Confortata dalla partecipazione di molti interessati, si è
svolta sabato 29 marzo la quarta riunione del Comitato per la ricostruzione
della Ferrovia Mantova-Peschiera, intrecciata da una relazione di Agenda 21
locale.
Erano presenti:
Biagio Sansone
Andrea Bertolini, Segretario Provinciale dell’UTP
Marco Cantini
Stefano Cannata, rappresentante del Presidente dell’UTP
Massimo Ferrari
Matteo Gaddi, Consigliere comunale di Mantova
Ivana Chiavegato dei Comitati dei Cittadini di Mantova e
rappresentante UTP per la mobilità sostenibile
Paolo Paolini per Agenda 21 di Mantova
Enzo Simeoni, Comitato dei Cittadini di Cerese di Virgilio
Roberto Mattioni
Nicola Bertaiola
un giornalista (“gg”) della “Voce di Mantova”
e il Presidente del Comitato per il ripristino Alessandro
Muratori.
Ha introdotto i lavori Andrea Bertolini, con la
presentazione degli ultimi dati disponibili (2001) dell’autoservizio APAM
Mantova-Peschiera. Per i giorni feriali durante l’orario scolastico si può calcolare
un movimento di circa 1.200 persone al giorno. È ovvio che col ritorno del
treno e grazie al suo intenso utilizzo anche nel periodo estivo e nei giorni
festivi il numero dei viaggiatori aumenterebbe sensibilmente. Su un ritorno del
treno a Marmirolo si è già espressa in termini favorevoli la signora Bruna
Lovatti, Sindaco dell’importante centro dell’immediato hinterland mantovano che
ha recentemente avanzato la proposta di chiudere ai TIR la statale goitese
nelle ore notturne.
Ha preso poi la parola Alessandro Muratori, rivolgendosi
in prima persona al Consigliere comunale Gaddi, dichiaratosi interessato al
rilancio dei mezzi pubblici e contrario alla politica neoautostradale, ora
assai di moda in Regione e Provincia (pur con maggioranze politiche
contrapposte). Sollecitato anche dal Segretario Bertolini, Muratori ha
ricordato in primo luogo le promesse elettorali della forza politica principale
che regge la coalizione provinciale, a suo tempo espresse dal Consigliere
comunale Maurizio Vasori, dello stesso partito. Poi ha ripercorso le tappe del
Convegno del 2001 e dell’elaborazione di un’articolata proposta per un servizio
di “treno-tram”, sviluppata nel corso delle quattro riunioni del Comitato per
la ricostruzione della Ferrovia Mantova-Peschiera.
Il piano del Comitato FMP prevede:
un’applicazione graduale, a tappe successive;
l’utilizzazione delle strutture esistenti;
l’utilizzazione dei mezzi già circolanti.
Lo “standard minimo” è rappresentato dall’utilizzo
esclusivo di treni a trazione elettrica, con materiali che consentano
l’incarrozzamento veloce dei viaggiatori.
Il “servizio minimo” iniziale consisterà nell’introduzione
di alcune coppie di “treni-tram” nelle ore di punta per l’accesso e l’uscita
dalla città. Ne saranno interessate tutte le linee che confluiscono nel capoluogo:
la Verona-Mantova-Modena, con un servizio di “treno-tram”
da Bancole, a Sant’Antonio Mantovano, Cittadella-Gambarara, Mantova via
Portazzolo, Mantova stazione, Borgochiesanuova/plesso scolastico; Levata;
la Mantova-Peschiera, inizialmente nel tratto
Marmirolo-Sant’Antonio, Cittadella-Gambarara, Mantova via Portazzolo e Mantova
stazione; il servizio suburbano sarà da estendersi da Marmirolo senza fermate
intermedie fino alla stazione di Roverbella Centro; la fermata di Roverbella FS
sulla linea Verona-Mantova verrà soppressa;
il primo tratto della Mantova-Monselice, con fermate a
porta Cerese – in corrispondenza del futuro terminal delle autolinee
extraurbane, la cui messa in funzione è prevista per il settembre 2004 – Mantova-Frassino
e la nuova fermata con parcheggio d’interscambio di Mottella-San Giorgio di
Mantova;
il primo tratto della Mantova-Cremona, con fermate ad
Angeli e Castellucchio.
Con investimenti successivi si potrà pensare alla
realizzazione di sottopassi (ad esempio a Mantova via Portazzolo), fino alla
costituzione di un parco vero e proprio di “treni-tram” appositamente dedicati
a questo tipo di servizio, possibilmente gestito da un’azienda locale.
Il Consigliere Gaddi si è espresso in termini positivi e
si è riservato di approfondire i problemi prospettati, anche alla luce di
possibili chiusure al traffico privato, realisticamente ipotizzate da Muratori
in un documento a parte già pubblicato nella mailing list dell’UTP.