Zanca Alfredo Model's

          

This is my collection of paper models built with my hands, for ever under construction. Models are exposed in Calenzano Castle http://www.museofigurinostorico.it/home.html  near Florence Italy.

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Come qualsiasi chiesa, la cattedrale rappresenta il simbolo del cosmo : sin dal rito del suo insediamento, è collegata alla corsa del sole e allo zodiaco ; la sua abside è, possibilmente orientata (letteralmente : volta verso oriente). Rappresenta insieme il passato, il presente e le finalità estreme, il mondo morale e il mondo fisico, i regni terreni e le gerarchie celesti, dalla creazione del mondo fino alla Gerusalemme celeste. La cattedrale, chiesa dei vescovi, rispecchia tale simbolismo con tutto il vigore insito nella potenza di cui è l'immagine.

Le cattedrali successive.

Per via del suo sostegno alle conquiste romane, la città del Rèmes, designata da Cesare come capitale della provincia di Belgio Secondo, era diventata rapidamente un nucleo economico ragguardevole.

                                

navata e coro                                                    sculture del portale centrale della facciata ovest

 Un programma " articolare la consacrazione dei re.

Proprio a Reims, centro religioso notevole, stando a fonti attendibili, nel 498, nel battistero contiguo alla cattedrale merovingia di san Nicaise, Clodovec riceve a sua richiesta il battesimo dalle mani del vescovo san Rémi, fondano così il regno di Francia su basi cristiane. In seguito, i Carolingi introducono l'uso della consacrazione dei re, in riferimento all'unzione data da Samuele a Davide. Louis le Pieux sceglie nel 816 la città di Reims per ricevere la corona. A poco a poco, gli arcivescovi di Reims riescono a farsi riconoscere il privilegio di consacrare i re nella loro cattedrale, in modo ché dal 1027 (Henri I )al 1825 (Charles X), quasi tutti i re di Francia vi saranno consacrati. Il programma fissato per la costruzione della cattedrale odierna terrà conto di questa incidenza particolare :

  • dimensioni insolite del coro anteriore, del transetto, della navata (10 campate), niente nartece, per poter accogliere le cerimonie eccezionalmente sfarzose e i numerosi astanti che vi convengono ;

  • rovescio della facciata occidentale interamente scolpito sul tema della nascita di Cristo e del suo annuncio, scenario unico congeniale all'uscita del corteo del re dopo la cerimonia ;

  • iconografia scolpita oltremodo eccezionale sia in qualità che in numero, come vedremo oltre.

I temi del potere regio e della consacrazione costituiscono una reminiscenza continua delle referenze bibliche. La consacrazione della Madonna da parte di Cristo è il tema della ghimberga del portale centrale di questa cattedrale dedicata all'Assunta. Questo magnifico insieme del Duecento è oggi sostituito da una copia e presentato nel museo del palazzo di Tau, già palazzo dell'arcivescovado. Nel suo entrare nella cattedrale prima della consacrazione, il futuro re viene accolto dai suoi antecessori del Vecchio Testamento il cui esempio è più edificante : Salomone e la regina di Saba da ogni lato del portale centrale, Davide nel suo combattimento contro Golia da ogni lato del rosone la serie dei re alla base delle torri occidentali 63 statue dall'altezza media di 4,50 m con l'effigie del battesimo di Clodoveo nel loro centro. Tale tema viene pure ripreso nelle volte dei portali occidentali. 25 re verranno consacrati nella cattedrale attuale. Occorre precisare pure l'incidenza particolare esercitata dalle consacrazioni sui restauri, che furono precoci e ricorrenti : sulle volte del portale centrale della facciata occidentale, sono stati individuati restauri del Seicento, Settecento e Ottocento.

La costruzione : un dinamismo novatore.

La costruzione della cattedrale di Reims inizierà nel 121 l. La sua concezione si farà nel contesto dell'eccezionale dinamismo dello slancio di fede e d'innovazione tecnologica che ha presieduto allo sboccio delle grandi cattedrali del nord della Francia durante la seconda metà del XII e la prima metà del Duecento; le possibilità tecniche della volta a crociera ogivale consentono di scaricare il peso delle costruzioni su pilastri nei quattro angoli delle volte, liberando quindi le pareti che potranno essere traforate in modo via via più audace : Noyon, Laon, Parigi, Chartres sono in cantiere. Dopo Reims, ci saranno Amiens, Beauvais... 

Iniziata come al solito dall'abside, la costruzione dell'edificio proseguirà fino al 1481. Verrà interrotta in seguito a un nuovo incendio e l'edificio rimarrà incompiuto. Non si conoscono piani che datano della sua concezione ma l'analisi permette di constatare tra l'altro che le torri occidentali erano destinate a ricevere guglie di pietra, che i bracci del transetto dovevano essere fiancheggiati di torri (la cui costruzione si è fermata alla verticale delle facciate). Una torre lanterna era prevista alla crociera. Quattro architetti dirigeranno per lo più i cantieri, i cui nomi ci sono tramandati dalle riproduzioni del labirinto del pavimento della navata, scomparso nel Settecento. L'ideatore è Jean d'Orbais. Gli subentreranno Jean Le Loup, Gaucher de Reims poi Bernard de Soissons il quale costruirà le campate occidentali della navata fino alla base delle torri. In quasi tre secoli, una notevole unità imposta dal potere forte dei vescovi determina la costruzione, sin dalla concezione primigenia, nonostante qualche modifica avvenuta nel corso della costruzione : innalzamento dell'edificio, prolungamento della navata. Ne scaturisce una coerenza insolita. 

Le dimensioni dell'edificio sono imponenti :

  • 150 m di lunghezza ; 61 m di larghezza nel transetto, 42 m all'apice della navata ;

  • 81 m di altezza in cima alle torri, 57 m nel fastigio dei tetti della navata e del coro ;

  • 38 m sotto le volte della navata e 12,30 m di larghezza fra i pilastri della navata.

La costruzione viene eseguita con un uso parsimonioso di legname da impalcatura : le foreste erano state troppo sfruttate all'epoca romana e, perciò, all'epoca gotica era difficile procurarsi legname di ampio diametro e di grande lunghezza.

- all'interno, « passage champenois » si piedi delle finestre del deambulatorio, matroneo, loggia del « gloria » ai piedi del rosone occidentale e loggette ai piedi dei rosoni dei transetti ; 

- all'esterno, loggette ai piedi delle finestre alte della navata, grondaie e loggette alla base delle facciate...

 Diverse innovazioni tecnologiche appaiono a Reims.

  • Prende la sua forma compiuta il sistema degli archi di spinta a doppia batteria e a scarica di botte, dopo i tentennamenti che hanno condizionato la costruzione della cattedrale di Chartres.

  • Parimenti, nelle vetrate dei deambulatori e della navata, si definisce il sistema della finestra gotica composta di due lancette sormontata da una rosa alveolata, dalle punte scavate. Non si tratta più, come prima (Chartres, Soissons) di fori distinti praticati in un muro, ma dello scavo dell'intera parete della campata su cui viene sagomata una rete di pietra. E’ un cambiamento radicale.

  • Gli architetti di Reims risolvono magistralmente il problema posto dai capitelli dei fasci di colonnette intorno ai supporti. L'altezza dei capitelli, funzione del diametro delle colonne che sovrastano, sta creando difficoltà insuperabili di composizione nel loro intersecarsi. A Reims verrà risolto elegantemente il problema con un fregio di foglie disposto intorno all'insieme del supporto, soluzione questa più volte ripresa in seguito.

  • La soppressione del nartece e del matroneo che lo sormonta, onde aumentare l'ampiezza della navata, determina la necessità di illuminare questa campata supplementaria oscurata

dalle torri occidentali che l'incorniciano. La questione verrà risolta, per un verso traforando i timpani dei portali occidentali con rosoni, poiché l'iconografia normalmente riservata a questo spazio sarà trasferita sulle ghimberghe dei portali ; per un altro verso traforando il matroneo nella parte che si volge verso la facciata occidentale, al di sotto del grande rosone. La prima formula non verrà recepita, preferendo la Chiesa conservare ai timpani la loro funzione didattica tradizionale in una società prevalentemente analfabeta ; la seconda godrà di un successo strepitoso, poiché il matroneo traforato diventerà una regola quasi universale.

E probabile che le innovazioni della cattedrale di Reims, motivate a volte, trattandosi della cattedrale delle consacrazioni, si diffonderanno in tutta l'Europa, appunto per questo, constatate da una popolazione avveduta dalle origini particolarmente diverse.

Archi-rampanti e taglio trasversale della navata.  

Una statuaria favolosa.

Notre-Dame di Reims, cattedrale delle consacrazioni è la più ornata di tutte le cattedrali francesi. Grandi sculture monumentali come la scultura ornamentale degli spioventi delle facciate del transetto, modanature come logge esterne dell'abside, senza tralasciare il rovescio interno dei portali occidentali, essa annovera oltre 2300 figure. Segnatamente, dai pinnacoli degli archi di spinta ai contrafforti delle cappelle dell'abside, la cattedrale di Reims è protetta da una guardia ininterrotta di angioli di pietra.

Se è stato osservato, soprattutto per i portali occidentali, che i programmi iconografici hanno fatto l'oggetto di modifiche nel corso del cantiere, la scultura è sempre perfettamente inserita nella concezione architettonica, di cui forma un complemento inscindibile.

I temi che si ritrovano sono innanzitutto la Madonna, l'Annunciazione e l'Assunzione (transetti nord e sud), ma pure le corrispondenze con il concetto regale, Cristo, il regno celeste, la risurrezione trionfante e il giudizio universale, la vita e l'effigie dei sovrani biblici esemplari, del re di Francia e d'Israele.

Per la grande scultura monumentale, si possono agevolmente distinguere quattro stili, quattro tendenze successive :

  • le opere più antiche sono le statue dei profeti, nello strombo del portale occidentale di destra e dei portali del transetto nord. Datano dell'inizio della costruzione (verso il 1220). Mantengono un piglio arcaico, ieratico simile alla scultura di Chartres ;

  • un secondo gruppo (prima del 1240) palesa un'influenza cospicua della scultura antica (Reims -Durocortorum - è, non si dimentichi, una città gallo romana), proveniente pure dall'arte mosellana : i corpi si animano, le pieghe perdono parte della loro rigidezza ;

  • una terza bottega (verso il 1245) si differenzia dalla precedente per via di un'influenza indiscussa mutuata da Amiens : pieghe più sobrie, movimenti più calmi. E certo che le stesse botteghe di scultori hanno lavorato per i due edifici ;

  • infine, una quarta bottega, della regione della Champagne, compie in certo qual modo la sintesi dei filoni precedenti : visi fini e sorridenti, corpi pieni di scioltezza dagli eleganti drappeggi. 

Questo insieme impareggiabile è stato probabilmente concepito contemporaneamente alla costruzione della facciata occidentale dal 1250 in poi. Ci ha lasciato dei capolavori riconosciuti dovunque quali il famoso angelo sorridente (strombo nord del portale nord della facciata occidentale), l'angelo dell'Annunciazione e la serva della Presentazione (portale centrale). Siffatto stile originale, al vertice del proprio splendore, porterà via via al manierismo del Quattrocento e del Cinquecento.

 Le vetrate.

La cattedrale di Reims è stata purtroppo amputata di una gran parte delle sue vetrate da parte dei canonici del Settecento, segnatamente quelle della navata sostituite da vetri bianchi più di moda all'epoca. Le vetrate del Duecento sono raggruppate oggi nelle finestre alte del coro. Intorno a Cristo e a Maria, i dodici apostoli sono riuniti nell'ordine da loro occupato nel canone della messa. Al di sotto, i dodici vescovi della provincia di Reims circondano l'arcivescovo nell'ordine da loro occupato al momento delle cerimonie.

Il rosone della facciata occidentale (fine Duecento) illustra la dormizione della Madonna. Di poco posteriore, il rosone del transetto nord ha per tema la creazione.

Il disastro del 1914 e il restauro.

L'invasione tedesca fermata nel 1914 sui crinali che circondano Reims avrà per conseguenza un bombardamento della città dall'artiglieria durante i quattro anni, o quasi, della guerra, al cui termine rimarrà soltanto un cumulo di macerie.

Il 19 settembre 1914, una granata incendiaria mette il fuoco all'impalcatura di legno, necessaria allora per i lavori in corso nella torre nord. Il fuoco si propagherà ai battenti dei portali ovest e ai tamburi che li doppiano all'interno e raggiungerà le travi della navata e del coro che verranno interamente consumate, il piombo della copertura si scioglierà sotto l'effetto del caldo, spargendosi nelle grondaie e nei doccioni.

Tornata la pace, si esiterà a intraprendere il restauro dell'edificio tanto i danni sono considerevoli. Questa potrà avviarsi grazie ai generosi sussidi della fondazione John D. Rockefeller. Il restauro viene affidato all'architetto Henri Deneux nello scopo precipuo di prevedere nuove travi incombustibili. Poco propenso ad utilizzare il metallo che si deforma sotto l'effetto del caldo, questi si rivolgerà verso il cemento armato, tecnica allora in pieno sviluppo. Per conservare la leggerezza e la duttilità delle travi di legno, metterà in opera un sistema inedito di piastre di cemento armato trasportabili e aggiustabili a mano d'uomo, assemblate da chiavette di rovere, sistema che avrà il vantaggio, inoltre, di assomigliare all'apparenza delle travi gotiche, rispondendo così alla sensibilità del pubblico. Henri Deneux cercherà con ogni mezzo di salvare la statuaria, i cui elementi più colpiti dalle fiamme saranno deposti e sostituiti da copie, per essere poi esposti nel palazzo di Tau. Henri Deneux si gioverà dei lavori di consolidamento e di restauro dell'edificio per procedere a scavi archeologici, ritrovando le fondamenta delle chiese anteriori e quelle del battistero del V secolo. Questi lavori di restauro si protrarranno oltre vent'anni sicché la cattedrale verrà riaperta al pubblico soltanto prima della Seconda guerra mondiale.

La cattedrale oggi.

Prescindendo dalle mutilazioni di cui certe, riguardanti soprattutto la scultura, son irreversibili, la cattedrale di Reims ha ritrovato l'essenziale del suo aspetto primigenio. Il Novecento le ha portato qualche vetrata contemporanea tra cui spiccano le vetrate della cappella assiale, con i cartoni dovuti al pittore Chagall. I cantieri di restauro proseguono continuamente sull'edificio con lo scopo primordiale di salvaguardare la scultura, esposta ai veleni dell'inquinamento atmosferico. Nonostante le cicatrici della storia, quest'edificio eccezionale sarà così in grado di trasmettere alle nuove leve la testimonianza unica, insostituibile, di quell'affascinante slancio di fede del Duecento.

Bertrand GOGUEL

 Dopo circa 5 mesi di preparazione.

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completata.