Articolo tratto dal sito Soloscacchi

Scacchi in laguna

17 settembre 2012

Di: Vecchio Cuore

Anche questa volta pare che ce l’abbiamo fatta. Il posto c’è, ed è prestigioso, il Centro Congressi. Gli sponsors anche, l’albergo convenzionato pure e la sana buona volontà dei soliti noti pare non mancare anche quest’anno. Ma questa volta è una ricorrenza speciale: il nostro Circolo, il glorioso Clodiense, compie sessant’ anni. Fra un po’, Fornero permettendo, potrebbe andare in pensione ma credo non ne abbia alcuna intenzione. Anzi, con certi giovani che si ritrova, pare intenzionato a scrivere ancora più di qualche bella pagina di mosse di re, regine, cavalli ecc. sulle 64 case. Eh sì; era l’anno 1952 (io ero ancora nei progetti del Cielo) quando un manipolo di appassionati decise di fondare anche a Chioggia, dove comunque si giocava a scacchi già da tempo, un circolo e di chiedere l’affiliazione alla Federazione. Insostituibile promotore di tutto ciò (penso che senza di lui forse il circolo non ci sarebbe mai stato) fu il geom. Giuseppe Campioli, emiliano d.o.c., in città per motivi di lavoro e ottimo giocatore di scacchi e tuttora in gamba… . Campioli, fino a quando ha abitato a Chioggia, è sempre stato l’indiscusso presidente del Circolo. Ottimo giocatore e primo ad arrivare ad una categoria (semi) magistrale (fu il primo C.M. della città) usava con il bianco un’apertura originale che costituiva, all’epoca, arma di sorpresa contro i suoi avversari. 1. f4, la Bird, e nel torneo di S. Benedetto del Tronto giunse il titolo di CM. Per lunghi anni è stato, se non sbaglio, vice presidente della FSI. Se ho imparato a giocare a scacchi (forse il termine “imparato a giocare” è un po’ grosso, ma mi viene di dire così) lo devo a lui. Era pazientissimo con noi giovani e la sua passione ha contagiato un po’ tutti. Ricordo i primi tornei nelle ahimè fumose sale dell’Albergo Grande Italia (il più antico della città) e le sfide lampo in spiaggia. Quest’ultime costituivano un’ottima “arma di seduzione” per altri giovani ed alcuni di quelli che ora tanto giovani non lo sono più hanno cominciato a giocare allora e non si sono mai fermati. Ora sono addirittura maestri. Si diceva dei giovani d’oggi. Ne abbiamo più di uno veramente validi, ed attualmente possiamo vantare ben due campioni italiani in carica. Uno è il MF Federico Boscolo, classe 1996, campione under 16 ed under 18; l’altro è Lorenzo Lodici, classe 2000, campione under 12. Non credo che altri circoli dello Stivale possano vantare ben due campioni d’Italia nello stesso anno. Si dirà: come mai da Chioggia arrivano ben due campioni nazionali?

Forse l’aria buona, forse il fosforo del pesce (qui ce n’è tanto), forse il talento naturale (senza quello non si fa nulla) o forse anche la buona scuola che questi giovani hanno avuto all’inizio e la passione che è stata trasmessa loro. Il resto, ovviamente, è tutto merito loro. Diciamo qualcosa anche sulla città: Chioggia si trova a distanza pressoché uguale da altre due importanti città: Venezia e Padova; circa quaranta chilometri dall’una e dall’altra. Si trova a sud della splendida Laguna di Venezia e può vantare una spiaggia lunghissima (circa sette chilometri) e profondissima (oltre 300 mt.). E’ città d’arte, come non molte altre nel Veneto. Ora è anche difesa dalle cosiddette acque alte. Molti credono che l’acqua alta sia un fenomeno solo ed esclusivamente veneziano. Non è così. Quando c’è acqua alta a Venezia c’è anche da noi. Oggi, però, sono finalmente in funzione i cosiddetti “baby Mose”, cioè quelle paratie mobili che vengono alzate per impedire all’acqua, sospinta dal vento e dall’alta marea, di allagare la città. Sono opere che hanno creato molto disagio ai cittadini durante i lavori per la loro costruzione, ma ora i benefici si vedono ed i disagi sono perdonati e dimenticati. E sono anche un’opera d’ingegneria veramente notevole. Il tutto in attesa della messa in funzione del “grande” Mose, quello che dovrà chiudere le bocche di porto ed impedire l’entrata in laguna delle maree superiori al metro e venti sul medio mare.

A Chioggia c’è, inoltre, il più vecchio orologio con un’unica lancetta del mondo. Si trova sulla torre di S. Andrea ed oltre ad ammirarlo da fuori è possibile ammirare i suoi ingranaggi facendo gli scalini (non so quanti siano, ma … non pochi) della torre che è liberamente visitabile la domenica e nelle sere d’estate. Per gli amanti delle ricostruzioni storiche a giugno c’è la Marciliana. In quei giorni la città torna a rivivere le atmosfere medievali, e turisti e cittadini affollano il Corso del Popolo, la via principale, fra giocolieri, taberne (si dice così, non è un errore), ricostruzioni di vecchi laboratori ed antiche mestieri e così via. Del tutto particolare è poi la struttura della città. Pare che le origini siano romane e ricalchino lo schema tipico dell’accampamento con il cardo ed il decumano. Ci sono poi le particolari vie, che si chiamano calli, sono 72 ed hanno tutte direzione est – ovest. Quando si organizzano i tornei da noi c’è sempre un nostro socio disponibile a fare da guida agli accompagnatori dei giocatori (o a loro stessi se si organizzano) per fare conoscere i luoghi più interessanti e spettacolari della città. Ultima cosa: la sede del circolo è in centro storico, in un bel palazzo di proprietà comunale prospiciente il più tipico canale cittadino, il Vena, ispiratore di pittori più o meno noti che lo hanno più volte “immortalato”. Anche oggi non è raro vedere qualche artista, o presunto tale, seduto avanti alla sua tavolozza, a riprendere qualche scorcio particolare. Se poi volete sapere qualcosa di più, meglio ancora vedere, fate un salto qui, meglio se per partecipare al nostro torneo. Nessuno s’è mai lamentato né dell’organizzazione né d’altro. Anzi! Se volete vedere qualche immagine dei precedenti tornei, così potrete verificare con i vostri occhi se dico il vero, accedete al sito internet, curato dal nostro socio Ampelio, che è indicato sul bando. Ah, dimenticavo: le scacchiere ed i pezzi sono tutti in legno e nuovi. Giocare così è veramente un bel vivere.