatro Totò;
Per l’espressività grottesca che ha reso credibili le metamorfosi surreali del suo personaggio

MARIO SANTELLA
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: ‘A FIGLIATA di Raffaele Viviani, regia di Gigi Savoia;
presentato al Teatro Cilea;
All’uomo di teatro capace di rimettersi sempre in gioco, con intelligenza e professionalità

ARCANGELA DI LORENZO
Migliore scenografia
Spettacolo: DON FAUSTO di Antonio Petito, regia di Renato Carpentieri, presentato al Teatro Totò;
Per l’asciutta essenzialità con cui ha incorniciato tempi e spazi dell’azione scenica

GILDA BOMPRESA
Migliori costumi
Spettacolo: DON FAUSTO di Antonio Petito, regia di Renato Carpentieri, presentato al Teatro Totò;
Per la fantasia ludica con cui ha saputo addobbare gli interpreti- burattini di una farsa fiabesca.

ANTONIO SINAGRA
Migliori musiche
Spettacolo: LA PELLE di Curzio Malaparte, regia di Armando Pugliese, presentato al Teatro Mercadante;
Per l’efficace traduzione in musica del tenero, crudo, disilluso universo di Curzio Malaparte.

CARLO CERCIELLO
Migliore Drammaturgia
Spettacolo: IL CONTAGIO, dal romanzo Cecità di José Saramago;
presentato al Teatro Elicantropo;
Per aver saputo cogliere l’attualità e la finalità dell’opera di Saramago, trasformandola in uno struggente percorso scenico, di forte coinvolgimento emotivo

Premio Giovani è stato assegnato a:

ROBERTA SPAGNUOLO e SALVATORE D’ONOFRIO
Migliore attrice e Migliore attore
Spettacolo:
IL TRIO IN MI BEMOLLE di Eric Rohmer, regia di Enzo Salomone, presentato alla Sala Ferrari
Per L’affiatamento di coppia che li ha visti complici spigolosi nell’interpretare un testo dai mezzi toni ambigui e musicali.


VI edizione stagione 1999/2000

NELLO MASCIA
Migliore attore protagonista
Spettacolo: PUTIFERIO
di Raffaele Viviani, regia di Nello Mascia;
presentato al Teatro Cilea;
Per aver confermato la sua adesione al mondo di Viviani attraverso questa nuova, corposa, grottesca interpretazione.

MARIA BASILE
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: PUTIFERIO
di Raffaele Viviani, regia di Nello Mascia;
presentato al Teatro Cilea;
Per la capacità mimetica con cui si è calata nei panni di un classico personaggio della tradizione partenopea.

DAVIDE IODICE
Migliore regia
Spettacolo: LA TEMPESTA
di William Shakespeare, scrittura in napoletano di S. Sentiero;
presentato al Teatro Nuovo;
Per la raffinata semplicità con cui è riuscito a calare la tradizione popolare partenopea nell’universo magico e selvaggio immaginato da Shakespeare.

RENATO CARPENTIERI
Migliore Drammaturgia
Spettacolo: MUSEUM, NOVE SALE TEATRALI PER UN MUSEO MENTALE
presentato al Museo di S. Martino;
Al progetto di un teatro che invade altre realtà, che sperimenta altri linguaggi, rimanendo tuttavia fedele alle proprie radici.

ANTONELLA CIOLI
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: IL SUICIDA
di Nicolaj Erdman, regia di Armando Pugliese ,
presentato al Teatro Mercadante;
Per la sua capacità di stilizzare un personaggio pieno di risorse e di contrasti giocato sul ciglio di una inconfessata fragilità.

ANTONINO IUORIO
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: UN COPERTO IN PIU’
di Maurizio Costanzo, regia di Geppy Gleijeses;
presentato al Teatro Bracco;
Per aver modulato, sopra le righe, con sofferta intensità il ritratto di un uomo prigioniero dei propri fantasmi.

GEPPINO CILENTO
Migliore scenografia
Spettacolo: MORTE ‘E CARNEVALE
di Raffaele Viviani, regia di Renato Carpentieri,
presentato al Teatro Bellini;
Allo scenografo che, uscendo dalle secche del naturalismo, ha saputo evocare per frammenti le speranze e la crudeltà di un microcosmo domestico.

FRANZ PRESTIERI
Migliori costumi
Spettacolo: QUARTETT
di Heiner Müller, regia di Carlo Cerciello,
presentato al Teatro Elicantropo;
Per aver saputo fondere nei suoi costumi, con glaciale espressività, epoche e linguaggi tanto antichi quanto contemporanei.

NINO D’ANGELO
Migliori musiche
Spettacolo: LA TEMPESTA
di William Shakespeare, scrittura in napoletano di S. Sentiero;
regia di Davide IOdice
presentato al Teatro Nuovo;
Al musicista capace di creare e commentare l’azione, facendo dei suoni gli attori visibili e invisibili di una rappresentazione parallela..

Premio Giovani è stato assegnato a:

ANNA REDI
Migliore attrice
Spettacolo: LA CORONA SOGNATA
di Marco Manchisi
presentato al Teatro Nuovo;
Per l’energia trasfusa in un ruolo femminile di folle e caparbia incisività.

FRANCESCO PROCOPIO
Migliore attore
Spettacolo: MORTE ‘E CARNEVALE
di Raffaele Viviani, regia di Renato Carpentieri,
presentato al Teatro Bellini;
Per la disinvoltura che gli ha permesso di essere, di
volta in volta, spalla e protagonista, di eventi tanto provocati quanto subiti.

Inoltre la Giuria ha voluto segnalare:

BIANCA MASTROMINICO E JOHN DEAN
Spettacolo: RICCARDO III – gioco interattivo
da William Shakespeare,
Interazione e regia di John Dean e Bianca Mastrominico,
presentato al Teatro Sancarluccio;
Per le valenze didattiche ma non didascaliche che hanno permesso di coniugare con ludica fantasia teatro e scuola


VII edizione stagione 2000/2001

LUCA DE FILIPPO
Migliore attore protagonista
Spettacolo: L’ARTE DELLA COMMEDIA
di Eduardo De Filippo, regia di Luca De Filippo;
presentato al Teatro Mercadante;
Per l’uso sapiente di toni e mezzitoni capaci di esprimere la rassegnazione civile e beffarda di chi crede fino in fondo nel ruolo del teatro.

MARINA CONFALONE
Migliore attrice protagonista
Migliore autore
Spettacolo: LA MUSICA IN FONDO AL MARE
di Marina Confalone, regia di Giampiero Solari;
presentato al Teatro Nuovo;
All’interprete che ha saputo filtrare emozioni e sensazioni attraverso il solo veicolo del proprio corpo, con toccante umanità.
Scritto per la scena, quest’apologo grottesco, quasi senza parole, riesce a coinvolgere per le verità messe semplicemente ed abilmente in gioco.

MARIO MARTONE
Migliore regia
Spettacolo:
I DIECI COMANDAMENTI
di Raffaele Viviani
presentato al Teatro Mercadante;
Per il rigore creativo con cui ha organizzato espressivamente la coralità umorale e magmatica del mondo vivianesco.

LELLO SERAO
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: RESURREZIONE
di Renato Carpentieri, regia di Renato Carpentieri,
presentato al Teatro Bellini;
Per essersi calato con efficacia nei panni, tanto concreti quanto surreali,
di un Calibano partenopeo sbucato dall’inferno delle quinte.

TERESA SAPONANGELO
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: TARTUFO
di Molière, regia di Toni Servillo;
presentato al Teatro Mercadante;
Per la energica levità nel disegnare il più giudizioso e insieme divertente personaggio antagonista del Tartufo.

ALINA NARCISO
Migliore Drammaturgia
Spettacolo: MUNA ANYAMBE
di Inongo vi Makome
presentato alla Galleria Toledo;
Ad una proposta di teatro multietnico in cui tradizioni, linguaggi, mitografie e ritualità si integrano, e il dialogo di culture è approdo di una nuova sensibilità artistica e civile.

LINO FIORITO – ALBERTO GUARRIELLO
Migliore scenografia
Per aver reinventato sfondi e oggetti attraverso cui far muovere, con leggerezza, i fili di una fantasia elementare e universale assieme.

ORTENSIA DE FRANCESCO
Migliori costumi
Per essere riuscita a caratterizzare i personaggi
naturali, animali e soprannaturali della fiaba con essenziale felicità tipologica.
Spettacolo:
LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
da Collodii, adattamento e regia di Andrea Renzi,
presentato alla Galleria Toledo;

MARCO ZURZOLO
Migliori musiche
Spettacolo: IL SOGNO DELLA FARFALLA - RESURREZIONE
di Renato Carpentieri e Amedeo Messina, regia di Renato Carpentieri,
presentato al Teatro Bellini;
Al compositore che ha dettato in scena con dolcezza e ironia, i ritmi, le pause, i soprassalti di un copione pensato anche come musica.

Il Premio ha istituito quest’anno una nuova categoria, dedicata allo spettacolo più significativo fra quelli non di cultura napoletana, ospitato nella stagione partenopea 2000-2001.

La Giuria ha quindi ritenuto di assegnare questo riconoscimento a:

MAURIZIO SCAPARRO
Spettacolo: AMERIKA
di Franz Kafka, regia di Maurizio Scaparro,
presentato al Teatro Mercadante;
Per la raffinata capacità di tradurre un capolavoro letterario,
senza tradirne l’essenza, nei tempi e nel linguaggio della scena

VIII edizione stagione 2001/2002

PEPPE BARRA
Migliore attore protagonista
Spettacolo: DON GIOVANNI
Raccontato e cantato dai Comici dell’Arte
da El Burlador de Sevilla ai testi e ai Canovacci dell’Arte,
regia di Maurizio Scaparro;
presentato al Teatro Mercadante;
In bilico tra maschera e personaggio costruisce un percorso recitativo che fa emergere con ispirata naturalezza la forza comica e musicale della nostra tradizione

IAIA FORTE
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: TRADIMENTI
di Harold Pinter,
regia di Valerio Binasco;
presentato al Teatro Mercadante;
In un contesto drammaturgico tipicamente contemporaneo, riesce a trovare accenti e pause capaci di esprimere una dimessa, tragica fragilità

ANTONELLO COSSIA, RICCARDO VENO, RAFFAELE DI FLORIO
Migliore regia
Spettacolo: PENULTIMI
da Samuel Beckett a Samuel Beckett
presentato al Teatro Nuovo;
Per la creativa sensibilità con cui tutti gli aspetti della messinscena sono stati sviluppati e integrati, e i testi scelti ricondotti alle loro più essenziali istanze.

ARTURO CIRILLO
Migliore attore giovane
Per averci ridato uno Scarpetta modernissimo e surreale a dimostrazione di come lo si possa rendere attualmente godibile.

MONICA NAPPO
Migliore attrice giovane
Per la grinta che ha mostrato nel far parlare con l’intero corpo un personaggio femminile esaltandone l’inattesa modernità.

Spettacolo: METTITEVE A FA L’AMMORE CU ME!
di Eduardo Scarpetta,
regia di Arturo Cirillo,
presentato al Teatro Nuovo;

PAOLO COLETTA
Migliori musiche
Opera un riuso satirico delle più consuete sonorità, facendo emergere quegli umori e quei sapori che cadenzano il nostro presente.

ROBERO CREA
Migliore scenografia
Per aver costruito uno spazio scenico capace di adattarsi con plastica fantasia ai tempi e ai modi del percorso registico.

NICOLETTA DE MARTINO
Migliori costumi
Per aver disegnato con puntigliosa ironia gli abiti di gala di una festa perpetua, dai toni assieme apocalittici e sfilacciati.

Spettacolo: STANZA 101
da 1984 di George Orwell e dall’opuscolo elettorale “Una Storia Italiana” di Silvio Berlusconi,
progetto, adattamento e regia di Carlo Cerciello, presentato al Teatro Elicantropo;


ANTONIO LATELLA
Migliore Drammaturgia dello spettacolo
Spettacolo: I NEGRI
di Jean Genet
presentato al Teatro Nuovo;
Per l'acuta interpretazione del testo, che lo ha reso
un rituale di tensioni ed energia, riconoscendone le implicazioni politiche e le ragioni profonde.
Migliore spettacolo ospite, fra quelli non di cultura napoletana
Spettacolo:TRADIMENTI
di Harold Pinter,
regia di Valerio Binasco;
presentato al Teatro Mercadante
Le sottili inquietudini distillate da Pinter sono orchestrate con calibrata incisività in un allestimento che graffia, incide, commuove.

IX edizione stagione 2002/2003

LINA SASTRI
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: PROCESSO A GIOVANNA
Adattamento da Il Processo di condanna di Giovanna D’Arco a cura di Teresa Cremisi, regia di Enrico Maria Lamanna;
presentato al Teatro Diana;
Una prova d’attrice intensa e coinvolgente, giocata con raffinata semplicità, tra i toni della storia e quelli della leggenda.

TONI SERVILLO
Migliore attore protagonista
Spettacolo:
SABATO, DOMENICA E LUNEDI’
Di Eduardo De Filippo, regia di Toni Servillo;
presentato al Teatro Mercadante;
Delinea nel solco della tradizione ma anche con originali misure, un personaggio dalle umane, quotidiane contraddizioni.

CARLO CERCIELLO
Migliore regia
Spettacolo: MALACARNE
di Fortunato Calvino
presentato al Teatro Nuovo;
Per l’originalità espressiva con cui ha manipolato simbologie, stili, colori di un moderno universo gotico al femminile dalle spietate sfaccettature.

CRISTINA DONADIO
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: KINDER-TRAUM SEMINAR
Studio scenico su un pensiero-parola dedicato alla Memoria Collettiva dell’Olocausto , regia di Enzo Moscato;
presentato al Teatro Nuovo;
Per aver interpretato con rigore e partecipazione testi di particolare complessità, affermandone tutto il valore drammatico, la ricchezza linguistica e le tensioni espressive.

FRANCESCO SILVESTRI
Migliore attore non protagonista
Spettacolo:
SABATO, DOMENICA E LUNEDI’
Di Eduardo De Filippo, regia di Toni Servillo;
presentato al Teatro Mercadante;
Si cala integralmente nei panni del proprio personaggio, ricreandolo dall’interno con un’immedesimazione al tempo stesso totale e critica

PIERPAOLO SEPE
Migliore Drammaturgia dello Spettacolo
Spettacolo: PER UN PEZZO DI PANE
di Rainer Werner Fassbinder
regia di Pierpaolo Sepe
presentato al Teatro Nuovo;
Per il realismo e l’astrazione con cui ha messo in scena un argomento sempre dolorosamente presente alle nostre coscienze.

MASSIMO ANDREI
Migliore autore
Spettacolo: TINA FAI PRESTO
presentato alla Galleria Toledo;
Per aver saputo affrontare il delicato tema della malattia con garbo e umana compassione, mescolando efficacemente atmosfere e registri di stile.

FRANCESCO FORNI
Migliori musiche
Spettacolo: EAST COAST
di Tony Kushner
presentato al Teatro Nuovo;
Per la particolare evidenza con cui le sue note sottolineano, con suggestioni sonore straordinariamente efficaci, le parole e i silenzi.

ALFONSO BENADDUCE
Migliore attore giovane
FRANCESCA CUTOLO
Migliore attrice giovane
Spettacolo: MELOPEA D’ADDIO
“danzodramma II’ su “Amore”
di Giorgio Manganelli
presentato alla Galleria Toledo;
Per aver recuperato un raro e prezioso testo di Giorgio Manganelli, Amore, rendendolo un enigmatico “danzodramma” dell’imperfezione di parole e passioni.

NICOLA RUBERTELLI
Migliore scenografia
Spettacolo: EDEN TEATRO
di Raffaele Viviani, regia di Roberto De Simone
presentato al Teatro Trianòn;
Rievoca, attraverso segni decisi ed eleganti assieme, un’epoca, un mondo, uno stile.

ZAIRA DE VINCENTIIS
Migliori costumi
Spettacolo: EDEN TEATRO
di Raffaele Viviani, regia di Roberto De Simone
presentato al Teatro Trianòn;
Con arguta ironia espone e sovrappone stoffe e colori pervasi da simbolica nostalgia.

MONI OVADIA
Migliore Spettacolo ospite, fra quelli non di cultura napoletana
Spettacolo:
IL VIOLINISTA SUL TETTO
di Joseph Stein, regia di Moni Ovadia;
Presentato al Teatro Bellini;
Al cantastorie capace di veicolare, nel composito linguaggio dei propri spettacoli, la memoria collettiva di un mondo animato tanto da un comico candore quanto dagli echi di una poetica tragicità.

SEGNALAZIONE
PROGETTO:BUENOS AIRES/NAPOLI ANDATA E RITORNO a cura di Alina Narciso, presentato alla Galleria Toledo;
Al progetto che ripercorre, analizza, mette in scena la creatività di un popolo in grado di esprimere nella musica, nel tango, nel teatro la rabbia e il dolore di una lunga, buia attualità.

X^ edizione stagione 2003/2004

ENZO MOSCATO
Migliore attore protagonista
Spettacolo: HOTEL DE L’UNIVERS
di Enzo Moscato, regia di Enzo Moscato;
presentato al Teatro Mercadante;
Il suo “recitar cantando” amalgama emozioni e sensazioni mutuate da vari linguaggi e restituite con personalissima, inconfondibile vena.

ARMANDO PUGLIESE
Migliore regia
Spettacolo: LA VISITA DELLA VECCHIA SIGNORA
di Friedrich Durrenmatt
presentato al Teatro Mercadante;
Per aver reso attualissimo un testo teatrale che è stato oggetto di culto rivelandone ancora una volta la modernità, la graffiante ironia e la forza espressiva.

TULLIO DEL MATTO
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: NAPOLI MILIONARIA!
di Eduardo De Filippo, regia di Francesco Rosi;
presentato al Teatro Mercadante;
Con incisivo vigore si immedesima nel proprio personaggio, attraverso una stilizzazione grottesca che ne fa emergere tutta la ruvida umanità.

VINCENZA MODICA
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: HOTEL DE L’UNIVERS
di Enzo Moscato, regia di Enzo Moscato;
presentato al Teatro Mercadante;
Rende con persuasiva intensità le sfumature e gli eccessi di una figura fantasmatica ammantata di nostalgia.

ALFONSO SANTAGATA
Migliore Drammaturgia dello Spettacolo
Spettacolo: QUALI FANTASMI
di Eduardo De Filippo
regia di Alfonso Santagata
presentato al Teatro Nuovo;
Riesce a cucire col filo di una moderna sensibilità tre atti unici di Eduardo, senza tradirne l’impianto farsesco ma anzi portandolo alle estreme, irresistibili conseguenze.

ENRICO IANNIELLO – TONY LAUDADIO
Migliore autore
Spettacolo: GRACIAS A LA VIDA
presentato al Teatro Nuovo
La dolente peripezia dei tre personaggi viene raccontata con apparente levità e gradevole vivacità linguistica.

MARCO RESCIGNO
Migliore attore giovane
Spettacolo: ITALIETTA
da “Petrolio” e altri scritti di Pierpaolo Pasolini
regia di Carlo Cerciello
presentato all’ Elicantropo;
Per la vigorosa interpretazione con la quale ha restituito la spietatezza e l’alienazione mentale d’un personaggio ciecamente asservito al potere.

ANTONIA TRUPPO
Migliore attrice giovane
Spettacolo: SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello
regia di Carlo Cecchi
presentato al Teatro Mercadante ;
Per la grinta con la quale ha dato vita a un personaggio dolorosamente consapevole dell’impossibilità di tradurre, con gli strumenti abituali di rappresentazione teatrale, una realtà crudele e psicologicamente oscura.

RICCARDO DALISI
Migliore scenografia
Spettacolo: DISFANDO MACBETH
da William Shakespeare, regia di Marco Cacciola
presentato al Teatro Nuovo;
Per aver arricchito lo spettacolo con originali, essenziali ed efficaci soluzioni scenografiche.

TATA BARBALATO
Migliori costumi
L’accesa fantasia cromatica dei suoi costumi riesce ad evocare mondi in egual misura esteriori e interiori.

CESARE ACCETTA
Miglior disegno luci
Il suo progetto luci scandisce puntualmente i tempi/contrattempi dell’allestimento, fungendo anche da avvolgente ed assieme straniata scenografia.

Spettacolo: HOTEL DE L’UNIVERS
di Enzo Moscato,
presentato al Teatro Mercadante;

PAOLO POLI
Migliore Spettacolo ospite, fra quelli non di cultura napoletana
Spettacolo: JACQUES IL FATALISTA
Due tempi di Ida Omboni e Paolo Poli
da Denis Diderot,
presentato al Teatro Mercadante;
Raffinatezza, ironia, leggerezza: ennesima conferma del rigoroso eclettismo di un artista che stavolta scherza con la filosofia, mettendola seriamente, integralmente in gioco.

XI stagione 2004/2005

ANTONIO CASAGRANDE
Migliore attore protagonista
Spettacolo:
IL POSTINO DI NERUDA
di Antonio Skàrmeta
regia di Memè Perlini
prodotto da Gli Ipocriti
presentato al Teatro Nuovo
Per averci fatto vieppiù amare la poesia di Pablo Neruda- senza citarne neanche un verso - dando vita alla figura del poeta nel colloquio con il suo postino.

IMMA PIRO
Migliore attrice protagonista
Spettacolo: ADELAIDE
di Fortunato Calvino
regia di Franco Però
prodotto da Ente Teatro Cronaca
presentato al Teatro Nuovo
Per aver interpretato, con sensibilità e intensa partecipazione, un personaggio di vitalissima e dolente umanità.

RENATO CARPENTIERI
Migliore regia
Spettacolo: LA TABERNARIA
di Giambattista Della Porta
prodotto da Mercadante Teatro Stabile di Napoli
presentato al Teatro Mercadante
All’intelligente scelta e all’efficace ammodernamento del testo cinquecentesco, che ha esaltato con maestria le doti sceniche di ciascun interprete.

TONINO TAIUTI
Migliore attore non protagonista
Spettacolo: QUESTI FANTASMI
di Eduardo De Filippo
regia di Armando Pugliese
una coproduzione Nuovo Teatro - Gli Ipocriti
presentato al Teatro Diana
Per aver arricchito di godibile mobilità espressiva un emblematico personaggio eduardiano.

ANDREA DE ROSA
Migliore Drammaturgia dello Spettacolo
Spettacolo: ELETTRA
di Hugo von Hofmannsthal
regia di Andrea de Rosa
una produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile di Torino
presentato al Teatro Mercadante
Per aver inventato soluzioni drammaturgiche modernissime, che hanno esaltato senza contaminazione la potenza del testo.


Premio intitolato a Franco Carmelo Greco

GIOVANNI LUDENO
Migliore attore giovane
Per l’impronta felicissima data ad un
Felice Siosciammocca dalla sagace stilizzazione.

ANTONELLA ROMANO
Migliore attrice giovane
Per l’originale connotazione con la quale ha reso efficacissimo
il “ruolo di tramite” del suo misterioso personaggio
Spettacolo: L’EREDITIERA
di Annibale Ruccello e Lello Guida
regia di Arturo Cirillo
prodotto da Nuovo Teatro Nuovo Teatro Stabile di Innovazione di Napoli
presentato al Teatro Nuovo

PATRIZIO TRAMPETTI
Miglior Musiche
Spettacolo: LE FOLLIE DEL MONSIGNORE
di Peppe Barra e Paolo Memoli
regia di Filippo Crivelli
prodotto da Ente Teatro Cronaca
presentato al Teatro Cilea
Al compositore che evoca, con la sua scrittura musicale, un universo di sonorità antiche e moderne.

BRUNO BUONINCONTRI
Migliore scenografia
Spettacolo: QUESTI FANTASMI
di Eduardo De Filippo
regia di Armando Pugliese
una coproduzione Nuovo Teatro - Gli Ipocriti
presentato al Teatro Diana
Un’ambientazione scenica che, con dinamicità, conduce lo spettatore negli spazi visibili e invisibili della prospettiva teatrale.

ANNAMARIA MORELLI
Migliori costumi
Spettacolo: LA TABERNARIA
di Giambattista Della Porta
prodotto da Mercadante Teatro Stabile di Napoli
presentato al Teatro Mercadante
E’ riuscita a vestire personaggi cinquecenteschi con moderna, ironica, allegra vivacità di colori e di forme.

HUBERT WESTKEMPER
Miglior Ripresa del suono
Spettacolo: ELETTRA
di Hugo von Hofmannsthal regia di Andrea de Rosa
prodotto da Mercadante Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile di Torino
presentato al Teatro Mercadante
Per aver creato suggestioni uditive di grande originalità, capaci di produrre una sorprendente interazione fra scena e platea.

PIPPO DELBONO
Migliore Spettacolo ospite, fra quelli non di cultura napoletana
Spettacolo: URLO
Ideazione di Pippo Delbono
prodotto da Emilia Romagna Teatro
presentato al Teatro Mercadante
Il bello, il brutto, la follia del vivere quotidiano, il dolore, i conflitti, i falsi miti del nostro tempo, le forme di potere, le sopraffazioni compongono un anomalo musical che lacera, emoziona, segna profondamente

XII edizione 2005/2006

CARLO BUCCIROSO
Migliore attore protagonista
Spettacolo: I COMPROMESSI SPOSI
di Carlo Buccirosso liberamente tratto da “I promessi sposi” di A. Manzoni
regia di Carlo Buccirosso
prodotto da Spettacoli Associati
presentato al Teatro Cilea
All’attore che incarna un’antica naturalezza recitativa: registro e misura peculiare della tradizione attoriale del nostro teatro.

LICIA MAGLIETTA
Migliore attrice protagonista
Spettacolo:
UNA VOLTA IN EUROPA
di John Berger
regia di Licia Maglietta
prodotto da Teatri Uniti
presentato al Teatro Nuovo
Per aver reso con intensità e leggerezza, in un monologo elegante e visionario, le passioni di una suggestiva figura femminile.

FRANCESCO SAPONARO
Migliore regia
Spettacolo: L’ORSO E LA DOMANDA DI MATRIMONIO
di Anton Cechov
prodotto da Mercadante Teatro Stabile di Napoli
presentato al Teatro Mercadante
Per una regia che ha saputo giocare, senza eccedere, sulla vis satirica e paradossale di due testi di Cechov estremamente vitali e grottescamente visionari.

MARIA LUISA SANTELLA
Migliore attrice non protagonista
Spettacolo: MALACARNE
di Fortunato Calvino
regia di Carlo Cerciello
prodotto da Trianon Scena
presentato al Teatro Trianòn
Il felice ritorno sulle scene napoletane ne ha confermato le rare capacità interpretative

MAURO GIOIA
GENNARO CANNAVACCIUOLO
Migliore attore non protagonista (Ex-aequo)
Spettacolo: CONCHA BONITA
Libretto di A. Arias e René de Cecatty – versione italiana Cerami & Piovani
regia di Alfredo Arias
una produzione Teatro Ambra Jovinelli e Compagnia della Luna
presentato al Teatro Mercadante
Singolare esempio di duplice paritario protagonismo dove l’uno è sempre spalla dell’altro con efficacissimo effetto spettacolare

Premio intitolato a Franco Carmelo Greco

DANIELE RUSSO
Migliore attore giovane
Spettacolo: IDROSCALO93
scritto e diretto da Mario Gelardi
una produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli
presentato al Teatro Bellini
Per aver saputo riportare sulla scena, con misurata partecipazione, la tormentata ambiguità di un personaggio chiave nella tragica fine di P. P. Pasolini

BENEDETTA BOTTINO
IVONNE CAPECE
MILENA DI IORIO
Migliore attrice giovane
Spettacolo: MACBETH
di William Shakespeare
regia di Carlo Cerciello
una coproduzione Teatro Elicantropo Anonima Romanzi - Gioia Corporation
presentato al Teatro Elicantropo
Per la loro impetuosa interpretazione del fascino disincantato delle tre streghe

ANTONIO CAPUANO
Migliore Autore
Spettacolo: OTTO PEZZI INUTILI
regia di Antonio Capuano
una produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli
presentato al Teatro Mercadante
Il suo testo sulla solitudine e le degenerazioni umane coniuga efficacemente memorie del grande teatro napoletano e atmosfere beckettiane.

EUGENIO BENNATO
Migliori Musiche
Spettacolo: DON CHISCIOTTE
da Miguel de Cervantes
regia di Maurizio Scaparro
prodotto da Gli Ipocriti
presentato al Teatro Mercadante
Al compositore il cui immaginario sonoro commenta con raffinatezza un universo pregno di onirica, festosa malinconia

MAURO CAROSI
Migliore scenografia
Per aver riletto in una chiave completamente inedita le atmosfere goldoniane senza per questo tradirne la vocazione realistica

ODETTE NICOLETTI
Migliori costumi
Per aver felicemente rievocato con costumi dai colori accesissimi un’epoca e una società fortemente gerarchizzata
Spettacolo:
LA DONNA VENDICATIVA
di Carlo Goldoni
regia di Roberto De Simone
una produzione Ente Teatro Cronaca
presentato al Teatro Bellini

ALESSANDRO GASSMAN
Migliore Spettacolo ospite, fra quelli non di cultura napoletana
Spettacolo:
LA FORZA DELL’ABITUDINE
di Thomas Bernhard
regia di A. Gassman
prodotto da Società per attori
presentato al Teatro Diana
Per la dirompente versatilità espressiva e la sensibilità con la quale ha proposto un testo sulla metafora della vita e dell'arte

Migliori Progetti di Teatro Per Ragazzi e con i Ragazzi:

COMPAGNIA LE NUVOLE
Migliore Progetto di Educazione
Per la continua, costante ricerca e sperimentazione di linguaggi e tematiche capaci di sorprendere, educare e fare appassionare i giovanissimi spettatori al meraviglioso mondo dell’arte scenica.

ARREVUOTO NAPOLI-SCAMPIA
Migliore Progetto di Formazione
Spettacolo: PACE!
drammaturgia e regia Marco Martinelli
una produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli
presentato al Teatro Mercadante
Per aver unito fraternamente i ragazzi di Napoli e di Scampia nella rappresentazione di un testo contro ogni guerra come la “Pace” di Aristofane.

DIANA OR.I.S.
Migliore Progetto di Informazione
Spettacolo:
LADRIDISOGNI
Scritto e diretto da Peppe Celentano e Vincenzo de Falco
presentato al Teatro Diana
Per aver messo in scena gli orrori della nostra storia recente e remota, informando e formando le coscienze dei giovani nel cammino verso la legalità.
Inserire testo
FONDATORI
Luciano, Rosaria, Francesca e Amelia
Rondinella

PRESIDENTE
Mimmo Liguoro

VICE PRESIDENTE
Matteo D’Ambrosio

DIRETTRICE ARTISTICA
Francesca Rondinella

COORDINATRICE COMITATO CULTURALE
Nora Puntillo

ASSISTENTE DI DIREZIONE
Ginevra Paolucci

UFFICIO STAMPA & COMUNICAZIONE
MariaGiovanna Capone
Il Premio Girulà - Teatro a Napoli è stato istituito nel 1994 in favore di autori, registi, attori e operatori di origine e cultura partenopea, per incoraggiare la valorizzazione della tradizione teatrale napoletana e favorire il suo incontro e il suo rapporto dialettico con altre antropologie teatrali e culturali. La giuria si riserva di premiare operatori teatrali non di origine campana, che abbiano contribuito all’evoluzione del teatro partenopeo.

Il periodo preso in esame riguarda le stagioni teatrali napoletane e va dall’ottobre al maggio successivo.

I premi sono assegnati alle seguenti categorie:

Attore protagonista
Attrice protagonista
Attore e attrice non protagonista
Attore e attrice giovane (Premio intitolato
a Franco Carmelo Greco)
Regia
Autore testi
Scenografia
Costumi
Musiche
Drammaturgia dello spettacolo
(attribuito all’allestimento che meglio ha saputo amalgamare l’insieme dei linguaggi utilizzati)
Premio tecnico
(attribuito ad una delle componenti tecniche – disegno luci, suono, ecc. – che compongono lo spettacolo o che ne costituiscono il corredo – foto di scena ecc.)
Spettacolo ospite (attribuito al migliore allestimento fra quelli di cultura non napoletana)

I premi vengono assegnati di anno in anno in un apposita riunione, cui partecipano con diritto di voto i membri del comitato di coordinamento e i quattro membri di una giuria che resta in carica per tre anni.

Il comitato di coordinamento e i quattro membri della giuria triennale assistono agli spettacoli rappresentati a Napoli e, alla fine della stagione, si riuniscono per attribuire i premi.
Un premio speciale può essere conferito ad un progetto teatrale di particolare originalità, in considerazione delle sue valenze culturali e sociali.
E’ facoltà della giuria non assegnare i premi previsti per una o più categorie.
Ai premiati viene consegnata una scultura appositamente realizzata.

I membri della giuria triennale vengono proposti dalla struttura del premio.
la scultura di Oreste Zevola
Licia Maglietta
Mimmo Liguoro e Carlo Buccirosso
Odette Nicoletti
L'ECO DELLA STAMPA
L'ECO DELLA STAMPA
A dieci anni dall’istituzione del Premio la manifestazione ha conquistato uno spazio interessantissimo nel panorama degli eventi culturali di spessore.
(Maria Ricca,” Il Sannio”, 15/07/04)

L’iniziativa si propone di incoraggiare e valorizzare il lavoro teatrale partenopeo e grazie all’attento lavoro fatto durante questi anni è divenuto un premio molto ambito tanto da essere definito “l’Ubu Vesuviano”.
(Roberta D’Agostino, “Roma”, 13/07/04)

Il Premio Girulà è soprattutto teatro, o meglio l’occasione per incoraggiare quelle forme del teatro non sempre valorizzate dai botteghini o liberi di circuitare per la penisola.
(Mariagiovanna Capone, “Napolipiù”, 14/07/04)

Premio Girulà, Teatro a Napoli decimo anno, celebrazioni e ricordi non senza vene polemiche per i disattenti a drammaturgie“nuove” ed appassionate difese di una tradizione non peso ma volano della fantasia.
(Giulio Baffi,“La Repubblica”, 14/07/04)

Una serata per cambiare pagina, dopo dieci anni di crescenti successi, che hanno legittimato il Premio Girulà fra le più importanti competizioni italiane. Parola del Patalogo edito da Ubulibri, la bibbia dell’arte scenica diretta da Franco Quadri.
(Stefano de Stefano, “Corriere del Mezzogiorno”, 14/07/04)

Con una scultura in bronzo appositamente creta da Oreste Zevola, sono stati premiati tredici artisti, tra autori, registi e attori, di origine e cultura partenopea tra i più rappresentativi della stagione appena trascorsa.
(Il Patalogo n. 26, 2003)

Un premio per Napoli oltre Napoli. Che promuove la città con i suoi talenti artistici, e che getta uno sguardo al di fuori delle quattro mura generando sinergie e incontri. Al di qua del guado ci sono gli artisti di tradizione e quelli che si vanno segnalando per qualità e spirito innovativo; al di là c’è chi con Napoli e il suo pubblico riesce a stabilire un rapporto privilegiato. Giunto alla nona edizione, il Premio Girulà offre uno spaccato della proposta drammaturgica partenopea, in tutte le componenti che mettono in moto la macchina dello spettacolo e, contemporaneamente, sull’andamento della stagione teatrale appena terminata.
(Anna Maria Fierro, “Corriere del Mezzogiorno”, 11/07/03)

Il Premio Girulà, istituito a Napoli nel ’94, si è affermato in questi anni come un osservatorio privilegiato capace di porre in risalto i tanti aspetti della teatralità napoletana, anche quelli poco pubblicizzati. Molti premi dunque al teatro off, alle proposte trasversali lontane dai grandi circuiti..
(Stefano Prestisimone, “Il Mattino”, 11/07/03)

Ovadia: “Sogno il palco con Moscato. Insieme a Parigi Napoli è la piazza teatrale più difficile del mondo. Avete una tale cultura artistica, drammaturghi, musicisti, attori che sono tutt’ora un riferimento per chi come me è arrivato da lontano”
(Mariagiovanna Capone, “Napolipiù”, 11/07/03)

Uno scenario in cui si possono scegliere ancora molti attori genuini e dei giovani che come drammaturghi, interpreti musicisti sanno (ri)leggere anche autori stranieri come Fassbinder o profetici come Kushner. Del resto scopo del premio è anche quello di favorire il confronto dialettico e l’interpretazione dell’universo teatrale napoletano con altre produzioni e tradizioni drammaturgiche.
(Monica Citarellla, “Metropolis”, 23-29/07/03)

In luglio a Castel dell’Ovo, s’è svolta la nona edizione del Premio Girulà, Teatro a Napoli, kermesse nata per dar voce al teatro partenopeo ed evidenziarne, di stagione in stagione, le proposte più felici.
(Hystrio, ottobre-dicembre 2003)

..il premio giunto all’ottava edizione, ha confermato, ancora una volta, di rappresentare un vero e proprio termometro per misurare la salute del teatro napoletano. E la diagnosi, per questa stagione, può ritenersi assolutamente confortante. È stato riconosciuto e la propositività di un teatro di ricerca e di innovazione, un teatro politico e critico..
(Fabrizio Bancale, “La verità di Napoli”, 17/07/02)

Il trionfo del teatro di ricerca ha connotato l’ottava edizione del Premio Girulà, Teatro a Napoli, svoltasi lo scorso luglio nella suggestiva sala di Castel dell’Ovo. Pensato per incoraggiare e valorizzare il lavoro teatrale partenopeo e favorire il suo rapporto dialettico con le altre antropologie culturali, in otto anni, questa sorta di “oscar teatrale” è diventato punto di riferimento per autori, operatori, attori, registi di origine e formazione napoletana ma, soprattutto s’è attestato quale osservatorio sull’evoluzione del discorso spettacolare cittadino.
(Hystrio, ottobre-dicembre 2002)


Il Premio Girulà riempie un vuoto e fa pensare. È una spinta e una provocazione.
(Roma, Giuliana Gargiulo, 07/07/01)

Partita nel ’93, quasi in sordina, la manifestazione giunta alla settima edizione, è cresciuta ogni anno fino a raggiungere le dimensioni di un premio dai grandi valori sociali ed umanistici, sia per le motivazioni con cui consacra i vincitori i migliori esponenti del teatro nostrano, sia per la valenza di un’istituzione che partendo da una tradizione familiare e diventata presto un punto fermo nel panorama artistico nazionale.
(Giuseppe Giorgio,”Cronache di Napoli”, 05/07/01)


Ed è stata come sempre una festa d’arte e cultura, la loro, una festa che ha voluto ricordare tempi e ruoli del teatro a Napoli, e che ha raccontato dei sogni, dei sacrifici, dei progetti comuni ad ogni artista.
(Anna Maria Fierro, “Corriere del Mezzogiorno”, 04/07/01)


Festa del teatro napoletano, dunque, ma anche momento di riflessione sulle sue difficoltà nell’era del “Grande fratello”.
(Fabrizio Coscia, “Il Mattino”, 04/07/01)

Quello del “Girulà” è un premio, per il teatro a tutto campo che punta sull’amore per la nobile arte. Un appuntamento importante quello di stasera. Presentato dal giornalista Mimmo Liguoro, è diventato un rito immancabile per il mondo dello spettacolo napoletano.
(Giuseppe Giorgio, “Cronache di Napoli”, 03/07/2000)

Un grande applauso a sipari abbassati. La stagione di prosa al chiuso si prende le vacanze, accompagnata da un riconoscimento che – anno dopo anno – acquista sempre maggior significato e testimonia l’attenzione verso quanti ”fanno” teatro a Napoli.
(Pasquale Esposito, “Il Mattino”, 05/07/2000)

Sembrava di essere dietro le quinte del teatro ideale. Al Girulà, in occasione della quinta edizione dell’omonimo premio, l’atmosfera era calda, familiare, tutti si conoscevano, tutti avevano condiviso più di un percorso teatrale insieme, lunghi anni di lavoro sul palco, la gavetta e i successi.
(Vanni Fondi, “Corriere del Mezzogiorno”, 02/07/99)

La consegna del Girulà è, in effetti, una vera e propria festa del teatro in generale, di quello napoletano in particolare, e i due segmenti quasi sempre si fondono fino a diventare la stessa cosa.
( Il Mattino, 04/07/98)

Non è detto che la cerimonia di consegna di un premio teatrale debba necessariamente essere ingessata, formale e noiosa. Provate a farvi una passeggiata al “Girulà” e vi accorgerete che , con un pizzico di fantasia e voglia di divertirsi, una serata tutti riconoscimenti e presentazioni può anche trasformarsi in una festa per il teatro napoletano.
(“Corriere del Mezzogiorno” ,02/07/98)

Dodici premi, una festa del teatro a Napoli, ma non del teatro napoletano in senso riduttivo. Il “Girulà” è stato assegnato l’altra sera nell’omonimo locale di Luciano Rondinella, impeccabile padrone di casa, distribuendo equamente i riconoscimenti tra spettacoli sperimentali, di tradizione, consolidati, oppure nuovi, a testimonianza da una parte dell’attenzione prestata a largo raggio dalla giuria, dall’altra dell’ampio ventaglio di proposte e di scelte, che nella nostra città presenta il pianeta teatro.
(Pasquale Esposito, “Il Mattino”, 02/07/97)

In tre anni si è affermato come uno dei premi culturali più prestigiosi.………che viene assegnato ogni anno ad attori, autori, operatori e registi di origine e cultura napoletana…
(Costanza Falanga, “Roma, 02/07/97)


il Premio Girulà, anche quest’anno, è stato assegnato a una rosa di nomi che si sono distinti per l’alta qualità artistica del loro lavoro teatrale prodotto nell’ultima stagione. Al galà erano presenti rappresentanti di quasi tutti i teatri cittadini intervenuti per confermare le scelte operate dalla giuria.
(Raffaella Notarile, “Il Giornale di Napoli”, 02/07/97)

Ogni anno, la famiglia Rondinella chiama a raccolta una piccola squadra di uomini di cultura e chiede loro di andare a curiosare nei teatri di Napoli, di assistere a quegli spettacoli che possano incoraggiare la valorizzazione della tradizione teatrale napoletana.
(Anna Maria Fierro, “Corriere del Mezzogiorno”, 02/07/97)


Festa del teatro al “Girulà”. Serata svoltasi all’insegna della simpatia e dell’allegria, come è consuetudine delle iniziative promosse da Luciano Rondinella…..Il Premio “Girulà”Teatro a Napoli è alla sua seconda edizione. La formula prevede che la giuria lavori durante un’intera stagione teatrale, con il compito di assistere a tutti gli spettacoli allestiti in città nei quali siano portati in scena auturi e testi del nostro repertorio o artisti, produttori, operatori impegnati in significativi allestimenti della grande letteratura teatrale.
(Il Mattino, 06/07/96)

Girulà dalla parte del palco….bastano poche parole per spiegare quanto la tradizione artistica di Napoli e i suoi interpreti avessero bisogno di un riconoscimento come questo.
(Costanza Falanga, “il Giornale di Napoli”,04/07/96)

“Girulà” palcoscenico di follia e cultura….opinioni concordi sulla necessità di riproporre l’ormai sopita voglia di esprimersi del teatro di casa nostra, costellato di grandi e piccoli talenti da evidenziare, e, in questo caso, anche da premiare.
(Paola Porta, “Città flegrea”, 27/07/96)


E per questa festa del teatro, oltre ai premiati, era presente tutta la Napoli dello spettacolo: gestori teatrali, autori, critici e giornalisti, che si sono dati appuntamento per il prossimo anno, alla seconda edizione di questo premio che mancava, nel pur vasto panorama di targhe e riconoscimenti, proprio per la sua specificità.
(Marilena Pitta, “il Domani”, 25/07/95)

Premiati, Rigillo, Carpentieri e Isa Danieli. I protagonisti del Teatro sul palcoscenico del Girulà.
(Ivana lieto, “La Città”)

Diamo un premio alla creatività. A colloquio con Francesca Rondinella: un riconoscimento ai talenti teatrali.
(Carmine Aymone, “Il Giornale di Napoli”, 28/06/95)

Cerimonia e festa per il teatro. Stasera, nel locale di Via Ventriera a Chiaia, si svolgerà la cerimonia relativa alla prima edizione del premio “Girulà” teatro a Napoli.
(Goffredo Santini, “Il Mattino”, 30/06/95)


Nasce al Girulà un premio per il teatro.
Un premio nazionale di teatro al quale hanno già aderito il pittore-scrittore Giuseppe Marotta, Vittorio Marseglia, il giornalista Mimmo Liguoro, Riccardo Pazzaglia, l’editore Mario Guida e noti professori dell’università napoletana.
(“Opinioni”, 02/94)
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