NON TUTTI SANNO CHE.....
Ogni popolo in ogni tempo ha attribuito ai colori significati simbolici diversi e i nomi dati alle tinte variano da una cultura all'altra. Non esiste in ogni lingua una traduzione dei nostri giallo, rosso, blu e verde.

Le tribù della savana africana , ad esempio non distinguono tra verde e azzurro.

Alcune popolazioni della Nuova Guinea non hanno nomi per i colori ed usano solo le espressioni chiaro e scuro.

Gli eschimesi hanno coniato sette termini diversi per indicare il bianco, tonalità dominante nel loro mondo "di ghiaccio".

In Giappone una fabbrica di automobili ha dipinto le pareti dei bagni di rosso, che crea disagio, per limitare le pause dei suoi dipendenti. Nel Giappone imperiale il giallo poteva essere indossato solo da chi apparteneva alla famiglia reale.

In Cina, addirittura, le finestre della camera del paziente venivano coperte con teli di colore adeguato e il malato doveva indossare indumenti della stessa tinta.
I cinesi scelgono arredi rossi per i loro ristoranti: sembra che mettano appetito. Alcune sfumature di giallo danno nausea e sono proibite sugli aerei.

Nell'antica Grecia il giallo era il colore dei pazzi che, per essere riconosciuti, erano obbligati a vestire di giallo.

In Oriente il giallo è il colore del sole, della fertilità e della regalità.

Molte tribù degli indiani d'America si cerchiavano gli occhi di giallo intenso, pensando in tal modo di ipnotizzare il nemico e indossavano casacche gialle e nere perché tale abbinamento di colore, utilizzando la simbologia del mondo animale (vedi le vespe) serve da avvertimento: chi sfoggia tali tonalità nasconde un pericoloso veleno. I Masai si preparavano alla battaglia dipingendo il proprio corpo e gli scudi di ocra.

In India la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzino l'equilibrio dell'uomo.

Sembra inoltre che il colore trasformi le nostre percezioni. Kurt Goldstein; ricercatore americano, ha dimostrato che gli oggetti sembrano più grandi e pesanti sotto una luce rossa, più piccoli e leggeri con una luce blu.
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Fin dall'epoca egiziana venne attribuito ad alcuni colori un significato simbolico. Anche nell' antica Grecia veniva data molta importanza al valore simbolico dei colori e così pure in Cina, in India, nell' Islam e nell'arte paleocristiana.

ROSSO»
In latino "rubens" (rosso) è sinonimo di colorato. È il primo colore dell'arcobaleno che i neonati imparano a riconoscere, il primo a cui tutti i popoli hanno dato un nome.
È il colore del movimento e dell'attività .La luce rossa è infatti quella con un intervallo di lunghezze d'onda più ampio e per tale motivo le sue vibrazioni possono avere un effetto stimolante.
Il rosso è il colore che può muoversi più rapidamente trattenendo legato a sé lo sguardo. E' stato dimostrato che l'esposizione al rosso accelera i battiti cardiaci e stimola la produzione d'adrenalina. Il rosso è stato abbinato a Marte, il dio della guerra e il pianeta rosso, per la sua natura aggressiva e per la sua associazione al colore del sangue. Il rosso è simbolo del cuore e dell'amore, del dinamismo e della vitalità, della passione e della sensualità, dell'autorità e della fierezza. Nell'arte paleocristiana si dipingevano di rosso gli arcangeli e i serafini.


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BLU»
Induce alla calma e si connota come placida e profonda soddisfazione, denota uno stato di soddisfatto adattamento. Fissando a lungo questo colore si produce un effetto di quiete, soddisfazione ed armonia. L'azzurro è il colore del mare e del cielo. Per i cinesi il blu è il colore dell'immortalità. Il blu è il colore del silenzio, della calma e della tranquillità. È il colore della contemplazione e della spiritualità. È associato alla forma geometrica del cerchio, simbolo dell'eterno moto dello spirito, insieme di quiete e dinamicità. In una stanza blu i battiti cardiaci diminuiscono e la sensibilità al freddo aumenta, mentre gli oggetti sembrano più piccoli e leggeri.


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VERDE»
Corrispondono sensazioni di solidità, stabilità, forza e costanza ed un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. L'energia del verde è un'energia potenziale raccolta in se stessa che denota una tensione interiore. L'effetto di stabilità prodotto dal verde rappresenta, da un punto di vista psicologico, i valori saldi che non mutano. La scelta del verde indica inoltre autostima. Il verde è il colore della vegetazione, della natura e della vita stessa. È il colore della rinascita primaverile, della forza della natura.
Il verde, secondo gli psicologi, significa forza, perseveranza, equilibrio e stabilità. Probabilmente questo deriva dal fatto che il cristallino focalizza la luce verde quasi correttamente sulla retina e l'occhio percepisce perciò tale colore molto facilmente.
Il verde è associato a Venere, dea dell'amore e della fertilità. Talvolta il verde è anche associato ad una simbologia negativa. È il colore della rabbia e della putrefazione, del veleno e dell'invidia; nel corpo umano il verde è segno di grave malattia e di morte.


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GIALLO»
Questo colore è un colore caldo, così come il rosso e l’arancione. Rimanda alla radiosità che risveglia e dà calore. Suscitando una sensazione d'espansione e spingendo al movimento, il giallo corrisponde ad una condizione di libertà e autosviluppo. Il giallo, infatti, è il colore dell'illuminazione e della redenzione.
Simbolo del sole e dell’oro e della saggezza, appartiene alla sfera dell'espansione, dell’idealismo ed dell’azione.
In Oriente il giallo è il colore del sole, della fertilità e della regalità. Le associazioni che si ritrovano in tutte le religioni relativamente al colore giallo sono: oro, luce e parola.


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VIOLA»
Nasce dalla mescolanza di rosso e blu, è il colore della metamorfosi, della transizione, del mistero e della magia. Colore tradizionale della mistica, della spiritualità ma anche della fascinazione erotica, il viola indica l'unione degli opposti, la suggestionabilità.


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MARRONE»
Corrisponde alla sensazione della corporeità. Il forte bisogno, l'indifferenza o il rifiuto verso questa tinta indicano pertanto un preciso atteggiamento verso ciò che è corporeo e materiale e verso i piaceri fisici.


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GRIGIO»
E' il colore della perfetta neutralità, una terra di nessuno priva di vita. Lo si sceglie per definire una distanza ed un non coinvolgimento.


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NERO»
Oggi giorno è un colore molto apprezzato nella moda femminile per la sua caratteristica di far sembrare la persona più magra. Il nero, però, aveva anche il significato di lutto, tristezza e morte. Nell'arte paleocristiana col nero si rappresentava il demonio.


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BIANCO»
La luce bianca contiene tutti e sette i colori dell'iride. è il colore della purezza, della pulizia, dell'innocenza, della nascita, della precisione. Associato ad un sfondo conferisce un aspetto tecnico e utilizzato assieme a font con colori di contrasto rende facile la lettura dei testi. In Giappone, il bianco è il colore del lutto. Nell'arte paleocristiana si dipingevano di bianco le vesti dei santi, dei puri di cuore, dei fanciullini.

Il colore rispecchia un nostro determinato stato d'animo
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Il colore è, per la mente, come le onde per il mare: agisce su di noi come la musica. Ogni persona ha un suo colore preferito.

Polizia e Carabinieri vestono divise blu e azzurre, cosi' come e' il colore delle loro macchine. Perche'?
Il blu e le sue tonalita' danno un senso di tranquillita', di pace, e quindi di fiducia: questo e' il compito della Polizia e dei Carabinieri, che dunque portano prevalentemente questi colori.


Se prima gli eserciti portavano colori vivaci per intimorire il nemico, sono poi passati a divise completamente mimetiche, allo scopo di scomparire letteralmente agli occhi degli avversari.
C'e' un motivo ben preciso per cui e' cambiata la "moda" militare: l'avvento delle armi da fuoco.
Se infatti nell'antichita' le guerre si combattevano corpo a corpo, uno aveva bisogno di dimostrarsi il piu' agguerrito possibile al nemico che aveva davanti agli occhi; con le armi da fuoco, che hanno messo gli eserciti a distanze considerevoli, portare divise sgargianti significava essere un bersaglio ben visibile: molto meglio mimetizzarsi.