Zanca Alfredo Model's

          

This is my collection of paper models built with my hands, for ever under construction. Models are exposed in Calenzano Castle http://www.museofigurinostorico.it/home.html  near Florence Italy.

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Chiesa abbaziale di Santa Maria Laach

La chiesa abbaziale di Santa Maria Laach (in tedesco Abtei Maria Laach) fa parte di un'abbazia benedettina situata sulla riva sudoccidentale del Laacher See vicino Andernach, nella regione di Eifel della Renania-Palatinato in Germania. Per quasi 770 anni l'abbazia rimase conosciuta semplicemente come Abbazia di Laach, prima che i gesuiti, nel 1862, vi aggiungessero il nome di Maria.

La fondazione e il medioevo [modifica]

Nel 1093 l'abbazia venne fondata come prioria dell'Abbazia di Affligem (situata oggi in Belgio) dal primo conte palatino del Reno Enrico II di Laach e sua moglie Adelheid von Orlamnde-Weimar, vedova Ermanno II di Lotaringia. L'abbazia divenne indipendente nel 1127, sotto il suo primo abate, Gilberto. Ermanno, che aveva fondato anche la stessa Affligem, era un personaggio che promuoveva la riforma cluniacense.

Durante il XII secolo l'abbazia divenne un interessante centro di studio, e con gli abati Alberto (1199-1217) e Teoderico II (1256-1295) l'edificio della chiesa abbaziale venne completato: caposaldo dell'architettura romanica in Germania, nonostante il lungo arco di tempo della costruzione, l'aspetto dell'edificio si presenta unitario e caratterizzato da un complesso accostamento di volumi differenti. La parte centrale racchiusa dalla zona monumentale del transetto e dal Westwerk, entrambi affiancati da due torri (da un lato a base quadrata, dall'altro rotonda); inoltre all'incrocio del transetto con la navata si erge un corpo ottagonale, mentre il Westwerk dominato da una robusta torre centrale a volumi parallelepipedali sovrapposti, culminante con un tetto a spioventi, che segna il punto pi alto della basilica. Le pareti esterne sono movimentale da lesene in pietra pi scura ed archetti pensili.

La caratteristica principale di questa chiesa che le strutture portanti sia all'esterno che all'interno sono in pietra lavica scura, mentre le pareti e tutto il resto sono in arenaria giallo ocra. Il risultato di una struttura giallo ocra con semicolonne, costoloni e archetti ornamentali scuri, molto ben evidenziati e sottolineati che sembrano un ricamo continuo lungo tutta la struttura. Inoltre, tutti i ricami a sbalzo in pietra scura, le arcate cieche e i capitelli sono sottolineati con un filo di pittura rossa e gialla all'esterno e rossa, gialla e azzurra all'interno, che accentua l'effetto ricamo.

La navata centrale non rispetta il sistema obbligato siamo lontani da Spira -, una campata per ciascun arco della navata, cos come per le navate laterali. Volte a vela e senza costoloni, come a Spira. Pilastri con semicolonne che portano, all'attacco dei costoloni, capitelli, anch'essi sottolineati con colorazioni vivaci. Anche gli attacchi dei pilastri alle arcate portano delicati cornicioni, anch'essi colorati.

Anche la cripta in doppio colore grigio scuro e ocra. Qui i capitelli sono semplici cubi smussati, dipinti con i colori delle navate.

La chiesa ha due absidi ai lati estremi della navata, entrambe semicircolari con mosaici di epoca successiva, sulla volta dell'abside orientale.

La chiesa custodisce il sarcofago di Enrico II, sormontato da statua lignea con viso di giovinetto, del 1270.

Prezioso l'altare maggiore dell'epoca.

Il portale d'ingresso, sul lato ovest, riccamente ricamato e sottolineato con i colori tipici della chiesa. I preziosi capitelli delle colonnine, di ottima fattura, sono realizzati con motivi floreali, animali o con figure umane. Un atrio con colonne binate, con al centro una fontana retta da leoni, che ricorda l'Alhambra di Granada, precede l'ingresso alla chiesa. L'accesso all'interno della chiesa da un lato dell'abside occidentale.

Un complesso di sei torri svetta sulla chiesa, quattro scalarie ai lati delle navate, cilindriche ad ovest e quadrate ad est. La torre all'incrocio del transetto occidentale con la navata quadrata; quella sulla crociera orientale ottagonale. Entrambe sono del tipo chiuso, non illuminano all'interno. Il tutto arricchito con un trionfo di archi ciechi, semicolonne ed archetti ornamentali di colore scuro con pitture rosse.

Al pari di altre abbazie tedesche, Santa Maria Laach decadde nel XIV e XV secolo, prima di entrare nella sfera di influenza della Bursfelder Kongregation. Risalgono a questo periodo i contributi di figure come Jakob Siberti, Tilman di Bonn, Benedetto di Munstereifel e il priore Johannes Butzbach.

 

 

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